Sofia compie 80 anni. La storia di una regina di Spagna nata ad Atene

Sofia compie 80 anni. La storia di una regina di Spagna nata ad Atene

Sofia di Grecia regina di Spagna

Il 2 novembre la regina di Spagna compie 80 anni. Si ma quale regina di Spagna? Sofia ovviamente, perché nonostante tutto per gli spagnoli che ancora credono nella monarchia LA regina è solo lei, una signora nata ad Atene in una famiglia decisamente multiculturale che per oltre 50 anni ha devotamente servito il paese dove è arrivata con il matrimonio. Nonostante tutto appunto. Nonostante gli anni all’ombra del dittatore, nonostante un futuro incerto, nonostante una vita coniugale con poche luci, molte ombre e parecchie umiliazioni e nonostante i figli che, forse, non sono stati all’altezza delle sue aspettative.

Sofia di Grecia regina di Spagna
In questo mare tempestoso la regina di Spagna ha mantenuto la rotta conservando la stima della nazione che l’ha vista arrivare giovane sposa nel 1962 e diventare, nel 1975, regina consorte e oggi regina “emerita”.

La regina di Spagna viene dalla Grecia ma la sua è una famiglia decisamente multiculturale e lei di sangue ellenico ne ha davvero poco. Suo padre è il nipote di un re venuto dalla Danimarca, sua nonna paterna è una delle sorelle del Kaiser tedesco che è anche il nonno della madre di Sofia. Insomma un bell’albero genealogico complesso e intricato che porta a Copenaghen, a Londra ma anche in Italia e in Romania poiché Sofia è una cugina di primo grado di Amedeo duca d’Aosta e di re Michele.

La famiglia della regina di Spagna

La storia della famiglia reale greca non è né lunga né tranquilla. Giorgio I, nato principe William di Danimarca è uno dei molti figli di re Cristiano IX e quindi fratello del futuro re Federico VIII di Danimarca, della zarina Maria Feodorovna e di Alexandra consorte di Edoardo VII re d’Inghilterra. Eletto da un’Assemblea Nazionale sovrano di una Grecia indipendente, Giorgio I, nonostante i risultati tutto sommato positivi del suo governo, viene assassinato a Salonicco nel 1913. Suo figlio Costantino I tenta di preservare la neutralità del paese, passando così per germanofilo e sostenitore di suo cognato Gugliemo II (fratello della regina Sofia); il sovrano viene destituito dagli alleati durante la Prima Guerra Mondiale e se ne va in esilio con il figlio maggiore Giorgio. Il secondogenito, Alessandro, è proclamato re dal governo, ma muore nel 1920 in modo tragico e imprevedibile per il morso di una scimmia che tiene in giardino.
A questo punto il popolo greco con un referendum chiede il ritorno del re legittimo, Costantino I, che si installa di nuovo ad Atene insieme al principe ereditario Giorgio. La sconfitta dell’esercito greco davanti ai turchi di Mustafà Kemal e la successiva crisi politica portano ad una nuova abdicazione di Costantino, in favore del figlio Giorgio II il quale resiste sul trono solo pochi mesi, fino alla proclamazione della repubblica, nel 1924.
Nel 1935 con un nuovo referendum viene ristabilita la monarchia; ma Giorgio II, richiamato in Grecia da una maggioranza incredibile della popolazione, l’anno dopo abbandona il potere nelle mani del dittatore Metaxas.
Dopo aver resistito all’offensiva italiana nel 1940, la Grecia soccombe all’esercito tedesco nella primavera del 1941. Re Giorgio, insieme al fratello ed erede Paolo e a tutta la famiglia, deve lasciare in tutta fretta il paese. Nel 1944 gli inglesi liberano la penisola greca, però scoppia la guerra civile. Un referendum riporterà ancora una volta in Grecia la monarchia. Giorgio II torna ad Atene per morirvi il 1° aprile 1947, gli succede il fratello Paolo I, che ha sposato la nipote di suo zio il Kaiser, Frederika di Brunswick.


La futura regina di Spagna viene al mondo il 2 novembre 1938 nel palazzo di Psychico, una villetta, nella periferia di Atene, dove risiedono i suoi genitori. L’infanzia della principessa Sofia, del fratello minore Costantino e della sorella Irene, è segnata dalla guerra e dall’esilio e molto presto i bambini devono adattarsi a condizioni di vita abbastanza dure. Sofia però, nonostante le difficoltà quotidiane, ha la fortuna di vivere in una famiglia particolarmente unita e felice. Paolo e Frederika, nonostante la notevole differenza d’età e i caratteri diversi si amano molto e i figli sono perfettamente consapevoli del rapporto intenso che unisce i genitori. Nel 1947 suo padre succede al fratello Giorgio II, ma la vita familiare resta quasi immutata, le due ragazzine sono educate secondo i criteri di una qualunque famiglia della alta borghesia; Sofia dopo alcuni anni di lezioni private, viene iscritta alla scuola inglese di Atene e nel 1952 lascia la Grecia per il collegio di Salem in Germania nei pressi del lago di Costanza, una celebre istituzione fondata dai margravi di Baden e diretta dal fratello di Frederika, il principe Georg di Hannover. Sofia, che fisicamente assomiglia molto alla madre, ha preso da lei la vivacità di spirito, temperata da un notevole equilibrio ereditato dal suo riflessivo padre.

La giovinezza della regina di Spagna

Dopo il debutto ufficiale in società la principessa, che dimostra di essere sempre perfettamente a suo agio in qualunque situazione, comincia ad accompagnare e poi a sostituire la madre negli innumerevoli impegni sociali, ma trova anche il tempo di dedicarsi allo studio della musica, della filosofia e dell’archeologia, le sue tre più grandi passioni. Sofia partecipa sovente a scavi in Grecia e poco prima delle nozze, pubblica due volumetti sulle ricerche che ha condotto.
Frequenta anche un corso universitario in psicologia infantile, ottiene un diploma in puericultura. Insomma un’infanzia e un’adolescenza serene, accanto ad un’amatissima sorella e ad un fratello adorato, ma per comprendere fino in fondo la personalità della futura regina di Spagna, bisogna ricordare che essa è la figlia della più odiata e criticata fra le sovrane europee del XX secolo.
Poliglotta e colta Frederika di Grecia è anche una donna intrigante e vendicativa, che dimostra subito un notevole e inopportuno interesse per la politica e per gli affari. Frederika non è popolare, né in Grecia, né altrove; per il suo disprezzo del pericolo durante la guerra viene considerata troppo orgogliosa, la sua dedizione alle opere caritative è vista come il mezzo per mettersi in mostra, i suoi “show” reali per il quali vengono spesi milioni di dracme infastidiscono i sudditi. E, come se questo non bastasse, sembra che prima di arrivare in Grecia la giovane principessa si fosse attivamente impegnata nell’organizzazione della Hitlerjugend. Da regina Frederika farà sentire spesso e volentieri e in molti settori della vita pubblica la sua voce autoritaria, guadagnandosi così l’odio feroce del suo popolo. In Grecia tutti si aspettano che la monarchia, restando al di sopra delle parti, riesca calmare gli animi, mentre Frederika non fa altro che soffiare sul fuoco delle passioni politiche e viene accusata di aver giocato il ruolo di nefasto consigliere anche presso il giovane ed inesperto figlio Costantino, provocando con il suo atteggiamento la sconfitta della monarchia nel referendum del 1974.
Una delle iniziative più criticate, fra le tante promosse dalla regina di Grecia, è la celebre crociera dell’Agamennon organizzata nell’estate del 1954. Ufficialmente la crociera ha lo scopo di riportare in auge il turismo, ma in realtà l’obiettivo di Frederika è quello di favorire i matrimoni reali perché a bordo della nave c’è quasi tutto il Gotha europeo che ha accolto con entusiasmo l’invito: “un’eccellente idea – sembra abbia detto la vecchia ed eccentrica principessa Maria Bonaparte – ormai ci si vede solo per i funerali”.
Sofia, all’epoca neanche quattordicenne, incontra per la prima volta il maggiore dei figli di don Juan di Borbone, pretendente al trono di Spagna, e sua moglie Maria de las Mercedes di Borbone- Sicilia.

La futura regina di Spagna incontra Juan Carlos di Borbone

Juan Carlos ha poco più di sedici anni e non sembra accorgersi della principessa sua coetanea. “Allora non feci minimamente attenzione a Sofia” confesserà in seguito. La principessa greca, invece, nota subito il giovane Borbone. “Era molto simpatico – ha raccontato la regina alla giornalista spagnola Pilar Urbano – forse un po’ monello. I suoi genitori gli lasciavano fare tutto. E questo mi faceva infuriare. Lui poteva ballare fino all’alba, io a mezzanotte dovevo essere a letto. Il figlio dei Barcellona, come si diceva allora, mi sembrava un rivoluzionario, strano e terribilmente ragazzaccio. Eravamo quasi coetanei, ma tutto ci separava, non avevamo neanche amici in comune. Lui frequentava soprattutto gli Orléans e i Savoia, io la famiglia reale inglese e i vari principi tedeschi. Durante la crociera non è successo nulla, non mi ha neanche invitata a ballare”.

Nel 1958 Frederika organizza un’altra crociera, in tono un po’ minore, ma anche questa volta non succede niente. Il principe spagnolo e la principessa greca si rivedono nell’estate 1960, prima ad Althausen nei pressi di Stoccarda in occasione delle nozze di Karl, futuro duca di Wüttemberg con Diana d’Orléans, una delle figlie del conte di Parigi, e poco dopo a Roma, dove Costantino di Grecia vince un oro olimpico nella vela.

matrimonio duca di Kent
Nel giugno del 1961 Sofia accompagna il fratello a Londra al matrimonio del duca di Kent, figlio della principessa Marina di Grecia, e nelle varie cerimonie, cene e balli, che precedono le nozze, si ritrova accanto proprio il giovane principe spagnolo. Qui finalmente il futuro re si accorge che la ragazzina greca con i capelli corti e il viso paffuto si è trasformata in una giovane donna molto attraente, dalla figura alta e slanciata, con luminosi occhi chiari e un’aria seria decisamente affascinante.
Visto che nulla accade per caso nel rigido cerimoniale della corte inglese, forse in questo caso specifico il “destino” ha anche un nome: la regina Vittoria Eugenia la quale, con il valido supporto del cugino lord Louis Mountbatten conte di Birmania, eroe di guerra, ultimo vicerè dell’India, zio e consigliere della regina Elisabetta, dunque personaggio estremamente influente presso la corte di San Giacomo, riesce a far in modo che i due giovani siano sempre vicini. In effetti, nessuno potrà mai provare l’intromissione dell’anziana ex regina e gli stessi diretti interessati hanno negato, anche di recente, la tesi dell’unione combinata. “Il nostro matrimonio – dice oggi Sofia – non è stato frutto di nessun arrangiamento tra le famiglie. I miei genitori non pensavano certo di farmi sposare uno spagnolo. E da parte sua Franco non desiderava affatto che Juan Carlos si unisse alla figlia di un re che egli considerava, a torto, un massone. In ogni caso avrei rifiutato di sposarmi per convenienza. Ci siamo uniti per amore. Solo per amore. Ero così felice”.

Juan Carlo Sofia Irene e Costantino

La futura regina di Spagna fa un incontro non casuale

A Londra Sofia e Juan Carlos passano molto tempo insieme e in quei giorni la principessa greca si rende conto che il ragazzino burlone dell’Agammenon è diventato un uomo profondo e sensibile costretto a vivere in una situazione molto difficile e il cui futuro è ancora estremamente incerto. “Abbiamo parlato di molte cose – ricorda la regina di Spagna – della sua vita, della mia, di filosofia, di religione. Mi sono resa conto che era un uomo più complesso di quanto non credessi. Lo avevo preso per frivolo, egoista e superficiale”.
Frederika di Grecia capisce che si tratta di un’occasione d’oro e non perde tempo: il principe, rimasto in contatto epistolare con Sofia, viene invitato a passare il mese di luglio alla villa Mon Repos di Corfù; i giardini della residenza reale sono, all’epoca, un luogo magico, coperto di eucalipti, magnolie, cipressi, aranceti, limonaie e ulivi, il parco degrada dolcemente verso il mare blu sotto il limpido cielo greco. Impossibile immaginare una cornice più romantica per una dichiarazione d’amore.
La madre di Sofia, comunque, è abbastanza realista per non avere dubbi sul fatto che questo amore avrebbe creato numerosi problemi: “la notizia – ha scritto l’ex regina di Grecia nelle sue memorie – ci rese felici, ma ci spaventò molto. Juan Carlos era bello, intelligente, simpatico, amabile, moderno di idee, ma era anche cattolico e sapevano, re Paolo ed io, che questo avrebbe sollevato discussioni a non finire”. Come in effetti avviene.

Juan Carlos e Sofia insieme ai genitori e alla regina Vittoria Eugenia
L’annuncio ufficiale del fidanzamento viene dato il 13 settembre di quello stesso 1961 a Losanna, dove la regina Vittoria Eugenia accoglie con immensa gioia i due innamorati e i rispettivi genitori. Juan Carlos all’epoca è solo il figlio del pretendente al trono di Spagna, nondimeno le leggi familiari gli impongono un matrimonio consono al suo rango e con la scelta di Sofia tutte le condizioni richieste dalla Pragmatica Sanzione di Carlo III sono soddisfatte, tranne una: la principessa non è cattolica e su questo punto il matrimonio rischia di arenarsi ancora prima di cominciare. La chiesa ortodossa sembra irremovibile e il primate greco adotta una posizione dura: la principessa non può sposarsi solo con il rito cattolico e anche la conversione necessaria ad una futura regina di Spagna, non è vista di buon occhio. Ci vorranno tutta la pazienza e l’abilità diplomatica di papa Giovanni XXIII per risolvere la delicata questione, il pontefice consente al doppio matrimonio, cattolico ed ortodosso (fatto del tutto insolito per la chiesa romana, ma siamo nel 1962, l’anno del Concilio Vaticano II) ma raccomanda una rapida conversione della sposa e viene lasciata perdere l’ipotesi della celebrazione in Vaticano, auspicata dal conte di Barcellona.

Juan Carlos e Sofia si sposano ad Atene il 14 maggio 1962 —> http://bit.ly/2SAHhvv

Gli altri post sulla regina di Spagna

La scelta di essere vegetariana —> http://bit.ly/2CY6bB9

I gioielli della regina di Spagna: la Peregrina —> http://bit.ly/2lzrjl6

I gioielli della regina di Spagna: i diademi —> http://bit.ly/2mmHTUx

Il tentato golpe —> http://bit.ly/2xdroPI

CONSIGLI DI LETTURA

Sulla famiglia della regina Sofia


L’ultima biografia dedicata alla regina

Copyright foto:

www.casareal.es 

la foto delle nozze del duca di Kent – collezione @MarinaMinelli

 

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14 Commenti

  1. dimitritamarov@hotmail.it ha detto:

    Che bella storia..Questa signora ha un pedigree straordinario! Invece suo figlio FELIPE,sposa una roturiere (popolana) ordinaria,nipote di un tassista,antipatica,ambiziosa,tutta plastificata,come una barbie

    • donatellabu@gmail.com ha detto:

      e con una suocera onnipresente, più del prezzemolo, che non si perde una cerimonia, tiene al titolo di regina che non vuole mollare, e però mette in notevolew imbarazzo l’istituto monarchico restandoostinatamente accanto al genero galeotto e alla figlia che si è salvata dalla galera per il rotto della cuffia. Regale finchè si vuole, ma insopportabile come suocera

    • Roberta ha detto:

      Chiedo scusa ma mi permetto di dissentire su parole come “pedigree” e “popolana” espressioni come “sposa una roturiere (popolana) ordinaria, nipote di un tassista,” sono a mio parere di una volgarità inaudita, ma come ci permettiamo nel 2018 a utilizzare simili espressioni? Tutti noi meritiamo rispetto e sono queste espressioni che danno ragione a chi predilige la repubblica invece che la monarchia. Come mi sembra ho già scritto ma lo ripeto perché ne sono convinta per me i matrimoni “diseguali” sono in realtà i nuovi matrimoni di “interesse”, mentre nei secoli passati i sovrani si sposavano tra loro per rinsaldare il proprio potere, i confini degli stati o utili alleanze politiche ora che la funzione dei reali è cambiata, e sarebbe scandaloso parlare di sangue blu, di potere divino, e i re regnano per volontà del popolo, questi matrimoni borghesi servono a rinsaldare il legame tra la casa regnante e il suo popolo, poi noi si può star qui a disquisire su queste “amenità”….ma la realtà di chi vive in un paese monarchico, a mio parere è che deve avere la certezza che la famiglia reale rispetti e non disprezzi il suo popolo, che il proprio figlio\a può far parte della famiglia reale e essere trattato con rispetto. Un esempio a mio parere è proprio di questi giorni in cui la duchessa Catherine è andata al Museo Imperiale della Guerra, dove ha letto, non a caso, alcune lettere relative ai tre fratelli della sua “bisnonna”, che sono morti durante la prima guerra mondiale. E anche la lettera a nome di re Giorgio V, scritta per la morte dell’ultimo fratello in battaglia. La lettura che a mio parere vogliono dare di questo evento è che una “figlia del popolo” i cui avi sono morti in guerra, onorati dal re, sarà la futura regina…. Si sposino pure tra pari solo chi non ha un regno da difendere e ha bisogno di legittimarsi a vicenda….chi è interessato a regnare ha ora altri legami da tessere. Oltretutto questi matrimoni principe azzurro-cenerentola hanno molto successo se si esclude il caso della Spagna ma qui però a mio parere scendono in campo oltre all’antipatia per Letizia anche altre motivazioni.

      • laura ha detto:

        Condivido in pieno quanto scritto. Da questo punto di vista i britannici sono arrivati li’ prima ancora delle altre case reali. Subito dopo la prima guerra mondiale Giorgio V e Mary comunicarono ufficialmente al primo ministro che avrebbero permesso e persino incoraggiato i loro figli a cercare consorte all’interno della nazione. Questo perché la guerra mondiale era stata un disastro assoluto per le relazione familiari schierando du fronti opposti fratelli e persino genitori e figli. Come conseguenza di questa scelta la regina Elisabetta, infatti, è l’unica della sua generazione a non avere i 4/4 di regalità senza che questa sua “pecca” la faccia apparire inferiore o meno rispettata agli occhi del mondo. E’ chiaro che negli anni Venti per la famiglia reale la scelta era stata limitata all’alta aristocrazia ma è stato del tutto naturale che poi con il tempo il campo sia stato allargato a tutte le classi sociali.

  2. Luka ha detto:

    Indubbiamente ottant’anni ben portati e sicuramente una vita articolata e non troppo scontata: nascere principessa , sposare un principe senza trono, diventare poi regina consorte in un regno traballante ( ma e’ arcinoto che i sovrani greci vivono con la valigia pronta) post dittatoriale, sopportare un immagine pubblica che non sempre rispecchia quella privata.

    Forse solo ora da regina emerita , Sofia ha trovato un equilibrio tra privato e pubblico mostrandosi sempre e comunque una Royal nel dna.

    a proposito di dna, una foto della famosa crociera del 1954: re, regine, ex sovrani e futuri sovrani, principi e principesse….sopratutto tutti cugini, zii, nipoti, fratelli e sorelle…. non riesco a riconoscere Maria Jose ed Umberto, qualcuno li vede?

    https://goo.gl/images/2CQEYR

    @ Marina ci ha dato un quadro completo di questa donna che forse non rispecchia integralmente il concetto di donna del XXI secolo, credo che Sofia in fondo e’ sempre stata una valida spalla per un uomo, prima suo padre Paolo, poi suo marito Juan Carlos ed infine suo figlio Felipe.

  3. Ale ha detto:

    Interessante, non sapevo fossero stati sempre vicini al matrimonio dei Kent!!
    Piccola nota sabauda.. la casa reale greca era molto unita a quella italiana e la Regina è stata la madrina di battesimo di Sofia. Non potevo non dirlo 😀

  4. Dinora ha detto:

    Nel maggio del 2014 io e mio marito eravamo a Madrid dove mio marito giudicò al “ Campionato di Spagna”.
    Mio marito è giudice internazionale dei San Bernardo e dei Lagotti.
    Uno dei nostri più cari amici, Julian, è il presidente della Real Sociedad Canina de España e grazie alla sua conoscenza con la regina Sofia avemmo l’onore di esserle presentati durante la mostra cinofila.
    Una signora gentilissima che ci mise immediatamente a nostro agio, cordiale e molto spiritosa. Spiritosa perché,dopo averle fatto la courtesy d’obbligo e mio marito il bacia mano di pragmatica, le chiesi se potevamo fare una foto con lei. Avevo chiesto preventivamente al nostro amico se era possibile chiederlo. Mi rispose che a lei piaceva e che acconsentiva sicuramente. Così fu. Diedi a Julian il mio cellulare per immortalare quell’incredibile incontro. Eccoci tutti e tre in posa, Sua Maestà in mezzo a noi due. Ricordo con emozione quel momento ma soprattutto alla mia incoscienza per la richiesta diretta!!! Julian non riesce a scattare subito la foto,e, chiedendo scusa “Majestad no soy tecnologico!!!”mi chiede lumi. Sua Maestà scoppia in una risata e si rimette in posa con noi.
    Avendo grande passione per i cani si trattenne con mio marito facendogli domande sui San Bernardo.
    Fu così che passammo un quarto d’ora con colei che era la Regina di Spagna ancora per quindici giorni.
    Una curiosità, all’attuale Regina non piacciono i cani.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Ho avuto il privilegio di avere questo racconto in privato ma sono felice che tu l’abbia scritto qui per tutti. Che emozione davvero e che bel ricordo la foto. Una regina che è anche una grande signora. Sul fatto che all’attuale reina consorte non piacciano i cani mi sento di dire che quasi quasi non avevo dubbi in merito. 😉

      • Dinora ha detto:

        Grazie Marina. Mi è sembrato giusto raccontare a tutti il nostro particolare incontro di cui,appunto,tu sapevi.
        Visto che si parla della Regina di Spagna Sofia e metto in maiuscolo Regina di Spagna perché è più spagnola lei.., ho trovato opportuno descrivere il nostro incredibile incontro con lei. Avete mai visto la regina consorte portare l’abito tipico spagnolo? Mai!!! E questo in Spagna piace poco perché loro sono legatissimi alle loro tradizioni.
        Come tub sai già, quando l’allora l’attuale regina si sposò e divenne principessa delle Asturie chiese che il Pastore Tedesco del marito fosse allontanato . E così fu!!!
        Pare che una delle figli invece abbia preso dalla nonna l’amore verso i cani.
        La Regina Sofia alleva gli Zwerg schnauzer e li portava di persona in esposizione!! Forse vinceva!!!!!!!
        Nel 2020 ci sarà il Campionato Mondo Cinofilo a Madrid e mio marito è stato inviato a giudicare . Chissà se rivedremo la Regina Sofia?!
        Il Re ci sarà penso ad una serata ma non so se sarà presente per la premiazione.
        Si vedrà!!
        Intanto Buon Compleanno Maestà!!!

  5. annarita ha detto:

    @Luka forse Umberto di Savoia è il primo a sinistra in alto nell’ultima fila. Questa crociera servì a Maria Pia di Savoia di conoscere il suo primo marito Alessandro, anche lui, oltre alla principessa sabauda, ospite dei reali greci sul panfilo.

    • Luka ha detto:

      Oppure semplicemente la foto è stata scattata tra la prima “infornata” di Royal a Napoli e la successiva a Corfù dove salirono Savoia che per ovvie ragioni non potevano toccare suolo italiano .
      Oltre a Maria Pia e Alessandro la crociera procuro’ il matrimonio nel 1958 tra Elisabetta del Württemberg e Antonio di Borbone due Sicilie.

  6. nicole ha detto:

    Mah ! Devo dire che negli anni mi ha molto delusa;Un tempo pensavo che i figli li avesse cresciuti maluccio, visti risultati, ma si sa che con i figli ci vuole anche briciolo di fortuna. Il viziatissmo figlio si è convertito in un uomo che alla fine ha puntato i piedi e molti di noi in cuor loro si son detti “bravo”,,,non andava bene nessuna per motivi vari…Sofia era incontentabile, tanto lei aveva avuto un matrimonio disastroso, forse nemmeno capiva un giovane uomo che si innamorava ed amava magari una alla volta,non come suo padre.
    Come suocera forse si è anche impegnata, abituata com’è a farsi andar bene le cose, se proprio necessario.
    Letizia ,non uno zuccherino di suo,ma sicuramente piu intelligente, colta, determinata ,entrata in quella famiglia che propriamente non è un nido amorevole, con pressioni di ogni genere alle quali non era abituata,,,è scoppiata! Credo che Sofia schierandosi con figlia e Urdangarin non abbia fatto una scelta in linea con quello che sempre si era preposta,,,a lei èsempre interessato essere regina, è venuto prima di tutto , posso immaginare, separarsi avrebbe voluto dire perdere privilegi impensabili e denaro ( ci sarebbe moltissima opacità su tesoro accantonato da JC ,,,il di lei marito ..immaginate che cosa non si sarebbe scritto ): Poi con gli Urdangarin tutti a elogiarla perche si è comportata da mammetta amorevole.
    Felipe sicuramente ha preso decisione difficile. ma come re ha messo paletti.Che dietro ci sia letizia che lo sostiene non mi pare nulla di esecrabile; nella vita si devono prendere decisioni diffcili e essere coerenti. Letizia non mi è simpatica, ma forse ha fatto capire al marito che esistono altre famiglie, dove le persone si vogliono bene , dove i figli si allevano con un poco di rigore ,,,certo quelle sceneggiate alla messa di pasqua son proprio da non credere, ma lei non riesce proprio a dominarsi, povera.Non è propriamente maleducazione, è ben altro.

    • Roberta ha detto:

      A proposito del video della messa di Pasqua nessuno ha notato come la regina emerita abbia “arpionato” la nipote che porta il suo nome per fare la famosa foto (a questo proposito ma quanto mai i reali spagnoli si sono messi in posa per una foto all’interno della cattedrale dopo la messa? Anzi quanto mai i reali si mettono in posa all’interno delle chiese dopo una messa? : ma questa è un’altra storia) praticamente la cara nonnina con mala grazia gira la nipote che porta il suo nome su se stessa mentre la bambina salutava i presenti….ma naturalmente nessuno ha posto l’attenzione su questo particolare….sono convinta se era Sofia che riprendeva Letizia tutti avrebbero dato ragione alla regina emerita e avrebbero fatto notare il comportamento tenuto con la piccola Sofia…..

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