Nozze in verde con smeraldi per Eugenie e Jack sposi a Windsor

Le nozze in verde di Eugenie e Jack celebrate sabato 12 ottobre a Windsor sono state, a modo loro, un successo, quindi oggi mi verrebbe da dire al duca di York: “HRH lei ha fatto tanto rumore per nulla”. Il royal wedding autunnale, il secondo dell’anno per la royal family britannica, costituisce infatti la prova scientifica (di quelle empiriche ne abbiamo già a dozzine) che in generale i maschi non capiscono niente di matrimoni e devono lasciar fare alle donne. Il motivo è presto detto.

Dopo essersi agitato, infuriato, offeso, dopo aver inveito contro la BBC che aveva deciso di non trasmettere la diretta del royal wedding autunnale, dopo aver smosso mari e monti affinché la sua bambina avesse un matrimonio sontuoso (o quasi) come quello dei cugini, il principe Andrea è stato superato dai fatti e dalle scelte della figlia. Il duca avrebbe dovuto semplicemente chiedere “amore di papà che diadema ti metti? che ti presta nonna?” Una volta scoperto che Eugenie aveva scelto un gioiello mai uscito dalla cassaforte di The Queen, il duca poteva serenamente mettersi il cuore in pace. La Greville Emerald Tiara (mi passino i puristi l’uso combinato di diadema/tiara come sinonimi, in italiano non lo sono ma è una questione di stile per evitare ripetizioni) è riuscita da sola a dare il “twist” a un evento che, venendo a pochi mesi da un altro molto più mediatico, rischiava di essere affossato dal precedente, celebrato, fra l’altro, nello stesso luogo e con più o meno gli stessi invitati.

Nozze in verde con diadema di smeraldi … e gli orecchini sono un regalo dello sposo

La tiara indossata dalla sposa, oltre ad apparire meravigliosamente adatta su una capigliatura castana con un sottofondo rosso, è di suo sublime, straordinaria, imponente e persino originale (poiché le spose in genere non scelgono un gioiello con pietre colorate) ma soprattutto non è non collegata a un’altra royal lady. Esiste una sola sfocata fotografia di Mrs Greville con indosso questo kokoshnik creato nel 1919 da Boucheron; il gioiello evidentemente fa parte della consistente eredità che la miliardaria lascia alla futura Queen Mum la quale però non l’ha mai indossato. Alla morte della regina madre nel 2002 il diadema, al cui centro splende uno smeraldo cabochon da 93,7 carati, è quindi finito nei forzieri di Buckingham Palace dove è rimasto chiuso per ben sedici anni.

Nessuno (a parte il famoso giornalista esperto di gioielli Vincent Meylan autore di un importante libro su Boucheron) si ricordava più della Greville Tiara che è riapparsa scintillante il 12 ottobre fra i capelli della principessa Eugenie, la cui immagine sarà d’ora in poi collegata a questa meraviglia della gioielleria francese. Nessun confronto, nessun paragone, la Emerald Greville d’ora in poi sarà collegata a Eugenia e alle sue nozze perché le ha rese uniche e originali. A differenza di quanto accaduto fino ad ora.

Il duca di York con la principessa Eugenie

La Cartier Halo di Kate è stata vista molte volte sulla testa della Queen Mum e della principessa Margaret, il diadema di Meghan era una creazione della Queen Mary, la principessa Anna ha messo la fringe della madre la quale a sua volta ha scelto nello scrigno della nonna, Zara Phillips ha portato un gioiello della bisnonna Alice, Diana ha reso omaggio alla sua famiglia con la Spencer Tiara. Solo Eugenie resta unica. Insomma la ragazza ha capito come funziona il mondo e soprattutto è abbastanza evidente che questa nonna regina, sempre così seria e apparentemente poco espansiva, alla nipotina ci tiene parecchio perché ha voluto farle non propriamente un regalo,in quanto il diadema è un prestito, però un favore grosso, ecco questo si.

Nozze in verde con diadema di smeraldi

Sulla Greville Emerald tornerò con un post dedicato perché la storia della signora e la decisione di lasciare in eredità tutto il suo notevole scrigno alla moglie di Giorgio VI meritano un approfondimento (però in attesa qualche notizia la trovate qui). Ma prima veniamo alle nozze e siccome sui social è già stato detto tutto e il contrario di tutto vi racconterò semplicemente cosa mi è piaciuto molto e invece quei dettagli di cui, secondo me, si poteva fare a meno.

Un applauso prima di tutto alla tempra d’acciaio del duca di Edimburgo il quale aveva fatto sapere che avrebbe deciso la mattina stessa, scelta abbastanza comprensibile per un uomo di 97 anni anche se la chiesa si trova giusto a due passi da casa.

Un altro applauso a Peter Pilotto e Christopher De Vos (titolari della maison fondata da Londra nel 2007 e amata da molte signore dell’alta società) che hanno creato il sublime vestito della sposa. Nell’abito ho visto alcune similitudini con il vestito indossato il 6 luglio 1893 dalla principessa Mary di Teck, la futura regina Mary amatissima nonna di Elisabetta II e la prima impressione è stata confermata dalle dichiarazioni ufficiali dei due stilisti i quali hanno detto di aver studiato insieme a Eugenie gli abiti da sposa delle royal ladies del passato. Il corpetto aderente e la profonda scollatura a V, definita da una piega del tessuto, hanno strategicamente messo in evidenza i punti di forza della giovane principessa mentre la gonna svasata perfettamente proporzionata alla sua figura ha equilibrato tutto l’outfit. Il modello, una gonna a V rovesciata ripresa sul dietro con un gruppo di pieghe che diventano una piccola coda, era un classico della moda femminile alla fine del XIX secolo e qui è stata resa moderna da un lungo strascico a più strati. Una toilette sontuosa ma semplice, romantica però minimal e in fondo molto moderna nella quale la giovane sposa sembrava essere completamente a proprio agio.

Bello anche il tessuto damascato (che si è visto nei successivi dettagli delle foto) creato appositamente a Como con un disegno dei classici fiori araldici inglesi: la rosa di York, il cardo della Scozia amata dalla coppia, il trifoglio irlandese terra di origine della famiglia materna, l’edera poiché i due abitano nell’Ivy Cottage di Kensington Palace ma anche pensando a questo rampicante che nella simbologia floreale britannica rappresenta il matrimonio.

Nozze in verde al castello di Windsor

A livello scarpe la sposa ha scelto la comodità indossando tacchi bassi (si intravedono nella foto sopra), mentre fra le mani aveva un bel bouquet in tono con queste nozze in verde, composto da rose, mughetti, un fiore di cardo, ancora edera e un rametto di mirto proveniente dal famoso cespuglio nato dal mirto del mazzolino della regina Vittoria. Come da tradizione avviata dalla Queen Mum, che il giorno delle sue nozze nel 1923 volle ricordare il fratello morto pochi anni prima nella carneficina della Prima Guerra Mondiale, il bouquet della sposa sarà deposto a Westminster sulla tomba del Milite Ignoto.

Interessante la scelta di non avere un velo, per non coprire il diadema e dargli risalto, ma anche per lasciare ben in vista la doppia profonda scollatura sul retro studiata con lo scopo preciso di far notare una profonda cicatrice. Di recente Eugenie ha raccontato della sua grave forma di scoliosi, dell’intervento e della lunga riabilitazione. Un ricordo doloroso che è stato un percorso di vita e quindi ha trovato spazio anche nel giorno delle sue nozze, come a dire “se sono la donna che vedete oggi è anche per questo”.

Una donna oggi molto felice e fortunata se il suo compagno per vederla bene e mentre percorre la navata della St. George Chapel e potersi emozionare, inforca gli occhiali.  Jack era accompagnato dal fratello Thomas, il best man che lo scrivo ancora una volta NON è il testimone ma un “accompagnatore” un sostegno allo sposo che si dirige verso l’altare. Dovrebbe anche evitare “fughe” ma come sappiamo bene noi che abbiamo visto 500 volte “Quattro matrimoni e un funerale” qualche volta i best men possono fallire.

Nozze in verde con sposo in azzurro

A proposito dello sposo, non so se avete notato che sotto al tight perfetto indossava una cravatta azzurra e un gilet blu quindi mi domando: non si sono coordinati appositamente, lui si è casualmente abbinato ai pantaloni dei paggetti, oppure lei gli ha voluto fare la sorpresa delle nozze in verde? [Un dettaglio che mi ha fatto sorridere in quanto mio marito, non volendo intromissioni nella scelta del suo outfit e vietandomi di andare a scegliere con lui, si è presentato con una mega cravattona rosa che – dopo, non lì sul momento perché ero troppo emozionata – gli avrei strappato. E con un completo (completo persino di gilet il 27 lugli0) di un colore grigio orribile in un tessuto spesso come lo spigato siberiano di Fantozzi].

Charlotte of Cambridge

Sul versante paggetti e damigelle ancora una volta il posto d’onore spetta a Charlotte la quale ha la stoffa della royal star e non ha smesso un attimo di salutare regalmente i sudditi. Lei si che ci sa fare. Il fratello meno imbronciato forse anche perché vestito più comodo rispetto al wedding di maggio è stato amichevoltemente intrattenuto da Savannah Phillips che anche lei deve essere un personaggio interessante. Certo che tre matrimoni in un anno sono quasi un record per i due piccoli royal i quali iniziano a essere parecchio esperti, ma d’altronde anche The Queen da bambina e da ragazzina ha fatto spesso la flower girl e la damigella. Un grande applauso di sostegno a Lady Louise, la figlia dei Wessex, a cui è stata affidata questa banda agitata e turbolenta ma lei se l’è cavata egregiamente e non deve essere stato facile.

Mi domando però, sempre a proposito del coordinamento, come mai la damigella più grande non sia stata abbigliata nello stile degli altri. Non lo ha voluto lei oppure è stata reclutata all’ultim’ora? E Beatrice non doveva essere una “maid of honour”? Ad ogni modo ha scelto un modello e un colore che le donavano molto e nell’insieme lei e la sorella sembrano, come dire,”maturate”. Le stravaganza e le originalità dei loro anni giovanili sono state accolte male anche perché le due ragazze non sono dotate di quelle personalità strabordanti e super decise che “metto qualsiasi cosa tanto so di poterla portare con disinvoltura”. Forse l’episodio delle nozze di William e Kate ha segnato una svolta e indicato loro qual è la strada da seguire. Forse hanno analizzato insieme le reazioni e preso atto che l’esposizione mediatica – anche se per loro ridotta al minimo sindacale in quando, ricordo, non sono “working royal” – alle volte può avere risultati pessimi se non gestita a modo e con intelligenza. In ogni caso queste nozze in verde sono state un vero e proprio trionfo (sia per la sposa sia per la sorella maggiore) che, speriamo, abbia rasserenato molti animi.

Eugenie, Jack e la regina

Gli ospiti royal e non delle nozze in verde

Tralascio i commenti sugli ospiti e relativi outfit – trovate una gallery sulla pagina Facebook a cura di Francesca Panseri – ma lasciatemi dire che Sarah Ferguson poteva lasciare a casa le ali di Ermes. The Queen invece sempre al top con un soprabito e cappello in tinta azzurro cloud (nuvola) e la sua spilla con il Cullinan V tagliato a forma di cuore, una scelta sicuramente non casuale (su questo gioiello realizzato con uno dei “chips” del famoso diamante Cullinan leggete qui e anche qui); elegantissime in blu la contessa di Wessex e la duchessa di Sussex, Kate fedele a se stessa ha cambiato colore ma non modello onde evitare malintesi e accuse di riciclo…

Numerosi a questo wedding, abbastanza royal ma senza esagerare, i personaggi del mondo dello spettacolo e della moda: Ricky Martin, Naomi Campbel, Robbie Williams (padre di una delle damigelle), l’attore e regista Stephen Fry, lo scrittore Julian Fellowes. Sul versante Gotha, Pavlos di Grecia con moglie e figlia e i fratelli Hannover con consorti.

Come in tutti i matrimoni i parenti sono in attesa della sposa. Nella prima fila da destra il principe Pavlos di Grecia, Lady Louise Windsor, Zara Tindall, Mike Tindall, Autumn e Peter Phillips, Beatrice e Sarah. La prima della seconda fila è la principessa Anna che ha seguito i dettami di queste nozze in verde. Non cercate Camilla che non c’è.

Ecco appunto, Camilla. Come ormai noto la duchessa di Cornovaglia non era presente a causa di un precedente impegno in Scozia, anzi nell’Aberdeenshire, ovvero nel nord del nord. Che dire? Ha fatto bene, ha fatto male, doveva sorridere ed essere presente? Secondo me ha fatto benissimo. Gli York tutti hanno di lei una pessima opinione, il principe Andrea non ha perso occasione per parlare male della cognata, le sue figlie evitano ostentatamente di farle la courtsy dovuta come moglie dell’erede al trono. Credo cha alla sua età e nella sua posizione Camilla possa decidere se e quando evitare situazioni che non la fanno stare bene. Il principe Carlo, presente alla cerimonia è partito subito dopo per la Scozia dove ha raggiunto la moglie.

L’addobbo floreale dell’ingresso ricorda molto quello allestito per le nozze di Harry e Meghan ma è stato declinato in versione autunnale, a me in generale era sembrato troppo carico anche a maggio, però mi dice Giorgia Fantin Borghi, una delle più famose wedding planner italiane, che la tendenza oggi è questa. Prendo atto.

L’irrequieto corteo nuziale e variopinto corteo nuziale, la cintura dei bambini, in tono con le nozze in verde, riproduce il dipinto di un artista contemporaneo. Alla mamma dello sposo (all’estrema destra) avevano detto nozze in verde, ma lei ha capito fiori.

Gli sposi in carrozza passano davanti all’ingresso laterale dove attendoo i parenti stretti per i saluti. C’è tutta la famiglia reale compresi i cugini di secondo grado. La giovane donna in turchese dietro alla regina è Lady Gabriella Windsor, la prossima sposa.

Ecco infine la torta nuziale nell’St.George Hall di Windsor, una delle sale più suggestive e impressionanti del castello perché raccoglie tutti gli stemmi e i nomi dei cavalieri della Giarrettiera fin dall’origine dell’Ordine. Un luogo straordinario (nonostante la totale ricostruzione dopo l’incendio) dove restare delle ore a cercare personaggi storici e a respirare un’atmosfera quasi magica. La torta è una red velvet cake e a questo proposito vi racconto un piccolo episodio divertente. Venerdì sono stata invitata a Rai Uno nel programma “Storie Italiane” che è il seguito di Uno Mattina. Prima di dare la parola agli ospiti in studio c’è stato un collegamento con noto giornalista il quale ha un po’ pontificato sull’esibizionismo degli York e sulla loro voglia di stupire e di fare le cose in grande per superare Harry e Meghan. “Pensate un po’ – ha dichiarato il famoso giornalista esperto di Royals – hanno voluto persino una torta rivestita di velluto rosso”. Non faceva una piega tradotto letterammente una “red velvet cake”, è una torta di velluto rosso, però forse non bisognava fermarsi alla traduzione letterale.

Infine la domanda cruciale: ma questo royal wedding che tipo di impatto ha avuto sulla nazione britannica e altrove? Vi rispondo con alcuni dati che ho cercato e raccolto in questi ultimi giorni e forse vi faranno comprendere i motivi della polemica sollevata in UK riguardante soprattutto i costi relativi alla sicurezza perché, alla fine, il castello appartiene alla regina la quale ne può disporre come meglio crede. Il royal wedding di maggio ha ottenuto complessivamente 5.300.000 menzioni in neanche 24 ore e i cinque top brand legati all’evento (fra cui Givenchy e Stella McCartney) hanno visto crescere a dismisura i loro followers (più di 500.000 in totale) con oltre 38 milioni di likes il che ha generato un traffico valutato 7.5 milioni di dollari. Sul canale You Tube della Royal Family il video del matrimonio di Harry e Meghan ha avuto più di 33.092.212 visualizzazioni in cinque mesi, mentre quello di William e Kate “solo” 9.851.385 visualizzazioni. Questo per darvi la portata medicatica dell’evento.

I giornali e i siti people britannici stanno dando un notevole risalto alle nozze in verde di Eugenie e Jack, ma di sicuro non c’è stato il rilievo planetario ottenuto dal royal wedding di maggio. E non è una questione di confronti, lo dico e lo ripeto, è un dato di fatto: il 19 maggio all’altare c’era Harry, il ragazzino che ha perso la mamma quando non era neanche adolescente, il giovane che ha sofferto e ha fatto tanti sbagli ma si è riscattato con l’impegno nel sociale. A sposarsi inoltre era il figlio di Diana, e non mi venite a dire che il secondogenito dell’adorata principessa è uguale, nell’immaginario collettivo del mondo intero, alla seconda figlia di una coppia piuttosto sui generis. Il figlio di Diana e del futuro re d’Inghilterra che, fra l’altro, compie una scelta dirompente: porta nella famiglia reale inglese un’afroamericana, già famosa di suo in quanto attrice. Ecco non è proprio la stessa cosa.

Ad ogni modo se volete la prova provata (cioè come sopra la prova scientifica dopo quelle empiriche) date un’occhiata al sito di Emma Bridgewater famosissima creatrice di altrettanto famose potteries. Lei, che ci tiene a proseguire la tradizione delle royal commemoratives, ha disegnato una mug per ogni evento reale e royal wedding, ma non per le nozze di Eugenie. Però Eugenie e Jack hanno avuto una mug e una serie di oggetti della Royal Collection e se vi devo dire quasi quasi che mi piacciono di più di quelli creati per Harry e Meghan. Comunque grazie alle Emerald Greville Tiara anche Eugenie si è conquistata un posto nell’olimpo delle spose reali inglesi.

Al castello di Windsor e al suo ruolo nella vita della royal family ho dedicato un itinerario del mio libro “Sulle tracce di Lady Diana – 15 itinerari a Londra e dintorni nei luoghi della principessa di Galles” disponibile su Amazon sia in versione ebook che nel tradizionale cartaceo.

La storia delle royal commemorative potteries insieme a quella dell’Afternoon Tea la trovate invece nel libro Un tè con la regina che potete acquistare con spedizione gratuita e un piccolo omaggio a tema qui —> https://www.ebay.it/itm/173567801017?ssPageName=STRK:MESELX:IT&_trksid=p3984.m1555.l2649

 

Qui invece trovate la nuova edizione (sia cartacea che in formato ebook) del mio libro “Le regine e le principesse più malvagie della storia”.

Copyright foto Getty Images, sito e profili social @royalfamily

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19 Commenti

  1. Per me lei era bellissima e con molta personalità .

  2. Alice ha detto:

    Grazie Marina per questo bel post (come sempre una garanzia!)
    Volevo condividere una mia riflessione sulla scelta del blu da parte dello sposo, perché credo non fosse affatto casuale. Credo che il riferimento al menzionato quadro, non si limitasse al verde, ma anche al blu, scelta poi ripresa anche dalla mamma Sarah (verde) e dalla sorella Beatrice (blu/viola) e anche dalla cintura dei paggetti che riprendono entrambi i colori.
    Un caro saluto a tutti!

  3. florismariaantonietta952@gmail.com ha detto:

    Scopro ora che diadema e tiara non sono la stessa cosa, spero vorrai dirci la differenza!

  4. Luka ha detto:

    Concordo nella perfetta analisi di @Marina su questo Royal wedding , molti considerato come il secondo dell’anno ma che in realtà non è semplicemente “diverso”, li ci stava Harry e Meghan con tutta la loro storia personale, professionale e di business, qui solo Eugenia.

    Una Eugenia perfetta protagonista nel suo giorno, impeccabile senza esagerare (certo che non tutti hanno dei diademi nelle casseforti di casa ma ovviamente è proporzionato al rango ed al ruolo sociale) : considerando poi che alcune spose scelgono il loro abito proprio per evidenziare o metter in risalto l’ultimo tatuaggio direi….anzi non dico nulla, 🙂

    Capita spesso che nei matrimoni tra le varie donne di famiglia – figlie, sorelle cugine o nipoti – ci sta sempre qualcuna che tenta, o tende, a rubare la scena alla sposa (Pippa docet ) invece nonostante le molte presenze ingombranti Eugenia ha mantenuto il suo ruolo da protagonista.
    Anche la mamma della sposa , la vulcanica Sarah ha interpretato al meglio il suo ruolo ma sta foto che ho trovato sul web mi piace troppo

    https://goo.gl/images/L55e26

    Forse Sarah si rivolgeva all’ex suocero? Ah Filippo, te lo avevo detto che saresti venuto!!!

    Comunque stenderei un velo pietoso , o a scelta di tek, sulle ospiti Royal dalla Grecia e dall’Hannover….

  5. sabrina ha detto:

    Marina perché dici che la spilla della Regina era una scelta casuale? La Regina non sceglie mai a caso? Cosa significava quella spilla?

  6. Maria2 ha detto:

    Preferisco questo matrimonio agli altri svolti sempre li in Gran Bretagna

  7. Dinora ha detto:

    É stato veramente un bel matrimonio!!
    Lei mi è piaciuta moltissimo, dalla scelta del tessuto (grazie per aver scelto Como!) e dal bellissimo modello. Eugenie era bella e con tanta gioia che l’accompagnava .
    Mi è piaciuta anche il “coraggio” di mostrare la sua schiena con la cicatrice del suo intervento. Bravissima!
    Fra gli invitati vi era l’intero staff che la operò.
    Meravigliosa la tiara che ha scelto e che le donava moltissimo. Da un lato,per fortuna,che questa meraviglia sia stata celata nei forzieri di Sua Maesta per così tanto tempo!! Come hai scritto,Marina, Eugenie ha fatto un gran colpo e questa meraviglia sarà sempre ricordata perché scelta per un matrimonio reale!!
    Ma perché tenerla nei forzieri e non prestarla, come altre immagino, alle signore della famiglia reale?!
    È un vero peccato!
    Comunque un bel royal wedding!
    Stupenda la torta.
    Gli invitati …..come sempre alcuni piuttosto discutibili.
    Le due cognate decisamente eleganti e con classe, specialmente Meghan, a mio parere.
    La mamma della sposa…. abbastanza contenuta, il papà emozionato.
    Sua Maestà sempre impeccabile.
    Che dire?
    Un bel matrimonio!!!

  8. sabrina ha detto:

    Ho notato solo ora che i paggetti avevano i pantaloni lunghi…
    Al matrimonio di Harry li avevano lunghi per rifarsi all’uniforme dello sposo e del best man ma in questo matrimonio perché?
    Mi pare che al matrimonio dell’amica di Kate (quindi una commoner anche se upper class) avessero i pantaloni al ginocchio e anche, naturalmente al matrimonio di Pippa
    A proposito di quest’ultima il vestito del matrimonio non era troppo attillato per le sue condizioni ok sei in forma e tonica ma un vestito seconda pelle è sempre poco elegante figuriamoci addosso ad una gestante … cosa ne pensate

  9. sabrina ha detto:

    Comunque devo dire che dopo questo matrimonio sono tranquilla. ogni matrimonio di famiglia di The Queen sarà sempre unico e particolare.
    Aspettiamo Beatrice e Louisa di Wessex oltre a James
    Cosa succederà dei gioielli con la successione di Elisabetta?
    Se finiranno in mano alla principessa consorte sarà dura vedere ancora queste meraviglie indossate dalle altre discendenti della Regina o dalle consorti dei discendenti maschi
    Elisabetta potrebbe fare come in Svezia e mettere tutti i gioielli in una fondazione oltre a lasciare ad ogni nipote un pezzo

  10. Maria Teresa ha detto:

    A me questo matrimonio è piaciuto molto, l’ho trovato di classe, forse più di quello di Harry e Meghan, che, per i miei gusti personali, è risultato, in certi momenti, alquanto folcloristico.
    L’unico neo, se così possiamo dire, è stato la mancanza di una damigella d’onore adulta (Pippa docet) che aiutasse la sposa con il suo lungo strascico.
    Come mai, secondo Lei, la sorella non ha ricoperto questo ruolo?
    Forse perchè più vecchia della sposa? Ci saranno state altre candidate idonee, credo. Mi è rincresciuto vedere il padre alle prese con la sistemazione dell’abito, non mi sembrava molto pratico.
    Grazie.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      in realtà era stato comunicato che Beatrice sarebbe stata la Maid of Honour della sorella e che Lady Louise avrebbe fatto la damigella, ma la prima è arrivata con la madre e ha solo fatto una lettura, mentre alla seconda sono stati dati in carico i bambini (che con Meghan erano stati un po’ abbandonati a loro stessi), quindi bohhhh, evidentemente devono ancora trovare la quadra, contiamo sul prossimo royal wedding. 😉

  11. Dinora ha detto:

    Cara Sabrina sono concorde con te.
    Sarebbe una giusta soluzione mettere i meravigliosi gioielli in una fondazione in modo che,prima di tutto non si disperdano, e che le diverse signore della casa reale ne possano avere accesso a seconda della loro posizione. Come anche in Olanda se non sbaglio.

  12. sabrina ha detto:

    Cara Dinora forse anche in Svezia è così

  13. Luthien ha detto:

    Solo oggi ce la faccio a commentare il matrimonio di Eugenia
    Amo l’autunno, i suoi colori dorati e aranciati ( particolarmente apprezzati la decorazione della cappella e la torta nunziale) e non poteva che piacermi questo matrimonio e questa sposa autunnale!
    Molto bello l’abito della sposa : semplice, elegante , adatto alle caratteristiche fisiche di Eugenia, stupendo il diadema- è già stato detto tutto e nulla c’è da aggiungere- con quelle pietre sfavillanti e verdi . come gli occhi della sposa, ed il tema attorno cui è ruotato il matrimonio.
    MI è piaciuta anche la sorella Beatrice, forse anche lei ha trovato il suo stile anni ’50, Sofia di Wessex, in blu. sempre perfetta, la principessa Anna, in verde, Più chic rispetto ad altre occasioni, anche se un po’retrò.
    Finalmente, Kate con un colore brillante , anche se dovrebbe osare di più, cambiando modello, però forse non era questa l’occasione giusta! Io , tra l’altro, adoro i suoi cappellini.
    Non mi ha convinto la lettura , durante il rito , di un brano del grande Gatsby.
    E’ vero che il protagonista si chiama Jack , come lo sposo e la sua descrizione sembra calzarglia pennello, però non è troppo benaugurante , considerata la trama del libro e la vicenda autobiografica del suo autore.
    Luthien

  14. EmanuelaCarolina ha detto:

    Buon pomeriggio a tutte/i! Dopo circa 1 anno che non entravo in questo meraviglioso sito, perché sto scrivendo, avendo finito il turno dove lavoro, hanno cambiato 1 sacco di cose e impostazioni e da cellulare che l’anno scorso ha deciso di andare in pensione, non sono ancora tanto pratica, oggi mi sono fermata per chattare! ma vi leggo sempre o quasi! Che dire del Matrimonio di Eugenia e Jack? Bellissimo ed emozionante ! Tanto di cappello alla sposa per aver deciso di mostrare la cicatrice che dall’età di 12 anni l’accompagna e lo sposo emozionato! Bellissimo vestito! Mi è proprio piaciuto! Bravi i paggetti e damigelle! Mi sono piaciuti tutti con le loro mise stravaganti anche! buon pomeriggio a tutte/i!

  15. Maria Teresa ha detto:

    Riprendo questo thread perchè casualmente ho trovato, su un giornale inglese, la risposta alla mia domanda sul come mai la sorella della sposa, anche se era stato preannunciato, non ha di fatto ricoperto il ruolo di damigella d’onore, e desidero condividerla con voi:
    dice il giornale che in realtà la principessa Beatrice è stata incaricata dalla sposa di seguire da presso la madre, Sarah Ferguson, sia per evitarle eventuali figuracce, sia per proteggerla da possibili “sgarbi” da parte della famiglia reale.
    Ragionandoci su, in effetti Beatrice non ha mollato un secondo la madre tallonandola da vicino, quindi a mio parere la spiegazione potrebbe essere quella vera perchè quadra con tutto.
    Carissimi saluti a tutti

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      be’ come dire una grande fiducia nella madre, però strano perché il ruolo di Beatrice era stato di fatto annunciato ufficialmente e confermato da un comunicato della Royal Household. Ma in generale mi sa che hanno fatto un po’ come veniva perché anche Lady Louise non era vestita da damigella e alla fine è sparita.

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