Il rito dell’Afternoon Tea dalla regina Vittoria a Elisabetta II

L’Afternoon Tea, uno dei riti inglesi per eccellenza, nasce grazie a tre signore molto diverse fra loro: due regine e una dama di corte. Insomma è inizialmente una storia di donne che però molto presto coinvolge l’intera nazione, la sua società e la sua economia ed è ancora oggi uno dei simboli della cultura d’oltremanica e, grazie anche alla letteratura, al cinema e alle serie tv, è diventato parte del nostro immaginario collettivo.

La storia, le tradizioni e i segreti dell’Afternoon Tea saranno il filo conduttore della lezione/conferenza che la delegazione Fai di Ancona-Osimo ha organizzato per domenica 2 dicembre (ore 17) al SEEPORT HOTEL in Rupi di Via XXIX Settembre 12 ad Ancona.

Una storia di donne dicevamo. Prima di tutto Caterina di Braganza la quale verso il 1663 introduce in Inghilterra l’abitudine di bere il tè, che fino ad allora gli isolani usavano solo infusi medicinali; due secoli dopo Anna Maria Stanhope “inventa” una merenda pomeridiana a base di tè, panini e dolci. La regina Vittoria (di cui la duchessa di Bedford è la principale dama d’onore) notoriamente golosa e buona forchetta, accoglie con entusiasmo l’innovazione quindi l’approvazione della sovrana fa si che l’uso dell’Afternoon Tea si diffonda rapidamente ovunque. La sempre maggiore di tè dà impulso ai commerci della Compagnie delle Indie e l’India, dove era stata avviata la coltivazione tè, inzia una produzione ad alti livelli, le manifatture delle ceramiche nello Stafforshire, sommerse dalle richieste di nuovi accessori e stoviglie per l’Afternoon Tea, entrano nel periodo più ricco e glorioso della loro storia.

Caterina di Braganza

Tutto inizia la notte fra il 13 e il 14 maggio 1663 quando Caterina di Braganza, futura moglie di Carlo II Stuart, sbarca a Portsmouth. La principessa portoghese arriva con una dote favolosa: due milioni di crusados d’oro, le città di Tangeri e Bombay, il diritto di libero transito nei porti delle colonie portoghesi. E gli Stuart, stremati dalla guerra civile e dal lungo esilio, hanno un gran bisogno di denaro….

Appena sbarcata sul suolo inglese la principessa chiede … una tazza di tè. Panico da parte del comitato di accoglienza che stava per offrirle un bel boccale di birra chiara. Per fortuna lei nei bagagli oltre a un sontuoso corredo ha messo anche una buona scorta di foglie di tè. Ovviamente ben presto l’alta società imita la sovrana e l’abitudine di bere il tè si diffonde rapidamente.

Caterina sarà una moglie tradita e trascurata e soprattutto non darà eredi alla dinastia, quindi sarebbe stata una regina dimenticata se non avesse lasciato alla nuova patria questo dono prezioso che sarà alla base di una delle sue più antiche e solide tradizioni.

Afternoon Tea e dame di corte

La seconda signora della storia è la lady of the bedchamber della regina Vittori. Anna Maria Stanhope, moglie del settimo duca di Bedford, è una donna intrigante e pettegola ma appartiene a una famiglia molto, molto influente (suo cognato Lord John Russel Primo ministro) e la giovane sovrana ha per lei un grande affetto nonostante siano state proprio le sue chiacchiere a diffamare la povera Lady Flora Hastings.
Il fatto è che alla duchessa di Bedford nel primo pomeriggio viene fame quindi si chiude nelle sue stanze a fare uno spuntin; la strana abitudine dà adito a commenti malevoli quindi la dama inizia a invitare le amiche. La regina lo viene a sapere e vuole essere della partita.
Probabilmente la duchessa di Bedford non inventa dal nulla un’abitudine che forse esisteva già ma la introduce a corte e la trasforma, forse del tutto involontariamente, in un evento mondano. Specie quando gli Afternoon Tea si svolgono nella sua splendida dimora di Woburn Abbey. La regina Vittoria, notoriamente dotata di un buon appetito, apprezza l’idea di uno spuntino pomeridiano, accoglie l’innovazione e contribuisce alla sua diffusione.

Anna Maria Stanhope duchessa di Bedford

Ma perché proprio in quel momento? Perché Vittoria e Alberto sono un esempio, un simbolo, sono la famiglia unita, felice, devota a Dio e al Paese: “siamo molto popolari a causa della nostra felice vita domestica e dell’esempio che essa fornisce” scrive la regina allo zio Leopoldo. La nascente borghesia è felice di “copiare” gli usi introdotti dalla famiglia reale fra cui ad esempio quello dell’albero di Natale.

Garden Party per il Golden Jubilee della regina Vittoria

Vittoria dal canto suo inventa i famosi Garden Party nel giardino di Buckingham Palace, durante tutto il suo  lungo regno ne offre due all’anno e sono un appuntamento molto atteso al quale viene invitata la crème della società dell’epoca; la sua bis-bis nipote farà di meglio perché i Garden Party di Elisabetta II sono addirittura quattro, tre a Londra e uno a Edimburgo ma li trasforma in un’occasione per incontrare e ringraziare i cittadini meritevoli, le associazioni, i militari.

I Garden Party sono l’occasione per vedere e forse scambiare qualche parola con i membri della royal family che vengono “precettati” a turno per l’occasione. Qui insieme alla regina e al duca di Edimburgo ci sono i duchi di Cambridge, la principessa Anna, la principessa Eugenie e il conte di Wessex. Gli oltre 6000 ospiti possono anche passeggiare per lo splendido giardino (giardino? un parco di 40 acri nel centro di Londra) prendendo il loro Afternoon Tea accompagnato da una selezione di sandwiches, scones e dolci preparati nelle cucine del palazzo.

Nel libro “Un tè con la regina” ed. AltezzaReale.com la storia dell’Afternoon Tea, delle royal commemorative potteries, dei tè offerti dalla regina in appendice una serie di ricette british.

Il libro è disponibile su Ebay a questo link con spedizione gratuita —> https://www.ebay.it/itm/Un-te-con-la-regina-La-storia-delle-royal-commemoratives-e-dellAfternoon-Tea/173567801017

L’evento sull’Afternoon Tea fa parte della serie delle mie lezioni/conferenza a tema royal, sono disponibile a trasferte in tutta Italia e in alcuni casi posso portare con me anche una piccola parte della mia collezione di potteries per allestire alcuni tavoli.

Le mie lezioni/conferenza attualmente disponibili sono sei e i temi spaziano dalla storia della cucina nelle corti ai grandi amori con un immancabile focus sulla Royal Family più famosa del mondo. Le lezioni/conferenza hanno una durata di circa 50 minuti, sono corredate da immagini e video e possono essere adattate alle singole esigenze di associazioni, circoli, club privati, biblioteche e librerie.

                                                   foto @StefaniaPignatelliGladstone

Qui potete scaricare il mio media kit con il programma completo delle lezioni/conferenza —> Brochure_Portfolio2018

Tavole Regali
La storia della cucina nelle corti europee dal Quattrocento a oggi.

Un tè con la Regina
I segreti e le tradizioni del rito inglese per eccellenza: l’Afternoon Tea dalla regina Vittoria a Elisabetta II.

Un pomeriggio con la Royal Family
Amori, segreti, palazzi e curiosità sulla famiglia reale più famosa al mondo.

I segreti della Royal London
Un viaggio esclusivo attraverso palazzi, giardini, strade, dimore storiche e castelli per scoprire tutti il lato nasconsto della monarchia inglese.

Amori e segreti reali
Le grandi storie d’amore, i tradimenti, le passioni di re e regine dal Medioevo ai giorni nostri.

Royal weddings
Due secoli di matrimoni alla corte inglese: i segreti, gli amori, gli abiti e i diademi.

La scheda tecnica delle lezioni/conferenza

Le lezioni/conferenza hanno bisogno di un apparato tecnico davvero ridotto: un proiettore collegato a un pc, uno schermo e un impianto di amplificazione con microfono.

Posso venire ovunque Italia con un preavviso di almeno trenta giorni e organizzando lo spostamento posso portare una piccola parte della mia collezione di royal commemorative potteries.

Info: marina.minelli@libero.it

Copyright foto: @royalcollection; la foto del ritratto della duchessa di Bedford viene dal sito di Woburn Abbey

 

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2 Commenti

  1. Giulietta Dei Montefeltro ha detto:

    Molto bello e interessante… ne parlo al Principe Carlos Gonzaga di Vescovato, proprietario del Castello di Cavernago… d’ inverno non ci sta mai, ma d’ estate è lieto di collaborare con la Pro Loco e il Comune di Cavernago (BG) per qualche piccolo evento/ mostra… il Comune è un borgo molto piccolo e non so se sono attrezzati con proiettore o altro ( in genere il Castello viene usato per matrimoni e mostre d’ Arte poco prima dell’ estate ), ma le sale affrescate al pianterreno ( gelidissime ) sono molto belle e sarebbero un luogo ad hoc anche per esporre un po’ di pottery… vedo che mi dicono, se sono tutti d’ accordo mi faccio viva.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      è molto lontano da me quindi ci sono da considerare i costi per il viaggio e il soggiorno, se sono disponibili a supportare le spese si, senza problemi.

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