Fringe tiara, ovvero storia e gloria del celebre “diadema russo”

La fringe tiara, ovvero il cosiddetto “diadema russo” ha fatto furore nella seconda metà del XIX secolo e dalla corte dei Romanov si è diffuso rapidamente in tutta Europa. Particolare, versatile, spesso trasformabile in collier, la fringe tiara, è stata abbondantemente copiata e oggi quasi tutte le case reali custodiscono uno di questi storici gioielli. I diademi a frange sono così numerosi che sabato 26 maggio ben quattro principesse, invitate alla cena di gala per il compleanno dell’erede al trono di Danimarca hanno deciso di indossare proprio la loro fringe tiara.

Ognuno dei diademi visti a Copenhagen ha un’origine particolare e  ha fatto una lunga strada per arrivare fino ad oggi, come d’altronde quasi tutte le fringe che sono scomparse e ricomparse in quest’ultimo secolo. Che ne dite qundi di ripercorrere la storia di questo splendido gioiello? Ma andiamo con ordine.

La fringe tiara, il cui nome si può tradurre con “diadema a frange”, è uno dei modelli non solo più amati, ma anche quello che può vantare il maggior numero di imitazioni. Secondo gli esperti all’origine di questo ornamento così particolare ci sarebbe il copricapo a forma di aureola delle contadine russe, il kokoshnik *, che un ignoto gioielliere avrebbe avuto l’idea di riprodurre con l’ausilio di queste piccole punte degradanti ai lati della testa.

* ma se ci pensate bene è anche identico alla famosa raggiera indossata dal Lucia Mondella il giorno delle nozze.

Nonostate si tratti di un diadema di grande impatto visivo, che incorona di luce la testa della fortunata proprietaria, è un gioiello per la cui realizzazione vengono usate molte pietre ma quasi tutte di modeste dimensioni poiché i “raggi”, le frange appunto, sono piuttosto piccole e costituite da piccoli diamanti incastonati uno accanto all’altro. Le fringe tiara, fra l’altro, possono quasi sempre  diventare dei collier semplicemente eliminando l’armatura, quindi un solo pezzo per due usi diversi.
La prima a portare una fringe tiara pare sia stata l’imperatrice Maria Alexandrovna, consorte dello zar Alessandro II. Il modello piace così tanto che, nel 1864, il francese Bapst ne crea uno per l’imperatrice Eugenia usando alcuni diamanti che fanno parte dei gioielli della corona. Purtroppo il diadema, insieme a molti altri oggetti storici, finisce nella vendita del 1887 e sparisce nel nulla, ma negli anni ’60 del secolo scorso viene avvistato negli Usa e oggi potrebbe essere di nuovo sulla testa di una principessa, ma di questo parleremo dopo…

Il diadema nuziale della bellissima Sophia d’Asburgo viene dalla Russia

In Russia intanto la fringe tiara continua ad andare fortissimo, il modello originario viene riprodotto decine di volte e tutte le granduchesse Romanov ne ricevono uno come dono di nozze dei genitori o dello zar. Le granduchesse sono numerose e di conseguenza anche i diademi.
Ad esempio Maria Pavlovna, moglie del granduca Vladimir fratello dello zar Alessandro III e grande collezionista di gioielli magnifici, possiede una fringe sontuosa che regala dalla figlia Elena Vladmirovna quando questa sposa il principe Nicola di Grecia. L’arciduchessa Elena d’Asburgo lo riceve dalla madre Elisabetta, figlia di Elena. Il giorno delle sue nozze la bellissima Sophia d’Asburgo, figlia di Elena, porta infatti la fringe tiara della trisavola.

Maria Pavlovna indossa la sua fringe in modo molto creativo, mentre la figlia Elena Vladmirovna la porta nella versione tradizionale

La fringe tiara della granduchessa Anastasia Mihailovna è un regalo dello zar Nicola II ma attraverso la figlia Alexandrina arriva in Danimarca e oggi appartiene a una sua discendente.
La granduchessa Maria, unica figlia di Alessandro II sposa Alfredo duca di Edimburgo e porta il suo diadema russo in Inghilterra, la fringe tiara passerà poi alla figlia Maria di Romania, da lei alla regina di Yogoslavia e finirà per essere venduta negli anni ‘60.
Alexandra di Danimarca, consorte del futuro Edoardo VII, scopre la fringe tiara grazie alla sorella zarina e se ne fa fare una immensa e bellissima che oggi appartiene alla pronipote Elisabetta II.

Elisabetta II con la fringe della bisnonna Alexandra e il collier fringe dono di nozze della City di Londra

La principessa di Galles, futura regina Alexandra, adora quello della sorella la zarina Maria e quando, nel 1888, le signore dell’altra aristocrazia britannica decidono di farle un dono in occasione delle sue nozze d’argento, lei sceglie proprio questo modello. La Queen Alexandra’s Kokoshnik Tiara è composta da 488 diamanti che il gioielliere di corte Garrard monta su 61 “barette” di platino che da quella centrale leggermente più alta scendono a gradazione da una parte e dall’altra. L’effetto è quello di un’unica striscia di luce che incorona la testa brillando quasi di luce propria. Alexandra lo porta leggermente aperto, Mary che lo eredita alla morte della suocera, preferisce invece una versione più compatta. La tiara passa poi a Elisabetta che la indossa spesso ad esempio nella foto ufficiale del suo giubileo d’oro nel 2002.

Ma nella cassaforte della regina d’Inghilterra ci sono altre tre fringe. Elisabetta II possiede infatti la fringe tiara della regina Adelaide, montata da Rundell, Bridge & Co. nel 1831 usando alcuni diamanti appartenuti di Giorgio III ed ereditata dalla regina Vittoria alla morte dello zio William IV. Questo diadema è formato da 131 punte, fra grandi e piccole, composte da oltre 1400 diamanti di varia misura. La regina Vittoria la indossa aperta come un’aureola nel famoso ritratto di Winterhalter e la regina Mary la sceglie per il suo primo ritratto ufficiale dopo l’ascesa al trono ma non la ama molto perché il diadema è irregolare e asimmetrico quindi nel 1919 se ne fa fare un’altra simile. La “fringe” più antica finisce con l’essere prestata alla moglie di Giorgio VI che la indossa di tanto in tanto e poi la lascia in eredità alla figlia Elisabetta II.


La seconda “fringe”, creata da Wolffs & Co. per Garrard & Co., è formata da 48 punte di composte da diamanti taglio brillante e taglio a rosa, intercalate da 47 punte più piccole formate da diamanti montati a losanga. È il diadema nuziale che portano sia Elisabetta nel 1947 che la figlia Anna nel 1973, ma la regina Mary lo lascia alla nuora, la Queen Mum, dalla quale l’attuale sovrana lo eredita nel 2002. La regina possiede una terza fringe, dono di nozze del Lord Mayor of London, che oltre a non essere trasformabile in diadema ha un dettaglio insolito: le frange in oro e argento con i diamanti incastonati sono infilate in seta e questo dà al gioiello una morbidezza molto particolare.

Nel 1934 Marina di Grecia riceve dalla City di Londra una bellissima fringe come regalo di nozze e si tratta di un gioiello molto particolare perché è stato creato fra il 1870 e il 1890 e poi successivamente acquistato da Subbamma Bai Sahib Rani, sposa del raja di Pudukkottai. Alla morte di Marina nel 1968, la Kent Fringe Tiara, uno dei pochi modelli non trasformabile in collier, viene ereditata dal figlio minore Michael. Sua moglie Maria Cristina la porta il giorno delle nozze e poi la fa arricchire da una fila di brillanti.

La fringe tiara della duchessa di Fife,  una delle figlie di Edoardo VII, oggi appartiene ai suoi discendenti ma è temporaneamente in mostra a Kensington Palace insieme ad altri spettacolari gioielli di famiglia fra cui la “Fife Tiara”. In questo video i diademi vengono presentati uno a uno, compresa la bellissima fringe —> https://www.youtube.com/watch?v=wZNju2L0ndQ

Il diadema a frange della casa reale di Bulgaria, ereditato da una delle figlie dello zar Ferdinando che ha sposato un Wurtemberg, oggi appartiene al ramo collaterale della dinastia. Anche a Monaco c’è una fringe appartenuta alla principessa Charlotte madre di Ranieri, che forse non è la stessa indossata spesso dalla principessa Caroline in forma di collier e come diadema nuziale dalla nuora Tatiana.

Ma veniamo ai quattro diademi apparsi la sera del banchetto per i 50 anni del principe ereditario Frederick di Danimarca.

La principessa Sophie di Baviera, moglie del principe Aloys del Liechtenstein, ha indossato la Habsburg Fringe Tiara realizzata dal gioielliere viennese Köchert. Il diadema è un regalo dell’imperatore Francesco Giuseppe alla cognata l’infanta Maria Teresa del Portogallo che nel 1873 sposa l’arciduca Karl-Ludwig. Maria Teresa indossa la tiara anche il giorno del matrimonio del “nipote” Karl con la principessa Zita di Borbone Parma, figlia di sua sorella Maria Antonia. L’arciduchessa muore nel 1944 e molto probabilmente il gioiello (che rispetto alle altre dell’epoca, ha dimensioni piuttosto importanti) viene ereditato dalla seconda figlia Elisabetta che nel 1903 aveva sposato il principe Aloys del Liechtenstein.

La principessa ereditaria di Svezia ha scelto la Baden Fringe Tiara. Probabilmente creato dal gioielliere Koch il diadema, formato da 47 punte, è il regalo di nozze di granduca Friedrich di Baden alla figlia Viktoria che nel 1881 sposa il principe Gustavo di Svezia, futuro re Gustavo V. Dopo la morte di Viktoria nel 1930 questa fringe (che si può trasformare in collier) viene depositata nella “King Gustav V and Queen Viktoria’s Foundation” con l’indicazione che sia utilizzata in particolare dalle principesse ereditarie.

La principessa Benedickte di Danimarca ha deciso di utilizzare un diadema che appartiene alla famiglia del marito. Creato al Koch nel 1902 non solo può essere trasformato in collier, ma ha un dettaglio interessante che ne aumenta la spettacolarità: ciascuna frangia è composta da una fila di diamanti a sua volta circondata da un’altra serie di piccole pietre il che aumenta la luce del gioiello. Regalo di nozze del principe Richard de Sayn Wittgenstein Berleburg alla sua sposa, la princesse Madeleine zu Löwenstein Wertheim Freudenberg che alla morte, nel 1976, lo lascia al nipote Richard (riconosciuto erede del titolo solo nel 1969 quando viene riconosciuta la morte del padre Gustav Albrecht scomparso in battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale) marito della principessa Benedickte.

Infine la fringe tiara più misteriosa di tutte, quella che ha ornava la testa di una principessa della nuova generazione: Marie Olympia di Grecia. Il diadema, che negli ultimi venti anni è stato spesso indossato dalla madre Marie Chantal, appartiene in realtà alla stessa Marie Olympia in quanto le è stato regalato alla nascita, nel 1996, dalla nonna materna Mrs. Robert Miller. La conferma di questo dono straordinario da parte dei ricchissimi ricchissimi Miller che hanno voluto celebrare così l’arrivo della loro prima nipote, arriva dalla stessa principessa ereditaria di Grecia la quale si è confodata con il giornalista ed esperto di royals e gioielli Vincent Meylan. Il caporedattore del giornale Point de Vue a sua volta ha riferito la storia ai lettori del sito Noblesses et Royautées. Quanto all’origine di questo magnifico diadema, gli storici ritengono sia proprio quello creato da Bapst per l’imperatrice Eugenia e venduto nel 1887.

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17 Commenti

  1. Alessandro (Aigrette) ha detto:

    “La fringe tiara della granduchessa Anastasia Mihailovna è un regalo dello zar Nicola II ma attraverso la figlia Alexandrina arriva in Danimarca e oggi appartiene a una sua discendente.”
    Ecco, io non mi vorrei sbagliare, ma da qualche parte ho visto che al banchetto per i 50 anni del principe ereditario Frederick di Danimarca, c’era anche la contessa Sussie di Rosenborg ( figlia di Knud e quindi cugina dell’attuale sovrana, visto che i rispettivi padri erano fratelli) e indossava la tiara da te menzionata.

    Quindi a sto punto le tiare a frangia diventano 5 ! 😀

  2. Rosanna ha detto:

    Grazie Marina.
    Sempre bello leggerti.

  3. Grazie Marina!!! Mi ero domandata come mai tante Fringe Tiara ma poi non avevo avuto modo di porti la domanda. Ho letto volentieri l’articolo! grazie

  4. Dinora ha detto:

    Grazie Marina per questo post!!
    Ho sempre avuto una particolare attrazione per questo tipo di diademi/tiara e non so spiegarmi quale sia la reale ragione per ciò. Di diademi magnifici ne abbiamo visti molti e grazie a Marina sappiamo vita e miracoli di quasi tutti loro. Ma il fringe tiara ha un particolare fascino. Molto probabilmente il mio interesse inizió da bambina quando vidi per la prima volta il film “ Anastasia “ con la grande Ingrid Bergman e l’inarrivabile Yul Brynner. Nella scena finale del film al ballo lei indossa non una fringe tiara classica di diamanti ma una fatta di perle e tenuta stretta dietro da un fiocco. Stupendo. Sicuramente “costruito” per il film per un fatto scenico. Ma a me,nella mente di bambina,quello era il diadema delle Principesse!
    Tornando a molti molti anni dopo cioè oggi, fra i quattro visti al compleanno del principe Frederick quello indossato dalla zia, principessa Benedickte é il mio preferito. Lo trovo molto armonioso e più brillante,le spiegazioni ce le ha fornite Marina, e adattissimo a lei.
    Quello della principessa Victoria, cara Marina, mi ricorda molto l’acconciatura con i puntali di Lucia Mondella!
    La fringe tiara portato dalla principessa Marie Olympia su di lei non fa la stessa figura di quando viene messa dalla mamma. Anche se di sua appartenenza. Sarà forse perché “sviata” dal l’espressione della fanciulla!!
    Comunque io amo moltissimo i gioielli e se mi dicessero :” domani te ne regaliamo una ma non la puoi scegliere..!” Io risponderei subito “accipio!!!”

  5. Luka ha detto:

    Quante fringe in giro per le corti europee e nonostante sia passato piu di un secolo dalla loro diffusione non sono ne démodé ne tantomeno cristallizzate come lo sono ad esempio eventuali gioielli deco’.
    Chissà perché nessuno ha creato o voluto fringe tiara con altre pietre oltre ai diamanti, anche semplicemente con piccoli rubini o smeraldi alle estremità delle frange….o forse si creerebbe effetto luna park??

    http://2.bp.blogspot.com/-pIN1iws6kcU/TtCV_JarinI/AAAAAAAABTI/coW5wpRbosE/s1600/QUEEN_MARIA_LUISA_OF_BULGA2.jpg

    Le sue discendenti non hanno partecipato all’ultimo ricevimento a Copenaghen ma volevo ricordare ancora una volta questa principessa nata italiana , madre , moglie e nonna di re oltre che strettamente legata a quasi tutte le monarchie cattoliche europee.

    @Marina, per l’ennesima volta hai dimostrato che e’ sufficiente uno spunto per sviluppare un intero argomento “storico” …..termine che puo essere utilizzato in diversi campi e non solo come semplice cronologia di fatti ed eventi.
    🙂

  6. Ale ha detto:

    bellissimo post @marina!! adoro le fringe e i vari passaggi matrimoniale e ereditari che le hanno diffuse nelle dinastie europee. chissà quante ce ne sarebbero in più oggi se non ci fosse stata la rivoluzione russa. poi una delle qualità che apprezzo di più dei gioielli antichi è la loro versatilità, il poterli indossare sempre in più di un modo, qualità che i gioielli di oggi hanno principalmente perso. e le fringe possono sempre diventare anche collane, magnifico. addirittura ricordo che la regina alexandra per la sua incoronazione ne aveva usata una anche come cintura

  7. Luka ha detto:

    http://www.theroyalforums.com/forums/attachment.php?attachmentid=169427&d=1121449013

    Nel luglio 2005 Sara Maya al Askari, nata a Londra da famiglia irachena, sposava a Roma l’arciduca Massimiiano d’Asburgo, figlio di Ferdinando e di Elena Toerringen Jettenbach (colei che ha ereditato la fringe tiara dalla madre Elisabetta di Grecia che a sua volta lo ha ereditato dalla madre Elena Romanov, come già detto nel post da Marina).
    Come la suocera Elena e la cognata Sofia , anche Sara ha indossato la fringe tiara, ma ho postato questa foto anche per andare un poco fuori OT : il mondo e gli italiani solo col matrimonio di Henry e Megan si sono accorti che anche i royal contraggono matrimoni misti ed alcuni “esperti ” si sono spinti a indicare la panamense Angela del Liechtenstein…..ecco anche una irachena gia da tredici anni e’ principessa d’Asburgo.

  8. luthien ha detto:

    Grazie!
    Articolo interessantissimo, , un mix di storia, cultura genealogie,, dinastie gioielli, nello stile del blog e che ne costituisce la cifra
    e bellissime le fringe che uniscono, nel seno della bellezza Europa e Russia
    Luthien

  9. luthien ha detto:

    P.S. errata corrige : segno, non seno

  10. cristina palliola ha detto:

    Dopo la chiusura, con relative pizze e incontri, di fine stagione, delle varie attività a cui mi sono iscritta quest’anno, ecco che riesco a dedicarmi ad uno dei miei argomenti preferiti: i gioielli e tra i gioielli i più amati, quelli reali. Come ci ha detto Marina, di questo tipo di diadema, in giro tra varie case reali e principesche su e giù dai vari troni, ce ne sono molte, perchè come per altri modelli anche loro hanno avuto il loro periodo “di moda” Quasi tutte di origine russa sono tra i diademi più donanti e che non hanno bisogno di grandi carature per le singole pietre, ma nel loro complesso poi, non è che siano- diciamo così- il modello “per poveracci” che tutti si possono permettere. Alla somma la caratura c’è, eccome! Ma noi sappiamo che i diamanti aumentano di valore in modo esponenziale e quindi anche una grande caratura, ma di pietre piccole vale meno di una caratura inferiore ma di pietre grandi Pur somigliandosi tutte, sono tutte diverse: chi ha le losanghe più corte o più lunghe, chi più larghe o più strette, ma slanciate, chi meno frange e più apertura in modo da incoronare nel vero senso della parola, le fortunate proprietarie, chi è decisamente compatta e si erge quasi come un fortino, sulla testa. In questo caso, mi riferisco a quella che vediamo indossata da Elisabetta che arriva dalla regina Alessandra. Diciamo che pur essendo la più “ricca ” tra tutte è forse la meno luminosa proprio perchè non ci sono gli spazi tra una frangia e l’altra a catturare la luce e a rimandarcela piena di fulgore. Certamente è un diadema molto prestigioso in tutti i sensi e che magnificamente si accompagna alla sua eminente proprietaria,e sulla sua testa fa un figurone, ma forse è quella che mi piace di meno. Quando cambierà proprietaria probabilmente sarà meno bella perchè certamente la regina aggiunge bellezza e valore a quello che indossa, per la sua stessa personalità. Mi meraviglio che la regina Mary che di gioielli se ne intendeva e molto, non ci abbia messo le mani . Forse non lo ha fatto perchè in fondo non aveva bisogno proprio di “quella” avendone altre simili da scegliere e indossare. A me piacciono molto anche nella versione collier. Se indossi un collier così chi mai potrà badare alle tue rughe? tutti gli sguardi vengono assorbiti dai bagliori e si rischia anche di rimanere accecati!!!! Diciamo che sono molto adatte anche a una sposa e sono pezzi “senza tempo” degli ever green!. In questa carrellata chi mi ha veramente meravigliato è stata M.Olimpia che sembra un’altra persona con la sua-sua, in testa. La mamma, credo che dovrà fare a meno di questo pezzo che ha sfruttato fino alla maggiore età della figlia…M.Olimpia sembrava per la prima volta in vita sua una vera principessa , quale è nata ed è!.che il diadema non abbia favorito anche l’entrata di un po’ di sale in zucca oltre che lumeggiarne ed adornarne l’esterno?

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