Harry e Meghan sposi. Ed ecco a voi il duca e la duchessa del Sussex

Harry e Meghan sposi finalmente. Sabato 19 maggio le nozze reali al castello di Windsor ci hanno fatto sognare e anche un po’ commuovere perché lei era bellissima e lui emozionato e totalmente felice. Insomma una bella coppia di sposi che ha dato vita alla riedizione in chiave moderna della favola di Cenerentola.

Fra sabato e domenica i social sono stati inondati di foto e informazioni – anche fake partendo da assurde e deliranti deduzioni di sedicenti esperti – quindi direi che ormai tutti sanno quasi tutto per cui bypasserei il riassunto del royal wedding minuto per minuto (ma se volete rivedere tutta la cerimonia la trovate su YouTube a questo link —> https://www.youtube.com/watch?v=ThUmZS0PNI8  ) per andare direttamente ai commenti e alle osservazioni sugli sposi, sugli ospiti e sull’effetto complessivo di questo royal wedding tanto atteso e fortunatamente baciato da un sole radioso che ha reso ancora più magica l’atmosfera e molto più verdi i prati del Great Park di Windsor.

Ma andiamo con ordine partendo da un dato di fatto Harry e Meghan sposi reali certo (con tanto di titolo ducale concesso, come d’uso, la mattina del matrimonio) ma il loro essere abbastanza lontani dal trono ha reso il tutto lievemente meno impegnativo. Harry è sesto nella linea di successione quindi le nozze erano meno “dinastiche”.  Questo ha determinato la scelta del castello di Windsor e la decisione di non estendere l’invito ai “colleghi”, cioè ai membri delle altre case reali, anche se parenti stretti. Un vero peccato anche perché questa giovane coppia molto probabilmente si prenderà sulle spalle molti impegni di rappresentanza all’estero.

Nonostante queste premesse la sposa non ci ha deluso: l’abito era semplicemente però sontuoso, il velo magnifico e il diadema, assolutamente splendido, perfettamente in tono con lo stile del vestito. L’abito è di Givenchy, disegnato però da Clare Waight Keller la stilista inglese che ha un anno guida la storica maison parigina; chissà se Monsieur Hubert scomparso da pochi mesi ha saputo che il suo nome sarebbe stato abbinato a un abito reale? Nel comunicato ufficiale si sottolinea come Meghan abbia voluto rendere omaggio ad un grande talento britannico che dopo aver lavorato con marchi prestigiosi oggi è alla testa di una casa di mode storica ed importantissima. A quanto pare la sposa e la stilista hanno operato a strettissimo contatto e il risultato è un vestito in cady di seta dall’eleganza minimale e senza tempo che segue l’ormai consolidato codice stilistico della maison Givenchy. Il velo lungo cinque metri è stato ricamato con i fiori simbolici di tutti i paesi del Commonwealth visto che i royal duties del principe Harry saranno centrati proprio in questa direzione.

Non starò qui a elencare tutti i siti e gli esperti che avevano dato per “certo, anzi sicurissimo” il prestito della Spencer Tiara come omaggio della sposa alla suocera mai conosciuta (c’è anche chi ancora adesso sostiene che quella indossata è la Spencer Tiara, vabbè) e oggi tanto per mettere un po’ di pepe nella discussione sostengono la tesi di Kate infuriata perché Meghan avrebbe avuto un diadema più bello/prezioso del suo e peccato che la duchessa di Cambridge si sia sposata con un gioiello di Cartier talmemente prezioso ed importante da essere in giro per il mondo in una mostra sulla storia della maison … così tanto per dire.

Il “Queen Mary’s County Of Lincoln Diamond Tiara” è stato realizzato nel 1932 per la regina Mary (santa subito, se non fosse per lei almeno l’80% della collezione di Elisabetta II non esisterebbe) e il suo nome deriva dall’elemento centrale, una spilla che la consorte di Giorgio V aveva ricevuto in dono, nel 1893, dalla contea di Lincoln per le sue nozze. Il diadema, in platino e brillanti è stato disegnato intorno a questa spilla (che si può rimuovere) e rispecchia lo stile del periodo. Probabilmente Mary, che aveva una grande passione per gli oggetti preziosi, molto gusto nelle composizioni e una certa tendenza al riciclo creativo, desiderava una nuova tiara più al passo con la moda, infatti si tratta di uno splendido pezzo art déco composto da un bandeau flessibile formato da undici sezioni attraversate da file di diamanti di diverse misure. La regina Mary ha indossato il diadema solo in alcune occasioni “informali” e alla sua morte nel 1953 l’ha lasciato alla nipote Elisabetta II la quale, non solo non l’ha mai portato, ma se ne deve essere proprio dimenticata perché nel libro definitivo sui diamanti della regina (“The Queens Diamonds” uscito per il giubileo di diamante del 2012) non ce n’è traccia. E comunque siccome la regina non indossa mai una delle sue iconiche spille senza motivo, sabato aveva la Richmond Diamond Brooch anch’essa eredità della regina Mary.

Il diadema si intonava perfettamente con l’abito (come la Halo di Kate era perfettamente abbinata al suo prezioso vestito di pizzo) e questo fa intuire come non sia una scelta arbitraria o una decisione inappellabile della regina ma si tratti di un prestito concordato con la futura sposa. L’insieme abito-velo-diadema ha dato a Meghan l’aspetto un po’ retrò e molto romantico e in un primo momento ho pensato allo stile anni ‘35-’40 (quello della serie Poirot per intenderci) poi riguardando i video e le foto mi sono resa conto che la neo duchessa di Sussex, con il suo vestito dal corpetto severo con un elegante e sobrio scollo omerale e la gonna leggermente svasata, era anche una dama medievale al centro dalla sontuosità gotica della magnifica St. George Chapel.

Ma parliamo un po’ anche dello sposo che nei matrimoni viene sempre ingiustamente trascurato. Ammetto di subire un po’ il fascino della divisa e di amare particolarmente quella scelta da Harry o meglio quella che la regina gli ha concesso di indossare. Eh si gli onori e gli oneri di essere un membro della Royal Family e per di più sesto in linea di successione, quindi se da un lato ti puoi sposare a Windsor e usare – gratis – la St.George Hall per i tuoi 600 invitati, dall’altro devi chiedere alla nonna l’autorizzazione a portare una specifica uniforme. Infatti William, che si voleva sposare con la divisa della Raf la nonna ha detto no, meglio la giubba rossa delle Irish Guards di cui era da poco colonello in capo.

Sia lo sposo che il suo best man (che non è propriamente un testimone, ma una spalla, un sostegno, un accompagnatore) si sono presentati con il frockcoat una delle uniformi dei Blues&Royals. Sia William che Harry hanno servito in questo prestigiosissimo reggimento che, insieme ai Life Guards, forma la Household Cavalry, ovvero la guardia del corpo personale del sovrano.
C’è chi ha criticato la scelta di indossare il frockcoat, che è in buona sostanza un cappotto lungo e scuro (blu), e non una divisa più sgargiante ma torniamo al punto di cui sopra: quello di sabato era il matrimonio di un personaggio importate nella Royal Family ma non certo di primo piano e comunque si trattava pur sempre di una delle uniformi di “rappresentanza” di un reggimento che ha anche una sezione operativa sotto le cui insegne Harry ha prestato servizio per dieci anni compiendo anche diverse missioni. Fra l’altro, non so se l’avete notato, ma nessun altro membro della famiglia reale (anche quelli in servizio attivo, come il vice ammiraglio Laurence, marito della principessa Anna) indossavano un’uniforme.

Harry e Meghan sposi, le menzioni speciali

Sposi a parte ci sono state due persone che hanno diritto a una menzione speciale: prima di tutto Doria Ragland la madre della sposa, sola e sperduta in questo oceano di royals inglesi e di vip americani, ma compostissima, elegante e misurata. Felice e commossa per la figlia e senza nessuno a cui appoggiarsi se non fosse che – e passiamo alla seconda menzione speciale – il suo consuocero è un gran signore e alla fine della cerimonia le ha offerto il braccio per l’uscita dalla cappella. Con questo gesto cortese nei confronti della mamma di Meghan, il principe di Galles ha chiuso una cerimonia iniziata accompagnando la sposa nel “quire” fino all’altare e ha messo a tacere malelingue e detrattori. L’accoglienza è stata totale e completa, senza se, senza ma e soprattutto senza retropensieri.

Dimenticavo una menzione speciale “ad honorem” al duca di Edimburgo che un mese e mezzo dopo essere stato operato all’anca si è presentato pimpante alle nozze del nipote camminando sulle sue gambe.

Ebbene si queste nozze mi sono piaciute moltissimo e faccio senza dubbio parte del “team Biancaneve” della mia amica Donna Bianca. Tanto che nel corso della diretta su SkyTg24 quando il conduttore ha detto “ma non si sono commossi”, io presa dall’entusiasmo, e pensando che si riferisse agli spettatori, ho risposto “si, si io mi sono commossa moltissimo, ho anche pianto”… In realtà lui parlava degli sposi e ha riso molto, per la serie splendide figure anche in diretta nazionale.

Harry e Meghan sposi, tutto bello ma “nessuno è perfetto”

Ma chi mi legge da un po’ e conosce il mio spirito critico si starà chiedendo: “ma di questo royal wedding ti è piaciuto proprio tutto, tutto, tutto?”. Ovviamente no, però posso dire che sono state più le note positive rispetto a quelle negative che quindi lascio in fondo.

NO alla decorazione floreale: la Craddock deve avere spelato alberi e cespugli di tutto il circondario per creare un effetto esagerato. Il portale era davvero too much, troppo pieno, troppo ricoperto di fronte, troppo tutto.  Ieri i decori floreali sono stati smantellati e donati ad alcune case di riposo ma vista la quantità i vecchietti saranno stati sommersi da fiori e piante.

NO al bouquet (lasciato sulla tomba del milite ignoto a Westminster seguendo una tradizione avviata dalla Queen Mum) che era particolarmente striminzito e anche poco maneggevole. Mi aspettavo delle peonie (ed erano state annunciate) che sarebbero state d’incanto con l’atmosfera e lo stile dell’abito.

NO al corteo dei paggetti e delle damigelle, troppi e troppo piccoli, ma soprattutto senza il controllo di una persona più grande erano in grande confusione e l’arrivo con le rispettive mamme direi che ce lo potevamo anche evitare… Meghan ha avuto persino difficoltà a lasciare il suo bouquet perché la bambina che aveva più vicina in quel momento non capiva bene cosa fare. Charlotte carina come sempre, George scontroso al punto tale che ad un certo punto è sparito dal corteo. Sinceramente brutti anche gli abiti, la versione baby del frockcoat non funziona e le bambine sembravano vestite da Oviesse.

NO, NO e NO alla gomma da masticare di David Beckam che sarà anche bello (ma il giocatore di polo Nacho Figueres lo è di più) ma bisogna che gli regaliamo una copia del Saper vivere di Donna Letizia. E già che ci siamo anche il doppiopetto grigio chiaro di George Clooney. Premesso che il doppiopetto stava bene solo a Cary Grant e tu George non sei Cary, ma un tight non te lo potevi noleggiare?

NO al sermone del vescovo di Chicago, appositamente invitato degli sposi, ha dato alla cerimonia un tono un po’ film con Eddy Murphy. Lui poteva evitare, ma non ha resistito alla tentazione dello show in mondovisione. Stessa sensazione di disagio per il coro gospel e sono certa che Carlo, grande melomane, sarà dentro di sé sommessamente svenuto.

Harry e Meghan sposi, le polemiche

L’abito riciclato di Kate (fra l’altro ripensandoci, secondo me ha riciclato anche la principessa Anna ma è la zia quasi settantenne dello sposo) penso sia davvero stato una grossa scortesia. Va bene tutto, la stanchezza, la depressione post parto, ma un vestitino nuovo e soprattutto non color crema lo poteva anche trovare.

La courtsy di Meghan alla regina c’è stata ma le riprese dall’alto l’hanno resa praticamente invisibile e, poiché l’omaggio dei neo sposi è uno dei momenti più importanti, immagino che l’autore di questo colpo di genio andrà a dirigere i nuovi episodi di “Shaun the Sheep”.

La sedia, ovvero lo scranno libero: non era per Diana morta, stile convitato di pietra, ma dipendeva dal fatto che la regina per una questione di persone costrette a sedersi dopo di lei (Carlo dopo aver lasciato la sposa e anche William) si è dovuta sedere dietro e davanti al sovrano non ci può essere nessuno. E alle nozze di William non c’era una sedia vuota. NO, non c’era.

Domani i commenti e le osservazioni di Francesca Panseri/aka Francy

Vi lascio con un momento fortemente autocelebrativo. Sabato ero in diretta a SkyTg24 (che purtroppo non si può vedere in replica) ed è stata un’esperienza bellissima.

Copyright foto: Getty Images e Royal Collection.

 

 

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48 Commenti

  1. Roberta ha detto:

    per quanto mi riguarda penso che l’unica vera nota stonata della cerimonia sia stato il pasticcio dell’inchino degli sposi alla regina, uno dei momenti più topici dei matrimoni reali rovinato da una tempistica sbagliata, io me ne sono accorta solo perchè in quel momento guardavo l’abito della sposa, impossibile notarlo altrimenti….per quanto riguarda Kate….perchè pensare sempre male? Si un’abito nuovo era un dovere ma avrà avuto i suoi motivi….. se poi vogliamo lavorare di fantasia si può pensare che forse l’abito nuovo Kate l’aveva acquistato ma all’ultimo momento può aver cambiato idea per ripiegare su un’abito con cui si sapeva a suo agio oppure che è stata avvertita che un’invitata ne aveva uno uguale…oppure che il piccolo Louis facendo il ruttino l’ha macchiato…scherzo, il punto è perchè dare sempre delle interpretazioni malevole a dei comportamenti, soprattutto quando queste persone dimostrano nel corso degli anni comportamenti corretti….

  2. elena ha detto:

    Che posso aggiungere che non sia stato già detto splendidamente da Marina?
    Ah si…..sono stata incollata alla tv ,non mi sono persa una virgola ,completamente rapita…..
    costringendo mio marito a preparare il pranzo(vista l’ora della diretta)e aiutandolo nella digestione con gridolini tipo:
    hai visto la sposa?….e la regina?….oh il cappello di Camilla !!!! e i paggetti!!!!
    Non mi divertivo così dai tempi del matrimonio di Will e Kate!!
    Baci per tutti
    Elena

  3. davide ha detto:

    buon giorno a tutti e scusate se scrivo in ritardo.
    Volevo anche io dare alcuni pareri e giudizi sul Matrimonio.
    La Tiara, anche se non ho ben capito ancora la proprietà effettiva di alcune tiare indossate a Margaret (scusate ma non so come si scriva), devo ammettere che questa non è male anche se avrei sperato in un nuovo acquisto da parte di Carlo…ma tant è.
    Per tutto il resto mi sembra tutto (anche fin troppo)molto bene preparato lasciando poco spazio alla spontaneità.
    La duchessa di York, mi ha fatto piacere vederla anche se non ho capito poi dove l’abbiano fatta sedere,di certo non nei banchi della famiglia reale….un peccato perchè secondo me anche lei in qualche modo ne fa ancora parte.
    Vestito di Megan…bello ma fin troppo semplice.
    Ma ovviamente tanto di cappello alla famiglia reale che in fatto di organizzazione di matrimoni è la n 1.
    Ultima cosa…spero di vedere presto indossata da una delle sue nuore,la collana di Diana con lo zaffiro blu al centro esisterà ancora?
    un saluto a tutti e complimenti a marina questo blog mi piace molto.

  4. cristina palliola ha detto:

    Ecco finalmente la possibilità di poter commentare con voi, queste nozze che mi sono piaciute moltissimo e mi hanno tenuta incollata alla TV dalle 11 del mattino fino alla 16 pomeridiane con un breve spuntino di pomodorini come pranzo, interi e sconditi perchè non avevo minimamente voglia di perdere una sola battuta del tutto. Che dire dell’intervento della nostra Marina? Finalmente qualcuno che parla con cognizione di causa, sa quello che dice, si documenta e risale anche alle generazioni precedenti per spiegare meglio . Non posso fare altro che aggiungere altri complimenti a quelli che le ho già fatto in privato.
    Di queste nozze mi è piaciuto tutto e, considerata la bella cornice del Castello di Windsor, considerato l’addobbo tutto in bianco e rosa delicatissimo, considerato l’abito della sposa, considerato lo stiloso intervento di Carlo nell’accompagnare la futura nuora, considerata la bella e storica tiara o diadema come molti vogliono sia chiamato, considerata l’emozione dei due colombini, tutto me lo fa preferire a quello di William, che era , giustamente più istituzionale. Ma siccome la perfezione non è di questo mondo, il neo c’è stato: la predica del bishop troppo lunga e gesticolata e con troppi riferimenti politici per le orecchie di Sua Maestà che è sembrata molto seria per tutta la durata della cerimonia. E non credo che sia stata l’unica cosa a disturbarla! anche il trovarsi sui banchi di fronte mezza Hollywood deve averla se non altro, intristita, al pensiero che il mondo in cui lei affonda le sue radici e che ha cercato di mantenere finchè ha potuto, sta crollando. Abiti non consoni alla cerimonia, primo fra tutti l’affascinante George Clooney e signora( sì anche lei, con quei capelli sciolti !). Io la capisco perchè io pure, pur non avendo la sua età a volte capisco, che il mio mondo, il mio momento è passato e non sempre il presente , spesso superficiale e sbruffone, mi piace. Devo anche dire che la disposizione dei posti per la famiglia reale poteva essere meglio orchestrata. Il cerimoniere, alla gogna!. Dovendo Carlo entrare per ultimo, in banchi in cui chi passa deve forzatamente alzarsi per far passare chi prende posto, Elisabetta e Filippo sono finiti in seconda fila…io penso che un paio di poltroncine nell’abside potevano dare una sistemazione più giusta alla sovrana e al consorte…. e pure il regista è da mandare alla gogna, perchè la ripresa dall’alto andava fatta quando gli sposi lasciavano la chiesa, non al momento dell’inchino! Mah!
    Kate…….Tutti subito a a vedere l’invidia e lo sgarbo. Io credo che Kate abbia già fatto molto nel partecipare ad un evento tanto importante e mediatico. Ha partorito da solo 20 giorni e ne aveva bisogno di almeno altri 20, cioè tutto il puerperio per rimettersi in forma. Ancora la sua linea è appesantita (siamo al terzo figlio ed è sempre più difficile recuperare in pochi giorni) probabilmente non le entravano altri vestiti che forse ha anche comprato sperando di farcela, inoltre ci metterei anche un po’ di depressione post partum e forse anche un po’ di sonno arretrato. Può darsi che ancora allatti il piccolo
    Bellissima e tenerissima la mamma di Meghan, tutta solo a trattenere le lacrime, così come sola è entrata la sposa. Certo la presenza di un padre PRESENTABILE ad un evento simile è da preferirsi, ma in fondo meglio così, e poi, diciamola pure: lei non è una ragazzina: è una donna indipendente con una sua storia alle spalle, spalle che hanno potuto sopportare questo ingresso in solitaria, dove alla fine ha avuto un suocero, che io adoro, ad aspettarla e farle sentire il calore dell’accoglienza a lei e all’uscita pure alla consuocera dignitosissima ed elegantissima
    Il diadema…e chi se lo ricordava? si poteva anche pensare che non ci fosse più, smontato o regalato. Ma perchè , così bello e storico non è stato mai usato? mai imprestato a Margaret, mai ad Anna, mai a Diana, Sarah e Sophie ( che poveretta avrebbe bisogno di qualcosa di meglio rispetto a quello che ha in dotazione) e persino negato a Kate che per le sue nozze ne aveva uno bello, storico, ma non così importante
    Nessuno ha parlato delle lacrime di Harry che si asciugava continuamente gli occhi e il naso goccioloso e io gli auguro davvero tutto il bene del mondo, perchè è un uomo sensibile, simpatico, che ha sofferto molto..ora non vedo l’ora di vederlo nei panni di padre perchè anche lì sarà davvero uno spettacolo di amore tenerezza, attenzione e dedizione e …mooolto, mooolto giocoso!

    • Pellegrina ha detto:

      Elettra come sempre m’incanta il modo in cui racconti le cose… sei un’osservatrice acuta, puntuale e discretissima. La diretta non l’ho vista, non avrei retto, confesso, però ho visto volentieri qualche foto. Diciamo che i figli di Carlo sono più figli di Diana che suoi, tranne forse nell’eleganza sartoriale, specie il secondo, pur non così personalizzata come quella del padre con i suoi fazzoletti da taschino magnificamente eccentrici e la sua audacia nell’osare i colori chiari in giornate radiose come quelle di questo maggio. Per dire che il mondo sta finendo dentro i confini di Windsor, ma in realtà il mondo hollywoodiano esisteva pure prima, solo restava fuori. E se c’era una passione per qualche attrice, per disgrazia delle mogli, rimaneva fuori dai sacri confini. Questo non è poi un male che sia finito… Sia Harry sia William però sono pop in fondo, che non vuol dire moderni, vuol dire appunto pop. E ben poco britannici: non coltivano nessuno degli interessi né del padre né della nonna. Da un certo punto di vista è giusto che si facciano i loro, da un altro però questo li ha portati a diventare totalmente estranei a quanto di più peculiare ha dato la vita britannica, tranne forse l’amore per le residenze di campagna di William. Un vero peccato. C’è da tremare per il loro patrimonio culturale, a meno che Carlo, avveduto, non lo metta in sicurezza prima. Quindi i loro amici sono quelli, e poi piuttosto volgarotte erano state già le nozze di Andrew, no? Comunque anche a me gli ospiti USA sono parsi un pianto, a vederli. Come a loro sono parsi i british: hanno paragonato tutti i loro vestiti alle lattine delle bibite gassate, un colpo di genio, a partire dal vestito della povera Pippa che era una delle cose più masochiste che mi sia capitato di guardare. I Middleton sembravano tutti la caricatura dei Britannici. Eppure gli anglosassoni a noi sembrano somigliarsi più che noi a loro. Insomma un matrimonio di paragoni. Non dirò nulla del gospel, perché non l’ho ascoltato. In linea generale non riuscirei a pensare a nessuna musica in quella cappella letteralmente mozzafiato che non fosse coeva all’architettura stessa, vocale o strumentale. Il gospel è un genere molto vitale e allegro, ma in chiesa mi fa los tesso effetto delle tarantate a De Martino: vien voglia di portarlo subito fuori di lì e lasciarlo esprimersi libero… Ma in questo caso è la tradizione della sposa, quindi in un regno forte e sicuro di sé stesso è una manifestazione culturale che va assorbita e gestita, non può essere rifiutato. Invece mi hai messo la pulce nell’orecchio con il predicatore politico: ma cos’ha detto? E poi Obama c’era o no? Sarebbe un segno eloquente in tempi di Brexit che lui ha ferocemente avversato fino al punto da recarsi in UK alla vigilia del voto. Questione abiti a me è parso che nessuno o quasi – forse Sophie e le York – avesse un abito nuovo, non solo KM che però effettivamente si avvicinava molto al bianco della sposa a differenza degli altri. Mi fa pensare che sia stata una scelta voluta, come il mancato viaggio di nozze, come il vestito da sposa tutto sommato semplice, come gli addobbi limitati, come il pasto a buffet per rendere la cerimonia forse anche meno costosa. Il mio preferito era quello verde a fiori della bellissima Spencer bionda. Forse in quell’ambiente che strabocca di ogni cosa necessaria e superflua un vestito nuovo non ha l’importanza e il significato che può avere fuori, anzi.
      Ho adorato letteralmente adorato la decorazione della chiesa: solare eppure scapigliata e selvaggia, un po’ misteriosa, come se guidasse a una grotta magica, a un parco rinascimentale, un teatro di verzura, a un luogo fresco e misterioso come la nuova vita matrimoniale. Era ora ora ora che i Windsor lasciassero perdere il gusto pompier secondo ottocento che ha appesantito con i suoi cascami ormai soffocanti anche le nozze del 2011, quei colorini depressini su vestitini scipitini, quei gioielli arzigogolati, quelle torte leccate in pasta di zucchero, quella guida rossa in terra, tutto quel polverume così prevedibile e sempre gozzanianamente uguale a sé stesso che soffoca persino il lusso sfrenato dei loro più begli oggetti. Insomma basta regina madre e più naturalezza, più aria aperta, più vita negli abiti, negli addobbi, in tutto. Naturalezza e lusso: ho trovato i reggitorta stupendi, disposti così valorizzavano i dolci che si mostravano quel che erano: volatili, mentre gli oggetti restavano e reclamizzavano la ricchezza, la potenza, la storia e la tradizione dei proprietari. Come dev’essere.
      Pure il menu era molto colorato, delicato, almeno nella descrizione, a parte la perversione di voler servire dei pomodori a maggio in Inghilterra: meglio il cavolo! Vestito: ecco, ni. Confesso di non avere ancora capito il corpo di Meghan. Non ha forma di vita, ha gambe molto esili, spalle e braccia proporzionate e un viso e dei capelli straordinari, molto particolari che andrebbero valorizzati e rinforzati nella loro peculiarità, non appiattiti sul modello Kelly né sul troppo pop. Pia illusione sperare in tanta audacia e lungimiranza… Si trattava di non far schiacciare un fisico non imponente dallo stile Windsor che non le si addice in alcun modo, ammesso che si addica a qualcuno al di sotto dei 70, e trovarsi una strada sua, valorizzandosi. A me i vestiti da sposa aderenti e con i pizzi non dispiacciono, anche perché credo che lo scopo principale di un vestito non debba essere quello di mascherare un corpo femminile sotto una stoffa spessa un palmo e delle forme ingoffanti come fosse un’indecenza. Ma i pizzi su di lei non ce li vedo tanto. La scelta che ha fatto di una tiara sfolgorante, mozzafiato, (Mary di Teck doveva essere una donna terribile ma di sicuro sapeva scegliere i diamanti) ma moderna e lineare e di un vestito altrettanto lineare è azzeccatissima secondo me. La stoffa sembra lussuosa e luminosa e morbida. Però indubbiamente tutti i vestiti che si mette, anche quello per la sera e anche quello di oggi al non-compleanno del suocero le stanno sempre male sulla vita, come se avesse la pancia proiettata in avanti, o i fianchi larghi che glielo fanno rialzare, non si capisce bene. Poi la gonna sembrava avere troppa stoffa informe attorno, come due strascichi sovrapposti e la soffocava. Ma la vera cosa che non ci stava era il velo, non perché fosse brutto in sé ma perché era enorme e non c’entrava nulla con il vestito, facendogli perdere il suo pregio: le linee pulite, essenziali e dritte. I ricami non si vedevano bene, non aveva corpo né forma, insomma, faceva tradizione ma esteticamente non era riuscito. Infatti nelle foto con lui che sono senza velo si vede come avrebbe dovuto essere il tutto e ogni cosa va a posto: i diamanti, perfino le ciocche di capelli: tutto è perfetto.
      Del resto pochissimi veli li ho trovati ben abbinati: di sicuro quello di Pippa, pur semplicissimo nel forte contrasto con il vestito decoratissimo e poi quello modernissimo con i pois di una tedesca che si è sposata lo scorso anno con un vestito sontuosissimo e magnifico, avorio, opaco e pesante come piace a voi e una gran scollatura sulle spalle.
      Per il resto, i migliori sono stati senza dubbio Carlo e Doria! Certo Camilla avrebbe pouto evitare di abbarbicarglisi mentre uscivano. Ma visto che lei era sola e comunque il padre dello sposo segue la madre della sposa, non avrebbero potuto trovare un cavaliere diverso per Camilla? Lui sembra tirato tra le due donne: sarà un destino?
      P.S.: mi ha colpito quello scrivi del tuo mondo che sparisce. Sono certa che sei riuscita a trasmetterlo a chi ti sta intorno, in un modo o nell’altro: si pende talmente dalle tue parole mentre ti si legge. Ho visto che abiti verso Roma nord: se ti va, sarebbe per me un piacere venire a salutarti, un giorno. Purtroppo al momento non potrò venire con la tiara… In ogni caso, puoi scrivermi a: pellegrinablog@gmail.com

      • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        Cara Pellegrina,
        ma da dove ti nasce la convinzione che William e Harry siano più figli di Diana che di Carlo? A me non sembra proprio, anzi – direi per fortuna – tutto il contrario. Se William e Harry sono due adulti sereni questo lo si deve al principe Carlo nonn certo a una madre che ha caricato con le sue angosce e i suoi problemi due figli prima bambini e poi adolescenti.
        Quanto all’essere estranei alla cultura britannica anche qui direi di no, mentre parlando delle passioni ti ricordo che sia William che Harry sono due appassionati giocatori di polo, talmente appassionati che alle nozze c’era un loro amico grande campione argentino, Nacho Figueres.

        • cristina palliola ha detto:

          @Pellegrina…noto che il tuo intervento è quasi una lettera aperta diretta a me personalmente e ti rispondo. Grazie, non pensavo di meritare tanto! Vediamo punto per punto.
          Come @Marina anch’io penso che i due fratelli non siano più figli di Diana che di Carlo. Harry ha ereditato dalla madre la grande capacità di capire la sofferenza altrui e saper dare conforto, ma oltre a questo, non mi sembra che ci siano altri punti in comune. William, invece mi sembra molto più in linea con gli Windsor. Ma proprio ieri leggevo che Harry si sta avvicinando molto agli interessi di Carlo, specialmente per ciò che riguarda l’agricoltura sostenibile e mi pare anche che ne abbia ereditato la stessa eleganza innata. Sono anche convinta che con il padre abbiano entrambi un ottimo rapporto.
          Il matrimonio è stato “giustamente ” elegante in fondo non era un matrimonio di Stato; era un matrimonio di famiglia e qualche abito già visto ci poteva pure stare. Mentre invece non erano adeguati gli Hollywoodiani, che io non trovo per nulla simili ai britannici. I sudditi di SM Britannica sono altamente conservatori e hanno tutto un loro modo di vestire, che può anche non piacere, ma è il loro. Mentre in USA ci sono gusti molto più pacchiani, dove l’apparire conta più dell’essere e il consumismo è all’ordine del giorno.
          Il menù non l’ho letto quindi non posso dire nulla anche se immagino che come in tutti i pranzi reali non si mangi per niente bene.
          Sull’addobbo siamo d’accordo, ma ti ricordo che quello del 2011, le nozze di William e Kate, era stata proprio la sposa che lo aveva scelto, quindi non era di gusto Windsor, ma Middleton e poi naturalmente si trattava di una matrimonio di un futuro erede e quindi più ingessato e ligio agli ordini di scuderia, rispetto a quello di una settimana fa, incredibilmente festoso .
          La tiara o diadema, non credo che lo abbia scelto la sposa. Io credo che su questo argomento sia la regina stessa a decidere ed ad assegnare. Probabilmente lo rivedremo di frequente sulla testa di Meghan e probabilmente per ancora molto tempo sarà l’unico che avrà.
          L’abito da sposa: per me , il matrimonio, sia civile che religioso resta una cerimonia, gioiosa, ma non una festa da ballo e quindi ha bisogno di un abito che sia da cerimonia e in questo non vedo un’umiliazione del corpo femminile che anzi, per me ci guadagna Gli abiti fascianti e scollati si possono mettere per la sera, per il ballo…ma ovviamente si tratta di gusti personali.
          Il velo l’ ho trovato bellissimo anche se aveva bisogno di essere valorizzato da paggetti e damigelle un po’ più esperti…forse ci voleva ad aiutarli una persona adulta, erano tutti troppo piccoli.
          Ora per entrare nel personale, non ho detto che il mio mondo è sparito, ho detto che il mio tempo è passato e che spesso mi trovo incapace di essere in linea; per farti un esempio: la tecnologia. Ho bisogno di altri e pure se qualcuno mi spiega , dimentico facilmente perchè non fa parte del mio bagaglio . E trovo anche che sì il mondo sì, si è involgarito, è diventato più arrogante, meno attento alla forma che in certi casi è anche sostanza, che è superficiale e narcisista. Ognuno si sente il possessore della Verità e mancano essenzialmente due cose: il pudore, in senso ampio, e l’umiltà.
          E ora una domanda: scusa ma come fai a sapere che abito a Roma Nord?Se anche tu stai da queste parti, spero di incontrarti prossimamente alla presentazione del libro di @Marina, che sarà il prossmo 10 giugno

        • Pellegrina ha detto:

          Sono riusciti a superare, apparentemente in maniera ragionevole, i problemi psicologici della mamma grazie a un padre intelligente e presente e alla psicoanalisi, almeno per Harry. Ma sono figli di lei nei loro gusti, negli scarsi per non dire inesistenti interessi culturali (abbiamo detto tanto, eh, sul non essere intellettuale di Diana, ma i figli non lo sono certo di più né lo sono le loro consorti), nella predilezione se mai l’attività fisica (in realtà credo che a polo giocasse anche Carlo). Harry è sicuramente figlio di lei nella carica empatica e direi nel divertimento evidente che prova giocando con i bambini piccoli. Anche la scelta della loro attività caritativa li avvicina di più a lei, comprese le sue problematiche psicologiche, che a lui, il quale mi sembra che scelga campi più articolati e complessi per intervenire (ma ne so davvero poco). Cioè sono figli di lei non in ciò che lei aveva di patologico, per fortuna, speriamo, ma in ciò che semplicemente aveva di banale, non intellettuale, non colto, bensì pop. E anche non sperimentale, innovativo (togliere un po’ di falpalà a un matrimonio o pilotare un aeroplano non fa testo, suvvia, rispetto a inventarsi negli anni una tenuta biologica e un giardino come Highgrove). Mentre tutto ciò invece fa l’essenza, a mio parere assai più ricca, profonda, sfaccettata e interessante – oltre che utile per il loro lavoro – del padre.

        • Pellegrina ha detto:

          ah, non sto minimamente pensando a una non discendenza genetica. quelle voci mi sono sempre parse assurde.

  5. davide ha detto:

    Buon giorno a tutti,
    mi permetto di riagganciarmi al post di Cristina per una mia considerazione suoi gioielli che vorrei condividere con voi.
    La Tiara indossata da kate anche se meno bella a mio parere era siucuramente adatta al suo abito e in quanto a valore direi che davvero indiscutibile .Inoltre kate voleva indossare qualcosa di minimal adirittura si vociferava che non volesse nemmeno indossare una tiara nel giorno del mio matrimonio.
    Detto questo ho altre osservazioni da porre alla vostra attenzione. Sto notando che alcune monarchie,in particolar modo quella inglese ,sono molte restie alla condivisione dei gioielli. Solo negli ultimi tempi infatti abbiamo visto su kate alcuni dei pezzi più belli della regina. Diana e Sarah e Sophie anche se nuore della regina, non hanno mai beneficiato di tale bontà. Diana e Sarah poi hanno sfoggiato pochissime volte gioelli presi in prestito dalla regina. Per non parlare di diademi……… kate ne ha indossati almeno tre diversi , Diana e Sara solo quello dato dalla regina come prestito(in caso di Diana) o come regalo di nozze.Mi chiedo come mai questo comportamento?
    Per Diana poi dicono che la tiara quella della regina Mary sarebbe stata restiuta alla regina subito dopo il divorzio cosa che secondo me è avvenuta dopo la sua morte con tuttti gli altri gioielli vedi gli smeraldi della regina Mary (chiedo a Marina un appoggio su questa mia affermazione).
    Anche nelle altre monarchie Svedese e Danese c’è poco scambio di gioielli tra sovrana in carica e principesse/figlie.
    Cito l’esempio di Mary di Danimarca, la sua tiara matrimoniale seppur bella,secondo me spariva rispetto a quella che si è ritrovata la prima moglie per principe Giocchino (e che si tenuta come regalo privato), non capisco quindi questa distizione di trattemto e disparità (non solo ovviamente in questa famiglia ma l’esempio mi sembra lampante)
    Chiedo perciò il votro aiuto per appaniare i mie dubbi o riserve
    grazie di cuore

  6. laura ha detto:

    Secondo me questa poca o mancata condivisione deriva dal fatto che in Uk a anche altrove i gioielli (in particolare quelli più importanti ) sono per la regina e basta. Se Anna ha indossato dei diademi , anche occasionalmente prima delle nozze, lo ha fatto perché erano di sua proprietà, così le varie duchesse reali indossano diademi propri (Gloucester, Kent). Che io sappia la regina Elisabetta ha prestato un diadema alla sua unica figlia solo una volta : il giorno delle nozze. Diversa è la situazione in Svezia e in Olanda dove esistono delle fondazioni che posseggono i gioielli e in questo modo, a parte alcuni casi particolare di diademi riservati alla regina, tutti gli altri sono a disposizione di tutte le signore dalla famiglia reale allargata o meno che sia. Così vediamo che in certe occasioni le sorelle del re di Svezia hanno indossato diademi che in altre occasioni sono stati indossati dalle figlie del re : insomma tutte possono usufruire di tutto o di quasi tutto mentre in UK le signore indossano i gioielli che possiedono la regina ha assegnato a Catherine un paio di diademi ed è già per lei un fatto straordinario, ma perché è una futura regina: a Camilla non mi risulta che Elisabetta abbia assegnato mai nulla.

  7. Roberta ha detto:

    la notizia che i duchi di Sussex non si trasferiranno nell’appartamento accanto a quello di William e Catherine, ha provocato una serie di supposizioni; per quanto mi riguarda io sono dell’opinione che il motivo principale è che in realtà i duchi di Gloucester non sono mai stati intenzionati a lasciare il loro appartamento…. naturalmente è una mia idea supportata semplicemente dal fatto che mi è sempre sembrato strano che i cugini della regina che immaginano abbiano sempre abitato lì potessero aver voglia di lasciare l’appartamento della loro vita per far posto “all’ultima arrivata”…. se consideriamo anche le idee del principe del Galles sul fatto di voler ridimensionare la “famiglia reale” quando lui salirà al trono…lasciare l’appartamento corrisponderebbe ad una resa….naturalmente questa è una supposizione come un altra! E poi se non sbaglio a parte Carlo quando era sposato con Diana in realtà nessuno dei figli della regina Elisabetta ha mai abitato lì….e chissà forse un motivo ci sarà!

  8. Maria Teresa ha detto:

    Non credo proprio che la causa del mancato trasloco di Harry e Meghan sia l’ostinazione dei duchi di Gloucester, che peraltro già si sono trasferiti in un appartamento molto più piccolo a causa dei lavori di ristrutturazione dell’appartamento 1/A, che sono costati centinaia di migliaia di sterline, e che sarebbero stati eseguiti, secondo l’interpretazione della sig. Roberta, per compiacere una coppia di ottantenni che stavano benissimo nella loro casa anche prima.
    A mio parere il vero motivo, a sentire anche i rumors di palazzo, è la rivalità neanche tanto latente tra Kate e Meghan: 2 galli (Kate e Meghan) in un pollaio non possono coesistere, ed a rimetterci le penne è, giustamente, l’ultima arrivata.
    Kate è la futura principessa di Galles, ed in seguito prossima Regina, e, ben consapevole del proprio ruolo, e della fatica che ha fatto per arrivarci, difende con le unghie e con i denti le sue prerogative, e con esse l’istituzione stessa della monarchia.
    Meghan, principessa holliwoodiana senza arte nè parte, arrivata nella famiglia reale per un mero colpo di fortuna, e per un colpo di testa del principe Harry, mal si assoggetta a quello stile british di discrezione, bon ton, riservatezza e neutralità che da sempre caratterizza la monarchia inglese, non ha nè stile nè classe, mette continuamente in imbarazzo la famiglia reale per i suoi comportamenti disinvolti ed a volte anche politicamente scorretti, e quindi meglio che se ne vada a stare per conto suo.
    Mi permetto di aggiungere che, quando il principe Harry si sveglierà dall’ubriacatura dell’innamoramento, probabilmente non la sopporterà più nemmeno lui.

  9. annarita ha detto:

    @Maria Teresa sono pienamente d’accordo con te, questa donna non mi è mai piaciuta; forse sperava di avere tutti ai suoi piedi, come il marito, ma si sbagliava. E’ bene che vada a vivere un po’ lontano dagli altri membri della famiglia reale.

  10. nicole ha detto:

    Non credo proprio che Kate debba difendere con unghie e denti le sue prerogative: proprio perché tali sono, ovvero privilegi / diritti spettanteli come moglie di futuro re .
    Ottenutoli con matrimonio , nessuno può minacciarli e lei lo sa benissimo .
    Io i Sussex li vedo bene assieme, non posso dire che qualche perplessità la ho avuta visto ambiente lavorativo di provenienza di
    Meghan… ma non si fa di erba fascio . Mie perplessità erano che Kate è nata e cresciuta in Gran Bretagna, ha respirato fin dalla culla un certo tipo di cultura e sentimento verso monarchia. Ha avuto anche parecchi anni di apprendistato da fidanzata più o meno ufficiale di William e si deve dire che è sempre stata riservata, tranquilla, idem i genitori.
    Meghan forse avrebbe dovuto avere un apprendistato più lungo .. altro paese, altro carattere,non aveva idea .. in ogni caso ( non sapendo cosa effettivamente sia successo) un bel periodo nella splendida campagna inglese le può fare solo che bene: potrà avere tempo e tranquillità per essere edotta su quanto le é sfuggito, allevare il bimbo, pensare .. è stata sicuramente travolta da avvenimenti dell’ultimo anno. Forse è stata the Queen a dare “ consiglio” simile . È una donna saggia che non si gira più da altra parte come faceva ai tempi di Diana.. hanno tutti imparato la lezione .
    Immagino si possa contare anche su mamma di Meghan che pare una signora dignitosa, silenziosa , riservata … al caso porterà alla figlia su cammino più agevole per evitare inciampi che nessuno vuole.
    A questa grande rivalità fra cognate ci credo poco , solo una cretina non si renderebbe conto delle differenti posizioni ! Stiamo a vedere ..
    Piccola nota: ho visto alcune foto recentissime di Kate. È magruzza e sciupata di viso, invecchiata. Vabbè, passano per tutti gli anni .

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