Felipe e Letizia a Londra. I sovrani spagnoli ospiti di Elisabetta II

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Felipe e Letizia a Londra sono arrivati ieri sera sotto un diluvio. Ma il primo giorno di questa visita ufficiale, molto attesa e rimandata a causa delle crisi di governo, la capitale ha dato il meglio di sé. Il viaggio è storico e particolarmente importante perché fra le due famiglie i legami di parentela ed amicizia sono, o meglio erano, molto stretti. Pochi ricordano che il principe Filippo duca di Edimburgo era presente al giuramento di Juan Carlos come re di Spagna nel novembre del 1975. Una presenza discreta ma molto, molto significativa orchestrata dall’onnipresente zio del duca, lord Mountbatten grande amico del conte di Barcellona.

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Significativa anche l’assenza di Juan Carlos e Sofia alle nozze di Carlo e Diana a causa della questione – tutt’ora irrisolta – di Gibilterra, lo scoglio che gli inglesi strapparono alla Spagna all’inizio del XVIII secolo. I principi di Galles partono per la loro crociera a bordo del Britannia proprio da Gibilterra e questo non va giù al Governo di Felipe Gonzales che vieta al sovrano di partecipare alle nozze del cugino.

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Cinque anni dopo la crisi diplomatica rientra e il re e la regina di Spagna possono fare una visita ufficiale a Londra dove sono accolti ovviamente in pompa magna. All’epoca Carlo e Diana sono ancora sposati ma già abbondantemente in crisi e i reali spagnoli decidono di invitare la coppia con i due bambini a passare qualche giorno nella villa di Marivent a Palma di Majorca. Di quelle vacanze, ripetute per ben quattro anni di fila, restano le foto dei piccoli William e Harry insieme al re di Spagna che, dicono alcuni molto informati, avrebbe fatto delle avances a Diana. La quale, a giudicare dall’aria sempre seria, non deve aver particolarmente apprezzato né l’aria delle Baleari, né la compagnia della famiglia reale spagnola.

Oggi sul trono di Madrid c’è un giovane Felipe VI che sta cercando di fare del suo meglio e, a giudicare dalle prime immagini, anche la sua riottosa e polemica consorte, in questa occasione ha deciso di adeguarsi allo stile della molto formale corte di San Giacomo.

 Felipe e Letizia a Londra

Come da programma stamattina il re e la regina di Spagna sono stati ricevuti in via ufficiale – non all’aeroporto come avviene di solito, ma nel loro hotel, dal principe di Galles e dalla duchessa di Cornovaglia. L’erede al trono e la moglie hanno accompagnato Felipe e Letizia sulla Horse Guards Parade dove erano attesi da Elisabetta II e dal principe Filippo che dopo i saluti di rito ha accompagnato il re di Spagna nella ispezione delle truppe schierate. Da qui in carrozza tutti a Buckingham Palace, naturalmente scortati dalle imponenti guardie della Household Cavalry.

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Il re e la regina di Spagna accolti dal principe di Galles e dalla duchessa di Cornovaglia. Letizia sfida il maltempo londinese con un luminoso completo e si rassegna all’uso britannico del cappello che però le dona moltissimo. L’insieme, un abito giallo crema e il soprabito più chiaro, è di Felipe Varela. L’outfit “da regina in visita ad un’altra regina” è completato da scarpe nude, pochette e guanti in tono con l’abito.

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La regina e la regina

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Il re, accompagnato dal duca di Edimburgo, passa in rivista un battaglione di Irish Guards. Nonostante i quasi 50 anni di differenze, The Duke lo tiene bene il passo dell’altissimo sovrano spagnolo.

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Il duca e la regina, evidentemente molto soddisfatta della performance… Si vede che Letizia ha avuto un ormai lontano passato televisivo, perché come guarda lei in camera (quando ha voglia e di sente bene) non ce n’è per nessuna.

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Come da tradizione, prima del lunch, scambio dei doni fra sovrani. In occasione delle visite di Stato la regina chiede ai curatori della Royal Collection di allestire una piccola esposizione con i pezzi in qualche modo connessi con il paese ospite. In una foto si intravede un ritratto della regina Vittoria Eugenia, bisnonna del re di Spagna ma anche cugina della madre del duca di Edimburgo attraverso i Battemberg.

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Nel pomeriggio El Rey ha visitato il Parlamento (ha anche tenuto un discorso e durante il quale ha chiesto di definire la questione Gibilterra) e poi insieme alla moglie ha preso il tè a Clarence House ospite del principe di Galles. Stasera cena di gala… quindi restate connessi per seguire la visita di Felipe e Letizia a Londra.

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Cena di gala come da programma, The Queen ha indossato le sue acquamarine del Brasile intonate dai ricami dell’abito bianco; la duchessa di Cornovaglia l’imponente diadema Greville che viene dal lascito di Mrs Greville alla regina madre. Della stessa eredità fa parte anche la sontuosa collana con brillanti e rubini che ha indossato Kate insieme alla Lover’s Knot. Letizia, con un superbo abito rosso, aveva come il grande diadema delle regine di Spagna, l‘Ansorena con i fiori di giglio creato per Vittoria Eugenia. L’inglese diventata regina di Spagna, nipote della regina Vittoria e bisnonna dell’attuale sovrano, è tornata spesso nei discorsi ufficiali in quanto personaggio chiave del rapporto di stretta parentela fra le due case reali. La regina nel suo discorso di saluto ha citato oltre al padre di Felipe, l’ex re Juan Carlos anche il nonno il conte di Barcellona, mentre il sovrano spagnolo ha manifestato con la sua grande ammirazione per Elisabetta II.

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Secondo giorno della visita con incontri istituzionali (comunità spagnola e forum del commercio, più pranzo con Theresa May) e una visita all”abbazia di Westminster insieme ad Harry per deporre una corona sulla tomba del milite ignoto e rendere omaggio a un’antenata che ha un nome importante per la coppia reale, Leonor di Castiglia moglie di Edoardo I.

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Copyright foto: Hola.com, Getty Images, account Twitter della Casa Reale Spagnola

 

 

 

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65 Commenti

  1. EmanuelaCarolina ha detto:

    Scusate, aggiungo ancora 1 cosa: era convinta che fosse Sua Maestà Regina Elisabetta, quando arriva l’Ospite, passi in rassegna con lui la rivista di 1 battaglione, ma è la 2 volta o forse 3 che mi capita, l’altra volta in tv, che sia il marito, Principe Consorte Filippo, Duca d’Edimburgo, che con l’Ospite passi in rassegna la rivista del battaglione! È la prassi per caso? Perché l’altra volta, non voglio offendere nessuno e passare per razzista, non so se mi spiego bene, l’Ospite, se ricordo bene era 1 Principe o Re Arabo! Grazie mille in anticipo delle delucidazioni che mi darete! Au revoir e buon sabato sera!

  2. nicole ha detto:

    Se continuasse a calzare scarpe normali ….anche tornata a casa ! Con suo fisico minuto e gambe sottili sta malissimo con quei trampoli che usa sempre. Non mi piacciono , ma su maxima scompaiono un poco , lei è un “donnone” rispetto Letizia. Poi abiti e gonne di lunghezza adeguata ….finalmente! Stava benissimo , era veramente elegante. Il fatto di ricorrere a chirurgia estetica… ma li il problema è molto più profondo … è la percezione di sé. Mettiamo pure estrema magrezza (,chiamiamola così !) degli anni passati, gravi difficoltà di adattamento, forse il tutto fa parte della sua fragilità , forse emersa quando è salita alla ribalta mondiale. Per il protocollo durante il viaggio … promossa. Gli spagnoli in genere vorrebbero anche solo più educazione e minor arroganza .

  3. nicole ha detto:

    Forse Elisabetta ha scelto la tiara in funzione …del peso! Una signora di più di 90 anni …. non so , forse la trovava più agevole da portare rispetto ad altre. Ho visto come in un anno il suo modo di muoversi sia cambiato e come sia abbassata in altezza… ed è in gamba, intendiamoci ! Ma i 90 sono un giro di boa anche per chi ci arriva splendidamente.

  4. diana floris ha detto:

    Diana, nave scuola di Felipe non si può sentire. Carlo e Juan Carlos cugini, ma molto alla lontana direi! Marina, erudiscici ti prego

  5. laura ha detto:

    Credo che di tutti i royals che sono in circolazione Felipe è quello che ha più sangue “inglese”. Lui discende ben tre volte dalla regina Vittoria : una volta attraverso la bisnonna Ena e due volte attraverso la madre e in entrambi i casi via kaiser. Un gradino dietro è il re di Svezia che discende due volte dalla regina Vittoria sia da parte di padre (via duca di Connaught) che da parte di madre (via Leopold).
    Discendono “solo” una volta dalla regina Vittoria il re di Norvegia , la regina di Danimarca e la stessa Elisabetta : ognuno di loro ha un nonno o una nonna che erano nipoti di Vittoria.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      giusta osservazione anche se nel caso di Sofia non direttamente via Kaiser Willy ma attraverso sua sorella Sofia, la moglie di Costantino I.
      poi abbiamo tutti dimenticato che il bisnonno di Sofia, trisnonno di Felipe, re Giorgio I di Grecia era il fratello di Alexandra di Danimarca, bisnonna di Elisabetta II.
      lo abbiamo detto più volte ma ogni tanto mi torna in mente, ma ci pensate che alla prossima generazione tutti questi inttrecci genealogici saranno belli che annacquati? 🙁

      • laura ha detto:

        Già dovevo scrivere via Vicky, non via kaiser così comprendevo sia Sofia che Vittoria Luisa! Certo che se di Felipe ricordiamo anche il lato danese è imparentato con mezza Europa reale. A dire il vero le strettissime parentele che c’erano fino agli inizi del Novecento tra i monarchi europei non hanno però aiutato a evitare rivalità e persino guerre. Quando è scoppiata la prima guerra mondiale per la prima volta nella storia i monarchi europei erano praticamente tutti cugini se non addirittura fratelli ma questa situazione non è servita a evitare la follia. Oltretutto in molte nazioni il sovrano non aveva già da tempo un potere decisionale così grande da fermarla.

  6. Mau ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    penso che Re Felipe, stia cercando di ripristinare un servizio pubblico dignitoso e serio, senza sotterfugi o servizio preferenziali, modello Italia.
    La Regina, si non è un mostro di simpatia, ma penso sia la persona adatta al ruolo! Mi piace che abbia uno stile non antico o troppo distante dal pubblico….

  7. diana floris ha detto:

    Marina, mi sa che a casa tua avevano ragione quando ti dicevano che avevi una tara mentale!Ogni tanto mi riprometto di studiare un po di genealogia reale inglese, ma poi mi dico: chi me lo fa fare, c’è Marina che ne sa più di Elisabetta!Grande Marina!!!!!

  8. Pellegrina ha detto:

    OT: complimenti per la nuova grafica perché è funzionale anche per quanti non leggono da smartphone e permette di aprire i post con facilità; il motore di ricerca interno c’è e c’è un sommario orientativo in alto, il tutto con un aspetto leggero, arioso e gradevole. Le immagini non appesantiscono il caricamento e anche questo è un pregio non da poco. L’ho provato solo con chrome, ma lo vedro’ anche con firefox che uso più spesso.
    Potrebbe essere utile una lista più dettagliata per categorie, o un indice di tutti i post da qualche parte (pagina apposita?) all’inizio appare un link “Archivio dei post” che pero’ scompare rapidamente e non si ritrova più, almeno io non ci riesco.

    Forse avrei lasciato un’interlinea un po’ più ampia per le talpe come me, questa è elegante ma un po’ serrata, la lettura puo’ risultarne appesantita.

    Gusto personale: più espressivi e pungenti gli emoticon in caratteri che le faccette preconfezionate!!!! :-p

    Alcuni post oggi potrebbero trarre in inganno: la sorella di Margarethe definita come cognata della regina di Spagna ad esempio.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      stiamo facendo degli aggiustamenti in corso d’opera perché ci sono cose che vanno sistemate vedendo come agiscono nella realtà.
      terrò presente la proposta di una lista delle categorie e di un indice di tutti i post a cui pensiamo a un po’ senza aver trovato un’adeguata soluzione. anzi se hai qualche sito dove ci sono indici carini linkalo per favore.
      quanto alla cognata della regina di Spagna, Sofia lo è ancora, hanno lasciato tutti i titoli vecchi così si fa una bella confusione.

      • Pellegrina ha detto:

        Mi piacerebbe poter linkare dei buoni indici ma purtroppo non ne ho mai trovati come li vorrei. Il sommario in testa è buono, anche se non rende l’idea dell’abbondanza di materiali del sito. Percio’ proponevo di aggiungere le categorie.

        In realtà si potrebbe ordinare i post in più indici linkabili che magari aggiungano informazioni non esplicitate nel testo, ad esempio:
        1) Persone
        2) Dinastie (oggi c’è una voce del sommario per paesi)
        3) Famiglie (incluse le famiglie acquisite)
        Queste voci potrebbero essere articolate per sottovoci, ad esempio: nascite, battesimi, morti, funerali, matrimoni, divorzi, adulteri, relazioni amorose, gravidanze, ma pure abitazioni, giardini, patrimoni, processi, eredità, attività economiche, esili, viaggi, stili di vita (abbigliamento, hobby, uso di gioielli, vacanze), studi, interessi culturali, collezionismo, costruzioni ecc.
        Eventualmente il lavoro: pilota ;-), proprietario di palestra, fotomodella, hostess – non citiamo il giornalismo che ti va di traverso la cena.
        Poi l’attività quotidiana (o meglio settimanale) cerimonie annuali, udienze, occasioni particolari (ad esempio: attività caritativa: inaugurazioni, raccolte fondi, spettacoli; attività ufficiale: udienze, visite di stato, quindi banchetti, lapidi, preghiere, ecc.), patrocini…
        Aggiungerei la produzione culturale: libri, epistolari, quadri, bozzetti, sculture, musica; gli interessi e la pratica sportivi, vela, sci.
        A me interessano molto anche l’attività e il ruolo politico, pure se se ne parla molto poco.
        Ulteriore sottovoce la bibliografia su queste tre voci, suddivisa secondo i generi: biografia, memorialistica, monografie sul periodo storico, guide turistiche di taglio storico 😉 ecc.
        Il tutto dovrebbe essere completato da luogo e data (o periodo storico: diciamo secolo o meglio mezzo secolo, poi si puo’ essere più precisi man mano che ci si avvicina ai giorni nostri).

        Attività:
        Si potrebbe volendo creare una voce a parte per le cerimonie perché credo interessino a molti in modo particolare. Si tratta di una ridondanza rispetto all’indice sulle “persone” che è onnicomprensivo, ma è un’utile scorciatoia per chi ha interessi precisi e poca voglia di curiosare o punta all’attualità. Quindi, magari divise per stato, luogo e anno e quindi si avrebbero le sottovoci:
        Apertura del Parlamento
        Parate
        Commemorazioni
        Banchetti di stato
        Ricevimenti specifici (corpo diplomatico).
        Visite di stato
        Premi (Nobel…).
        (Matrimoni e simili si trovano già nel sommario.)

        Stesso discorso per i gioielli (Elettra dove sei?):
        tipo di gioiello (collier, devant, fermaglio, diadema ecc.)
        materiali (pietre, quali, metallo, quale ecc.)
        lavorazione (Elettra!!!)
        artefici
        possessori
        indossatori (KM indossa gioielli non suoi ad esempio)
        dinastie
        collezioni
        doni (doni di stato, di fidanzamento ecc.)
        storia
        esposizioni
        bibliografia
        anche qui con luoghi e tempi

        Se proprio avanza tempo stesso discorso per i vestiti:
        di nozze
        per alcune cerimonie
        ecc.

        e forse anche per certe regge.

        Un lavorone, comunque.

        Cortese lasciare i titoli all’ex regina ma indubbiamente non favorisce l’univocità!

        Segnalo invece la mostra Une Renaissance en Normandie per chi fosse a Parigi (Evreux) o intenzionato ad andarci entro il 22 ottobre e amasse i libri soprattutto illustrati. Si tratta della collezione di codici miniati del cardinale Georges d’Amboise (ne fa il nome Bellonci come aspirante al soglio alla morte di Rodrigo). Per essere all’altezza delle sue ambizioni il cardinale deve possedere oggetti eccenzionali e vivere regalmente. Seguendo questo progetto di carriera, acquista tra l’altro i codici degli Aragonesi cacciati da Napoli. Realizzati nel XV secolo, soprattutto a partire dagli anni ’50-’60, miniati a loro volta sugli esempi fiorentini o rielaborati secondo uno stile proprio, i codici italiani, giunti in Normandia dove risiede il nuovo proprietario, colto e mecenate, ispirano un gruppo di miniatori locali che fondono in una nuova produzione i motivi italiani rinascimentali con quelli del gotico cortese.
        Colori, ornamenti, fantasia, oro, porpora, disegno: una ricchezza éblouissante per quantità e raffinatezza.

        Si tratta di oggetti assolutamente eccezionali, che non si vedono facilmente in giro (non è possibile consultarli in biblioteca, per dire, se non si fanno studi più che specifici), e che danno esattamente l’idea di quanto eccezionale e fuori dalla comune misura sia cio’ che è regale, nel senso di fatto per i re. Un’enorme manifesto di potere e potenza.
        A mio parere valgono un viaggio, se si ama il genere.

        • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

          Molto interessante tutto quello che dici ma impossibile da realizzare con un sistema come il mio che non è stato creato su misura da un programmatore, io ho acquistato un tema standard che la webmaster ha adattato alle mie esigenze. Avere quelloche suggerisci tu vuol dire investire qualche migliaio di euro e purtroppo non posso.

          • Pellegrina ha detto:

            Più che altro si tratterebbe forse di avere un database. Ma capisco il problema economico, frequente nel lavoro degli appassionati.
            In realtà si potrebbe fare anche una versione rozza e meno dettagliata con una (o più) pagina web che per ogni voce e sottovoce fa una lista dei link ai post. Lavoro noiosissimo, eh, ma non costosissimo. E realizzabile nel tempo.

            Si tratta anche un po’ di sapere cosa e come diventerà il blog.
            Finora è stato un blog che punta anche sui contenuti più che sulla sola chiacchiera d’attualità e anche i commentatori hanno ad esempio lasciato innumerevoli link interessanti.
            Questo materiale se non ben indicizzato e collegato rischia di perdersi, mentre potrebbe costruire una base o un archivio prezioso di materiale anche per il futuro. Se destinato ad accrescersi nel tempo, senza un buon sistema di reperimento delle info, rischia di sfuggire di mano.
            Se invece il blog dovrà continuare soprattutto in stile gossip ma poco di approfondimento, la cosa avrebbe meno senso.
            Buona fortuna!

            • Pellegrina ha detto:

              Pero’, ora che mi ci fai pensare, possibile che nessun modello di sito abbia previsto la possibilità di costruire degli indici decenti?
              Vabbe’ che non è lavoro prettamente internettaro, pero’…

            • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

              io non ho ben capito cosa vorresti, una pagina con tutti gli argomenti e tutti i link? o più pagine?
              allora il sito è appoggiato su un server – Aruba – che già così ha un costo, appesantire con altre pagine interne o con un database vorrebbe dire aumentare l’estensione del sito e di conseguenza acquistare altro spazio. ovviamente con un costo. per non parlare poi del tempo che richiederebbe tutto questo lavoro di indicizzazione, magari anche recuperando i link inseriti dai lettori.
              come penso avrai notato il blog non ha sponsor, né pubblicità (neanche i pop up e gli adsense di google) per una mia precisa scelta il che significa che dal blog non guadagno nulla. quello che dici tu richiederebbe ore e ore di lavoro, ma se mi trovi uno sponsor ci penso seriamente 😉

  9. Pellegrina ha detto:

    Ot: la mia foto è in tutte le biblitoeche del MiBACT per via delle discussioni con le loro regole assurde, pero’ nel caso della bustina gli va data ragione: le biblioteche di conservazione permettono che si entri solo con buste o borse trasparenti di determinate dimensioni, per evitare che si nascondano all’interno libri o anche pagine strappate. La stessa regola vige nella sala dei libri antichi della BnF a Parigi, ad esempio, o negli archivi nazionali in Francia, dove vengono anche frugati e sfogliati a ogni uscita tutti i quaderni che i lettori hanno con sé. Ma anche in Vaticana, per dire. A me hanno fatto storie persino per la custodia degli occhiali agli archivi storici del Ministero della difesa a Vincennes!
    Precauzioni necessarie, purtroppo.
    Assurdo invece che non si possa portare il pc.
    Una buona notizia recente è quella di poter fotografare con mezzi propri i volumi fuori copyright: https://www.finestresullarte.info/flash-news/405n_vinta-battaglia-per-foto-libere-in-archivi-e-biblioteche.php

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      La Palatina affitta le sue sale per eventi – sono andata due volte – e ci puoi entrare con le buste della spesa. Mi va benissimo essere controllata, meno che per entrare con pc devo svuotare tutto e portare un po’ di cose per volta. comunque una mia amica che ha studiato a Parma diceva che ci ha litigato spesso appunto per questa assurda rigidità.

      • Pellegrina ha detto:

        Per gli “eventi” probabilmente non ci sono libri che girano durante la loro durata. Il problema sta infatti nei furti di libri o anche di loro parti che sono purtroppo frequenti anche perché non si puo’ piantonare ogni lettore per tutto il tempo che resta in biblioteca. E’ una regola comune nelle biblioteche di quel tipo: pero’ in genere puoi entrare con un sacchetto o una cartella purché trasparenti. A volte li vendono o li distribuiscono sul posto (Nazionale a Roma la prima cosa, BnF a Parigi la seconda).
        Non capisco invece la questione di portare le cose un po’ per volta, questo si’ mi pare assurdo.
        Comunque la rigidità delle biblioteche dei BBCC in Italia è assolutamente insopportabile, sono di un’arretratezza allucinante! A cominciare dall’alto.

      • Dora ha detto:

        E io che ho fatto la tesi alla BNCF di Firenze che devo dire? i parmensi sono pivelli al confronto! XD

    • Pellegrina ha detto:

      Pero’ le faccine, ecco quelle no… 🙁

  10. luka ha detto:

    Buonasera,
    @Marina , personalmente trovo la nuova grafica del bog molto bella nella sua semplicità poiché non e’ “confusionaria” e sopratutto non troppo diversa dalla precedente versione, a un non so che di “chiarezza visiva” .

    @Pellegrina , i tuoi suggerimenti su categorie e sotto categorie sarebbero utili per una rapida ricerca pero’ credo che crerebbe molta dispersione di argomenti (come alcuni forum royal) e il mancato effetto sorpresa: mi capita spesso di voler inserire un post di un certo argomento e allora inizio a vagare tra un post e l’altro per cercare quello piu adatto ed invece spesso mimimbatto in un articolo che non avevo mai letto. 🙂

    • Pellegrina ha detto:

      Luka: io parlavo di un indice da mettere in una pagina apposita per far ricerche mirate su un argomento. Il vagabondaggio tra i post è un altro tipo di ricerca, anch’essa preziosa, e non esclude quello che preferisci.

      • Pellegrina ha detto:

        Luka: io parlavo di un indice per argomenti da mettere in una pagina apposita che non esclude quello che preferisci. Lo scopo di un indice del genere è duplice: far ricerche mirate su un argomento e mostrare quali argomenti tratta il sito. Per non disperdere i post c’è la ricerca per sommario (e/o cronologica) che è un altro strumento. Il vagabondaggio tra i post è ancora un altro tipo di ricerca, anch’essa preziosa, utile in altri momenti e per altri scopi. I lettori possono essere tanti e avere esigenze diverse. Inoltre più aumenta il materiale, più è difficile dargli il risalto che merita su una sola pagina o tramite la sola rete dei link.
        P.s.: questo commento annulla il precedente rimasto a metà.

  11. tody ha detto:

    Ma la casa reale spagnola è già stata depennata non la vedo nel link dinastie

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