Blu Marina, il colore di una principessa

NPG x33897; Prince George, Duke of Kent; Princess Marina, Duchess of Kent by Dorothy Wilding

Il Blu Marina non è stato creato per me, però gli rendo onore praticamente tutti i giorni. Il Blu Marina è il mio rifugio, la mia coperta di Linus è quel colore non colore grazie al quale posso bypassare il nero che mi fa sembrare Morticia Adams. L’avete notato tutti nelle foto dall’Inghilterra, vesto sempre e solo di blu, perché il blu è una specie di divisa che mi rassicura ed è il mio Blu Marina, ma non il vero Blu Marina.  Perché esiste un Blu Marina? Si esiste e non deve il nome alla divisa blu della Marina Militare. Quel blu intenso, che sta bene a tutte perché il blu è chic, sfina e (grazie a Dio) da qualche anno è anche il nuovo nero, quel blu profondo come il cielo di notte e morbido come il velluto si chiama così per via di una principessa. Il Blu Marina è stato creato per Marina di Grecia duchessa di Kent, una donna bellissima ed elegante ma parecchio sfortunata.

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Sguardo azzurro obliquo e un po’ misterioso, sorriso appena accennato, una grande eleganza naturale, classe da vendere, Marina è l’icona della famiglia reale molto, molto prima di lady Dian. E differenza dell’infelice principessa di Galles, lei tace. Tace e sorride a labbra serrate.
Nata nel 1906  ad Atene, Marina è la terzogenita della granduchessa Elena Vladmirovna Romanov (nipote dello zar Alessandro II e cugina dello zar Nicola II) e del principe Nicola di Grecia. La dinastia greca è recente e soprattutto pericolosamente instabile: re Giorgio I, nonno della principessa, viene assassinato mentre lo zio, Costantino I, fa avanti e indietro sul trono. Nel 1917, il sovrano viene cacciato una prima volta, torna brevemente nel 1920, poi allontanato di nuovo fino al 1936 e ogni volta l’intera famiglia reale lo segue in esilio. E ogni volta i beni della casa reale vengono congelati, quindi i numerosi fratelli del re devono trovare il modo per sopravvivere.
Il padre di Marina è un pittore e dà lezioni di disegno, mentre sua moglie, l’orgogliosissima granduchessa Elena ha perso la maggior parte dei propri beni nella voragine della rivoluzione russa, ma quando riesce a vendere alcuni dei suoi favolosi gioielli usa il ricavato per aiutare i fuoriusciti russi.

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Tre bellissime principesse

Per fortuna due delle tre figlie (talmente belle da essere soprannominate da un nipote le “zie Fabergé”) si sposano presto: Olga con il principe Paolo di Jugoslavia, che sarà reggente per il nipote Pietro II, la seconda Elisabetta con un principe tedesco. A Marina i pretendenti non mancano ma, a venticinque anni suonati, la dolce, affascinante e amabile principessa greca è ancora inspiegabilmente nubile.
Per fortuna la famiglia reale inglese deve piazzare un giovanotto difficile. George, duca di Kent è sicuramente il più bello fra tutti i figli di Giorgio V e della regina Mary: alto, biondo, occhi azzurri, affascinante e disinvolto quanto i genitori e i fratelli maggiori sono schivi, per non dire scontrosi. Il principe però ha qualche vizietto neanche tanto nascosto: beve parecchio, fa uso di sostanze stupefacenti ed è notoriamente bisessuale. Marina e George si conoscono – non casualmente – in casa del principe Paolo di Jugoslavia il quale una decina di anni prima è stato un assiduo corteggiatore di lady Elizabeth Bowes Lyon, diventata poi duchessa di York e quindi cognata del duca di Kent. Il principe Paolo, cognato di Marina, ha mantenuto uno stretto legame di amicizia con Elizabet e suo marito il duca di York e molto probabilmente le due famiglie si coalizzano per organizzare questo incontro.

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Il Blu Marina per la duchessa di Kent

Il matrimonio è la soluzione ideale per entrambi e dopo le nozze, celebrate in pompa magna a Londra il 29 novembre 1934, i sovrani inglesi possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Belli, giovani, eleganti, grandi frequentatori della spensierata cafè society che furoreggia negli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale, i duchi di Kent diventano molto popolari in Inghilterra in un periodo in cui il principe di Galles flirta con le signore sposate e gli altri due fratelli mancano del carattere necessario per interessare l’opinione pubblica. La coppia è particolarmente glamour, Marina, che ha molto stile e un impeccabile buon gusto, diventa subito un esempio da imitare e impone le mode, come quella del colore blu. Il suo blu, il Blu Marina.

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Appassionati di arte e antiquariato, i Kent trasformano la loro dimora di campagna in un luogo elegante e raffinato; a Londra, nell’appartamento di Belgrave Square, ricevono l’alta società, gli intellettuali e gli esponenti del mondo del cinema e del teatro, fra cui Noël Coward, che secondo alcuni è anche amante del duca.
George comunque fa il suo dovere di marito e nel 1935 nasce Edward, seguito da Alexandra nel 1936 e da Michael nel 1942. Nel frattempo Edoardo VIII, fratello maggiore del duca, abdica, sale al trono Bertie con il nome di Giorgio VI, scoppia la guerra e Marina si impegna nell’assistenza ai feriti. Il principe George, invece, indossa la divisa della Raf e prende parte a una serie di missioni diplomatiche fino al 25 agosto 1942 giorno in cui il suo aereo si schianta a terra in un misterioso e inspiegabile incidente.

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Con la morte del marito, che lascia tutti i propri beni ai figli, Marina torna ad essere una principessa “povera” e si ritrova a dover affrontare gli stessi problemi economici incontrati durante la sua giovinezza da esule. Le verranno in soccorso re Giorgio VI e la regina Elizabeth, anche perché la duchessa di Kent, nonostante la sua origine straniera, è uno dei membri più amati e popolari della famiglia reale inglese.
Qualche anno dopo Marina accoglierà nella sua casa di campagna i primi discreti incontri fra il cugino Filippo di Grecia e la giovane Elisabetta. Verso la fine degli anni ’50 del Novecento Marina, che è sempre bellissima, riceve un’inaspettata proposta di matrimonio Olaf V re di Norvegia, ma preferisce restare in Inghilterra accanto ai figli e ai nipoti.
La sua erede morale, dal punto di vista della classe e dello stile, è una delle figlie del duca di Kent, l’elegantissima e sofisticata lady Helen Windsor che per anni è stata l’immagine di Armani nel Regno Unito.

NPG x46511; Princess Marina, Duchess of Kent by Dorothy Wilding

In occasione delle nozze la regina Mary offre a Marina alcune sontuose parures; oggi questi gioielli storici sono ancora in parte nelle mani dei figli della principessa, ma ne parleremo in un altro post.

Nel sito della Royal Family la biografia dell’attuale duca di Kent, figlio di George e Marina —> https://www.royal.uk/the-duke-of-kent

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37 Commenti

  1. EmanuelaCarolina ha detto:

    Buonpomeriggio da bergamo1 spero che oggi tu stia un po piu’ meglio Marina! scrivo poco ma ti penso in questo momento difficile per il Centro Italia! e possibilmente vi leggo da cellulare! Forza e Coraggio e Unita’ e Intraprendenza e Volontà e Caparbieta’ e Costanza e Abnegazione!

  2. sabrina-anna ha detto:

    Ma di preciso che tono di blu è il blu Marina ?

  3. Luka ha detto:

    Ci sono voluti secoli – e differenziazione di scelte matrimoniali – finché il cosiddetto mento asburgico non fosse più presente all’interno delle famiglie reali cattoliche tanto che l’ultimo Royal con tale caratteristica viene indicato in re Alfonso XIII di Spagna.

    Fortunatamente l’emofilia introdotta e diffusa – inconsapevolmente- dalla regina Vittoria non sembra avere nelle nuove generazioni dei riscontri

    http://www.noblesseetroyautes.com/alexander-ogilvy/

    Ma vogliamo soffermarci sulla caratteristica fisica di Marina (l’irregolare e affascinante forma delle bocca) trasmessa ad uno dei suoi pronipoti ?

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