I matrimoni di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo fra Monaco e Angera

I matrimoni di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo fra Monaco e Angera

I matrimoni di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo – si al plurale perché sono stati un numero imprecisato fra Montecarlo e Angera – hanno tenuto banco per giorni sulla stampa di tutto il mondo, ma adesso che questo atteso e vippissimo wedding estivo l’abbiamo finalmente archiviato ed è ora di fare una botta di conti. Traquilli non voglio parlare del costo delle tartine, dello champagne e dei numerosi body guard, voglio solo fare la lista degli abiti che ha indossato Beatrice. Fra l’altro nelle nozze di un certo livello è la sposa a dare il tono (donna Letizia docet) e naturalmente in questo caso anche tutti gli invitati sono stati costretti (e magari anche felici, io personalmente mi sarei sparata) a turbinosi cambi di outfit alla faccia dei voli low cost che impongono valigie minuscole. Il risultato della fiera – senza offesa, eh, è solo un modo di dire – è stato un wedding con velleità regali che nella realtà ha finito con l’essere – sempre secondo me – solo enormemente pretenzioso. E a tratti ridicolo. Ma come dice Laura in un commento qui sotto forse il vorticoso succedersi di abiti, alcuni meravigliosi (l’ultimo, magnifico, quello che avrebbe dovuto mettere dalla mattina alla sera e con il quale poveva essere ricordata come la sposa più bella del decennio) altri meno, va letto con l’aiuto di Sigmund che alle volte ci va giù pesante ma spesso ci prende in pieno.

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Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

Ad ogni modo madame Pierre Casiraghi ha indossato a Monaco un abito rosa di Valentino molto floreale modello camicia da notte, subito dopo il si ha abbandonato le sete per il vestito tradizionale monegasco con tanto di cappellino di paglia; la stessa sera per la cena di gala si è infilata in un altro modello di Valentino di cui si è visto poco ma aveva l’aria di essere molto bello e molto etereo con le sue nuvole ricamate. Infine come tutte le nozze vip con ospiti arrivati da lontano il giorno è stato organizzato un brunch in stile caraibico e la neo sposina ha omaggiato la cognata Marta Ferri di professione stilista. E siamo a quattro.

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In questa bellissima immagine si vedono bene le due spille déco che ornano le spalline e trattendono le due code a mo’ di strascico.

Dopo qualche giorno di pausa per disfare le valigie e rifarle in fretta e furia appuntamento sul lago Maggiore per le nozze religiose nelle terre della sposa. Per la seconda puntata delle sue nozze Beatrice ha scelto il total withe: un Alberta Ferretti molto bello e molto gispy per la festa pre-wedding pare a tema floreale (e infatti la cognata Tatiana si è messa in abito con le stelle marine), un Armani Privè decisamente monacale per il si sull’Isolino e infine l’abito straordinario, meraviglioso, mozzafiato, sempre di Armani, per la festa serale decisamente chic visto che lo sposo si è presentato addirittura in frack. E siamo a sette in totale. Tanti eh. Tanti per un solo matrimonio. Così tanti che alla fine non si sa bene quale sia l’abito con cui resterà nell’immaginario collettivo e quello della foto che mettrà nella cornice d’argento sul comò della camera da letto.

Diadema invece non pervenuto, forse ha messo degli spilloni gioiello per trattenere il velo durante il rito religioso ma nulla di più e non mi dite che non ha indossato una delle numerose tiare dei Grimaldi o un diadema dei Borromeo per desiderio di semplicità… non me lo dite che mi viene da ridere.

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Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

Io scommetto sull’ultimo con il quale fra l’altro si è abbondantemente concessa ai fotografi sullo sfondo magico del lago Maggiore. Un abito semplicissimo ma davvero stupendo che la faceva assomigliare in modo impressionante alla compianta nonna dello sposo, la bellissima principessa Grace, tanto per tornare a Sigmund.

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Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

I matrimoni di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

Ah, dimenticavo gli ospiti. Non c’erano Alberto II e Charlene nonostante lui sia il padrino dello sposo e nonostante nelle case reali ci tengano parecchio a questo legame (Juan Carlos quando era ancora re ha preso parte alle nozze di una sua figlioccia tedesca organizzate proprio tenendo conto dell’agenda del sovrano), c’erano invece zia e cugine dello sposo, sorelle, cognate e cognati della sposa. Per par condicio non mi pare si sia visto Matteo Marzotto, zio della sposa. La mamma della sposa in verde pisello si è dimenticata di andare dal parrucchiere e aveva anche finito lo shampoo, bellissima e dolce la nonna Casiraghi. Lapo Elkann in 500 cabrio color corallo con nipotini al seguito ha quasi rubato la scena agli sposi, la cognata Marta Ferri si è fatta notare per i colori accesi che le donano parecchio, l’altra cognata Tatiana ha sdoganato la borsetta all’uncinetto da 2 euro (così la smettiamo di sognare le Vuitton), Caroline alla cena pre wedding ha calzato delle ciabatte verdi, ma alla cena delle nozze ha ritirato fuori i sandali delle nozze di Alberto e a parere di tutti, tutti, tutti è ora scossa di abbandonare Karl e Chanel. Lato reali veri c’erano i principi ereditari di Norvegia con il figlio di lei Marius, Maria Gabriella di Savoia, Felix e Claire del Lussemburgo e la cugina Maria Annunciata del Lietchenstein (figlia di Margaretha sorella del granduca Henri) e Christian di Hannover. Insieme a loro un certo numero di vip e socialite, tipo la cantante Lana del Rey, Alena Seredova ex di Buffon ora fidanzata con Alessandro Nasi un discendente del vecchio senatore Agnelli, Eugenia Niarchos, Bianca Brandolini d’Adda.

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Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

Non ho parlato dell’amore fra i due. Vabbè ma quello è scontato. Lei sorride ed è felice, lui anche. Sono belli, giovani, innamorati, forse anche ricchi se non proprio ricchissimi e di sicuro queste nozze così mediatiche hanno fatto salire enormemente le loro quotazioni. Comunque confermo quello che ho scritto in passato, è lei la nuova Grace o se proprio vogliamo considerare Grace come unica e irripetibile, Beatrice Borromeo in Casiraghi è sicuramente l’erede morale della sempre rimpianta principessa Grace. Con buona pace di Charlene.

L'abito di Armani delle nozze religiose

L’abito di Armani delle nozze religiose

L'abito di Alberta Ferretti della cena pre wedding

L’abito di Alberta Ferretti della cena pre wedding

Volenti o nolenti il matrimonio fra Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo è la notizia “rosa” dell’estate. E ho precisato rosa nel caso qualcuno volesse farmi notare che in questo 2015 ormai arrivato ben oltre la metà sono avvenuti fatti più gravi e pregnanti di significati. Su queste nozze a metà fra Monaco e le Isole Borromee sono stati diffusi parecchi dettagli, dalla lista nozze – abbastanza improbabile per le tasche dei comuni mortali ma come si dice “de gustibus” e visto che se lo possono permettere fatti loro – al menù dei due ricevimenti, uno offerto allo zio dello sposo, Alberto II principe sovrano di Monaco, nei giardini di Palazzo e l’altro nelle terre della sposa con gran ballo finale. Inutile tornare sui dettagli delle nozze e della storia fra i due (ma si sono conosciuti a Milano o a Ponza?) perché ne hanno scritto veramente tutti, ma tutti, tutti, anche i media più seri, quelli che non ti immagineresti mai perdere tempo dietro a storie così futili.

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Lui in doppiopetto grigio e lei in rosa stile camicia da notte però firmata Valentino Haute Couture

Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo, nozze quasi reali

La sottoscritta che è meno seria e parecchio futile invece ci ha pensato su un bel po’ anche perché il caldo e alcuni problemi familiari le hanno liquefatto il cervello e ne avrebbe volentieri fatto a meno di stare dietro a questo wedding né reale, né principesco ma solo glamour. Fra i lettori i pareri sono stati parecchio discordi e contrastanti: “qui si parla di cose reali, questi non sono reali ma vip quindi adieu”, “lo sposo è pur sempre figlio di una Altezza Reale e lui stesso pur sempre in linea di successione al trono di Monaco e poi noi vogliamo spettegolare di diademi e abiti”.

Così dopo qualche notte insonne causa temperature tropicali e assenza di aria condizionata con in più gatto molto peloso steso di traverso sul letto in favore di ventilatore, ho deciso di raccontarvi qualcosa a proposito dei matrimoni in quel di Monaco, giusto un breve excursus storico tanto per dare corpo a una leggenda (i Grimaldi sono sfortunati in amore) finalmente sfatata dalle felici unioni dell’ultima generazione.

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Gruppo di famiglia sulla scalinata del Palazzo

Prima di immergerci nella storia però volevo precisare due o tre punti, così tanto per chiarire e dare una mano a tutti quelli che ci leggono (e ci copiano, ma così possono copiare cose esatte e non scrivere le stupidaggini che si trovano in rete):

• Pierre Casiraghi NON è un principe. NO, non lo è. Il figlio di Sua Altezza Serenissima la principessa Caroline di Monaco, diventata dopo le seconde nozze Sua Altezza Reale la principessa di Hannover, NON ha titoli propri. Per scelta della madre. Punto

• Beatrice Borromeo, NON è una contessa Borromeo e non perché nata fuori del matrimonio (e già qua sento un ohhhhhh di disapprovazione “ma come vogliamo penalizzare i figli nati fuori dal matrimonio?!?!?”. No non voglio penalizzare i pargoli illegittimi però se dobbiamo usare titoli anacronistici dobbiamo accettare tutto quanto di anacronistico vi è connesso, compreso il fatto che i figli “della mano sinistra” sono in una situazione di inferiorità). Dicevo Beatrice Borromeo non è una contessa come non lo sono le sue sorelle nate da un matrimonio regolare, semplicemente perché nella nobiltà italiana le donne non acquisiscono il titolo paterno che si trasmette solo ai maschi. Quindi, per dire, la sorella maggiore è donna Lavinia Borromeo. Punto.

• Nell’ansia di coprire la notizia molti si stanno affannando alla ricerca di uno scoop o di un articolo originale e questo ha prodotto un post allucinante su MarieClaire.it (che non vi linko perché non gli faccio il favore di mandare traffico) e un ironico pezzo su Vanity Fair Usa (che comunque tutto fa brodo in termini di ritorno di immagine) al quale la futura sposa ha risposto in modo abbastanza pepato. La capisco, quando salta la valvola non c’è aplomb principesco che tenga. Però, Bea stai per entrare ufficialmente in un circolo ristrettissimo, dai resisti e ricorda quello che dicono i britannici “never complain, never explain”.

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Niente, come già scritto in passato Bea è proprio la nuova Grace con buona pace di Charlene

Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo, i Grimaldi

Prima della favola di Grace e Ranieri (che poi scavando un po’ si scopre che tanto favola non è stata) i Grimaldi sembravano abbonati all’infelicità coniugale e ai matrimoni traballanti. A metà del XVII secolo Charlotte-Catherine di Gramont, moglie del timido e poco affascinante Louis Grimaldi duca di Valentinois ed erede dei principi di Monaco, fa soffiare sul principato un vento di scandalo. Colta, intelligente, brillante, libertina Charlotte-Catherine non ha intenzione di allontanarsi da Parigi e dai suoi numerosi amanti, per finire relegata in un’austera rocca affacciata sul Mediterraneo. Quando si convince, o meglio viene costretta da un marito furioso, scopre un mondo incantato e si dà da fare per apportare qualche modifica strutturale al palazzo, che a lei deve lo scalone monumentale a due rampe in marmo di Carrara davanti al quale il 2 luglio 2011 sono state celebrate le nozze di Alberto e Charlene. Una cinquantina di anni dopo, proprio all’inizio del Settecento, l’unica erede dei Grimaldi è una ragazza, Louise Hippolyte, molto infelicemente sposata a un uomo che non la ama e la lascia spesso e volentieri sola a Monaco. Nella generazione successiva va anche peggio, Maria Caterina di Brignole-Sale viene costretta a sposare il principe Onorato III, ex amante di sua madre Anna Balbi, con l’alternativa “O Monaco o monaca”. L’unione è naturalmente un disastro, Onorato rivela un carattere tirannico e la principessa lo abbandona per consolarsi fra le braccia del principe di Condé. Funziona, invece, l’unione fra il principe Florestan (cantante lirico semiprofessionista che di malavoglia prende in mano le redini del principato dopo la morte del fratello) e la borghesissima Caroline Gibert, la quale ha la geniale idea di installare a Monaco un casinò. Per i Grimaldi, sempre alle prese con enormi difficoltà economiche, si tratta della svolta decisiva e, proprio quando sul trono c’è ormai suo figlio Carlo III, è Caroline a gettare le basi della futura prosperità del piccolo Stato. Alberto I, erede di Carlo III si sposa due volte e in entrambi i casi è un fiasco totale. La prima moglie, Lady Mary Victoria Douglas-Hamilton, figlia del duca di Hamilton e lontana cugina dell’imperatore Napoleone III, è ricchissima, adora gli abiti, i gioielli e le feste e trova Monaco noiosa e insopportabile, esattamente come suo marito.

Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo, gli amori a Monaco

Dopo la nascita del futuro Louis II la loro unione viene annullata. Diventato sovrano regnante, Alberto i ci riprova con Alice Heine, una rossa focosa, pronipote del poeta tedesco Heinrich e vedova del duca di Richelieu. Alice (che Proust prenderà a modello per la sua principessa del Lussemburgo nella Recherche), figura di spicco dell’alta società parigina, attira a Monaco il gotha europeo e anche scrittori e musicisti, trasformando così il minuscolo principato in un luogo alla moda. Il principe di Galles, futuro re Edoardo VII, il granduca Vladimir di Russia, il re dei Belgi Leopoldo II sono degli habitué insieme a una folla di principi, arciduchi e granduchi nullafacenti e spendaccioni. Grazie ad Alice il nuovo teatro diventa un tempio della lirica, le manifestazioni artistiche, i gala, le regate e gli eventi benefici si susseguono, mentre Alberto I, grande appassionato di mare, veleggia sugli oceani per mesi e mesi. Le sue spedizioni saranno all’origine del celebre museo oceanografico, ma la sovrana, troppo spesso sola, trova dei diversivi e il marito geloso finisce la schiaffeggia in pubblico. Il matrimonio si conclude così e per molti anni Monaco non avrà più una principessa consorte. Il regnante successivo, Louis II, si sposa tardivamente e scandalosamente con Ghislaine Dommanget, un’attrice che ha trent’anni meno di lui ma in gioventù ha avuto una figlia illegittima. Charlotte di Monaco, riconosciuta e debitamente titolata, è l’erede del principato e sulle sue spalle pesa il futuro della dinastia, perché in caso di estinzione dei Grimaldi il territorio è destinato a tornare alla Francia. La principessa viene presto data in sposa a un aristocratico francese, il conte Pierre de Polignac, ma nonostante la nascita di due figli Antoiniette e Ranieri il matrimonio finisce fra liti furibonde. La storia d’amore fra Ranieri III e Grace, come noto, si conclude tragicamente nel 1982; la loro figlia maggiore Caroline non ha avuto molta fortuna in amore e lo stesso dicasi per la minore Stéphanie. Il principe regnante Alberto II ha messo al mondo un paio di figli illegittimi (fra cui una ragazza che recentemente si resa conto di essere la nipote di una grande star e sta seriamente pensando di mettere a frutto questa scoperta) e nel 2011 a 53 anni si è sposato con una giovane donna molto somigliante alla madre e dopo cinque anni e due gemelli pare che fra i due funzioni anche se la bionda Charlene fatica a imporsi come personaggio schiacciata dalla personalità della cognata Caroline e dal glamour dei di lei figli. Con Andrea, Charlotte e Pierre Casiraghi sembra che l’incantesimo sia finalmente rotto: i due maschi, per niente farfalloni, si sono sposati (o si stanno per sposare) con la fidanzatina storica mentre la ragazza dopo una lunga relazione è in coppia con un attore famoso da cui ha avuto un figlio.

Detto ciò attendiamo news e qualche foto sulle nozze civili di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo e sulla festa – blindatissima e con embargo sulle immagini – che si svolgerà nei giardini del Palazzo e avrà come tema la Provenza dove lo sposo ha trascorso l’infanzia. Poi sabato prossimo tutti alle Isole Borromee per il matrimonio civile anche quello a porte chiuse non credo per desiderio di privacy ma perché l’esclusiva deve essere stata venduta a carissimo prezzo.

In attesa di ulteriori dettagli sui numerosi matrimoni di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo complimenti:

• alla principessa di Hannover la quale ha organizzato per stasera una mega festa in onore degli sposi dimenticando – ops – che proprio oggi si svolge l’evento clou della stagione mondana monegasca: il Ballo della Croce Rossa.

• al conte Carlo Ferdinando Borromeo che ha sistemato le sue quattro fanciulle una meglio dell’altra; un colpo simile, tanto per restare in zona, era riuscito solo a Raimondo Berengario IV conte di Provenza che nel XIII secolo piazza le sue figlie sui troni di Francia, Sicilia, Inghilterra e del Sacro Romano Impero.

Copyrigh per le foto di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo Getty Images e Palais Princier Monaco

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La mise più azzeccata di Beatrice: il completo pantalone per pe nozze di Felix e Claire del Lussemburgo

Gli altri post su Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

http://www.altezzareale.com/2014/12/06/categorie-articoli-home/ultimo-articolo-news/pierre-beatrice-oggi-sposi-forse/comment-page-4/#comment-51647

http://www.altezzareale.com/2014/03/30/news/ballo-della-rosa-2014-ed-ecco-la-nuova-grace/

E sempre a proposito di royal wedding anche se non ci sono Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo

 

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403 Commenti

  1. Maria Paola ha detto:

    cosa fa Pierre casiraghi nella vita? ha un’occupazione??

    • Donna Bianca ha detto:

      Sarei curiosa di saperlo anch’io

    • Elena Danemark ha detto:

      Anch’ io sono curiosa…..che fa questo ragazzo? Sembrerebbe nulla…..un po’ come tutti i figli di Caroline….che fanno Andrea e Charlotte?

      • Rossella ha detto:

        Charlotte sembra sia la fotomodella ufficiale di Gucci, ma di Andrea e Pierre effettivamente non si sa nulla.
        Avranno anche ereditato e investito la quota del povero Stefano (visto che i Casiraghi sono ricchi di loro) e poi c’è sempre mamma e zio!

    • Dora ha detto:

      le consorti hanno un lavoro quanto meno affermato tatiana come stilista (lascio a voi i commenti) e la bea come giornalista per Il fatto quotidiano e santoro. charlotte è la testimonial ufficiale di gucci e si vocifera che lavori per una rivista

      • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        Si mi pare che lavori per una rivista ma non ricordo quale

        • Rossella ha detto:

          A casa Casiraghi lavorano solo le donne…

        • Anna Rosa ha detto:

          La rivista si chiama “Above” e si occupa di tutela dell’ambiente.

          • Anna Rosa ha detto:

            E’ anche (copio-incollo da Wikipedia inglese) co-fondatrice della rivista “Ever manifesto” pubblicazione gratuita che “mira a ispirare trasformazioni positive nel nostro modo di vivere generando soluzioni sostenibili sia per lavoro che mirano a proteggere il nostro pianeta per le generazioni future”. Esso è distribuito alle sfilate di moda e in selezionati negozi nonché pubblicato in formato PDF sul suo sito Web.

            • Anna Rosa ha detto:

              Ma sono tutte appassionate di giornalismo le ricche/nobili!!
              Vabbè che possono fondarsi i giornali! Self-made women 🙂

              • Rossella ha detto:

                “…mirare ad ispirare…”
                Si vabbè, ma sappiamo qualcosa delle “…soluzioni sostenibili generate…” presumo dall’ispirazione di Charlotte?

                • Anna Rosa ha detto:

                  @Rossella

                  Beh, sentire parlare di sviluppo sostenibile persone che hanno armadi pieni di borse e scarpe di rettili, pellicce di animali in estinzione ecc ecc.. fa un po’ sorridere.

                  PS- Mi hai fatto venire in mente Jane Birkin che ha deciso che Hermes non produca più la famosa borsa in pelle di coccodrillo con il suo nome (la Birkin, appunto)..
                  Ma non lo sapeva che per fare la borsa il coccodrillo dev’essere morto??
                  Borse di coccodrillo vivo (“sostenibili”!!) non se ne possono fare.

                  • Rossella ha detto:

                    E’ una vita che c’è quella borsa, e lei cade dal pero! Mah…taluni mi danno l’idea di essere bella gente annoiata che si sveglia al mattino e decide di aggrapparsi a qualcosa.

              • lilia ha detto:

                … oppure amano scrivere romanzi

                chi si ricorda di Giò Staiano?

    • nicole ha detto:

      Va in giro, vede gente 🙂

    • F ha detto:

      Ho letto su qualche rotocalco che non ricordo, recentemente, che Andrea e Pierre gestiscono insieme tre imprese che si occupano di trasporto in elicottero, se non ricordo male. Se lo ritrovo, vi do i dettagli.

  2. https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

    trascrivo qua sotto il commento dell’amica e lettrice Anna Rita che ha problemi di connessione e non riesce a commentare. Mi ha infatti mandato questo testo vial mail:

    Due amiche chiedono che lavoro facciano i due figli maschi di Carolina.Entrambi amministrano la società immobiliare creata dal loro padre mentre il presidente è lo zio Marco, fratello maggiore di Stefano. La società è quella che ha cementato con tantissimi condomni la baia di Montecarlo.

  3. marinella ha detto:

    Marina, post molto bello, la penso esattamente come te! Non ho dunque nulla da aggiungere. Grazie anche x l’ultimo commento. Mi stavo domandando anch’io quale fosse il lavoro dei rampolli Casiraghi…!

  4. luka ha detto:

    @Cara Elettra,
    Grazie per averci raccontato la cronaca, che un domani sarà Storia, su Maria Gabriella e dintorni…. 🙂
    Gia che ci siamo, spero o non scivolare sul pettegolezzo, sai qualcosa su l’amore di re Baldovino per la cugina M Gabriella? E su Alfonso, nipote acquisito di Franco, in procinto di sposare Costanza d’Asburgo per poi morire in un tragico incidente automobilistico col figlio primogenito?….

    • elettra/cristina palliola ha detto:

      @Luka….no, dai, l’amore di Baldovino per M.Gabriella è un falso che più falso non si può! è vero che Baldovino aveva una predilezione per la nostra bella principessa, ma probabilmente solo perchè erano tutti e due caratterialmente simili:..tutti e due timidi e riservati, tutti e due con qualche lacuna affettiva familiare…a M.Gabriella credo sia pesato molto essere alternativamente lontana ora dall’uno, ora dall’altro genitore! Amava e stimava molto suo padre ma sentiva anche la necessità di una madre vicina, che , per sue stesse parole” non era una persona calma e affettuosa”…a Baldovino mancò presto la figura materna, e benchè avesse un buon rapporto con Lilian, la seconda moglie di suo padre, un surrogato resta quello che è!
      Inoltre Baldovino e M.Gabriella erano cugini primi e , benchè nelle famiglie reali, ciò non costituisce un ostacolo, ci sarebbe comunque voluta la dispensa papale e sia Baldovino che Umberto II erano moooolto religiosi !
      Su Alfonso Dampierre e M.Costanza d’Asburgo, non mi viene in mente nulla, ma Alfonso era un uomo bellissimo, sempre presente nel jet set, con molti amori anche tra le attrici ( ne ebbe uno molto serio e lungo con la nostra Mita Medici) era uno sportivo e proprio praticando uno sport, lo sci, morì….con la nipote di Franco si separò dopo qualche anno di matrimonio, e con lei ebbe due figli maschi…durante una gita in macchina ebbe un incidente, in cui lui e il figlio più piccolo rimasero feriti e per molto tempo in ospedale…il figlio maggiore, morì…..quello che conosciamo oggi è il secondogenito..dopo qualche anno, mentre sciava, in Colorado, non vide una recinzione che era stata messa per delle gare,che si dovevano svolgere qualche giorno dopo e gli andò a finire contro…praticamente rimase quasi decapitato

      Come ha detto @Marina, Juan Carlos è solo nato a Roma, in uno stabile di viale regina Margherita di cui oggi non ricordo più il numero civico, ma la famiglia abitò in Portogallo a Sintra, vicino ai nostri Savoia e agli Orleans…tutti i ragazzi , per qualche tempo sono cresciuti insieme…ecco perchè M.Gabriella conosceva bene JC!

  5. Anna Rosa ha detto:

    @ Elettra
    L’amore di Alfonso mi sembra sia stata Marilù Tolo. A casa di mia madre, in cantina, dovrebbe esserci ancora lo speciale di un settimanale sulla morte del principe.

    • elettra/cristina palliola ha detto:

      Sì …ci fu anche Marilù Tolo…me l’ero proprio dimenticata! In realtà Alfonso frequentava molto l’Italia, anche lui era nato a Roma come il cugino ed ebbe molti amori italiani. Era bello, interessante e corteggiatissimo.
      Mi sembra che proprio per sposare la nipote di Franco lasciò la Medici, che non poteva assolutamente competere con Maria del Carmen, ma non fu un matrimonio felice…credo che la nipote avesse /abbia lo stesso carattere prepotente del nonno. I due figli, dopo la separazione (avvenuta dopo la morte del Caudillo) vissero con il padre e dopo la morte del padre, Luigi, l’unico rimasto, non volle andare a vivere con la madre e neppure la degnò di uno sguardo al funerale…Il ragazzo continuò a vivere in Spagna , frequentando di tanto in tanto la madre, ma non credo per sua volontà e anche al suo matrimonio avvenuto qualche anno fa, Maria del Carmen c’era, ma fu trattata con molta freddezza

      • Laura C ha detto:

        Che strano sentir chiamare Carmen Martinez Bordiu Maria del Carmen! È il suo vero nome, ma non lo usa mai.
        Penso che bisogna considerare anche l’epoca in cui si svolsero i fatti, gli ultimi anni del franchismo; Carmen appartiene alla generazione di donne che, durante la Transicion, hanno cambiato l’immagine delle donne in Spagna, non più sottomesse nel matrimonio (una donna non poteva andare all’estero né avere un conto corrente, senza il permesso del marito, durante il franchismo, poi dicono l’Islam…), ma libere e, nel caso, festaiole. Quando Alfonso e Carmen si sono sposati lei aveva una ventina d’anni, era bella, ricca, inquieta e viziata, abituata a considerare la Spagna come la tenuta di caccia del nonno (e i Martinez Bordiu hanno fama di continuare a considerarsi i padroni, non sono molto amati); lui aveva 31-32 anni, era bello, malinconico e, dicono, amareggiato, perché si sentiva derubato dei diritti che gli appartenevano, essendo stato costretto suo padre a rinunciare al trono per una menomazione (se ricordo bene era sordo). Pare che lei si sia sposata per uscire di casa ed essere libera, come molte donne cresciute in famiglie opprimenti e ipercattoliche, e pare che lui, ambasciatore della Spagna in Svezia, fosse molto innamorato e stravedesse per lei; il nonno dittatore si divertiva ad allarmare Juan Carlos facendogli credere che avrebbe passato i diritti dinastici ad Alfonso, facendo di sua nipote la regina di Spagna, ma pare non avesse mai avuto davvero quest’intenzione (aveva però nominato Alfonso duca di Cadice). Dopo due figli e qualche anno di matrimonio, la bella e vivace Carmen, stufa del marito triste e meditabondo, si è innamorata dell’antiquario francese Jean Marie Rossi , ha mollato marito e figli e se n’è andata con lui a Parigi, l’ha sposato dopo il divorzio e ha avuto una figlia, Cynthia. Il fatto che abbia lasciato i figli con il padre fu un mezzo scandalo, perché un uomo può prendere e andarsene, ma se è la mamma che lascia i figli al padre giammai. Dopo un po’ si è stufata pure di Rossi e, qui inizio ad avere memoria personale, ha avuto una lunga storia con un architetto italiano, quindi ha sposato un imprenditore di una quindicina d’anni più giovane di lei, e Luis Alfonso, dopo essersi invano opposto l’ha accompagnata all’altare (si è sposata in chiesa), quindi si è separata e adesso un po’ amoreggia in giro un po’ si dedica ai nipotini, i figli di Luis Alfonso, un po’ fa viaggi e vende esclusive a Hola, che è sempre stata la sua principale fonte di reddito (se ricordo bene ha pure un blog su hola.com!).
        Con Luis Alfonso, i rapporti sono buoni, una volta lui ha detto che sua madre va presa per quello che è e non bisogna aspettarsi da lei una figura tradizionale, ma che non bisogna dubitare del suo affetto. Ed è vero che lei per i figli, a modo suo c’è sempre stata. Lei e Isabel Preysler, l’ex moglie di Julio Iglesias, sono il simbolo di una generazione che ha riconquistato la libertà attraverso il divorzio, che è diventata indipendente e ha vissuto la propria vita fregandosene delle opinioni altrui. A me non è particolarmente simpatica perché si crede speciale per essere stata la nipote prediletta di un dittatore, molte cose ha potuto farle grazie alla ricchezza familiare, arrivata evidentemente non per meriti ma per corruzione, ma, a parte questo, sicuramente è stata un forte simbolo di indipendenza e libertà per le donne spagnole.
        Non sapevo di Alfonso e Mita Medici, prima del matrimonio con Carmen, ho sempre saputo che lui era innamoratissimo della moglie e che quando lei lo piantò, all’improvviso, fu per lui un colpo durissimo, non solo a livello di immagine virile (l’uomo piantato e con due bambini), ma proprio a livello sentimentale. Sapevo che poi lui aveva avuto una lunga storia con Marilù Tolo e c’è anche un’attrice Mirta Miller, che dice di aver avuto una lunga storia con lui, ho pure letto che stava per sposare un’Asburgo, prima di morire. Non dev’essere stato un uomo molto felice, tra amarezze per il trono perduto, il dolore della morte di Francisco, il primogenito, in un incidente d’auto in cui lui guidava, e le delusioni sentimentali.

    • Elena Danemark ha detto:

      Se andate a risfogliare lo speciale di Gente sul matrimonio di Bianca d’ Aosta c’ e’ una foto di Alfonso….

      • elettra/cristina palliola ha detto:

        La parentela tra i Savoia -Aosta e e la famiglia reale di Spagna risale alla regina Vittoria, e Amedeo è cugino di primo grado di Sofia. Re Paolo di Grecia era fratello di Irene, madre di Amedeo Tra Alfonso e Amedeo di Savoia-Aosta c’era la stessa parentela che c’è tra Amedeo e Juan Carlos . Juan Carlos e Alfonso sono figli di fratelli, quindi cugini primi, ma tra loro non c’è mai stata molta simpatia, anche perchè la situazione politica spagnola, non lo ha permesso…

  6. Alessandro (Aigrette) ha detto:

    Ce l’ho fatta, ho letto tutto e mi sono messo in pari.
    Questo non è stato il matrimonio dell’anno, ma il matrimonio che si festeggia per un anno!
    Tante, troppe feste, festine pre-party, post party. Sarà che “visto che siete qui ci facciamo una pizza insieme” ma tutto troppo!!!
    Per i vestiti si è visto di tutto e di più, sia per le donne sia per gli uomini, che ci hanno messo anche del loro.
    Non mi è andato giù che non abbia messo un diadema o un gioiello importante e mi sono messo alla ricerca di particolari ed infatti….

    https://pbs.twimg.com/media/CLZiW70WgAAL0Zr.png
    cerimonia del matrimonio religioso, fiori di diamanti fra i capelli???

    e poi le ali che reggono lo strascico del vestito del ricevimento serale

    http://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/pierre-casiraghi-and-beatrice-borromeo-leave-fotografie-di-cronaca/482696054

    Fermo restando che per me questo rimane il migliore fra tutti, parliamo delle ali: insolita la scelta ma sicuramente originale di portarle sulle spalle, ma per caso sono quelle delle suocera di Chaumet???

    http://s8.photobucket.com/user/maridje/media/Monaco-Caroline/Brooch/Wings%20Chaumet/1%20-%20CAROLINE%20MONACO%20-%2019980807%20-%20RED%20CROSS%20BALL%20-%201_zpsxsuyr5bf.jpg.html

      • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        Con Alex ci siamo chiesti su Facebook se non fossero proprio queste ma quelle di Beatrice sembrano tutte di brillanti. Comunque notate da pochi,cioè solo da noi appassionati di gioielli reali e invece erano proprio questo il dettaglio speciale di un abito questo si davvero reale

        • Anna Rosa ha detto:

          Secondo me sono le stesse. Però, se notate, Carolina e la sceicca le portano su vestiti scuri mentre Beatrice le porta su un abito chiaro. Questo fa pensare che ci siano anche pietre preziose scure.

        • elettra/cristina palliola ha detto:

          Sappiamo che questi gioielli sono molto duttili e versatili e, dove facilmente si possano cambiare pietre ed uso,e può darsi che , in occasione del matrimonio, Carolina abbia fatto fare un piccolo intervento, in modo da poterli usare o con gli zaffiri o con i diamanti. Carolina li ha portati sempre con gli zaffiri, al massimo montati come graziosa e leziosa tiara…sarà stato il suo regalo di nozze a una nuora tanto sofisticata e raffinata? e allora quale fu il regalo alla Tati? forse la fringe che sappiamo ha usato per il matrimonio religioso a Gaastad? Se così fosse,povera fringe, che ci farà nelle mani della Tati?

          • Rossella ha detto:

            Personalmente le preferisco tutte bianche e come le ha indossate Beatrice, sono ali il posto giusto è alle spalle.
            Al più tra i capelli, su giacca o vestito mi sembrano pesanti a livello estetico.

          • Giacomo ha detto:

            Non credo che sia un regalo, al massimo un prestito….mi auguro che non abbia regalato la tiara alla Tati, anche perché: cosa se ne farebbe?? Anzi, mi sembra che l’abbia usata la stessa Carolina al matrimonio di Guillame del Lussemburgo… Credo che a entrambe abbia prestato un suo gioiello, come per dire :” ora sei della famiglia”

        • Anna Rosa ha detto:

          Da quello che ho trovato, queste due spille farebbero parte in realtà di una tiara del 1907, la Chaumet Wing Tiara. E’ in platino con diamanti e smalto blu.

          Pare sia stata anche riprodotta da Cartier nel 1935.

        • elettra/cristina palliola ha detto:

          MAhhhhh!!!!!….gli zaffiri, della Wing tiara hanno un colore molto deciso e qui non mi sembrano così evidenti, anche se a una prima occhiata sembra che qualche pietra scura, ci sia …però il disegno delle ali è lo stesso… il colore potrebbe anche apparire diverso, come dire? ammorbidito, per la luce del tramonto e i riflessi del lago
          Beatrice, come sposa italiana e con marito italiano anch’esso, ha voluto qualcosa di blu da portare sull’ultimo(?) abito delle sue nozze?…e Carolina ha imprestato…una cosa nuova -il vestito, e non solo questo- una cosa vecchia- boh!- una cosa imprestata – le ali- e una cosa blu- gli zaffiri-….in questo caso tutto torna!

          https://www.pinterest.com/pin/461689399276435149/

      • laura ha detto:

        Purtroppo l’unica foto in cui si vedono le ali non permette di capire come sono fatte. Il diadema che può essere ricavato aggiungendo le ali ad una semplice base è un diadema ad aigrette, una tipologia molto amata da Astrid di Norvegia ma che non ha altrimenti molto successo tra le signore.

        • laura ha detto:

          Visto ora il Royal Jewels Fan Club di FB : secondo Michel Bergagnini e Alessandro sono le stesse ali di Carolina e si vede anche una foto di dettaglio

        • Anna Rosa ha detto:

          Le ali in testa mi ricordano le corna!!!!

          • Antonella.A ha detto:

            @Anna Rosa
            Ti consiglio di dare un occhio ai diademi della principessa Astrid di Norvegia,sorella di re Harald.Diciamo che sono…curiosi ! se non altro dimostra di essere una signora di grande spirito 🙂

  7. Maria Paola ha detto:

    @Anna Rosa @Elettra penso anch’io che Sofia sia stata sprecata come donna dal mio punto di vista, ma il punto di vista della mentalità delle famiglie reali è opposto. Umberto II desiderava che M. Gabriella sposasse Juan Carlos e in generale fu molto deluso da alcune scelte matrimoniali dei figli. Il matrimonio di M. Gabriella fu breve e finì con il divorzio, ma lei, come disse in un’intervista, ha sempre scelto la libertà. Disse anche che fare la regina è un mestiere che si impara da piccole e che dura 24 ore al giorno per tutta la vita e quindi è un cosa molto pesante.

    • elettra/cristina palliola ha detto:

      @Paola…tranne M.Pia che sposò un ‘Altezza Reale seppure senza trono, tutti i figli di Umberto II fecero scelte matrimoniali non gradite al re. Umberto avrebbe visto molto bene le nozze della figlia con JC, ma la cosa non andò in porto, proprio per come hai detto tu, per il rifiuto della principessa a piegarsi a una vita di sacrificio, come probabile regina ,e anche per le motivazioni che ho riportato: la posizione di Franco, che non voleva una principessa con il padre in esilio e con genitori separati. …diciamo pure che JC, per conquistare le simpatie di Franco, che all’inizio non erano tanto evidenti, si è completamente annullato, per seguire i suoi voleri, e con il carattere del re che abbiamo imparato a conoscere, per lui, non deve essere stata cosa facilissima.
      Del resto sappiamo che M.Gabriella è la giusta miscellanea tra la regalità e la riservatezza paterna e la voglia di indipendenza e libertà materna….
      M.Gabriella come i suoi fratelli, ma come qualsiasi ragazza col desiderio di autonomia, credo abbia vissuto male i primi anni di esilio, quando il re esigeva dai figli, le stesse regole che avrebbe imposto al Quirinale e avendo la consapevolezza che il trono non sarebbe ritornato,tutto questo protocollo le deve essere sembrato inutile, da qui ,qualche anno di ribellione giovanile e molti km di distanza da entrambe i genitori! Senza che l’amore filiale, sia mai venuto meno, penso che M.Gabriella , con gli anni, le esperienze e il suo buon carattere di base, abbia molto rivalutato il pensiero e l’agire del padre, di quegli anni ,e, in cuor suo, lo abbia molto ringraziato per aver fatto di lei una vera principessa. Sicuramente padre e figlia hanno avuto il modo di riparlarne e riavvicinarsi e spesso, anche geograficamente…sai come è quel detto? ai figli bisogna dare ali per volare, radici per tornare e buoni motivi per restare, e questo, è certamente successo.
      Ma ritornando ai problemi matrimoniali di JC, a mio avviso credo che qualunque donna avrebbe avuto lo stesso iter riservato a Sofia e che davvero, solo una principessa con la stessa formazione, con la stessa preparazione avrebbe potuto sopportare…diciamo che M.Gabriella l’ha scampata bella
      Giorni fa, proprio parlando di lei, su FB, ho scritto che non so poi, se dopo il suo divorzio, la sua vita sia stata bella e felice..probabilmente, come tutti noi, avrà dei rimpianti…tra questi anche quello di aver rifiutato una vita infelice, ma da regina? non credo!…quello di non aver seguito i consigli del padre?…neanche questo, perchè , grazie a Dio, i due hanno avuto il tempo di riesaminare le loro posizioni e capirsi …oggi vedo nei suoi occhi ombre di tristezza, che vedevo anche in Umberto II, grande consapevolezza di appartenere a una dinastia prestigiosa e millenaria, grande senso del dovere e vedo anche entusiasmo e voglia di comunicare e riabilitare l’immagine di casa Savoia, duramente provata dal ventennio e dalla guerra…tempo fa mi piaceva molto per la sua bellezza discreta, ma allo stesso tempo smagliante, oggi, mi piace moltissimo per tutto, anche per quello che non si vede

      • Anna Rosa ha detto:

        L’immagine stata offuscata anche dal fratello di M.Gabriella.
        Mi ricordo che in un’intervista disse che Vittorio Emanuele aveva distrutto tutto quello che il padre aveva fatto in quasi 40 anni di esilio.

  8. Maria Paola ha detto:

    @Elettra, JC è stato un grande arrivista, per questo era riuscito a sottomettersi così a Franco. Parlo di un uomo e di un re che per certi versi ammiravo e che ha molto deluso me e tante altre persone, ma già segnali negativi della sua personalità si dovevavno vedere proprio nel suo periodo da “delfino” di Franco: anche se ero una bambina ricordo la sua indifferenza all’epoca rispetto ai ragazzi condannati alla garrota dal turpe regime.

    • Anna Rosa ha detto:

      Franco prese il potere nel 1939 dopo aver sconfitto il “Fronte popolare”, cioè i repubblicani.
      La monarchia è stata ripristinata da Franco (era stata abolita nel 1931, anno dell’instaurazione della II repubblica), il quale però non nominò nessun monarca. Il monarca sostanzialmente era rappresentato dalla sua persona.

      In pratica la connivenza della monarchia spagnola con la dittatura si spiega facilmente.
      I reali speravano di tornare, prima o poi, al loro posto.

      PS- Ho ripassato un po’ di storia.

    • nicole ha detto:

      @maria paola, ben detto !!anche io mi ero fatta abbindolare un poco, ma sai…il dopo Franco qualsiasi cosa facesse …era meglio di prima. Ma non dimentichiamo che fu una dittatura feroce e sanguinaria e mai, dico mai una volta, re su trono , disse mezza parola.IO non conosco uno spagnolo che sia monarchico, lo ammettono magari a bassa voce, devo dire. Felipe è di altra pasta, bisogna dirlo , è un uomo onesto , avrà inghiottito rospi anche lui da figlio e erede.Indipendentemente da tutto quando si è impuntato per sposare letizia, ero molto molto contenta.Almeno dimostrava capacità di sentimenti profondi.

      • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        è vero non disse una parola ma la situazione era tale che se avesse parlato sarebbe davvero scoppiata un’altra guerra civile. secondo me la sua è stata una posizione scomodissima per anni. purtroppo il regno è finito male ma lui ha fatto davvero molto all’inizio.

  9. luka ha detto:

    https://pbs.twimg.com/media/CLgrL4YWUAAZxl_.jpg

    Amedeo e Lili in versione sera….molto meglio anche se lei stinge nella mano sinistra “lo scialle rosa”, lo stesso che teneva sulle spalle al pomeriggio! 🙂

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      posso dire una cosa? già io quando sono invitata rompo le balle a tutti – la mia amica Giulia in primis e mio marito in secondis che si deve sorbire lem sfilate di “moda” – con il “cosa mi metto”, ma vi pare che a della povera gente gli devi far fare sto tour de force di abiti, per di più con avanti e indietro via lago. mahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

      • Donna Bianca ha detto:

        Eh ma infatti, e oltretutto qui non c’era solo da scegliere queste otto “mises” per reggere il plurimatrimonio, bisognava anche:
        A) adattarsi ai vari temi delle feste, con – in teoria – le opportune distinzioni mattino\pomeriggio\sera
        B) fare in modo di non trovarsi in due con lo stesso vestito (e con otto feste, il rischio aumentava in modo esponenziale)
        C) imbroccarci col tempo e la temperatura
        D) non soffrire il mal di mare
        Cioè, sarà pure stato il matrimonio dellanno ma io piuttosto mi davo malata 🙁

      • Anna Rosa ha detto:

        A della “povera gente” 🙂

        PS- Marina hai letto di Alberto di Monaco denunciato per non aver pagato il conto a Genova????

  10. laura ha detto:

    Lo so che è un enorme OT, ma visto che qui molti amano i gatti e i quadrupedi in genere volevo farvi conoscere Cesarina, la gatta-archeologa coccolata dai miei colleghi al teatro romano di Catania, e l’intera colonia felina del Parco :

    http://miciogatto.it/stesicoro-unica-colonia-felina-riconosciuta-del-sud-italia/

  11. Maria Paola ha detto:

    a me danno la nausea tutte queste sfilate di moda della sposa e delle invitate per il medesimo matrimonio. L’eleganza e la classe sono un’altra cosa.

  12. milady ha detto:

    Charlene, che ha brillato per la sua assenza ai matrimoni di Pierre e Beatrice, vispa e ciarliera al matrimonio del fratello, per una volta senza quell’aria da Lacrima, il clown triste del Circo Medrano. Che tra cognate volino gli stracci, anche se Dior e Chanel ?

  13. luka ha detto:

    http://www.newmyroyals.com/2015/09/princess-charlenes-brother-gareth.html?m=1

    E si e’ anche ingioiellata per l’occasione: a Stoccolma manco un braccialetto, qui un collier niente male…

    • Lavinia ha detto:

      Non mi piace per niente… Colpa della chirurgia estetica? Evidentemente Charlene più é di risalto l’occasione (le nozze di Madeleine erano sicuramente più di spicco del matrimonio del fratello, anche se il legame affettivo é maggiore) meno si ingioiella

    • milady ha detto:

      una Kokoschnik? sembrerebbe un collier utilizzabile anche come tiara

  14. Caterina ha detto:

    Che tra Charlene e Carolina non corra buon sangue è cosa nota…
    Ma una comparsata al matrimonio del nipote poteva farla… almeno a quello civile, dato che si è tenuto a “casa” sua (palazzo Grimaldi)…
    Qualcuno/a sa chi sono stati i testimoni degli sposi? Sia al matrimonio civile che a quello religioso.
    Avevo letto di Marta Marzotto per la sposa, ma penso sia una notizia campata per aria… a proposito… Umberto Marzotto,dopo il divorzio da Marta, si è risposato. .. non trovate sia di cattivo gusto continuare ad usare il cognome dell’ex marito, sapendo che ora la signora Marzotto è un’altra donna? La trovo una mancanza di rispetto

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      lo hanno fatto in molte quando il nome era importante 😉 vedi Diane von Furstemberg, ci aveva provato anche la mia omonima ex Lante della Rovere ma le è stato impedito.

      • Caterina ha detto:

        Grazie Marina per la risposta..
        Ho scoperto da poco il tuo blog … ti faccio i miei complimenti 🙂

        Cmq rimane una scorrettezza nei confronti di Gemma (signora Umberto Marzotto).

        Sai qualcosa riguardo ai testimoni degli sposi? (Scusami per l’uso del “Tu”.. faccio finta di conoscerti da tanto 🙂 )
        Anche sui padrini/madrine di battesimo dei figli di Andrea Casiraghi non so nulla..
        Per Raphael El Maleh sono stati scelti Charlene e Alberto… per Sasha e India silenzio assoluto.

        • milady ha detto:

          una perfetta cafonata. Anche la prima moglie di mio marito ha continuato ad usarne titolo e cognome: all’inizio mi seccava, poi ho pensato che, coma Marta Vacondio già Marzotto, evidentemente si vergognava dei genitori.

  15. nicole ha detto:

    Scusate se faccio questa precisazione: guardate che su sentenza di divorzio a volte sta scritto nero su bianco che il marito concede in uso vita natural durante il cognome ! Il titolo non perché in Italia non ha alcun valore, quindi è abbastanza ridicolo ..
    A volte si arriva a uso del cognome in cambio di .. casa , argenterie ecc , riduzione di assegno !

    • milady ha detto:

      come appunto fece e pretese la signora Marta Vacondio, che ottenne di mantenere il più prestigioso cognome Marzotto anche dopo il divorzio….che scarso rispetto per la propria famiglia.

  16. Anna Bruno ha detto:

    Bella la villa Borromeo e carino il vestito di Valentino…nobili finti pero…
    W altezza reale!

  17. lilia ha detto:

    quoto Marina:

    ” Fra i lettori i pareri sono stati parecchio discordi e contrastanti: “qui si parla di cose reali, questi non sono reali ma vip quindi adieu”.”

    Eppure sono d’ accordo nel dire che la vera Grace sia lei, Beatrice. Di tanti matrimoni nobiliari ( anche collaterali ) visti, questo è quello che mi ha emozionato di più. Il titolo certo conta, ma il sangue conta di più, ed è indubbio che entrambi l’ abbiano, assieme a bellezza e luce propria L’ abito ‘camicia da notte’ di Valentino l’ ho apprezzato moltissimo. Mi ha ricordato un abito in seta rosa molto simile che avevo. E anche la stola di cigno rosa, e il bouquet a grano di fiori è bello e bene augurante.

    Quindi W gli sposi.

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