Tutti i segreti della principessa Louise, la figlia ribelle della regina Vittoria

Tutti i segreti della principessa Louise, la figlia ribelle della regina Vittoria

Non so proprio come questo libro sulla principessa Louise sia potuto finire su uno scaffale della Feltrinelli di Ancona (che comunque non mi vedrà più ma questo ve lo racconto in fondo) ma c’era e l’ho preso al volo anche se non credo proprio che nella mia città qualcun altro potesse essere interessanto alla vita della principessa Louise. Ma Louise chi?!?!? Louise di Sassonia Coburgo Gotha ovviamente, sesta figlia (quarta femmina) della regina Vittoria e del principe Alberto della quale si sa poco o nulla e sulla quale le biografie della real madre dicono poco se non che era un’artista (e di valore anche) e, non desiderando fare la fine delle sorelle esiliate all’estero, sposa un “suddito”. Il che, per la mentalità dell’epoca potrebbe essere sufficiente a giustifcare il sottotitolo “la figlia ribelle della regina Vittoria”. Anche se il “suddito” è il marchese di Lorne, futuro duca di Argyll.

In realtà la scelta matrimoniale della principessa, che forse proprio libera non è stata e si rivelerà alla fine un grande errore, è solo uno dei passaggi “strani” e inspiegabili nella vita di questa donna nata a metà Ottocento (nel 1848) ma molto molto moderna e davvero parecchio ribelle anche considerando il rango e la famiglia. Il libro è stato una rivelazione, la regina Vittoria che emerge in queste pagine è una madre inizialmente disinteressata alla propria prole, poi sinceramente castratrice delle attidudini, dei desideri e delle aspirazioni dei figli. La sovrana è una matriarca autoritaria che vizia scandalosamente solo la figlia più piccola, Beatrice che sarà cordialmente detestata da tutto il resto della tribù reale.

Louise, che è anche la più bella di tutte le femmine, invece ha una relazione affettuosa con tutti i fratelli, è la confidente del principe di Galles, subito amica della cognata la principessa Alessandra di Danimarca, è vicina al principe Alfredo (ma detesta da subito la moglie, l’arrogante granduchessa Maria) e adora, ricambiata i due fratelli minori Leopoldo e Arturo. La principessa è anche una donna che lavora, fa la scultrice (sua, fra l’altro, la statua della madre giovane che si trova all’ingresso di Kensington Palace) pur restando membro a parte intera della famiglia reale.

Victoria

Ma non vi dirò altro, il libro è la scoperta della principessa Louise, una persona particolare, insolita e racconta molti aspetti particolari e privati dell’esistenza di quella famiglia un po’ sui generis che sono stati Vittoria e i suoi nove figli.

La biografia ha parecchi punti deboli – anche se l’autrice, una discendente di Dickens, è una appassionata del genere – ad esempio un testo non sempre scorrevole, le ripetizioni, le precisazioni (necessarie però se non si è proprio in dentro con il tema), un po’ di superficialità nell’affrontare certi argomenti e soprattutto una traduzione fatta con Google translate. No, scherzo, un traduttore ufficiale c’è però anche io arrivo a capire che se il soldato torna a casa e si appresta ad abbracciare la famiglia le “arms” sono braccia e non armi.

La principessa Louise, figlia ribelle di Vittoria

La traduzione arrancante appesantisce un po’ l’opera, ma vi assicuro che arriverete alla fine e anche con molta soddisfazione. Non dico di più. Sul sito di Repubblica c’è una recensione (con la quale fra l’altro non sono molto d’accordo), ma fatemi una cortesia non andate a sbirciare perché è uno spoiler che toglie in parte il gusto della scoperta passo passo dell’esistenza a volte complicata di una donna che nasce nella porpora ma vorrebbe essere normale anche se sotto sotto adora i privilegi del suo status. Vi posso dire però che la principessa Louise fu scultrice e pittrice, amica dei Preraffaelliti e membro del movimento estetico, cercò la compagnia di donne anticonvenzionali, fra cui Josephine Butler e George Eliot, e si batté per i diritti femminili e per fondamentali riforme in campo educativo e sanitario.

 principessa Louise

Lucinda Hawksley

Principessa Luisa – La figlia ribelle della regina Vittoria

Odoya

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83 Commenti

  1. annarita ha detto:

    @Marina carissimi auguri,che la vita ti sorrida per tanti, tanti altri compleanni. Auguroni.

  2. paola (Baldanzi) ha detto:

    tanti auguri anche da parte mia!

    non c’entra nè con il post nè con gli auguri, ma volevo segnalare questo link con delle bellissime foto di M. Gabriella Wittelsbach, figlia (sfortunata) di Carlo Teodoro, duca in Baviera:

    http://donnenellastoria-wgabry.blogspot.it/p/il-libro-di-engelbert-huber-del-1913.html

  3. laura ha detto:

    Buon compleanno e aspettiamo si conoscere la sorpresa

  4. elena poli ha detto:

    Augurissimi anche da parte mia,anche se un pò in ritardo!!!

  5. Pellegrina ha detto:

    Scandalosa la traduzione automatica! ma almeno rileggessero… quasi quasi meglio comprare l’originale. che bello conoscere questa storia su una persona di cui nulla sapevo. Mi pare che anche nello sceneggiato su EVII la fi gura di Louise rimanesse parecchio in ombra. In realtà le donne nate attorno alla metà del secolo, cioè le trentenni dei Naughty nineties, hanno svolto spesso un ruolo importante nel dare il via all’epoca delle rivendicazioni femminili in Inghilterra e non solo. Sono quelle che si sono beccate l’influenza congiunta di Rousseau (tremendamente misogino anche se geniale su altre cose) e della restaurazione che se la sono passata peggio. Comunque tra Vittoria e Maria Teresa difficile decidere quale madre augurarsi. Buffo che due donne tutt’altro che sottomesse, sposate per amore, si comportassero con le figlie in maniera assolutamente opposta a quanto loro stesse erano.

  6. paola (Baldanzi) ha detto:

    ho comprato il libro e lo sto leggendo, la regina Vittoria era davvero una grande rompi…, una donna paranoica con la mania del controllo.

  7. marinella ha detto:

    Finalmente sono riuscita a leggere questo libro! Prima di tutto grazie Marina di averlo proposto. e’ stato interessante, istruttivo, curioso e stimolante. Mi propongo di segnarmi tutti i posti in cui ha soggiornato Luisa di S.C.G. così da poterli visitare E magari percepire un po’ della forza e dell’energia di questo personaggio!

  8. Marinella ha detto:

    Ciao,
    metto qui il mio commento per coerenza di epoca storica. Qualcuno conosce dei siti o dei blog in lingua inglese, che trattino il tema dell’epoca vittoriana? o Georgiana?
    grazie mille per l’aiuto!

  9. Tommaso Labranca ha detto:

    Mai, mai andare in una Feltrinelli!
    Complimenti, madame. Il vostro sito è deliziosamente informativo.
    T-La

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