A Firenze con il Duca: una giornata insieme ad Amedeo di Savoia Aosta

A Firenze con il Duca: una giornata insieme ad Amedeo di Savoia Aosta

Nonostante congiunzioni astrali totalmente avverse (che hanno dato il meglio di loro nel ritorno funestato da uno sciopero dei treni, con cancellazione di tutti, dico TUTTI i regionali) nel week end sono stata a Firenze dove, insieme ad Alex e Ale, al secolo Alessando Calabresi e Alessandro Sala, ho incontrato un personaggio di cui parliamo da tempo: il principe Amedeo di Savoia-Aosta.
Si proprio lui in persona. E ve lo dico subito senza tanti giri di parole: sa benissimo chi sono e legge il blog. Perché, nonostante ancora sia poco social (inutile cercarlo su Twitter perché non c’è e lo stesso dicasi per Facebook), lui la rete la esplora spesso e volentieri. Anzi diciamo pure che è sempre connesso.
Quindi tutto il discorso che avevo in programma sul valore dei blog come new media, su Obama che ha accreditato i blogger fin dalla sua prima campagna elettorale, sulle migliaia di visualizzazioni di pagina, sul fatto altezzareale.com è l’unico blog italiano sul tema royal, è rimasto lì. Nel senso non ce n’è stato bisogno: “Mi devo scusare con lei, non siamo mai riusciti a incontrarci, mettiamoci d’accordo e mi venga a trovare …”. Sinceramente mi ha fatto assai piacere perché a me lui di fondo è sempre stato molto simpatico e l’ho anche scritto nel primo post del blog e questa inarrivabilità mi aveva un po’ demoralizzata.

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Naturalmente eravamo tutti a Firenze per la presentazione di “Cifra Reale”, il libro scritto da Danila Satta insieme al duca, e la scelta del capoluogo toscano per l’anteprima nazionale non è stata affatto casuale. “Questa città è centrale nella mia vita – ha spiegato Amedeo di Savoia – i miei genitori si sono sposati in Duomo il 1° luglio 1939, io sono nato qui, sotto un bombardamento il 27 settembre 1943”. “Cifra Reale” non è solo un volume di ricordi visto che Danila Satta ha avuto accesso all’archivio personale dei Savoia-Aosta e ha potuto scorrere documenti, lettere e diari fra cui quello della contessa di Bellegarde, devotissima dama d’onore della principessa Irene, madre di Amedeo. I ricordi e le annotazioni della contessa, titolare appunto di una “cifra reale”, l’emblema delle dame di corte, sono stati fondamentali per ricostruire nel dettaglio i primi difficilissimi anni di vita del piccolo principe, nato in piena guerra e molto presto ostaggio dei tedeschi insieme alla madre, alla zia e alle cugine. Nella seconda parte del libro invece è lo stesso principe Amedeo a raccontare a Danila Satta particolari spesso inediti di una vita spesso fuori dell’ordinario e qualche volta anche particolarmente avventurosa.

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Ma a questo punto lascio la parola ad Alex e ad Ale che vi racconteranno la giornata fiorentina dal loro punto di vista. Ma ci tengo a dire una cosa i due sono giovinotti di altri tempi nel senso di compiti, educati, gentili, cortesi, impeccabili e soprattutto COLTISSIMI.
Senza tema di essere smentita posso dire che il duca è rimasto basito per le conoscenze dell’uno in materia sabauda e dell’altro in tema di gioielli. Insomma due perle rare e la giornata è stata davvero piacevolissima.

Avete presente quelle situazioni che a volte viviamo e che sappiamo essere uniche e difficilmente ripetibili? Quei momenti che sappiamo ricorderemo con piacere negli anni futuri?
Ecco, questa è l’emozione che ho potuto vivere sabato scorso e condividere con due persone fuori dal comune. Una è la nostra Marina Minelli, espertissima in storia reale, come sapete, e in molti altri argomenti, sempre indaffarata e mai soddisfatta della propria resa fotografica. L’altra è Alessandro Sala, ultra conoscitore di storia sabauda, juventino sfegatato e appassionatamente legato alla sua Torino.
Già la presenza di questi due alti rappresentanti amanti del mondo royal potrebbe essere sufficiente a rendere la giornata unica, ma se a questo aggiungete la presenza, con relativo scambio di battute, di due Altezze Reali, allora l’esperienza diventa davvero irripetibile.

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L’Altezza Reale di cui parliamo è, come immaginate, il Principe Amedeo di Savoia-Aosta, Duca di Savoia, insieme a Sua Altezza Reale la Duchessa Silvia. Di fronte a delle Altezze Reali credo sia inevitabile sentirsi, se non intimoriti, almeno poco naturali; ma questa sensazione è svanita immediatamente di fronte ai duchi di Savoia, fin da subito estremamente cortesi e spontanei sia con gli addetti presenti alla conferenza stampa, che durante gli scambi di domande rivolte personalmente, alle quali hanno risposto in maniera diretta e famigliare, arricchendo la conversazione di aneddoti e ricordi passati. Quando si pensa ad un principe ci si aspetta che questi incarni la signorilità del suo rango, la disponibilità all’ascolto per la quale è stato educato ed emani uno stile comportamentale basato su un profondo rispetto dell’altro e su una piena consapevolezza del proprio ruolo e della propria storia famigliare; ebbene sono contento di poter dire che ho avuto il piacere di poter riscontrare queste caratteristiche nel duca Amedeo, il quale ha, in questo breve e naturalmente superficiale incontro, lasciato in me un’impressione profonda, che mi permette di guardare al più importante rappresentante attuale di Casa Savoia con speranza e fiducia. Sebbene non ci sia stato modo di poter rivolgere domande alla duchessa Silvia perché gli incontri erano giustamente incentrati sul libro e sugli autori, ho potuto scorgere in lei gli stessi atteggiamenti appena descritti, uniti ad uno stile di estrema sobrietà e riservatezza.

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Particolarmente interessante, oltre alla conferenza stampa della mattina, è stato l’incontro con il pubblico del pomeriggio, dove il duca ed alcuni dei suoi amici di giovinezza presenti hanno ricordato alcuni momenti scanzonati vissuti insieme e dove sono stati sottolineati aspetti importanti relativi al ruolo della dinastia dall’Unità d’Italia al referendum e alcune problematiche non ancora oggi risolte, come la sepoltura degli ultimi sovrani in terra straniera.
Ho avuto non solo il privilegio di poter conoscere delle Altezze Reali, ma anche la scrittrice Danila Satta, molto cordiale e disponibile, con il marito Roberto Olla, giornalista Rai conosciuto per i suoi approfondimenti storici sempre accurati e puntuali. Ma ho anche potuto incontrare una spettatrice non ignota: la nostra cara Dora, sempre presente ed attiva sul blog, solare e simpatica dal vivo allo stesso modo di come lo è virtualmente.
Poteva andare meglio di così? Il mio è un no secco e ringrazio Marina per avermi dato la possibilità di condividere con lei questa magnifica giornata ed Ale per la compagnia e la condivisione.
Se a Firenze dovesse girare voce di tre fanatici che sono stati visti pranzare insieme e parlare ininterrottamente per due/tre ore di argomenti reali passando da una dinastia all’altra e da un personaggio all’altro e prospettando ipotesi su possibili futuri scenari politici, potete capire al volo chi siano quei tre maniaci.

Alessandro (Alex)

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Quando Marina mi ha scritto dicendomi che il 13 dicembre ci sarebbe stata a Firenze la presentazione di un libro di cui uno dei due autori era il duca Amedeo di Savoia non ero così sicuro di potere andare. Oltre a fattori di studio, per la mia facoltà la sessione invernale inizia a metà dicembre, l’ostacolo principale era la distanza, Torino e Firenze non sono proprio vicine. Però più ci pensavo e più mi veniva voglia di esserci, ormai la mia passione per Casa Savoia la conoscete tutti e in genere faccio chilometri solo per vedere un castello o una reggia legata alla dinastia. Potevo quindi rinunciare a incontrare il duca? Partito la mattina presto, proprio mentre il treno usciva dalla città e tra uno sbadiglio e l’altro mi domandavo come sarebbe andata la giornata ho assistito a uno spettacolo stupendo che ho preso come un segno premonitore, ho visto il sole sorgere da dietro la collina sulla quale sorge la Basilica di Superga. L’ansia è sparita di colpo e le aspettative non sono state deluse.
Alla stazione di Santa Maria Novella mentre aspettavo Marina ho conosciuto di persona Alex e poi insieme ci siamo avviati verso quello che è stato l’appuntamento più rilevante della giornata, la conferenza stampa per la presentazione del volume alla presenza dei due autori. Entrati nel salottino ci siamo presentati a Danila Satta che molto gentilmente ci ha accolto, ha ammesso di leggerci e mi ha fatto i complimenti per il mio commento sulle cifre reali e sul loro funzionamento, cosa che devo ammetterlo mi ha fatto molto piacere. Arrivato il duca si sono aperte le danze e si è cominciato a parlare del libro. Finito il tutto ci siamo fermati un attimo per fare due chiacchiere e ovviamente per le dediche degli autori. È stato direi molto interessante ma anche emozionante, Amedeo di Savoia si è dimostrato cordiale, di spirito, disponibile e interessato ai nostri quesiti e anche alle nostre critiche su come è gestito il suo sito. Direi così a pelle una vera Altezza Reale. Mi ha molto colpito quando ho visto l’entusiasmo nei suoi occhi mentre rivelava a Danila e a suo marito il frutto di una sua ricerca in rete, definendola lavoro da poliziotto-investigatore, sull’operato di suo padre in Marina.

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Dopo un pranzo a base di pizza Margherita e argomenti royal siamo corsi all’incontro in libreria dove a mo’ di stalker abbiamo nuovamente monopolizzato il duca per diversi minuti, in quanto Alex ed io ci siamo decisi a chiedergli la storia del diadema Aosta. Infine abbiamo partecipato alla presentazione pubblica del libro, nella quale però hanno ripetuto cose che noi sapevamo già ma dove abbiamo potuto incontrare la lettrice del blog Dora e anche vedere la figlia di Amedeo Mafalda coi suoi tre figli.
Naturalmente ho già iniziato a leggere il libro. È scritto in modo avvincente e le pagine scorrono con molto piacere piene di racconti di piccoli aneddoti e intimità che rendono benissimo il mondo e la vita di questo principe italiano. Col senno di poi sono felice di aver fatto questa bella esperienza, di aver conosciuto queste persone e mi chiedo come ho fatto anche solo a mettere in dubbio di andare. Quindi non mi resta che ringraziare Marina per la giornata speciale e indimenticabile!

Ale (Alessandro Sala)

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ps  il Duca legge accuratamente questo blog, tanto da avere trovato la mia foto in abiti ottocenteschi che mi ha detto di avere molto apprezzato. Pensare che non sapevo cosa mettere, la prossima volta vado in crinolina che con quella faccio sempre la mia (porca) figura.

ps2 si dovremo migliorare le foto, in realtà ce ne sono altre ma in quelle io sembro la fattucchiera della Spada nella Roccia, nonostante fossi andata dalla parrucchiera, quindi non le vedrete. Alex non sono iper preoccupata per la mia immagine, è che che proprio vengo male. 🙁


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232 Commenti

  1. Dora ha detto:

    waaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!! bravi, bravi, bravi! già scrivere a 4 mani è difficile ma poi a 6!!! mica pizza e fichi in questo blog! 😉

  2. Alex ha detto:

    ah ah ah ma che fattucchiera non le date ascolto!

  3. Alex ha detto:

    Casomai una maga ad aver reso possibile questo incontro!

  4. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Marina……@Alex……..@Ale …. grazie per aver condiviso queste vostre belle sensazioni , di un momento davvero molto particolare
    Ebbene che dire ? oltre ha essere verde d’invidia, sono davvero dispiaciuta di non esser potuta venire! sono comunque contenta che il blog si è fatto conoscere che ha avuto anche uno spazio tutto suo, con la nostra capessa e i nostri amici, tra i più assidui commentatori e spero che nel futuro si possa avere un incontro tutto nostro Sono contenta di avere la certezza che il duca ci legge, anche se molte volte lo avevamo pensato e supposto e quindi lasciatemi dire formalmente:
    il mio personale benvenuto , Altezza Reale !!!!!

    Stamattina vado a comprare il libro! certo il mio sarà senza autografi…pazienza!

    @Marina sono sempre più contenta e orgogliosa di avere degli amici come voi! non è vero che vieni male in foto: la concentrazione di quei momenti che si vede anche nelle foto ti rende ancora più interessante e poi, scusa, ma ti sei presentata, con certi cavalieri, belli, giovani, preparati, educati, che hanno lasciato tutti a bocca aperta…ma chi mai potrebbe sperare più?
    @Dora…ma che peccato non aver potuto far parte del gruppo per tutto il tempo!sei fuggita come Cenerentola, lasciando i tortelli al posto della scarpina? ahahah!!!!!

  5. Caterina ha detto:

    Buongiorno a Tutti. Mi unisco al gruppo dei “verdi di invidia”. Ma sono anche, molto contenta che siate riusciti in questa Avventura: nella magica Firenze, io sono di Prato anche se sono 14 anni che vivo a Roma. Quindi avete tutta la mia ammirazione. Marina, non è affato vero quello che dici sul tuo aspetto, di tutto rispetto. Quanto al libro sapete che io ho avuto difficoltà nel reperirlo nella libreria vicino casa? Provero’ in una più grande. Nel frattempo di nuovo Complimentoni a Voi Impavidi Cavalieri del “Sapere Reale”! Approposito un Caloroso Benvenuto a Sua Altezza il Duca, bello sapere che spesso ci fa compagnia . Un caro saluto a tutti.

  6. Ale ha detto:

    😀 è stata una giornata molto bella. come ho scritto una di quelle che si ricordano volentieri per anni.
    ho incentrato il mio intervento sulla figura del duca di savoia perché come dire era il protagonista della giornata. ma già dalla stazione quando ho incominciato a parlare con @alex mentre aspettavamo @marina a tutto il resto della giornata, per le vie di firenze e durante il pranzo, è stato un continuo parlare di un unico argomento o quasi 😉 molto interessante ma soprattutto stimolante. se qualcuno ha origliato quello che diceva il nostro terzetto sarà rimasto senza parole .. o ci avrà presi per matti 🙂 credo che i camerieri del ristorante siano rimasti perplessi 😀 … che dire se non augurarsi che giornate così si possano ripetere!
    è stato molto bello anche incontrare @dora anche se abbiamo passato assieme solo un’oretta perché poi sono dovuto correre a prendere l’ultimo treno per torino. ci siamo divertiti a scandalizzarci del relatore che come dire qualche cosa poteva evitare di dirla. è poi sono stato contento di aver pensato giusto quando mi chiedevo il perché del nickname dora 😉
    infine mi dispiace per il rientro di @marina, coi treni va a fortuna (e ne so qualcosa grazie a una disavventura estiva). oltre ogni previsione le mie frecce sono partite in perfetto orario e pure l’arrivo è stato puntuale. credo sia la prima volta che mi capita 🙂

  7. Ale ha detto:

    ah dimenticavo il libro ho iniziato a leggerlo già sul treno del ritorno e sfruttando ogni momento libero sono arrivato quasi alla fine. devo dire che mi piace molto come è scritto e ci sono capitoli che trattano anche argomenti drammatici come l’esperienza della deportazione o delicati come la fine del matrimonio con claudia d’orleans e per la serie poco o nulla è stato tralasciato viene descritta anche la famosa scena del pugno. ma i commenti sul libro li farò solo quando lo avrò terminato.
    a parte queste cose ce n’è un’altra che sono sicuro vi farà piacere 🙂 @marina fa la modesta ma quando si parla mi sembra del matrimonio di juan Carlos e sofia viene citato il suo libro “101 Storie di Regine e Principesse
    che non ti hanno mai raccontato” 🙂

  8. Nicoletta ha detto:

    @MARINA @ALEX @ ALE grazie grazie grazie a tutti e a ciascuno di voi per averci fatto partecipi, con i vostri racconti, di un incontro così speciale. Purtroppo non mi è stato possibile essere con voi ma attraverso le vostre parole, impressioni ed emozioni è come fossi stata a Firenze. @Marina i miei complimenti di cuore oltre a tutti noi hai conquistato un lettore davvero unico la cui presenza è il giusto riconoscimento al tuo valore. E, comunque, stavi bene ed il colore ti dona molto. @Alex e @Ale siete un esempio di quanta eccellenza e scusate il bisticcio di parole ci sia tra i giovani. Bravi ragazzi siamo orgogliosi di voi.

  9. Alex ha detto:

    Grazie a tutti! Speriamo di poterci vedere presto più numerosi, intanto vi consiglio di acquistare subito il libro perchè la lettura è interessante, estremamente scorrevole e colloquiale e tratta aspetti sia conosciuti che privati in modo esplicito.

  10. luka ha detto:

    Solo ora sono riuscito a leggere decentemente tutto il post ( i cellulari saranno utili e pratici, ma dopo due righe gli occhi si incrociano) e….decisamente un’esperienza unica!
    Grazie a @Marina @Alex e @Ale di aver condiviso con noi l’incontro speciale!

    @Marina ,
    Spero che il “mi venga a trovare” del Duca venga preso alla lettera! 😉

  11. Chloe ha detto:

    Ragazzi, complimenti per il vostro savoir-faire, ottima squadra! 😀 @Marina complimenti per l’organizzazione.

    @Marina, @Ale e @Alex le vostre parole comunicano tutta la vostra gioia per aver vissuto questa esperienza unica. Racconti e impressioni (e foto!) di una giornata memorabile! Mi è spiaciuto davvero non poter essere anch’io dei vostri, e grazie per aver fatto sì che con la vostra presenza e i vostri racconti fossimo un po’ lì anche noi in un’occasione così importante e di grande spessore. Il nostro blog è condivisione.
    Ovviamente l’invidia non può che essere contagiosa 😉 per l’intensa giornata fiorentina e le chiacchiere.
    Sono davvero felice che l’incontro, anzi, il susseguirsi di incontri con il duca Amedeo assieme a Danila Satta vi abbiano confermato e lasciato un’ottima impressione e soprattutto che abbiate avuto l’opportunità di potervi rivolgere direttamente al duca … ci racconterete presto qualcosa di più su queste vostre conversazioni uniche, non potete lanciare il sasso … 😉 il diadema Aosta ad esempio …
    Il fatto che il duca conosca e legga il nostro blog ovviamente fa molto piacere a @Marina e ne siamo orgogliosi anche noi. @Marina, hai visto? Sono felicissima per te, era proprio una congiuntura astrale avversa a non aver ancora fatto concretizzare la conoscenza di persona del duca, e speriamo in un incontro futuro.

    Sicuramente acquisterò il volume: la presentazione del libro e gli accenni di @Ale e @Alex nei commenti mi incuriosiscono moltissimo.

    @Dora, per te è stata una bellissima occasione poter vivere insieme l’atmosfera nel finale! Tortelli di zucca? @Marina, vedi, tu sei talmente buona che noi ti viziamo! 😉

    A scrivere e conversare tutti insieme in questo salotto sembra già di conoscersi anche tra chi non si è mai visto di persona. Questi incontri tra di noi sono sempre tutti un vero piacere! Ho impresso un bellissimo ricordo delle due occasioni milanesi che ho avuto io 😀 e spero ce ne saranno presto altre per potervi incontrare.

  12. elena ha detto:

    Firenze……il Duca e tu….Marina….e anche voi Alex ed Ale…..solo a leggervi si sogna….!!!Se non fossi il carroarmato(nel senso di residuato bellico!!) che sono e non avessi una famiglia totalmente dipendente da me direi strillando:A QUANDO LA PROSSIMA?……Se poi S.A.R il Duca Amedeo dovesse leggere anche queste mie righe tra le mille del blog(hai visto mai?) gli vorrei proprio dire che per me incarna il vero gentiluomo e che mi procurero’al piu’presto una copia del suo libro pregustando gia’da adesso il piacere di leggerlo!
    Elena da Palermo

  13. laura ha detto:

    @ Marina, @ Alex e @Ale : complimenti per la bella riuscita dell’avventura fiorentina … il “nostro” blog ha fatto un figurone con le sue punte di diamante (e finalmente abbiamo anche potuto tutti vedere Ale, se e’ lui il ragazzo accanto ad Alex nelle foto …).
    Adesso pero’ io vorrei sapere : 1) la storia del diadema Aosta, 2) cosa ha pasticciato il conduttore della serata, 3) quando ci sara’ l’intervista che il duca ha promesso a Marina ….
    Intanto ancora complimenti e un consiglio al duca, visto che ci legge, : si faccia aiutare da Ale e Alex a sistemare meglio il suo sito …

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      ahahah Laura, in realtà non abbiamo preso un appuntamento preciso. ci metteremo d’accordo con il nuovo anno.
      sul diadema arriverà un post specifico. il conduttore della serata ha detto non era in sé e probabilmente non sapeva di cosa stessimo parlando. ad un certo momento abbiamo temuto che il duca prendesse il microfono per darglielo in fronte. però poi sono intervenuti amici toscani, qualche nome: Guicciardini, Frescobaldi, della Gherardesca…
      quanto al sito del duca, aehmmmmm, abbiamo espresso le nostre opinioni

      • laura ha detto:

        Ahahah, quindi un conduttore sui generis … per fortuna c’era che ha ricondotto la discussione nei giusti binari. Insomma ve la siete spassata alla grande: adesso devo procurarmi il libro e cosi’ commenteremo anche questo.

  14. Rollone il Pedone ha detto:

    Ah, Amedeo ci legge? Allora faccio un caro saluto al Duca d’Aosta.

  15. Ale ha detto:

    nuova intervista della principessa maria gabriella!

    http://www.oltreradio.it/focus/parla-figlia-dellultimo-re-ditalia

    parla del padre, della madre (che definisce non proprio affettuosa), della monarchia, dei nipotini, della sindone e tante altre cose. è un’intervista simpatica purtroppo senza video, solo audio. ma la cosa che mi stupisce è che forse è la prima volta che la sento ammettere che quando aveva 18 anni lo scià l’ha chiesta in sposa. parla anche di juan Carlos e felipe… e di maxima!
    stimo molto la principessa, e ammiro il suo lavoro per la fondazione che porta il nome dei suoi genitori. mentre parlavamo col duca amedeo ho citato una notizia presa da un libro della principessa e subito lui mi ha confermato che allora è sicuramente così, ha detto “maria gabriella di queste cose sa tutto, è lei la storica di famiglia, ne sa più di me”.

    @laura si sono io quello di fianco ad @alex col collo proteso un po’ in avanti per sentire meglio le parole del duca. ci sono anche nella seconda foto

  16. Alex ha detto:

    @Ale ho notato la stessa cosa: per la prima volta Maria Gabriella parla esplicitamente sia della proposta di matrimonio ricevuta dallo Shah, sia del fidanzamento giovanile con Juan Carlos. Inoltre sottolinea come non possa dire che la madre abbia avuto un carattere affettuoso.
    In ogni intervista rilasciata dalla principessa emerge qualche nuovo particolare.

    • Ale ha detto:

      già! è per questo anche che ho voluto linkarla! prima di questa intervista si erano fatte solo ipotesi, tante parole ma nessuna conferma ufficiale da parte degli interessati. mi è piaciuto un sacco come ha raccontato la proposta dello scià 😀 voleva la dinastia … avevo appena diciotto anni… gli ho detto no grazie.
      ho trovato anche molto carino l’aneddoto sulla sua visita a torino con la nipotina che chiede se i savoia hanno crocifisso Gesù 🙂

  17. annarita ha detto:

    @Marina,@Alex,@Ale siete semplicemente fantastici! Un saluto al duca Amedeo ‘, lui sì che rappresenta casa Savoia.

  18. Dinora ha detto:

    Carissimi che bell’incontro che avete avuto!!
    Mi fa piacere che anche voi avete avuto le mie stesse impressioni incontrando Sua Altezza!
    Diversi anni fa, “Altezza Reale” non c’era ancora, con mio marito, mia suocera, era ancora fra noi, ed alcuni amici strettissimi,avemmo l’onore di ospitare a casa nostra a colazione, il Duca Amedeo. Venne ad inaugurare una mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale. Passammo una intera giornata in sua compagnia e fu un incontro molto piacevole e istruttivo!
    Ricordo l’apprensione che avevo pensando a come comportarmi, di come riceverlo di come intrattenerlo…insomma non è da tutti i giorni avere ospite un’Altezza Reale e in più di così di grande spessore.
    La giornata fu indimenticabile perché, come avete potuto constatare anche voi, ha il dono di mettere a proprio agio chi ha di fronte. Una persona molto colta e divertente con cui non ci si annoia!!
    Lo stesso, posso dire anche Sua Altezza la Duchessa Silvia. Una signora molto simpatica, gentile e di piacevole compagnia.
    Lei è amica di una nostra cara amica (scusate il giro di parole!),entrambe Crocerossine come lo era la nonna del Duca.
    Alcuni anni fa, la nostra amica organizzò una conferenza della “Dante Alighieri”, a cui seguì la cena a casa sua, dedicata alla nonna del Duca Elena di Orléans. La conferenza fu tenuta dal Duca Amedeo, in compagnia della Duchessa Silvia, parlò per l’appunto di sua nonna paterna, “la nonnona”, perché era una donna molto alta ed imponente! Della sua abnegazione alla causa della Croce Rossa durante il primo conflitto mondiale. Di come lei personalmente andasse anche al fronte per constatare di come erano organizzati gli ospedali per i soldati.
    Anche molto moderna nel suo modo di agire.

    Sono d’accordo con voi quando dite che incontrare Sua Altezza Reale il Duca Amedeo è esattamente quello che ti aspetteresti incontrando una Altezza Reale. Signorilità, cordialità e la disponibilità.
    La stessa impressione che, come scrissi, quando nel maggio scorso avemmo il grande onore di conoscere Sua Altezza Reale la Regina Sofia di Spagna.
    Sono incontri indimenticabili!!

    Non trovando in libreria il libro, questa mattina ho scritto all’ editore lasciando il mio numero di telefono. Non ci crederete ma oggi nel pomeriggio mi hanno telefonato indicandomi la libreria che verrà fornita nei prossimi giorni, con già la mia prenotazione di due volumi. Uno per me, ovviamente, ed uno per mio cugino come regalo di Natale!!

    @Ale….ho più anni di te ma un “Forza Juve” lo devo dire!!!!!

    • laura ha detto:

      La “nonnona” Orleans era stata in gioventu’ fidanzata al duca di Clarence (che poi per i noti problemi dovuti alla diversa confessione, come e’ noto, si fidanzo’ con Mary Teck) e poi “candidata” alla mano di Nicola, secondo i desideri di zar e zarina (non pero’ di Nicola) e, visto come sono andate le cose, fu per lei una fortuna non diventare zarina.

  19. Caterina ha detto:

    Dinora ma sei veramente Fortunata, quanti incontri straordinari, quanto all’età “per forza Juve ” perchè c’è un limite? Be, non credo proprio, e se c’è è uguale: FORZA JUVE!!!

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