I Tesori del Re in mostra a Torino

Il nostro inviato speciale a Torino ci racconta l’inaugurazione – e la sua visita in anteprima – di un luogo straordinario: il caveau sotterraneo della Biblioteca Reale. E scoprirete come mai Leonardo da Vinci è finito nella capitale del ducato sabaudo.

4 - loggia

Per chi ama i libri entrare alla Biblioteca Reale di Torino è come penetrare in uno scrigno di meraviglie e non basterebbe forse una vita intera per scoprirne tutti i segreti. Il nucleo più antico delle collezioni risale ad Amedeo VIII primo duca di Savoia che eredita la passione per i codici miniati dal nonno, il duca di Berry [quello delle famose Très riches heures n.d.r.]. Da allora ogni sovrano incrementa le raccolte fino ad arrivare a Carlo Alberto che, salito al trono nel 1831, decide di mettere ordine nelle collezioni reali creando la Biblioteca Reale, la Galleria Sabauda e l’Armeria Reale che oggi insieme ad altri musei hanno dato vita al Polo Reale.
Proprio grazie alla sua passione per le raccolte dinastiche nel 1837 decide allestire un ambiente adatto ad ospitare i suoi capolavori, così su progetto di Pelagio Palagi la rimessa di carrozze presente sotto la galleria del Beaumont che ospita l’Armeria Reale viene interamente trasformata in una sala di consultazione, un tempio del sapere dove vengono sistemati tutti i libri del re. Grazie anche al bibliotecario Domenico Promis l’istituzione cresce e si sviluppa, lo stesso Carlo Alberto compie importanti acquisizioni aggiudicandosi disegni dei più importanti maestri italiani e stranieri, tra cui nel 1839 spicca su tutti l’autoritratto di Leonardo da Vinci. Nel 1898 viene organizzata la prima mostra al pubblico e oggi la Biblioteca Reale è il luogo della memoria del Polo Reale e della storia d’Europa. Vi sono conservati 200.000 volumi, 4.500 manoscritti, 5.000 cinquecentine, 1.112 periodici, oltre 3.000 disegni, 187 incunaboli, 400 album fotografici insieme a carte geografiche, stampe e incisioni. Numeri da capogiro!

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La mostra “Leonardo e i Tesori del Re” inaugura al il nuovo caveau sotterraneo, in aggiunta a quello edificato nel 1998, in cui vengono resi visibili al pubblico i capolavori della biblioteca. Con quest’opera di 110 metri quadrati costata un milione di euro e interamente finanziata da enti privati – Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Consulta di Torino – è stato compiuto un passo fondamentale per Torino e per il Polo Reale.
La mostra, che ho visitato in anteprima (dopo la presentazione dell’intervento) è un’occasione unica per ammirare opere che raramente vengono esposte. Una volta attraversata tutta la sala di consultazione dove per l’occasione sono collocati nelle vetrine incunaboli, cinquecentine e autografi di Tasso, Alfieri e Manzoni si scende nei caveau e inutile dire che si rimane senza fiato quando si è davanti ai tesori raccolti in queste due sale blindate sotterranee. La prima è quella del 1998 dove uno di fianco all’altro nelle vetrine fanno mostra di sé l’autoritratto di Leonardo, il codice del volo, dieci suoi schizzi tra cui il ritratto di fanciulla, forse il più bello tra tutti e poi disegni di Raffaello, Cesare da Sesto, Perugino, Giulio Romano, di un allievo di Leonardo e della bottega del Verrocchio per un totale di venti capolavori. Nella nuova sala, più grande della precedente, sono presenti disegni di maestri come Guercino, Caracci, Poussin, Van Dyck, Rembrandt, Tiepolo ed altri meno noti al grande pubblico. In aggiunta a questi sono esposti anche codici miniati, libri d’ore, due vedute di Gaspar van Wittel, il magnifico libro del Theatrum Sabaudie, un quaderno di schizzi e appunti di Filippo Juvarra, due carte nautiche e la geocarta più grande del mondo, risalente al 1523 e realizzata da Giovanni Vespucci, nipote del celebre Amerigo.

codice del volo (800x600)

il codice del volo di Leonardo

Purtroppo il tempo da dedicare a tutti questi pezzi che si potrebbe star a guardare per ore è solo mezz’ora, questo proprio perché la visita è possibile solo per gruppi a causa delle difficoltà di accesso alle sale sotterranee che pur permettendo la visione dei capolavori al pubblico non sono in grado di permetterne un grande afflusso. I caveau non servono solo a “blindare” questi tesori ma sono fondamentali anche per la loro conservazione, ogni vetrina infatti è dotata di un sistema di monitoraggio delle condizioni termoigrometriche, il tutto realizzato con materiali ignifughi e con altissime misure di sicurezza. Inoltre per non rovinare le opere c’è pochissima luce, la ventilazione è controllata e soprattutto dall’apertura al pubblico non sarà più possibile fare foto.

schizzi juvarra (800x600)

gli schizzi di Juvarra

Durante la conferenza stampa il sindaco Fassino ha confermato che sta trattando col ministero per esporre l’autoritratto di Leonardo, opera famosa quanto la Gioconda, in uno spazio accessibile a un gran numero di pubblico per la primavera del 2015 in occasione dell’Expo di Milano e dell’ostensione della Sacra Sindone. Probabilmente si sta pensando al salone del senato di Palazzo Madama. Mentre il direttore della Biblioteca Reale orgogliosamente ha sottolineato come per questa mostra ci si sia potuto permettere, data la mole di capolavori, di non esporre i disegni di Michelangelo, annunciando poi che saranno resi visibili nella prossima mostra ospitata nei caveau, probabilmente a partire da aprile, incentrata sull’artista e per cui arriveranno da Roma anche gli schizzi della Cappella Sistina. Insomma un vero scrigno di meraviglie proprio come l’aveva voluta Carlo Alberto! Dal 30 ottobre al 15 gennaio “Leonardo e i Tesori del Re”, in totale circa 80 capolavori assoluti sono visibili nuovamente dopo la mostra del 2011 per Italia150. Mi ha fatto molto piacere sapere che ci sono già più di 400 prenotazioni, effettuate in pochissimi giorni, di cui molte vengono dall’estero, in particolare da Spagna, Francia, Russia e Stati Uniti. L’ingresso può avvenire solo su prenotazione presso la biglietteria del museo o sul sito www.turismotorino.org, per informazioni invece si può chiamare il numero 011.535181.

Alessandro Sala

theatrum sabaudie (800x600)

il Theatrum Sabaudie

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57 Commenti

  1. Martina P. ha detto:

    Che dire di più? Davvero un tesoro inestimabile. Viva Torino!

  2. https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

    dimenticavo… grazie Ale che hai accettato di andare alla conferenza stampa e all’anteprima della mostra. speriamo che sia solo la prima di una lunga serie di visite.

  3. Ale ha detto:

    la biblioteca parla da sé … ahimè è solo poco pubblicizzata pur essendo nel suo genere una delle più importanti d’europa con capolavori unici come l’autoritratto di leonardo. speriamo che il polo reale l’aiuti a crescere.
    http://www.poloreale.beniculturali.it/index.php/it/
    http://www.poloreale.beniculturali.it/index.php/it/il-complesso/biblioteca-reale
    poi nei prossimi commenti se trovo un video vi faccio vedere una cosa molto suggestiva…
    @marina grazieee!! l’abbiamo fatto a tempo di record! 😀 speriamo veramente che ci siano altre occasioni 😉
    ps. da torinese rivendico il ruolo di capitale del ducato ma anche regno di sardegna e soprattutto del regno d’italia 😉 è da sottolineare che fino alla caduta della monarchia i re d’italia hanno continuato l’opera di carlo alberto arricchendo le collezioni della biblioteca.

  4. Ale ha detto:

    per il momento ho trovato questo video

    http://www.youtube.com/watch?v=SmJLXvTVD_8

    (credo girato in un evento svoltosi alla sera)
    così potete vedere anche altri capolavori in mostra e soprattutto i due caveau vuoti nel loro insieme … l’altro giorno insieme ai giornalisti c’era da fare a pugni per stare davanti alle vetrine 🙂

  5. annarita ha detto:

    @Ale grazie per averci fatto partecipi di una così splendida mostra.Sei assolutamente bravo nella esposizione di così bellissime opere.

  6. Dora ha detto:

    wowwowow!!!!!!!!!!!

  7. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Ale ….bellissimo!!! davvero da lasciare senza parole…immagino cosa possa essere dal vivo!…grazie per averci fatto partecipi anche del tuo giusto orgoglio, e sono sicura che ben presto ci farai un’ altra puntata, dentro al bunker! figuriamoci se ti fermi qui e basta! chissà quante altre volte tornerai..e di mezzora in mezzora, riuscirai a vedere tutto…scusa ma durante le interviste, tu dove eri’?…perchè non fai un po’ come faceva Cavallo Pazzo con un cartello al collo “io sono Ale di AR”?..almeno una volta fatti vedere anche al TG regionale che ci sintonizziamo! sei il nostro inviato speciale di Torino e dintorni e non sappiamo se sei alto, se sei biondo, se sei bruno, se hai gli occhiali, gli occhi azzurri o neri..fatti un selfie, vicino a Leonardo e spedisci!

    • Ale ha detto:

      ahahahaha!! 😀 per vedere come sono fatto devi venire a torino 😉
      nelle interviste del video non hanno fatto altro che ripetere le stesse cose che hanno detto poche ore prima in conferenza stampa quindi …
      quando ho fatto la maturità sono comparso più volte al tg regionale perché ci hanno filmato durante la prova di matematica e mi hanno ripreso mentre usavo il compasso. l’immagine dev’essergli piaciuta perché sono comparso per una settimana in ogni servizio dedicato agli esami.

  8. elena poli ha detto:

    Molto,molto interessante!Io vivo a Roma,ma sono sposata con un torinese doc,orgoglioso delle sue origini e i cui antenati hanno avuto ,per un paio d
    secoli,importanti incarichi a corte.Penso che Torino meriterebbe più visibilità,anche a livello internazionale,è bella,elegante,storica….buona serata a tutti

  9. laura ha detto:

    @ Ale grazie, bellissima mostra raccontata perfettamente. E per fortuna che sei riuscito a fare alcune foto visto che poi non sara’ piu’ possibile ! Se ho compreso bene per l’Expo il ritratto di Leonardo dovrebbe essere esposto altrove, ma dove ?

    • Ale ha detto:

      se ottengono il permesso dal ministero penseranno a un luogo che possa garantire massima visibilità e un vasto afflusso di pubblico. al 99,99% sarà a torino, non credo pensino a milano visto che parlavano di usarlo come immagine della città insieme alla mole e alla statua di emanuele Filiberto di piazza san carlo. il sindaco alla domanda sul luogo non si è sbilanciato, il direttore dei beni culturali turetta, fautore del polo reale, ha auspicato che possa rimanere all’interno del polo. io ho sentito parlare, come ho scritto nel post del salone del senato di palazzo madama (quello di torino). è l’ipotesi più probabile e migliore secondo me. vedremo cosa decideranno.

      • laura ha detto:

        Bene : quindi giustamente non si sposta da Torino … invece c’e’ chi vuole portare a Milano per l’Expo il meglio del mio museo …vita dura per noi archeologi !

  10. Chloe ha detto:

    Quando il contenuto e il contenitore delle mostre si arricchiscono a vicenda!
    Grazie @ale per l’esclusiva, una bellissima occasione per te la conferenza e poter vedere tutto in anteprima, anche se sgomitando un po’. E hai anche potuto fotografare tutto ciò che da oggi non è più consentito, vero? 😉
    Ecco allora com’è la nuova modernissima camera blindata fresca fresca di realizzazione, avevi detto che sarebbe stata pronta per ottobre, tempi rispettati.
    Un vero tesoro da mettere in mostra, le opere di Leonardo parlano da sole, ma anche tutto il resto, soprattutto le piante delle città e quei bellissimi codici miniati di cui parli e che si vedono nel video … altroché mezz’ora! E l’idea di valorizzare a dovere l’Autoritratto è ottima, vedremo dove sarà esposta in occasione dell’Expo, ormai manca poco.

    Perdonatemi se con questi argomenti affiora la mia milanesità 😀 Per Leonardo e per l’Expo gioco un po’ in casa, qui sono circondata dal “Leonardo milanese”. Il binomio biblioteca/Leonardo non può che riportarmi immediatamente alle opere che sono custodite nel caveau della nostra Biblioteca Ambrosiana, fondata da Federico Borromeo, e in particolare il Codice Atlantico, l’immensa collezione di scritti e disegni di oltre 40 anni di vita intellettuale di Leonardo. I 1119 fogli del Codice sono stati sfascicolati qualche anno fa, un’impresa durata 2 anni, e nel 2009 ha preso il via il grandioso progetto di esposizione integrale di tutti i fogli a rotazione (che si concluderà con Expo), allestita in gran parte nella splendida cornice della Sala Federiciana della biblioteca, la seicentesca sala di lettura, e in parte nella Sacrestia del Bramante presso Santa Maria delle Grazie (nel cui refettorio è affrescata l’Ultima Cena).

    • Ale ha detto:

      si si le foto, a parte i ritatti di carlo alberto e l’autoritratto di leonardo, sono tutte foto scattate con l’iphone in mezzo alla bolgia dei giornalisti … non sono venute tanto male 🙂

  11. Ale ha detto:

    vi avevo promesso una chicca … 🙂
    purtroppo ho cercato il video integrale ma non l’ho trovato, quindi vi dovete accontentare di tre spezzoni che però rendono l’idea.
    seguite le istruzioni! 😉
    1. ingrandite l’immagine del codice del volo del post;
    2. una volta che si è ingrandita guardate la parte alta della pagina di sinistra sotto le scritte. notate niente? più o meno in centro si vede un disegno a sanguigna. è un naso!
    3. guardate questi video tratti dallo speciale di ulisse del 28.02.2009 (che purtroppo non ho trovato integrale) condotto da piero angela.

    http://www.youtube.com/watch?v=lVHwjOUsURg

    http://www.youtube.com/watch?v=LGQXyIOTOAU

    http://www.youtube.com/watch?v=mGwEGzGFWEk

    se la teoria di alcuni studiosi riportata da piero angela fosse vera gli autoritratti in mostra sarebbero due! uno da anziano e uno da giovane sotto il codice del volo. gli unici conosciuti al mondo, uno vicino all’altro da più di un secolo, tutti e due alla biblioteca reale. sarebbe una cosa sensazionale. particolare come cosa no?
    gli studiosi non sono tutti concordi che il volto ritrovato da poco sotto quella pagina del codice del volo sia un autoritratto giovanile e quindi la biblioteca reale non ha ufficializzato la cosa. però senza dire niente espongono il codice del volo nella vetrina a fianco dell’autoritratto e coincidenza proprio aperto sulla pagina del disegno controverso fatto da leonardo. sicuramente non è un caso 🙂 quando ero lì l’ho notato subito, peccato che non avessi il direttore a portata di mano altrimenti gli avrei chiesto sicuramente un commento.

    • laura ha detto:

      Wow ! Meraviglioso : non sapevo nulla di questo secondo ritratto. E’ una riscoperta incredibile

      • elettra/cristina palliola ha detto:

        Non posso che ripetere:meraviglioso!
        A me sembra di averlo visto questo servizio di Angela, sempre bello e interessante,ma trovandomi davanti non me ne sarei accorta…chissà perchè non ne parlano…sarebbe invece una bella curiosità da sottolineare
        @Ale..fai benissimo a mantenere l’anonimato..se imparano a conoscerti, due sono le strade: o ti offrono subito un posto di lavoro, in ambito polo reale musei, palazzi e castelli piemontesi, o…..ti tolgono la tessera d’ingresso….questo ne sa più di noi! meglio evitare domande a cui non sapremmo rispondere…vade retro! ahahahah!!!!!

        • Ale ha detto:

          non sarebbe male fare il direttore del polo reale 😀 …. ho talmente tante idee su cose che si potrebbero fare 😉 … a fare la guida o il custode non ci vado 😛

  12. luka ha detto:

    @ Ale
    Il tuo articolo ma ha fatto riflettere su due cose, una personale ed una in tema!
    La personale, e me ne vergogno, e’ che non sono mai stato a Torino ad esclusione di una serata al Delle Alpi ( e nemmeno avrei voluto esserci) 🙂

    L ‘altra riguarda i discendenti di Carlo Alberto, ovvero chi ha ereditato la sua passione per la culturale o capacita’ intellettuale?…forse il nipote Oddone e il pronipote VE III….e poi? 😉

    • laura ha detto:

      E’ vero non mi pare che ne’ I Savoia ne’ i Savoia-Aosta mostrino particolare attenzione verso la cultura a parte Maria Gabriella

    • Ale ha detto:

      @come giustamente dice @laura anche a me è venuta in mente subito maria gabriella …. e poi boh! dei ginevrini evito di parlare e di amedeo e aimone di savoia in questo ambito se ne sa molto poco. ogni tanto aimone ha partecipato a conferenze culturali ma non ne so di più.

  13. Chloe ha detto:

    @ale – Ero curiosa per il video suggestivo che ci avevi promesso ieri, i tre spezzoni di video rendono perfettamente l’idea di tutto il procedimento grafico per far riaffiorare il volto nascosto e compararlo con l’Autoritratto. Un lavoro molto valido. E poi sì, è assolutamente impossibile che il codice del volo sia stato esposto a una pagina a caso, l’accostamento è senza ombra di dubbio voluto. Foto venute benissimo, direi! 😉

    • Ale ha detto:

      accostamento voluto e come sarebbe piaciuto a leonardo un’esposizione per iniziati. chi sa cosa guardare vede, chi non sa non vedrà mai.
      per le foto direi che è stato un miracolo viste le condizioni in cui le ho fatte 😀

  14. Chloe ha detto:

    Per la curiosità di saperne di più sugli argomenti del post, ho cercato un po’ sul web e ho scovato qualche altra cosa interessante 🙂
    Vi propongo qualche link.
    Uno è alle quattro pagine sul sito delle mostre della biblioteca reale dedicate all’esposizione, con alcune immagini delle opere:
    http://mostre.bibliotecareale.beniculturali.it/it/mostre/leonardo-e-i-tesori-del-re

    E oltre al video ufficiale dedicato alla biblioteca reale, con una panoramica sui capolavori conservati
    http://www.youtube.com/watch?v=BaI6qaHRbKI

    ho trovato un paio di video decisamente particolari, di cui uno girato durante le fasi di realizzazione del secondo caveau sotterraneo:
    http://www.lastampa.it/2014/07/11/multimedia/cronaca/visita-nel-bunker-di-leonardo-alla-biblioteca-reale-dDxmdCd44wOGZ5B0aDrsqM/pagina.html

    l’altro invece è di tre anni fa, e illustra lo speciale “scrigno hi-tech” realizzato appositamente per la conservazione dell’Autoritratto di Leonardo, è un po’ una chicca anche questa 😉
    http://www.youtube.com/watch?v=oVV6LyUkoao

    • Ale ha detto:

      bellissimi link! io trovo molto interessante quello sulla teca tecnologica che contiene l’autoritratto. capolavori del passato che promuovono ricerca altamente tecnologica e scientifica, un’eccellenza tutta italiana, tutta torinese visto che è stata fatta dal nostro politecnico. un orgoglio e un esempio per tutto il paese! questa è l’italia che funziona, che ci piace e che dovremmo sempre vedere. brava @chloe!

      • Chloe ha detto:

        Grazie! 🙂 Concordo in pieno, il presente al servizio della storia e proiettato nel futuro. Così come avvenuto per il nuovo caveau sotterraneo di cui ci hai raccontato

  15. nicole ha detto:

    Grazie, grazie,bellissimo e interessante , sei sempre incredibilmente accurato e ..presente ! Sarebbe mia intenzione andarci, devo tentare in un giorno Roy Liechtenstein e questa mostra, un lavoro di incastro che forse non mi riuscirà, ma devo tentare.
    Come sai io adoro Torino e spesso ” scappo” per mostre o anche solo giro con naso all’aria.

  16. Dinora ha detto:

    @ale…. semplicemente FANTASTICO!! Me_ra_vi_glio_so!!!!
    La mostra deve essere spettacolare. Io e mio marito sia appassionatissimi di Leonardo. Nella nostra biblioteca vi è una sezione dedicata a lui con libri anche non italiani che abbiamo raccolto in giro per il mondo.
    Purtroppo le date della mostra non sono per noi molto comode! Quando poi gli ho detto che c’è a disposizione solo mezz’ora per la visita …commento” ma come si fa a mettere a disposizione ad un goloso tutto questo ben di Dio e non permetterti di farti assaporare con passione ogni singolo pezzo!!! Una barbaria!” Già come si fa ad entrare lì …..per mezz’ora!!! Come si fa a non soffermarsi a guardare con cura i vari codici, i disegni ecc.!?!??
    Mio marito è collezionista di stampe antiche da una vita, in special modo quelle del Durer! Lui lo definisce il Leonardo tedesco per la sua genialità pittorica, nelle incisioni,dove il minimo particolare è realizzato con accuratezza maniacale. Durer e Leonardo sono due uomini già rinascimentali, vissuti a cavallo tra il 400 e il 500 in due zone completamente diverse, sotto il profilo culturale, dell’Europa.Per Leonardo, il disegno era una fonte di studio ed è per questo che i soggetti sono molteplici: l’uomo e la sua anatomia, gli animali, le piante, il tessuto, la natura con i suoi fenomeni, il movimento, le macchine. Annota tutte le sue osservazioni con precisione pressoché maniacale, approdando alla pittura quasi per racchiudere la conoscenza della bellezza. I suoi quadri contengono tutto quanto è stato oggetto dei suoi minuziosi approfondimenti (basti pensare a tutti i suoi disegni preparatori, quasi maniacali!): figure umane che rispettano rapporti matematici, animali, diversi luoghi, piante, panneggi di tessuti, fenomeni naturali.
    Dürer nel frattempo, pur non trascurando una sorta di ricerca parascientifica legata alla simbologia alchemica, impronta, come tutti gli Artisti nordici, la propria opera sull’espressività e sui rapporti umani. Maniaco nella ricerca, del particolare, dall’osservazione. Basti ricordare i suoi acquerelli all’Albertina, “la zolla”, “la lepre” ecc. Durer ha lasciato numerose opere fra xilografie,incisioni, dipinti sempre alla ricerca delle proporzioni della figura umana, come Leonardo. Anche i suoi disegni preparatori sono dei capolavori. Era quasi ossessionato dalle regole, dalla precisione, dalla matematica, dal mistero degli astri e degli oroscopi. Era un artista perfezionista, narcisista (basti pensare a quanti autoritratti ci ha lasciato! Famoso quello “Notturno”) rigoroso, affascinato dalla natura e dall’animo umano, dalla religione. È un vero uomo “universale” come Leonardo. Amava l’Italia e vi venne due volte dove trasse,come scrisse, diversil

  17. Dinora ha detto:

    Dimenticavo un fatto curioso legato al Leonardo studioso di tutto praticamente, inventore che spiazzerebbe ancora oggi chi per disegnare e proporre nuove tecnologie, utilizza solo il computer!!! In special modo il volo: l’uomo è il volo. Anni fa nella rocca della nostra città organizzammo una mostra sul volo. Dalle sue origini fino ai giorni nostri. Furono coinvolti numerosi musei sull’aviazione e interpellammo il museo di Vinci e sommessamente chiedemmo se era possibile avere un modello di Leonardo, anche in scala ridotta!
    Nessuno si aspettava molto visto i pezzi che loro hanno in esposizione. Ci arrivò una lettera entusiasta della direttrice di allora in cui ci annunciava che aveva già dato disposizioni perché ci inviassero due “macchine”! Per farla breve arrivarono due enormi casse con su scritto in una : l’uomo è il paracadute” e l’altra ” studio per l’elicottero”!!!!
    Il problema fu che non vi erano le istruzioni per il montaggio ma solo due fotocopie di come era il pezzo a montaggio finito!!!
    Con il paracadute si riuscì abbastanza bene, per l’elicottero fu una sfida “leonardesca”ma vi riuscirono!!
    Marina se puoi metti questo perché con l’ultimo aggiornamento a volte parte una parola che non è quella che scrivi! Grszie

  18. Dinora ha detto:

    Appunto. Grazie

  19. Ale ha detto:

    sono contento che vi sia piaciuta la chicca! io la trovo una figata pazzesca 🙂 la coincidenza poi che i due autoritratti (a me piace credere che piero angela abbia ragione) inconsciamente siano finiti nello stesso museo è pazzesca. anche perché questo volto nascosto se non ricordo male è stato scoperto per la prima volta nel 1975 quando il codice del volo era già da un bel po’ di casa a torino. lo stesso codice del volo ha una storia molto interessante su come è giunto alla biblioteca reale ma ora sono di corsa e preferisco raccontarvela con più tempo a disposizione, quindi rimando a un prossimo commento.
    @nicole sono sicuro che riuscirai a incastrare tutto 🙂
    @dinora anche mio papà è un fanatico di durer! molto giusto e interessante quello che dici sui due artisti. non deve essere stato facile rimontare le due macchine leonardesche senza istruzioni… io invece colleziono stampe antiche sulle piante di torino, ho tutti i vari ampliamenti delle mura, occupano una parete intera della mia camera.
    sul tempo a disposizione per la mostra do ragione a tuo marito. purtroppo per permettere a tutti di godere di questi capolavori esposti raramente bisogna fare così. è un vero peccato, però io dico meglio di niente. erano tre anni che i disegni di leonardo non erano visibili e altre cose vengono esposte per la prima volta. a mio modo di vedere è già un grosso passo avanti. speriamo che in futuro siano più fruibili. comunque è allo studio una nuova via di accesso ai caveau in modo da permettere più visitatori contemporaneamente, si parla di realizzarla nel periodo expo-ostensione quindi molto a breve.

  20. Dinora ha detto:

    @ale. Mio marito e tuo padre si divertirebbero molto se si incontrassero!!!
    Il montaggio delle macchine ci divertí moltissimo anche se ad un certo punto mi sono ritrovata un po’ avvolta dal telo dell’elicottero leonardesco!!!!

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