Settanta anni fa moriva Mafalda di Savoia

La notte del 28 agosto 1944 muore a Buchenwald Mafalda di Savoia. In seguito a un bombardamento, la sua baracca era bruciata e lei aveva riportato numerose gravi ustioni. Fu così ricoverata nel postribolo del campo, dove, dopo quattro giorni di sofferenza a causa delle piaghe non curate, le fu amputato un braccio. Morì nel sonno, abbandonata a se stessa e fu sepolta in una fossa comune. Colei che era stata Principessa Reale d’Italia, Etiopia e Albania e Langravia di Assia-Kassel fu segnalata dalla semplice scritta “262 eine unbekannte Frau.”

Matteo Pirri

un vecchio post dedicato a Mafalda

http://www.altezzareale.com/2010/10/25/gioielli-reali2/gioielli-reali-il-diadema-spighe-di-grano-della-principessa-mafalda/

e alla sorella Giovanna regina di Bulgaria

http://www.altezzareale.com/2010/02/26/donne-reali/1154/

Condividi su:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on StumbleUpon0Email this to someone

70 Commenti

  1. luka ha detto:

    @ Dinora
    31 luglio 1997…quando la “grande Storia” si intreccia con la “piccola storia”, come nel bel romanzo della Elsa Morante” La Storia”!
    Quel giorno morì Lady D ma il mio ricordo e’ la mia nonna che come tutte le mattine alle 7 trovava qualche attività domestica da compiere: sistemare le pentole negli scaffali, spostare i stendibiancheria in cortile trascinandoli a destra e a sinistra…..quella mattina tv a volume alto e lei che gridava, finché non ci siamo alzati tutti, ” Mamma mia!! E’ morta Lady Diana!!”
    Piccoli ricordi di persone che non sono più tra noi…

    • luka ha detto:

      Sorry…31 agosto 1997….

    • Dinora ha detto:

      @luka, sembra veramente strano come la fine della vita della Principessa Diana abbia coinvolto tutti. All’epoca aveva ancora mia madre ed anche lei mi telefonò per dirmelo anche se lo sapevamo già. Per mia abitudine al mattino, quando preparo la colazione, accendo la televisione per sentire il TG quindi avevo già sentito la notizia. Un nostro amico sudafricano che si trovò a Londra in quel giorno dopo due giorni arrivò da noi è ci raccontò ” una cosa incredibile il tappeto di fiori”!!

      Mi riallaccio alla Principessa Mafalda, una persona gentile che insieme alle sorelle si occupò delle persone bisognose. Nessuno purtroppo non ricorda. Per fortuna c’è Marina che ha fatto questo blog e noi con lei vogliamo che la memoria di queste persone non cada nell’oblio.

      • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        grazie, troppo buona. e con l’occasione mi scuso, sono sparita ma torno a breve

      • maria giulia ha detto:

        Mafalda è una delle più belle figure reali della storia. madre natura la aveva arricchita di tutti i doni dell’anima ma la cinica realtà di quegli anni, invidiosa di tanta bellezza interiore, glieli ha tolti tutti. nel modo più violento e cruento. saluti

  2. mauro ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    ho letto tutti e 3 i libri citati, e mafalda doveva essere veramente una bella persona, penso che sarebbe dovuto un bel tributo sulle 4 principesse italiane. Il 28 ne parlavo con mia nonna di 95 anni e mi diceva che erano amatissime in tutto il paese, una sua sorella nel 36 si ammalò, abitavano a Roma in quel periodo, e fu ricoverata. Il sogno della prozia era conoscere la principessa Maria, così tramite l’ospedale venne a trovarla. La zia che è morta nel 91 si ricordava con affetto di quella visita, di cui conservava una fotografia autografata con dedica e una bambola di ceramica. La regina Elena e le principesse erano solite fare beneficenza ed erano amatissime. Sarebbe carino ricordarle.

  3. Laura ha detto:

    La suocera di Mafalda, Margherita detta Mossy, era una delle tante nipoti della regina Vittoria. Ebbe tra il padrini di battesimo la allora principessa ereditaria Margherita di Savoia e ne abbiamo parlato a proposito del fatto che la differenza di confessione (non di religione., ovviamente) non impedisce di avere un padrino cattolico per chi e’ luterano o viceversa.
    Ho letto nel libro di King “l’ultima zarina” che Mossy era talmente brutta (la povera !) che quando lo zar e la zarina Dagmar-Minnie cercarono di imporla a Nicola come moglie lui dichiaro’ che piuttosto si sarebbe fatto monaco. (loro avrebbero preferito imparentarsi con i Prussiani piuttosto che con gli Assia).
    A quanto pare la povera Mossy non era poi cosi’ orrenda e si sposo’ con un Assia dal lato Kassel. Mi chiedo, e chiedo a chi ha letto il libro su Mafalda, come si e’ poi verificato questo matrimonio con i Savoia che non avevano (apparentemente) molti legami con le corti protestanti. Per il fatto che Mossy era la figlioccia della regina Margherita ? Ma i padrini e le madrine di Mossy erano numerosi…

    • Paola (Baldanzi) ha detto:

      @Laura, io so che era nota la simpatia di Vittorio Emanuele a anche di Umberto I per la famiglia reale di Prussia, credo che quando possibile si frequentassero anche a livello personale

    • nicole ha detto:

      Mossy brutta? Se é quella che penso io non era affatto brutta, era una normalmente graziosa giovane donna , per i canoni dell’epoca; se da anziana poi fosse diventata Vittoria-like non so proprio.
      Priovate a controllare .. Nicola non è che poi avesse scelto miss mondo .. Anzi era meglio Mossy.

  4. mau ha detto:

    Buongiorno,
    buon caffè a tutti!!!! 🙂
    Gentile Laura, mi sembra di aver letto che L’Imperatrice Federico (madre di Mossy) e la Regina Margherita fossero molto amiche. La madre della Margherita era Elisabetta di Sassonia, e tra tutti quegli statarelli tedeschi erano tutti amici.
    Da quanto mi sembra di aver letto 2 delle sorelle di Elisabetta di Sassonia erano cognate (Margherita e Sofia) di Sissi, ma morte giovanissime.
    Guardate solo il rapporto di cognatamento di: Carlo Ludovico d’Asburgo, Carlo Teodoro in Baviera e Roberto di Borbone Parma.
    CL si sposò 3 volte e 2 volte fu cognato di CT e R
    CT si sposò 2 volte e entrambe le volte divenne cognato di CL e una di R
    R si sposò 2 volte e 2 volte fu cognato di CL e 1 di CT

  5. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Laura…io , su Mafalda, ho letto solo Il lampadario di cristallo, che essendo scritto dal figlio, non ci fa capire esattamente quali furono i motivi, per i quali si celebrò, quel matrimonio…io posso solo trarre delle conclusioni, che però sono opinioni personali
    innanzi tutto , con la Famiglia d’ Assia, una certa familiarità, già c’era. una sorella della regina Elena, Anna, era sposata al principe Francesco Giuseppe di Battenberg che era figlio più piccolo di Alessandro d’Assia-Darmstat, seppure questo fosse un ramo morganatico e fosse anche un po’ in antipatia, al ramo Assia-Kassel
    Come abbiamo visto, inoltre, la regina Margherita era stata madrina di battesimo, di Margherita di Prussia, madre di Filippo, marito di Mafalda…si sa a quel tempo facevano più le parentele che l’amore, che qualche volta, riusciva anche a sbocciare, con i frequenti incontri..a volte, ma più raramente e non in questo caso, sbocciava anche dopo le nozze! ….io credo che , all’inizio, Mafalda fosse invaghita del principe tedesco…può darsi la onnipresente nonna Margherita, delusa dalla scelta fatta in precedenza da Jolanda abbia spinto la nipote verso il principe tedesco, prima che anche lei facesse un matrimonio diseguale..chissà! Ricordiamo che Margherita era sì, due volte Savoia, ma comunque di origine tedesca, per via della madre Elisabetta di Sassonia…Non penso che ci sia stato lo zampino di Mussolini ..nel 1925 , Hitler era ancora un signor Nessuno … invece, Mussolini si diede molta da fare, per il matrimonio di Giovanna, per poter controllare la zona balcanica albanese e montenegrina, e come questo altro matrimonio fu importante per la vita di Mafalda
    sembra certo che il matrimonio di Mafalda sia entrato i crisi, quando il marito cominciò a lavorare per Hitler, che la principessa avvertiva come un pericolo…purtroppo non si sbagliava e anche il marito, sembra che si sia ricreduto, in seguito…forse Filippo pensava tramite lui, di riconquistare il regno…come lui molti principi tedeschi e abbiamo già visto che grandi ferite ci furono nelle famiglie reali e principesche, in quegli anni, anche in famiglie, che ancora oggi sono sul trono!

  6. mau ha detto:

    Dai allora ve ne aggiungo un altra: Re Boris poteva chiamare zia sua cognata Maria di Savoia. E la mamma di Maria Josè era cugina di Luigi di BP quindi cugini in seconda.
    Mafalda conobbe Filippo ad un ballo, studiava a Roma architettura ed era ospite della famiglia reale Jugoslava che abitava a Roma. Divenendo amico di Re Umberto.

  7. Ale ha detto:

    da quello che so io il matrimonio tra mafalda e filippo non fu programmato. anzi all’inizio fu osteggiato dai savoia. la regina margherita come sappiamo non vedeva di buon occhio i matrimoni con i non cattolici, tanto che per il figlio rifiutò (a cose praticamente fatte) una delle figlie di Edoardo VII solo perché la regina vittoria voleva cha la nipote in questione (credo maud, poi regina di norvegia) abiurasse in italia, mentre lei assolutamente la pretendeva cattolica prima di varcare i confini italiani (come in effetti avvenne poi per elena del Montenegro). la regina vittoria ci teneva molto a piazzare una delle nipoti con l’allora principe di napoli per molti motivi, dalla simpatia personale che provava per la casa reale d’italia ai motivi politici (i due regni erano molto legati già dal risorgimento ed erano molti gli inglesi che venivano in vacanza nel bel paese). un altro contrario per gli stessi motivi di margherita era il papa, anche se ufficialmente i savoia erano scomunicati erano comunque una delle più importanti dinastie cattoliche custodi della sacra sindone e molto devoti (tranne v.e.III) al pontefice. vittorio emanuele III invece non gradiva filippo d’assia come tedesco. perché al contrario di quanto detto da @paola lui proprio non li poteva soffrire come anche gli austriaci. forse proprio perché i genitori erano apertamente filogermanici e loro come giustamente detto da @paola frequentavano molto la famiglia imperiale. Guglielmo II venne molte volte a monza e al quirinale, dove per lui vennero allestiti gli appartamenti imperiali (lussuosissimi), ancora oggi usati per i capi di stato esteri. tra l’altro nota di colore, quando nel ’38 Hitler venne a roma il re si guardò bene da dargli quegli appartamenti .. un dittatore venuto dal nulla nelle stanze del suo imperatore mai 🙂
    v.e. III era notoriamente filo britannico, buon amico di Edoardo VII e ammiratore del regno unito. col kaiser mantenne sempre rapporti cordiali (era una super potenza) ma freddi. tra l’altro sia il sovrano inglese che quello tedesco furono i padrini di battesimo di Umberto II.

    • Tody ha detto:

      Re Vittorio Emanuele III era antitedesco perchè non ne sopportava l’arroganza, quando guglielmo II venne in Italia per umiliarlo sfilò a Venezia con un plotone di corazzieri prussiani altissimi, gli austriaci li temeva perchè consapevole che l’alleanza era solo di facciata.E’ sempre stato filobritannico, ho letto che spinse per far sposare Jolanda la primogenita con l’allora principe di galles, manovra fallita per disinteresse del medesimo. Questa sua preferenza lo rendeva infido ai tedeschi, non mancò mai di farla notare, anche nei suoi silenzi, così come il figlio Umberto e il nipote Amedeo apertamente antitedeschi.

  8. Laura ha detto:

    Grazie a tutti ! Allora l’incontro fatale fu ad un ballo a Roma dove Filippo d’Assia studiava, a parte le complicate parentele questa mi pare la spiegazione piu’ soddisfacente.
    @ Elettra non sapevo di quest’altra sorella di Elena. Sapevo delle sue due sorelle Milica e Anastasia che sposarono del Romanov e divennero famose per avere introdotto Rasputin a corte. Anastasia era la moglie di Nikolasha il popolarissimo comandante in capo durante la I guerra mondiale che fu poi sostituito con esiti disastrosi da Nicola II. Nikolasha fuggi’ sulla dalla Crimea con Dagmar e gli altri ed e’ l’antenato del principe Nicola Romanov attuale presidente dell’associazione famiglia Romanov. Non avevo invece collegato che la moglie di Franzjo di Battenberg fosse una ennesima sorella … praticamente un esercito i figli del principe di Montenegro…

  9. Paola (Baldanzi) ha detto:

    mia nonna era la cameriera personale di Anna del Montenegro, sposata Battenberg, e so che la regina Elena era legatissima a questa sorella

  10. annarita ha detto:

    @Luka anch’io mi ricordo il giorno della morte di Diana. Era una domenica mattina e,come al solito, verso le 8 accesi la televisione per conoscere le varie notizie, mi pare che fosse rete 4 perché c’era Emilio Fede che aveva alle spalle una foto della principessa. Due giorni prima l’avevo vista all’aereoporto di Olbia e, dato che le era caduta la borsa ai miei piedi, gliela avevo consegnata regalandomi uno splendido sorriso. Non capivo all’inizio che cosa fosse accaduto perché il servizio era già cominciato. Quando mi resi conto che Diana era morta, cominciai a cambiare i vari canali e riuscii a collegarmi con la BBC. Non riuscivo a staccarmi dalla tele, ero incredula,è stata una di quelle notizie che ho perfettamente nella mente anche a distanza di 17 anni.

  11. luka ha detto:

    @Paola @Mauro @ Annarita
    Ammappate che conoscenze e esperienze familiari…io al massimo avevo delle foto del matrimonio di Paola e Alberto nel 59 fatte da mio nonno che era minatore in Belgio…avevo perché andate perse con l’alluvione di Senigallia il 4 maggio scorso! Cesetta dei invada dal fango…by by ricordi…

    • Dinora ha detto:

      Mi spiace molto per quello che ti è successo. Non c’è cosa più terribile che perdere i ricordi di famiglia!
      Capisco molto bene che cosa si prova! Quando ci fu l’alluvione ad Alessandria, andammo ad aiutare dei nostri amici. Organizzammo un convoglio di circa 6 mezzi fra camion, auto e jeep! Riuscimmo a portare molte cose grazie al passaparola fra amici e soci appartenenti ai nostri due club cinofili. Ricordo che le persone ci portavano tutto ciò che poteva essere utile perché eravamo” dei privati” e non enti ufficiali. Ci fu un industriale della nostra zona che donó dieci motorini nuovi, appena prodotti ( col pieno!) perché le persone potessero avere un mezzo per spostarsi. Io ricordo la desolazione, l’odore e fango! Nella mia mente rimarrà per sempre lo sconcerto e la dignità delle persone. E ricordo quello che mi disse la nostra amica mentre stavamo andando alla stalla vuota:” abbiamo perso tutto ma quello che mi fa più male e che non ritroverò i ricordi della nostra famiglia, le immagini del passato!”.

  12. Caterina ha detto:

    Buongiorno a tutti. Grazie Marina per averci ricordato l’amata Principessa Mafalda meglio nota in famiglia come “Muti” era la figlia prediletta di V.E.III aveva un legame speciale con la sorella Giovanna, insieme a lei era devota di San Francesco, anche per questo oltre che per l’ educazione ricevuta dalla Madre si occupò sempre dei meno fortunati. Donna dalla salute fragile Mafalda, ma di grande spessore. Da quanto ricordo io, (quando ero una bambina di circa dieci anni un famoso settimanale italiano pubblicava una raccolta di immagini oltre che la storia sia di Mafalda di Savoia che di sua madre Elena del Montenegro),la raccolta diceva,che Mafalda si era sposata per amore e non per un matrimonio combinato come era in uso a quei tempi. E fu grazie all’affetto che provavano gli Italiani per questa Principessa che fu possibile riconoscere il posto dove venne sepolta, e dopo la guerra, darle degna sepoltura da parte di suo Marito il langravio d’Asssia nella Cappella di famiglia. Ho sempre ammirato questa donna, oltre che per l’aspetto filiforme per la sua raffinatezza e per la nobilta’ d’animo oltre che di nascita. Naturalmente non posso dimenticare Lady D. Un caro saluto a tutti e a presto.

  13. annarita ha detto:

    @Nicole e@Luka avete perfettamente ragione,ho avuto un po’ di fortuna a vedere e conoscere certi personaggi. @Dinora capisco perfettamente il dispiacere di perdere cose di famiglia. Quando ero al liceo con la classe andammo a Firenze, devastata dall’alluvione dell’Arno. Non posso dimenticare una signora che piangeva non per la casa distrutta perché invasa dal fango ma perché aveva perduto le foto del matrimonio.

  14. Paola (Baldanzi) ha detto:

    @Luka, mia nonna era cameriera in un grand hotel di Firenze dove spesso alloggiava la famiglia reale, tramite la regina Elena conobbe sua sorella Anna e andò a servizio da lei. Ora mia nonna non c’è più e purtroppo quando era in vita non ero appassionata di royals, peccato! altrimenti avrei potuto chiederle molte cose. Lei aveva una grande ammirazione per la regina Elena, che era veramente una persona speciale, molto semplice e generosa.

    Come ho già raccontato, mio padre l’anno scorso mi regalò un bracciale appartenuto ad Anna di Battenberg, che non ha valore in sè perchè è di strass, ma per me naturalmente è molto prezioso. Lo regalò la principessa Anna a mia nonna. Ebbene, credo proprio che questo bracciale sia “fatale”, da quando ce l’ho la vita mi si è rivoluzionata, forse è un caso o il potere medianico delle montenegrine ha ancora una sua scia 🙂

    • nicole ha detto:

      @paola!! Ma tu con est e Balcani sei una cosa sola !! 🙂 🙂

      Ricordo una mia battuta di alcuni anni or sono riferita a mia figlia e tua risposta molto spiritosa ! Contenta che il bracciale balcanico ti abbia rivoluzionato vita, deduco in meglio ..

      • Paola (Baldanzi) ha detto:

        ciao Nicole! sì la mia vita è stata rivoluzionata in meglio, non senza alcune inevitabili peripezie in mezzo. Ho un feeling con i Balcani, è vero! 😉

  15. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Paola …..mi ricordo benissimo che avevi già parlato di questa vicinanza di tua nonna, con la principessa Anna di Battenberg e mi ricordo benissimo che avevi parlato del bracciale e anche di un cameo, particolarmente grande…ti prego , però , di non sottovalutare il bracciale, benchè di strass..solo il fatto che abbia i suoi anni, gli conferisce valore e un allure particolare…guarda che esiste un mercato, abbastanza proficuo, anche per la bijotteria d’epoca e spesso ci sono pezzi così ben costruiti o che montano pietre che una volta erano considerate di poco valore, che costano tantissimo…ricordiamoci che il corallo una volta era quasi una bijotteria e si vendeva sulle bancarelle come souvenir…ora anche i chips, costano un occhio e si pagano più dell’oro!

    • Paola (Baldanzi) ha detto:

      @Elettra, non sapevo di questo mercato di cui mi parli, hai fatto bene a dirmelo, anche se non credo che mi separerò mai da questo bracciale 🙂

  16. Ale ha detto:

    il 28 settembre a Racconigi si è svolta una commemorazione ufficiale per ricordare la principessa mafalda. ospite d’onore alla cerimonia la principessa mafalda d’assia, figlia del principe maurizio scomparso l’anno scorso e nato proprio nel castello reale in provincia di cuneo.
    tra l’altro la principessa mafalda d’assia è, insieme alla duchessa di savoia silvia, presidentessa onoraria dell’associazione “principessa Mafalda di Savoia e principessa Giovanna di Savoia”.
    grazie all’umi possiamo leggere il messaggio del duca di savoia amedeo, avere un resoconto delle attività svolte (anche se piuttosto incentrato su questa associazione … ) e vedere anche una serie di fotografie della giornata.

    http://www.monarchia.it/attivitasvolte_20140928_racconigi.html

  17. luka ha detto:

    Buongiorno tutte e tutti,
    Nonostante la solita pioggia di Milano, oggi sono proprio contento: mi e’ stato appena recapitato il libro “il lampadario di cristallo” del principe Enrico d’Assia!
    Che fatica trovarlo, inoltre anche se usato e’ in perfette condizioni da sembrare nuovo!
    🙂

  18. Dora ha detto:

    bell’omaggio di N&R a mafalda di savoia
    http://www.noblesseetroyautes.com/?p=112035

    • Ale ha detto:

      molto carino! e bella anche l’idea di ricordare le principesse che oggi proprio in omaggio alla nostra principessa portano il nome mafalda.

  19. Gianni ha detto:

    Diciamo tutta la verità. Senza quell’idiota bombardamento americano del Campo di Concentramento Mafalda non sarebbe morta. Perchè parlare di un “bombardamento” come se non avesse paternità?

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Diciamo tutta la verità, Mafalda non sarebbe morta se a Hitler non fosse venuto in mente di chiudere lei e altri sei milioni di persone in un campo di sterminio.

  20. Gianni ha detto:

    Il matrimonio di Mafalda non andò in crisi per Hitler, ma per la bisessualità (sempre più omo…) del marito, consuetudine assai diffusa nella nobiltà tedesca (e non solo). Al punto che i francesi lo definivano “le vice allemand”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici di funzionalità (per la corretta navigazione) e di terze parti per migliorare la tua navigazione. Accetti i cookie sia cliccando sul pulsante a lato che continuando la navigazione del sito. Clicca per la Cookie Policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi