I dieci anni del museo dedicato a Sissi

Dal 2004 la Hofburg, la residenza imperiale di Vienna, ospita uno spazio espositivo interamente dedicato alla vita dell’imperatrice Elisabetta, la mitica Sissi, o meglio Sisi. Quest’anno, per festeggiare il decennale dell’apertura, il museo ha organizzato una espoisizione straordinaria di alcuni oggetti tessibili – abiti, mantelline, pellicce – appartenuti a Elisabetta e difficilmente visibili perché molto fragili. La mostra resterà aperta fino al 24 dicembre giorno del compleanno di Sisi.

Il museo è stato allestito nell’Appartamento di Stefano, che prende il nome dall’arciduca Stefano Vittorio, e vuole mostrare, attraverso numerosi oggetti personali appartenuti ad Elisabetta, la vera personalità dell’imperatrice. La suggestiva messinscena del celebre scenografo Rolf Langenfass si snoda lungo un percorso scandito dalle liriche composte da Elisabetta, e racconta  come la fanciulla spensierata Sisi fosse divenuta una donna irrequieta, schiva e malinconica.

Fra gli oltre 300 oggetti esposti nel museo figurano parasole, ventagli e guanti della schiva Elisabetta, restia al contatto con il pubblico, le sue ricette di bellezza, la sua maschera mortuaria, la lima originale che fu l’arma dell’attentato e che finora era stata conservata severamente sotto chiave, nonché la riproduzione dell’abito che Sisi indossava durante la festa di addio al nubilato, realizzata per il museo, e una parziale ricostruzione del suo lussuoso vagone-salotto di corte.

Sisi-museo

Nel 2006 la SKB ha acquistato la Collezione Klauda, formata da circa 240 oggetti. La cassetta di pronto soccorso da viaggio di Elisabetta, la sua collezione di giochi e il necessaire da toilette sono stati integrati nell’allestimento insieme ad altri pezzi, mentre altri oggetti come la veste battesimale e un dente da latte di Sisi vengono esposti al pubblico soltanto in occasioni speciali.

A cinque anni dalla sua apertura e dopo aver registrato oltre tre milioni di visitatori, nel 2009 il Museo di Sisi è stato sottoposto ad un intervento di  rinnovo con parziale nuovo allestimento. Ai pezzi esposti sono stati aggiunti alcuni oggetti spettacolari, fra cui la ricostruzione dell’abito che Elisabetta indossava quando fu incoronata regina d’Ungheria, il mantello nero con cui l’imperatrice fu coperta dopo l’attentato e i suoi gioielli da lutto. 

Un motivo in più per visitare Vienna e tutti i suoi monumenti imperiali. 

http://www.hofburg-wien.at/it/nc/servizi/news/news-start-dettaglio/artikel/seide-spitze-hermelin-10-jahre-sisi-museum.html

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25 Commenti

  1. Dora ha detto:

    ho sempre desiderato vedere vienna!!!! adesso sono moralmente obbligata ad andare!

  2. Martina P. ha detto:

    Da piccolina vedendo i film con Romy Schneider (che per l’esattezza guardo ancora ogni volta, i film sono melensi ma gli abiti favolosi) avevo un po’ idealizzato la figura di Sissi poi nel tempo dopo aver visto vari documentari ed aver letto un paio di biografie ho cambiato decisamente idea su di lei, e il suo mito non lo trovo più così adorabile come quando ero bambina; eppure non si può negare che sia un personaggio affascinante, era una persona mutevole e contraddittoria, inadatta al ruolo di imperatrice ma anche una donna che ha sofferto molto e forse ha fatto soffrire altrettanto.
    Questa mostra comunque sembra proprio interessantissima.

  3. Ale ha detto:

    della capitale austriaca ho tanti bei ricordi, ci sono stato quattro anni fa e mi era piaciuta tantissimo. la vienna imperiale è stupenda, la hofburg e tutti gli altri palazzi del potere danno proprio l’idea di come doveva essere la città nel suo momento di massimo splendore a inizio novecento. purtroppo non avevo tempo per vedere tutto e avendo già visto Schönbrunn della hofburg ho visitato solo il tesoro imperiale, spettacolare per la sua ricchezza e per la sua storia!
    proprio in vista della mia visita a vienna avevo approfondito nel tempo libero la storia austriaca e degli Asburgo-lorena, in modo da non arrivare impreparato. uno dei risultati di quel viaggio è stato il mio giudizio su sissi totalmente negativo. è tanto mitizzata per questioni turistiche ma è stata tutto tranne che una buona imperatrice, aveva scarso acume politico e le sue influenze sul marito francesco Giuseppe hanno contribuito all’adozione di scelte che poi alla lunga hanno portato al crollo dell’impero, almeno questo è il giudizio.

    • Martina P. ha detto:

      Condivido il tuo pensiero su Sissi e invidio il viaggio a Vienna, è uno dei tanti posti che ho in mente di visitare e non so se e quando ci riuscirò.

  4. Chloe ha detto:

    … e io ripeto sempre, mi sembro quasi un disco rotto, che è imperdonabile da parte mia non aver ancora visto Parigi e Versailles … e Vienna e Schönbrunn. 😉 Ma rimedierò, devo ASSOLUTAMENTE rimediare.

    Per cui per me il complesso imperiale della Hofburg esiste solo nelle immagini sul web … Mi hanno sempre affascinato le immagini degli interni degli appartamenti imperiali e, accanto al Museo di Sisi, anche il Museo delle argenterie con gli splendidi servizi da tavola di corte (e il monumentale e quasi infinito centrotavola milanese … dev’essere talmente immenso dal vivo!). E, sempre a proposito dei musei imperiali, sono certa che rimarrei letteralmente incantata dal Museo del mobile, un vero scrigno storico di arredi!

  5. Chloe ha detto:

    Ed è sempre un piacere leggere di restauri, riallestimenti, o esposizioni integrative come in questo caso, in cui vengono mostrati capi di abbigliamento rimasti nascosti per molto tempo.
    Dal vestito nella foto di copertina, si intuisce una volta di più la magrezza estrema di Sissi, la sua ossessione, fra regimi alimentari, esercizi fisici estenuanti …

  6. elettra/cristina palliola ha detto:

    Sarebbe molto interessante vedere certi oggetti che vengono messi in mostra per la prima volta, oppure raramente e datosi che la mostra si protrae, per così lungo tempo…chissà!
    devo dire che io sono cresciuta con il mito di Sisi, avendo una nonna, non solo viennese, ma addirittura nata lo stesso giorno e alla stessa ora dell’imperatrice,solo, qualche anno più tardi dopo la sua morte…infatti a Vienna , finchè è stata viva, Sisi, non è stata molto amata, ma dopo si è molto speculato sulla sua immagine e sulle sue stranezze, creando probabilmente tutto quello che lei voleva essere.
    Dopo la morte di mia nonna, ho dimenticato per lungo tempo l’imperatrice, per cominciare invece a leggerne , in età adulta, ridimensionandola incredibilmente e vivendo per lei, uno strano rapporto di Odio-Amore, per non tradire la memoria di mia nonna, ma anche per non tradire me stessa, che si era fatta un’altra idea della persona Elisabetta
    Strana, è stata strana e benchè lei incolpasse del suo cambiamento caratteriale, la suocera/zia, non credo che questo sia stato determinante. Certamente appena piombata velocemente dalla libertà di Possenhofen, ai rigori dell’etichetta di corte, anche per la sua giovanissima età, sono in molti, a credere che abbia sofferto di un disturbo di ansia e questo primo periodo deve essere stato molto duro per lei.Molte erano le aspettative e pressochè nulla la preparazione, al ruolo…le piccole ribellioni o stravaganze, continuamente stigmatizzate, criticate e rimproverate, hanno portato ai disturbi alimentari, prima ( e il cattivo rapporto con il cibo, sarà per sempre) e poi a una forma di depressione, in cui somatizza le proprie inadeguatezze, e lamenta una serie di malesseri come l’affaticabilità , gonfiori alle gambe, problemi polmonari ecc.
    Non si può pensare come ella sarebbe stata se non fosse diventata imperatrice, ma sicuramente con il tempo, acquisendo l’importanza e il prestigio del posto ricoperto, Sisi, diventa arrogante, tagliente, forse anche invidiosa di chi gode di maggiore libertà e stima, mentre lei non stima se stessa, ma facendosi scudo con, e, esibendo la propria bellezza, che assolutamente non vuole perdere, e coltiva fino all’ultimo istante di vita, mangiando poco, camminando molto, evitando di farsi fotografare, con le prime rughe, senza mai sorridere più di tanto, perchè consapevole di una brutta dentatura
    Sisi, non sa relazionarsi con il prossimo, ma anche con il prossimo, più prossimo: marito che in fondo sopporta, e figli, con i quali ha atteggiamenti di lontananza, completamente anaffettivi, tranne con l’ultima figlia, dove invece diventa possessiva, gelosa, opprimente e soffre, nei momenti in cui, la ragazza, crescendo cerca di staccarsi da lei, non senza crearsi sensi di colpa, che la madre ingigantisce e usa a proprio favore
    Tutta la vita è stata una donna in fuga, prima dalla Hofburg, dalla suocera, dal marito,dai doveri, dalla maternità, rimane lontana da quelli che dovrebbero essere gli affetti più sinceri, per mesi interi senza soffrire di nostalgia,e, quando torna a casa, ha subito voglia di ripartire; oggi il suo atteggiamento lo chiameremmo “ulissismo”, e mentre è lontana, rafforza il suo narcisismo e si circonda di persone che pendono dalle sue labbra, la gratificano e ubbidiscono ciecamente a ogni suo desiderio e ne fanno una piccola, grande tiranna, che non vorrebbe essere così, ma è incapace di non esserlo. In questo modo mette in rilievo una serie di contraddizioni che sono alla fine la sua sostanza…anche il sentimento religioso, è contraditorio: invoca il grande Jeova, è vagamente agnostica, ma poi pensa a una vita ultraterrena e cerca lo spirito del figlio, facendosi chiudere nella cripta dei Cappuccini, dopo Mayerling e chiamandolo a gran voce e ancora, trova anche in questa tragedia, il modo di gratificare il suo esibizionismo, trasformandosi in una Mater dolorosa, senza più abbandonare il lutto.
    Ho fatto questo lungo commento, anche perchè da più parti si è spesso avvicinata la figura e la personalità di Elisabetta a quella di Diana, e io pure penso che le due donne abbiano molti punti in comune, ma non tutti, e tanto per evidenziarne un paio , Diana non era amata dal marito, ma era una madre tenerissima, mentre invece Sisi era adorata da FG, e nonostante questo non riusciva ad essere affettuosa con nessuno..ma mi sembra anche di ravvisare, e qui mi collego in un certo senso , al post precedente, molte somiglianze, almeno per gli atteggiamenti che conosciamo noi, con Letizia, che certamente non si è sposata “per caso” e a un’età, ben diversa, però divide molte cose con l’imperatrice..la mania della eccessiva magrezza, il narcisismo, il non farsi fotografare, l’arroganza…le vacanze da sola..la freddezza con le persone, la mancanza di empatia, il non voler perdere la bellezza…insomma , la Leti non ci diventerà all’improvviso simpatica, ma forse possiamo capirne il perchè, guardando e raffrontandola a una persona vissuta tanti anni fa, dove il metro di giudizio è sicuramente distaccato da ogni passione o sentimento sia negativo che positivo, ma solamente “storico”

  7. Laura ha detto:

    @ Elettra concordo in pieno su quello che hai scritto su Sissi , anche se a me in realta’ non e’ mai piaciuta molto e dopo avere letto una biografia ancora meno. Mi ha colpito per esempio il fatto che picchiasse le cameriere quando, dopo avere controllato il numero di capelli “persi” durante la pettinature, giudicava che fosse troppo alto !). Pero’ Elettra …. sempre la Leti e’ nel tuo pensiero ….

  8. Dora ha detto:

    @ chloe e @ marina
    allora si deve organizzare un viaggio a vienna!!!

  9. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Laura..vedi, non so per quale motivo, ma in genere, anche nella vita di tutti i giorni, io mi chiedo e cerco di capire il perchè di certi atteggiamenti,delle persone ….quando posso , attraverso i racconti che talvolta tra conoscenti si fanno,di esaminare il loro passato e trovare una giustificazione alle stranezze…devo dirti che questo tipo di allenamento, mi ha portato quasi a pensare, che un po’ tutti, siamo strani, ognuno per qualcosa! ahah! scherzo!
    Persone come Elisabetta o come presumiamo sia la Leti, se le ho vicino e ci devo spartire un tratto di vita, ovviamente mi innervosiscono, ma quasi sempre riesco a trovare una giustificazione, che faccia in modo , di poter sopportare le sgarberie, le piccole taglienti aggressioni anche quando non sono rivolte a me, e farmi dire..sì va bene però, in fondo è una persona che ha sofferto e forse soffre ancora…e infatti il più delle volte si riscontrano anche delle fobie sociali, che anche con una breve e superficiale frequentazione vengono a galla..per fare un piccolo OT personale, tra i figli dei militari, che sono costretti a cambiare città ,amici, scuola, spesso a metà anno, libri di testo, panorama, modo di parlare e di pensare, ci sono molte persone “stranette”, con molte insicurezze e senso di inadeguatezza, a volte timidissime, tanto da sembrare sgarbate .Bisogna essere molto socievoli ed aperti, molto curiosi del nuovo, per superare ogni volta un piccolo trauma e forse questa voglia di “capire” ed “entrare” nel prossimo, mi viene proprio da lì
    Ora molto spesso abbiamo tranciato dei giudizi cattivelli, io per prima, sulla Leti, ma certamente è una persona che ha sofferto e probabilmente soffre ancora e reagisce a modo suo, che come abbiamo visto, non è dissimile da quello usato da Sisi
    Sisi amava moltissimo i suoi capelli e li curava in modo maniacale, con impacchi di cognac e uovo e ogni giorno le ci volevano tre ore per pettinarli e un giorno intero, quando li lavava….le sue parrucchiere che la dovevano seguire ovunque e a cui lei,impediva addirittura di sposarsi, così come alle dame di compagnia, cercavano di nascondere i capelli, che cadevano, come cadono a tutti noi, specialmente in alcuni periodi dell’anno, perchè sapevano che l’imperatrice andava su tutte le furie i suoi capelli erano lunghi più di tre metri e non li tagliò mai, in tutta la vita

  10. sisige ha detto:

    Bellissima location…andateci! la Hofburg di Vienna è un luogo da sogno. A differenza di Versailles che è un po’ anonimo perchè molto svuotato dalla rivoluzione, Schonbrun e la corte in città sono pieni di oggetti che testimoniano la vita dell’imperatore e la sua famiglia (bellissima la collezione di porcellane da tavola…meravigliosa) La camera si Sissi denota il suo modo di vivere, una donna davvero FUORI dal suo tempo. Capricciosa, nevrotica, fissata con la magrezza…mah, non certo simpatica ma piena di fascino.

  11. Caterina ha detto:

    Hai capito che isterica la Sisi. Guarda come ti modificano i personaggi storici certi film. Per l’ennesima volta, vale sempre il discorso : leggere approfondire e documentarsi per non “bersi” tutto cio’ che alcuni ti fanno vedere senza o meglio con pochissimo fondo di verità, non fosse per alcune cosucce sulle quali costruiscono un romanzo. In ogni modo mi e’ piaciuto molto il parallelismo fatto da Elettra, ed anche da me, con Lady D. In tempi diversi e con diverse sfaccettaure.

  12. Alex ha detto:

    @ Sisige la collezione di porcellane è una delle cose più belle che si possano vedere a Vienna, una testimonianza eccezionale del tempo, ma Versailles è insuperabile e anche se ha perso moltissimi arredi originari si respira a pieno la grandeur dei re di Francia.

  13. Chloe ha detto:

    Un paio di settimane fa, asta al Palais Dorotheum di Vienna con tutta una serie di cimeli legati alla Casa Imperiale d’Austria e non solo.
    Il Sisi Museum si è aggiudicato un paio di stivaletti bianchi in seta dell’Imperatrice, da lei indossati, ho letto, una sola volta e donati a una sua cameriera personale, quindi perfettamente conservati.

    http://www.dorotheum.com/it/aste/calendario-aste/prossime-aste/kataloge/list-lots-detail/auktion/11181-casa-imperiale-e-oggetti-depoca/lotID/101/lot/1864350-kaiserin-elisabeth-von-osterreich-paar-stiefletten.html?results=sold&offset=1

    Qui se volete dare un’occhiata al catalogo 🙂 è molto interessante, erano moltissimi gli oggetti, ritratti …

    http://www.dorotheum.com/it/aste/calendario-aste/prossime-aste/kataloge/list-lots/auktion/11181-casa-imperiale-e-oggetti-depoca.html

  14. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Chloe…tutte le scarpe dell’imperatrice sono state indossate una sola volta….ce lo scrive una delle sue biografe, Nicole Avril, ma credo che , per quei tempi, fosse una cosa comune a tutte le sovrane
    Essendo la Sissi ammalata di ulissismo, immagino cosa doveva essere il suo bagaglio, ogni volta che si metteva in viaggio, almeno finchè non trovava un calzolaio, del posto, in grado di confezionargliele! o forse se lo portava da casa come la parrucchiera…chissà! Anzi , a dire il vero di scarpe della Sissi, stando a questo racconto, ce ne dovrebbero essere migliaia, sparse per l’Europa

  15. nicole ha detto:

    Per cambiare argomento, ora ne affronto uno reale, addirittura imperiale: solo jet set Monaco ultimi gg ..ora basta! 🙂
    Nel 2016 saranno 100 anni dalla morte di Franz Joseph e a Vienna ci sarà una mostra su imperatore, qualcosa di importante. Non credo mancherò, ma perchè tanto son spesso lì comunque.
    La novità sta nel fatto che nel caveau della banca Schoeller è stata trovata da archivista presa da amore per ordine e per spulciare un documento importante:una lettera autografa di Maria Vetsera, la amante di Rodolfo, quella colla quale si uccise a Mayerling.Su carta intestata ” Schloss Mayerling”, chiusa in busta con sigillo dell’erede al trono rodolfo. pare fosse lì fin dal 1926 e risulta anonima la persona che la ha consegnata alla banca.
    La novità è che fu proprio omicidio-suicidio. le lettere( una alla madre, una alla sorelle e fratello) sono autentiche: chiede di essere sepolta con lui in un piccolo cimitero, a Alland, cosa che non fu fatta, lui è nella cripta dei Cappuccini.Alland è un micro paese della Niederoesterreich, una delle sue frazioni è appunto Mayerling.
    Ora il documento, ritenuto originale dopo accurato studio, è stato consegnatato alla Oesterreichische Nationalbibliothek per digitalizzazione e conservazione in vista della sua esposizione anno prossimo.
    Volete mettere? Cascano tutte le fanstasmagoriche ricostruzioni, alle quali a dire il vero, io avevo sempre creduto poco.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Ho letto di queste lettere il cui contenuto però è noto da tempo e riportato in tutti i libri su Mayerling. Si ok fu suicidio ma per quale motivo lui decise di uccidersi – lei ok per amore perché era follemente innamorata di questo drogato depresso – questo non si sa.

  16. nicole ha detto:

    Ma non aveva futuro!
    Comunque tali lettere Son state trovate non da molto. Lo hanno scritto come fosse una cosa molto recente.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Non aveva futuro loro storia? Non aveva futuro Rodolfo? la storia era ridicola lui complicato, depresso, amareggiato, ma non innamorato di lei

  17. nicole ha detto:

    Ecco uno dei link: non è giornale di gossip.
    La notizia è esplosa una settimana fa in Austria.Tutto il resto, tutti i romazetti sui due, io non lo ho mai letti, per cui son sobbalzata.Si diceva che ci fossero delle lettere, ma non c’era la ” sostanza” , ora c’è.

    http://www.univie.ac.at/voeb/blog/?p=37656

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      No no si sapeva già cosa c’era scritto su queste lettere e se è parlato non su libri da poco ma nei lavori di seri studiosi. Non capisco tutto il clamore.

  18. nicole ha detto:

    Forse ti riferisci alla lettera di addio di Rodolfo alla moglie Stefania, già di proprietà ( se così si può dire) della Nationalbibliothek, come scritto qui.
    Ma queste sono state pescate solo perchè si è dato aria a tutti gli archivi, anche per passaggi di proprietà della banca, credo la più vecchia banca privata dell’austria, oggi controllata da Unicredit, se ricordo bene passaggio non remoto.
    Ho avuto in mano alcune volte libri su Mayerling, non solo in tedesco, ma a una veloce ispezione non mi avevano mai fatto grande impressione, sembravano scritti dallo sceneggiatore di quei ridicoli film su Sissi, che tutti abbiamo visto in varie epoche e più volte.

    http://diepresse.com/home/zeitgeschichte/4790620/Abschiedsbriefe-von-Mary-Vetsera-im-Safe-entdeckt

  19. luka ha detto:

    Probabilmente più che novità questa “nuova lettera” da semplicemente un ulteriore conferma a quanto già assodato, ovvero omicidio-suicidio!
    Perché il suicidio di Rodolfo?…forse la malattia, forse la dipendenza da droghe, forse l’incapacità di prendere decisioni contro il sistema o adattarsi al sistema!
    Una vittima dell’Austria Felix…

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