La morte di Madame Elisabeth

MadameElisabeth

Cosa dicevamo a proposito delle principesse che possono essere un esempio? Lei è Madame Elisabeth, sorella di Luigi XVI che, al contrario dei futuri Luigi XVIII e Carlo X, decide di non partire in esilio, scegliendo cosiì di condividere la prigionia e il destino di tutta la famiglia reale. Il 10 maggio 1794 dopo un processo farsa durato poche ore sale sulla ghigliottina dove l’hanno già preceduta il fratello e la cognata. La morte di questa giovane donna – ha solo 30 anni – molto riservata, molto devota, molto gentile e molto generosa, scuote gli animi.

Lo stesso giorno venti anni prima era morto di vaiolo suo nonno Luigi XV.

Per chi volesse approfondire www.histoire-et-secrets.com

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18 Commenti

  1. LadyJane ha detto:

    Un angelo andato al patibolo, davvero.
    Poteva salvarsi, fuggire anche lei come gli altri, d’altronde non rivestiva un ruolo importante a corte, era “solo” la sorella minore del re, non aveva contratto alcun matrimonio che la mettesse in luce a Versailles.
    Era tanto buona, fedele, nobile nel senso più profondo della parola. E’ questo, in fondo, che vuol dire essere dei reali/aristocratici.

  2. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Marina e @LadyJane…condivido ogni vostra parola…questa è una donna-esempio…e più i tempi sono stati difficili, più gli esempi sono stati fulgidi…Elisabetta, ebbe una vita, segnata dai lutti…prima il padre…dopo poco, la madre e i rapporti con M.Antonietta, almeno all’inizio, non furono esaltanti, ma è a lei che la regina, rivolge la sua ultima lettera, bagnandola di lacrime, e affidandole i suoi figli, non sapendo che solo dopo pochi mesi, questa ragazza, la raggiungerà…ma quella lettera Elisabetta non la ebbe mai e seppe della morte della cognata , solo quando anche lei salì sul patibolo……anche lei, come M.Antonietta, nel processo-spettacolo, che ebbe, fu accusata di aver molestato il nipote…..era molto affezionata al fratello, e si dice che rifiutò anche il matrimonio per rimanere in Francia .
    E sempre, durante la rivoluzione francese, anche M. Teresa de Lamballe, nata Savoia- Carignano, poteva fuggire, invece è rimasta, finchè ha potuto e, fino a che ce la hanno lasciata, vicino alla sua regina, andando incontro ,per questo ad una morte orribile
    …e dove lasciamo Elisabetta d’Assia-Darmstadt, che rimasta vedova si fa suora , accoglie ed educa due figli non suoi, buttata in un pozzo, insieme ad altri familiari, li soccorre tutti, fino a morire per le ferite e forse di fame e sete, giorni dopo?

    • Dora ha detto:

      @ elettra
      marina aveva scritto un post (scisso in due) su elisabetta, in cui esprimeva dei dubbi sull’allevamento dei nipoti

      • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        be’ si i dubbi ci sono specie per quanto riguarda la femmina, d’altronde Elisabetta d’Assia bella, santa, buona, ma con quel marito che si era scelta in fondo non doveva essere proprio del tutto felice e serena…

        • elettra/cristina palliola ha detto:

          @Dora @Marina…forse Elisabetta d’Assia sorella e zia , per matrimonio,dell’ultima zarina, non sarà stata una madre, adottiva, amorevole, ma anche la sua vita, è stata segnata dai lutti,: la madre e una sorella,morte quasi insieme per un’epidemia di difterite, quando era ancora una ragazza…sposatasi con il granduca Sergio, probabilmente , non consumarono mai il matrimonio….il marito fu dilaniato da una bomba e lei scese ,sul luogo del crimine e raccolse, nel vestito, macchiandosi tutta di sangue, i pezzi del granduca, sparsi per la strada…….Anch’io credo che non fosse, a questo punto felice e serena, però credo anche che, invece di abbandonarsi alla sterile disperazione , abbia cercato di dare un indirizzo e un significato alla propria esistenza……evidentemente , il suo intimo era buono e generoso, perchè prese i voti e fondò l’ordine monastico della Casa di Marta e Maria, vendette tutti i gioielli e quello che aveva, per dare conforto e alloggio a chi non aveva nulla, tra cui anche ad altri orfani……cercò di allontanare la sorella dall’influsso negativo e devastante di Rasputin…..del pozzo in cui fu lanciata, ho già detto, non mi ripeterò, anche perchè il pensiero mi sconvolge, ogni volta…….. messe sulla bilancia, le manchevolezze e la carità che segnarono la sua vita, credo che il piatto penda dalla parte di quest’ultima e che lei non si possa non definire ,un buon esempio

          • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

            Be’ si non ci sono dubbi su questo. Certo il fatto che il suo sia stato un matrimonio bianco e che per questo sia stata volente o nolente privata della maternità può avere avuto riflessi negativi sul rapporto con i nipoti.

  3. annarita ha detto:

    Una vera principessa, non è venuta meno al ruolo che le era stato insegnato fin dall’infanzia.Peccato che i libri di storia non la ricordino.

  4. tody ha detto:

    La storia la scrivono i vincitori, i vinti sono tutti brutti sporchi e cattivi

    • maria giulia ha detto:

      gentili Signore, a suo tempo si andava in convento per molti motivi, non necessariamente onorevoli o per generosità cristiana. più spesso per difficoltà, per difesa, vedovanza, delusioni, obblighi etc . nel suo caso nessuna pietas per i due orfani mai accolti, solo subiti (orfani della madre e con il padre granduca esiliato per nozze disdicevoli) abbandonati, a parte l’affetto, pare, del granduca Sergio. allontanò la nipote attraverso un matrimonio che la giovane avversava e per il nipote, il più piccolo, nessun pensiero. si dà a chi ne ha bisogno, poi due bambini dovrebbero intenerire. in riferimento al matrimonio, di certo è noto che il granduca fosse molto duro ma non risulta che fosse obbligata e nemmeno è certo che fosse “bianco”. la morte è terribile ma non ascrivibile ai meriti. saluti

  5. Martina P. ha detto:

    Molto bello questo ritratto.

  6. Ale ha detto:

    conoscevo la storia di questo importante personaggio della famiglia reale francese, è bello ricordarla oggi. come molti fu una vittima innocente della rivoluzione, come ci sono in tutte le rivoluzioni.

  7. Chloe ha detto:

    Un esempio di lealtà dinastica nel suo forte attaccamento al fratello-re, che l’ha condotta al comune destino del fratello e della cognata. Sinceramente non conoscevo la sua storia, avevo letto solo di cosa avvenne nell’ultimo periodo dalla sorte infausta, e da questo post mi sono un po’ informata sul suo personaggio, generosità, bontà e devozione. Ho letto che quasi un secolo fa per lei si fosse pensato ad una causa di beatificazione, che finora non è mai stata avviata.

    PS: @Marina – Il link che hai inserito alla fine del post ieri si apriva … oggi no … qui la pagina su madame Elisabeth:
    http://www.histoire-et-secrets.com/articles.php?lng=fr&pg=34

  8. Chloe ha detto:

    E ho visto che l’anno scorso nella residenza di Montreuil a Versailles era stata dedicata a Elisabeth una mostra, di cui ho curiosato il sito, con immagini e video molto interessanti.
    Qui il link al sito e alla visita virtuale di alcune sale:

    http://elisabeth.yvelines.fr/
    http://elisabeth.yvelines.fr/visitevirtuelle/#/Salon1/

    E un paio di pdf, tra cui la cartella stampa:

    http://elisabeth.yvelines.fr/wp-content/uploads/2013/03/DPMADAMELISABETH.pdf
    http://elisabeth.yvelines.fr/wp-content/uploads/2013/03/Dossier_Enseignant_Madame-Elisabeth.pdf

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