Il nuovo miracolo della “reginella santa”

MariaCristina

La “reginella santa” il giorno della sua elevazione agli altari ha compiuto un nuovo miracolo, del tutto insperato e del tutto inatteso. Sotto i buoni auspici di Maria Cristina di Savoia, la sfortunata regina morta a soli 23 anni, i due rami dei Borbone-Sicilia hanno fatto la pace dopo mezzo secolo di guerra fredda, anzi freddissima per una questione solo di principio, ma sulla quale nessuno era disposto a fare un passo indietro.

La storia della disputa inizia quando Carlo secondogenito di Alfonso conte di Caserta (a sua volta fratellastro di Francesco II e alla morte di questi capo del casato) sposa, nel 1901, Maria de las Mercedes di Borbone Spagna, figlia di Alfonso XII re di Spagna e sorella maggiore di Alfonso XIII che all’epoca non ha ancora eredi. L’infanta Maria de las Mercedes è quindi l’erede presunta al trono e il marito, che rinuncia formalmente per sé e per i propri eredi all’appartenenza alla Casa delle Due Sicilie, viene essere integrato nel ramo spagnolo della dinastia e creato “infante”. Tre anni dopo Maria de las Mercedes muore di parto e nel 1907 Carlo si risposa con Luisa d’Orléans dalla quale ha vari figli fra cui una Maria de las Mercedes futura madre dell’attuale re di Spagna Juan Carlos.

Capo del casato dei Borbone-Sicilia è il fratello maggiore di Carlo, il principe Ferdinando e alla sua morte senza eredi nel 1960, i diritti – stante la rinuncia del secondogenito nel frattempo morto – passano al terzogenito, il principe Ranieri Maria duca di Castro. Un avvicendamento che viene però contestato dal figlio di Carlo, il principe Alfonso che, considerando nulla la rinuncia del padre non essendoci più i presupposti che la determinarono, prende il titolo di duca di Calabria. La diatriba diventa piuttosto accesa anche perché sono in due a pretendere e a usare il titolo di duca di Calabria ed entrambi si chiamano Carlo. Ma uno di questi, quello spagnolo e più anziano, ha uno sponsor di tutto rispetto e di un certo peso: il cugino e amico di infanzia Juan Carlos che lo considera ufficialmente capo del casato delle Due Sicile. Questo signore – che nella linea di successione al trono spagnolo viene dopo i figli del sovrano e per questo il giorno del matrimonio del principe delle Asturie apriva il corteo reale – molto discreto, molto riservato, ha sposato (non senza difficoltà per via appunto della questione dinastica) Anna d’Orléans una delle figlie del conte di Parigi dalla quale ha avuto quattro femmine e un maschio. Pedro duca di Noto presente a Napoli per la beatificazione di Maria Cristina ha sottoscritto, insieme al cugino italiano Carlo duca di Castro il documento che sancisce la riconciliazione, riconosce ai due rami della dinastia una sostanziale uguaglianza e fa del giovane Jaime * il futuro erede sia dell’uno che dell’altro.

albero modificato

Visto che tutti i passaggi non sono proprio così chiari e immediati ecco qua l’albero genealogico pubblicato da Point de Vue all’epoca delle nozze di Victoria una delle figlie di Carlos il pretendente spagnolo. Grazie a Laura che ha scannerizzato la pagina, ha aggiunto la foto di Carlos e Anna e di Jaime e me l’ha spedita.

Ma chi era Maria Cristina, la regina delle Due Sicilie beatificata oggi – 25 gennaio 2014 – con una imponente cerimonia a Napoli?

Se Ferdinando II fosse stato libero di scegliersi una sposa, difficilmente avrebbe portato all’altare Maria Cristina di Savoia, che gli viene imposta da re Carlo Alberto. Secondo il conte di Cavour la principessa è «charmante et parfaite», ma poco dopo le nozze il brillante re delle Due Sicilie confida a un amico: «La regina è bella, non c’è nulla da dire, ma è troppo fredda per i miei gusti». Raffinata, elegante, perfettamente educata fra Cagliari, dove è nata, e Genova, ma soprattutto religiosissima, la figlia di Vittorio Emanuele i e Maria Teresa d’Asburgo trova a Napoli un ambiente piuttosto esuberante e il suo sconcerto, per non dire scandalo, è considerevole. Appena arrivata, la regina prova a raddrizzare i costumi imponendo per esempio alle dame del suo entourage abiti un po’ meno scollacciati. A una dama, che si era presentata a un ricevimento mettendo largamente in mostra il suo abbondante décolleté, Maria Cristina si avvicina sorridendo e dopo averle posato sul seno il suo fazzolettino ricamato dice soave: «Vede, così sta molto meglio». Oggetto delle sue moraleggianti attenzioni sono anche le ballerine del teatro San Carlo, che vengono invitate a indossare sotto ai tutù di scena dei castigati mutandoni. C’è da dire che queste manifestazioni di esasperato pudore, unite a un certo distacco, diretta conseguenza della sua estrema timidezza, sconcertano i napoletani. Una creatura così angelica è inevitabilmente destinata a diventare il bersaglio di un consorte molto faceto, decisamente sanguigno e poco portato alla contemplazione. Ferdinando ii non solo ride dei suoi abiti color «frittata al prezzemolo», ma la trasforma nel bersaglio preferito dei suoi scherzi a volte anche piuttosto pesanti, specie se diretti a una giovane regina. Lei stoica sopporta, ma il giorno in cui, durante un ricevimento, il marito le toglie improvvisamente lo sgabello mentre si sta sedendo al pianoforte, e Maria Cristina, offesa e umiliata, ha l’ardire di protestare, il re non sa far altro che mollarle un sonoro ceffone davanti ai cortigiani allibiti. La giovane regina non dovrà sopportare a lungo questa penosa situazione perché il difficile parto del primo figlio, Francesco, la uccide il 30 gennaio 1836, a soli ventitrè anni. Meno di un anno dopo Ferdinando II si risposa con Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, ugualmente pia e devota, e chiede anche sia avviato il processo di beatificazione della prima moglie.

Considerata quasi una santa mentre era ancora in vita, Maria Cristina da morta è oggetto di un vero e proprio culto e sempre più numerose sono le persone che si affidano alla “reginella santa”. La tomba nella chiesa di Santa Chiara diventa luogo di pellegrinaggio e fioriscono gli ex voto per celebrare i suoi miracolosi interventi e il 10 luglio 1859 viene introdotta ufficialmente la causa di beatificazione da Pio IX, con l’attribuzione del titolo di Venerabile, e nel 1937 Pio XI riconosce l’eroicità delle virtù della Serva di Dio; con la guerra e la successiva istituzione della Repubblica la causa subisce una sosta, riprendendo poi negli anni ’80, grazie anche al reperimento di documentazione attestante un miracolo avvenuto nel 1866 e attribuito all’intercessione della Venerabile.

Secondo gli storici la giovane sovrana, di cui era nota la ferma opposizione alla pena di morte, ha anticipato in qualche modo i santi sociali dell’Ottocento. Infatti la sua azione a favore dei poveri non si limita alla pura e semplice assistenza, ma poiché essa crede fermamente nel lavoro come mezzo di promozione umana e spirituale, è costante il suo impegno per la promozione di opifici e laboratori artigiani, tra i quali quello celebre di San Leucio. Suo figlio sarà l’ultimo re delle Due Sicilie, quel Franceschiello cacciato dall’esercito garibaldino.

Alla solenne cerimonia nella chiesa di Santa Chiara a Napoli (dove la regina è sepolta) e alla cena di gala della sera prima hanno partecipato molti membri della famiglia e anche la principessa Maria Gabriella di Savoia e Clotilde Coureau moglie di Emanuele Filiberto di Savoia. Le foto dal sito del quotidiano Il Mattino. Si riconoscono fra gli altri, oltre al duca e alla duchessa di Castro con le loro due figlie, anche il duca di Noto con la moglie, il figlio e la madre Anna d’Orléans, la duchessa di Aosta (e forse accanto a lei il duca di Aosta), la principessa Maria Cristina di Savoia- Aosta moglie di un Borbone-Sicilia, l’arciduca Martin d’Asburgo-Este, il duca di Braganza.

* fra l’altro come potete notare dalle date il futuro capo del casato è nato quando i genitori non erano ancora marito e moglie. Per motivi mai spiegati e mai chiariti – ma forse solo perché lei non era di nascita reale – Pedro di Borbone-Sicilia ha sposato la sua amata Sofia Landaluce solo molti anni dopo la nascita del figlio primogenito. Anche questa una bella novità nell’ambito di una famiglia regnante o ex regnante.

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104 Commenti

  1. https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png Chloe ha detto:

    Qualche news in rete sulla cerimonia napoletana di questa mattina per la beatificazione di M.Cristina di Savoia. Per i Savoia, in chiesa in prima fila si vedono sicuramente Amedeo, Maria Gabriella e Clotilde Courau … Di VE e EF neppure l’ombra …

    Metto qualche link a articoli e fotogallery dal sito de Il Mattino, sia sulla mattinata della cerimonia, sia sulla cena di gala di ieri sera, con padroni di casa Carlo e Camilla di Borbone-Due Sicile. Presenti vari esponenti dei rami Borbone, Serge di Jugoslavia e tanti altri citati negli articoli qui sotto:

    http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/napoli-maria-cristina-savoia-beatificazione/notizie/474527.shtml

    http://foto.ilmattino.it/italia/napoli_la_beatificazione_di_maria_cristina_di_savoia_newfotosud_r_esposito/0-61743.shtml?idArticolo=474527

    http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/borbone-cena-savoia-beatificazione-maria-cristina/notizie/472486.shtml

    http://foto.ilmattino.it/italia/napoli_gala_con_i_regnanti_del_casato_borbone_e_savoia_newfotosud_s_siano/0-61715.shtml?idArticolo=472486

    • Chloe ha detto:

      @marina – Grazie per aver spostato il mio commento con tutti i link che avevo scritto sotto il post di Umberto II, sotto il tuo nuovo e puntuale post creato ad hoc per l’occasione! 🙂

  2. Dora ha detto:

    il duca di castro ha anche conferito alle due figlie (se ho capito bene) il titolo di duchessa di palermo e duchessa di capri: ma che può???

  3. Laura ha detto:

    Ecco alcune foto della firma della riconciliazione

    http://royalmusingsblogspotcom.blogspot.it/2014/01/official-photos-from-signing-of.html

    Altri dati sulla disputa dinastica
    http://royalmusingsblogspotcom.blogspot.it/2014/01/royal-musings-exclusive-reconciliation.html

    @ Marina, io non ho chiara una cosa : visto che i due “contendenti” per quello che io ricordo si chiamano entrambi Carlo duca di Calabria quando e’ successo che il Carlo marito di Camilla si e’ trasformato in duca di Castro ?
    E’ possibile che questa riconciliazione sia dovuta anche alla circostanza che Carlo e Camilla hanno due bambine e quindi il titolo sarebbe comunque stato trasferito all’altro ramo : piu’ o meno la stessa situazione di EF.
    Mi sembra anche strano che nessun Savoia sia stato presente alla cerimonia a parte Maria Gabriella

  4. Chloe ha detto:

    Qui alcune foto ufficiali della riconciliazione:
    http://royalmusingsblogspotcom.blogspot.it/2014/01/official-photos-from-signing-of.html

    Qui la foto della prima pagina dell’ “Atto di riconciliazione della casa e dinastia di Borbone-delle Due Sicilie”:

    http://3.bp.blogspot.com/-sg2liPAmVy4/UuObw9SwnuI/AAAAAAAAL5Q/lWnVezsQPfk/s1600/act.jpg

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      ti dirò che mi ha fatto molto piacere leggere di questa riconciliazione, mi sembra un atto di civilità. non ci sono troni in giro, ma c’è comunque una famiglia che ritrova unità e scopi comuni nel ricordo di un comune passato.

      • nicole ha detto:

        In effetti la cosa più ridicola e patetica sono queste imperiture lotte familiari in assenza di un trono.
        Sapevo di una giovane regina morta di parto, ma non sapevo come situarla.

      • Chloe ha detto:

        E’ vero, ci vuole molto buon senso a pianificare una riappacificazione e un senso di responsabilità per tutto ciò che rappresenta il passato, presente e futuro di una dinastia, anche se non c’è un regno su cui regnare. E’ sterile non cercare neppure una riconciliazione, preferendo osteggiarsi in eterno, ma così facendo si fa solo il male della famiglia (in questo caso si tratta di dinastie, ma penso anche alle famiglie comuni). L’accordo è stato naturalmente il termine di un processo di riavvicinamento in divenire, di cui però non era trapelato nulla. Nella prima pagina dell’atto, si legge di una riunione ufficiale prima a Parigi e poi a Madrid.

  5. elettra/cristina palliola ha detto:

    Quando uno, a Napoli, ha quest’aria sonnacchiosa e lenta si dice che è “vieneme ‘en zuonno”, cioè che sogna o meglio dorme in piedi…, ma oggi il duca delle 2sicilie, sembrava, più vivace, con le figlie vicine…le ragazzine hanno sicuramente matrizzato..più che due-sicilie sono due gocce d’acqua con la mamma…ma quando , il duca, il più tardi possibile, passerà a miglior vita, litigheranno di nuovo, per la successione o anche le femmine possono sperare di accedere al trono?..naturalmente gli auguro lunga vita, in fondo, quest’aria stanca si adatta perfettamente alla nonchalance partenopea

  6. Matteo ha detto:

    E’ una cosa di portata storica eccezionale. Se la cosa continuerà e andrà a buon fine spero davvero che è fa presa in considerazione anche da altre case reali.

    Leggendo in rete si ipotizza quindi un passaggio di consegne, quando sarà il momento, da Carlo duca di Castro a Giacomo duca di Capua (figlio di Pietro duca di Noto figlio di Carlo duca di Calabria) il quale diverrebbe quindi nuovamente unico capo del casato e gran maestro degli ordini dinastici. Il tutto anche con l’assenso del principe Antonio, attualmente erede del duca di Castro, nonostante pare assente alla cerimonia: consenso inevitabile perché si tratterebbe di uno scavalcamento.
    Presenti anche il principe Casimiro, per il fratello Antonio. E anche la duchessa di Salerno e la duchessa di Siracusa, sorelle del duca di Calabria. Quindi tutti i membri della famiglia riuniti per uno storico momento e apre tutti d’accordo. Il duca di Calabria era assente per motivi di salute (ha avuto vari problemi negli ultimi anni).

    Speravo in una soluzione simile da anni, anche se la ritenevo fantagrnealogia e fantapolitica, speriamo possa davvero chiudersi questa parentesi di divisione, che interessa anche gli ordini dinastici.

    Lunedì e’ stata sepolta a Madrid la principessa Maria Margherita, sorella del principe Antonio, alla presenza della regina di Spagna.

  7. Matteo ha detto:

    @Elettra: indipendentemente dalla conciliazione se e quando andrà a buon fine con il raggiungimento dell’unico pretendente e dell’unico gran magistero (gli ordini sono Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, l’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro, il Reale Ordine di Francesco I, l’Illustrissimo e Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito e Il Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione) non penso ci saranno problemi sulla successione femminile, nel senso che comunque con due figlie il duca di Castro ha sempre, fino alla novità di oggi, considerato suo erede il secondo cugino Antonio. O meglio la sua discendenza visto che comunque quest’ultimo è’ del 1929. Non a caso il passaggio da un ramo all’altro ha bisogno dell’accordo di tutti per evitare che riconciliando due parti se ne crei una terza, ma dalle persone presenti pare che tutti i rami siano d’accordo.

  8. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Laura…i Savoia c’erano…c’era M.Gabriella, Amedeo di Savoia-Aosta, con la mogie Silvia e, nella stessa prima fila, ma più distante, Clotilde Cureau…questo atto di riconciliazione davvero potrebbe essere in futuro , tra qualche lustro, di esempio ai Savoia, magari tra Aimone ed Emanuele Filiberto, che mi sembra molto più dotato di savoir faire, del padre..devo dire, inoltre che questo Carlo, marito di Camilla Cruciani, per intenderci, mi sembra una persona con l’aria estremamente mite e paziente e se uno ha un carattere costruito in questo modo, è molto difficile rimanergli “nemico” o antagonista
    In un video proposto su FB, da La corte reale, e che credo di non poter postare, si vede quanto ancora è vivo a Napoli l’amore per i Borbone , che si esprimevano anche in dialetto per farsi capire, e quanto invece siano malvisti i Savoia…è strano come queste due dinastie prestigiose ci sia stato tanto odio-amore, come si siano più volte intrecciati e divisi anche da guerre
    Rileggendo il post di @Marina sulle disavventure matrimoniali della regina M.Cristina, mi sono ricordata di un’ altra Savoia, anch’ella molto trascurata e dileggiata dal marito..la povera Clotilde sposata al “Plon-plon”.E’ evidente che in casa Savoia, l’educazione era un bene primario da tramandare e le giovani donne erano anche molto bene istruite in religione e fede ,e, tutte molto devote,
    Ferdinando, con quel suo carattere sanguigno e goliardico, non era fatto per stare vicino ad una donna tanto fine e mi sono sempre meravigliata, come invece si sia fatto dominare dalla seconda moglie, la terribile M.Teresa d’Asburgo-Teschen…dominare, ma non del tutto…è noto che M.Teresa avrebbe voluto come erede al trono il primo dei suoi figli, mentre Ferdinando rimase fermo sulle sue posizioni, che erano anche le più corrette da un punto di vista dinastico e dopo di lui ci fu Franceschiello, che era tutto “mammà”, sia di carattere che per spirito mistico..chissà, invece, se Ferdinando, avesse dato retta alla moglie, come sarebbero finite le cose! forse oggi avremmo ancora un Regno di Napoli e io non sarei mai nata

  9. paola (baldanzi) ha detto:

    buongiorno a tutte/tutti, perdonate il lungo periodo di assenza dal blog.

    Importante e significativa questa riconciliazione tra i 2 rami dei Borbone 2 sicile. Ma tra i Savoia come mai mancava Emanuele Filiberto?

    qui un video dell’evento
    http://www.youtube.com/watch?v=DeMMt4QpEbA

    • Laura ha detto:

      @ Paola… bellissima la fine del video con il regalo delle barbie alle figlie di Carlo e Camilla … che dire ? un’allusione a Camilla-barbie o io sono troppo maligna ?

  10. paola (baldanzi) ha detto:

    anche qui un altro video in cui si vedono bene i convitati

    http://www.youtube.com/watch?v=LF_HBQy1ndw

    ora ho visto anche Clotilde Courau e Amedeo d’Aosta

  11. Martina P. ha detto:

    Non conoscevo bene questa storia, grazie per averne parlato. In generale non sono una fan di santificazioni ecc. infatti la notizia mi era passata del tutto inosservata. Certo povera Maria Cristina sicuramente non aveva sposato esattamente l’uomo ideale però a volte anche l’eccessivo pudore può essere fastidioso e risultare un’esasperazione.

  12. https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

    grazie a LAURA adesso nel post c’è anche un albero genealogico che chiarisce la successione dei Borbone Sicilia.

  13. Alex ha detto:

    Ccon questa magnifica riconciliazione si presume, come diceva Matteo, che il successore al titolo e futuro capo della casata di Borbone-Due Sicilie sarà Jaime duca di Capua, il quale è stato molto attivo nell’evento e ha preso la parola personalemente durante l’incontro pubblico; sembra essere un riconoscimento unanime del suo futuro ruolo. Anche il nonno duca di Calabria, in vista forse di questo evento, ha riconosciuto nel maggio 2013 il matrimonio del duca di Noto, conferendo appunto ufficialmente al nipote il titolo ducale (come invece non fece Umberto II con Emanuele Filiberto)

    Speriamo che ciò in futuro possa ripetersi anche per i Savoia, anche perchè la situazione è analoga, visto che Emanuele Filiberto (che già sarebbe nettamente escluso dalla successione per il matrimonio dei genitori) ha solo figlie femmine; ma sappiamo come questi Savoia vogliano distorcere le regole a loro uso e consumo.

  14. Laura ha detto:

    Fra le foto su N&R si nota la foto di una signora in nero con cero in mano identificata come Beatrice d’Austria. In realta’ , come fanno notare i commenti, e’ Maria Cristina di Savoia Aosta (figlia di Amedeo duca di Aosta e quindi zia di Lorenzo d’Asburgo marito di Astrid del Belgio). Questa signora non solo ha lo stesso nome della Beata ma ha anche sposato un Borbone 2 Sicilie (Casimiro) si spera con maggiore fortuna della sua antenata.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      si anche io credo che sia Maria Cristina di Savoia Aosta. Forse dovrei far notare che le foto sono del giornale Il Mattino, così sembra siano del lettore che viene ringraziato

  15. Ale ha detto:

    che bello vedere tutti questi principi e principesse riuniti a napoli per celebrare la beatificazione di maria cristina. e un vero miracolo è la riconciliazione dei due rami della famiglia reale delle due Sicilie. anche se non ho ben capito che cosa comporta per il presente della dinastia, chi è l’attuale capo della casa reale??? comunque è bello vedere una dinastia che torna unita. è successo una cosa simile direi a quella che avvenne in francia tra enrico conte di Chambord (l’ultimo borbone di francia) e gli orleans.
    molto diversa invece è la situazione per i savoia. perché comunque la disputa per i borbone delle due Sicilie è nata con la sigla di un patto di famiglia, poi non riconosciuto ecc., mentre v.e. (e di conseguenza suo figlio) è uscito dalla dinastia perdendo tutti i suoi diritti e privilegi, cosa molto diversa. secondo me l’unica pacificazione che può avere un senso dinastico (dal punto di vista delle norme) è che v.e. e figlio si facciano da parte riconoscendo l’operato di Umberto II e la posizione acquisita con la sua morte di amedeo, e sicuramente non avverrà mai (purtroppo). mi ha fatto molto piacere vedere i savoia legittimi quasi al gran completo (mancavano aimone e olga), ho letto che c’era anche la figlia di maria gabriella. anche molto bello è stato vedere i savoia in prima fila di fianco ai borbone, cosa per niente scontata, anche se le due dinastie (più volte imparentate tra loro) sono tornate in buoni rapporti sotto il regno di Umberto II. va sottolineato che con l’unificazione d’italia, anche se per i primi 50anni tra savoia e le dinastie detronizzate ci furono attriti non venne mai meno il rispetto reciproco, infatti mai la casa reale italiana conferì ai suoi principi titoli che tradizionalmente venivano portati dalle altre dinastie, tipo duca di calabria o duca di parma ecc. e infatti sotto il regno di v.e. III ci fu una pacificazione coi borbone di parma, tanto che l’ultimogenita del re maria francesca sposò un principe di quella dinastia nel ’39. e poi c’è Maria Cristina di Savoia-Aosta, presente alla cerimonia di ieri, che ha sposato un borbone delle due Sicilie nel ’67.
    erano presenti alla cerimonia anche serge di serbia, figlio di maria pia di savoia (che in seconde nozze ha sposato un borbone-parma tanto per tornare in tema), e duarte pio di braganza pretendente al trono del portogallo. non mi aspettavo invece l’assenza di v.e. e e.f. che hanno mandato Clotilde a rappresentarli (che posso dire, senza tenere conto della disputa dinastica, non mi piace proprio per niente), meglio così 😉

  16. Ale ha detto:

    nota di colore 🙂

    http://www.noblesseetroyautes.com/2014/01/diner-a-naples-a-la-veille-de-la-beatification-de-la-reine-maria-cristina-des-deux-siciles/

    se guardate la quarta foto c’è un giovane con la cravatta azzurra che credo sia il duca di capua, il futuro erede. negli scorsi giorni avete parlato di buone maniere e di educazione. fin da piccolo mi è stata insegnata la buona educazione, mio padre è poi particolarmente fissato su come si sta a tavola. se notate alla sinistra del giovane duca c’è sul tavolo quello che sembra un iphone (o qualcosa del genere). mai e poi mai sarebbe permesso tenerlo a tavola di fianco al piatto … questi principi moderni!!! 🙂

  17. nicole ha detto:

    @ Ale, perfettamente d’accordo. Nemmeno i miei figli si sognerebbero di tenere sul tavolo un cellulare. Io pensavo fosse astuccio x occhiali .. Che comunque sta meglio in tasca.
    Posso ancora capire cena fra ragazzi ..

  18. Chloe ha detto:

    EF pare sia in quel di Los Angeles-Santa Monica dal 17 e oggi sia di rientro in Italia … così sulla sua pagina Fb …
    @paola – Bentornata! 😀
    @ale – Ehm … no, dai, spero non sia un iphone, ma un qualsiasi altro oggetto nero di difficile identificazione … insomma, stanno passando fra i tavoli per scattare le foto … un po’ d’attenzione 😉

  19. Dinora ha detto:

    Una storia che non conoscevo. Cavour, per questioni di parentela in casa Savoia, non fece una scelta molto felice per questa Principessa! Conoscendo perfettamente i modi non certo raffinati del re Ferdinando era come mandare un angelo in un inferno (fatto i dovuti paragoni!!). E così è stato! Ora finalmente ha avuto il riconoscimento che le si doveva. Poveretta immolata sull’altare delle opportunità di parentela! Una regola che è finita finalmente da pochi anni nelle diverse famiglie reali attuali!!
    Devo dire che per fortuna non erano presenti VE e figlio visto la presenza del Duca Amedeo Savoia-Aosta e consorte, per evitare altri scontri in una occasione così importante e solenne sia per l’Elevazione della Principessa Maria-Cristina che per la riconciliazione fra i due rami Borbone.
    Comunque l’assenza dei tre di Casa Savoia e la sola presenza della moglie di Emanuele Filiberto e la presenza invece del Duca Amedeo e della Principessa Maria Gabriella fa molto pensare! Se ci pensate nella diattriba Savoia La Principessa Maria Gabriella ha disconosciuto il fratello alla successione a favore del Duca Amedeo Savoia -Aosta.

  20. Dinora ha detto:

    Scusate Regina Maria Cristina

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