Libri, libri e ancora libri

Scusate, mi dicono dalla regia che fra poco è Natale. Sinceramente sento poco l’atmosfera, però se proprio dobbiamo parlare di feste e di regali allora non c’è niente di meglio dei libri. Si di nuovo libri. Questi però non ve li regalo, sono solo “consigli per gli acquisti” – come diceva Mike tanti anni fa – perché a Natale che c’è di meglio di un bel libro. Anzi per me festa significa anche e soprattutto relax in modalità divano-copertadipile (spesso con gatto incorporato)-tisana-libro. Ecco quindi le mie proposte natalizie che non sono tutte reali, ma quasi.

Dei Romanov e dei loro gioielli abbiamo già parlato e ovviamente resta in cima alla top ten se vi volete fare un regalo stupendo, ma vi consiglio anche di buttare un occhio qua nel sito della RMN-GrandPalais perché il catalogo della grande mostra dedicata a Cartier (nei prossimi giorni post a tema) vale sicuramente la spesa.

Un altro libro che ho molto apprezzato – grazie a PaolaB per il consiglio – è “Mayerling – anatomia di un omicidio” di Fabio Amodeo e Mario José Cereghino edito da Msg Press. Niente romantica storia d’amore qui, ma un intrigo con omicidio. E’ un saggio si legge come se fosse un giallo quindi non vi voglio svelare nulla; gli autori ricostruiscono gli eventi tassello dopo tassello, con il piglio dei detective, mettendo a confronto situazioni, personaggi, documenti, testimonianze per mostrare la vicenda di Mayerling sotto una prospettiva diversa e molto interessante. 

Qualche mese fa Newton Compton ha tradotto “Diana – la principessa del popolo” un libro inchiesta di Tim Clayton e Phil Craig che cerca di fare luce su una vera e propria icona dei nostri giorni. Chi era davvero Diana Spencer? La bellissima principessa amata dal popolo e odiata dalla casa reale inglese? Oppure una ragazzina viziata e instabile, affetta da disturbi alimentari e da problemi psicologici? Secondo i due autori per rispondere a questa domanda, bisogna andare oltre la propaganda dei fan, oltre le bugie dei nemici, superare la nebbia del mito e riscoprire la donna dietro al personaggio. Interviste a conoscenti, amici e collaboratori, testimonianze e documenti rivoluzionari, una ricerca imparziale e approfondita fanno di questo libro una biografia che si legge come un romanzo.

Come per il tradizionale – e da me molto atteso concerto di Capodanno da Vienna, quello vero e unico – finita la parte ufficiale ecco i fuori programma, ovvero in questo caso gli Off Topic, familiarmente OT. La scorsa estate ho letto quasi per caso – devo essere sincera, l’ho visto a casa di una cugina che me lo ha prestato – un romanzo che è stato il caso editoriale dell’anno e sinceramente mi sono molto divertita. Lieve, ben scritto, con una trama accattivante e una storia romantica “Ti prego lasciati odiare” è stato per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti, la Colorado Film ha acquistato i diritti per la trasposizione cinematografica e ha vinto il Premio Bancarella 2013. L’autrice, Anna Premoli, laureata in economia alla Bocconi, ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata, dove si occupa di consulenza finanziaria e ottimizzazione fiscale. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. E il fatto straordinario è che il libro nasce come auto pubblicazione e solo in formato ebook. Il successo del formato digitale ha portato alla versione cartacea, per fortuna visto che io leggo ancora poco volentieri in video. Lanciatissima la Premoli ha tirato fuori dal cassetto anche un’opera prima ancora inedita che se non altro nel titolo qua ci sta benissimo: “Come inciampare nel principe azzurro” (sempre Newton Compton). La storia – d’amore – ovviamente non ha nulla a che vedere con i royal veri e propri, ma offre lo spunto per una riflessione visto che alla fine il “principe” e la “principessa” sono ancora oggi una metafora proprio dell’uomo e della donna ideale.

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Del tutto fuori tema – tema reale intendo, ma volendo lo inseriamo nella categoria gioielli – invece “Colazioni da Tiffany” di Isa Grassano, giornalista e scrittrice, amica di penna o meglio di web, la quale parafrasando il titolo del celebre romanzo di Truman Capote diventato altrettanto celebre film con la divina Audrey Hepburn, è andata alla ricerca dei “locali” da 14 carati. E’ una guida, ma contiene così tante informazioni e aneddoti e storie ed è scritta talmente bene che ve la potete anche leggere come fossero una serie di racconti prendendo un po’ qua e un po’ là come sto facendo io. Trovo inoltre assolutamente geniale aver usato per la copertina – disegno stupendo – il colore delle scatoline del celebre negozio.

Sul contenuto lascio la parola a Isa: «Non è divino?». «Che cosa?». «Tiffany… È una meraviglia, vero? Capisci cosa intendo quando dico che niente di brutto può accaderti qui?». Avete presente questa scena del film con la Hepburn, capolavoro indiscusso dal fascino indimenticabile? C’è sempre un po’ di Holly in ogni donna, anche senza il tubino nero e la collana di perle. E ci sono bellezze a 14 carati anche se non sono diamanti: sono ristoranti, pasticcerie, locali. Tutti salotti eleganti e alla moda, con una caratteristica comune: sono irresistibili, e varcando con assoluta nonchalance la soglia di questi “ritrovi”, ci si sente “protette”. Così, questa insolita guida vuole essere un vademecum per soddisfare occhi e palato e regalare essenze di felicità. Allo stesso tempo, diventa un viaggio del gusto in borghi e città, al mare come in montagna, tra racconti e curiosità, tra memorie della tradizione e nuove creatività. Attraverso il fil rouge gastronomico lungo lo Stivale, scoprirete locali trendy, caffè vivacissimi, lounge bar vetrina di un universo in continuo fermento, ristoranti dall’atmosfera glam e raffinata, terrazze con viste spettacolari, che vengono imbandite per creare una golosa movida culinaria. Luoghi – da nord a sud – con menu curati e perfetti per chi non vuole rinunciare alla qualità e alla ricercatezza, nemmeno per un semplice break o un pranzo in velocità. Luoghi di stile che rappresentano il regno di chef stellati, ma anche di cuochi emergenti. Qui ciascuno può sperimentare sapori e profumi fino a elaborare una propria filosofia del mangiare, che sia soprattutto un’esperienza da non perdere. Solo a leggere qua e là, viene l’acquolina in bocca. Del resto, il cibo è la forma d’arte più poetica, uno dei piaceri dell’esistenza, e ancora di più, in questo periodo, abbiamo tanto bisogno di lasciarci trasportare dai sensi e dalle emozioni. Un anonimo del Cinquecento diceva: «Ci sono tante cose importanti nella vita. La prima è mangiare, le altre non le conosco». Io aggiungerei che è soprattutto importante avere le persone giuste con cui condividere il piacere del cibo, che si tratti di un incontro tra amici, una pausa da shopping tra amiche, un appuntamento di lavoro o una riunione con il capo, ma anche del rito della domenica con la famiglia riunita, o di un’occasione galante. Gli arredi, poi, completano e valorizzano l’eleganza di queste location e, a volte, pur in uno stile semplice sono così chic che rubano la scena e diventano anche protagonisti. Tanto che alla fine, proprio come Audrey, un carisma da grande icona della storia, qualunque di questi posti gourmand entrerete, rivolgendovi a chi vi accompagna potrete esclamare: «Non te l’avevo detto che è un luogo delizioso?».

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C’è un motivo preciso per cui un’altra mia amica – di tastiera e di telefono – Alessandra Gennaro ha pieno diritto di cittadinanza questo post: lei È la regina delle foodblogger e su questo non si discute. La sottoscritta cucina il giusto, né poco, né tanto (adesso poco, ma vado a periodi), non è una cuoca sopraffina, ma c’ha un marito di bocca buona e amici che “bastastareinsieme”, però da sempre legge molti libri e giornali di cucina e, da qualche anno, anche dei foodblog. In Italia ce ne sono oltre 3000, lo sapevate? Un po’ di tutti i generi, alcuni belli, altri meno, alcuni scritti bene, altri decisamente no. Quasi tutti creati da donne. Molti con splendide foto, diversi ormai pieni di pubblicità e di promozione – anche un po’ ridicola, diciamolo – e degli “omaggi” che le aziende inviano alle titolari dei suddetti spazi. Ale l’ho conosciuta sulle pagine di Menù Turistico dove, insieme ad un’amica, scriveva di cucina, di televisione (le pagelle di X-Factor per dire le leggevo ad alta voce a mio marito), di viaggi, di libri e di molto altro ancora senza cedere al demone dei malefici “omaggi”. Ale, che di professione fa tutt’altro, in cucina ha una tecnica da paura e anche notevoli conoscenze di storia della gastronomia. Inoltre scrive bene, anzi benissimo, ma non bene come un tema di quinto liceo, lei scrive bene con arguzia, con stile, con il retrogusto di decinaia e decinaia di libri letti e digeriti. Insomma un giorno ‘sta tipa qua si inventa una gara, il “Menù Turistico Challenge” diventato per gli amici MTChallenge: ogni mese un gruppetto foodblogger appassionate – ehm stavo per scrivere assatanate – e serissime si mette alla prova su un tema che va dalla polpetta alla sponge cake. Ne escono fuori delle ricette originali e mirabolanti e anche quando sono le riedizioni dei piatti della nonna o della zia si tratta di piatti da urlo sia per il contenuto che per la presentazione. Le sfide dell’MT Challenge sono tutte on line ma adesso arriva anche la versione cartacea con una collana che inizia con il pâté. L’amica Ale ovviamente ha curato con attenzione maniacale l’edizione cartacea corredata da foto splendide e disegni deliziosi. Ci sono le ricette ovviamente, ma anche tutti i segreti per realizzarle, insomma è anche una mini scuola di cucina. Non è semplice spiegare tutto quello che c’è dentro e dietro “L’ora del pâté” (edizioni Sagep), ma spero di essere stata chiara, e fidatevi, è un ottimo libro di ricette, scritto da Dio e il cui ricavato andrà interamente devoluto ad una buona causa. Direi che è più che sufficiente per portarselo a casa o regalarlo ad una persona cara.

A post ormai chiuso mi sono ricordata che ehm anche io ho scritto dei libri e magari, così en passant ve li ricordo semmai voleste fare dei pensierini di Natale 😉 il primo 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato è esaurito, ma lo trovate nella versione ebook, gli altri sono ancora disponibili.

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E vi ricordo che c’è tempo fino a domenica per partecipare al giveaway di Natale, in palio bellissimi libri, fra cui il tomo imperdibile di Papi sui gioielli dei Romavon. Cliccate qua per tutte le informazioni.

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32 Commenti

  1. Alice ha detto:

    Grazie mille per i preziosi consigli letterari. Oltre ai tuoi 😉 mi intriga molto il libro inchiesta su Mayerling, quasi quasi… Buona giornata a tutti
    Un bacione Alice

  2. https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

    non posso scriverlo sotto al post del giveaway perché sennò sballo la numerazione ma sono davvero felice che l’idea vi sia piaciuta e che soprattutto così tante persone – lettrici e lettori silenziosi – abbiano deciso di palesarsi e di lasciare un saluto. Grazie di cuore, non sapete quanto! Mi ripagate di tutto il lavoro fatto.

  3. paola (baldanzi) ha detto:

    101 storie di regine e principesse ce l’ho già, ora mi attira molto Misteri crimini…delle Marche. E anche L’ora del patè deve essere interessante 🙂

    Anche a me è piaciuto Mayerling, delitti e intrighi nella Mitteleuropa (sembra che all’epoca tutti di secondo lavoro facessero le spie!).

    Io volevo segnalare 3 libri della MGS press che mi sono piaciuti molto: Il mio passato di Maria Larisch, sempre su Mayerling ma anche sulla vita di corte di Vienna scritto in prima persona da una delle protagoniste degli eventi; La prediletta, diario di M. Valeria ultimogenita di Sissi (purtroppo non completo, si interrompe negli 90 dell’800, chissà se mai pubblicheranno la seconda parte); Come non fui imperatrice, autobiografia di Stefania di Coburgo, moglie di Rodolfo d’Asburgo. E naturalmente Maria Antonietta di Alice Mortali, un libro breve, scritto in maniera molto gradevole, che mi è piaciuto molto.

  4. alessandra ha detto:

    Marina, mi hai regalato un arrossamento naturale che in ufficio mi han chiesto tutti se mi sentivo bene. Mi ha salvato l’espediente dell’età 😉 per cui ho evitato di addentrarmi in spiegazioni.. ma cosa posso dirti, se non che va bene che a Natale dobbiam essere buoni, ma così è roba da “santa subito”!!
    Grazie, davvero. I complimenti fanno sempre piacere, ma quando sono sorretti dalla tua competenza scaldano davvero il cuore!

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      lo sai che non è piaggeria, quello che ho scritto viene dal cuore perché ti sento vicina anche se siamo lontane, perché ti sento amica anche se non ci siamo mai viste dal vivo, perché abbiamo un’esperienza dolorosa in comune e non sai quante volte ti ho pensata. perché infine ti stimo enormemente. 😀

  5. Mapi ha detto:

    Ho letto il libro della Premoli un anno e mezzo fa circa, e il mio commento su Amazon è stato “non vale la carta su cui è stampato”, da tanto è scontato, prevedibile e noioso.

    Sono però d’accordo su L’ORA DEL paTÉ: quello è davvero un GRAN LIBRO!!!! 😀

  6. elettra/cristina palliola ha detto:

    Un libro a Natale è sempre un bel regalo da fare e da farsi…di quelli nominati, ce li ho quasi tutti, ovviamente mi manca quello di cucina…lo ammetto, ahimè, sono una che la cucina la vede solo come un luogo da arredare, con gusto, seguendo criteri di arredamento vari, dal modernissimo al caldo rustico con pentole di rame, ma la vedo non come un luogo dove creare e preparare dei pasti…in questo caso, la bella cucina si trasforma in luogo di tortura, tranne che nel momento delle feste, compleanni o altro, dove scopro il mio lato di amorevole massaia! però mi piace molto la storia della cucina e la tradizione, il suo apporto culturale, la fantasia e la creatività (degli altri)che può sviluppare…in compenso ho molte amiche che si sfidano in guerre, più o meno dichiarate, di fornelli…avrò sicuramente modo di leggerlo e di regalarlo…in ogni caso, complimenti alla foodblogger, autrice del libro e i miei, in bocca al lupo!
    @Paola …..sono pronta ….ho tutti i libri che hai segnalato della MGS Press e anche l’ultimo su Mayerling, l’ho finito…..sono d’accordo, non ci sono grosse rivelazioni, mi aspettavo di più…a momenti la tesi degli autori e le prove parrebbero schiaccianti, in altri sono deboli e vacillanti….alla fine un dubbio mi è venuto..le lettere che Rodolfo scrisse alla madre e alla moglie, prima di suicidarsi, e che in seguito , si dice siano state distrutte, sono vere o una scusa per mascherare il delitto in suicidio’?…cioè, mi spiego…in genere tutti coloro che si uccidono lasciano degli scritti e della spiegazioni,quindi le lettere seppure distrutte, ci furono, se invece, Rodolfo fu ucciso, le lettere non ci sarebbero mai state e il dire che poi furono distrutte fu una bugia…ma perchè far passare per suicidio, un omicidio…non sarebbe stato più onorevole che un erede al trono fosse ucciso, invece di farne un omicida/suicida?non sarebbe stato più onorevole, che seppure per una questione di donne, c’avesse rimesso la pelle?riparliamone….
    Purtroppo , invece ho dovuto interrompere, la lettura dell’ ultimo libro di @Marina, ma a breve, lo riprenderò…io non so leggere a pezzetti…un libro , in genere lo comincio, quando so che ho il tempo per finirlo, i due, al massimo tre giorni, ma ho avuto degli imprevisti seri…appena possibile, mi dedicherò

  7. caterina ha detto:

    Grazie di cuore per questi consigli per gli acquisti in campo di lettura. Aggiungerò sicuramente” l’ora del pate’ ” nella mia lista acquisti di Natale per chi? Per me naturalmente, un po’ di sano egoismo fa bene anche a Natale. Un saluto affettuoso.

  8. paola (baldanzi) ha detto:

    @Elettra, sì è vero, anch’io ho trovato vacillanti alcune tesi (ne abbiamo parlato tra noi due su facebook). Forse hanno mascherato un omicidio da suicidio per evitare una mega-crisi internazionale? magari se altri amici/che del blog leggeranno il libro, ne riparliamo insieme.

  9. Alex ha detto:

    Grazie per questi consigli; il libro su Mayerling non mi convince ancora leggendo le vostre recensioni, non sono convinto, mentre il catalogo di Cartier non possiamo lasciarcelo sfuggire.

    @ paola (baldanzi) grazie per avermi ricordato indirettamente di procurarmi il libro con le memorie di Maria Valeria.

  10. Dora ha detto:

    non so sotto quale post metterlo, perciò lo dico qua: sembra definitivo che il granduca titolare di toscana abbia divorziato dalla moglie dopo 14 anni di matrimonio… :/

  11. Ale ha detto:

    a me intriga moltissimo quello di mayerling ma ho visto che se lo ordino su amazon non me lo recapitano prima di natale … quindi aspetterò i giorni successivi.
    per il catalogo di cartier, se vale la pena, forse me lo porta mia sorella. va a parigi per capodanno e credo che andrà a vedere la mostra, quindi le do da fare una commissione.

  12. Laura ha detto:

    Rientrata da alcuni giorni senza collegamento , qualcuno puo’ dirmi se ci sono notizie o foto del memorial di Mandela e in particolare dei royals presenti ?

  13. Chloe ha detto:

    @Marina grazie come sempre di tutto, i consigli di lettura sono graditissimi, mai scontati o banali, e ci piacciono tanto tanto. Per il volume sui gioielli dei Romanov aspetto … sia mai che “San Giveaway” sia generoso! 😉
    I tuoi due libri su Regine e Principesse non solo riposano placidi nello scaffale con le tue dediche, ma altre copie sono state regalate ad amici per il Natale scorso o per qualche compleanno.
    Incuriosisce anche me “L’ora del paté” (anzi, ne approfitto per dire che è bello leggere i vostri complimenti reciproci qui sopra, i veri sentimenti traspaiono anche da poche parole scritte), mentre “Come inciampare nel principe azzurro” lo leggerò senz’altro … visto che vorrei tanto finalmente inciamparci anch’io! 😉
    Post a tema sulla mostra di Cartier??? Un grazie condiviso da tutti!!!!
    @Paola – Grazie per i tuoi tre titoli della MGS press, di sicuro leggerò presto qualcosa!

  14. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Ale e @Chloe, e chiunque volesse ordinare dei libri editi dalla MGSPress…posso permettermi di darvi un consiglio?…se volete uno dei loro libri, parlate direttamente con Trieste., cercando in rete il loro sito, e numero telefonico…io ,per il Mayerling, non potendo avere la sicurezza, di essere in casa all’arrivo del corriere, ho ordinato il libro tramite la mia libraia..devo dire che non avendo risposta, la libraia, davanti ai miei occhi ha chiamato ed ha avuto risposte piuttosto sgarbate e che non hanno dato nessuna spiegazione del perchè non volevano spedirle il libro…per farla breve, il libro, per grande piacere non ripetibile,l’ho avuto dopo un mese…se lo avessi fatto recapitare all’ufficio di mia figlia, come ho fatto per gli altri, lo avrei avuto in cinque giorni…non so cosa sia successo, ma o è cambiato il responsabile dei rapporti con il pubblico oppure questa casa editrice, specializzata sugli Asburgo, e probabilmente con rapporti con alcuni di loro, ha delle clausole con la famiglia, che le impone dei limiti…in pratica lavora solo su spedizione e non nelle distribuzioni nazionali…almeno questa è la conclusione alla quale sono arrivata io , e la mia libraia

    • Chloe ha detto:

      @elettra – Grazie del consiglio. Ma che avventura per avere il libro … almeno le risposte scortesi non dovrebbero esserci … a volte ci vuole tanta, tanta, ma tanta pazienza … e ci si accorge che davvero la pazienza non è mai troppa!

  15. Chloe ha detto:

    @laura – Per i royal presenti al memorial di Mandela, ci sono molte foto di Victoria di Svezia, Haakon, Felipe, Charlene, Rania, Willem-Alexander, Philippe del Belgio … ma non ne ho viste finora di Carlo d’Inghilterra… c’era?
    Qui un po’ di foto:
    http://www.newmyroyals.com/2013/12/the-official-memorial-service-for.html
    http://royauxsuedois.centerblog.net/642-victoria-a-johannesburg
    http://frederiketmary.centerblog.net/1969-hommage-a-n-mandela-une-salve-officiels
    http://www.hola.com/actualidad/2013121068620/nelson-mandela-funeral/
    http://royautes.ek.la/ (qui, scorrere fino agli articoli dell’11 dicembre per le foto di Johannesburg)

  16. Laura ha detto:

    @ Chloe , grazie per i link : non ho ancora visto pero’ foto di W-A e Maxima e dire che erano in Africa proprio in quei giorni. Mi e’ parso strano perche’ la famiglia reale olandese era molto legata a Mandela : l’altro giorno se non ricordo male ho messo da qualche parte un link con numerose foto di Beatrice e gli altri insieme a Mandela una serie di visite presumo di stato sia in sud Africa che in Olanda nel giro di pochi anni.

  17. Chloe ha detto:

    @Laura – Sì sì, Willem-Alexander c’era, sono le immagini che scarseggiano…
    http://royautes.ek.la/willem-alexander-en-afrique-du-sud-a104439346
    http://nos.nl/video/584850-koning-willemalexander-gezien-bij-herdenking-mandela.html
    E’ andato da solo, senza Maxima (che dal 9 al 13 è in visita in Etiopia e Tanzania), come tutte le altre Case Reali, un rappresentante a testa, tra sovrani, eredi o consorti.

  18. Nicoletta ha detto:

    OT – Auguri – @Marina capisco che quest’anno tu possa sentire poco l’atmosfera e, proprio per questo, mi sento di inviarTi un abbraccio affettuoso (scusami se mi prendo una tale libertà) con i più sentiti auguri di serenità, a Te ed ai Tuoi cari.
    @tutti gli amici di AR, un grazie di fine anno per il tempo che mi avete fatto passare leggendo e chiacchierando piacevolmente di argomenti royal e i migliori auguri di Buone Feste.

  19. elettra/cristina palliola ha detto:

    Anche io non so se almeno per i prossimi due giorni, potrò connettermi e,approfitto per fare a tutti gli auguri di un sereno Natale…..sono stanchissima….non so come, ma mi sono ridotta agli ultimi giorni per regaletti e cucinato…stasera arriverà mio figlio con la moglie che vorrei definire, il più bel regalo del Celeste Impero…lo so, lo so, mi sono rifatta a quello che ebbe a dire Baldovino, della nostra ex regina Paola, allora principessa di Liegi il più bel regalo che l’Italia abbia potuto fare al Belgio…un abbraccio a tutti voi, che non esito a definire “amici”

  20. nicole ha detto:

    Auguri cari a tutti voi !
    @Elettra, fa piacere sentire una suocera parlare così . Qui , poi, dove abbiamo spettegolato di quelle pestifere e pure altolocate..
    Non sapevo della frase di Baldovino.. Io pensavo che più grande regalo che ha fatto Italia fossero le migliaia di minatori che son stati costretti a emigrare li ..
    Mah.. Punti di vista per carità . Senz’altro bella e galante frase verso una bellissima giovane donna che deve aver avuto delle gatte da pelare pure. A me è simpatica, lo è sempre stata e negli anni ha dimostrato stoffa non comune.

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