William & Kate: trasloco a Kensington Palace

Allora pare che ci siamo Kate, William e George a breve prenderanno possesso del loro nuovo appartamento a Kensington Palace. Ora dato che nella mia vita di traslochi ne ho fatti una decina, tutti con enormi quantità di libri (che, sappiatelo doveste anche voi cambiare casa, pesano come l’uranio), le mie preziose ceramiche Spode e i non meno preziosi gatti (i quali a differenza di tutto il resto hanno bisogno di un lungo periodo di adattamento e accettazione) la questione mi sta a cuore. Insomma li capisco nel profondo, non è mai facile, anche se immagino che loro adesso non stiano lì a fare pacchi. Poi considerando che fra venti giorni hanno anche il battesimo del pupo (per chi già non lo sapesse è nell’agenda reale di mercoledì 23 ottobre), dai non deve essere un periodo facile. Ad ogni modo adesso che sono tornati stabilmente a Londra e si insedieranno ufficialmente nell’edificio che costeggia gli omonimi “gardens” chissà che non sia più facile incontrare Kate, George e Lupo a passeggio nel bellissimo e centralissimo parco. E’ già successo e la fortunata si è affrettata a condividere la foto su twitter…decisamente non c’è più rispetto per la privacy reale, ma sono i pro e i contro della celebrità planetaria dei duchi di Cambridge.

Kensington Palace, residenza reale

Ma veniamo al dunque anche perché a me Kensington Palace piace molto, ci sono stata un paio di volte – nella zona aperta al pubblico, naturalmente – e devo dire che il nuovissimo allestimento, inaugurato per il Giubileo del 2012, ha il suo fascino. Lo stile dei musei sta cambiando e ormai sono percorsi, scoperte, visite dentro i personaggi e il palazzo in questione ne ha di storie da raccontare a partire da quella di Vittoria che in queste stanze ha passato i suoi anni più difficili, fra la madre e il malefico Conroy. In esposizione ci sono molti ricordi della regina: l’abito da sposa, il pianoforte e una piccola parte della sua straordinaria collezione di bambole. Lei stessa e la governante, l’amata Lehzen, hanno vestito dei minuscoli manichini con abiti storici e costumi per dare vita a personaggi del passato.

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Nel complesso hanno vissuto diversi royal fra cui la principessa Margaret e Diana naturalmente sia durante che dopo le nozze.  William è cresciuto a Kensington Palace – KP per gli intimi – nell’appartamento identificato con i  numeri 8 e 9, il piccolo principe ha trascorso momenti felici e altri meno. Ha visto la madre piangere, l’ha vista restare sola nei saloni elegantemente arredati, ha visto il mare di fiori lasciato davanti ai cancelli dopo il tragico 31 agosto 1997. Nel vicino quartiere di Notting Hill William è andato a scuola, nei giardini molto riservati del palazzo lui e Diana hanno spesso giocato e si racconta che una volta si siano molto divertiti a fare uno scherzo all’altezzosa moglie del principe Michael di Kent loro vicina.

Perché KP è in effetti costituito da un insieme di palazzine e piccoli “cottages” e dall’epoca della sua realizzazione, nel XVII secolo, è una specie di condominio reale. Re Edoardo VII chiamava infatti KP “aunt-heap” – gioco di parole a partire da ant-heap formicaio e aunt zia – per dire che l’immenso palazzo accoglieva e accoglie numerosi membri della royal family. Attualmente, oltre a numerosi uffici amministrativi, Kensington è la residenza ufficiale del duca e della duchessa di Gloucester, del duca e della duchessa di Kent, del principe e della principessa di Michael di Kent, tutti cugini della regina. I duchi di Gloucester e Kent svolgono attività ufficiali a nome della regina e i loro appartamenti erano fino a poco tempo fa “di grazia e favore” cioè concessi a titolo quasi gratuito, cioè a circa 69 sterline settimanali, il che per il genere dell’alloggio e la zona si può dire sia pari a zero.

Oggi le cose sono un po’ cambiate anche perché questi “appartamenti” (KP è una proprietà dello Stato) in effetti sono piuttosto vasti e sontuosi. La principessa Margaret ha vissuto fino alla sua morte nel 2002 in una porzione del palazzo – l’appartamento indicato con il numero 1A – che comprende una ventina di stanze su quattro piani, ed è qui che si installeranno a breve William e Kate.

Fin dall’epoca delle sue nozze il duca di Cambridge aveva fatto sapere che avrebbe gradito molto tornare nei luoghi dove ha abitato dalla nascita fino al 1997 e infatti la giovane coppia, lasciata Clarence House dove era stata ospite del principe di Galles, ha preso possesso di un alloggio minuscolo (Nottingham Cottage) usato come pied à terre londinese in attesa della ristrutturazione di una residenza più ampia e confortevole. William e Kate hanno visitato diversi appartamenti liberi, compreso quello di Diana, ma a quanto pare avrebbero deciso di comune accordo che non era proprio il caso: ci sono troppo ricordi e troppo dolore fra quelle mura. La duchessa ha preferito portare la sua scelta sull’ex residenza della principessa Margaret che ha anche un grande giardino privato ed è vicina a Kensington High Street.

La nuova casa di William e Kate – la cui ristrutturazione piuttosto impegnativa e costata circa un milione di euro ha provocato qualche polemica – non è solo uno degli “appartamenti” più belli e spaziosi di KP ma anche uno di quelli maggiormente ricchi di storia. Situato nell’ala sud-ovest, per tutta la prima metà del XIX secolo è stato occupato da uno dei figli di Giorgio III, Augusto Federico duca di Sussex, poi è diventato la residenza della principessa Louisa una delle figlie della regina Vittoria morta nel 1939. Devastato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale ci vogliono tre anni per renderlo di nuovo abitabile e finalmente nel 1960 viene assegnato alla principessa Margaret, sorella minore della regina. I saloni arredati con toni vivaci accoglieranno la “Swinning London”, ma alla morte di Margaret sono usati come deposito.

Secondo i soliti bene informati – le talpe della stampa inglese – Kate ha supervisionato tutti i lavori di decorazione della sua nuova casa londinese dove vista la longevità dei parenti di suo marito rischia di dover abitare a lungo. La piccola famiglia avrà a disposizione cinque o sei camere, una nursery, tre saloni da ricevimento e gli uffici per la loro segreteria e lo staff della fondazione.

Laureata in Storia dell’Arte la duchessa di Cambridge pare sia stata molto colpita dalla visita alla residenza privata dei principi ereditari di Danimarca, Frederick e Mary i quali hanno arredato il palazzo di Amalienborg inserendo la loro collezione di arte contemporanea accanto a mobili e decori antichi. Finiranno anche loro su Vogue? Conoscendo nonna Elizabeth direi proprio di no.           

ps pare che Kensington Palace non porti una grande fortuna a chi ci abita… Diana e Margaret potrebbero essere dei buoni esempi, ma non sono le sole, però ne riparleremo nei prossimi giorni.

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 per orientarsi a Kensington Palace

1 – residenza del duca e della duchessa di Gloucester

2 – ex appartamento della principessa Margaret assegnato ai duchi di Cambridge

3 – appartamenti di Stato

4 – residenza del principe e della principessa Michael di Kent composto da cinque camere e cinque saloni

5 – ex residenza di Diana

6 – giardino privato di Diana

7 – Wren House, residenza dei duchi di Kent

8 – appartamento identificato con il numero 4A concesso a un funzionario reale

9 – idem come sopra

10 – Nottingham Cottage

11 – altri appartamenti che vengono dati in affitto a funzionari della corona      

E se volete saperne di più sui percorsi museali all’interno di KP ecco qua un interessante post di Alice Mortali e qui il sito ufficiale con tutte le informazioni, ma ricordate di parcheggiare in un pub gli eventuali mariti e fidanzati (a meno che non siano accaniti lettori di questo blog e appassionati di cose reali), potrebbero non uscire vivi dalla sala con l’abito da sposa della regina Vittoria. O peggio potrebbero mettere il muso e trascinarvia fuori prima di avere completato il giro. Poi non dite che non vi avevo avvisate. 😀

 KP

Copyright foto: hola.com, DailyMail, Marina Minelli (foto monumento regina Vittoria), google maps

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Nello shop di Kensington Palace gli acquisti si mettono in questa bella borsina capace – essa sola – di rendere felicissima qualsiasi turista. La turista sta andando a recuperare il consorte a suo tempo erroneamente parcheggiato nel non lontano museo di scienze naturali. Preferendo le birre ai dinosauri, il consorte in questione si è spostato da solo in un simpatico pub, genere di locale di cui, per fortuna, Londra è piena.

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52 Commenti

  1. Aleex ha detto:

    Simpatico post e simpatici commenti. Sì non credo che di libri ne abbiano molti, nella famiglia reale non sono si sa grandi lettori o persone di grande cultura, tranne forse il principe Carlo; non hanno mai brillato in questo senso. Sicuramente non assisteremo ancora a foto di reali in abito di gala in messo a scatoloni e colli, brrr brivido.
    @Elettra le pellicce vanno portate ogni tanto per mantentenersi al meglio, bisogna rassegnarsi: ma immagino di vederti mentre vengono messe all’aria per un po’ e poi di corsa rinchiuse di nuovo negli armadi. 🙂

  2. Dora ha detto:

    ho visto solo ora la foto in fondo: mitica marina!!!!! XD 😀

  3. Alessandro (Aigrette) ha detto:

    AH BHE, allora sto rischiando di essere radiato anche io. 😀

    Se la moda maschile si decidesse a farle tornare di moda io una me la coprerei subito. 😉

  4. paola (baldanzi) ha detto:

    ho finito di leggere il diario della regina Victoria nelle Highlands.
    In effetti il “caro” Brown è citato continuamente e sono anche molto citate le sue gambe! se si sbucciava un ginocchio (perchè vestiva il kilt), se prendeva una storta ecc. Infatti in una satira del diario fatta alla fine dell’800 da alcuni umoristi nel titolo erano nominate le “Brown’s legs”, ora capisco perchè 😀

    Dopo la morte di Brown la regina scrisse: “…La sua perdita per me è irreparabile, giacchè egli possedeva l’intera mia fiducia. E quando io dico che esso mancherà ogni giorno, ogni ora e ogni momento a colei la cui eterna riconoscenza egli seppe guadagnare per le sue costanti cure, per le continue attenzioni e la devozione sincera, non è che una debole espressione della verità”.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      a parte che ti invidio mostruosamente per questo acquisto – ma anche un altro lettore fiorentino ogni tanto mi scrive facendomi morire di invidia 😀 – certo che è molto curiosa tutta questa storia. però la regina Vittoria aveva un alto senso della regalità e del sangue, mai avrebbe ammesso mésalliances per i suoi figli e nipoti, e anche la figlia sposata a un pari d’inhilterra mica gli era andata tanto giù, quindi…

      • paola (baldanzi) ha detto:

        @Marina, non credo che Vittoria abbia mai sposato segretamente Brown, del resto non ne aveva bisogno.
        Infatti in una lettera alla figlia Vicky la regina scriveva “quando il proprio adorato marito è scomparso e i propri figli sono sposati ci si rende conto che un amico il quale sia disposto a dedicarsi completamente a te è la cosa di cui hai più bisogno per andare avanti”
        E al fratello di Brown scrisse: ” gli dicevo sempre che nessuno l’aveva mai amato come l’amavo io e che non aveva mai avuto un’amica migliore di me, e lui mi rispondeva “nè tu migliore di me, nessuno ti ama come ti amo io””.
        Insomma Vittoria non era poi tanto Vittoriana! 😀

  5. paola (baldanzi) ha detto:

    @Marina p.s. il libro l’ho trovato qui

    http://www.firenzelibri.net/
    ci sono vari indici in cui cercare quello che ti interessa e poi ti spediscono il tutto.

  6. paola (baldanzi) ha detto:

    @Marina, Vittoria si abbassava si abbassava 😀 Secondo me la regina era molto “plebea” per certe cose, o meglio direi molto umana. Anche come fisionomia non aveva certo lineamenti aristocratici. Comunque, al di là dell’ironia, una cosa che mi ha colpito leggendo questo diario è proprio la sua frequentazione di gente del popolo, come ho detto sopra specialmente in occasioni come matrimoni, battesimi e funerali, ma a volte nelle sue gite entrava semplicemente nella casetta di povera gente a prendere un tè o un liquore.
    Mia nonna è stata cameriera personale di Anna del montenegro e mio padre mi racconta che prima era spesso così, cioè i membri delle famiglie reali si avvicinavano molto al popolo anche fisicamente. Per dire Anna del montenegro dette un passaggio in auto a mia nonna e a mio padre perchè li incontrò nel centro di Firenze e vide che avevano troppi pacchi da portare a casa.
    Questo non vuol dire che certi personaggi non fossero comunque molto consapevoli del loro ruolo e della loro posizione.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      sono molto curiosa… vorrei proprio leggerlo questo diario. anche se… i diari di Vittoria furono abbastanza epurati dalla figlia Beatrice. questo non so visto che dovrebbe essere stato pubblicato quando lei era ancora in vita. ad ogni modo te la immagini Elisabetta che pubblica il suo diario?!?! 😉
      comunque sul “lato fisico” del matrimonio nei diceva bene e male, cioè alla figlia Vicky scrive che è una schiavitù perché costringe c’è il lato negativo del restare sempre incinte. mahhhh

  7. Laura ha detto:

    Io ricordo di avere letto che Leaves a More Leaves furono pubblicati per iniziativa di Vittoria, e quindi non credo che furono epurati dai figli che anzi pare fossero piuttosto scontenti di queste pubblicazioni. Vittoria aveva persino preparato una biografia di Brown che non fu mai pubblicata proprio per evitare ulteriori chiacchiere sull’argomento. I figli di Vittoria detestavano Brown ad erano gelosi della grande influenza che aveva sulla regina cosi’ come fu poi per il Munshi.
    Anche io credo inverosimile che Vittoria sia mai arrivata ad avere una situazione more uxorio o un matrimonio segreto con Brown : probabilmente a lei faceva comodo avere un uomo a sua disposizione che la portava di qua e di la’ e che si prendeva cura di lei.

  8. Rollone il Pedone ha detto:

    Effettivamente il rapporto di Vittoria con Mr. Brown è assolutamente speciale: non solo è appeso il ritratto di Brown a figura intera nella reggia di Osborne House (e mi pare, ma Marina mi potrà correggere, che la famiglia reale non ci si rechi mai), ma quando la Regina è morta, nella bara si è fatta seppellire con in una mano il cappello di Alberto e nell’altra il ritratto con la ciocca di capelli di Brown. Dubito che tutto ciò sia dovuto a semplice fiducia e stima nei confronti di un servo fedele, bensì piuttosto di un rapporto ben più profondo.
    Non sarebbe comunque il primo sovrano a fare un matrimonio segreto e morganatico, un esempio su tutti Re Luigi XIV di Francia con la borghese Francoise d’Aubigné vedova Scarron poi divenuta marchesa di Maintenon.

  9. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Rollone…non dimentichiamo anche il nostro Vittorio Emanuele II, con “la bela Rosin”, con la quale ebbe due figli, ancora prima, del matrimonio morganatico….anche lei, ovviamente, fu molto osteggiata da Casa Savoia, eppure fu molto amata e credo, che per il re fosse, la persona con cui, confidarsi, , scaricare le tensioni e rallegrarsi, in piena tranquillità e normalità…la Vercellana, spesso cucinava per lui, nella tenuta de”la Mandria” e tutti e due amavano la collina piemontese….divenuta contessa di Mirafiori,Rosa seguì il re a Firenze e a Roma, anche se, formalmente i due non coabitavano e, rimasta vedova si stabilì a casa della figlia, a Pisa ,dove morì, ma fu sepolta a Torino

  10. paola (baldanzi) ha detto:

    @Rollone leggendo questo diario, anch’io mi sono fatta l’idea che il rapporto di Vittoria con Brown fosse più profondo di una semplice amicizia. Proprio perchè è uno scritto dato alle stampe dalla stessa regina è significativo che lei citi Brown così spesso, con grande naturalezza e molta sollecitudine. Per non parlare del suo doloroso epitaffio finale in memoria della morte del suo amico.

    @Laura, ora mi sono ricordata pressappoco il titolo della parodia che fu fatta del diario, era una cosa del tipo Leaves from Highland and Brown’s legs … in effetti Brown e le sue gambe stavano molto a cuore a Vittoria 😀

  11. Alice ha detto:

    Non so come ma questo interessantissimo post mi era sfuggito. Durante il nostro ultimo soggiorno londinese ci siamo appostate davanti a KP nella speranza di vedere la mia adorata Kate..senza successo ovviamente! Grazie mille anche per il link. Attendiamo con ansia il battesimo reale.
    Un abbraccio e complimenti cara.

    Alice

  12. sisige ha detto:

    Ma quand’è il termine della gravidanza ?? Non nasce più???

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