Paesi Bassi: l’inaugurazione del 30 aprile

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Fra meno di una settimana il Paesi Bassi avranno un nuovo Capo dello Stato e il paese intero si prepara a grandi festeggiamenti in onore di Willem Alexander e di Maxima, la nuova, splendida, sorridente, solare e già amatissima regina. Difficile, anzi impossibile non fare paragoni con la situazione italiana. Noi siamo reduci dal difficile, doloroso e controverso avvicendamento al vertice della nazione e mentre al Quirinale c’è un uomo di 88 anni, convinto ad accettare il peso della carica per dovere (e anche perché di meglio non si è trovato), su al nord ci sarà un 45enne che nel pieno delle energie fisiche e mentali prende il posto della madre che, dopo un lungo e onorato servizio, come giusto va in pensione. Onorata, amata e rispettata.   È un ruolo simbolico quello del futuro re dei Paesi Bassi, ma rappresenta comunque la nazione, è lo Stato in senso fisico. Come il nostro Capo dello Stato, quale che sia il suo o il nostro orientamento politico, è l’Italia.

Disquisizioni accademiche (e amarezze) a parte ecco il programma del 30 aprile a partire dal giorno prima.

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Lunedì 29 aprile: alle 20, ospiti reali e dignitari di tutto il mondo parteciperanno a una grande cena di Gala al Rijksmuseum di Amsterdam recentissimamente riaperto dopo lunghi lavori di restauro. Per l’ultima volta Beatrice sarà la padrona di casa.

Martedì 30 aprile:

ore 10 – abdicazione della regina Beatrice e discorso di congedo al Palazzo reale di Amsterdam;

ore 10 e 30 – apparizione al balcone della principessa Beatrice e del nuovo re Willem- Alexander. L’ex sovrana e il suo successore parleranno brevemente alla folla radunata sul Dam, la piazza principale della città;

ore 14 – “inaugurazione” del nuovo regno. Dopo un corteo in carrozza dal Palazzo reale, il nuovo re presterà giuramento durante una sessione congiunta delle due Camere nella Nieuwe Kerk, la cattedrale del Dam. Dopo il discorso il corteo tornerà al Palazzo dove si svolgerà un ricevimento con le famiglie reali e i dignitari stranieri.

ore 19 e 30 – sfilata lungo i canali di Amsterdam. Come già fatto da Elisabetta II per il suo giubileo, ma ovviamente in forma ridotta, anche Willem Alexander e Maxima sfileranno in barca sui canali della città;

ore 21 e 30 – grande festa con ricevimento e ballo organizzato dal Primo ministro.

In rappresentanza delle famiglie reali europee e non ci saranno gli eredi al trono, quindi, fra gli altri, Naruhito del Giappone con la moglie Masako (evento straordinario per lui che viaggi sempre solo, ma pare che le due coppie abbiano molto simpatizzato in passato), Felipe e Letizia di Spagna principi delle Asturie, Frederik e Mary di Danimarca, Haakon e Mette Marit di Norvegia, Victoria e Daniel di Svezia, Philippe e Mathilde del Belgio duchi di Brabante. Arriverà ad Amsterdam anche l’erede al trono più “stagionato” della serie, Carlo principe di Galles con la moglie Camilla duchessa di Cornovaglia.

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Willelm Alexander sarà “inaugurato” re, non incoronato, perché così vuole la tradizione: in Olanda, secondo è il popolo a conferire lo scettro del comando, non un Dio onnipotente. E il diritto a regnare non è considerato una prerogativa divina perché è stato lo stesso popolo a costruire dal vuoto il Paese, le sue dighe, per esempio. Guerre politiche e religiose hanno fatto il resto. E per i severi calvinisti dei Paesi Bassi finalmente liberati dal giogo dei cattolicissimi spagnoli, hanno scelto la strada del rigore e dell’austerità. E così è anche oggi. Il 30 aprile fra le 10 e le 10 e 30, nella sala di Mosè al Palazzo reale di Amsterdam, Beatrice pronuncerà un breve discorso. Poi il capo del cerimoniale terrà ben alto fra le mani l’atto di abdicazione, preannunciato dal 29 gennaio («abdico perché penso che le mani di una nuova generazione possano ora reggere questo nostro Paese») e lo leggerà alla regina. Alle 10 e 40, Beatrice firmerà. Poi dirà poche parole anche il figlio (che pur non coronato, avrà al suo fianco su un tavolino una corona, uno scettro, un globo e una copia della Costituzione rilegata apposta per l’evento). Da quel momento lei non sarà più «Sua Maestà» ma «Sua Altezza Reale». Mentre Willem Alexander, al suo fianco con la moglie Maxima e le «tre A» (le tre figliolette Amalia, Alessia, Ariane) non sarà più «Sua Altezza Reale» ma «Sua Maestà». Poi nel pomeriggio giuramento nella cattedrale. E a chi sul sito web ha chiesto se è possibile fare un dono ai nuovi sovrani la risposta cortese, ma decisa è stata «No. Vista l’attuale situazione, la regina non considera appropriato per la nazione un dono, concetto condiviso dalle Altezze Reali. Le quali dal canto loro considerano più importante dei doni l’entusiastica partecipazione alle varie celebrazioni».

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 E infine grazie a Chloe ecco la storia della Carrozza d’oro

 DE GOUDEN KOETS, la Carrozza d’oro, che quest’anno compie 115 anni, non rappresenta soltanto un emblema della Casa Reale dei Paesi Bassi, ma può essere considerata a tutti gli effetti un simbolo dell’unità nazionale olandese e la sua storia ne è la dimostrazione. Nel 1898, in occasione della cerimonia di investitura della regina Wilhelmina, molte persone di diversa estrazione sociale decidono di raccogliere un’ingente somma di denaro, donando 25 cents ciascuno, per un regalo da offrire alla Sovrana e l’adesione alla proposta è tale da creare un forte legame tra tutta la popolazione. Inizialmente la Regina è in dubbio se accettare la carrozza in dono, come tributo dei cittadini di Amsterdam, poiché teme le proteste nazionali contro lo sfarzo reale. Numerose lettere e telegrammi la convincono, ma, avendo già deciso di non ricevere regali nel giorno della cerimonia di investitura, che avviene il 6 settembre 1898, la carrozza è consegnata a tutti gli effetti il giorno seguente.

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Nei primi anni, però, la carrozza d’oro viene custodita in un museo, finché la regina sceglie di utilizzarla nel giorno del suo matrimonio con Heinrich von Mecklenburg-Schwerin il 7 febbraio 1901 a L’Aja e, un mese più tardi, per l’ingresso della coppia reale ad Amsterdam.  Da allora, la Gouden Koets viene rispolverata nelle occasioni più significative per la monarchia olandese. Seguendo l’ordine cronologico: il battesimo della principessa Juliana nel 1909, il matrimonio di Juliana con il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld  il 7 gennaio 1937 e il battesimo della primogenita Beatrix l’anno seguente. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la carrozza è fortunatamente risparmiata, perché custodita in un museo, e non nelle scuderie reali de L’Aja, dove più della metà delle oltre 100 carrozze e vetture presenti sono rubate o distrutte dagli occupanti tedeschi. La carrozza riappare per il matrimonio di Beatrix con il principe Claus von Amsberg, che avviene il 10 marzo 1966 in un clima di proteste, durante il quale un fumogeno venne lanciato dai Provos contro il corteo reale. Infine, il matrimonio dell’erede al trono Willem-Alexander con l’argentina Maxima Zorreguieta il 2 febbraio 2002: questa volta un vetro della carrozza che conduceva la coppia al Palazzo Reale viene colpito da un palloncino di vernice bianca. Inoltre, dal 1903 ogni anno (anche se non in maniera continuativa) la carrozza è impiegata in occasione del Prinsjesdag: il terzo martedì di settembre si tiene infatti il tradizionale discorso della Regina (da quest’anno sarà compito di Willem-Alexander) per l’inaugurazione dell’anno parlamentare. La giornata si trasforma sempre in un evento atteso e seguitissimo da tutti gli olandesi, con uno sfavillante corteo e un susseguirsi di portabandiere, cavalieri e scorte d’onore che sfilano tra due ali di folla esultante. Il Sovrano percorre sulla carrozza d’oro un tragitto rituale che si snoda per le vie de L’Aja, dal Palazzo Reale di Noordeinde al Binnenhof, il cuore politico dei Paesi Bassi, sede del Governo, dove si riuniscono i due rami del Parlamento per assistere al discordo che il Sovrano tiene dal Trono (Troonrede) nella Sala dei Cavalieri (la “Ridderzaal”).

La Gouden Koets è stata progettata e costruita negli anni 1897-1898 dai fratelli Jacobus e Hendrik-Jan Spijker, costruttori di carrozze e vetture prima (a partire dal 1880), e di automobili in seguito (dal 1899), in stile rinascimentale olandese, dal peso di 2500 kg. A dispetto del nome, in realtà non è realizzata in oro massiccio, ma in legno di teak giavanese, in gran parte ricoperto di foglie d’oro e riccamente ornato da sculture, figure allegoriche e immagini simboliche. Le sculture presenti sono opera del celebre “Atelier Van den Bossche en Crevels”, operativo dal 1893. Agli angoli sono posizionate quattro figure imponenti che tengono in mano delle gigantesche lanterne. Sul tetto della carrozza, si può ammirare un gruppo di quattro personaggi che sostengono un cuscino su cui sono poste le Regalie del Regno dei Paesi Bassi: la Spada di Stato, lo Scettro e, al centro, la Corona.

Sulla cornice sono collocate le armi delle province dei Paesi Bassi e della città di Amsterdam, mentre sopra le due porte appare il monogramma W della Regina Wilhelmina. Le ruote sono concepite come quattro soli con i volti al centro da cui si irradiano dodici raggi fiammeggianti. Lungo i quattro lati della carrozza sono presenti i pannelli dipinti a firma del pittore e decoratore Nicolaas van der Waay (1855-1936), disposte in modo da creare una sequenza temporale. Nella parte posteriore è raffigurato il passato, con Clio, la “Muza der Historie”. I lati sono dedicati al presente: nella parte destra si ammira l’omaggio dei Paesi Bassi (Hulde van Nederland), mentre sul fianco sinistro appare l’omaggio delle colonie (Hulde der Koloniën). I disegni frontali simboleggiano allegoricamente il futuro (De Toekomst), con la legge che protegge tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, in rappresentanza della speranza di un futuro migliore per la società olandese. Malgrado la grande quantità di statue, figure, fiori e dipinti, la carrozza non offre un’immagine confusa o caotica, ma al contrario una grande armonia d’insieme. La Gouden Koets è trainata da otto cavalli soltanto nel caso in cui trasporti il Sovrano regnante, mentre i cavalli sono solo sei quando a bordo è presente qualsiasi altro membro della famiglia reale. Infine, dietro alla forma curva del tetto della carrozza si cela un aneddoto che riguarda la regina Wilhelmina: oltre ad ospitare più comodamente le voluminose acconciature e i cappelli, la sovrana voleva avere la possibilità di stare in piedi nella carrozza…anche se l’altezza un po’ eccessiva rappresenta ogni anno una sfida per il cocchiere, che deve guidare attraverso le strade strette de L’Aja e soprattutto attraverso la strettissima porta d’ingresso del Binnenhof.

Gli altri post sui  reali dei Paesi Bassi

L’abdicazione

Wilhelmina, la regina di ferro

Maxima, la sposa che viene dall’altro mondo

Mabel, una sposa con i fiocchi

La tragedia del principe Friso

I 40 anni di Maxima

Quale diadema per la futura regina Maxima

Ricette reali: il dulche del leche della futura regina

copyright foto: Getty Images, PdV, Hola.com, Zimbio

Molti mi stanno chiedendo sia via mail che su Facebook se ci sarà una diretta italiana delle cerimonie. Al momento che io sappia no, ma speriamo nelle tv straniere per uno streaming sul web. Anzi se trovate qualcosa on line mettete pure il link nei commenti.  Eccone qua uno per iniziare

http://nos.nl/koningshuis/live/

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29 Commenti

  1. Nicoletta ha detto:

    Anche io sto cercando di capire come fare a vedere la cerimonia ma ancora niente di preciso. Poi, scusate se vado fuori tema. Ieri é stato annunciato il fidanzamento del Principe Rahim Aga Khan, figlio maggiore dell’ Aga Khan, con l’americana Kendra Spears di Seattle. Qualcuno ne sa qualcosa?. Lei mi é sembrata deliziosa (e magrissima) chissà che non ci dia delle soddisfazioni in futuro!

  2. Dora ha detto:

    @ nicoletta
    considerato che lui è sulla quarantina (meglio tardi che mai! 😉 ), così a occhio e croce mi sembra che lei abbia all’incirca la metà dei suoi anni, anche se quell’orrenda “pettinatura”, unita al solito filo di perle e al vestito semi-sacco (di peggio ha fatto solo stephanie del lussemburgo, con quel saio verde) l’invecchiano di brutto

    lui è sexy di brutto. punto.

  3. Dora ha detto:

    ps- ho dato una prima occhiata, lei è una modella americana classe 1988 (alta 1,79!!!!)…

  4. Chiaretta ha detto:

    Miss Spears ha sei mesi meno di me…ma io sono una studentessa universitaria fuorisede e squattrinata, lei sta per sposare il figlio dell’Aga Khan!! Che non conoscevo, ma è praticamente il mio uomo ideale preciso e identico…non mi stacco più da Myroyals! 🙂

  5. Matteo ha detto:

    Meno due giorni al grande evento!!! Che emozione!!
    Mi hanno avvisato che è arrivato il tuo libro, quindi domani lo vado a prendere!!

  6. sisige ha detto:

    Ma Rahim è il solito ”Aga Kahn’ con due/tre mogli e relativi divorzi??? o è al primo matrimonio???

  7. elettra ha detto:

    @Dora…accidenti se hai ragione sul figlio dell’Aga Khan!….sono stagionata, ma gli occhi ce li ho ancora e spesso lo dico anche a mio marito…accidenti quanto mi piace quello..è che lui mi risponde, sei tu che non potresti più piacere a lui…sgrunt!

  8. Anna ha detto:

    Concordo con @Dora ed @Elettra 😉
    @Dora:” peggio aveva fatto solo Stephanie con quel saio verde” ahahahahah

  9. luka ha detto:

    https://theasianfashionjournal.files.wordpress.com/2013/09/prince-rahim-aga-khan-weds-kendra-spears.jpg

    Care signore, ancora una sbirciatina al bel Rahin perche’ dall’11 aprile e’ diventato papà: e’ nato l’erede dei principi ismaeliti, il principe Irfan….tra l’altro discendente di re Enrico IV di Francia e re Carlo II d’Inghilterra!
    🙂

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