75 anni fa nasceva a Roma un futuro re di Spagna

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Il 5 gennaio 2013 il re di Spagna compie 75 anni e i Borbone, che non sono  festaioli come i sovrani scandinavi o i Windsor, hanno davvero pochi motivi per stare allegri, quindi molto probabilmente non ci saranno celebrazioni ufficiali e feste. La monarchia spagnola da questo punto di vista è sempre stata molto sobria – diversamente da danesi, svedesi e norvegesi che non perdono occasioni per organizzare grandi balli, tirar fuori gioielli e decorazioni e invitare colleghi da tutto il mondo – e le vicende degli ultimi mesi incoraggiano a stare ancora di più sottotono. L’inchiesta giudiziaria in cui è coinvolto Urdangarin, marito della infanta Cristina, le scappatelle sentimentali del re ormai sulla bocca di tutti, lo scandalo delle cacce grosse africane con amante al seguito, i malumori interni alla famiglia con una Letizia sempre più criticata e detestata e una regina Sofia che ha deciso di smettere la maschera del “non ci sono problemi fra di noi, siamo una coppia unita”, il tutto sullo sfondo della crisi economica che sta massacrando la Spagna, hanno minato la popolarità del sovrano. Insomma visto che il suo 75mo compleanno rischia di essere uno dei più tristi della sua vita  – fra l’altro il re negli ultimi tempi  ha anche avuto seri problemi di salute – forse è meglio ricordare un passato molto remoto, quando un piccolo principe vede la luce a Roma. Si perché non tutti sanno o non tutti ricordano che il re di Spagna è italiano.  Ma partiamo dall’inizio.

JC-fratelli Juan Carlos con la madre, le sorelle Pilar e Margarita e il fratello Alfonso

Don Juan de Borbòn y Battemberg ha una sola passione, il mare e fin da adolescente sogna di fare carriera in Marina. Come il prozio materno il principe Louis di Battemberg, primo Lord dell’Ammiragliato e il cugino il futuro lord Louis Mountbatten. Ma Juan è anche l’unico dei quattro figli maschi di re Alfonso XIII ad avere una salute di ferro. Il principe delle Asturie e l’ultimogenito Gonzalo infatti convivono con quella terribile spada di Damocle chiamata emofilia – inconsapevolmente trasmessa dalla madre – malattia incurabile che impedisce loro condurre una vita normale, mentre l’infante don Jaime è sordomuto. Comunque la linea di successione non viene modificata e il principe, che sembra lontano dal trono, può dar seguito alle sue inclinazioni. Tanto più che nel 1931 Alfonso XIII abdica, la Spagna diventa una repubblica e i problemi dinastici sembrano non essere di attualità. Don Juan, che ha 18 anni, è costretto a seguire la famiglia in esilio, ma ottiene come pronipote della regina Vittoria, di essere ammesso alla scuola navale di Dartmouth e, nel 1932, re Giorgio V lo nomina King’s Cadet.

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La regina Vittoria Eugenia con i sei figli, don Juan è il quarto da destra, vestito di bianco davanti alla madre

Il soggiorno in Inghilterra, paese natale di sua madre, è fondamentale per il rampollo di un sovrano noto per essere decisamente reazionario. Qui il giovane principe conosce e assimila quelle idee liberali che lo guideranno verso una concezione democratica della monarchia; in Inghilterra, dove il re è prima di tutto al servizio del suo popolo, Juan fa il suo apprendistato politico e sociale. Il suo sogno di fare l’ufficiale di Marina però è destinato ad infrangersi sullo scoglio del dovere familiare: nel 1933 i suoi due fratelli maggiori rinunciano ai loro diritti ad un trono che in quel momento non esiste più, ma non si sa mai. In Spagna è in corso una sanguinosa guerra civile, però i Borbone, molte volte esiliati (a causa delle vicende storiche e spesso per colpa della loro manifesta inadeguatezza), sono sempre tornati. Il principe quindi lascia da parte desideri e aspirazioni per indossare l’abito scomodo di “pretendente al trono” e il primo passo della suo nuova vita è il matrimonio per fondare una famiglia e dare alla Spagna un erede.

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Don Juan con la moglie e i figli

Il 12 ottobre 1935 nella chiesa romana di Santa Maria degli Angeli don Juan sposa doña Maria de las Mercedes di Borbone-Sicilia, una lontana cugina come nella migliore tradizione di famiglia (abbandonata con poso successo solo da Alfonso XIII il quale aveva voluto a tutti i costi un’inglese) che è anche un’amica d’infanzia.  Maria de las Mercedes, nata a Madrid il 23 dicembre 1910, è la figlia del principe Carlos di Borbone-Sicilia e della sua seconda moglie, la principessa Luisa d’Orlèans una delle pronipoti di Luigi Filippo re dei francesi. Don Carlos, che ha sposato in prime nozze la sorella maggiore di Alfonso XIII, viene creato “infante di grazia” e continua a vivere a Madrid anche con la seconda sposa, spagnola da parte di madre (l’infanta Isabella, figlia di Luisa Fernanda sorella minore della regina Isabella II e del duca di Montpensier ultimogenito di Luigi Filippo) ma nel 1931 anche lui sceglie la strada dell’esilio. A Parigi, dove tutta la famiglia si è rifugiata, Maria de las Mercedes frequenta la scuola del Louvre e si appassiona alla pittura e alla miniatura e naturalmente cerca un marito. Nel gennaio 1935, al ballo per il matrimonio dell’infanta Beatrice con Alessandro Torlonia, la giovane principessa rivede un amico d’infanzia: don Juan, il fratello della sposa. E’ amore a prima vista e il matrimonio – perfettamente conforme alle rigidissime regole dinastiche della Pragmatica sanzione imposta dall’avo Carlo III – viene celebrato a Roma quello stesso anno.

Durante la luna di miele a Maria de las Mercedes vengono rubati quasi tutti i gioielli, ma alla persona incaricata di darle la ferale notizia lei risponde con filosofia: “oh, è solo questo, temevo qualcosa di più grave..”. La moglie del pretendente non sembra disposta a perdersi in problemi di poco conto o comunque non determinanti per la sorte di alcuno. Una delle sorelle di don Juan, l’infanta Maria Cristina, ricorderà anni dopo – nelle memorie pubblicate da un giornale spagnolo – che Maria de las Mercedes era per loro, i figli e le figlie del re, quasi come una sorella e quando divenne una cognata i legami si strinsero ancora di  più. “Con Juan, che è il mio fratello preferito, e con Maria mi sono sempre sentita come a casa mia. In più Maria è stata sempre molto gentile con la mamma [la regina Vittoria Eugenia n.d.r.] e andava molto d’accordo con papà [il re Alfonso XIII ] che da piccola l’aveva soprannominata ‘doña Maria la Brava’ perchè aveva un carattere molto deciso”. Maria de las Mercedes vivrà con grande equilibrio e saggezza il suo ruolo di regina senza corona e sarà per il marito e per il figlio una sposa e una madre affettuosa, discreta, ma sempre presente.

Dopo un viaggio di nozze intorno al mondo, don Juan e la moglie si stabiliscono in Francia, a Cannes, dove nel 1936 nasce la prima figlia, Maria del Pilar, ma il governo del Fronte popolare fa capire che l’ex famiglia reale spagnola non è un’ospite gradita e il principe è, costretto a cercare un’altra sistemazione. Don Juan, Maria de las Mercedes quindi tornano a Roma anche se l’Italia degli anni ’30 non è il posto ideale per un uomo che svolge una intensa attività politica. Ad ogni modo nella capitale italiana già vivono l’ex re Alfonso XIII e l’infanta Beatrice, la quale in un primo tempo ospita il fratello a palazzo Torlonia. Successivamente il principe stabilisce la sua famiglia al n.112 del viale dei Parioli. Il quartiere è chic, però le finestre degli appartamenti “reali” danno su una salumeria, un salone di parrucchiere e una profumeria, ma la villetta ha una certa eleganza perché è stata la residenza del celebre baritono Titta Ruffo.

Nasce a Roma un futuro re di Spagna

E a Roma il 5 gennaio 1938 alle ore 13.15 nella clinica anglo-americana di via Nomentana viene al mondo il secondogenito della coppia reale. Il maschio tanto atteso che arriva però con quasi un mese di anticipo tanto che Maria de las Mercedes il pomeriggio del giorno precedente era andata al cinema con il suocero e deve farsi portare di corsa in ospedale. Don Juan è fuori Roma e quando torna in fretta e furia nella capitale viene accolto dalla felice notizia. Il piccolo principe riceve il battesimo dalle mani di Monsignor Pacelli, futuro Pio XII. Al bambino vengono imposti i nomi di Juan come il padre, Carlos come il nonno materno, Alfonso come il nonno paterno e Vittorio in omaggio al re d’Italia. In famiglia il futuro re verrà sempre chiamato Juanito, secondo l’usanza spagnola che modifica in diminutivo un nome quando padre e figlio sono omonimi il nome con cui diventerà famoso e re è in effetti “inventato” dal regime franchista per evitare confusioni con don Juan. “Per la cerimonia era stata scelta la cappella dell’Ordine di Malta in via Condotti – ha raccontato il re a Josè Luis de Vilallonga –  perché si trovava a due passi dal palazzo Torlonia, il cui proprietario Alessandro Torlonia, principe di Civitella Cesi, aveva sposato mia zia, l’infanta Beatrice, sorella di mio padre”. Il ricevimento si tiene a palazzo Torlonia e, nonostante la nascita di un erede sia un momento importante per qualunque dinastia, l’avvenimento viene celebrato con discrezione e fra pochi intimi, tra cui la regina d’Italia. In Spagna la notizia passa inosservata anche perché in quei giorni è in pieno svolgimento la battaglia di Teruel, uno degli scontri più cruenti della guerra civile.

Juanito trascorre a Roma gli anni della sua primissima infanzia, ma quando nel 1941 Alfonso XIII muore e don Juan assume in pieno il suo ruolo di pretendente (riesumando per se stesso il titolo medievale e molto simbolico di conte di Barcellona) la famiglia reale decide di lasciare il paese. L’Italia ormai è in guerra e Juan, inglese per parte di madre è anche un ex ufficiale della Royal Navy, desidera prendere le distanze dal fascismo e dall’intervento bellico contro quella che è la sua seconda patria. Il piccolo principe si trasferisce in Svizzera e da lì passerà insieme ai genitori e ai fratelli (nel frattempo sono nati anche Margarita e Alfonso) in Portogallo e poi in Spagna dove studierà praticamente “ostaggio” di Franco. Saranno anni difficili per Juanito, ma decisivi per il suo futuro.

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 E tanto che parliamo di reali spagnoli ecco tutti i post a tema dal 2009 a oggi (a proposito il 12 il blog compie quattro anni 🙂 )

Una amicizia presidenziale

El Rey, il principe e Platini

La regina vola low cost

Il divorzio della infanta Elena

25-F

L’operazione del 2010

Mondiali reali

I difficili equilibrismi di Letizia

35 anni di regno

25-F 30 anni dopo

L’Escorial

I guai del genero reale

Don Giovanni reale

Lettera aperta a Juanito

Nozze d’oro senza feste

I 40 anni di Letizia

Infine lo scrigno della regina di Spagna

I gioielli di Sofia

Il diadema della Chata

La Peregrina

E il guest post su Rotta a Sud Ovest

Alfonso ed Ena, un matrimio infelice

E su Ricette Reali

Alfonso XIII: street food reale, patatine fritte e champagne

Copyright foto hola.com

ps la foto della home è datata, ma è quella che preferisco.

ps2 e non dimenticate il blog Ricette Reali, il nuovo post è dedicato alla regina Margherita

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203 Commenti

  1. Dora ha detto:

    concordo con te hermione…
    secondo me la chirurgia estetica ha veramente lobotomizzato letizia… o.O

  2. paola (baldanzi) ha detto:

    sembra che l’Infanta Cristina sia stata messa alle strette: o divorzia o deve rinunciare ai titoli e diritti di successione reali per sè e per i figli (per i figli mi sembra però una grande ingiustizia)

    http://rottasudovest.typepad.com/rotta_a_sud_ovest/2013/02/la-zarzuela-avverte-linfanta-cristina-divorzio-o-rinuncia-dei-titoli-prima-del-16-febbraio.html

  3. marina ha detto:

    l’ho letto ieri sera, da un lato mi fa una gran pena perché è messa di fronte a un dilemma straziante, per sé e per i figli. Dall’altro mi chiedo come possa non aver saputo. Si certo alle volte capita che un marito/compagno ne combini di ogni all’insaputa della consorte, però…Poi ci sono altre considerazioni. Avete mai visto il programma dib Rai3 “Amore criminale”? Si insomma donne che rimangono accanto a uomini che le uccideranno e i segnali del dramma ci sono tutti, solo che loro non li vogliono vedere. Ecco in un senso meno drammatico mi pare che qua sia un po’ la stessa cosa. Della serie accecata dall’amore e dalla pia speranza che cambierà.

  4. elettra ha detto:

    @Paola…ho letto anch’io e credo che l’infanta si trovi in un bel dilemma….se è innamorata del marito, il divorzio sarebbe un bello strappo….se rinuncia , rinuncia anche per i figli, e anche questa è una bella responsabilità, anche perchè un domani potrebbero rinfacciarglielo…
    inoltre non è da escludere che dopo un evento così traumatico, il matrimonio non regga, anche se per il momento dovesse solo rinunciare, così perderebbe tutto…..
    Spero per lei che abbia vicino , oltre ad altri, anche un buon avvocato matrimonialista, a parte il fatto che come la giri , ha perso comunque la faccia….forse avrebbe dovuto decidere da subito, senza aspettare di essere quasi alla sentenza…se tiene al marito ( ma potrebbe essere veramente incarcerato?..in Italia non succederebbe!)se ne vada lontano e buonanotte al secchio! se tiene più ai figli, faccia la faccia ‘e cuorno, di corno, come si dice a Napoli, resti Infanta di Spagna e allontani il marito….magari se resteranno innamorati, ma dubito fortemente, potrebbero in futuro, incontrarsi in qualche sperduta isoletta del mondo, e i figli non si sentirebbero rifiutati dalla famiglia materna

  5. paola (baldanzi) ha detto:

    a me dispiace molto per i figli dell’infanta, sono 4 ragazzini dall’aria simpatica e chissà quanto stanno già soffrendo per questa situazione, estrometterli poi dai diritti reali mi sembra assurdo, che colpa ne hanno loro? ma, mi sto chiedendo, se anche l’Infanta divorzia dal marito e poi viene fuori che lei comunque era al corrente, che senso avrebbe il divorzio? o se divorzia automaticamente nessuno la tocca più?

  6. Alex ha detto:

    Ma non è un pò troppo essere messi di fronte ad una scelta del genere? Non potrebbero applicare la pena, qualunque essa sia, al marito privandolo di titoli reali, senza incidere sulla moglie e sui figli? Potrebbero ritirarsi da ogni evento pubblico, come già hanno fatto, e vivere riservatamente. Privare il resto della famiglia dei propri diritti per le colpe commesse da un suo componente non mi sembra giusto, anche perchè l’infanta Elena, ammesso che non abbia responsabilità (se le avesse sarebbe un altro discorso), potrebbe voler continuare la propria vita accanto all’uomo che ha scelto senza per questo essere corresponsabile degli errori del marito.

    Alessandro

  7. nicole ha detto:

    L’unica cosa che deve averla ” fregata” era la quasi certezza di non venir beccata!! Ha pure studiato economia,allora è scema.
    Siccome sapeva.. se le chiedono questo che da tempo era nell’aria, è solo per darle una opportunità in più.Perchè le carte ci sono e magari tentano di contrattare la sua uscita di scena in modo soft: è pur sempre la figlia del re.Vi immaginate se uscisse tutto??
    Questa è gente che casca sempre in piedi e deve pensare che suo fratello ha assoluta necessità di avere campo pulito, ha già impicci suoi( non di questo genere, sia chiaro!)

  8. Laura ha detto:

    @ Elettra a proposito del rapporto uomo-donna e il crimine , ho letto tempo fa che in percentuale schiacciante le donne coinvolte in fatti criminosi lo divengono a causa del marito o compagno mentre il contrario e’ enormemente piu’ raro.
    Cristina quindi e’ perfettamente nella media (se questo lo puo’ in qualche modo consolare …)
    Anche a me dispiace per i 4 figli e ricordo negli anni passati, quando ancora compravo Hola, innumerevoli servizi fotografici della regina Sofia con i figli di Cristina cui e’ evidentemente molto legata.

  9. elettra ha detto:

    @Marina
    @Laura
    in questo caso però più che di amore malato, si è trattato di amore complice….anche se criminale…ma in un altro senso
    Faccio una domanda che credo sia molto stupida, però, giusto per togliermi un dubbio…potrebbe il re “adottare ” i figli della coppia, allontanandoli, almeno apparentemente e sottolineo, apparentemente,dai genitori?

  10. Ale ha detto:

    questa situazione spagnola sta diventando sempre più grave e pericolosa. penso che se il divorzio garantisse all’infanta cristina di non essere coinvolta dovrebbe accettare questa opzione. in fondo le cose più importanti per lei sono due, in primis i figli e poi il futuro trono di felipe. se fossi in lei divorzierei, poi se ama il marito potrebbe continuare a frequentarlo con discrezione, magari all’estero, dopo il processo e l’eventuale condanna. credo che la cosa più giusta sia tutelare i figli, non vedo perchè dovrebbe scegliere di affondare con il marito distruggendo il futuro dei suoi bambini, sarebbe un grande errore. anzi al posto suo chiederei al padre di dare il titolo del consorte al primo figlio, che credo sia un maschio.

  11. elettra ha detto:

    Rileggendo tutti i vostri ultimi scritti, e riflettendo, in particolare sul paragone fatto da @Marina tra la trasmissione “amore criminale” dove sono evidenti tutti i prodromi della tragedia, ma non si vogliono vedere, può darsi che Cristina abbia pensato di farla franca. Mi riesce difficile pensare che non si accorgesse di tutto questo denaro che entrava a fiumi! E’ pur vero che in molte coppie spesso non si sa quanto il coniuge guadagni, però si dice che sia stata messa alle strette, perchè è un anno che negozia…allora mi chiedo, se c’è una negoziazione c’è anche un’ammissione di colpevolezza…..se fosse così Cristina dovrebbe non solo rinunciare, ma anche salutare la Spagna e non metterci più piede…se invece, come sembra le viene offerta una via di uscita onorevole, deve scegliere, come ho già detto tra marito e futuro dei figli …in fondo anche questo fa parte del pacchetto”nascere in una famiglia reale”
    Se il re era veramente all’oscuro di tutto, non penso che debba abdicare, almeno per il momento
    Una cosa del genere, l’abbiamo ricordata qualche giorno fa parlando della regina Giuliana….quando il marito fu beccato in uno scandalo di tangenti, lei rimase al suo posto, a proclamare la sua innocenza, anche se credo che sia stata la spinta all’abdicazione , qualche anno dopo

  12. nicole ha detto:

    Penso che la infanta abbia sempre fatto finta di non vedere( nella migliore delle ipotesi!) proprio perchè quel denaro che entrava a fiumi avrebbe assicurato ai quattro pargoli(e a lei) un futuro ” principesco” , ma solo come tenore di vita.Parlare di etica a certi personaggi..diciamo che è come fare barba all’asino.Comunque son convinta che Felipe e Letizia siano persone di altra levatura,possono aver commessso errori, possono essere più o meno simpatici e/o intelligenti, ma come sapete, credo siano persone oneste.
    Queste vicissitudini immagino abbiano creato anche nella coppia Astrurie dei problemi, se non altro per lo stress..spero che serva a insegnare qualcosa.
    Certo che vien fuori il fallimento della reale coppia nella educazione dei figli: inculcare ad una figlia una etica pubblica e privata ineccepibile per quanto riguarda denaro di contribuenti, avrebbe dovuto essere primo compito, vista la posizione.
    Miei amici mi tacciano di essere un poco calvinista, forse è vero, ma miei figli ho sempre detto ” se rubate siete ladri e con me avreste chiuso” e non sono degli eredi al trono.Idem con mio marito, forse unica cosa che mi avrebbe fatto divorziare…appropriazioni indebite, corrutele, tangenti, affarucci anche border line,eccc..Non so voi, ma ci son delle cose che per me, per mia educazione di famiglia
    ( e per fortuna anche del consorte!), non sono nemmeno contemplate! La cosa che mi rompe è che si pensa poi che uno che parla così si mette in mostra..invece per me essere onesti non è un optional, dovrebbe essere la norma.Questi personaggi poi, più son pasciuti, più mangiano, senza ritegno.Ora è arrivata indigestione!!

  13. elettra ha detto:

    @Nicole….credo che quando si nasce in alcuni ambienti, dove tutti ,dall’infanzia, ti accontentano, ti corteggiano, ti adulano, anticipano i tuoi capricci, prima ancora che avvengano, ti danno sempre ragione, non credo sia facile restare con i piedi per terra ,non credersi dei semi-dei, persone alle quali tutto è concesso e perdonato….compito dei genitori è proprio quello di dare la misura….forse le rigide educazioni del passato, che anch’io ho criticato e che una volta erano una consuetudine per i giovani reali, avevano il compito di far capire ai nobili rampolli che anche loro erano chiamati a dei sacrifici
    Certo il re e la regina devono aver sbagliato molte cose, visto che tutti e tre, hanno dato grosse rogne…può darsi che la colpa sia stata nella mancanza di coerenza e affiatamento nella coppia, dove forse ognuno tirava l’acqua al suo mulino, come accade nelle coppie discordi, ognuno premiando e rimproverando per cose diverse…..Come me, anche tu hai figli grandi e sai come è difficile essere genitori sempre equilibrati ed attenti….dobbiamo anche ammettere che ci vuole una buona dose di fortuna e pazienza…però l’onestà è una base imprescindibile, da qualunque metodo educativo….eppure sia JC che Sofia, mi sembrano persone molto affidabili, da questo punto di vista…..forse troppe tate…veramente, a volte mi sembra una cosa così disonesta che quasi non possa essere possibile, in una famiglia reale

  14. paola (baldanzi) ha detto:

    @Nicole, ahaha anche una mia amica mi ha sempre detto che sono calvinista, per la dedizione al lavoro (secondo lei eccessiva), l’onestà, il rispetto della parola data ecc ecc. Certo che ora però si fa fatica a essere onesti in un paese, il nostro, che ha la tassazione più alta del pianeta (47%!), se mi permettete più che onesti ci si sente un po’ “bischeri”!

    tornando all’argomento di cui si parlava, Urda si è reso nuovamente antipatico agli spagnoli (ce n’era ancora bisogno?) rifiutandosi di pagare la cauzione richiesta dalla procura di palma di Maiorca, in quanto ciò gli avrebbe procurato un ingiusto impoverimento. Leggete qui:
    http://rottasudovest.typepad.com/rotta_a_sud_ovest/famiglia_reale/

    ripeto che a me dispiace molto per i bambini, questi genitori vorranno loro anche bene, ma li hanno resi infelici, quando invece nella loro posizione avrebbero potuto avere un infanzia gioiosa!

  15. nicole ha detto:

    Perfettamente d’accordo! I bambini non c’entrano e dovrebbero essere protetti, non esporli ai fischi portandoseli appresso..Ho letto Paola, incredibile, credo sia proprio un irresponsabile.Invecchiatissimo, oltretutto mi pare.
    Ecco, quando penso che Letizia è piombata in mezzo a questi casini, che senz’altro avrà saputo di prima mano da amici giornalisti, perchè se ne parlava da alcuni anni, mica è novità di ultimi due,che magari avrà anche dovuto parlare con Felipe per farlo cascar dal pero..spiattellare tutto..convincerlo..diciamo che vita facile in famiglia non avrà avuto.Ha messo anche subito distanze , col senno di poi ce ne siamo accorti..

  16. paola (baldanzi) ha detto:

    sono state pubblicate delle foto (sembra che con il beneplacito della casa reale) della vita privata dei principi delle Asturie: Filippo e Letizia a passeggio di sera, la Leti con le bimbe in un negozio che socializza con un’altra mamma…
    http://www.newmyroyals.com/2013/02/prince-felipe-and-princess-letizia-on.html
    http://www.newmyroyals.com/2013/02/princess-letizia-and-her-daughters-in.html

    ho letto su Rottasudovest che questa apertura ai fotografi sarebbe dovuta a un rispolvero dei principi delle Asturie come coppia felice, date le ultime disastrose vicissitudini di altri membri della famiglia reale che certo non hanno attirato simpatie fra la gente.

  17. Dora ha detto:

    scusate, ma è solo una mia impressione o la leti ci sta dando dentro per quanto riguarda etichetta e protocollo???
    la si vede di più e più consonamente vestita…

    http://2.bp.blogspot.com/-0j2SLCTI9JA/URvIlOLTujI/AAAAAAAAnNc/JvjBj3bOtLA/s1600/Spanish%252BRoyals%252BMeet%252BPresident%252BGuatemala%252BFernando%252BVOM3HC7yxrfx.jpg

    http://4.bp.blogspot.com/-3HdUE0ATn9A/URpPgFhO4HI/AAAAAAAAm9o/wIYup23soXA/s1600/169m1xz.jpg

    ps- e non mi venite a dire che carl philip di svezia con la barba fa schifo! 😀
    pps- amorevole la famiglia di joachim di danimarca, dai…
    ppps- chissà che “patto di libertà” avrà fatto charlene… o.O

  18. elettra ha detto:

    Sono parzialmente d’accordo, nel senso che vedrei bene Felipe, sul trono e ….per niente sua moglie..per il resto credo che non si possa fare diversamente, per salvare la monarchia spagnola
    http://rottasudovest.blogspot.it/2013/02/elconfidencialcom-re-juan-carlos-pensa.html

  19. paola (baldanzi) ha detto:

    @Elettra, oh Mariannina sai la Leti come si gasa ora! e chi la reggerà più?? speriamo che JC ci ripensi 🙂

  20. Laura ha detto:

    A quanto pare il giudice ha deliberato che nessun componente della famiglia reale e’ coinvolto con il caso Noos : nemmeno Cristina.

    http://www.euroweeklynews.com/news/item/113366-spanish-royal-family-not-involved-in-noos-scandal

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