Vedere da vicino una parte – significativa – dei diamanti della collezione privata di Elisabetta II * è stato emozionante e non solo per l’incalcolabile valore delle pietre e il loro inarrivabile splendore, ma anche per le storie che ognuno di loro racconta. Eccone una selezione.

Victoria-Winterhalter1859

Victoria ritratta da Winterhalter nel 1859 con indosso la fringe brooch completa

Victoria’s Diamond Fringe Brooch

Questa spilla era la parte centrale di un “ornement de corsage” creato da Garrard (secondo un modello molto in voga negli anni ’50 dell’Ottocento) a partire da alcune pietre prelevate da un impressionante gioiello offerto nel 1856 alla regina Vittoria da Abdul Med sultano di Turchia in occasione del trattato che pone fine alla guerra di Crimea. Ad un grosso diamante taglio “cuscino” circondato da piccoli brillanti e da un secondo giro di 12 grossi brillanti in fiore centrale il gioielliere di fiducia della casa reale sospende nove lunghe frange sempre di diamanti, poi aggiunge – ai due lati del fiore – due lunghe “catene” ancora di diamanti bordate a cui sono attaccate altre frange realizzate con le stesse pietre. La spilla veniva puntata nella parte centrale del corsetto, mentre le catene arrivavano a decorare il décolleté fino alle spalle. Ma all’epoca era decisamente raro che un gioiello restasse identico nel corso degli anni; anche chi poteva permettersi di acquistarne di nuovi, spesso faceva modificare quelli già in suo possesso, magari cambiando le montature e aggiungendo dei dettagli per adattarli alla moda ed allo stile degli abiti in continua evoluzione. E anche questo sontuoso “ornement” non sfugge al suo destino perché le crinoline sono passate di moda e i “corsage” hanno forme molto diverse. Inoltre la regina Vittoria, in gramaglie strette dalla morte dell’amato Alberto nel 1861, indossa solo gioielli cosiddetti “da lutto” e questo è davvero troppo vistoso. Così quando c’è bisogno di recuperare dei brillanti per fabbricare ex novo una coroncina le frange vengono sacrificate. La parte centrale però resta intatta e passa alla nuora di Vittoria, la regina Alexandra e poi a Mary, quindi a Elisabetta la Queen Mum che la indossa nel 1953 il giorno dell’incoronazione della figlia. Alla morte di Queen Mum nel 2002 la Victoria’s Diamond Fringe Brooch arriva nelle mani di Elisabetta II che la porta per la prima volta, non a caso, in occasione di un banchetto offerto al presidente della Turchia.

Mum-fringe

La regina Elisabetta fotografata da Beaton con la fringe brooch

Fringe 

la fringe brooch

Victoria 

Queen Victoria’s Small Diamond Crown

Dopo dieci anni di lutto stretto, solitudine e isolamento, Vittoria si fa convincere a riapparire in pubblico nelle vesti e con tutto lo splendore di una sovrana. La regina però non abbandona gli abiti neri, li rende solo un po’ meno lugubri, aggiunge qualche pizzo, si mette in testa un velo bianco da vedova ed è disponibile a pararsi di qualche gioiello, il collier dell’incoronazione e una corona, molto regale, ma anche molto piccola e leggera. Purtroppo però nella sua cassaforte privata di piccole corone non ce ne sono, perché quella della regina Charlotte, sua nonna moglie di Giorgio III, dopo anni di battaglie legali, è stata restituita allo zio re di Hannover. Vittoria quindi ne ordina una nuova al solito Garrard a cui affida i diamanti provenienti da altri gioielli fra cui, appunto, le “frange”. La coroncina diventerà famosa perché è con essa che Vittoria appare nei francobolli e in molte immagini ufficiali della seconda parte del suo regno. Con 1187 diamanti incastonati in una armatura d’argento Garrard crea un gioiello piccolo – meno di 10 cm di diametro – leggero ed elegante, decorato con i simbolici araldici dei re inglesi.  La regina lo indossa per la prima volta il 9 febbraio 1871 per l’apertura del Parlamento e poi in molte altre occasioni, fra cui i suoi giubilei. Poi sarà utilizzata dalla regina Alexandra e dalla regina Mary, ma alla fine degli anni ’30 Giorgio VI la fa trasferire alla Torre di Londra insieme ai gioielli dell’incoronazione, benché non sia mai stata usata per questa cerimonia.

GiubileoOro

Victoria nella foto ufficiale del suo giubileo d’oro del 1887

BlueAlix

La regina Alexandra con la piccola corona della suocera

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Coronation Necklace and Earrings

Il collier dell’incoronazione, uno dei più celebri della collezione reale, deve anch’esso la sua nascita al fatto che nel 1857 Vittoria è costretta a restituire allo zio tutta l’eredità legata al regno di Hannover. Se ne vanno anche tutti i diamanti della nonna Charlotte e quindi la regina per “consolarsi” della perdita si fa realizzare un nuovo collier con le pietre smontate da alcune decorazioni e armi dello zio Giorgio IV. Le gocce, quella centrale e le due degli orecchini (che sono montante in platino, mentre i diamanti del collier hanno una montatura di argento) invece vengono da un gioiello indiano appartenente al mahraja del Punjab. Ai tempi di Vittoria il collier era lievemente più lungo, ma a Elisabetta II piacciono i girocollo e così lo ha fatto accorciare, oggi è composto da “solo” 25 enormi diamanti (i nove centrali vanno da 8,25 a 11,25 carati) più la goccia. Non è un gioiello personale della regina, ma appartiene alla collezione reale.

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Il collier dell’incoronazione e gli orecchini

 

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Queen Alexandra’s Kokoshnik

Nell’Ottocento dalla sfarzosa corte degli zar sono arriva la moda dei diademi a forma di kokoshnik che sarebbe il copricapo a forma di aureola delle contadine russe. La principessa di Galles, futura regina Alexandra, adora quello della sorella la zarina Maria e quando nel 1888 le signore dell’altra aristocrazia britannica decidono di farle un dono in occasione delle sue nozze d’argento, lei sceglie proprio questo modello. La Queen Alexandra’s Kokoshnik Tiara è composta da 488 diamanti che il gioielliere di corte Garrard monta su 61 “barette” di platino che da quella centrale leggermente più alta scendono a gradazione da una parte e dall’altra. L’effetto è quello di un’unica striscia di luce che incorona la testa brillando quasi di luce propria. Alexandra lo porta leggermente aperto, Mary che lo eredita alla morte della suocera lo ritrasforma in aureola. La tiara passa poi a Elisabetta che lo indossa spesso ad esempio nella foto ufficiale del suo giubileo d’oro nel 2002.

Girls

Girls of Great Britain and Ireland Tiara

Quando il duca di Clarence, figlio maggiore del principe di Galles, muore improvvisamente Mary di Teck vede sfumare la sua speranza di diventare regina, ma qualche mese dopo è il fratello minore nuovo erede in seconda a farsi avanti e nonostante le lacrime appena asciugate la proposta viene subito accolta con entusiasmo. I due si sposano il 9 luglio 1893 e proprio grazie ai doni di nozze la giovane principessa inizia quella che diventerà la collezione di diamanti più celebre e ricca della casa reale inglese. Mary riceve in tutto 88 gioielli, cioè 26 braccialetti, 44 spille, 15 collier e 3 diademi fra cui quello delle “ragazze inglesi”. In vista del matrimonio reale infatti lady Eva Greville si fa promotrice di un comitato il cui scopo è raccogliere dei fondi da destinare all’acquisto di un gioiello per la futura regina. La cifra messa insieme è ragguardevole, ma delle 4600 sterline ne vengono spese solo 1600 e il resto, per decisione della stessa Mary, è devoluto alle vedove e agli orfani dei marinai morti in un naufragio di una nave della flotta inglese. Anche puntando al risparmio il diadema scelto nell’atelier di Garrard è davvero stupendo con i suoi festoni di diamanti sormontati da 13 grosse perle a goccia e la base costituita da un bandeau a losanghe. Nel 1914 Mary fa togliere le perle (che vengono usate per la Lover’s Knot Tiara prestata negli anni ’80 del Novecento a Diana) e le sostituisce con altrettanti grossi brillanti. La regina, che adora i gioielli, ha l’occhio esperto, senza le perle sulla sommità la tiara delle Girls è molto più elegante e leggera. Sempre in quegli anni inoltre la sovrana fa staccare il bandeau che può così essere portato separatamente. Nel 1947 l’anziana sovrana regala il suo diadema preferito alla nipote in occasione delle nozze, ma dimentica di dirle che base e tiara fanno parte dello stesso gioiello così rimangono separati, anche nell’esposizione dei doni di nozze. Elisabetta non ha mai nascosto la sua passione per il diadema di Granny, così leggero ed elegante, e lo porta spesso. Nel 1969 il bandeau viene definitivamente fissato alla base e la tiara torna nella sua forma originaria. Il diadema delle Girls è strettamente legato all’immagine di Elisabetta II che non solo lo indossa spesso, ma è quello con cui è stata ritratta sulle banconote e su alcune monete.

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Mary con la tiara delle “Girls” nella sua versione originale

MaryGirls 

La tiara chiusa a coroncina

I gioielli – ed in particolare i diamanti – giocano un ruolo determinante dell’affermazione dell’immagine pubblica di Mary, duchessa di York, poi principessa di Galles e infine nel 1910 regina consorte di Giorgio V. Mary non solo apprezza enormemente le pietre, ma diventa una esperta della materia e soprattutto capisce in fretta l’importante del loro ruolo cerimoniale nella vita della monarchia. I diamanti rappresentano lo splendore della dinastia e di conseguenza del regno.

Alla sua prima apertura del Parlamento come regina – nel febbraio del 1911 – indossa uno dietro l’altro i Cullinan I, II, III e IV. Sono tutte pietre enormi, ma le prime due davvero immense e finiranno con essere incastonate nelle “regalia”, lo scettro e la corona dell’incoronazione. Due anni dopo, tanto per far capire al poco simpatico kaiser Guglielmo II – cugino di Giorgio V – che l’Inghilterra è sempre una grande nazione, Mary invitata alle nozze di Victoria Luisa di Prussia si presenta a Berlino parata con sette Cullinan (il I e il II ormai sono alla Torre di Londra), il collier dell’incoronazione e il Diamond Diadem.

Mary1911

Mary nel 1911 con i Cullinan I, II, III e IV

 I Cullinan

Dal Cullinan, l’enorme diamante da 3106 carati trovato in Sudafrica nel 1905, gli Asscher, celebre dinastia di tagliatori, ricavano in tutto nove pietre che vengono identificate con i numeri romani. I due pezzi più spettacolari, i Cullinan I e II (530 carati dal taglio a goccia e 317 dal taglio a cuscino) sono incastonati rispettivamente nello scettro e sul bandeau della corona che Elisabetta indossa ogni anno all’apertura del Parlamento, gli altri sono divisi su vari gioielli. Il Cullinan III e il Cullinan IV oggi sono una spilla – che Elisabetta ha indossato il 5 giugno per il Te Deum del Giubileo – ma la regina Mary la precedente proprietaria li ha portati sia sulla Delhi Durbar Tiara che come pendenti di una collana e devant de corsage. Gli altri sono variamente distribuiti.

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Il Cullinan V

Il Cullinan V è un cuore da 18,8 carati incastonato al centro di una spilla in platino circondato da una raggiera di platino a sua volta chiusa da una corona di brillanti. La montatura del Cullinan V è molto versatile e insieme al Cullinan VIII, un diamante tagliato a cuscino del peso di 6,8 carati sempre montato in platino con raggi e brillanti di contorno, fa parte originariamente dell’enorme “devant de corsage” o “stomacher” realizzato per Mary con gli smeraldi Cambridge. Nel 1925 la moglie di Giorgio V eredita dalla suocera, la regina madre Alexandra, il Cullinan VI una magnifica “marquise” del peso di 11,5 carati che diventa il pendente del Cullinan VIII. Nel gruppo c’è anche un’altra “marquise” più piccola, il Cullinan VII che pesa “solo” 8,8 carati e diventa il pendente del collier di diamanti e smeraldi Cambridge. Per finire il Cullinan IX dal taglio a goccia per 4,4 carati finisce in un anello, montato nel 1911 per la regina Mary.

Cullinan

I Cullinan III, IV e VII

Quando nel 1910 muore, a soli 40 anni, Francis di Teck uno dei fratelli di Mary i parenti ed in particolare la sorella regina, scoprono con enorme sgomento che il defunto ha lasciato  all’amante, la contessa di Kilmorey tutti gli smeraldi ereditati dalla madre. Mary Adelaide di Teck era la figlia di Adolfo duca di Cambridge a sua volta ultimogenito di re Giorgio III, il nonno della regina Vittoria. Scandalo e disappunto, le pietre sono davvero splendide ed hanno un grande valore affettivo. La neo sovrana, che già possiede diversi gioielli della madre e della prozia duchessa di Gloucester, è particolarmente legata a questi preziosi ricordi della “vecchia” famiglia reale. Quindi essendo una donna tenace, soprattutto quando si tratta di mettere le mani su dei gioielli, Mary avvia delle trattative che durano mesi, ma alla fine gli smeraldi sono suoi e li affida a Garrard il quale realizza, in vista del Delhi Durbar, una bellissima parure composta da diadema, collier e corsage.

Mary-Durbar

Delhi Durbar Tiara

Il Delhi Durbar – in pratica l’incoronazione dei sovrani a imperatori delle Indie – è l’occasione perfetta per ordinare un’altra splendida tiara che non deve assolutamente far sfigurare la regina-imperatrice davanti allo scintillio delle gemme delle maharani. Così nel 1911 il gioielliere di fiducia della casa reale crea un diadema che è quasi una corona, un cerchio chiuso alto quasi 15 cm e composta da volute tempestate di diamanti a forma di lira e di S, unite da festoni. Per completare l’opera sulla cima del diadema vengono montate alcune gocce di smeraldo della famosa eredità Cambridge. Undici anni dopo gli smeraldi vengono eliminati e la regina prende l’abitudine di usarli – in alternanza con le perle – sulla tiara che ha acquistato dalla granduchessa Maria Vladmirovna Romanov. Ma così la Delhi Durbar doveva sembrare troppo “semplice” alla regina che ci fa aggiungere il Cullinan III sulla sommità e il Cullinan IV nella parte centrale. Nel 1946 Mary presta la tiara alla nuora Elisabetta moglie di Giorgio VI, in occasione del viaggio in Sud Africa, e a lei rimane; alla sua morte del 2002 Elisabetta II eredita anche questo diadema e nel 2005 lo presta alla duchessa di Cornovaglia.

Della parure fanno parte anche il Delhi Durbar Necklace formato da 8 smeraldi cabochon, sempre della serie Cambridge, sei grossi brillanti e 94 piccoli e l’impressionante Delhi Durbar Stomacher composto da sette smeraldi Cambridge (sei cabochon e una enorme goccia) più le due spille con i Cullinan V e VIII.

Nel corso della sua lunga vita Mary riesce a mettere insieme una collezione impressionante anche facendo qualche buon affare. Gli anni sono propizi, i Romanov in fuga dalla Russia rivoluzionaria svendono quello che sono riusciti a portarsi dietro e la regina acquista diversi oggetti preziosi. Altri li fa confezionare ex novo, modificando gioielli di sua proprietà o ereditati dalla suocera o dalla nonna del marito, per seguire le mode e le tendenze dell’epoca. Di tutto questo la regina tiene accuratamente nota catalogando – e facendo fotografare – le sue proprietà e scrivendo passaggi e modifiche effettuate. Appassionata ma non gelosa, Mary sarà molto generosa con le nuore, a cui offrirà parte del suo preziosissimo scrigno, e con la nipote futura regina destinataria dei gioielli storici.

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Il Delhi Durbar Tiara con i Cullinan III e IV

DelhiDurbar

Il Delhi Durbar Tiara indossato dalla duchessa di Cornovaglia

Greville

Greville chandelier earrings

Questi orecchini in stile déco sono stati realizzati da Cartier per lady Margaret Greville nel 1929 la quale li lascia in eredità (insieme alla tiara, a due splendidi collier e a molti altri gioielli) alla regina Elisabetta, moglie di Giorgio VI e madre dell’attuale sovrana. Nel 1947 la futura Queen Mum li offre alla figlia come regalo di nozze e da allora Elisabetta li ha indossati spesso. Imponenti e magnifici questi orecchini a “chandelier” sono formati da diamanti di tutte le forme e tagli: brillante, pera, baguette, princesse, trapezio, mezzaluna, smeraldo.

 Greville peardrop earrings

Anche queste due straordinarie gocce di diamante, sospese a diamanti di taglio triangolare e smeraldo, vengono dall’atelier parigino di Cartier e fanno parte dell’eredità Greville. Le gocce pesano rispettivamente 20,66 e 20,26 carati e alla morte di Queen Mum sono stati ereditati da Elisabetta II.

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Williamson Pink Diamond

Al centro di questa giunchiglia di brillanti creata da Cartier nel 1953 c’è quello che viene considerato uno dei più bei diamanti rosa esistenti al mondo. Si tratta di una gemma del peso di 26,3 carati ed è un dono del geologo canadese John Williamson – proprietario della miniera Mwadui in Tanganika – alla principessa Elisabetta per le sue nozze nel 1947. Il fiore è formato da diamanti taglio brillante, baguette e marquise.

EII-spilla

* in mostra l’estate scorsa a Buckingham Palace nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo di Diamante di Elisabetta II.

Qui il video ufficiale dell’esposizione, qua invece la presentazione alla stampa

QueenMaryCullinans

Fonti:

H. Roberts The Diamonds Queen’s Royal Collection Pubblication, Londra 2012

L. Field The Queen’s Jewels Harry n. Abrams, New York 1987

Copyright foto: The Royal Collection

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108 Commenti

  1. Ale ha detto:

    @elettra vedrai vale l’attesa!
    @marina @ladyf ho detto quello sulla circlet perchè mi sembra di ricordare così, ma visto che a voi non risulta adesso faccio qualche ricerca per vedere se trovo qualcosa, vi farò sapere qualcosa più tardi.
    @marina sono contento che ci sarà l’archivio per dinastie 🙂 è una miglioria che renderà il blog ancora più bello e pratico.

  2. paola (baldanzi) ha detto:

    bellissimo questo post, l’ho letto tutto ma non ho commentato anche perchè sono incompetente in materia di gioielli.

    La regina Mary è sempre stata descritta come una donna fredda anche con i figli, nella famiglia reale britannica la criticavano proprio per lo scarso affetto che dimostrava ai figli.
    Non credo sia un caso che poi Edoardo VIII si sia innamorato di Wallis Simpson (alias Vladimir Luxuria, non so perchè trovo una certa somiglianza, anche se Luxuria è + carina! :))

    Al momento del fidanzamento tra Mary e Giorgio, la regina Vittoria era contenta, così commentò: “questa ragazza sarà utile alla nostra famiglia… certo non è innamorata di Giorgio ma non lo era nemmeno di Alberto Vittorio!”

    Ho letto nelle lettere dello zar Nicola che Mary era molto bella, non era molto alta di statura ma ben proporzionata. Del resto nella famiglia reale britannica fino all’avvento di lady Diana grandi altezze (nel senso di centimetri) non c’erano! ho letto che Edoardo VIII era poco + di 1 metro e 60 ma sembrava più alto perchè ben proporzionato.

  3. LadyF ha detto:

    Guardate come brillano la Honeycomb tiara di Boucheron (sul capone di Cammilla…) e la Girls indossata dalla Regina Elisabetta!!! Sparkling!!! 🙂

    http://media-cache-ec2.pinterest.com/upload/458733912013896472_s8aMR6CD.jpg

  4. Alex ha detto:

    Sto leggendo “The Queen’s Diamonds” ed è magnifico! Un libro assolutamente da avere, perchè non solo ha delle immagini grandi e molto nitide, ma ha anche una veste curata e molto ordinata che ho molto apprezzato. Finalmente fa chiarezza su alcuni dubbi che non ero riuscito a sciogliere, come rigurado alle tre fringe tiara che spesso in altri testi erano confuse le une con le altre. Un testo fondamentale per chi ama The Queen e le sue gioie!

    Alessandro

  5. Dora ha detto:

    tre??? non ne ha due “e basta”???

  6. elettra ha detto:

    Avete visto i due video proposti da Myroyas, ieri e presentati da Mary di Danimarca, la stessa regina la pricipessa Benedicte, il principe Michele di Grecia , una Romanov e Michele di Kent?
    non so come non sono svenuta….la storia dei gioielli danesi, russi e inglesi, si origine russa..durano quasi un’ora ciascuno, quindi prendetevi il tempo necessario, per gustarli
    @Alex…sono riuscita a dare una breve scorsa alle foto del libro, che anche @Ale aveva segnalato, e poi, i “parenti/serpenti”, mi hanno fatto sparire il tutto dentro una bella carta natalizia…ne riparleremo dopo natale, vero?

  7. Ale ha detto:

    @elettra certo! tienti pronta allo svenimento 🙂

  8. Alex ha detto:

    @Dora anche io pensavo fossero due, c’è sempre stata un pò di confusione al riguardo, e invece nel libro si parla di tre fringe tiara:

    – una tiara-collier della regina Adelaide che è quella indossata dalla regina Vittoria nel quandro di Winterhalter “Il primo maggio 1851” ed è la stessa indossata dalla regina Alessandra come cintura il giorno della sua incoronazione, poi passata alla regina Mary e poi alle regina madre Elisabetta, che l’ha indossata come collier e che nel 2002 è stata ereditata da Elisabetta II, ma non credo mai indossata da lei.

    – una creata su ordinazione della regina Mary con i diamanti provenienti da un’altra tiara-collier regalatale per le nozze dalla regina Vittoria, che è quella famosa che indossa spesso la regina Elisabetta II e che ha indossato anche il giorno del suo matrimonio, prestata alla figlia Anna per le sue nozze.

    – una, ma questo può essere indossata solo come collier, che è stata donata dalla City of London a Elisabetta II come regalo di nozze e che The Queen ha indossato più volte e recentemente insieme a quella della nonna per uno degli ultimi ritratti ufficili.

    Metto dei link per individuarle meglio.

    La prima della regina Adelaide:
    http://www.sightswithin.com/Franz.Xaver.Winterhalter/The_First_of_May_-_The_Duke_of_Wellington_Presenting_a_Casket_on_Prince_Arthur%27s_Birthday/Alternative_colors.jpg
    http://arsauroprior.tumblr.com/post/6281811453/here-is-a-detail-of-queen-alexandras-coronation

    La seconda della regina Mary:
    http://tiara-mania.blogspot.it/2011/11/fringe-tiara.html

    La terza (collier) di The Queen
    http://queensjewelvault.blogspot.it/2012/11/the-city-of-london-fringe-necklace.html

    Poi per restare in famiglia c’è quella di Marina di Kent dono di nozze sempre della City of London, che ora appartiene alla principessa di Kent Marie Christine
    http://www.tumblr.com/tagged/princess%20marina

    @Elettra sono dei video b-e-l-l-i-s-s-i-m-i, con i protagonisti che ne raccontano la storia; peccato che non riesca a scaricarli e a salvarli, ho paura che dopo qualche tempo possano essere tolti e quindi che non si possano più rivedere 🙁 Sì anche @Ale mi aveva consigliato di acquistarlo e aveva perfettamente ragione. Allora dopo Natale ne riparliamo, c’è molto da dire!

    Alessandro

  9. elettra ha detto:

    Allora grazie ragazzi….che foto ,@Alex…oh, my God!!!!!!!

  10. marina ha detto:

    ah che bello che il libro vi sia piaciuto. io l’ho trovato spettacolare e sono anche contenta di averlo comperato on line, sennò figurati se Ryanair me lo faceva passare 🙂
    ad ogni modo @ Alex giusta la tua classificazione delle fringe – ho una cartella in proposito con le fringe di tutta Europa e prima o poi ci farò un post -e pensa che la Field che ha fatto un libro basilare sui goioielli di Elisabetta ha scritto che la fringe del quadro di Wintherhalter è quella delle nozze. cosa a cui tutti hanno creduto fino al giorno è stata organizzata la mostra a Buckingham per i 60 di matrimonio della regina e lì hanno spiegato tutto. io che non ho il catalogo ma ho letto quello che c’è scritto nel sito dedicato – sulle pagine della monarchia inglese – sono rimasta basita, ma Field è la mia referente assoluta. ma se lo dicono loro 😉 e poi con il libro sui diamond è arrivata la conferma.

  11. elettra ha detto:

    @Marina che bella idea il post delle fringe! lo aspetto!

  12. Alex ha detto:

    @Marina infatti proprio su questo libro, come avrà visto, quando si parla delle prima fringe tiara l’autore scrive che molti si sono confusi in proposito e nella nota c’è anche il nome delle Field 🙂 una bella figura non è per lei, però magari non aveva tutti gli elementi per saperlo, le cose si scoprono mano a mano. Diverso è il caso di Michele di Grecia, ho letto “The crown jewels of Europe” dopo averlo comprato online due settimane fa e di errori mi sembra ce ne siano diversi; inoltre non si capisce quale classificazione abbia seguito visto che parla di alcuni, pochi, gioielli “della corona” tralasciandone decine di altri, mah. Però l’autore, dai filmati che ho visto in cui appare, mi è simpatico, anche perchè parla un inglese molto scandito, con una pronuncia mediterranea, come lo parliamo in genere noi italiani 🙂

    Alessandro

  13. nicole ha detto:

    Oggi su pagine interne di Repubblica ben tre son dedicate alla Queen Mum, con estratti di sue lettere, la prima lettera scritta a 9 anni, l’ultima scritta in sua lunga vita a Charles.
    E’ uscito libro o sta uscendo del biografo ufficiale che ha attinto negli archivi, con consenso della Regina.
    Alcune cose son molto carine.
    Dice nel ’44 alla figlia Elisabetta” se dovessi restarci( sotto le bombe), dividi i gioielli con tua sorella” Le ricorda che lei avrà quelli della corona quindi le perle di darle a Margareth, insomma cito a memoria..poi le dice una cosa che mi piace e che ha improntato la mia vita” mantieni sempre la parola data”.
    E’ da leggere, molto ricco di particolari che non sapevo.Ha letto persino mio marito!

  14. paola (baldanzi) ha detto:

    @Nicole, sai se è un libro che esce anche in Italia o solo nel Regno Unito?

  15. nicole ha detto:

    @Paola, son andata a rivedere.Parla di libro che esce in GB nei prossimi giorni:

    Counting One’s Blessings — The selected letters of Queen Elizabeth, the Queen Mother-
    di William Shawcross

    Altro non dice.

  16. paola (baldanzi) ha detto:

    @Nicole, grazie.

    Tanti auguri di cuore a tutte/i voi!

  17. Alex ha detto:

    La regina Elisabetta e il principe Filippo saranno a Roma il 6 e 7 marzo in visita a Napolitano WOW! Ricordiamo tutti la visita a Ciampi e signora con relativa cena di gala: queste sì sono occasioni per far rivivere il fasto del Quirinale!

    Alessandro

  18. Ale ha detto:

    @alex veramente una bella notizia! chissà se alloggeranno di nuovo negli appartamenti imperiali? sicuramente vedremo dei bei gioielli…

  19. paola (baldanzi) ha detto:

    Elisabetta e Filippo in visita a Roma! che ganzi!!! 🙂

  20. Alex ha detto:

    @Ale speriamo! L’ultima volta The Queen ha indossato la Vladimir Tiara e il golden jubilee necklace della regina Vitttoria. Chissà se andrà anche in Vaticano per ricambiare la visita di Benedetto XVI.

    Alessandro

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