La regina Paola del Belgio compie oggi – 11 settembre – 75 anni, ma non sono annunciati festeggiamenti ufficiali. La vita di questa regina nata italiana ecco un post di qualche mese fa.  

A poco più di 20 anni Paola Ruffo di Calabria è divertente, spigliata, piena di vita e soprattutto è bella da togliere il respiro. Niente di insolito quindi che il giovane principe Alberto del Belgio se ne innamori a prima vista ad una festa organizzata a Roma nel 1958 durante le cerimonie per l’intronizzazione di papa Giovanni XXIII *. Il “papa buono” approva, la famiglia reale anche. La sposa non viene dal ristretto circolo dei royal europei, ma da una grande famiglia della aristocrazia italiana, però i tempi sono cambiati in fondo alla soglia degli anni ’60 si può anche fare una piccola eccezione visto che tutto sommato Alberto è soltanto il secondogenito e molto difficilmente salirà sul trono. Inoltre la splendida ragazza è cattolicissima comme il faut, anche se in il fatto che re Baldovino sia ancora irrimediabilmente scapolo e solitario, mentre il fratello minore si trova una sposa in quattro e quattr’otto crea qualche comprensibile imbarazzo. Baldovino è entusiasta della scelta del fratello e dichiara che Paola “è il più bel regalo fatto dall’Italia al Belgio”.

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Paola e Alberto neo sposi; nella immagine sopra, la coppia insieme a Liliane de Réthy, matrigna di Alberto, donna Luisa Ruffo di Calabria, l’ex re Leopoldo III e la principessa Christine del Belgio, sorellastra dello sposo

Nata a Forte dei Marmi l’11 settembre 1937, Paola è la figlia del principe Fulco Ruffo di Calabria, un aviatore eroe della I Guerra mondiale che muore quanto lei ha solo nove anni, e di donna Luisa Maria Gazelli di Rossana e San Sebastiano. La famiglia, una delle più antiche ed illustri della penisola, nonostante titoli e feudi che evocano il sud, vive a Roma dove Paola frequenta le scuole dalle suore fino alla maturità classica. La futura principessa, che vanta fra i suoi antenati il marchese di La Fayette eroe della guerra d’indipendenza americana, il duca di Noailles e anche Maria Mancini, nipote di Mazzarino e primo amore di Luigi XIV, qualche legame con il Belgio comunque già ce l’ha perché la nonna paterna Laura Mosselman du Chenoy aveva lasciato Bruxelles nel 1877 per sposare don Beniamino, principe Ruffo di Calabria.

Paola4Paola del Belgio, le nozze

Le nozze vengono celebrate a Bruxelles nella cattedrale di Santa Gudula il 2 luglio alla presenza di tutto il gotha europeo e per il Belgio è un modo per riavvicinarsi ad una monarchia pesantemente contestata alla fine della II Guerra mondiale. Il nuovo matrimonio di re Leopoldo III con la bellissima ma poco amata Liliane Beals che prende il posto della adorata regina Astrid (la madre di Alberto, Baldovino e Joséphine-Charlotte), l’atteggiamento del sovrano durante l’occupazione nazista, l’abdicazione e il regno difficile del giovane e timido Baldovino, hanno in qualche modo compromesso la popolarità della famiglia reale e quindi l’arrivo della splendida sposa italiana è accolto da tutti con grande entusiasmo.

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Il giorno del matrimonio Paola, che ha lo sguardo smarrito e un po’ sfuggente, per non dire perplesso, porta un abito di seta bianca realizzato da una celebre sarta napoletana e il velo della nonna belga realizzato nella seconda metà del XIX secolo a Bruxelles con filo di lino ad ago su un tulle di cotone.  Lo stesso magnifico velo che anni dopo porteranno sia la figlia Astrid che le due nuore Mathilde e Claire e anche tutte le spose di casa Ruffo di Calabria (fra cui Melba Ruffo per qualche anno nota presentatrice televisiva e Mafalda di Savoia-Aosta moglie in prime nozze di una nipote di Paola).

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Astrid e Lorenz di Asburgo-Este

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Philippe e Mathilde d’Udeckem d’Achoz

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Claire Combs moglie del principe Laurent

I figli, Philippe, Astrid e Laurent arrivano uno dietro l’altro nel giro di quattro anni e i principi di Liegi – questo il titolo della coppia – sono belli, ricchi, felici e non hanno troppi obblighi legati al ruolo, specie quando re Baldovino si sposa con la spagnola Fabiola de Mora y Aragòn. Fotografatissima perché bella, ma stigmatizzata perché vivace, spiata in ogni sua mossa e senza benevolenza Paola dopo alcuni anni di amore incondizionato da parte dei belgi diventa quella indomabile, viene accusata di essere troppo ribelle ed insofferente agli obblighi del suo rango, e il confronto con la quasi santa Fabiola. Certo la regina è decisamente meno affascinante ed elegante, ma ha l’aplomb di una sovrana, mentre l’italienne che ama soprattutto divertirsi non piace più. Gira la voce che durante una festa in casa dei conti Bismarck, giunta la notizia dell’assassinio del presidente Kennedy, Paola abbia detto a chi le raccontava come erano andati i fatti “ma lei vuole proprio rovinarci la serata?”. Il colmo dello scandalo arriva quando un cantante melodico italo-belga, Adamo, le dedica la canzone “dolce Paola”.

Inoltre, dopo i primi anni spensierati fra feste e vacanze, l’unione di Alberto e Paola si incrina e tutti e due guardano altrove. Lei forse ha qualche distrazione, lui ce l’ha di sicuro e la conseguenza è la nascita di una figlia illegittima di cui si mormora nei salotti di Bruxelles ma che resta ufficialmente nascosta fino al 1999. Si parla anche di divorzio, ma pare che Baldovino e Fabiola abbiano fatto spesso da pacieri e la regina spagnola sarebbe anche stata il veicolo del riavvicinamento di Paola alla fede. Ad ogni modo negli anni ’80 i principi di Liegi si riconciliano ufficialmente e appaiono sereni al matrimonio della figlia Astrid nel 1986 e decisamente sorridenti (ed affettuosamente abbracciati) nelle foto scattate in occasione della nascita del loro primo nipote Amadeo d’Asburgo-Este. Baldovino non ha figli, ma ha quasi adottato il nipote Philippe e tutti danno per scontato che prenderà il posto dello zio il quale ha seguito con attenzione la sua formazione. Tutto cambia drammaticamente il 31 luglio 1993 quando Baldovino, che ha già avuto problemi di salute, viene stroncato da una crisi cardiaca nella sua residenza di Motril in Spagna. Il 33enne Philippe non viene considerato ancora pronto per salire sul trono di una nazione difficile e frantumata come il Belgio, quindi a sorpresa Alberto prende sulle sue spalle il peso della corona non sarà un lavoro facile perché il paese è diviso dalle tensioni politiche.

Oggi Alberto e Paola, che hanno celebrato molto sottotono i loro 50 anni di matrimonio, sono una coppia solida ed unita. Nel 1999 Alberto durante il discorso di Natale ha parlato a lungo del suo rapporto con Paola, degli alti e dei bassi, dei momenti felici e delle crisi affrontate come coppia. “Insieme – ha detto Alberto II – abbiamo potuto superare queste difficoltà e ritrovato un’intesa e un amore profondo. Questo periodo di crisi di è stato ricordato di recente [era da poco uscito un libro nel quale si raccontava per filo e per segno della separazione e della figlia illegittima n.d.r.] . Non vogliamo insistere su una vicenda che appartiene alla nostra vita privata. Ma, se qualcuno che incontra oggi problemi analoghi può ricavare dalla nostra esperienza vissuta qualche motivo di speranza, noi ne saremmo molto lieti”.

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Secondo alcune fonti Paola avrebbe portato un diadema appartenuto alla regina Astrid e che le era stato prima prestato e poi regalato (con relativa lite, pare, fra la futura principessa e la seconda moglie dell’ex re) dal suocero Leopoldo III, ma il gioiello non è visibile in nessuna foto. Un post sui gioielli della regina del Belgio è previsto per i prossimi giorni.

* Questa la versione ufficiale, anche se in effetti di recente una nobildonna romana “grande amica” della attuale regina ha raccontato di averli presentati al Golf di Roma nei giorni delle feste per Giovanni XXIII il che non cambia la sostanza della cosa.

Le ultime foto della famiglia reale diffuse solo qualche giorno fa.

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i sovrani con quasi tutti i nipoti, mancano solo le due figlie maggiori di Astrid.

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83 Commenti

  1. Martina ha detto:

    Che bello speravo proprio in un post su queste nozze, mia madre da qualche parte ha ancora un ritaglio di giornale dell’epoca e il vestito mi è sempre piaciuto tanto per la sua semplicità e quel fiocco sotto il seno.

  2. francesca ha detto:

    bel post! e molto bella lei 🙂

  3. Antonella ha detto:

    Noto che i vestiti da sposa degli anni ’60 sono abbastanza simili.Avete presente Annamaria di Grecia ?Ma sono anche di una grande raffinatezza.Riguardo a Paola,ho ricordi ancora molto vivi di anni turbolenti,di scappatelle,sia di Alberto che della stessa Paola,litigi allla corte belga e via dicendo.La cosa che apprezzo molto di questa coppia è che sono riusciti a reindirizzare il loro amore e trovo confortante vederli insieme che si supportano a vicenda.

  4. elettra ha detto:

    GRAZIE; GRAZISSIME..Marina magnifico post…non so da che parte cominciare…dirò intanto una piccola curiosità, che non so se sia una leggenda,…l’abito da sposa di Paola, come da tradizione napoletana, non contava un solo bottone o cerniera, molto probabilmente fu cucito addosso alla sposa
    Paola è stata, forse , a mio avviso, la più bella principessa degli ultimi 50 anni…molto, ma molto più bella di Grace e di Diana, con un ovale perfetto ,occhi stupendi..una figura classica e vorrei dire botticelliana…ma è solo un mio parere…..
    Alberto e Paola furono rapiti, come succede da che mondo è mondo, ai giovani di quell’età, da travolgente e permettetemi, smaniosa, passione e infatti si sposarono in brevissimo tempo….negli anni ’50 e ’60 non esistevano vacanze o convivenze pre-matrimoniali e men che meno per una principessa…..ma dopo qualche anno i problemi vennero a galla….Paola preferiva le feste, di cui era stata grande e richiesta frequentatrice a Roma, agli impegni ufficiali e di corte, ….in certe fotografie si vede una Paola bellissima ed imbrociata o annoiata…era recalcitrante, inquieta e ribelle….a Roma, una volta fu fermata dalle Guardie svizzere e sconsigliata dall’entrare in San Pietro, perchè indossava una minigonna… si faceva fotografare in vacanza in Versilia o sulla Costa Azzurra, in compagnia di giovani barbuti, in atteggiamenti confidenziali …molto probabilmente rendeva pan per focaccia al marito, però allora non si sapeva
    Ci fu o non ci fu questa FORTE simpatia per Adamo, un cantante , figlio di emigranti italiani in Belgio? Fu solo amicizia per la comune origine italiana? certo lui oltre alla canzone Dolce Paola, ne compose un’altra, implicitamente dedicata a lei, in cui cantava…..se il giorno posso non pensarti, la notte tu mi fai impazzir….
    Baldovino, di fronte alle intemperanze della cognata, almeno ufficialmente, la ripara, la giustifica…quando si sposa, con la dolce ma ferrea, granitica Fabiola, tra le due cognate sembra si venga ad instaurare un rapporto non conflittuale ….Paola non si sente messa in ombra dalla nuova prima signora del regno…la cognata non è invadente, non è bella, non dà scandali… la bruttina stagionata…..ma Fabiola, come tutte le persone dotate di grande carattere è una maratoneta, non una centometrista….e piano piano entra nell’animo certamente di buona qualità, ma forse un po’ “leggero” un po’ superficiale, un po’ volubile della cognata e negli anni la conquista, la porta sulla sua strada, la mette in condizione di riflettere……
    Quando Baldovino muore, Alberto prende il suo posto e durante il discorso del nuovo re al paese, le due regine siedono vicine…Paola a un certo punto cerca la mano di Fabiola e la stringe e resta così per tutto il resto del discorso……. e ancora quando si affaccia con il marito al balcone del palazzo reale chiama Fabiola che è rimasta all’interno a la sollecita a prendere posto tra loro…Vuole solo consolare la cognata? vuole farle capire che non sarà dimenticata?…per me Paola ha trovato in Fabiola una guida, un’ amica, una forza che l’ha valorizzata e ha tirato fuori i lati belli del suo carattere

  5. marina ha detto:

    @ elettra grazie infinite, hai scritto cose bellissime, interessanti e le tue riflessioni sono azzeccatissime. ricordo perfettamente la due regine con le mani unite il giorno del funerale di Baldovino.

  6. elettra ha detto:

    Marina …di nulla! ora molte cose mi sfuggono e si confondono…man mano che il post si svilupperà riuscirò a tirare fuori ancora qualcosa…
    Questo è il vantaggio di essere “maturi” puoi sapere , grazie all’età , cose che gli altri non sanno! SIGH!!!!

  7. lukas ha detto:

    @Marina, splendido articolo, accattivante e imperdibile come sempre 🙂 e che splendide fotografie! Il velo è davvero bello, chi non desidererebbe indossarlo?
    @Elettra, complimenti anche a te per l’interessante intervento XD

    ps qualcuno mi può raccontare la storia di Philippe (confesso di non saperne nulla)? Chi è? che fine ha fatto?

  8. jacopoamedeo moretti ha detto:

    marina… grazie…
    non sapevo della nonna belga di paola ruffo !!! interessante:-))

    a vedere le foto…cmq debbo dire.. che mathilde è la più bella ed elegante,,, nonostante lo storico meraviglioso abito di fabiola… ma tra tutte è la migliore (x me):-)

    buona befana in arrivo
    j

  9. Angie ha detto:

    Anch’io ricordo l’abbraccio che volle fare Paola alla cognata sul balcone durante la cerimonia del giuramento di Alberto, però mi sembò che Fabiola fosse alquanto sorpresa da questo gesto.

  10. Matteo ha detto:

    Bellissimo post!!!

    La Regina Paola è la settima (e ultima figlia) dell’eroe italiano Don Fulco VIII Ruffo di Calabria, duca della Guardia Lombarda, principe Ruffo, conte di Sinopoli e nobile dei principi di Scilla (di un ramo cadetto appunto dei principi di Scilla), e della contessa Luisa Gazzelli dei conti di Rossana e San Sebastiano. La nonna paterna era appunto la contessa belga Laure Mosselmann du Chenoy, quella materna la contessa Maria Rignon (figlia del senator Felice, sindaco di Torino e nipote del marchese Pes di Villamarina che allevò Vittorio Emanuele III; tra l’altro Maria Rignon era zia del principe Carlo di Lowenstein-Wertheim-Rosenberg le cui figlie, tra gli altri, hanno sposato l’attuale arciduca palatino e suo fratello).

    Tra i suoi zii paterni troviamo il principe Carlo Grifeo di Partanna e il fratello minore del padre, il conte Ludovico Ruffo, sposò due nobildonne belghe, la prima era la figlia del barone de Xivry, la seconda era la figlia del visconte di Linden.

    Due fratelli della Regina Paola, Augusto e Giovannella, morirono ragazzi. La prima sorella Maria Cristina Ruffo di Calabria San Martino d’Agliè di Fontaneto con San Germano (questa famiglia in un passato lontano era la proprietaria del castello di Agliè, saltato alla ribalta per via di Elisa di Rivombrosa) è la suocera di Ippolito Calvi, figlio di un cognato della principessa Iolanda di Savoia.
    Maria Laura sposò un aristocratico fiorentino, il barone Bettino Ricasoli Firidolfi, (credo, quasi certo) della medesima famiglia del primo ministro.

    Il fratello Fabrizio, che oltre a succedere al padre succedette anche nei titoli del ramo principale come principe di Scilla, principe di Palazzolo, Grande di Spagna e marchese di Licodia, è quello che è mancato quando il figlio Fulco stava partecipando al reality Isola dei Famosi (ed ex marito della sopra citata Melba Vincens). Il fratello minore di Fusco ha sposato niente meno che una principessa Windisch-Graetz (sorella dell’attuale principe, sposato con un’arciduchessa). Poi seguono Imara (sposata in prime nozze con un nipote diretto di Iolanda di Savoia), Umberto e Alessandro, ex marito di Mafalda di Savoia-Aosta.

    L’attuale unico fratello vivente rimasto alla regina è il principe Antonello, sposato con la figlia del conte d’Almerita.

    Quindi si vede proprio che l’attuale Regina dei Belgi proviene da una delle più antiche famiglie aristocratiche italiane (prima borboniche e poi italiane), imparentata con molte altre, e, sia prima che dopo il suo matrimonio, imparentata con molte altre case principesche e reali d’Europa.

  11. Dora ha detto:

    @ marina: splendido poooooooooost!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂

    @ elettra: wow…
    solo: il fascino paola maggiore di quello di diana o grace? mah… cmq paola botticelliana di sicuro… 😉

    @ jam: no no no, mathilde si agghinda come se avesse 50 anni mentre invece ne ha almeno 10 di meno!!!
    in ogni caso le tre belghe (fabiola, paola e mathilde) sono tre royals inossidabili, a mio avviso… 🙂

  12. elettra ha detto:

    Lukas….benchè goda , a volte purtroppo, di buona memoria non mi viene in mente nessun Philippe, legato in qualche modo alla regina Paola….forse è stato uno degli amori veri o presunti che le furono attribuiti? Certo , per alcuni anni collezionò parecchi scandali e scandaletti….. e mentre lei guadagnava le prime pagine dei giornali, Baldovino e Fabiola sgranavano il Rosario..tutte queste preghiere alla fine il risultato l’hanno ottenuto…oggi credo che marito e moglie abbiano trovato una loro dimensione e complicità, e si vede da come si guardano, da come si prendono per mano…e l’ultimo discorso del re che Marina ci ha riportato lo confermano…quando leggevo di lei come L’ ITALIENNE, mi veniva in mente M. Antonietta, che era L’autrichienne… una piccola confidenza…mio padre e il fratello Fabrizio,sono stati compagni di corso all’Accademia di Modena…ai ragazzi di quegli anni si dava sempre un’educazione militare, inoltre il padre , come ha ricordato Matteo era stato un eroe dell’aviazione nella prima guerra mondiale….poi (il fratello) mi sembra che lasciò e si dedicò ad attività agricole ……

    JAM sono daccordo con te…se devo fare una classifica degli abiti da sposa, per me quello di Fabiola è insuperato per eleganza, stile, regalità, semplicità…mi dispiace per i poveri visoni bianchi,ma se sei ricordato in eterno, anche la morte può essere più lieve…vale anche per loro….l’unico difetto che trovo nell’insieme è la semplicità del velo…ne avrei visto uno leggermente più principesco, con un po’ di storia alle spalle……

  13. paola ha detto:

    @Matteo, accipicchia che “pedigree” che può vantare la regina Paola!

    Un aneddoto personale: un cantante lirico amico dei miei genitori, che viveva in Belgio, molti anni fa conobbe Paola di Liegi non ancora regina durante un ricevimento a corte. Lui si presentò e cominciò a parlarle in italiano, ma Paola lo interruppe subito con un sorriso dicendogli:”Parliamo francese, perchè non sembra ma qui tutti ci ascoltano”

    M. Paola

  14. paola ha detto:

    @Lukas, se non mi è sfuggito qualcosa l’unico Philippe citato nell’articolo di Marina è Filippo l’attuale Duca di Brabante… ma forse mi sono persa un altro Philippe 🙂

  15. paola ha detto:

    p.s. alcune considerazioni: nella prima foto del matrimonio hanno tutti la faccia mogia, Paola compresa, chissà perchè….

    poi ha ragione Dora: Matilde è tanto carina ma è molto “anticata” come lo fu Fabiola a suo tempo.

    M. Paola

  16. lukas ha detto:

    Elettra scusa, mi son spiegato male: intendevo Philippe il nipote di Baldovino…perdonatemi, ma della famiglia reale belga non so quasi nulla ahahah XD

  17. elettra ha detto:

    Buongiorno e buona befana a tutti!!!!!

    Lukas….. quando Philippe nasce, se non mi sbaglio esattamente nove mesi dopo il matrimonio dei suoi genitori,nessuno lo vede come il probabilie erede al trono….Baldovino , lo zio re, è ancora scapolo, quindi il piccolo appartiene al ramo cadetto della famiglia reale..viene spesso fotografato con la bellissima mamma, ma più perchè attirano la cronaca, i comportamenti e il fascino della principessa….. quando Baldovino si sposa gli sguardi del Belgio, si concentrano sulla nuova regina, così diversa dalla cognata, ma è da lei che deve venire l’ erede al trono…. dopo qualche mese dalle nozze i due sovrani fanno un viaggio a Roma e vengono ricevuti, in udienza privata, dal Papa, Giovanni XXIII…la regina, la quale gode del privilegio del bianco, confida al pontefice di aspettare un bambino…Giovanni XXIII, nella sua purezza intellettuale, alla fine di questa udienza, si dichiara molto soddifatto di aver conosciuto la nuova regina, donna di grande fede….. “e che serba nel suo cuore, una nuova vita”….con queste parole il mondo e il Belgio, viengono a conoscenza della gravidanza, la prima, di Fabiola …. tornata a Bruxelles, la sovrana abortisce, si imputa la causa proprio allo strapazzo del viaggio, …..”ma benchè grandemente rattristati” i due coniugi si dichiarano fiduciosi di poter dare in futuro un erede al Belgio….purtroppo, per loro le cose non vanno così! In una intervista di qualche anno fa,
    Fabiola confessa di aver subito ben 5 aborti, mentre ufficialmente se ne conoscevano solo tre…L’ultima volta i medici intervengono chirurgicamente, e per Baldovino e Fabiola tramonta un sogno legittimo in ogni coppia, ma ancora più pressante quando i due protagonisti sono sovrani di uno Stato
    Baldovino allora vede nel nipote Filippo, il futuro erede …nessuno pensa ad Alberto….il re spera di vivere a lungo, e alla sua morte, il fratello potrebbe essere troppo anziano…gli zii si dedicano allora con particolare riguardo all’educazione dell’allora ragazzino, il quale, qualche gene ribelle deve pur averlo ereditato dalla bella mamma…. Filippo che fino ad allora ha vissuto indisturbato,nell’ombra, forse pure con due genitori che avevano altre cose per la testa, si rivela piuttosto discoletto negli studi e nel dover imparare la difficile arte del regnare…lo zio lo chiama spesso vicino, specialmente quando cresciuto , vuole che sia presente alle riuniuni e ai colloqui con i ministri, ma egli dà segni di insofferenza… ma la cosa che più preoccupa gli zii, e anche i genitori, sono le frequentazioni di Filippo , che per qualche tempo, si avvicina a movimenti estremisti di destra…il Belgio sobbalza!!!!E’ ancora molto vivo il ricordo della dura e dolorosa occupazione nazista e mai e poi mai si vorrebbe un re così…già il nonno per i suoi atteggiamenti equivoci ha dovuto abdicare!!!!
    Baldovino e Fabiola, come sempre si raccolgono in preghiera e , io credo che debbano aver avuto una corsia preferenziale con il Padreterno, perchè anche stavolta le loro preghiere, arrivano dove devono arrivare… il ragazzo piano piano rinsaviscee mette la testa a posto, e quando nel 1993 Baldovino muore all’improvviso i belgi esattamente non capiscono chi sarà il loro prossimo re…si segue la legge dinastica e Alberto sale al trono, mentre molti pensavano che l’erede designato fosse Filippo che viene giudicato, ancora troppo impreparato
    Da quel giorno di acqua ne è passata sotto ai ponti, e oggi credo che Filippo possa diventare re con tutto l’appoggio del suo popolo…è stato un po’ recalcitrante al matrimonio al quale è arrivato quarantenne, e da molte parti si mormora che il suo sia stato un matrimonio combinato…la graziosa Matilde però, mi sembra molto innamorata…. gli ha dato 4 figli, e speriamo che possano essere sempre sereni
    Io personalmente, se devo dire la mia, vedo lui sempre distaccato che non guarda mai negli occhi, con affetto la moglie, mentre lei cerca sempre il suo sguardo…un po’ ci credo a questa cosa… comunque Filippo è molto cambiato e maturato….ha fatto ottimi studi di economia e viaggia spesso per questo , per il suo paese e penso che innamorato o meno , oggi sia una persona molto affidabile
    Ho finito…..prometto che non farò più un intervento così lungo e forse anche noioso ,ma mi andava di dire tutte queste cose!!!!!!!!!

  18. jacopoamedeo moretti ha detto:

    lukas… sai talmente tanto sui ruffo… & Co. che basta e avanza:-))
    wow

    🙂
    j

  19. Dora ha detto:

    wow, lukas… 🙂

  20. amg ha detto:

    Elettra, i tuoi commenti sono sempre chiari nonchè appaganti per le varie motivazioni che sai dare ai vari argomenti. Questa volta però non concordo e devo dire la mia su Philippe – a me sembra che sia soggiogato dalla moglie e penda dalle sue labbra (almeno dalle foto che vedo pubblicate) da quanto ho letto si sono conosciuti facendo entrambi attività di volontariato.
    Saluti da una befana

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