Diana5

Faccio fatica a parlare degli ultimi mesi del 1997 e non per via della morte di lady Diana. Diciamo che non è stato un periodo entusiasmante. È finita un’epoca e ne è iniziata un’altra, di transizione, che è durata sei anni, sei lunghi e complicatissimi anni. Ma quel 31 agosto 1997, benché retrospettivamente parlando fosse chiaro che di nubi all’orizzonte ce n’erano parecchie, sembrava tutto tranquillo. O quasi. In effetti ho pochi ricordi di quella estate, ma uno è scolpito nella mia mente: la telefonata, nelle prime ore della mattina, che mi avvisava dell’incidente a Parigi, sotto al ponte dell’Alma. Allora, e oggi sembra davvero strano che ci sia stato un tempo in cui non potevamo accedere liberamente a tutte le notizie del mondo, si potevano solo aspettare i tg che ovviamente si sono scatenati.

Addio lady D

Nei giorni a seguire è stata una sarabanda di commenti, chiacchiere, congetture, rievocazioni di quello che poi è risultato non essere il “matrimonio del secolo”, analisi del rapporto suocera-nuora, marito-moglie fra corna, dispetti, tradimenti e crisi, del matrimonio e dell’istituto monarchico in sé. Il tutto condito da uno degli sport preferiti dall’umano genere: la caccia al colpevole. In questo caso era anche facile perché il capro espiatorio stava lì a disposizione, senza neanche cercare tanto in giro. La regina, Carlo, l’infernale macchina del sistema? No, assolutamente no. Diana, la compianta «principessa del popolo» (che io ancora mi domando come sarà venuto in mente a Tony Blair di definirla così?!?) è stata uccisa dai giornalisti, vampiri assetati di sangue, notizie e scoop. Facendo parte della categoria ci sono rimasta un po’ male anche se so che alla fine, qualsiasi cosa accada, è sempre colpa dei giornalisti *.

Gli anni mi hanno dato ragione. Su Diana, non sui giornalisti. Pur con tutto il rispetto dovuto ad una donna morta giovane e pure tragicamente, lady D. è stata e resta una persona con pregi e difetti, difficile da santificare tout court. Ha incontrato madre Teresa di Calcutta, si è impegnata in alcune associazioni, ha aderito alla campagna sulle mine antiuomo, ma nello stesso tempo ha ampiamente dimostrato di essere una donna manipolatrice, instabile e dalla personalità multipla. E nel vespaio che poi è diventata la sua vita, ci si è cacciata da sola perché, ragazzina giovane, ingenua, inesperta, con pochi interessi e zero cultura/istruzione, le era piaciuta molto l’idea di sposare il principe di Galles e diventare regina. Alzi la mano chi non si sarebbe fatta abbagliare da una simile prospettiva, dall’idea delle feste, dei gioielli, dei palazzi, ma come spesso accade in questi casi lo sguardo va poco oltre il velo nuziale.

Dal punto di vista editoriale la breve esistenza e le mirabolanti imprese di lady Diana Spencer principessa del Galles, sono state una miniera d’oro. In questi anni ho letto quasi tutto, perché la storia, ammettiamolo, è intrigante, ma ne sono uscita sempre profondamente delusa. Per questo motivo avevo rimandato sine die l’acquisto di “Lady Diana chronicles” di Tina Brown, ma alla fine con l’uscita dell’edizione economica ho deciso di fare l’investimento. Il libro è una inchiesta in puro stile giornalistico e, soprattutto, è obiettivo. Ci vuole talento (la Brown che è stata giovanissima direttrice di Vanity Fair e poi del mitico The New Yorker) determinazione e passione non comune per il giornalismo per prendere una vicenda abbondantemente saccheggiata dalla stampa scandalistica, già raccontata da maggiordomi, astrologhe, segretarie, ex amanti, e trasformarla in una storia magnetica, forse scioccante, dai risvolti di una modernità inquietante.

Lady D. non ne esce come una martire, ma neanche come una psicopatica, e l’analisi attenta e profonda del suo back ground ci consente di capire molti aspetti, apparentemente inspiegabili, della sua intricata personalità. Imprescindibile (e per la prima volta accuratamente illustrata anche ad un pubblico di profani) l’illustrazione dei complessi riti sociali e di casta dell’aristocrazia inglese della quale lady Diana era un prodotto. Educata con l’obiettivo del “matrimonio perfetto” e con il mito della famiglia reale, Diana si è inventata un amore che non esisteva e si è trovata rinchiusa in una vita non di suo gradimento. Non intellettuale, poco colta, ma abilissima nelle p.r. si è quindi costruita una magnifico culto della personalità, che è diventato l’obiettivo della sua esistenza, perseguito con accanimento fino all’ultimo giorno della sua vita. Ma c’è di più il libro su lady Diana non è solo il resoconto, spesso impietoso, di quello che è successo a una giovane donna che ha visto il suo principe trasformarsi in rospo. È lo spaccato di un decennio in cui la violazione sistematica della privacy è diventata il rovescio della medaglia della fama e della celebrità. «È stata lady Diana a dare l’avvio a questo fenomeno, nel 1995, con la coraggiosa intervista televisiva concessa a Martin Bashir della Bbc. Ha detto alla famiglia reale inglese che era distante dalla gente. Nessuno si era mai permesso, prima, di criticare in pubblico la regina d’Inghilterra», ha spiegato la Brown in una intervista. Diana ha inconsapevolmente tracciato una strada, ma lei stessa non l’ha percorsa in modo onesto. Lo sta facendo, invece, suo figlio William che sembra aver preso il meglio dei due genitori e ha capito come mescolare vita da royal e normalità, tradizione e senso del dovere, mistero della monarchia e vicinanza ai sudditi.

Adesso che siamo arrivati al quindicesimo anniversario della morte c’è da chiedersi se e come verrà celebrato/ricordato. A Londra Diana l’hanno già messa nel percorso specifico dedicato alle “principesse tristi e infelici” (a Kensington Palace), da fare eventualmente dopo quello dedicato alle “principesse decapitate” pensando che si dai in fondo le è andata anche bene, Enrico VIII le avrebbe di sicuro fatto tagliare la testa. Ma a parte l’ennesimo film (con Naomi Watts sui due ultimi anni di vita della principessa) non ci sono altre novità all’orizzonte. Comunque con un mesetto di anticipo – D del 28 luglio – Guia Soncini ha acidamente detto la sua e per quanto io non ami più molto le sue saccenti esternazioni (anni fa la sua rubrica su D era assolutamente geniale, con pezzi come quello su “Luciano il telefonista”) , devo dire che stavolta condivido quasi il suo pezzo “Perché Marilyn è per sempre (e perché tutte le altre no)”. Specie il lungo capoverso su Diana, la cui parabola, secondo Guia ci è semplicemente «venuta a noia subito dopo la botta emotiva a cadavere caldo». Lady D. era «la copia di mille riassunti… Una bionda fragile. Un’icona infelice. Una bellezza da copertina con infanzie difficili dietro il sorriso insincero, ma luminoso» quindi serviva. Ma da morta rileva Guia i rotocalchi a proposito di miti del genere sono già a posto. L’altra Marilyn appunto è meglio e fra l’altro quest’anno sono 50 anni dalla morte. Che Diana quindi riposi in pace.

 ps per chi volesse capirne di più sul mondo da cui Diana proveniva consiglio di leggere “Snob” di Julian Fellowes un romanzo irresistibile, piacevole e scritto divinamente che celebra, appunto, lo snobismo inglese e il «futile mondo di duchi e duchesse, marchesi e governanti».

 * alcuni anni fa nella città in cui vivo un noto medico ha finto un allarme bomba all’aeroporto per fermare la sua amante in partenza per le vacanze. Qualche giorno dopo un signore mi ha fermata e mi ha detto «tutta colpa vostra».

Nel 1985 Diana e Carlo hanno fatto un trionfale viaggio lungo la penisola e in in Sicilia… se volete saperne di più cliccate qui.

Qui invece la storia di uno dei diademi portati da Diana, la lover’s knot tiara 

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98 Commenti

  1. paola (baldanzi) ha detto:

    a proposito di Myroyals, stamattina avevo scritto una mail all’organizzatrice che mi ha gentilmente risposto dicendo che non sa la ragione per la quale il suo blog è stato rimosso e sta cercando di contattare i responsabili della rimozione. Comunque mi dice anche che presto aprirà un nuovo blog, intanto non ci resta che andare su sineminroyal.

  2. elettra ha detto:

    @Paola….grazie….speriamo che presto ci siano delle buone notizie…un blog molto bello per le fotografie e di un tempismo unico direi!

    @Ale…. veramente bello quel sito che ci hai indicato…ieri giornata di pioggia(finalmente!) l’ho guardato ben bene

    Sull’inserto “letture” del Corriere della Sera di ieri due lunghe pagine su Grace Kelly….vi farò sapere qualcosa più tardi…. ora devo proprio correre come una lepre!

  3. Ale ha detto:

    @paola @elettra si quel sito è pieno di foto di principi non tanto conosciuti, e ha anche tante immagini che non è facile trovare in giro per il web.
    @paola che bella notizia che mi dai, il ritorno di myroyals! anche se ho visto che insieme ai reali ha aggiunto le star del cinema e di hollywood, non è che l’accostamento mi piaccia un gran chè, però meglio di niente. speriamo che tornino anche le suddivisioni per casa reale, altrimenti cercare nell’archivio sarà un lavoro molto più lungo rispetto a prima.

  4. Simonetta ha detto:

    Ho letto sempre le vostre chiacchiere ,ma alla sera quando avrei potuto risponder ero sempre troppo addormentata.
    @marina belle parole.Ne avevo già parlato anch’io di questo libro di J.F. SNOB consigliandolo,e’ uno spaccato della nobiltà inglese,una buona lettura per noi royal-lovers!
    Lady D per me e’stata un mito…ero una ragazzina sognatrice e romantica quel 29 luglio del1981…quel vestito,la cerimonia,gli invitati reali….tutto portava alla proiezione in realtà di quello che sognavo a occhi aperti da bambina(certo non di sposar un principe).Poi ho sempre seguito tutte le sue uscite ,le notizie ,i gossip… mi sembrava anche attraverso le foto di capirne gli stati d’animo,quando era felice,per i primi 3/4 di matrimonio penso che che lo sia stata,e poi triste e disillusa(come una di noi)…e poi un po’ troppo sopra le righe.Non ci posso pensar che il suo spirito umanitario fosse un calcolo premeditato per aver più visibilità e ‘fargliela ‘pagar a quei suoi ‘parenti serpenti reali’.
    Pero dopo tanti anni….penso che effettivamente il mito sia esagerato,(@paola anche se il dolore c’e’ stato in quei giorni) si e’ trovata in una cosa più grande di lei ,non ha saputo gestirsi e soprattutto non ha avuto nessuno che l’aiutasse ,confortasse ….di veramente affidabile,solo squali che sfruttavano ogni situazione.
    Non era ne poco ne molto intelligente,una ragazza di 18 anni che ancora doveva iniziar ad affrontar la vita!senza esperienza.Anch’io avevo sentito questa frase di Camilla del canarino,sicuramente era comprensibilmente amareggiata.Mi son chiesta tanta volte ,perché se Carlo e Camilla si amavano gli e’ stato impedito di sposarsi in fondo lei era una ragazza di buona famiglia,il padre ufficiale,certo non come avrebbe voluto Elisabetta per suo figlio futuro re;forse Carlo avrebbe dovuto impuntarsi di più ,far valere le sue ragioni….qualche matrimonio con ‘comune mortali’c’era già stato Sonia di Norvegia,Silvia di Svezia….future regine.Poi Camilla si e’scocciata di aspettar e si e ‘sposata prima di Carlo,forse non avrebbe dovuto aver tutta questa fretta….chissà se avesse aspettato un altro po’ ….magari Carlo scuoteva la sua proboscide(DUMBO che ridere)faceva capire alla sua cara mammina quali erano i suoi desideri..,non ci sarebbero state tutte queste tragedie.
    @paola fortuna che sei riuscita ad aver notizie subito del nuovo blog,ieri sera quando mi son accorta che myroyal era sparito….una vera catastrofe (@elettra parola appropriata).
    Interessanti tutti questi siti di foto reali…..ma myroyal ops newmayorays ha qualcosa in più l’Immediatezza ,sembra di esser li con loro a viver quelle situazioni!!!

  5. Laura ha detto:

    Il ritorno di myroyals insieme ad attori di Hollywood magari non sara’ gradito da tutti (devo dire pero’ che mi e’ molto piaciuto il vestito della Casta).
    Comunque vi consiglio di vedere questo sito che ho gia’ linkato l’altro giorno perche’ in questo periodo sta mettendo una serie di foto che riguardano gli ordini. Le foto spesso sono di bassa qualita’ pero’ puo’ essere interessante vedere oggi una foto del re Frederik, della regina Ingrid e della principessa Benedikte ricevuti a Roma dal presidente Segni (e mi pare che quello sulla destra sia Giovanni Leone probabilmente allora presidente del Consiglio).

    http://royalwatcher.tumblr.com/

  6. elettra ha detto:

    @Paola….yahoooo!!!!!già visitato e già inserito nei preferiti!
    Grazie per l’interessamento
    òAle…ma che ci importa dei vip di Hollywood.?..mica è obbligatorio guardarli….scorreremo via!

  7. Dinora ha detto:

    Molto bello il sito indicato da Paola (Baldanzi) dove si può ammirare una splendida Kate mentre porge la medaglia d’oro all’atleta inglese durante le Paraolimpiadi! Ho seguito in diretta la premiazione perché sia io che mio marito amiamo lo sport ed in particolare le Paraolimpiadi . Insegnano moltissimo!! E’ stato bellissimo vedere le due emozioni, quello di Kate e specialmente quello dell’atleta britannico nel farsi premiare HRH the Duchess of Cambridge! Ora c’è Lei, con accanto un marito che l’ama tantissimo! Cosa c’è di più bello vedere persone innamorate , che si rispettano, che si aiutano anche in publico!? Una cosa che fu preclusa ad una Principessa!
    Carissime, come Sissi anche la Principessa Diana fa sempre parlare di se stessa anche a distanza di un secolo l’una e di 15 anni l’altra. Volenti o nolenti rimarranno “immortali” anche dopo di noi. Non per niente sulla tomba di Sissi vi sono sempre fiori freschi!
    Cara Marina come sempre i tuoi articoli sono sempre molto interessanti e possono aprire discussioni ed opinioni di ogni genere. Per quanto riguarda la mia opinione sui giornalisti è uguale a quello per gli storici: devono riportare ciò che accade ne più ne meno ed essere il più possibile obiettivi. Spesso entrambi si lasciano trascinare dalle correnti. Purtroppo hai dei colleghi (?) (ma che di giornalistico non hanno nulla!)che sono bravissimi nell’inventare, di sana pianta , storie non vere, di pubblicarle arricchendole di foto e, la cosa meravigliosa è che spesso anche l’ANSA ci casca. Come questa estate quando giornalisti di gossip (loro) si sono inventati e costruito storie su vari attori di Holliwood che, secondo i loro articoli, si cimentavano in uno sport “olimpico”: correre in giro per l’Italia andando da tutte le parti a cercare ville, castelli, palazzi da acquistare!!!!!!!!!!!!!!
    Non è possibile che alcuni “giornalisti gossip ari” si siano divertiti a inventarsi storie su Lady D pur di vendere a caro prezzo i loro articoli a giornali compiacenti?
    Ognuno di noi non è un essere perfetto anzi ma a corte e nell’aristocrazia inglese del tempo di Diana l’unica cosa che era importante era l’apparenza. Come lo è anche in molte altre famiglie.
    Il “giro” ristretto aristocratico inglese era ed è ancora in parte, un ingranaggio spietato in cui se nonti sottometti alle loro regole vieni stritolato a tutti i livelli
    Diana si ritrovò dopo breve tempo ad essere non più vista di “buon occhio” dal giro ristretto. Perché si era svegliata dal sonno della Bella Addormentata nel Bosco e si era accorta che il suo Principe Azzurro si era prestato nel gioco del matrimonio combinato, così di moda fino ad all’ora nell’aristocrazia anglosassone e non. Dopo la morte di Diana nessun Principe ereditario ha sposato figliole designate dalla corte ma chi amavano .Forse la sua vita e la sua morte hanno portato ad una regola e ad un insegnamento?
    Ora è diventata la strega cattiva (perché non aveva cultura, o aveva una “doppia personalità” una nuova curiosità),aveva 19 anni quando fu presa per divenire la Principessa del Galles secondo gli antichi canoni, aveva “diviso”due cuori eternamente uniti!!!!
    Ma ……Carlo era insieme a Camilla da quando aveva 18 anni !! Perché non aveva preso il coraggio di imporla come fidanzata e quindi sposa? O forse chiamare fino a poco tempo fa, Sua Maestà non solo in pubblico la propria madre era un po’ freddino e distante? Forse si, il coraggio delle proprie azioni non ha mai albergato in Lui fino a quei momenti. In quanto a Camilla ora è entrata nelle grazie dei sudditi ma ….. cosa ci faceva con Carlo prima e durante il proprio matrimonio con il signor Andrew Parker Bowles ( da cui ha figli) , poi anche dopo il suo divorzio, durante il fidanzamento di Carlo, durante le nozze (poverina vede andare all’altare il suo amato con un’altra donna da “cervello di canarino!!”) e durante il matrimonio del Principe di Galles.
    Diana non sarà stata una cima per cultura ma non credo sia stata una calcolatrice nel porsi come testimonial contro le mine antimonio. Era riuscita ad avere il consenso da parte del Presidente Clinton nel proporre una legge che vietasse l’uso di questi ordigni. Ovviamente appena morta tale proposta fu messa in un cassetto se non nel cestino.
    Ha sempre adorato i suoi figli e per fortuna loro la stanno seguendo sul piano umano – sociale e nel porsi ai sudditi britannici.

  8. Dinora ha detto:

    Scusate …. mine antiuomo

  9. elettra ha detto:

    @Dinora…sono in perfetto accordo con te quando dici che Sissi e Diana ci faranno parlare e scrivere ancora per molti anni e forse non solo noi,ma anche i nostri posteri……
    Credo di averlo già scritto, non mi ricordo dove, poi magari sparisce l’intervento, dall’elenco degli ultimi commenti e chi magari non legge in quei giorni, perde lo scritto
    Personalmente non sono mai stata nè pro o contro Diana,nè pro o contro Camilla……ho sempre cercato di vedere con oggettività il ruolo di queste due donne, prima, nel loro rapporto con Carlo e poi all’interno della famiglia reale…penso che la regina -e tutti quelli a lei vicini- se solo avesse potuto avere la più pallida idea di quello che poi sarebbe successo, avrebbe fatto sposare il figlio con Camilla 100 volte, anche se, in passato, aveva rifiutato a Margaret il matrimonio con il colonnello Towsend ( si chiamava così?)….ha agito come da copione, anzi come da tradizione, credendo di fare il meglio per la monarchia e per il lustro che questa dà alla nazione
    Perchè Camilla si era sposata, in precedenza ,con l’ integerrimo , vero gentiluomo, silenziosissimo sig.Parker Bowles, onestamente, non l’ho mai capito………..può darsi che Carlo stesso, sapendo che il loro era un amore impossibile, l’abbia consigliata di farsi una famiglia, magari ritenendo che anche il sig. Parker Bowles aveva un cervello da canarino e non li avrebbe disturbati…….forse questo buon uomo,sarà stato innamoratissimo e le avrà promesso tutta la libertà necessaria…..forse, invece, una vicinanza con la famiglia reale, tramite la moglie, gli tornava comoda….forse, più semplicemente, Camilla si sarà stancata di aspettare e voleva dei figli….non so!….Certo non deve essere stato bello per i due amanti, ma meglio dire innamorati, il vedersi reciprocamente accompagnati da coniugi con i quali avevano poco da spartire
    Carlo, in quella famosa intervista rilasciata in risposta a quella di Diana, disse che aveva fatto di tutto per cercare di farsela andare bene, e che, per un certo periodo, non ci furono incontri tra lui e Camilla, poi…poi…poi…quando l’amur el ghè la gamba la tira el pè! …….quando c’è l’amore la gamba tira il piede( per raggiungere l’amato bene)
    ….alla prossima!

  10. paola (baldanzi) ha detto:

    credo che Camilla non fu scelta a suo tempo come sposa per Carlo perchè era prima di tutto cattolica e poi non illibata, due condizioni considerate allora incompatibili con il ruolo di futura principessa del Galles.

  11. marina ha detto:

    sono come al solito al volo e lo sarò ancora di più nei prossimi giorni – poi vi spiego – ma volevo dire solo che Camilla non accettò la proposta di Carlo, semplicemente perché non voleva essere invischiata negli affari della casa reale. non è cattolica altrimenti comunque Carlo non avrebbe potuto sposarla perché ancora è in vigore quella norma che se uno nella lista della successione sposa una cattolica ne esce automaticamente. come Ernest August di Hannover quando ha sposato Carolina.:D
    a prestoooooooo e leggetevi il libro di Tina Brown, c’è tuttoooooooo ed è anche in edizione economica.

  12. paola (baldanzi) ha detto:

    hai ragione Marina, sono andata a controllare: Camilla non è cattolica nonostante il suo primo marito fosse cattolico così come i suoi figli (che era cattolica l’avevo letto su vari giornali, ma evidentemente era una stupidaggine).
    Appena posso cercherò questo libro di Tina brown, comunque tutta questa storia mi sembra un po’ contraddittoria… a meno che la Cammillona non preferisse da sempre essere un’amante reale regolarmente sposata con il sig. Parker Bowles (e questo lo affermò mi sembra anche il suo ex cognato) piuttosto che regina consorte, insomma prendersi il lato simpatico della relazione con Carlo senza i doveri (bohh??)

  13. sisige ha detto:

    Letto il libro di Browne, buon libro. Scusate ma secondo voi, com’è organizzato il sito ”The ROyal Watcher”??? c’è una raccolta di foto ”random”?? ..un po’ a caso?? grazie a tutti

  14. Dinora ha detto:

    Una domanda. Se la futura consorte, di un membro della famiglia reale, si converte alla religione anglicana ovviamente prima del matrimonio?

  15. elettra ha detto:

    @Sisige…ma che terribili quelle due immagini di Elisabetta e Carlo! il gusto dell’orrido!!!
    no, non ho capito il criterio con cui postano le foto…..piuttosto , ma N&R , non ha ancora ricominciato?
    mi compaiono immagini vecchie … a voi risulta qualcosa di più?

  16. Dora ha detto:

    @ elettra
    sì, a volte si “congelano” le pagine, nel senso che n&r va avanti ma non compre sulla schermata tua…
    io uso chrome per tutto ma per n&r devo usare explorer…

  17. elettra ha detto:

    @Dora…grazie…provvederò!

  18. paola (baldanzi) ha detto:

    @Elettra, @Dora, io uso Safari e di solito riesco a beccare N&R sempre aggiornato.

    tra l’altro qui
    http://www.noblesseetroyautes.com/nr01/2012/09/portrait-grande-duchesse-maria-pavlovna-de-russie-2/

    c’è un ritratto di Maria Pavlovna di Russia (Maria P. la giovane, figlia del granduca Paolo e madre di Lennart di Svezia, scomparso non molti anni fa). Come dissi tempo fa, ho letto le sue memorie, scovate da un librario antiquario, molto interessanti: la granduchessa passò da una vita dorata e isolata dalle preoccupazioni del mondo (in cui non si vestiva nemmeno da sola, ma sempre la vestiva la cameriera personale) a un’altra vita, dopo il 1917, completamente diversa, in cui mise addirittura su una propria azienda di moda, piena di preoccupazioni e di responsabilità. Mi era venuta in mente questa cosa nell’altro post, quando Ale raccontava dello sfarzo della corte di Russia. Per questi granduchi deve essere stato uno shock tremendo dopo la rivoluzione bolscevica passare da una dimensione da favola in cui erano padroni assoluti di tutto (“un mondo perfetto” lo definì la regina Maria di Romania) a una vita precaria in cui praticamente non erano più nessuno e dovevano contare solo sulle proprie forze (come tutti i comuni mortali).

  19. elettra ha detto:

    @Paola…oh sì…mi ricordo che avevamo accennato alla vita di questa donna cresciuta senza affetti e lei stessa,incapace di darne….una vita segnata da lutti ricorrenti, che deve averla fatta sentire indegna di essere amata, anche quando questo sentimento poteva essere a un passo da lei…però il suo talento artistico, almeno quello, non ne ha risentito…o forse proprio perchè era un’ipersensibile, aveva paura di amare
    E’ molto bello il fatto che il figlio sembra sia passato sopra all’indifferenza della madre e l’abbia ricordata con una cappella commemorativa, nell’isola di Mainau

    Per questi arciduchi russi, sopravvissuti deve essere stato un tonfo terribile, in una realtà crudelissima, difficilissima….il solo pensiero delle tremende sorti toccate a chi era rimasto, in Russia, e capire di essere incapaci di fare tutto….come precipitare all’inferno!

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