Diana5

Faccio fatica a parlare degli ultimi mesi del 1997 e non per via della morte di lady Diana. Diciamo che non è stato un periodo entusiasmante. È finita un’epoca e ne è iniziata un’altra, di transizione, che è durata sei anni, sei lunghi e complicatissimi anni. Ma quel 31 agosto 1997, benché retrospettivamente parlando fosse chiaro che di nubi all’orizzonte ce n’erano parecchie, sembrava tutto tranquillo. O quasi. In effetti ho pochi ricordi di quella estate, ma uno è scolpito nella mia mente: la telefonata, nelle prime ore della mattina, che mi avvisava dell’incidente a Parigi, sotto al ponte dell’Alma. Allora, e oggi sembra davvero strano che ci sia stato un tempo in cui non potevamo accedere liberamente a tutte le notizie del mondo, si potevano solo aspettare i tg che ovviamente si sono scatenati.

Addio lady D

Nei giorni a seguire è stata una sarabanda di commenti, chiacchiere, congetture, rievocazioni di quello che poi è risultato non essere il “matrimonio del secolo”, analisi del rapporto suocera-nuora, marito-moglie fra corna, dispetti, tradimenti e crisi, del matrimonio e dell’istituto monarchico in sé. Il tutto condito da uno degli sport preferiti dall’umano genere: la caccia al colpevole. In questo caso era anche facile perché il capro espiatorio stava lì a disposizione, senza neanche cercare tanto in giro. La regina, Carlo, l’infernale macchina del sistema? No, assolutamente no. Diana, la compianta «principessa del popolo» (che io ancora mi domando come sarà venuto in mente a Tony Blair di definirla così?!?) è stata uccisa dai giornalisti, vampiri assetati di sangue, notizie e scoop. Facendo parte della categoria ci sono rimasta un po’ male anche se so che alla fine, qualsiasi cosa accada, è sempre colpa dei giornalisti *.

Gli anni mi hanno dato ragione. Su Diana, non sui giornalisti. Pur con tutto il rispetto dovuto ad una donna morta giovane e pure tragicamente, lady D. è stata e resta una persona con pregi e difetti, difficile da santificare tout court. Ha incontrato madre Teresa di Calcutta, si è impegnata in alcune associazioni, ha aderito alla campagna sulle mine antiuomo, ma nello stesso tempo ha ampiamente dimostrato di essere una donna manipolatrice, instabile e dalla personalità multipla. E nel vespaio che poi è diventata la sua vita, ci si è cacciata da sola perché, ragazzina giovane, ingenua, inesperta, con pochi interessi e zero cultura/istruzione, le era piaciuta molto l’idea di sposare il principe di Galles e diventare regina. Alzi la mano chi non si sarebbe fatta abbagliare da una simile prospettiva, dall’idea delle feste, dei gioielli, dei palazzi, ma come spesso accade in questi casi lo sguardo va poco oltre il velo nuziale.

Dal punto di vista editoriale la breve esistenza e le mirabolanti imprese di lady Diana Spencer principessa del Galles, sono state una miniera d’oro. In questi anni ho letto quasi tutto, perché la storia, ammettiamolo, è intrigante, ma ne sono uscita sempre profondamente delusa. Per questo motivo avevo rimandato sine die l’acquisto di “Lady Diana chronicles” di Tina Brown, ma alla fine con l’uscita dell’edizione economica ho deciso di fare l’investimento. Il libro è una inchiesta in puro stile giornalistico e, soprattutto, è obiettivo. Ci vuole talento (la Brown che è stata giovanissima direttrice di Vanity Fair e poi del mitico The New Yorker) determinazione e passione non comune per il giornalismo per prendere una vicenda abbondantemente saccheggiata dalla stampa scandalistica, già raccontata da maggiordomi, astrologhe, segretarie, ex amanti, e trasformarla in una storia magnetica, forse scioccante, dai risvolti di una modernità inquietante.

Lady D. non ne esce come una martire, ma neanche come una psicopatica, e l’analisi attenta e profonda del suo back ground ci consente di capire molti aspetti, apparentemente inspiegabili, della sua intricata personalità. Imprescindibile (e per la prima volta accuratamente illustrata anche ad un pubblico di profani) l’illustrazione dei complessi riti sociali e di casta dell’aristocrazia inglese della quale lady Diana era un prodotto. Educata con l’obiettivo del “matrimonio perfetto” e con il mito della famiglia reale, Diana si è inventata un amore che non esisteva e si è trovata rinchiusa in una vita non di suo gradimento. Non intellettuale, poco colta, ma abilissima nelle p.r. si è quindi costruita una magnifico culto della personalità, che è diventato l’obiettivo della sua esistenza, perseguito con accanimento fino all’ultimo giorno della sua vita. Ma c’è di più il libro su lady Diana non è solo il resoconto, spesso impietoso, di quello che è successo a una giovane donna che ha visto il suo principe trasformarsi in rospo. È lo spaccato di un decennio in cui la violazione sistematica della privacy è diventata il rovescio della medaglia della fama e della celebrità. «È stata lady Diana a dare l’avvio a questo fenomeno, nel 1995, con la coraggiosa intervista televisiva concessa a Martin Bashir della Bbc. Ha detto alla famiglia reale inglese che era distante dalla gente. Nessuno si era mai permesso, prima, di criticare in pubblico la regina d’Inghilterra», ha spiegato la Brown in una intervista. Diana ha inconsapevolmente tracciato una strada, ma lei stessa non l’ha percorsa in modo onesto. Lo sta facendo, invece, suo figlio William che sembra aver preso il meglio dei due genitori e ha capito come mescolare vita da royal e normalità, tradizione e senso del dovere, mistero della monarchia e vicinanza ai sudditi.

Adesso che siamo arrivati al quindicesimo anniversario della morte c’è da chiedersi se e come verrà celebrato/ricordato. A Londra Diana l’hanno già messa nel percorso specifico dedicato alle “principesse tristi e infelici” (a Kensington Palace), da fare eventualmente dopo quello dedicato alle “principesse decapitate” pensando che si dai in fondo le è andata anche bene, Enrico VIII le avrebbe di sicuro fatto tagliare la testa. Ma a parte l’ennesimo film (con Naomi Watts sui due ultimi anni di vita della principessa) non ci sono altre novità all’orizzonte. Comunque con un mesetto di anticipo – D del 28 luglio – Guia Soncini ha acidamente detto la sua e per quanto io non ami più molto le sue saccenti esternazioni (anni fa la sua rubrica su D era assolutamente geniale, con pezzi come quello su “Luciano il telefonista”) , devo dire che stavolta condivido quasi il suo pezzo “Perché Marilyn è per sempre (e perché tutte le altre no)”. Specie il lungo capoverso su Diana, la cui parabola, secondo Guia ci è semplicemente «venuta a noia subito dopo la botta emotiva a cadavere caldo». Lady D. era «la copia di mille riassunti… Una bionda fragile. Un’icona infelice. Una bellezza da copertina con infanzie difficili dietro il sorriso insincero, ma luminoso» quindi serviva. Ma da morta rileva Guia i rotocalchi a proposito di miti del genere sono già a posto. L’altra Marilyn appunto è meglio e fra l’altro quest’anno sono 50 anni dalla morte. Che Diana quindi riposi in pace.

 ps per chi volesse capirne di più sul mondo da cui Diana proveniva consiglio di leggere “Snob” di Julian Fellowes un romanzo irresistibile, piacevole e scritto divinamente che celebra, appunto, lo snobismo inglese e il «futile mondo di duchi e duchesse, marchesi e governanti».

 * alcuni anni fa nella città in cui vivo un noto medico ha finto un allarme bomba all’aeroporto per fermare la sua amante in partenza per le vacanze. Qualche giorno dopo un signore mi ha fermata e mi ha detto «tutta colpa vostra».

Nel 1985 Diana e Carlo hanno fatto un trionfale viaggio lungo la penisola e in in Sicilia… se volete saperne di più cliccate qui.

Qui invece la storia di uno dei diademi portati da Diana, la lover’s knot tiara 

Condividi su:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on StumbleUpon0Email this to someone

98 Commenti

  1. Laura ha detto:

    Bellissimo post : come sempre, Marina, hai fatto centro nella descrizione del personaggio. E poi, fatemelo ripetere visto che ho la fissa dell’istruzione, cosa si pretende quando ancora negli anni Settanta si mandavano le fanciulle di buona famiglia e da marito nelle finishing school ?

  2. anonimo ha detto:

    Sono molto contenta che Marina sollevi la inadeguatezza culturale della persona e che Laura sia d’accordo.
    Solo ieri quando sotto altro post ho scritto che era una immatura viziata poco equilibrata avevo anche scritto che se avesse letto quaqlche libro in più..se avesse in avuto interessi culturali approfonditi, forse si sarebbe salvata. Salvata anche dal correre dietro a ogni pantalone, avrebbe avuto più armi e consapevolezza di sè..Ma ho cancellato, non volevo infierire.
    Comunque va detto che tradizionalmente la nobiltà inglese non si curava molto della cultura delle figlie, erano solo educate alla caccia del miglior partito, e poi
    ” che il teatrino continui”, ma che sia credibile.Magari il figlio maggiore del confinante, quando si hanno già notevoli proprietà, erede del titolo poi..
    So quel dico, credetemi.
    Bel lavoro come al solito, Marina.

  3. elettra ha detto:

    @Marina , non lo è, ma se fosse possibile dirlo…hai superato te stessa!…si sente che la cosa ti ha molto coinvolto e tutti ci ricordiamo quella telefonata mattutina, la mia fu alle 7 da parte di mia suocera
    Oggi pomeriggio senza sapere che avresti scritto questo articolo, ho riguardato tutto il matrimonio

    http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=zgmpgvf1O44

    se avete più di un’oretta riguardatelo…si vedrà la faccia disperata di Carlo al momento del suo arrivo alla cattedrale e sembra, dall’espressione, che Andrea gli mormori parole di conforto…questo viso un po’ “perso” dura per tutta la cerimonia e Carlo lascia la sposa velata, per quasi tutto il rito, come se si fosse dimenticato di scoprirla…tutto il contrario del figlio che ha subito alzato il velo di Kate!…Diana muove nervosamente le mani, sulle quale compare il famoso zaffiro che oggi è di Kate….i due sposi raramente si rivolgono lo sguardo e delle parole… e tutti non dimostrano nessuna spontaneità, l’unica sorridente è la Queen Mum
    Mi ricordo che per seguire le nozze non ero neppure andata al mare, ma tutto ciò mi era sfuggito….forse ero più giovane anch’io e tutto potevo pensare,ma non che questa unione cominciasse sotto i più neri auspici, anzi! proprio in quel viaggio in Italia, i due sembravano affiatatissimi…lei rideva alle battute di lui e lui raccontava piccoli episodi divertenti, della loro vita coniugale…mi ricordo che in uno di questi lui spiegava come la moglie gli dicesse che non aveva niente da mettere per un’ occasione, gli chiedesse un consiglio e poi faceva tutt’altro….proprio come te e me , commentò mio marito! Tutto sembrava molto normale e bello…mi dispiace ancora tanto che sia morta, anche se proprio la morte le ha regalato l’immortalità, così come ,fu infatti per Maryline Monroe….il morire giovane è il prezzo da pagare…se fosse vissuta, oggi, avrebbe le zampe di gallina o si sarebbe fatta tirare…….se fosse vissuta e invecchiata, e nessuno probabilmente si preoccuperebbe di lei
    @Marina…per carità!!!!…non trascrivere più certe ricette e, in particolare, certi menu siciliani, che mi hanno fatto ingrassare solo a leggere…la pasta con le sarde! il pesce spada e per finire cannoli e cassata…mi sto sentendo male ,anche se ho cenato!

  4. Laura ha detto:

    @Elettra : grazie per il link , io avevo visto tempo fa una versione piuttosto sgranata di nozze. In effetti e’ strano che la sposa sia stata per quasi tutta la cerimonia a viso coperto. Per quanto ne so in genere e’ il padre della sposa che scopre il volto (cosi’ ha fatto il padre di Kate) e credo che cio’ avvenga quando il prete chiede : “Chi porta questa donna ?” e il padre avanza e dice “sono io” e la scopre. In questo caso la “svelatura” mi pare sia avvenuta quando tutti sono andati nella cappella laterale per le firme quasi alla fine della cerimonia.
    Curiosa l’andatura traballante del conte Spencer forse non stava bene (spero non fossero effetti del whiskey) addirittura all’ingresso della chiesa c’e’ una persona che lo sostiene per poi passarlo a Diana.

  5. Dora ha detto:

    qualche riflessione vedendo i primi minuti del video del matrimonio di c&D

    cappellini paglia: o che siamo ad una fiera in campagna??? no, dico io!!!!

    le damigelle erano in palese difficoltà col velo e il vestito, inoltre una volta entrata sembrava un cavallo da esibizione…

    filippo sorrideva

    carlo sembrava vagamente interessato, come se si stesse sposando uno sconosciuto

    Diana aveva una mano da bambina e la sua voce non si sentiva per niente

    il padre di diana barcollava di brutto! si vedeva che era malato

    la soprano solista sembra un clown rivestito

    musiche stupende

    zara è identica alla madre da giovane (un pò più robusta forse…

  6. Rita ha detto:

    Un anniversario significativo.
    Sono trascorsi quindici anni e il fantastico giubileo di Elisabetta ci ha dimostrato cosa sia la “regalità ” e come si esprima, nel tempo e attraverso le vicissitudini inevitabili della vita, un’esistenza improntata ad un ruolo, privilegiato finchè si vuole ma maledettamente scomodo nello stretto abito dei doveri, interpretato con stile e profondo senso istituzionale.
    Una lezione postuma

  7. paola (baldanzi) ha detto:

    Al di là dei suoi meriti e dei suoi limiti, quando si parla di lady Diana provo una forte sensazione di dolore e di angoscia.
    Ho visto una parte del filmato indicato da Elettra (ma sei diventata bravissima nel postare i link!) e l’ho trovato malinconico e commovente, se si pensa a come è finita la cosa, al fatto che Diana se è andata prematuramente e molti altri, come i suoi genitori, non ci sono più. è vero che Carlo aveva un’aria mesta, ma all’epoca si pensava fosse l’emozione del matrimonio. Lessi che il vescovo che officiò la cerimonia ( o un altro vicino a Carlo, non ricordo) lo trovò molto depresso poco prima delle nozze e pensò “l’opinione pubblica pensa che questi matrimoni siano qualcosa di meraviglioso e invece non si immagina la sofferenza che c’è sotto”. Quando lessi questa cosa diversi anni fa mi colpì molto. D’altra parte Diana aveva creduto di sposare il principe azzurro che oltre che darle un trono l’avrebbe amata. Però poco prima delle nozze aveva scoperto che Carlo era legato a un’altra donna, ma le sue sorelle le dissero “ormai hai la foto su tutti i piatti e bicchieri del regno, non puoi tirarti indietro!”. Un’unione nata male e già condannata dall’inizio e i due interessati non ce l’hanno fatta nemmeno a trasformare questo falso amore in amicizia e rispetto.

  8. marina ha detto:

    insomma vai a vedere che ha ragione la Soncini, mi sa che il mito non è più tanto mito e che altre sono le icone. mi aspettavo un diluvio di commenti almeno sulla pagina Facebook del blog, ma niente, quasi vuoto.
    grazie a tutti per i complimenti, siete forti e mi aiutate sempre ad essere forte anche se in questo periodo fra caldo e scadenze del 101 marche non è andata molto bene. dicevo a qualcuno che nei giorni trementi avevo la concretazione di un criceto del tipo mi metto davanti al pc e mi sparo.
    @ Laura grazie, si concordo con te e l’istruzione non è una fissa. lei era proprio ai minimi sindacali e per carità va anche bene così, ma come ho scritto su ricettereali basta guardare che faccia aveva alla Scala quando le hanno fatto sentire tutta la Turandot. cioè lei e Carlo in comune avevano zero. la cosa del velo credo sia anglosassone, qua mai vista, ma in Inghilterra non so se c’è la parte “chi dà questa donna?”
    @ mi sa che sei nicole, infierisci, infierisci 😉
    @ elettra 😀 😀 e grazie per il link;
    @ Dora il padre di Diana aveva avuto un grave ictus qualche tempo prima ed era ancora piuttosto provato. lei poi ha raccontato che preticamente le si è appeso al braccio;
    @ Rita grazie per il commento. una lezione postuma, da questa tragedia i Windsor hanno imparato un nuovo modo di fare i reali e credo che il frutto migliore sia William;
    @ Paola è vero neanche sono riusciti a trasformare il tutto in amicizia, potevano forse, ma credo che lei fosse molto amareggiata, anzi infuriata e anche molto impulsiva. e non ha pensato al male che stava facendo ai figli.
    se ripenso a quel matrimonio mi commuovo, è stato così bello, ero così giovane – siamo coetanee con Diana – ci hanno raccontato tante balle così bene che tutte noi siamo state folgorate dalla favola.
    non mi ricordo se vi ho mai detto che nel fondo del mio cuore ho sempre sognato un abito da sposa come quello di Diana, magari con meno pizzi, ma in forma di crinolina si. poi la prima volta che mi sono sposata non era il caso, nozze civili, semplici, la seconda avevo 45 anni e idem non mi pareva il caso. in entrambe le occasioni ho messo abiti che non mi hanno convinta fino in fondo.
    poi nel 2010 ho iniziato a ballare le danze dell’Ottocento e mi sono messa un abito di metà Ottocento, crinolina ampia, corpetto, e… santo cielo stavo benissimo, spariti i difetti – molti -, evidenziati i pregi – pochi. e lì mi sono maledetta perché se avessi avuto coraggio avrei avuto un abito da sposa proprio così. 🙂

  9. Rosanna ha detto:

    io l’adoravo accidenti. Leggevo tutto quello che trovavo su di lei ed ero dalla sua parte ora però non so se è perchè un pò sono cresciuta vedo tutto quello che ha combinato dalle interviste ai ripetuti tradimenti.. e non è che mi piaccia più così tanto (beh ancora mi piace e sono arrabbiata che sia dovuta morire).
    Mi è successa la stessa cosa dopo “l’infatuazione” per Sissi.
    Oh che commento sconclusionato spero di aver azzeccato almeno le basilari regole dell’italiano

  10. elettra ha detto:

    @ Oh Marina…mi dispiace tanto per il tuo abito da sposa…purtroppo a certe cose non si può rimediare…ho già raccontato del mio bouquet, ma non è stata l’unica cosa che andata male….tutta la giornata, tranne la scelta del marito, è stata contro la mia volontà……..fortunatamente almeno il matrimonio, poi è andato bene , ma la rabbia di quel giorno resta, tanto che non guardo neppure le foto…..

    Come ti ho scritto su FB, circa il post, i nostri animi sono così coinvolti e così i continua contraddizione sull’argomento, che a volte è difficile dire tutto insieme…per esempio, la possibilità che i due potessero diventare amici, almeno per amore dei figli, come ha detto @Paola, non l’ avevamo mai preso in considerazione….forse penso che non ne abbiano avuto il tempo, perchè solo quello acquieta gli animi….come si dice?, il tempo è galantuomo, ed è vero! era solo passato un anno dal divorzio…troppo poco!
    Anch’io mi sono commossa a rivedere quelle immagini così lontane, ma ancora così vive nella mia memoria…anch’io ero tanto giovane, non era ancora nata neppure mia figlia, che ha qualche mese meno di William…sembrava un sogno collettivo…quella bella tiara , degli Spencer, che poi, appena divorziata fu negata a Diana!
    @Nicole
    @Marina
    @Laura
    Diana non fu scelta solamente perchè nobile e vergine, ma anche perchè era così poco istruita, preparata e anche un po’ vuotina, che tutti -Camilla compresa – pensarono che in questo modo, sarebbe stata eternamente grata di essere stata scelta e non avrebbe dato fastidio….ha il cervello di un canarino, disse Camilla, non ci disturberà…. e ho pensato anche a lei mentre scorrevano le immagini…due innamorati costretti a separarsi per la ragion di stato…lei che vede lui, baciare l’altra, che poi è la moglie, li vede partire per il viaggio di nozze,…è tutto molto crudele!
    Io non credo che corresse dietro a tutti i pantaloni….io credo che una donna tradisca solo per rabbia, in particolare quando ha dei figli che un domani la possano giudicare, senza capire…poi non so, magari mi sbaglio…..certo era giovane e aveva bisogno di essere amata…si è buttata anche in braccia sbagliate, che l’hanno tradita …poi era bella, e tutto ha contribuito…
    oggi credo che i figli abbiano capito, ma hanno capito anche il padre, che è stato ed è un buon padre
    Vedi Marina ,ogni volta vengono fuori argomenti nuovi …ci sarà sempre da dire su questa persona e su tutto quello che è successo!

  11. rita ha detto:

    @Marina, il rimpianto per l’abito da sposa …principesco credo sia un tormentone della nostra generazione, parte della quale ha fatto una vera e propria scelta di rottura per l’abito bianco e ricco della tradizione, con tutto il suo carico di significati , primo fra tutti quello della libertà e della parità con l’uomo, come se fosse un abito quello che fa la differenza……

  12. elettra ha detto:

    per me in ogni famiglia reale c’è una tiara che prediligo…la famiglia reale inglese ha un patrimonio privato così vasto ,che le mie amate sono tre: la tiara greca, di Alice di Battenberg, la tiara delle ragazze d’Inghilterra ed Irlanda e questa, la tiara Cambridge… l’associazione di questa, a lady D, è così grande che, penso che non la vedremo per un bel po’ assegnata a qualcuna….solo la regina, ma con molta parsimonia, ne ha fatto uso negli ultimi anni…sulla testa della bionda principessa era un incanto…le perle poi danno una luce particolarissima al volto e queste sono veramente delle piccole pere
    Ce ne sono altre, che si assomigliano molto, secondo la moda del momento in cui sono state fatte, io non le ho contate,Marina scrive che sono 5 , ma questa per me resta la più bella, per l’armonia tra la luce delle perle e quella dei diamanti, per per il volume e gli spazi tra un archetto e l’altro, per l’immagine definitiva c’è aria ,sostanza, luce, proporzioni e arte
    Diana dopo il divorzio in pratica restò senza nulla…non facendo più parte della famiglia reale la dovette restituire, così come quella Spencer…questa poi mi sembra proprio una cattiveria….siamo d’accordo non era più una Windsor, ma Spencer, quello sì..nessuno le poteva negare il suo cognome…ma siccome non era più utile all’immagine della famiglia, il fratello non gliela prestò più…poi dopo morta ritornata economicamente valida, ci ha costruito sopra la fortuna della famiglia

    @Marina …sono entrata dal calendario…da qui non si entra sul vecchio post!

  13. elettra ha detto:

    A proposito della tiara Cambridge..le perle sono sostituibili a degli smeraldi , anch’essi di grandi dimensioni che Mary fece incastonare nella Vladimir Tiara…entrambe possono sfoggiare sia le une che gli altri…però mi sembra che siano ormai molti anni che ogni tiara conserva o le perle o gli smeraldi e siamo abituati a conoscerle così

  14. Lady Vivian ha detto:

    Probabilmete Diana, specie negli ultimi anni della sua vita infastidiva tanto.
    Forse Diana non è stato un grande aquisto ( che ho letto da qualche parte ma non mi ricordo dove?) per la casa reale Inglese, certo pero’ che una volta morta Diana che aquisto ha fatto la casa reale Inglese?
    Camilla Parker Boweles’,
    Un donna gia’ sposta, divorziata, e con figli da un’altro uomo.

    Ho conosciuto persone con molta cultura ma poco intelligenti, e viceversa ho conosciuto anche persone con poca cultura ma molto intelligenti.

    Si dice spesso di una persona che è spiccatamente intelligente, oppure spiccatamente romantica ma anche spiccatamente forte o decisa etc.. etc..
    Ma è impossibile trovare una persona che possa vantare tutte queste qualita’ insieme.

    Sono tanti anni,
    che quando posso viaggio,
    viaggio e conosco persone e attraverso questi viaggi provo a conoscere anche me stessa.
    Credo, sinceramente, che le persone sono fatte dalle mani che si danno, dalle PROMESSE CHE CI LEGANO, e credo che l’amicizia sia un valore assoluto, oggi, nel mondo
    e nella nostra anima.

    Viviana

  15. Lady Vivian ha detto:

    Fai un atto di bonta’, casuale, e stai sicuro che un giorno qualcun altro potrebbe fare lo stesso per te.

    Diana Spencer

    NOME
    Diana Frances

    NOME COGNOME DEL PADRE
    Lord Jhon Spencer 8° conte Spencer

    NOME E COGNOME DELLA MADRE
    Lady e Viscontessa, Frances Bounke-Roche, discendente diretta del Re Carlo I Stuart (1600-1649).

    NOME E COGNOME DELLA MATRIGNA
    Raine Cartland, Contessa di Dartmouth, figlia unica della famosissima romanziera Barbara Cartland.

    NOME E COGNOME DELLE SORELLE E DEI FRATELLI

    Diana ha solo due sorelle maggiori:
    Lady Sarah & Lady Jane
    e un fratello minore,
    è Lord Charles.

    DATA E ORA DI NASCITA
    Diana è nata il 1 luglio 1961 alle ore 19,45

    DATA DI BATTESIMO
    era il 30 Agosto del 1961 nella chiesa di St.Mary Magdalene a Sindrigham.
    Il suo padrino fu’ lo zio Winston Churchil Leonard Spencer.

    LUOGO DI NASCITA
    Parkhouse, Althorp che dovrebbe essere a circa 130 KM da Londra a nord- ovest.

    NAZIONALITA’
    Inglese

    RESIDENZA
    Prima a Althorp e poi in seguito a Londra

    RESIDENZA DOPO LA NASCITA
    Ho detto prima a Palazzo Spencer, Althorp Park, proprieta’ Spencer, poi Londra.

    RESIDENZA PRIMA DEL MATRIMONIO
    Appartamento di Coleherm Court di Londra

    DATA DEL PRIMO BACIO
    e’ tenuto segreto..

    E ALLORA DATA DELLA PRIMA RELAZIONE SESSUALE
    30 Luglio 1981 credo:) almeno Diana ha detto cosi’?

    IL NOME E COGNOME DI COLUI CON IL QUALE HA AVUTO LA PRIMA RELAZIONE SESSUALE
    ma che stuppidagini mi dici, il proprio marito Carlo Windsor

    STATO CIVILE
    Coniugata, separata, divorziata, nubile e poi morta.

    DATA DEL MATRIMONIO
    29 Luglio 1981

    RESIDENZA DOPO IL MATRIMONIO
    Villa Highgrove e Kensington Palace di Londra

    NOME DEL CONIUGE
    Charles, Philips, Arthur, George

    COGNOME DEL CONIUGE
    Hannover-Sassonia-Coburgo-Gotha-Mountbatten-Battenberg-Windsor

    TITOLI EREDITATI DAL CONIUGE
    Principe di Galles erede al trono Britannico

    PROFESSIONE DEL CONIUGE
    Ohhh ma che palle, cavalcare i cavalli, pescare da solo con la canna sul fiume e parlare con le piante.

    NON DEVE PARLARE COSI’, MI DICA GLI HOBBY DEL CONIUGE?
    Donnaiolo,Bissessuale e caccia spietata alle volpi.

    CARATTERISTICHE MOLTO NEGATIVE DIREI, ALTRE CARATTERISTICHE?
    egoista, menefreghista di tutto e di tutti e felice di vedere soffrire altra gente.

    BASTA!
    NON SI PERMETTA DI DIRE ALTRO!
    CHI E’ STATA LA NEMICA NUMERO 1 DI DIANA.

    forse lei stessa, ma piu’ precisamente Camilla Parker Bowles’, sempre e costantemente presente, prima e anche dopo la morte l’amante perenne di Carlo.
    …questa donna ha distrutto il mio matrimonio

    DATA DELLA SEPARAZIONE
    9 Dicembre 1992

    DATA DEL DIVORZIO
    28 Agosto 1996

    RESIDENZA DOPO LA SEPARAZIONE E DIVORZIO
    Londra, Kensington Palace, appartamenti n°8 e n°9.

    FIGLI, QUANTITA’ E SESSO
    Diana ha solo 2 figli, entrambi di sesso maschile

    NOME DEL PRIMO FIGLIO
    William,Arthur,Philip,Louis, Mountbatten-Windsor-Spencer (Guglielmo) nato il 21 giugno 1982

    TITOLO DEL PRIMO FIGLIO
    Principe di Galles secondo erede al trono britannico, dopo Carlo.

    NOME DEL SECONDO FIGLIO
    Henry, Charles, Albert,David, Mountbatten-Windsor-Spencer ( Enrico) è nato il 15 settembre a Londra.

    TITOLO DEL SECONDO FIGLIO
    Principe di Galles anche lui, terzo erede al trono britannico dopo il fratello William.

    grazie Lady Vivian

  16. marina ha detto:

    anche se non capite il francese guardate le foto
    http://www.parismatch.com/Royal-Blog/

    ho cercato anche su un altro magazine notissimo e con belle foto Hello! e il ricordo è concentrato sulla sua eredità, cioè i figli
    http://www.hellomagazine.com/royalty/201208299104/princess-diana-15-years/
    ormai tutti sono concentrati su Kate.
    http://www.hellomagazine.com/

    che abbia ragione la Soncini?

    ps ommioddio è sparito myroyals

  17. Ale ha detto:

    a me non ha mai entusiasmato molto la figura di diana, forse è anche perchè io avevo sei anni quando è morta e ho approfondito l’argomento solo tanti anni dopo. sono rimasto molto colpito quando ho letto che una suora un giorno chiese a madre teresa perchè permettesse che diana le si avvicianasse, visto che lo faceva solo per averne un ritorno di immagine; la santa rispose che ne era consapevole ma che lo faceva per riportare l’ex principessa sulla buona strada.
    mi sono reso conto che di una cosa non si parla mai, del rapporto che hanno i figli di carlo con camilla, voi ne sapete qualcosa? dalle foto e dai video sembra buono, anche perchè camilla secondo me è intelligente e avrà costruito al meglio il suo rapporto coi due ragazzi. trovo che sia molto adatta per carlo, ha saputo col tempo ritagliarsi anche il suo posto all’interno della famiglia reale e ultimamente è stata anche apprezzata dai sudditi.

  18. Ale ha detto:

    @marina è vero è sparito myroyals, peccato prendevo molte foto. da quello che ho letto dai link è stato oscurato o cancellato perchè potrebbe non aver rispettato delle regole o perchè qualcuno gli ha fatto causa per la privacy. speriamo che ritorni, era comodo per recuperare le foto.

  19. Ale ha detto:

    non so voi ma a me piace molto raccogliere foto da internet dei vari reali, praticamente da due anni ho creato una specie di archivio diviso per dinastie in cui raccolgo immagini di stemmi, palazzi, carrozze, gioielli, onoreficienze, documenti, foto e ritratti. tutto questo per dirvi che lunedì viaggiando a caso per il web ho trovato un sito che vende foto in cui ci sono tutte le case reali. ci sono molte immagini e foto anche di principi non di primo piano, per me è stata una manna dal cielo.

    http://www.akpool.co.uk/categories/32827-postcards-aristocracy-monarchy

    immagino sappiate come copiare una foto da internet, quindi se c’è qualcun altro che raccoglie foto come me gli consiglio questo sito molto molto fornito.

  20. LadyF ha detto:

    Annata infausta anche per me, mia madre è morta il 5 Maggio dello stesso anno e il 31 Agosto sarebbe stato il suo 29 anniversario di nozze con mio padre.

    Le nozze del Secolo le ho vissute da bambina, romanticismo e crinoline….col senno del poi non mi stupisce il naufragare di Diana.

    Che vita ti si prospetta quando scopri che la tua carrozza è diventata zucca ancor prima di uscire dalla rimessa e che il tuo Principe Azzurro se la fa da secoli con Grimilde, in qualche modo coperto da tutta la Corte?

    Per me se la son cercata.

    Dovevano trovare una brutta titolata, parlare chiaro e forte e il Dumbo di Corte sarebbe stato ancora sposato con una docilissima Lady e contorniato di figliolanza meno “turbolenta” (forse…).

    Grimilde non sarebbe Duchessa di Cornovaglia ma di corna si sarebbe occupata ugualmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici di funzionalità (per la corretta navigazione) e di terze parti per migliorare la tua navigazione. Accetti i cookie sia cliccando sul pulsante a lato che continuando la navigazione del sito. Clicca per la Cookie Policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi