Diana5

Faccio fatica a parlare degli ultimi mesi del 1997 e non per via della morte di lady Diana. Diciamo che non è stato un periodo entusiasmante. È finita un’epoca e ne è iniziata un’altra, di transizione, che è durata sei anni, sei lunghi e complicatissimi anni. Ma quel 31 agosto 1997, benché retrospettivamente parlando fosse chiaro che di nubi all’orizzonte ce n’erano parecchie, sembrava tutto tranquillo. O quasi. In effetti ho pochi ricordi di quella estate, ma uno è scolpito nella mia mente: la telefonata, nelle prime ore della mattina, che mi avvisava dell’incidente a Parigi, sotto al ponte dell’Alma. Allora, e oggi sembra davvero strano che ci sia stato un tempo in cui non potevamo accedere liberamente a tutte le notizie del mondo, si potevano solo aspettare i tg che ovviamente si sono scatenati.

Addio lady D

Nei giorni a seguire è stata una sarabanda di commenti, chiacchiere, congetture, rievocazioni di quello che poi è risultato non essere il “matrimonio del secolo”, analisi del rapporto suocera-nuora, marito-moglie fra corna, dispetti, tradimenti e crisi, del matrimonio e dell’istituto monarchico in sé. Il tutto condito da uno degli sport preferiti dall’umano genere: la caccia al colpevole. In questo caso era anche facile perché il capro espiatorio stava lì a disposizione, senza neanche cercare tanto in giro. La regina, Carlo, l’infernale macchina del sistema? No, assolutamente no. Diana, la compianta «principessa del popolo» (che io ancora mi domando come sarà venuto in mente a Tony Blair di definirla così?!?) è stata uccisa dai giornalisti, vampiri assetati di sangue, notizie e scoop. Facendo parte della categoria ci sono rimasta un po’ male anche se so che alla fine, qualsiasi cosa accada, è sempre colpa dei giornalisti *.

Gli anni mi hanno dato ragione. Su Diana, non sui giornalisti. Pur con tutto il rispetto dovuto ad una donna morta giovane e pure tragicamente, lady D. è stata e resta una persona con pregi e difetti, difficile da santificare tout court. Ha incontrato madre Teresa di Calcutta, si è impegnata in alcune associazioni, ha aderito alla campagna sulle mine antiuomo, ma nello stesso tempo ha ampiamente dimostrato di essere una donna manipolatrice, instabile e dalla personalità multipla. E nel vespaio che poi è diventata la sua vita, ci si è cacciata da sola perché, ragazzina giovane, ingenua, inesperta, con pochi interessi e zero cultura/istruzione, le era piaciuta molto l’idea di sposare il principe di Galles e diventare regina. Alzi la mano chi non si sarebbe fatta abbagliare da una simile prospettiva, dall’idea delle feste, dei gioielli, dei palazzi, ma come spesso accade in questi casi lo sguardo va poco oltre il velo nuziale.

Dal punto di vista editoriale la breve esistenza e le mirabolanti imprese di lady Diana Spencer principessa del Galles, sono state una miniera d’oro. In questi anni ho letto quasi tutto, perché la storia, ammettiamolo, è intrigante, ma ne sono uscita sempre profondamente delusa. Per questo motivo avevo rimandato sine die l’acquisto di “Lady Diana chronicles” di Tina Brown, ma alla fine con l’uscita dell’edizione economica ho deciso di fare l’investimento. Il libro è una inchiesta in puro stile giornalistico e, soprattutto, è obiettivo. Ci vuole talento (la Brown che è stata giovanissima direttrice di Vanity Fair e poi del mitico The New Yorker) determinazione e passione non comune per il giornalismo per prendere una vicenda abbondantemente saccheggiata dalla stampa scandalistica, già raccontata da maggiordomi, astrologhe, segretarie, ex amanti, e trasformarla in una storia magnetica, forse scioccante, dai risvolti di una modernità inquietante.

Lady D. non ne esce come una martire, ma neanche come una psicopatica, e l’analisi attenta e profonda del suo back ground ci consente di capire molti aspetti, apparentemente inspiegabili, della sua intricata personalità. Imprescindibile (e per la prima volta accuratamente illustrata anche ad un pubblico di profani) l’illustrazione dei complessi riti sociali e di casta dell’aristocrazia inglese della quale lady Diana era un prodotto. Educata con l’obiettivo del “matrimonio perfetto” e con il mito della famiglia reale, Diana si è inventata un amore che non esisteva e si è trovata rinchiusa in una vita non di suo gradimento. Non intellettuale, poco colta, ma abilissima nelle p.r. si è quindi costruita una magnifico culto della personalità, che è diventato l’obiettivo della sua esistenza, perseguito con accanimento fino all’ultimo giorno della sua vita. Ma c’è di più il libro su lady Diana non è solo il resoconto, spesso impietoso, di quello che è successo a una giovane donna che ha visto il suo principe trasformarsi in rospo. È lo spaccato di un decennio in cui la violazione sistematica della privacy è diventata il rovescio della medaglia della fama e della celebrità. «È stata lady Diana a dare l’avvio a questo fenomeno, nel 1995, con la coraggiosa intervista televisiva concessa a Martin Bashir della Bbc. Ha detto alla famiglia reale inglese che era distante dalla gente. Nessuno si era mai permesso, prima, di criticare in pubblico la regina d’Inghilterra», ha spiegato la Brown in una intervista. Diana ha inconsapevolmente tracciato una strada, ma lei stessa non l’ha percorsa in modo onesto. Lo sta facendo, invece, suo figlio William che sembra aver preso il meglio dei due genitori e ha capito come mescolare vita da royal e normalità, tradizione e senso del dovere, mistero della monarchia e vicinanza ai sudditi.

Adesso che siamo arrivati al quindicesimo anniversario della morte c’è da chiedersi se e come verrà celebrato/ricordato. A Londra Diana l’hanno già messa nel percorso specifico dedicato alle “principesse tristi e infelici” (a Kensington Palace), da fare eventualmente dopo quello dedicato alle “principesse decapitate” pensando che si dai in fondo le è andata anche bene, Enrico VIII le avrebbe di sicuro fatto tagliare la testa. Ma a parte l’ennesimo film (con Naomi Watts sui due ultimi anni di vita della principessa) non ci sono altre novità all’orizzonte. Comunque con un mesetto di anticipo – D del 28 luglio – Guia Soncini ha acidamente detto la sua e per quanto io non ami più molto le sue saccenti esternazioni (anni fa la sua rubrica su D era assolutamente geniale, con pezzi come quello su “Luciano il telefonista”) , devo dire che stavolta condivido quasi il suo pezzo “Perché Marilyn è per sempre (e perché tutte le altre no)”. Specie il lungo capoverso su Diana, la cui parabola, secondo Guia ci è semplicemente «venuta a noia subito dopo la botta emotiva a cadavere caldo». Lady D. era «la copia di mille riassunti… Una bionda fragile. Un’icona infelice. Una bellezza da copertina con infanzie difficili dietro il sorriso insincero, ma luminoso» quindi serviva. Ma da morta rileva Guia i rotocalchi a proposito di miti del genere sono già a posto. L’altra Marilyn appunto è meglio e fra l’altro quest’anno sono 50 anni dalla morte. Che Diana quindi riposi in pace.

 ps per chi volesse capirne di più sul mondo da cui Diana proveniva consiglio di leggere “Snob” di Julian Fellowes un romanzo irresistibile, piacevole e scritto divinamente che celebra, appunto, lo snobismo inglese e il «futile mondo di duchi e duchesse, marchesi e governanti».

 * alcuni anni fa nella città in cui vivo un noto medico ha finto un allarme bomba all’aeroporto per fermare la sua amante in partenza per le vacanze. Qualche giorno dopo un signore mi ha fermata e mi ha detto «tutta colpa vostra».

Nel 1985 Diana e Carlo hanno fatto un trionfale viaggio lungo la penisola e in in Sicilia… se volete saperne di più cliccate qui.

Qui invece la storia di uno dei diademi portati da Diana, la lover’s knot tiara 

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98 Commenti

  1. patriziavioli ha detto:

    Belissimo questo pezzo su Diana, che non ho mai amato molto, molto oggettivo. Complimenti!
    Voglio senz’altro leggere Snob e magari anche il libro di Tina Brown che concordo on te è bravissima.

    A Hyde Park c’è un angolo di parco giochi per bambini intitolato a Diana molto carino. (ai tempi, diciamo una decina di anni fa, c’erano i giochi più nuovi e intelligenti per i bambini)

  2. rosella ha detto:

    Come risulta da questo post, Diana era dotata di una personalità molto complessa e intricata che forse la royal family non aveva valutato appieno!!
    Certo l’ essere o apparire “ragazzina giovane, ingenua, inesperta, con pochi interessi e zero cultura/istruzione..” avrà rassicurato tutti, specie Carlo sulla facile gestione/manipolazione di lady D.
    Si sbagliavano e ben gli è stato a tutti per il cinismo con cui hanno selezionato Diana tra le tante.
    La quale lady D era maestra nella gestione della propria immagine e ,a sua volta, nella manipolazione.
    Ah,lady D ( per la quale non ho avuto mai simpatia) , se fosse sopravvissuta avrebbe creato guai a non finire alla royal family….

  3. Lady Vivian ha detto:

    Sicuramente ci sono stati sbagli di valutazione in questo matrimonio, e quindi anch’io penso sia stata proprio una mancanza di sensibilita’.
    Il caso Diana, purtroppo, tutte le volte che se ne’ parla tira di mezzo la royal family, e questa cosa un po’ mi ha stancata.

    Mi ha stancata proprio perche’ penso che in Inghilterra ci sia gia’ in atto un cambio generazionale, è inutile stare a discutere sulla royal family quando gli stessi figli di Diana sono il futuro della monarchia inglese.

    Spero di non essere stata fraintesa, perche’ tutte le volte che se ne’ parla nasce un caos..
    e questo mi dispiace.

    Sono pero’ convinta che ogni persona abbi il diritto di esprimere liberamente la propria personalita’, che dovrebbe essere basata sulla sincerita’ d’animo, senza opportunismi o tornaconto personali, non si puo’ adeguarsi alle circostanze mirado a trarne solo un vantaggio o comunque un profitto personale.
    La societa’ odierna, oggi, ha dimenticato valori essenziali.

    “Oscar Wilde” diceva:
    Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi,
    la perfetta realizzazione della nostra natura:
    è per questo che noi esistiamo.

    Desidero fare un’ultima nota.
    Una delle cause piu’ grandi di questo dramma di Lady Diana e’ stato sicuramente dovuto alla sua famiglia, un’infanzia sicuramente infelice, ma sopratutto una famiglia con una provenienza a dir poco pessima.
    Gli Spencer sono stati un po’ sciagurati, io non posso credere che negli anni 80 Diana non sapesse a cosa andava incontro sposando l’erede al trono della famiglia reale, ma possibile che nessuno dei suoi famigliari gli abbi consigliato,chiarito bene le idee?

    E quella maledetta notte a Parigi la morte fu’ un complotto o un tragico incidente?

    Il principe Filippo qualche giorno prima della morte di Diana l’aveva sentita per telefono chiedendogli se aveva bisogno della scorta reale, perche’ a suo dire non le sembrava molto protetta, ma lei rispose che sarebbe rientrata a Londra a breve perche’ voleva segiure i figli nel rientro a scuola : questo e’ un particolare che viene poco considerato, ma per me molto importane.

    La morte stessa di Diana colse di sorpresa anche la casa reale.
    Elisabetta aspetto’ alcuni giorni prima di parlare al popolo, decidere del funerale e di conseguenza le varie prassi dell’istituzione monarchica del caso.
    E questo mi fa’ pensare proprio che fossero completamente impreparati nell’eventualita’ della morte improvvisa di Diana.

    A me rimane molti piu’ dubbi sulla mega denuncia che Diana fece poco prima di morire verso le potenze che sfruttavano i bambini e le mine anti-uomo.
    Diana aveva raccolto molti fascicoli con moltissime prove compromettenti.
    E allora mi chiedo chi era veramente intenzionato a fermarla?

    Le ultime riprese di Diana che esce dal Ritz con Dodi, tutto mi dicono, ma non mi dicono che era una donna innamorata.
    Quello che è certo è che Diana non era affatto incina di Dodi.
    E la mia sensazione osservandola bene e’ che Diana non si sarebbe mai sposata con Dodi.

    Diana e’ stato un genere di Principessa insolito e sopratutto direi unico.
    Il problema e’ stato proprio perche’ questa donna non ha rispettato e considerato la sua posizione, infatti e’ totalmente differente dallo stile e dai modi in uso corretti del sistema principesco delle donne Europee.
    Diana si e’ fatta amare dalla gente non come una principessa io direi piu’ per come lei era, proprio per la sua persona e paradossalmente non per quello che invece doveva rappresentare.

    (@marina ho scritto troppo, tagli o elimini veda lei, grazie)

  4. Anna ha detto:

    Forse andrò controccorente ma per me Diana non è stata neanche tanto un’ottima madre,dove per ottima madre intendo una che mette il bene dei figli prima di se stessa. Leggevo tempo fa di un suo tentativo di suicidio incinta di William lanciandosi giù dalle scale, il tutto dinanzi ad un’incredula Queen Mum -che non aveva certo avuto una vita sempice- e ammetto che la cosa mi fece rabbrividire. Ancora prima leggevo di William ancora bambino che spesso si ritrovava ad asciugare le sue lacrime dopo furibonde liti con il marito, per poi ritrovarsi negli anni successivi a consolarla per le sue svariate pene d’amore. Ora io madre ancora non lo sono, ma se mai in futuro dovessi diventarlo, cercherei di proteggere i miei figli da qualsiasi sofferenza o anche solo turbamento. Anche lo stesso Dodi non godeva di tanta stima da parte dei figli che non credevano che le cose tra loro sarebbero potute funzionare, ma questo purtroppo non lo sapremo mai. Sicuramente era impulsiva, giovane, bella, con grande carisma, umanità e capacità di relazionarsi con la gente, il che l’ha resa la cosiddetta principessa del popolo.
    Forse per alcuni la morte prematura porta ad idealizzare colui che muore, ma per me non è così, perchè anche se aveva solo 19 anni, lei sapeva bene ancora prima di sposarsi(e quindi ancora in tempo per tirarsi indietro, ma chissenefrega dei piatti e bicchieri, si sarebbe sicuramente gridato allo scandolo, ma si sarebbe evitata molto sofferenza a tante persone)che lui amava l’altra e quindi la reputo allo stesso modo connivente. Io farei santo piuttosto l’ex marito di Camilla, l’unico che in tutta questa storia per me ne esce completamente indenne da critiche, fondamentalmente per la sua discrezione. Marina anche stavolta ho scritto troppo e ammetto che avrei scritto ancora tanto, ma adesso devo andare a dopo! 🙂

  5. Giulio ha detto:

    vorrei dire una cosa su Lady Diana, ho letto molto sulla principessa di cuori,molti libri direi, e mi sono fatto questo pensiero:era un’icona, la piu’ bella fra tutte le principesse dopo naturalmente di Grace Patricia Kelly e l’attuale duchessa di Cambridge Kate,ladY Diana era una donna eccezzionale, una grande donna con un gran cuore e una forte sensibilita’,volevo cambiere il volto della monarchia britannica;una monarchia piu’ vicino al popolo;come del resto dovrebbe essere in parte ci e’ riuscita e in parte con la morte improvvisa a Parigi no, Kate sta completando il suo lavoro e l’ammiro tantissimo,comunque Diana restera’ sempre la principessa di cuori,e penso che l’inglesi non la dimenticheranno mai,percio’ basta parlare male di Diana anzi dovremmo solo eloggiarla e ammirare Kate che sara’ un giorno una grande Regina al fianco di William…

  6. marina ha detto:

    @ Giulio a me dispiace deluderti, ma gli inglesi se la sono già discretamente dimenticata Diana. per dire a Kensington Palace dove da poco c’è un nuovo allestimento delle sale a lei è dedicata una stanzetta striminzita con alcuni abiti nelle vetrine. punto e basta.
    come ho scritto più volte non è stata una santa, aveva i suoi difetti e di danni ne ha fatti un discreto numero. però è stata una madre splendida e se William, soprattutto, è un ragazzo meraviglioso il merito è anche suo.

  7. Giulio ha detto:

    Marina,se Diana ha avuto molti amanti, vorrei saper quante amanti ha avuto Carlo sia prima del matrimonio, che dopo sopratutto con quella Camilla,percio’ secondo le regole della chiesa Carlo risulterebbe un’adultero, quale e’ stato, secondo le ultime voci a palazzo poi smentite non si sa’ come mai stava o starebbe divorsziando anche da Camilla la sua seconda moglie, e’ ridicolo e senza dignita’ se Diana non e’ stata una santa Carlo e’ stato ancora peggio.

  8. marina ha detto:

    @ Giulio scusa ma che c’entra quello che dici? mica ho parlato degli amanti. non era a quelli che mi riferivo quando ho detto che non è stata una santa. i danni che ha fatto sono di altro genere. ma ti confermo che gli inglesi se la sono quasi dimenticata.

  9. elettra ha detto:

    @Giulio…scusa se mi intrometto…ho una certa età e ho vissuto dal “vivo” la tragica storia Diana-Carlo-Camilla…. e anche in questa sede più volte abbiamo sviscerato la storia e, credo, che ancora molto ci scriveremo…nessuna di queste tre persone, è stata senza peccato e ognuna di loro aveva la sua parte di innocenza, ma la cosa è molto più allargata…non erano solo loro,implicati, ma l’intera famiglia reale a cominciare dalla Queen Mum che aveva caldeggiato questo matrimonio , fallimentare dall’inizio….. e forse proprio per questo, perchè tutta la famiglia ebbe delle responsabilità, si fa di tutto per far dimenticare la principessa……….io, anche per l’età che ho, miti non ne faccio così, come non mi faccio dei pregiudizi sui “colpevoli” a tutti i costi….è andata così , perchè così doveva andare,ed è colpa o merito di tutti

  10. paola (baldanzi) ha detto:

    @Elettra, sono totalmente d’accordo con te, mi è piaciuta molto la tua frase “nessuna di queste tre persone, è stata senza peccato e ognuna di loro aveva la sua parte di innocenza”.

    @Giulio, @Marina, sento vicino Lady Diana ai miei sentimenti, non saprei come spiegarmi meglio. Cioè non la reputo immacolata, ma sicuramente ha pagato un prezzo altissimo (la vita!) per sbagli degli altri e in parte suoi (perchè secondo me l’incidente non è stato un caso). Diana avrà fatto i suoi errori, ma si è trovata in una situazione molto, molto difficile da gestire specialmente x una donna giovane. E poi a quale donna farebbe piacere se il marito avesse un’amante prima e durante il matrimonio? se ci pensate questa situazione, che allora venne in parte giustificata anche dai media, ora sarebbe improponibile. Ce la vedete una Letizia o un’altra giovane principessa consorte in un pasticciaccio simile? scoppierebbe il finimondo, grazie anche a una nuova consapevolezza della dignità femminile.

  11. Hermione ha detto:

    La vicenda-Diana ha fatto da spartiacque, suo malgrado…forse la regina si sarà fatta un esame di coscienza dopo la sua morte, anche solo per l’ amore che ha per i nipoti. Diana stessa, da diciannovenne ingenua e ignorante, è diventata una leonessa grintosa e agguerrita, purtroppo esagerando, cercando la vendetta, andando in tv a dire quello che sappiamo e mancando di stile, diciamolo….finalmente si era liberata dal cappio della Corte inglese (con certi limiti, ovvio!), aveva tutta una vita davanti, il mondo ai suoi piedi eppure ha continuato a vivere guardando indietro, senza forse apprezzare quello che poteva avere davanti, con il finale tragico che tutti conosciamo.
    @ Marina ha ragione, gli inglesi la stanno dimenticando, ma credo sia fisiologico, il tempo alleggerisce quasi tutto, se pensiamo a dove è Camilla, forse non amata, ma apprezzata sì, con tutto quello che si è detto di lei all’ epoca. Diana resterà immortale per i suoi figli, gli unici che l’ hanno amata incondizionatamente, nel bene e nel male.
    @ Paola….credo che Letizia sopporterebbe corna su corna pur di mettere il suo ossuto sederino sul trono, poi in privato sarebbero botte da orbi 😉
    …e forse, non solo Letizia!
    Oddio, mi sono dilungata, scusate 🙂

  12. Anna ha detto:

    Il mio giudizio freddo e forse anche severo nei confronti di lady Di, nasce sicuramente dal fatto che il primo ricordo che ho di lei, é proprio quello della sua morte. Insomma non ho vissuto l’epoca del mito,dei suoi impegni umanitari e tutto il resto. Il mito Diana era già in via di demolizione, i panni sporchi erano giá stati lavati in pubblico,. Peró ció non toglie che nessuno merita di vedersi strappare via la vita cosí crudelmente.

  13. Chloe ha detto:

    L’ultima notizia legata all’intramontabile Lady D è la vendita all’asta di altri 10 abiti da lei indossati, annunciata dalla casa d’aste Kerry Taylor, che avverrà il 19 marzo.

    http://www.ilmondo.it/esteri/2013-02-20/gb-all-asta-dieci-abiti-della-principessa-diana-marzo_203509.shtml

  14. giulio ha detto:

    io sono cresciuto con il mito di Lady Diana, devo dire che per e’ stata e sara’ sempre una grande donna nonostante pregi e difetti, non dico che e’ stata una santa ma neanche un demonio, e dico anche che ha fatto molto del bene ,moltissime opere umanitarie, e per questo la stimero’ e la difendero’ sempre per me lo ripeto e’ stata una grande donna.sempre

  15. Rollone il Pedone ha detto:

    “Manipolatrice, instabile e dalla personalità multipla” addirittura…non è mai parso a nessuno che la Principessa Diana fosse da internare in un manicomio.
    E del marito cosa vogliamo dire? Ce ne siamo dimenticati?

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Diana ha estimatori e non estimatori, io – riposi in pace – faccio parte della seconda categoria. l’ho sempre detto molto chiaramente. e si a leggere la sua vita e le sue azioni appare proprio così, manipolatrice, instabile e dalla molteplici personalità. ma non sono la sola a dirlo. che tutto questo sia stato esasperato da un matrimonio che non ha mai funzionato non si può negare. ma di sicuro – visto che era il 1980 e nessuno l’ah costretta – poteva anche dire “no grazie”, mica come alla povera Margot a cui il fratello e la madre le hanno date di santa ragione per farle sposare il futuro Enrico IV.

  16. Rollone il Pedone ha detto:

    @Dora, sì, effettivamente, ormai appare sempre più chiaro che sia il Principe Harry ad aver ereditato il carisma della madre la Principessa Diana.

  17. Dora ha detto:

    @ rollone e marina
    io ho trovato una foto in cui harry è uguale a charles spencer…

  18. Dora ha detto:

    “Aveva intenzionalmente imitato alcuni trucchi della defunta Principessa di Galles nel modo in cui aveva perfezionato il calore e il fascino delle maniere con la gente del villaggio, quel mélange di celebrità priva di boria e di studiata formalità che non mancava di far breccia in tutti i cuori. Risplendeva, tutta effusioni, quando la scortavano in visita alle nuove attrezzature per l’allestimento di un campo da gioco o quando distribuiva premi alle mostre floreali, conquistando nuovi amici e facendo capitolare i vecchi critici. Quanto la divertiva cogliere lo sguardo intimidito dei bambini per poi disarmarli con un improvviso sorriso che li conquistava, seguito da uno strale luminoso rivolto alle madri. Ma del resto era così facile…”

    “A questo bisognava aggiungere che aveva già scelto la pericolosa opzione , aperta solo a chi ha una vita “pubblica” di alto profilo, di recitare la parte della moglie felice e gentile per una folla di adoratori, cosa che poteva sempre servire a dare alla frigida inerzia della sua vita casalinga un netto sollievo. popolare com’era tra la gente del villaggio, gli enti di beneficenza e gli operai, aveva perfino cominciato a pensare che questa donna felice ed elegante che vedeva riflessa nei loro occhi (e nella stampa locale) fosse in qualche modo reale, e che fosse colpa di Charles se non era in grado di risponderle con la stessa adorazione dei suoi ammiratori di provincia.”

    “Negli Stati Uniti la storia dell’abdicazione, per esempio, è dipinta come “il mondo perduto per via dell’amore”, mentre gli inglesi, perlomeno di un certo tipo, la trovano semplicemente infantile, irresponsabile e assurda.”

    Da SNOB di Julian fellowes…

  19. Dora ha detto:

    era il 15 luglio 1997 quando morì gianni versace. il 22 ci furono i funerali a milano a cui partecipò anche la principessa del galles. appena un mese e mezzo dopo morì tragicamente anche lei.

    http://d.repubblica.it/images/2015/07/14/173802135-670a94c9-abcf-4a35-89d7-9eed96903815.jpg

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