DSCF5255

In Germania ci sono stata la prima volta nell’agosto del 1989, quando c’erano ancora il Muro e la cortina di ferro. Un viaggio – nella parte ovest, ovvio – bellissimo con mia cugina Franca e il suo compagno Corrado, germanofili da tutta la vita, che mi hanno fatto scoprire ed amare questo paese. Ne conoscevo naturalmente la storia, fra piccoli regni e Sacro Romano Impero, ma nonostante un esame di tedesco all’università (obbligatorie due lingue per il mio corso di laurea, però nessuno aveva pensato di creare corsi per gli “storici”, così di inglese si doveva dare la prima annualità dei linguisti, un tozzo mostruoso, meglio tedesco, pensa te!), ma non mi era rimasto molto dal punto di vista pratico.
Abbiamo fatto il percorso delle cattedrali “gotico renano”, passando dal lago di Costanza, toccando Kassel e arrivando fino ad Hildesheim dove c’era una mostra sui mongoli (loro grande passione), scendendo poi a Coburgo per arrivare a Norimberga, da lì sono tornata in Italia in treno e loro hanno proseguito per un altro itinerario.
In una parola, una nazione stupenda, per me carica di riferimenti storici e letterari, di memorie, di ricordi (c’avete presente arrivare a Coburgo e trovare la statua del principe Alberto?), di verde, di alberi, di foreste, di fiori. Una meraviglia.
Certo come ovunque bisogna adattarsi e cercare di capire. I tedeschi non solo parlano tedesco che è una lingua D-I-F-F-I-C-I-L-I-S-S-I-M-A, almeno per me (e per Asterix che notava come i goti parlassero solo goto), ma sono un filino rigidi. Il che ha alcuni effetti positivi, altri meno. Sono molto, molto organizzati e precisi, hanno un grande amore-cura-rispetto per la natura, le loro città e paesi, ma se chiedi di avere il salmone con le patate invece che con i piselli, come da menù, ti guardano un po’ sconcertati. Il salmone è previsto con i piselli e loro non contemplano l’eventualità, facendo il piatto, di metterci vicino, invece, un cucchiaio di patate. Ma sono cosucce.
Più difficile non pensare, specie guardando le persone di una certa età, al fatto che si non si sono accorti di nulla. Capite a cosa mi riferisco, vero? Il discorso è lungo e complesso, ma la mia sensazione era quella. Ma come hanno fatto a non accorgersi? No dico, mia mamma sa tutto quello che succede in città, anche molto prima che lo scrivano i giornali. Loro niente, non si sono accorti.
Sono tornata in Germania alla fine del 1990 a Monaco per un Capodanno con una carissima amica e ci siamo divertite da morire perché la capitale della Baviera è una bellissima città, ricca di musei e monumenti e… birrerie.
Quindi più nulla (di tedesco) fino al maggio scorso, quando finalmente sono andata a trovare mio fratello che vive in Turingia e precisamente a Jena (dove insegna all’università) e ho scoperto un altro pezzo di Germania, altrettanto affascinante. Nella ex DDR il passato è passato, al limite è un po’ vintage, anche se mio fratello dice che la zona è “depressa”, ma depressa con i metri tedeschi non quelli italiani. In effetti a me Jena è parsa una deliziosa cittadina universitaria, piena di locali, piena di verde. E’ nota perché ci ha insegnato Schiller, per la battaglia napoleonica del 1806 e per la famosa azienda di lenti … ah si, e si mi dicono dalla regia anche per la squadra di calcio la Carl Zweiss Jena. Intorno ci sono altri centri molto interessanti da punto di vista storico perché la Turingia in epoca di SRI era divisa in micro ducati tutti originari da uno stessa famiglia di Sasonia che poi si è intrecciata più e più volte. Inoltre Berlino, Lipsia e Dresda sono ad un paio di cento chilometri di autostrada che lo vorrei ricordare è GRATIS.

Siamo andati a fare un bel giro e a parte il piacere di un viaggio con mio fratello con il quale condivido molte passioni-interessi (come dice mio marito in very anconetano slang “questa cosa la sapete solo te, tu’ padre e tu’ fratello”) posso confermare che la Germania è una grande, bellissima nazione.

In Germania da Jena a Berlino passando per Dresda

Ad ogni modo, con un mese di ritardo (essì come dire stavolta non sono stata molto sulla notizia) ecco qua alcune immagini del mio viaggio in Turingia e Sassonia, che se proprio non sapete dove andare in vacanza ve la consiglio caldamente. Ma andiamo con ordine, partendo da Jena dove abbiamo fatto un piccolo tour napoleonico.

DSCF5257

La sconfitta del 18 ottobre 1806 – che fra l’altro apre a Napoleone la strada per Berlino – i tedeschi la prendono con filosofia. Con molta filosofia anche perché la batosta subita risveglia quel nazionalismo tedesco che nel corso del XIX porterà all’unificazione della Germania, alla nascita dell’Impero del kaiser Guglielmo I e di Bismarck. Con la conseguente incontenibile di farla pagare cara ai francesi. I quali, infatti, nel 1870 saranno umiliati a Sédan. Duecento anni dopo, cioè nel 2006, siccome adesso siamo tutti amici, c’è la UE e ogni motivo è buono per fare baldoria, a Jena hanno anche organizzato grandiosi festeggiamenti per quello che è stato chiamato l’anno “franco-tedesco”.

DSCF5261

Oggi nei dintorni di Jena e sulla collina di Cospeda c’è un itinerario escursionistico dedicato proprio ai luoghi della battaglia. Questo cippo indica che Napoleone con la sua Vecchia Guardia si era fermato qua. 5000 uomini e 14 cannoni.

DSCF5267

Come dicevo la Turingia è molto verde, piena di boschi, fiumi e castelli, perché tutti i vari duchi ovviamente si son fatti costruire in ogni dove dimore, residenze, casini di caccia.

062de19138

Seconda tappa Weimar, la città che viene considerata la culla della cultura tedesca. Davanti al teatro infatti c’è il monumento ai due miti Goethe e Schiller che vivono a lungo qui. L’autore dei “Dolori del giovane Werther” ci arriva chiamato dalla duchessa reggente, Anna Amalia di Sassonia Weimar Eisenach, e si trova talmente bene da restarci servito e riverito e con un’ottima pensione per cinquanta anni, cioè fino alla morte. Anche a Franz Liszt l’atmosfera piace e fra il 1869 e il 1886 ci passa i mesi estivi dando lezioni e concerti. Il castello barocco con il suo immenso e bellissimo parco meritano una visita, ma uno dei luoghi più affascinanti di Weimar è un altro e si trova in questo palazzo.

DSCF5242

Non lo direste mai che dentro a trova un questo edificio così sobrio si nasconde questa meraviglia, la sala principale della “sala Roccocò” della Anne Amalie Bibliothek.

Rokokosaal__06

DSCF5241

Questo signore dall’aria e dall’abbigliamento germanico in effetti è mio fratello (il quale se sa che l’ho messo nel blog mi uccide… 🙂 ) che essendo noi di famiglia appassionati di libri, avendo tanto parlato, ci teneva a farmi visitare la biblioteca. Impresa non impossibile, ma da organizzare bene, perché possono entrare solo 290 persone al giorno, e i tedeschi sono precisi. Quindi se siete in zona prenotate, nessuno all’ingresso si muoverà a compassione anche se sulla carta stradale gli fate vedere che venite da tanto lontano.

La biblioteca voluta dalla duchessa Anna Amalia (è una delle mie 1o1 regine e principesse perché la sua storia è troppo affascinante a partire dal fatto che suo zio era Federico II il Grande e che forse con Goethe c’è stata una simpatia amorosa) è una delle più grandi e celebri della Germania e anche uno dei più importanti centri per la ricerca storica e letteraria. Il palazzo accoglie solo la parte storica, il resto è custodito in una non lontana costruzione moderna e nei depositi sotterranei. Il 2 settembre del 2004 un incendio ha rischiato di distruggerla, ma tutta la nazione (dallo Stato, ai Lander, dalle grandi aziende ai privati cittadini) si è mobilitata per salvare e restaurare o comunque recuperare il suo immenso patrimonio librario considerato capitale morale dell’intera Germania.

Non lontano da Weimar si trova Buchenwald e non aggiungo altro, ma il mio pensiero resta quello di cui sopra.

Terza tappa, un luogo che fa parte della mia vita perché il mio primo Almanacco di Gotha l’ho comperato quando avevo 18 anni in una libreria antiquaria di Firenze. Da Jena si arriva in un’ora scarsa di treno e poi dopo una breve passeggiata in un parco incredibile (lo dicevo no, che è molto verde e molto ben tenuta) ci si ritrova davanti questo edificio immenso. E’ Friedenstein, la culla dei Sassonia-Coburgo-Gotha (che non so se vi dice qualcosa…) e anche il più grande castello barocco della Germania. Castello, parco, teatro, biblioteca, archivi e collezioni principesce, sono un tutt’uno e ancora oggi questo insieme è perfettamente percepibile facendo il percorso di visita, lungo ed interessantissimo. Fra l’altro dietro a questa facciata bianca ed austera si celano meraviglie ed un lusso davvero incredibile, comprensivo di un piccolo teatro Ekhof fornito di un impianto scenico originale e perfettamente funzionante.

DSCF5310

A Gotha ho scoperto che se paghi 2 euro ti fanno fotografare qualsiasi cosa e così ho fatto. I risultati non sono eccelsi, però mi sono divertita e ho ripreso in sequenza tutte le sale che sono diverissime, si passa dal barocco al Settecento, all’Ottocento, con allestimenti davvero suggestivi ed insoliti. Il castello era abitato dai duchi e ciascuno di loro ha lasciato la sua impronta.

DSCF5312

DSCF5318

Il principe Alberto, marito della regina Vittoria è nato a Coburgo, ma Friedenstein è una delle residenze di famiglia e qui passa gli anni giovanili.  Alla morte, senza eredi, del fratello Ernest il ducato passa al suo secondogenito, Alfred duca di Edimburgo.

DSCF5322

DSCF5353

Dal Barocco allo stile Impero senza soluzione di continuità

DSCF5358

A Gotha è nata la principessa Sibylla di Sassonia-Coburgo-Gotha, madre dell’attuale re di Svezia, il cui padre è stato un personaggio piuttosto imbarazzante, per tutti, compresi i parenti inglesi.

Sibylla

InnamoratidiGotha

Il castello accoglie anche una bella raccolta d’arte, fra cui questo celebre dipinto, conosciuto come “Gli innamorati di Gotha”.

Il resto, cioè Berlino, Potsdam e Dresa nella prossima puntata

DSCF5276

Ma se già volete scoprire qualcosa di insolito su questo signore a cavallo andate qua

Copyright foto, alcune me medesima, le altre vengono da

http://www.schatzkammer-thueringen.de/en/home.html

http://www.thueringer-staedte.de/

http://www.klassik-stiftung.de

dove potete anche trovare molte informazioni turistiche.

DSCF5231

Dimenticavo, questa è la specialità gastronomica della Turingia e anche di tutta la Germania direte voi, si ma in zona pare che sia davvero il non plus ultra. Non posso garantire perché a me non piace il genere e mio fratello è vegetariano. Però a Jena abbiamo mangiato degli ottimi felafel.

 

Condividi su:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on StumbleUpon0Email this to someone

85 Commenti

  1. Laura ha detto:

    Bellissimo post Marina ed e’ proprio giunto a puntino perche’ prevediamo di andare a Berlino in luglio e vorrei cercare di fare un salto anche a Dresda quindi aspetto con voracita’ il prossimo post.
    Grazieeeee !

  2. paola (baldanzi) ha detto:

    non conosco quasi per niente la Germania, che deve essere molto bella sia dal punto di vista della natura che dei beni culturali e storici. Molti anni fa feci una breve puntata a Monaco (“scampagnata” di un pomeriggio perchè mi trovavo nella vicina Austria) e la cosa che mi rimase più impressa fu la scena di tutti i bagnanti, che erano tanti, sulle sponde del fiume locale e assolutamente nudi! 😀 io ero l’unica in costume e mi sentivo in imbarazzo… allora non ero appassionata di royal, altrimenti avrei cercato i palazzi dei Wittelsbach, quindi mi limitai a prendere il sole sul suddetto fiume e a gironzolare per la città.

    @Marina, pensa che del tutto casualmente in questi giorni, in cui non riesco a lavorare con continuità per il caldo che sfinisce, mi sono dedicata a fare ricerche sulla vita proprio della Duchessa Anna Amalia di Sassonia Weimar Eisenach, nata Brunswick-Wolfenbuttel, che rimase vedova ad appena 19 anni, non si risposò più, ma ebbe molti altri interessi (culturali e sentimentali :D)

  3. elettra ha detto:

    Perchè a volte mi prendo certi lavori che poi mi mordo i gomiti, perchè sono più impegnativi ed imbrogliati di quel che sembrano? inoltre anche per le difficoltà che mi si stanno presentando sono in un bagno di sudore, anche con il condizionatore acceso……….
    stavolta sono veramente al volo, durante una pausa, ma non ho potuto fare a meno di leggere e commentare INTERESSANTISSIMO!!!!!!!!!!
    A presto..spero..se sopravvivo a tutto!

  4. Ale ha detto:

    la germania è stupenda, come diceva andreotti mi piace così tanto che vorrei vederne due. a parte gli scherzi sono i tedeschi che non mi stanno tanto simpatici, e lo dico io che ho dei cugini tedeschi, vogliono sempre comandare loro e sono un pò prepotenti (ma è un difetto storico). è un paese stupendo, verde, pieno di foreste, castelli e (visto il sito in cui ci troviamo) è il primo fornitore di famiglie reali d’europa, senza contare le famiglie principesche del sacro romano impero. non sono mai stato in turingia e in sassonia, ma ho visto la baviera, la valle del reno (veramente stupenda), amburgo, francoforte, norimberga (la città dei giocattoli), brema, lubecca, berlino, colonia, hannover, stoccarda e un sacco di altri piccoli paesini con le loro bellissime case a graticcio …. il mio consiglio a tutti quelli che non ci sono mai andati è di farci un salto perchè vale proprio la pena.
    @marina non solo l’autostrada è gratis ma è anche senza limiti di velocità, però è da loro che abbiamo copiato la patente a punti. te lo garantisco io i wurstel in germania sono buonissimi, qualche anno fa a monaco di baviera ne ho mangiati dodici in un solo pasto, il guaio è che era a colazione (per tenermi leggero ho evitato i crauti 🙂 ). per i non vegetariani consiglio anche lo stinco di maiale al forno, ovviamente, con patate, il più buono l’ho mangiato a colonia in un ristorante davanti alla cattedrale.

  5. Ale ha detto:

    visto che si fa promozione turistica lasciate che vi faccia vedere quale meta ha proposto oggi il new york times ai suoi lettori nella sua rubrica sui viaggi:

    http://www.nytimes.com/2012/07/01/travel/36-hours-in-turin-italy.html?_r=1

    devo dire che mi ha riempito d’orgoglio, è una bella pubblicità anche se ci sono molte più cose da vedere di quelle che ha elencato il giornalista. ma è comunque una gran cosa! speriamo che vengano in tanti a trovarci a torino

  6. Laura ha detto:

    A proposito dei castelli tedeschi tempo fa girando sul web ho trovato questo post sul castello di Berleburg residenza del principe Richard e di Benidikte di Danimarca. Il testo e’ un po’ buffo (fra l’altro la fidanzata del figlio di Richard e Benidikte e’ indicata praticamente come padrona di casa e si precisa che con lei vivono anche i suoceri…) ma le foto sono molto belle e illustrano un luogo non altrimenti molto conosciuto, almeno sul web.

    http://royalcorrespondent.com/2010/12/02/bad-berleburg-castle/

    Per quanto riguarda la antipatia che la Germania e i Tedeschi a volte ispirano io sono del tutto controtendenza proprio come Marina. La storia europea dimostra, a mio avviso, come i veri guerrafondai nel Vecchio Continente siano stati i francesi piuttosto che i tedeschi. Pensiamo alle devastazioni portate da Luigi XIV nel Palatinato che era un paradiso in terra e fu devastato spaventosamente durante la guerra di aggressione francese, continuiamo con la rivoluzione , con Napoleone e le varie manie di grandezza dei nostri cugini, per non andare al medioevo ….

  7. Dinora ha detto:

    Carissimi Elettra, Ale, Dora ho risposto ai vostri graditissimi interventi nell’articolo dedicato a Giovanni Sforza. Buona giornata

  8. rosella ha detto:

    Meravigliosa la sala rococò del palazzo a Weimar città che non ho visitato.
    Dopo questo post, Marina, mi è venuta la nostalgia della Germania
    , dove sono stata più di 10 anni fa. Mi è rimasta nel cuore Dresda e la sua pinacoteca con la bellissima Madonna di Raffaello (quella con i 2 famosissimi angioletti)

  9. Ale ha detto:

    @laura quella che si chiama politica di potenza non è certo prerogativa dei tedeschi. secondo me si va a periodi, fino alla seconda guerra mondiale quando uno stato diventava potente faceva il prepotente e cercava di incutere timore ai vicini e di neutralizzarli (eliminando il possibile futuro pericolo sul nascere), unico metodo per fare ciò la guerra. per fortuna nel 1945 è nata l’onu, anche se non ha cancellato tutte le guerre. hai elencato perfettemente i periodi francesi e aggiungo che luigi XIV, se non fosse crollata l’economia francese per colpa di carestie e inverni molto rigidi, avrebbe potuto finanziare ancora di più il suo esercito, magari fino a raggiungere il suo sogno, fare del gran delfino il sacro romano imperatore. ma anche i tedeschi (soprattutto i prussiani) hanno avuto i loro periodi di aggressività. basta pensare al fatto che la guerra dei sette anni è scoppiata a causa della prussia di federico II, o all’unificazione tedesca fatta da bismark col “ferro e col fuoco” tramite tre guerre, quella dei ducati, quella che per noi è stata la terza guerra d’indipendenza e quella col secondo impero, o ancora alle follie di guglielmo II che voleva “educare l’europa alla cura germanica” (sono parole sue) e che di fatto ha trasformato una guerra balcanica di grosse dimensioni nella prima guerra mondiale, per non parlare di hitler e delle sue di follie. ogni paese ha avuto il suo periodo di predominio e di influenza sugli altri, gli esempi oltre a quelli francese e tedesco sono infiniti: la spagna di carlo V e filippo II, il regno unito col suo impero coloniale, la russia e gli stati uniti durante la guerra fredda, l’austria con la sottomissione degli stati italiani e anche noi italiani con l’impero romano che ha dominato il mondo all’epoca conosciuto (conosciuto dai romani). sono i corsi e ricorsi della storia ….

  10. jacopo amedeo moretti ha detto:

    ciao a tutti e a te marina

    bel post e bel viaggio direi:-))

    fantastico da imitare!!!

    kiss
    buon caldo a tutti

    j

  11. elettra ha detto:

    Conosco pochissimo la Germania, che fino a qualche anno fa non era diciamo così una terra da turismo…le cose sono molto cambiate con la caduta del muro, anche per la parte ovest
    Al di là dei luoghi comuni che lasciano sempre il tempo che trovano, non so….benchè abbia più confidenza con gli austriaci che pur sempre tedeschi sono,
    forse sì i tedeschi “ti cermania! hanno un po’ il paraocchi, come anche Marina ci ha illustrato benissimo…se il salmone è previsto con i piselli, non si può nemmeno pensare che un cucchiaio di patate, vicino, possa essere gradito!
    Comunque sì, grande terra e grande popolo, forse con un po’ di voglia di indirizzare i destini altrui e assoggettarli ai propri interessi, ma sicuramente con un grande senso dello stato, della gerarchia, del dovere e anche tanta allegria…la cucina, per me che ci ho fatto la bocca da piccola, deliziosa, che ben si sposa con la birra!
    Grandi “fattori” di principi e principesse che sono finiti sui troni di tutta europa e grandi conservatori dei loro principati, che come abbiamo visto, nonostante due guerre , ancora conservano e abitano nei loro castelli
    @Laura ..veramente deliziosa la nuova “principessa” Carina, che “ospita” gli anziani suoceri!

    Ma la principessa Anna Amalia , l’ebbe o non l’ebbe una storiella con Goethe? …e con Liszt?

  12. Dinora ha detto:

    Prima di addentrarmi in Germania, voglio fare una premessa. Questa sera guarderò la partita perché c’è la nostra Nazionale, ma DISSENTO ENERGICAMENTE sulla scelta della FIFA di far giocare la finale degli europei in un paese (l’Ucraina) dove i diritti umani on sono la priorità, alla faccia dei diversi comunicati di UGUAGLIANZA e RISPETTO fatta fare agli inizi di ogni partita (STRIDE UN “PO’”!!!!!!!!!) e la mattanza che è stata perpetrata verso i cani e gatti. I politici non dovevano andarci, come annunciato all’inizio degli Europei ed invece saranno presenti compreso il principe Felipe. MAH!
    Il Rugy ha regole molto diverse ed hanno una ipostazione più … come dire di rispetto, anche se sei d’avanti a persone tipo armadio!! A me piace molto come sport proprio per la correttezza che vige durante le partite.
    Cara Marina mi addentro con te in Germania , un paese che conosco bene e dove abbiamo diversi amici per la condivisione della passione cinofila. La Baviera, l’alta Baviera e la parte centrale di questo paese è veramente interssante. A Monaco vi siamo stati in tutte le stagioni! Una città molto bella che compete alla grande con diverse capitali europee, per la ricchezza dei monumenti, dei musei , basti pensare alla Alte Pinakothek e alla Neue Pinakothek che per visitarle vi si deve trascorrere una intera giornata ( all’interno vi sono ristoranti), una città elegante che offre diverse opportunità di visite ad ogni tipo di turista. Bellissime anche le cittadine vicine, con bei castelli da visitare ed uno è nella vicina Dachau, nota purtroppo per altri motivi. Marina, abbiamo conosciuto i genitori dei nostri amici (loro sono nostri coetanei quindi nati negli ani cinquanta) ho sempre avuto la certezza che sapessero, anche se non l’hanno mai detto in modo esplicito. Vedi, i tedeschi , come hai notato anche tu, sono come si suol dire inquadrati, presi uno a uno possono rivelare molte sorprese culturali interessanti. Per esempio. Eravamo a casa di carissimi amici a cena, marito e moglie, lui prof. universitario di veterinaria ma entrambi con una enorme cultura umanistica, ebbene nella sala da pranzo su un mobile avevano un busto di Dante!! E’ come se noi avessimo che ne so, il busto di , Goethe ! Ma, come tu hai detto, se in un ristorante chiedi di cambiare anche solo il contorno nei loro piatti impostati vanno in tilt perché non lo concepiscono. Sono “programmati “ così ( i piatti!) e non si possono cambiare! E così anche per le visite. Vi racconto un episodio divertente. Eravamo diretti a Bamberg, poco sotto a dove eri tu, splendida cittadina medioevale con un fascino incredibile, ci fermammo a Wurzburg per un paio di giorni e visitammo anche la Residenza, nel cui interno si ammirano gli affreschi dei Tiepolo (quando vi arrivammo stavano ultimando i restauri degli affreschi , la Residenza come la città ebbe gravissimi danni durante la guerra) . Comunque, al suo interno c’è una famosa raccolta di stampe del Durer, di cui mio marito è un grande appassionato. Cerca che ti ricerca finalmente troviamo l’ala dove sono esposti. Era chiusa!!! Ma non per l’orario “scaduto” ! Mio marito non si perse d’animo, sentendo delle voci al di là della porta bussò, Un signore si affacciò e gli disse gentilmente che non era possibile la visita quel giorno, perché c’era la televisione che girava un documentario sulla Residenza. Credo che mio marito si mise “quasi in ginocchio” e anche lui disse che venivamo dell’Italia ed eravamo di passaggio, che lui era uno studioso del Durer ecc. ecc. ecc. sfoderando tutte le armi per farsi dire di si (parlando un buon tedesco, io un po’ lo capisco elo parlicchio)……….ebbene indovina quale fu la risposta posta in modo molto gentile “Nein, nein, nein, nicht ist er nicht fähig, es passt ihr an, um sich wieder in den nächsten Tagen zu treffen” ……No, no, no, no non si può. Le conviene ripassare nei prossimi giorni! E richiuse la porta! Ah! Ah! Che simpatici!! Ovviamente per ora non c’è stata l’occasione di ritornarvi!

  13. Laura ha detto:

    Bellissimo documentario sullo stesso castello e sulla tenuta con interviste ai vari membri della famiglia Sayn etc. (e’ in tedesco…. ma penso lo stesso godibile)

    http://www.wdr.de/tv/wdrdok_af/sendungsbeitraege/2012/0629/sayn_wittgenstein.jsp

  14. Angie ha detto:

    Ad agosto andrò qualche giorno a Stoccarda, non per turismo ma bensì per una gara di ballo; pare che sia la piu grande d’Europa, tanto per stare in tema di dominazioni. Cosa mi consigliate di andare a vedere?

  15. Laura ha detto:

    @ Ale : e’ proprio vero ogni periodo ha avuto i suoi guerrafondai pensiamo ai popoli scandinavi che dopo un passato da predoni del mare ora sono annoverati fra i piu’ pacifici al mondo. Appunto per questo mi pare un po’ ingiusta che la nomea di bellicosi sia rimasta appiccicata priprio ai tedeschi. Quando ho visitato il Palatinato due anni fa sono rimasta senza fiato per la bellezza dei luoghi e per le descrizioni delle devastazioni operate dai francesi.
    Se pero’ rispolvero vecchi ricordi universitari di glottologia mi sovvengono alcune parole di origine tedesca passate nell’italiano : guerra, baruffa, zuffa, schiaffo etc. E ricordo che la prof sottolineo’ la sfera semantica delle parole non esattamente legate alla filosofia e alla letteratura. Magari, pero’, queste parole sono arrivate attraverso mercenari svizzeri di lingua tedesca…
    Comunque se avete avuto modo di vedere il video sul castello e la foresta dei Sayn etc etc, avrete visto come in Germania queste proprieta’ storiche sono ancora perfettamente gestite dalle antiche famiglie: un discorso affreontato piu’ volte in questo blog. Nella stssa serie televisiva sono presentati altri castelli e altre tenute storiche. Purtroppo io non comprendo il tedesco … @Dinora aiuto !!

  16. elettra ha detto:

    @Laura ….veramente molto carino il filmato…il principe mi sembrava quasi Terence Hill, quando faceva la guardia forestale…c’è molto amore per la natura e per gli animali in questa famiglia, e non credo solo perchè sono il loro sostentamento…la principessa Nathalie…la donna che sussurra ai cavalli..senza dubbio fa la cavallerizza con tanto piacere ed è riamata dai suoi cavalli,…. la baciano, come potrebbe fare un cane, mai avrei pensato un rapporto tanto stretto con un cavallo ,che è sempre un animale ombroso e bizzoso, molto umorale….

  17. Dinora ha detto:

    Cara Laura tenterò ma penso che chiderò un aiuto a mio marito!

    Marina ho ingrandito le foto che hai pubblicato; splendida la bibioteca! Io ho un debole per le biblioteche antiche! A Praga ne vedemmo due, nel senso veder perchè era proibito entravi, che ricordano lo stile roccocò di quella da te visitata, con questo candore e lievi acceni di oro. Immaginoche gli scaffali dei libri continuino anche nel pano superiore. Per non parlare della Biblioteca Nazionale austriaca a Vienna Non male anche gli argenti!

  18. marina ha detto:

    due risposte al volo
    @ paola Anna Amalia era un personaggio affascinante, purtroppo tutto quello che è stato scritto su di lei è in tedesco e per fortuna mio fratello mi ha dato una mano altrimenti non avrei potuto pensare di scrivere un capitolo sulla sua vita così interessante. comne dicevo è una delle 101.
    @ Angie, se non erro, ma devo verificare a Stoccarda sono conservati in un museo i gioielli dei re e poi duchi di Wurtemberg. CI DEVI ANDARE ASSOLUTAMENTE!

  19. Angie ha detto:

    @Marina, gioielli??? certo che ci vado! Mi metto subito alla ricerca del nome del museo.

  20. marina ha detto:

    ecco quello che volevo dire quando ho scritto che non è possibile non se ne siano accorti.
    http://www.italiamagazineonline.it/archives/8021/libro-choc-gli-orrori-dei-soldati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici di funzionalità (per la corretta navigazione) e di terze parti per migliorare la tua navigazione. Accetti i cookie sia cliccando sul pulsante a lato che continuando la navigazione del sito. Clicca per la Cookie Policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi