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Vi siete emozionati ieri sera? Io si, nonostante non sia una addicted del rock e diversi di quelli che si sono avvicendati sul palco non avessi neanche idea di chi fossero. Però c’erano due miti, assoluti ed incontrastati, lei The Queen l’unico grande ed inossidabile simbolo della Gran Bretagna e lui sir Paul lo straordinario ed ancora pimpante ex Beatles. Insieme hanno incantato gli inglesi convinti sempre di più di essere davvero una straordinaria nazione. E come dargli torto?

Le celebrazioni per il Giubileo stanno procedendo a gonfie vele, persino con il tempo inclemente di domenica, la partecipazione è stata ovunque enorme per dissipare anche i più vaghi dubbi sulla tenuta della monarchia e l’apprezzamento dei sudditi. Ma non è solo amore per la sovrana, l’Inghilterra è davvero un luogo a parte, è fuori dall’euro, si confronta con la multirazialità da sempre, non è blindata contro il terrorismo ma protetta, affronta la crisi come tutto il mondo occidentale, il tenore di vita è cresciuto, nessuno ha pronunciato la parola sobrietà e oltre il 70% della popolazione secondo l’ultimo sondaggio, è soddisfatto di Elisabetta e del suo regno. Insomma se ci guardiamo in casa, fra polemiche, passi falsi e sacrifici a senso unico, c’è da farsi venire la depressione.

Tornando a ieri sera e in attesa della celebrazione a Saint Paul di oggi, con a seguire pranzo ufficiale e corteo fino a Buckingham Palace, ecco qua alcune immagini con la regina prima seria e poi finalmente sorridente pur con il pensiero del marito ricoverato in ospedale (per una infezione alle vie urinarie, dicono cosa da nulla, ma Filippo ha pur sempre quasi 91 anni e le quattro ore in piedi e al freddo non devono avergli giovato), felice di questo omaggio incredibile a cui hanno preso parte non solo tutti i grandi della musica contemporanea inglese (o del Commonwealth, come mi ha fatto notare il consorte Kylie Minogue è australiana) ma anche migliaia di persone assiepate lungo il Mall.

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Nel palco reale c’erano un po’ tutti, il principe di Galles, la duchessa di Cornovaglia, il duca e la duchessa di Cambridge, il principe Harry, il duca di York, le princesse Beatrice e Eugénie di York, il conte e la contessa di Wessex, la princessa Anne et Timothy Laurence, Peter et Autum Philips, Zara Philips et Mike Tindall, il duca e la duchessa di Kent con il loro figlio maggiore il conte di Saint Andrews, sua moglie e i figli, lord e lady Linley con il figlio Charles, il duca e la duchessa di Gloucester, il visconte e la viscontessa il conte e la contessa di Ulster, la princessa Alexandra de Kent, James e Julia Ogilvy, lord e lady Nicholas Windsor, il principe Michael e la princessa Marie Christine de Kent, lord Frederick Windsor.

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ps il discorso del principe di Galles è stato ugualmente emozionante, ma per parliamo dopo, sta per iniziare la cerimonia a Saint Paul…

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Aggiornamento delle 13 e 50. Sto seguendo la diretta (Mediaset Premium mai più senza anche se questo mi costringe a convivere con tutte le partite del campionato…) e mi ha fatto un po’ tristezza vedere la regina risalire sola la navata di Saint Paul, penso che la mancanza del marito si sia fatta sentire, ma lei è stoica (una “vecchia quercia” come direbbe qualcuno) e il senso del dovere viene prima di tutto anche sei sentimenti personali. Sto anche leggendo qua e là. Secondo le riviste – e i siti – di moda italiani Kate domenica ha fatto una gaffe indossando un abito rosso fuoco. Lei si vedeva subito, la regina in bianco meno, molto meno. Sinceramente a me lei è piaciuta molto sia domenica che oggi, la ragazza ha classe da vendere, non so davvero se innata o appresa a fatica in anni e anni di attesa, sta di fatto che Kate è sempre elegante e misurata e sopratutto sa come ci si combina, in ogni occasione e non per la cena del Rotary, ma per partecipare agli eventi di una delle monarchie più formali della terra. Tutto questo per dire che mi è capitato di vedere un’altra uscita della povera Leti in pantaloni (e da dietro secca com’è mi viene in mente la celebre battuta di un celebre film), golfino e borsettina con la tracolla che le arriva alle ginocchia. Un orrore. Non si capisce se lei si senta davvero bella e fica, se disprezzi i consigli, se non abbia nessuno a consigliarla. Il risultato è sempre un disastro, Leti ti prego, fai una telefonata a Kate.

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Kate splendidamente vestita da Sarah Burton per Alexander McQueen

Letizia

Copyright foto: Zimbio, Paris Match, Getty Images

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125 Commenti

  1. elettra ha detto:

    @Laura…ho fatto come hai detto…un po’ per volta ho assaporato i link che hai postato ….è per questo che te lo scrivo dopo qualche giorno, che mi sono piaciuti moltissimo! da lì poi ho navigato, navigato, navigato…erano tutti spezzoni molto lunghi, ma molto interessanti…..qualcosa mi è sfuggito del parlato, però poi grosso modo recuperavo il senso….grazie!

  2. Anna ha detto:

    Se non l’avete ancora visto il 24 maggio Bruno Vespa dedicò uno speciale di Porta a Porta al Diamond jubilee, ripercorrendo tutte le fasi più importanti dei 60 anni di regno di Elisabetta, con la partecipazione tra l’altro di Antonio Caprarica, un vero English man :)!

  3. marina ha detto:

    molto english man?!? gli avevo scritto – una lettera di carta – per una intervista e non ha mai risposto. evidentemente ancora lui non considera i blogger individui degni di attenzione, al contrario di Obama…

  4. Anna ha detto:

    @Marina mi dispiace davvero, non sapevo dell’accaduto altrimenti avrei evitato 🙁 Comunque avrai sicuramente modo di rifarti in futuro, perchè sei una blogger/scrittrice/giornalista degna di nota, che gode della stima e affetto di tutti noi tuoi lettori più affezionati!PS grazie per il tuo meraviglioso lavoro!

  5. marina ha detto:

    @ Anna sei molto gentile, si mi è dispiaciuto per Caprarica perché lo avrei intervistato volentieri in quanto lo considero davvero un espertissimo di royal inglesi. peccato. GRAZIE per l’affetto e la stima 🙂

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