Tutti i motivi per cui Elisabetta II è e sarà sempre un mito

 

 

ovvero God save the Queen e il suo Diamone Jubilee

Due giorni prima del Natale 2011 il 90enne principe Filippo duca di Edimburgo, da quasi 65 anni consorte della regina d’Inghilterra, è stato ricoverato d’urgenza in ospedale per un problema cardiaco. Niente di grave in sé, ma vista l’età c’era da temere il peggio, eppure Elisabetta II, a Sandringham con figli, nipoti e pronipoti per il tradizionale raduno festivo, non ha fatto un plissé. E non certo per mancanza di amore nei confronti di un compagno che considera uno dei pilastri della sua vita, ma semplicemente perché The Queen è così, solida come una roccia. Elisabetta è una tosta, educata alla scuola di una madre che non ha mai avuto un attimo di esitazione e di paura e la cui determinazione non è stata scalfita neanche dalle bombe di Hitler.

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E si che nella vita, guerra a parte, gliene sono cadute di tegole in testa, a partire dall’abdicazione dello zio-re, fino all’imbarazzante affaire Diana, passando per la morte prematura dell’adorato padre e la vita ad alto tasso alcolico e scandalistico della sorella minore.

Ecco quindi in attesa del week end di festeggiamenti i sessanta motivi per cui – secondo me – The Queen è e resterà sempre uno dei grandi miti della monarchia britannica.

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Tutti i motivi per i quali Elisabetta II è un mito

  1. perché essere un mito è un’attitudine di famiglia a partire dalla quadrisavola Vittoria che ha dato il nome ad un’epoca.
  2. perché da bambina mette a tacere la divorziata più celebre del Regno Unito che le si rivolge chiamandola Lilibeth, il soprannome con cui la chiamano solo i familiari stretti. Lei senza scomporsi replica “io non sono Lilibet, sono la principessa Elisabetta”.
  3. perché nonostante lo shock dell’abdicazione dello zio-re vive comunque felice in una famiglia amorevole e serena che la circonda di affetto. E infatti il padre e la madre resteranno il suo punto di riferimento per tutta vita.
  4. perché si è scelta un uomo, l’ha imposto alla famiglia e, fra alti e bassi (sempre comunque privatissimi, se l’è tenuto tutta la vita e oggi dice che il suo Filippo in tutti questi anni è stato “un sostegno ed una guida costante”.
  5. perché da ragazza carina e semplice è diventata una giovane donna demodé e adesso è una splendida anziana signora che come porta lei i cappelli color fucsia non ce n’è nessuna.
  6. perché adora cani e cavalli, come tutti gli inglesi, ma lei di più.
  7. perché solo lei può passeggiare in campagna con stivali di gomma e foulard di Hermès. Il mitico carrè di seta della maison parigina è la sua unica debolezza in fatto di moda, ne ha una collezione che però usa solo quando è a Windsor e a Balmoral, o in viaggio. Hermès ha anche creato un foulard per il Silver Jubilee.
  8. perché è stato il primo sovrano inglese incoronato in diretta televisiva.
  9. perché sua madre, una roccia che ha tenuto botta fino a 102 anni sorridendo sotto cappellini frufru color pastello, le ha insegnato a mantenere ben saldo il timone al centro di qualsiasi tempesta.
  10. perché ha marito gaffeur e dalla lingua tagliente, ma comunque popolarissimo che stempera nell’humor inglese (inglese?!? Si inglese anche sei lui è greco di origine danese e tedesca) la serietà e la compostezza della consorte.
  11. perché è sopravvissuta con stoico sangue freddo inglese l’annus horribilis durante il quale ha dovuto sopportare i divorzi scandalosi dei suoi due figli maggiori e il drammatico incendio del castello di Windsor che forse l’ha addolorata più della partenza delle nuore.
  12. perché nonostante possa frequentare tutte le località alla moda di tutto il mondo, lei le sue vacanze le passa in un gelido castello scozzese ereditato dalla quadrisavola.
  13. perché a 86 anni suonati sprizza l’energia e la vitalità di una teenager, sempre pronta a saltare da un aereo all’alto per girare il mondo con il consorte, senza dare alcun segno di voler andare in pensione.
  14. perché nonostante il quasi sessantaquattrenne principe di Galles sia lì pronto a prendere il testimone, lei non molla. A quanto pare il suo obiettivo è sorpassare la regina Vittoria, la più longeva testa coronata britannica, rimasta sul trono ben 63 anni e 216 giorni.
  15. perché lei si è una che sa come festeggiare low cost, infatti per celebrare insieme ai sudditi, oltre al pic nic del Giubileo, ha deciso di mettere in mostra le gioie di famiglia che tanto sono chiuse in cassaforte e non costa nulla tirare fuori.
  16. perché sempre a proposito di gioie, è l’unica al mondo a riuscire ad indossare con assoluta nonchalance parures mozzafiato, la maggior parte delle quali ereditate dalla nonna che di diamanti se ne intendeva.
  17. perché fra le sue piccole manie ce ne sono due che l’hanno resa celebre, la borsetta rigida di vernice nera, oppure – orrore – di pelle bianca, sempre in pendant con le scarpe e la riturale spilla appuntata sulla spalla sinistra. Pare che per la tournée di dieci giorni in Australia nell’autunno scorso se ne sia portata venti in modo da poter scegliere.
  18. perché nonostante non abbia nessun reale potere rimane una vera forza grande economica per la Gran Bretagna, capace di generare da sola enormi introiti. Seguita a ruota da William e Kate.
  19. perché nonostante il suo ruolo sia solo rappresentativo, è una grande diplomatica, come ha dimostrato in molte occasioni, non ultimo lo storico viaggio in Irlanda dell’anno scorso.
  20. perché nonostante tutto ha saputo gestire in modo ammirevole la questione della drammatica morte di Diana e ha capito al volo in che direzione doveva andare il cambiamento.
  21. perché alla fine ha deciso di accettare Camilla, la parte “non negoziabile” della vita di suo figlio Carlo e alla fine, conferendole una importante onorificenza, ha pubblicamente ammesso e riconosciuto che tutto sommato non è poi così male questa signora divorziata, per anni è stata l’amore segreto del suo erede.
  22. perché ha aperto al pubblico Buckingham Palace (poco più di un mese all’anno, quando lei è a Balmoral, con l’esclusione del luglio di questo 2012 durante le Olimpiadi di Londra) dove si respira davvero l’atmosfera reale.
  23. perché ci tiene a mantenere unita la famiglia, specie durante le feste comandate, e nel gruppo dei familiari strettissimi oltre ai figli ci sono i nipoti orfani della sorella amatissima Margaret.
  24. perché il giorno della parata sul Tamigi è uscita dall’auto con la borsetta aperta, a dimostrazione che nessuno è perfetto, neanche lei.

Io sono arrivata a 24 motivi, ma sarò felice di aggiungere anche i vostri, lasciateli nei commenti e li inserirò man mano.

Ed ecco anche il programma aggiornatissimo minuto per minuti del grande week end del Diamond Jubilee:

sabato 2 giugno, la regina insieme al diversi membri della famiglia reale parteciperà alla sua corsa di cavalli preferita, il Derby di Epsom. Dalla loggia reale la sovrana incoraggerà il suo cavallo, Carton House;

domenica 3 giugno, i sudditi di Sua Maestà sono invitati ad un grande pic nic per le strade ed i parchi della capitale, anche in questo caso, festa a costi minimi perché ciascuno si dovrà provvedere delle sue vettovaglie. Dalle 14 alle 18 sul Tamigi sfileranno un migliaio di imbarcazioni, la più grande flotta di navi mai vista sul fiume che attraversa la capitale inglese. In testa ci sarà l’equipaggio reale, realizzato per l’occasione, con a bordo la sovrana e la famiglia reale;

lunedì 4 giugno, alle 19 e 30 è in programma a Buckingham Palace un concerto pop con Shirley Bassey, Tom Jones, Annie Lennox, Madness, Paul McCartney, Kylie Minogue et Stevie Wonder. Alle 22 e 30 la regina accenderà un faro simbolo dell’unità nazionale ed in contemporanea altre 4000 luci brilleranno su tutte le nazioni del Commonwealth;

martedì 5 giugno, alle 10 e 30 la cattedrale di Saint Paul accoglierà un servizio di ringraziamento, poi a seguire si svolgerà un pranzo di gala nel palazzo di Westminster. Alle 14 e 20 i reali torneranno in carrozza verso Buckingham Palace per apparire al balcone del palazzo verso le 15 e 25.

Per ulteriori informazioni c’è il sito ufficiale www.thediamondjubilee.org

I post sul Giubileo di Diamante li trovate tutti qua

Epsom2012

 

Epsom2012-1

La regina e il duca di Edimburgo al derby di Epsom  e qui sotto qualche foto della grande sfilata sul Tamigi (trovate una serie completa qua)

JubileeParade

Il principe di Galles, il duca di Edimburgo, la Regina, la duchessa di Cornovaglia, il duca e la duchessa di Cambridge e il principe Harry

JubileeParade2

Nessuno è perfetto, neanche lei, la Regina con la borsetta aperta

Kate

La duchessa in rosso

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284 Commenti

  1. laura ha detto:

    Secondo questa intervista rilasciata dalla Rhodes ci sarebbe in realtà qualche piccola divergenza tra Elisabetta e Carlo. A quando viene riferito (sempre che le virgolette riportino esattamente le parole della signora) la regina sarebbe rimasta molto urtata dalla autobiografia autorizzata di Carlo che la descrive come una madre fredda e distante. I due secondo la Rhodes sono persone molto differenti e si incontrano solo a Natale, Pasqua e in occasione di alcune attività in Scozia (suppongo i giochi di Braemer quando li vediamo fotografati insieme).
    http://www.dailymail.co.uk/news/article-3486816/A-cold-distant-mother-Come-Charles-Queen-doting-parent-worries-children-like-mother-despite-Prince-Wales-claim.html

    Insomma non mi pare un team molto unito e sembra di rivedere la situazione esistente tra Vittoria e Edoardo VII. Secondo me la successione tradizionale che avviene alla morte del sovrano è ai giorni nostri ormai inattuabile perché con l’aumento medio della vita il cambio di consegne viene ritardato all’infinito. Il rapporto tra sovrano e erede diventa quindi anche spiacevole perché l’erede può vedere attuato lo scopo della sua vita solo alla morte del genitore morte che, per essere un buon figlio, non può certamente augurarsi, mentre il genitore vede il figlio oramai anziano che sembra attendere con impazienza la sua morte… Invece il passaggio delle consegne stile Olanda ci ha fatto vedere una regina orgogliosa e felice di lasciare il posto al figlio. Una ex regina peraltro ancora in gamba e attiva in varie ricorrenze : la soluzione migliore e adeguata ai tempi attuali.
    Per quanto riguarda la incoronazione io ho letto tempo fa che Carlo intendeva apportare delle notevoli modifiche. Suppongo che voglia adeguarsi allo stile delle altre monarchie europee : sarebbe davvero un peccato dal punto di vista del mantenimento della tradizione ma è anche vero che la incoronazione tradizionale con l’unzione del sovrano mi chiedo fino a che punto possa ancora rispecchiare non solo i tempi attuali ma anche la normativa attuale del UK in merito al riconoscimento di tutte le religioni. Cioè fino a che punto un campo di stato che dovrebbe essere laico può continuare essere anche il capo di una confessione : in Spagna abbiamo visto che Felipe ha eliminato il titolo cattolicissimo.

  2. laura ha detto:

    Clamoroso : God save the queen verrà rimosso da inno nazionale :

    http://royalcentral.co.uk/other/eastenders-theme-tune-to-become-uks-new-national-anthem-58699

  3. nicole ha detto:

    Oggi . per caso. ho trovato questa notizia

    https://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2018/12/09/news/sant-ilario-a-9-anni-scrive-alla-regina-elisabetta-che-le-risponde-il-giorno-del-compleanno-1.17543004

    credo possa essere uno dei mille motivi per i quali the Queen è …the Queen, ovvero un mito.Mi è piaciuto, ho sorriso e ho pensato di segnalare la cosa qui , dove the Queen ha grandi estimatori.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      la regina risponde a tutti, o meglio rispondono le due lady in the waiting. su Instagram va molto di moda fra gli appassionati mandare auguri a tutto il mondo royal e poi postare le risposte. c’è anche chi manda regali – tipo libri – ai membri della famiglia reale inglese e poi quando questi rispondono cortesemente attraverso la segreteria usano la lettera per dire “il mio libro che piace a…”…

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