Il quadri principe Eugenio alla Reggia di Venaria

MostraVenaria

Praticamente è andata così. Destinato alla carriera ecclesiastica da un sovrano che non ammette di essere contraddetto e non ha nessuna intenzione di averlo fra i piedi nell’esercito, il giovanissimo Eugenio di Savoia-Soissons ha una sola aspirazione, fare il soldato, quindi fa armi e bagagli e se ne va in Austria. Diventerà uno dei più grandi condottieri della storia e Luigi XIV, se ne pentirà amaramente per tutto il resto della sua vita anche perché il principe Eugenio (figlio di un Savoia del ramo Carignano e di Olimpia Mancini una delle nipoti di Mazzarino) infliggerà numerose e cocenti sconfitte alla sua patria d’origine.

I quadri del principe Eugenio

Eugenio, che è il cugino di Vittorio Amedeo II di Savoia, entra nell’esercito imperiale di Leopoldo I d’Asburgo nel 1683 riorganizzandolo in funzione antiturca e antifrancese e conseguendo in questo senso una serie di vittorie-simbolo nella storia d’Europa moderna. Colonnello dei dragoni imperiali, cavaliere del Toson d’oro, feldmaresciallo dell’Impero, governatore di Milano e dei Paesi Bassi, vicario generale dell’Impero in Italia, è anche un raffinato cultore delle arti, interessato alle scienze, grande collezionista e bibliofilo. L’enorme fortuna accumulata in trentatré campagne militari Eugenio la investe in opere d’arte, palazzi di città, residenze estive, biblioteche, giardini, gabinetti di scienze naturali. Quando muore a Vienna il 20 aprile del 1736 all’età di 72 anni non lascia eredi né testamento e l’imperatore Carlo VI d’Asburgo indica come erede del suo immenso patrimonio la nipote Maria Anna Vittoria di Savoia la quale, in fasi successive liquida tutto, vendendo gli edifici e la biblioteca alla famiglia imperiale stessa e i dipinti al cugino Carlo Emanuele III di Savoia. La raccolta del principe Eugenio, allestita nel 1741 presso Palazzo Reale a Torino, è ammirata e magnificata da viaggiatori e cultori d’arte di tutta Europa che lodano in particolare la ricchezza di opere fiamminghe ed olandesi, arrivando ad additarla come uno dei vertici del collezionismo moderno. La quadreria venne poi trasferita, insieme ad altre opere di provenienza dinastica, alla Galleria Sabauda dall’atto della sua istituzione nel 1832, costituendone una sezione particolarmente rilevante e prestigiosa.

In attesa dell’allestimento definitivo della nuova Galleria Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo Reale, una cospicua selezione dei dipinti del principe Eugenio rappresenta il fulcro della mostra ospitata alla Reggia di Venaria nelle Sale delle Arti. Una esposizione speciale perché impreziosita dalla possibilità del confronto tra la quadreria del Principe e alcune opere provenienti da importanti collezioni conservate oggi al Louvre e alla Gemaldegalerie di Dresda ed appartenute ad altri personaggi di spicco della corte sabauda residenti nella Parigi dell’epoca, cuore del mercato internazionale dell’arte: Jeanne Baptiste d’Albert de Luynes, contessa di Verrua (1670-1736), la seducente amante di Vittorio Amedeo II “regina” indiscussa dei “salotti culturali” parigini, e Vittorio Amedeo di Carignano (1690-1741), genero della contessa di Verrua e generale delle armate di Francia. Ciò consente l’opportunità per una più ampia ed interessante riflessione sul gusto à la page dei collezionisti nell’Europa di primo Settecento.

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Il principe Eugenio ritratto da Van Schuppen. Copyright foto Galleria Sabauda (Torino)

L’esposizione è introdotta da una prima sezione dedicata al principe Eugenio che ne delinea la personalità, con il magnifico ritratto equestre dipinto da Van Schuppen, le dieci Battaglie vittoriose del condottiero eseguite da Jan Huchtenburg, all’interno di un ben preciso progetto celebrativo fortemente voluto da Eugenio, alcune armi a lui appartenute ed oggi conservate all’Armeria Reale di Torino, i volumi dalle preziose incisioni dedicati alle sue gesta della Biblioteca Reale e della Regione Piemonte. Un’ampia sala ne illustra più generalmente il gusto aggiornato e moderno da lui seguito nella definizione dei propri palazzi viennesi, con arazzi, porcellane e oggetti anch’essi pervenuti a Torino nel Settecento e attualmente conservati tra Palazzo Reale, il Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama e alcuni privati. Di qui parte il percorso espositivo vero e proprio secondo la traccia sopra delineata, con il massimo risalto alle qualità dei dipinti e alla cultura collezionistica che sta alla base delle raccolte. Analogamente, il catalogo segue questo percorso, permettendo di approfondire anche aspetti collegati, quali il collezionismo di incisioni nel quale il Principe si distinse, e può contare sugli importanti studi condotti in questi anni sia dal cotè piemontese che in ambito francese e tedesco.

I quadri del Re

dal 5 aprile – 9 settembre 2012

alla Reggia di Venaria (To)

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67 Commenti

  1. rosella ha detto:

    Un personaggio straordinario questo principe di Savoia, genialmente eclettico a cui l’Europa deve molto, ritengo.
    Mi fanno simpatia gli ultimi anni della sua vita, vissuti in compagnia della grande amica contessa Eleonore Batthiany, figlia del suo vecchio amico consigliere von Strattmann, probabilmente sua amante segreta.
    Muore nel sonno, a 73 anni , dopo aver passato la giornata al Consiglio dei Ministri e la serata – come al solito – giocando a carte con la contessa.

  2. Ale ha detto:

    la biografia che ho letto sul principe eugenio, ma anche la pagina di wikipedia su di lui, affronta anche il rapporto che ebbe con la corte austriaca e con gli imperatori. naturalmente un personaggio così suscitò molte invidie ed ebbe molti nemici (e qui ci sono molte analogie con l’arciduca carlo di cui avevamo già parlato in un altro post). servì tre imperatori: leopoldo I, giuseppe I, e carlo VI. verso la fine della sua vita, eugenio stesso osservò che, mentre il primo fu per lui un padre e il secondo un fratello, il terzo fu un padrone. anche eugenio però non la mandava certo a dire. quando decise la costruzione del belvedere decise di dargli anche un importante significato politico, in quanto un suo avversario, il maresciallo heinrich franz von mansfeld principe di fondi, aveva acquistato qualche mese prima un terreno vicino al suo per costruirvi un palazzo signorile con un giardino e tra i due militari era forte il voler rivaleggiare per il palazzo più bello. e fu così che per eclissare quello che lui considerava un militare mediocre costruì una vera reggia degna di un re. a quell’epoca in quella zona i palazzi nobiliari nacquero come funghi, perchè i terreni, che godevano di una vista magnifica, erano stati saccheggiati dai turchi nell’assedio di vienna ed erano rimasti incolti per anni, decimando così il loro valore economico. naturalmente la nobiltà non si fece scappare l’occasione, ma si può dire che eugenio vinse anche questa “guerra”, perchè non c’è palazzo in zona che possa rivaleggiare con il belvedere.

  3. marina ha detto:

    con enorme ritardo cerco di rispondere a tutti/tutte
    @ LadyF piacerebbe molto anche a me poter andare ma da qua Torino è lontanissima;
    @ Ale che fortuna poi ci racconti e magari ci racconti anche di Stupinigi restaurata e grazie per tutte le notizie;
    @ elettra anche io non sono ferratissima sull’uomo, però siccome se ne è parlato mi sono presa la bio di Herre e … sono un po’ delusa. avevo letto la sua splendida bio di Francesco Giuseppe e qui mi cade un po’, molti errori anche banali e una scrittura un po’ piatta e poi ho avuto la conferma che a me guerre e battaglie piacciono poco;
    @ paola ammiratrice dunque 😉
    @ nicole mi sta venendo anche una voglia mostruosa di tornare a Vienna, visto che in questo periodo i blogger vanno di moda e vengono invitati in ogni dove (quelli food, quelli fashion, quelli travel soprattutto) lancio un appello in mio favore 🙂 non è che qualcuno mi vuole invitare?
    @ jam ma che bello risentirtiiiiiiii;
    @ paola l’affaire dei veleni costo indirettamente il “posto” soprattutto a madame de Montespan che aveva fatto trangugiare al Re Sole un sacco di porcherie pseudo filtri d’amore;
    @ Vittorio G. veramente anche io mi son chiesta perché non hanno intitolato la mostra direttamente “i quadri di Eugenio di Savoia”;
    @ Laura sono d’accordissimo con te Sissi è proprio immeritatamente un “eroe turistico”, pare che Vienna l’abbia fatta lei. la Montespan non è stata proprio protagonista diretta diciamo che frequentava la Voisin ma tutto è stato messo a tacere, il Re non ci avrebbe fatto una bella figura;
    @ rosella carissima bentrovata, è vero Eugenio muore nel sonno;
    @ ale ti riferisci alla bio di Herre? dimmi se a te è piaciuta.

  4. sisige ha detto:

    Per me Venaria Reale è stata una delusione seguita forse da troppa aspettativa. Molto bella architettonicamente ha invece sale completamente spogliate e prive di ogni riferimento alla vita dell’epoca. Insomma non si riesce ad immaginare le persone di cui Marina ha parlato nel loro contesto.
    Per quanto riguarda Sissi, è una delle donne più antipatiche di cui mi è capitato leggere; completamente ”fuori tempo”(poveretta!), egoista e anorresica (a tavola beveva spesso solo un po’ di sugo di carne per tenersi in piedi). Certo a Vienna ci marciano eccome sul ‘merchandising’ collegato a questa figura che politicamente ed carismaticamente ha fatto ben poco. Molto ha anche contribuito la sua morte improvvisa grazie allo stiletto di un anarchico (Luccheni) a Ginevra…e questo ha ammantato ancora di più la sua persona di un aspetto ”straordinario” . Almeno credo.

  5. Ale ha detto:

    @marina no io ho quella di nicholas henderson. personalmente non l’ho trovata malaccio, spiega molto bene la situazione disastrosa dell’esercito imperiale nelle guerre contro i francesi e le riforme fatte da eugenio, che il più delle volte vedevano i loro effetti limitati dalla cronica mancanza di fondi. il suo limite è che parla poco dell’eugenio privato, probabilmente perchè non si sa granchè delle sue abitudini.
    stupinigi restaurata è veramente stupenda, purtroppo è stato fatto solo (è una mia stima) il 35% del lavoro necessario. hanno restaurato l’appartamanto di levante, quello detto del duca di chiablese, dal titolo del figlio prediletto di carlo emanuele III. comunque la bellezza di questi appartameneti lascia senza parole, il fatto che non fossero di rappresentanza ma privati li rende una testimonianza molto importante, perchè in queste stanze si vede il gusto personale delle persone che l’hanno abitato. i soffitti affrescati sono una delle migliori testimonianze del roccoco in italia, per non parlare delle specchiere, dei lampadari in cristallo di rocca e dei mobili del piffetti, prinotto, bonzanigo e bolgiè. ci sono ancora le tappezzerie originali della metà del ‘700, sottoposte ad un lungo restauro che le ha fatte tornare a nuova vita. si può dire che rappresentano per le residenze sabaude quello che rappresentano i petit appartements per versailles. veramante magici e lo dimostra anche il fatto che tra il 1900 e 1919 ospitarono la regina margherita durante periodo estivo. mi ha colpito in particolare il salotto degli specchi: stanza molto piccola che non prende il nome dalle due specchiere che ospita ma dal soffitto roccoco a volta interamante ricoperto di piccole lastre di specchi dalle forme casuali che si incastrano tra di loro e su cui sono dipinti dei motivi a fiori. mi è piaciuta talmente tanto che ho già prenotato una nuova visita per sabato visto che il 9 chiuderà per poi aprire chissà quando.

    http://www.artetorino.com/20120326/luoghi/la-palazzina-di-caccia-di-stupinigi.html

    l’ultima foto del sito è quella del soffitto che mi ha colpito. aggiungo anche altri link con alcune foto degli interni restaurati.

    http://www.artribune.com/2011/11/insomma-che-sfarzo-questi-savoia-riapre-la-palazzina-di-caccia-di-stupinigi-e-noi-ve-la-facciamo-vedere-certo-che-avventure-per-raggiungerla%E2%80%A6/

    http://multimedia.lastampa.it/fileadmin/MULTIMEDIA/TORINO/120862_album/stupinigi12_8428cb74.jpg

    @marina mi sa che hai fatto male a stuzzicarmi sull’argomento

  6. Ale ha detto:

    @sisige concordo con te, anche io penso che venaria sia stata sopravvalutata. infatti penso che venaria non valga neanche una briciola di stupinigi, anche se va detto che archettonicamente ha delle belle cose. già solo la grande galleria di diana. purtroppo gli interni hanno subito prima napoleone, poi i savoia, dopo di loro l’esercito, poi i vandali e successivamente l’incuria. sinceramente penso che sia un miracolo che la reggia di venaria sia arrivata ai giorni nostri.

  7. elettra ha detto:

    @Ale che bei link che hai postato!!!….è proprio vero , che sfarzo questi Savoia! bellissime fotografie e splendida idea, quella di tornarci! quando è possibile farlo è una cosa molto intelligente,perchè nella seconda visita, si apprezzano di più dei particolari che possono sfuggire a un primo sguardo e se ne scoprono altri!
    non credo che Marina si penta di stuzzicare in alcuni, alcuni argomenti, anzi tutti gliene siamo grati…siamo qui proprio per imparare gli uni dagli altri, vicendevolmente!

    @Marina…anch’io ho molto apprezzato la biografia di Herre, su Francesco Giuseppe, probabilmente la più completa e che ci fa conoscere sia l’uomo che l’imperatore….però anche lì, l’autore, se ben ricordi, si dilunga talvolta nelle battaglie…evidentemente è proprio un suo debole la descrizione di questi fatti, o forse , per molti ,può essere interessante conoscere anche questi risvolti…a me annoiano un po’…..

  8. paola ha detto:

    @Ale, ho guardato i tuoi link e veramente questa sale di Stupinigi sono una meraviglia! in particolare mi ha colpito questa:
    http://www.ilgiornaledellarte.com/immagini/IMG20111109145024374_900_700.jpeg

    mi piacerebbe saperne di più sulla storia di questi affreschi e trompe-l’oeil, ora non ho tempo ma in questi giorni cercherò sul web o in libreria altre notizie.

    M. Paola

  9. Ale ha detto:

    ieri è stata inaugurata la prima parte della galleria sabauda alla manica nuova di palazzo reale, mentre oggi sarà la volta della mostra a venaria. in un’intervista il sovrintendente dei beni culturali ha spiegato che l’esposizione dei quadri del principe eugenio non è stata fatta a palazzo reale, ma a venaria in modo da avere un eco europeo che altrimenti non ci sarebbe stato. direi che il fatto che stiamo qui a parlarne gli dà ragione.
    @elettra si che sfarzo e che elganza! e poi queste stanze di modeste dimensioni rendono gli ambienti molto intimi. la penso proprio come te, mi piace molto vedere le cose (non solo i musei ma anche i film) più volte perchè ogni volta si notano particolari diversi. per fortuna ho la carta musei che mi fa entrare gratis in tutta la regione altrimenti spenderei un patrimonio. naturalmente scherzavo con marina, mi piacciono un sacco i castelli e le regge, e siccome tutte le mie passioni (culturali) sono partite dalle residenze sabaude del piemonte, posso dire di conoscerle molto molto bene, sull’argomento potrei parlare per giorni.
    @paola anche io sono rimasto colpito dai soffitti, non me li ricordavo così belli. li hanno restaurati molto bene e sono tornati alla luminosità originaria. sono stati fatti tutti intono agli anni ’50 e ’60 del ‘700, periodo in cui è stato costruito l’appartamento. la sala che ti ha colpito è detta da gioco. è l’ambiente più grande dell’appartamento e risale al 1765. è decorata all’orientale con piante non certo piemontesi (cactus, canneti e rampicanti strani) e con animali esotici (lemuri, pavoni, scimmie, aironi, anatre e altri non ben identificati)dipinti alle pareti e sul soffitto. il tutto è stato realizzato da giovanni pietro pozzo e cristiano wehrlin.
    ho dimenticato di dirvi che a stupinigi ha abitato anche paolina bonaparte, proprio in questo appartamento restaurato, quando il marito era governatore del piemonte. e proprio nel 1810 lei e camillo borghese sono stati i padrini di battesimo di un camillo che diventerà famosissimo, camillo benso di cavour.

  10. Ale ha detto:

    siccome non avevo impegni ne ho approfittato e sono andato a vedere l’anteprima della galleria sabauda nella nuova sede alla manica nuova di palazzo reale. devo dire che sono rimasto veramente colpito, le opere sono esposte in maniera perfetta, luci che non danno fastidio e didascalie interessanti. queste ultime ospitano un commento artistico dell’opera, la sua storia fino all’approdo in sabauda e cosa non da poco sono anche in inglese. sembreranno tutte cose normali e di base per una decente promozione turistica, ma fino a qualche anno fa a torino non erano affatto scontate.
    le opere sono molto belle e sono contento di avere visto quadri che ho studiato a scuola in storia dell’arte. personalmente ho gradito molto una madonna con bambino del beato angelico e alcuni quadri fiamminghi. la galleria sabauda sarà proprio un bel museo una volta ultimato e speriamo che riesca a raggiungere il posto che merita in europa per la qualità delle sue opere. adesso mi auguro di andare presto a vedere l’altra mostra a venaria.
    il quadro che mi è piaciuto di più in assoluto è il ritratto di tommaso di savoia-carignano eseguito da van dyck, a detta della didascalia uno dei ritratti equestri più famosi e su cui si sono basati i successivi.

    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Van_dyck_tomaso_1634_1635.jpg

  11. elettra ha detto:

    non posso far altro che pensare a quanti e quali gioielli artistici abbiamo in Italia , molti dei quali ,specialmente nelle città che non sono considerate d’ arte, vengono quasi misconosciuti e visitati solo dagli abitanti , perchè poco pubblicizzati….sto pensando anche alle bellezze di Mantova, città di cui superficialmente si è parlato nell’altro post, ma anche Ferrara , Parma , le ville venete,e poi via via spostandoci al sud, passando per la Toscana, le Marche, la Campania,la Sicilia, alla città del L’Aquila…..e sicuramente farò torto a qualcuno…. molto spesso addirittura i capolavori vengono svillaneggiati, quando va bene per incuria e mancanza di fondi, a volte non capiti …è veramente un patrimonio in rovina…
    bisogna solo che rallegrarsi e inorgoglirsi, quando qualcosa viene restaurato e offerto al pubblico!

  12. rosella ha detto:

    concordo con quanti hanno detto che Venaria è stata sopravvalutata, specie rispetto a Stupinigi

  13. elettra ha detto:

    Non c’ entra molto, ma comunque è sempre in tema Savoia….Emanuele Filiberto è stato operato per la seconda volta in tre mesi al naso….benchè il principe abbia riscosso fin ora la mia indifferenza, anche se le riconosco il merito di aver cercato in tutti i modi di far scordare le prodezze paterne, la cosa mi dispiace…. davanti alla salute non ci sono simpatie, antipatie o indifferenze che tengano …..è sempre un giovane padre e non credo sia una persona spiacevole nella vita…ed è anche un bel ragazzo! spero che si rimetta presto e tutto si risolva bene!
    Auguri ,Principe!

  14. paola ha detto:

    @Ale, grazie per le informazioni sulla sala da gioco.
    In effetti l’esotismo permeò gran parte dell’arte figurativa, e non solo, durante il 700. Specialmente a Venezia, dove questa moda cominciò anche prima soprattutto in seguito ai viaggi di Marco Polo, si ritrovano stanze di antichi palazzi decorate in stile cinese. Famosi sono gli affreschi del Tiepolo a Villa Valmarana (una villa veneta)
    http://www.villavalmarana.com/sala-cineserie/

    tra l’altro l’esotismo dell’arte cinese influenzò molto il rococò specialmente nelle decorazioni degli ambienti, nelle suppellettili, nei mobili… Il lontano mondo orientale, che entrò nell’immaginario europeo con i diari dei pochi viaggiatori e con il colonialismo, affascinò il gusto occidentale per diversi secoli, praticamente fino ai primi anni del 900. Scusate se mi sono dilungata, ma l’arte decorativa orientale (specialmente cinese e giapponese) mi piace molto 🙂

    M. Paola

  15. Matteo ha detto:

    Non sono ancora stato a Venaria, ma certo che Stupinigi e’ stupenda!!!

  16. paola ha detto:

    @Elettra, la penso come te, anche a me il principe Emanuele Filiberto è sempre stato piuttosto indifferente, ma mi dispiace di questa sua malattia, spero riesca a superarla, perchè a quanto ne so è una forma tumorale particolarmente odiosa e recidiva (ne ha sofferto una mia cognata, operata più volte), spero che tutto si risolva bene per lui.

    M. Paola

  17. paola ha detto:

    cercando altre sale di gusto orientale nei palazzi delle case reali, mi sono imbattuta nei 4 “gabinetti cinesi” della Villa della Regina (colline sopra Torino).
    A parte l’interesse artistico per queste stanze, ho letto la storia della villa e sono venuta a conoscenza di cose che non sapevo: fu commissionata dal cardinale Maurizio di savoia che lasciò la porpora per sposare la nipote Ludovica appena tredicenne! (forse ne aveva parlato lo stesso Ale nella discussione di qualche tempo fa sui matrimoni zii-nipoti, ma non sapevo fosse addirittura tredicenne).

    Poi questa villa divenne il rifugio di Anna maria d’Orleans moglie di Vittorio Amedeo II, la quale sembra ci ricevesse i suoi numerosi amanti. Leggo (non solo su su wikipedia, che non sempre è attendibile, ma anche da altre fonti) che sembra che Anna Maria nascondesse gli amanti in una botola segreta dove in realtà scivolavano e morivano sfracellati (!!), mah non conoscevo queste macabre storie, forse Ale o altri di voi sanno se sono tutte stupidaggini o c’è qualcosa di vero.

    http://www.ebay.it/itm/Il-Mosaico-1852-Villa-della-Regina-sui-Colli-di-Torino-/200604381930

    http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_della_Regina

    Comunque la Villa della Regina è davvero bella, anche le sale interne sono molto belle:
    http://www.artito.arti.beniculturali.it/villa/index.php?it/103/piano-nobile

    anche se io (almeno in foto) continuo a preferire Stupinigi che mi ha veramente affascinato

    M. Paola

  18. elettra ha detto:

    BUONA PASQUA A TUTTI!!!!!!

    @Paola…oggi il cardinale Maurizio di Savoia, sarebbe accusato di pedofilia, ma sarebbe in buona compagnia!
    ….insomma scopriamo sempre più donne dedite alle arti amatorie, delle vere e proprie mantidi… di queste due ultime regine Savoia, non sapevo proprio nulla! anzi i Savoia sono sempre passati per essere un po’ baciapile! credevo che le uniche eccezioni fossero Vittorio Emanuele II e suo nipote, Vittorio Emanuele III, che non era un erotomane, ma sicuramente non baciapile….Umberto I primo in fondo amò la Litta e stop, invece guarda un po’ che altarini si scoprono!..è vero che le regine Savoia erano solo regine consorti, ma qualche gene sarà pur arrivato ai posteri!

    Vedo che Stupinigi piace a tutti! a mio modesto parere è la più bella residenza Savoia che abbiamo, per l’ampiezza le proporzioni, gli arredi…..e quello che sempre mi ha incantato è quel cervo, in cima a tutto che domina il paesaggio!sembra quasi vivo!

  19. Laura ha detto:

    Mi intrometto solo per dire BUONA PASQUA a tutti (e per favore risparmiate gli agnelli)…

  20. Ale ha detto:

    intanto buona pasqua a tutti.
    @elettra su stupinigi concordo con te. per emanuele filiberto mi dispiace molto, ci sono cose che non si augurano a nessuno. speriamo possa guarire presto, anche per le sue bambine. umberto I è vero amò la litta ma ebbe diverse amanti occasionali, tanto che pare andasse in giro sempre con dei gioielli in tasca nel caso incontrasse un bella dama. l’unica differenza col padre, che ebbe come amante fissa la bela rosin, è che le sue amanti facevano tutte parte della nobiltà o della classe dirigente, mentre per vittorio emanuele II andavano bene tutte, in particolare le contadine.
    @paola la villa della regina è bellissima, in una posizione stupenda da cui si gode una magnifica vista sul centro di torino con piazza vittorio in primo piano. in più è stata aperta dopo lunghissimi lavori nel 2006, quindi è fresca di restauro. nel 1868 vittorio emanuele II l’ha donata all’istituto per le figlie dei militari che l’hanno trasformata in un collegio. i suoi arredi più belli sono finiti al quirinale, tra cui la bellissima biblioteca del piffetti.

    http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/luoghi/Piffetti/piffetti.htm

    per quanto riguarda la regina anna maria è la prima volta che sento queste storie. ho visitato più volte la villa, sempre con visite guidate, e nessuna guida ha mai fatto accenno a tali pettegolezzi o all’esistenza di botole. anche i libri che ho non ne parlano, probabilmente è una cosa inventata. la villa è molto bella ed amena ma non è paragonabile certo a stupinigi, sono due cose completamente diverse.
    aggiungo altre immagini della villa:

    http://www.parallelo45.com/p45gallery_display1280.asp?Foto=1043&Cat=5005

    http://www.viaggiandofacile.it/2011/04/13/a-torino-riapre-la-villa-della-regina/

    http://www.abbonamentomusei.it/ixProduct.jsp?ixPageId=7330

    http://www.panoramio.com/photo/22157755

    la villa della regina ha un giardino stupendo, si può dire che torino è una città molto royal.

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