I diademi della regina del Belgio

Scrivere un post sui gioielli delle regine del Belgio è facilissimo e anche brevissimo e contemporaneamente difficilissimo. Lo scrigno della regina del Belgio, specialmente se messo a confronto con quello delle sue colleghe e vicine, è fornito dello stretto indispensabile per una sovrana che un minimo di vita di rappresentanza la deve fare e, nonostante qualche dono e passaggio di proprietà, non è mai stato rifornito con nuovi preziosi. Inoltre un notevole quantità di gioielli, in particolare quelli appartenuti alla regina Astrid, è sparita nel nulla. Una situazione davvero insolita considerando le enormi ricchezze personali di re Leopoldo II, l’eredità sicuramente consistente della principessa Charlotte, moglie dell’arciduca Massimiliano d’Austria ed effimera imperatrice del Messico, e i lasciti delle varie sovrane.

La regina Mathilde ha in uso due diademi che vengono, uno, il più imponente, dalla nonna di suo marito, la mitica e sempre rimpianta Astrid, il secondo dalla moglie di Alberto I, la regina Elisabetta, nata principessa in Baviera, figlia di un fratello dell’imperatrice Elisabetta d’Austria; un terzo diadema a foglie di ulivo è invece un dono di nozze quindi sua proprietà personale.

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La bellissima Astrid con il diadema della “Nove province” nella sua versione originale

Arrivata giovane sposa alla corte di Bruxelles nel 1926, la bellissima Astrid di Svezia riceve in dono dal governo belga uno strano bandeau di diamanti, creazione del celebre gioielliere Van Bever. La fascia, una lunga greca che la principessa, seguendo la moda dell’epoca, porta sulla fronte, è sormontata da undici grossi diamanti – per un totale di 100 carati – che rappresentano le nove province del Belgio, più il Congo e la Casa reale. I solitari possono essere staccati e il diadema è trasformabile in collier. L’effetto non è dei più armoniosi e infatti qualche anno dopo Astrid fa aggiungere attorno ai diamanti dei motivi romboidali – anche questi amovibili – che danno a tutto l’insieme l’aspetto di una corona. A tutt’oggi è l’unico diadema “storico” della collezione reale ed è passato da Astrid a Fabiola cher lo usa il giorno delle nozze e poi durante i trent’anni del suo regno accanto a Baldovino per poi trasmetterlo, alla morte del marito nel 1993, alla nuova regina Paola.

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Astrid con il diadema senza gli undici brillanti

Nel frattempo, cioè fra la morte di Astrid nel 1935 e l’arrivo di Fabiola nel 1960, il diadema è stato spesso indossato dalla principessa di Rethy * e nove diamanti sono diventati l’ornamento di un massiccio collier d’oro creato da Van Cleef & Arples per la poco amata – dai belgi – seconda moglie di Leolpodo III. Liliane Beals, bellissima ed elegantissima, non solo prende il posto della indimenticata e sempre rimpianta Astrid, ma “consola” il re durante l’occupazione tedesca e i belgi non perdoneranno mai al loro sovrano di aver tradito la memoria dell’amata regina e di pensare agli affari di cuore con i nazisti in casa.

 

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La regina Fabiola con il diadema di Astrid nella nuova versione

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Fabiola porta solo il bandeau

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Fabiola con il diadema completo che trattiene la mantilla bianca indossata dalle sovrane cattolice quando vengono ricevute in Vaticano

Il secondo diadema indossato da Mathilde il giorno delle nozze è un regalo che Leopoldo III fa alla nuora Paola in occasione delle nozze; si tratta di un altro bandeau geometrico, questa volta in puro stile art déco appartenuto alla regina Elisabetta, la moglie di Alberto I, e da lei regalato ad Astrid per la nascita del terzogenito Alberto. Successivamente è stato portato da Lilian de Réthy e infine è arrivato alla bella italiana. Per molti anni è stato l’unico gioiello veramente importante  della principessa di Liegi che, diventata regina nel 1993, ha continuato a portarlo con una certa frequenza. Paola possiede altri gioielli di minore importanza provenienti dalla sua famiglia o arrivati in eredità alla morte di Leopoldo III.

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Paola all’epoca in cui era principessa di Liegi con il diadema-bandeau della regina Elisabetta

Il resto invece è sparito, nessuno sa che fine hanno fatto i gioielli della regina Astrid, il collier di smeraldi dono di Alberto I per la nascita dell’erede Baldovino e poi arrivato nelle mani di Lilian Baels, la parure di smeraldi regalo dei suoi genitori per le nozze, il collier di diamanti offerto dallo zio re di Svezia sempre per il matrimonio e un altro diadema regalo della città di Stoccolma.

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Ancora Paola, bellissima e giovanissima con il bandeau e sotto Mathilde il giorno delle nozze con il diadema della suocera.

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Stessa tocca al fantastico scrigno appartenuto alla principessa Charlotte, che sposando l’arciduca Massimiliano, si vede offrire meravigliosi gioielli. Dopo l’esecuzione del marito, l’ex imperatrice del Messico sprofonda nella follia e viene accolta in Belgio dal fratello Leopoldo il quale, probabilmente vende tutto per provvedere alle spese di mantenimento, questa la versione ufficiale, ma c’è anche chi dice che il re ha usato la fortuna della sorella per finanziare l’avventura coloniale in Congo. Lo storico Christophe Vachaudez autore di un interessante libro sui gioielli delle regine del Belgio (Bijoux des reines et principesses de Belgique ed. Racine) parla di un solo gioiello che sicuramente è appartenuto a Charlotte ed è stato successivamente venduto. Si tratta di un imponente devant de corsage – che si vede nel ritratto della principessa fatto da Wintherlater – ereditato dell’ultima regina d’Italia Maria Josè, pronipote di Charlotte, passato negli anni ’60 per la casa d’aste Christie’s.

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La regina Paola con il bandeau art déco e una parte del diadema di Astrid portato come collier de chien

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La regina Paola con il diadema delle Nove Province e il piccolo diadema che usava quando era principessa di Liegi indossato come collier

E questo nonostante la prima regina dei belgi, Louise d’Orléans la figlia dei re dei francesi Luigi Filippo, avesse lasciato alla sua morte nel  1850 qualcosa come 293 gioielli fra cui parures complete di smeraldi, perle, diamanti, rubini e turchesi. Una generazione dopo nessuno di questi preziosi è ancora nelle collezioni reali. I gioielli di Charlotte, la sua unica figlia, vengono venduti, quelli ereditati dal conte di Fiandra spariscono in un furto e si perde le tracce anche della parte ereditata da re Leopoldo II. Una sorte simile tocca anche allo scrigno della seconda regina dei belgi, Henriette. Alla sua morte nel 1902 i gioielli vengono divisi fra tre figlie non amate e che lei aveva tentato di diseredare; la primogenita Louise è coperta di debiti e i creditori glieli sequestrano per venderli all’asta (un collier di zaffiri è diventato un diadema della collezione della regina Elisabetta II), Stéphanie (la sfortunata moglie dell’arciduca Rodolfo d’Austria) conserverà i preziosi ereditati dalla madre fino alla’occupazione russa nel 1945, mentre con ogni probabilità qualcosa è ancora nelle mani dei discendenti di Clémentine che sposa il principe Napoleone, ultimo discendente di Gerolamo Bonaparte il fratello minore dell’Imperatore.

Lo splendido diadema di Cartier della regina Elisabetta è invece stato venduto da Leopoldo III e riacquistato dalla maison che lo mette spesso in mostra.

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Paola possiede anche un piccolo collier di brillanti che quando era principessa di Liegi portava spesso come diadema.

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60 Commenti

  1. Rollone il Pedone ha detto:

    Tutto molto interessante…

  2. Chloe ha detto:

    @elettra – Ecco il link della puntata di ieri di Unomattina con Marina:

    http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2013-09-13&ch=1&v=265610&vd=2013-09-13&vc=1

    A partire da 01:25:50 fino al termine del video.

  3. Laura ha detto:

    @ Elettra , grazie ! come sempre sei una fonte inesauribile di notizie sui gioielli e altro. In realta’ nel mio commento intendevo scrivere Leopoldo e non so come mi e’ venuto fuori Alberto.
    Intendevo dire come mai Leopoldo non si e’ reso conto del gravissimo torto che veniva fatto ai suoi figli con la scomparsa dei gioielli della loro madre e non si e’ opposto a tale dispersione di beni di famiglia ? (gioielli personali e non della corona come giustamente tu precisi anche se non so fino a che punto in Belgio ci sia questa distinzione molto netta invece in Danimarca e altrove).

  4. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Chloe…non so perchè, ma si incanta il pezzo , gira la rotella, ma non viene il video…sbaglio qualcosa.?..grazie, comunque
    @Laura…sì è stato un grave torto quello di Leopoldo…oppure c’è stato un accordo familiare…a voi il trono ,la storia e le prime pagine, a me i gioielli…Lilian era tipo capace di farlo…era molto incavolata che i propri figli , non fossero considerati come quelli di primo letto, ma di serie B…però volevo anche aggiungere che un paio di anni fa, circa, Alberto e Paola fecero un viaggio in Congo, nella ex colonia e la regina, ricevette in dono, una intera parure di diamanti, oggetto che non abbiamo mai visto….potrebbe riposare in cassaforte, insieme a quelle più vecchie, magari ricomprate, in famiglia, dopo la morte di Lilian….del resto succede così anche nelle migliori famiglie…se una cosa ,a cui si è particolarmente legati, per divisione ereditaria, tocca ad altri membri, che magari non nutrono lo stesso interesse, si può fare uno scambio o una proposta in denaro e rientrare in possesso dell’oggetto caro

  5. elettra/cristina palliola ha detto:

    Anche in Belgio dovrebbero fare come altrove una fondazione, così che tutti possano usare le gioie di famiglia, senza che nessuno sia il vero propietario…non ci sarebbe dispersione e tutti sarebbero contenti

  6. Dora ha detto:

    @ elettra
    vero, anche i savoia dovrebbero, con tutti quei gioielli che chissà che fine faranno… (se penso alla Musy mi viene da piangere…)

  7. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Dora…i Savoia, non hanno più un trono, per cui anche le occasioni per ingioiellarsi, diventano e diventeranno sempre più rare, per cui o uno è affezionato ai gioielli,perchè ricordano qualcosa o qualcuno, oppure diventano oggetti difficili da custodire e ingombranti e possono diventare anche una fonte di reddito, quando si è già attaccati alla canna del gas….anch’io sono dispiaciuta per la Musy e anche per tanto altro ancora, che non si sa che via abbia preso…evidentemente , ai proprietari, queste cose non dicevano nulla o addirittura potevano ricordare giorni che era meglio dimenticare
    Parli di fondazione, ma fatta da chi e per chi?…ma se sono in litigio continuo da anni, come potrebbero mai, incontrarsi,per istituire una cosa così?…e gestita da chi?

  8. sabrina ha detto:

    Cara Marina
    definisci Elisabetta principessa in Baviera il padre di Sissi era duca in Baviera, quindi il fratello di Sissi (padre di Elisabetta) era anch’egli Duca in Baviera il titolo di principessa le è stato conferito prima delle nozze dal ramo regale della Baviera dal momento che sposava un erede al trono ?
    Mi scuso se la mia domanda è ingenua o sintomo di poca dimestichezza con l’argomento ma ho conosciuto da poco il Tuo blog e mi sono appassionata. Oggi poi sto facendo una full immersion perché la prossima settimana al lavoro sarà tosta e non so se riuscirò a seguirvi e soprattutto ad intervenire
    Forse questo sarà un piacere per alcuni di voi….

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Hai ragione tu, ho sbagliato: Elisabetta era solo una duchessa in Baviera, non una principessa. Questo il suo titolo ma domani controllo sull’almanacco di gotha. Devo correggere

  9. Ale ha detto:

    non ricordo se ne avevamo parlato qui .. comunque mi sembra il post più indicato.
    ci eravamo chiesti a chi la regina Fabiola avrebbe lasciato il suo scrigno. chi ipotizzava una vendita, chi una divisione tra i nipoti, chi tutto alla regina mathilde. per ora risposte non ce ne sono ma iniziano a comparire, dopo quasi un anno dal lutto, i primi pezzi e proprio sulla regina.
    ieri i sovrani del belgio hanno partecipato a una cena di stato in loro onore in polonia

    http://www.noblesseetroyautes.com/2015/10/diner-de-gala-a-varsovie/

    e mathilde ha portato due nuovi gioielli, entrambi appartenenti a Fabiola

    http://www.noblesseetroyautes.com/2015/10/la-reine-mathilde-portant-le-diademe-wolfers-de-la-reine-fabiola/

    il diadema e gli orecchini. tiara non piccolissima ma che nell’acconciatura scompare un po’ , forse sarebbe più valorizzata come collier. mentre invece la collana è il diadema che la nobiltà belga le ha regalato per le nozze.

  10. Chloe ha detto:

    A proposito del diadema belga delle Nove Province, è di qualche giorno fa questo video di Place Royale in cui si ripercorre anche per immagini la storia del diadema, con la sua versatilità di impiego 🙂

    https://www.facebook.com/PlaceRoyale/videos/vb.313749967160/10153464799957161/?type=2&theater

    • Michele ha detto:

      Place Royal da sempre Grandi soddisfazioni!!! A me mi piace molto di piu la versione semplice senza aggiunte!!

    • Ale ha detto:

      visto su fb quando è uscito 🙂
      è bello perché fa vedere da molto vicino il gioiello, peccato però che sia stato mostrato solo in una delle tre versioni in cui si può montare. sarebbe stato ancora più interessante se avessero mostrato le tre opzioni

  11. Anna Bruno ha detto:

    A me piace molto come personaggio pubblico Paola di Liegi. E’ nata Landi non riconosciuta perche’ umile . Principessa vera anche altezza reale. La donna nobile piace solo a Vittorio Landi perche essendo il piu genio capisce che e’ positivo essere nobile.

  12. annarita ha detto:

    Paola è nata in una famiglia che ha alle spalle secoli di nobiltà. Una sua sorella sposò il barone Ricasoli e sua nonna apparteneva ad una famiglia molto aristocratica. Non so cosa centri questo Landi.

  13. Luisa ha detto:

    La famiglia Ruffo di Calabria vanta almeno un millennio di storia, Paola non è nata Landi, forse la si sta confondendo con qualche altro personaggio

  14. Luka ha detto:

    https://4.bp.blogspot.com/-hOAtt46snrE/W84Y1pYp7gI/AAAAAAAAunw/s7UOoUpwnoUB1M2Lc1_Nxv1RaAs8SRImwCLcBGAs/s1600/1.jpg

    https://3.bp.blogspot.com/-G4D1BeiAa1g/W88Q33686eI/AAAAAAAAuxw/QTfvHJkwh4c7We2KMvSze_jEyf-BTWXOwCLcBGAs/s1600/1.jpg

    https://3.bp.blogspot.com/-a21zsgT_vkM/W87tGShUC3I/AAAAAAAAuro/9TgOU0DvO7QdW9GZ2R6-bR21GPHxu1SHACLcBGAs/s1600/45460999962_572e93d695_o.jpg

    Il Portogallo, nonostante sia stato uno dei primi paesi europei a “sbarazzarsi” della monarchia e della sua famiglia reale , ogni qualvolta che riceve Capi di Stato stranieri rispolvera antichi splendori e consapevolezza storica.

    I duchi di Braganza e i duchi di Angiò francesi – presenti per Diana in qualità di duchessa di Cadaval – nella serata di gala in onore dei sovrani del Belgio: diadema d’obbligo per le tre Royals , cugine tra loro grazie ai risettivi mariti che hanno sangue Braganza nelle vene.

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