E se William e Kate avessero una bambina?

BRITAIN-WEDDING/Tranquilli non ci sono cicogne in arrivo oltre la Manica. O almeno, per il momento non ci sono novità per quanto riguarda i duchi di Cambridge*. Ma è un dato di fatto, se la coppia felice avesse una primogenita femmina, questo potrebbe essere un vero problema. Esattamente come in Spagna anche nel Regno Unito, le donne infatti posso accedere al trono, ma a patto di non avere fratelli. Alle ragazze non basta essere primogenite, come accade invece in Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Danimarca, nella loro linea non ci devono essere maschi. Attualmente e stante la Costituzione del 1978 se la piccola Leonor avesse un fratellino questo diventerebbe automaticamente l’erede al trono con molto imbarazzo di chi si batte per le pari opportunità. Stessa cosa a Londra, ma a quanto pare sull’isola ci sono delle avvisaglie di cambiamento perché William e Kate potrebbero non voler attendere le calende greche per diventare genitori e come noto molte cose si possono decidere in anticipo, ma il sesso dei neonati è ancora, per fortuna, un evento del tutto casuale ed imprevedibile.

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Ad ogni modo il fatto è questo, nei giorni scorsi la Camera dei Lord ha votato il Sovereign Grant Bill, la legge sulle sovvenzioni al sovrano, ultima tappa prima della sua entrata in vigore. Nel giugno scorso il documento era stato approvato dalla Camera dei Comuni e prevede, fra l’altro, una riduzione del 10% circa dei contributi versati alla Regina ed alla sua famiglia, ma non c’è da temere per The Queen la quale nel biennio 2013-2014 potrà contare su una rendita di circa 35 milioni di sterline.

Vile denaro a parte, il Sovereign Grant Bill contiene una piccola rivoluzione. La riforma infatti ha permesso di dare una spintarella alla modifica dell’arcaico principio della primogenitura maschile. In effetti però bisogna leggere fra le righe.

Tutto è legato ai ducati di Lancaster e Cornovaglia, da cui proviene la maggior parte delle rendite reali; il ducato di Lancaster tradizionalmente appartiene al sovrano o alla sovrana, mentre quello di Cornovaglia con tutte le sue ricche terre viene attribuito esclusivamente al primogenito maschio del re o della regina. Per capirci quando Elisabetta era principessa ereditaria non aveva diritto alle rendite del ducato di Cornovaglia perché era l’erede al trono, ma era anche una donna e quel ducato può passare solo in linea maschile.

Complicato, forse, ma con la nuova legge tutto è stato cancellato con un colpo di spugna. D’ora in poi quella che il Cancelliere dello Scacchiere ha definito una “anomalia storica” non esiste più e non si tratta solo di una modifica tecnica e finanziaria. Per la prima volta in 250 anni viene modificato lo statuto delle donne all’interno della monarchia, e molti auspicano che sia solo il primo passo.

In effetti in base all’Act of Settlement del 1701 gli uomini hanno la preminenza e una principessa anche se più grande dei suoi fratelli deve semplicemente lasciare il passo ai maschi. E’ successo alla principessa Anna, secondogenita della regina e maggiore dei fratelli Andrea ed Edoardo, ma oggi decima nell’ordine di successione al trono.

Secondo il vice Primo ministro Nick Clegg, che aveva affrontato la questione all’epoca delle nozze di William e Kate, è ora di apportare delle modiche alla legge di successione, ma il Primo ministro David Cameron frena gli entusiasmi e parla di problemi più gravi da mettere in agenda.

Kate2

In attesa di un erede i duchi di Cambridge continuano a vivere la loro esistenza di coppia “quasi” normale, lui nella sua base della Raf dove guida elicotteri da ricerca e soccorso, lei impegnata a prendere confidenza con i riti della monarchia. I due sposini, per il momento, non vengonmo usati a tempo pieno ed hanno circa un impegno ufficiale al mese, come qualche settimana fa quando hanno inaugurato una nuove struttura del Royal Marsden Hospital nel Surrey dove sono stati accolti da una folla festosa. A quanto pare la notte precedente alla visita William, che era di turno ed è stato impegnato in una missione di soccorso, non aveva dormito, ma poiché il dovere prima di tutto, non ha voluto deludere le attese dei piccoli pazienti dell’ospedale.

William

Nel frattempo Kate sta seguendo, su richiesta dello stesso William, una formazione speciale in modo da familiarizzarsi con le istituzioni britanniche, con il Governo ed i media in vista di impegni più intensi il prossimo anno. Insomma quello che Diana non ha avuto. Di recente, inoltre, il palazzo di Saint James, ha reso noto che la duchessa di Cambridge presiederà la fondazione creata dai principi William e Harry; l’organismo concede aiuti e sostegni ai militari britannici feriti durante le missioni all’estero.

Nelle tre foto qui sopra William e Kate in visita al Royal Marsden Hospital, mentre nelle foto qui sotto ecco i duchi di Cambridge ad un galà di beneficenza organizzato al palazzo di Saint James da 100 Women in Hedge Funds a favore del Child Bereavement Charity, Non trovate che Kate stia splendidamente in rosso?

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KateWilliam

Già che ci siamo vi ricordo che  sabato 15 ottobre alle 13 e 15 sarò ospite di Maria Teresa Lamberti nella tramissione “Doppio femminile” su Radio 1 Rai. Parleremo di regine e  principesse e delle ragazze che sognano il principe azzurro partendo da alcuni personaggi del mio libro 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato edito da Newton Compton. Noi saremo in studio a Roma, mentre a Milano ci saranno Jo Squillo, la co conduttrice del programma insieme allo stilista Lorenzo Riva. In collegamento telefonico Antonio Mancinelli giornalista di Marie Claire. E se non riusciste ad essere nei pressi di una radio ecco qua il link al sito dove torvate anche la registrazione.

Domenica 16 ottobre presentazione del libro da IoBook in via Fratelli Bandiera a Senigallia.

* mentre è di queste ore l’annuncio che Peter Philips, figlio della principessa Anna, e sua moglie Autumn aspettano un secondo bambino per marzo dell’anno prossimo. Così Elisabetta avrà un bisnipote del giubile.

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66 Commenti

  1. Matteo ha detto:

    @ Elettra: ho letto ora la parta in risposta al signor Ranio. Piu’ che oggi e’ un problema del futuro. Oggi tutti i regnanti sono “a posto” con gli antenati. Ma praticamente nessuno tra i figli e i principi ereditari. Anzi quelli che maggiormente dovrebbero riguardare queste cose sono quelli che hanno come erede una donna che mai avrebbe dovuto sposare l’attuale consorte. La monarchia e’ un pacchetto tipo prendere o lasciare.
    Quelli piu’ interessati a “mantenersi” sono quelli senza trono, anzi probabilmente proprio perche’ non ce l’hanno. Tra 50 anni avremo solo re Guglielmo V del regno unito con le carte in regola:-(

  2. Matteo ha detto:

    *** errore: sopra quella a cui mi riferivo era vittoria di svezia. Ho saltato i nomi, dettaglio -.-‘

  3. elettra ha detto:

    Molto interessante questo problema della successione, aldilà del fatto che i contemporanei sia leggittimati o meno ad ereditare il trono…e molto interessanti anche tutti questi interventi nei quali c’è tanto materiale su cui riflettere….
    Matteo tu parli di Guglielmo V,come unico futuro re, con le carte in regola….ma SOLO LUI e non gli eventuali prossimi figli che nasceranno dal matrimonio appena celebrato….
    chissà se fra 50 anni ci saranno ancora tutte queste monarchie o se alla fine stanchi di questo imborghesimento , come lo ha chiamato Ranio, i sudditi eleggeranno il loro re, magari scegliendolo nella stessa dinastia che ha regnato per secoli! non sarebbe una cattiva idea…e sempre per rimanere in Spagna , di cui già detto, secondo voi gli spagnoli chi voterebbero come re /regina?

  4. marina ha detto:

    è ufficiale le foto sono mosse e nel complesso io sono venuta abbastanza male, non le vedrete giammai 😀

    @ nicole direi che madame Sarkozy dovrebbe avere partorito ma nel segreto più segreto del mondo, come aveta già fatto sapere;
    @ paola DG avrà da fare, ma speriamo che torni fra noi

  5. Sisige ha detto:

    No non sono d’accordo con Ranio: credo che la monarchia, pur mantenendo tradizioni e credo, debba e possa rinnovarsi ed essere al passo con i tempi (vedi l’importanza crescente delle donne negli incarichi istituzionali) e dunque possa essere più accettabile anche se trattasi di ”invenzione” anacronistica

  6. Matteo ha detto:

    Esatto Elettra. Tutti i bambini di questi anni e dei prossimi per salvare le corone devono andare in cerca di principini e principessine. Unica soluzione.

  7. tody ha detto:

    sono d’accordo con Ranio è assurdo voler modificare leggi che fanno parte della tradizione, in secondo luogo questi matrimoni in un primo momento portano popolarità ma a breve termine nel lungo periodo l’istituzione viene svilita della sua alterità che la regala una magia inconfondibile, continuando così non vi sarà più nessuna differenza gia la precedente consorte creò diverso scompiglio, lo creò perchè convinta di avere un ruolo, ruolo che in realtà non aveva ma era creato artificialmente dai media, oggi le principesse consorti sono convinte di poter influire ma non è così, perchè la politica è ad anni luce dal mondo ovattato della corte, vedasi Wilder in Olanda di destra ha chiesto di ridurre la monarchia a funzione protocollare, in Belgio idem, non parliamo della Spagna, che rischia di sparire vedi Catalogna e Paesi Baschi, tornando all’Inghilterra l’anno prossimo la Scozia voterà per l’indipendenza, è probabile che il Regno Unito, Inghilterra e Scozia Regni, Galles principato, Cornovaglia ducato na se stante in quanto paradiso fiscale, hanno pure bandiera propria, Ulster, isole del canale di cui la regina è sovrana a titolo personale tutti stati con sovranità particolare uniti nella dinastia, l’Inghilterra a oggi non ha costituzione scritta per cui gli accordi dei secoli passati sono tuttora vigenti, in più perchè Il Canada o L’Australia dovrebbero accettare un monarca non residente? il capo di stato di questi paesi è un governatore generale altro nome meno altisonante di vicere?Insomma se si cambia perchè farlo in una sola direzione?

  8. lukas ha detto:

    Sono d’accordo con le osservazioni di Matteo e Ranio
    L’istituto monarchico poco a da spartire con lo stato democratico moderno, poiché affonda le proprie radici in una realtà storica, culturale e sociale completamente differenti. Nel panorama costituzionale odierno le monarchie si presentano come delle folcloristiche “anomalie”, bizzarri fantasmi di un passato sepolto. Per sopravvivere, le dinastie regnanti hanno dovuto scendere a sempre più onerosi compromessi con i governi democratici (l’esempio di Svezia e Norvegia, ma non solo, è esemplare: la dinastia è un dorato soprammobile da esibire, che rappresenta l’unità nazionale ma non ha alcun potere reale). Il prezzo della sopravvivenza in fondo è questo, limitarsi al compito di “rappresentante” del popolo e della Nazione, mentre tutto il potere reale è esercitato da altri. Ovviamente questo può non piacere a chi ha una diversa idea e concezione dell’istituto monarchico,a chi come me preferisce nettamente una repubblica a un re di cartapesta in un teatro di marionette, perché ne svilisce il senso profondo della sua raison d’ètre. Una monarchia VERA può avere molti punti di forza (ovviamente non penso a un modello assolutistico, ma più al Regno Unito dei tempi passati che piaceva tanto a Montesquieu, che la preferiva nettamente a una repubblica).
    Il caso svedese è assurdo dal punto di vista logico e giuridico, senza nessuna doglianza di stampo nostalgico, perché la modifica retroattiva ha privato l’erede Carl Philipp di un diritto di cui era pienamente titolare, già acquisito con la nascita.
    @ Matteo: eh già, il povero e sfortunato Carlo VII chi lo ricorda mai? 🙂 alla fine se ne tornò con la coda tra le gambe nella sua Baviera, probabilmente maledendo chi l’aveva tirato in ballo in una partita persa in partenza

  9. Matteo ha detto:

    Questa mattina a “uno mattina” (stavo facendo colazione non criticate ahahaha) si è parlato proprio di questo argomento…Capranica in diretta da Londra ecc…al di là delle tante cose dette “ovvie” e quindi per nulla esaustive, è bene che qualcuno spieghi alla tipa esperta di cose reali presente in studio che in Danimarca il Margherita non è maschile quindi un Re non ce l’hanno!!! -.-””’

    Si parlava dell’assurdità (non per loro) della legge retroattiva per far scavalcare ad Anna i fratelli minori (probabilmente tutto uno stratagemma per allontanare i vestiti delle principesse di York dalla Corona)…

    Cmq non so quanto mai potrebbe andare in porto una legge del genere…vero che oramai anche nella Camera dei Lords il 99% sono pari a vita e non ereditari, però una modifica del genere rischierebbe di abbattere anche tutta l’aristocrazia…ricordo che vi sono 23 duchi, 34 marchesi, 179 conti, 113 visconti e 446 baroni pari del regno che si dilanierebbero in lotte di successione se passasse una legge del genere. Ci sono casi attuali che per stabilire il successore prendono in mano l’albero genealogico e vanno indietro di trecento anni per poi riscendere per trovarlo!!

  10. marina ha detto:

    l’argomento è molto caldo, sto cercando di pubblicare un altro post in tema, ma ho problemi con il sistema. abbiate pazienza

  11. Filippo ha detto:

    Salve
    Il commento di Ranio, con il quale mi ritrovo, ha suscitato argomentazioni su tutti i fronti.
    Personalmente penso, come già detto in altri post, che se la Monarchia come istituzione perde i suoi valori, le sue antiche tradizioni, i suoi simboli, il suo mistero, per modernizzarsi, non ha più motivo di esistere.
    Quando noi commentiamo sui quarti di nobiltà, sui gioielli della corona, sulle riverenze/inchini, sul modo di abbigliarsi delle future sovrane (consorti), lo facciamo perchè in qualche modo cerchiamo, e spesse volte non la troviamo, la “magia” della monarchia.
    Qualcuno mi spieghi perchè ad eccezione delle sedi parlamentari i re o le regine non siedono più sui loro troni?
    Perchè i re non indossano più la corona nemmeno nel momento del loro insediamento, ricordiamo che la corona è uno dei simboli della monarchia (chissà se Carlo o Williams la indosseranno, visto che sono rimasti gli unici).

    @Laura qui non si tratta di fermarsi in un tempo che fù, ma di riscontrare una certa tradizione che salvaguardi l’istituzione monarchica, da una modernizzazione eccessiva, la Famiglia Reale non è non deve essere una Famiglia Comune.
    Così come una persona ricchissima non sposa una persona poverissima, cosi un nobile non dovrebbe sposare un non nobile, (vedasi lo scivolone della Orsini a Cannes) certo ci sono le eccezioni e ci possono anche stare, ma devono essere delle eccezioni. Basta guardare, come già ho scritto, le ex case regnanti tedesche che sposano nobili, anche in assenza di un trono, e questo lo fanno per salvaguardare la tradizione, e non penso che siano matrimoni senza amore.
    Ma possibile mai che con tutti i rampolli che circolano nelle case reali e non sti principi e principesse debbano andare a cercare persone comuni.
    Fece bene allora Federica di Grecia che negli anni cinquanta promosse quella crociera nel mediterraneo, di teste coronate, dove molti di loro si accasarano.

    Elettra, (la tua manifesta antipatia nei confronti di Letizia di Spagna), mi pone una riflessione Letizia di Spagna non dovrebbe diventare Regina di Spagna non perchè mi è antipatica, ma perchè inadeguata a mio avviso al ruolo che ricoprirà in futuro, come non lo sono le altre, per quanto fashion possano essere.
    Mi spiegni che senso ha fra 30 40 anni in Svezia avere un sovrano (erede di Vittoria) che sarà figlio di un proprietario di palestre, con tutto il rispetto per i proprietari di palestre, a questo punto ha ragione Nicole che nell’altro post diceva, “”..io non mi inchino davanti a nessuno…”” che senso avrebbe inchinarsi davanti al figlio di uomo comune che nulla ha fatto di straordinario (storicamente parlando) nel suo Paese se non quello di sposare la figlia del Re!
    Saluti
    Filippo

  12. elettra ha detto:

    Filippo, il tuo discorso è perfetto…così come ho già detto a Ranio , Matteo, Lukas e Tody….penso anche che tra i principi tedeschi, che si intrecciano tra loro, possa nascere qualche amore-amicizia che poi è un sentimento molto garantista per un futuro solido…..
    non è detto che i grandi amori siano infiniti…arriva un momento, in tutte le vite matrimoniali, in cui la passione va trasformata in qualche altra cosa, se si vuole far durare l’unione..in fondo costoro si conoscono e frequentano sin da bambini, hanno la stessa educazione, la stessa lingua, le stesse tradizioni…non ci dovrebbero essere sorprese..
    Non è un discorso classista,ma se ci si unisce con una persona tanto diversa da noi, per usi e costumi, a lungo andare, finito il grande fuoco, le differenze vengono fuori…e finisce tutto
    Insomma simil a suo simil s’appaia! e anche tra i consorti non usi a portare il peso della corona, possono nascere gravi scompensi… la mia “simpatia”, la Leti ,si vede benissimo che non sta bene dove è…ma non è la sola…problemi ne ha avuti anche Maria Teresa del Lussemburgo,mi sembra e qualcun’altra….. e peggio ancora i mariti,nel ruolo secondario di consorti e in questo caso particolare – scusate la crudezza!- quasi a un ruolo di impollinatori ..credo che questo si siano trovati a pensare questi uomini, e non è facile da sopportare…..il marito di Beatrice soffrì di depressione, il marito di Margarethe,si è preso delle licenze, per non parlare di Filippo di Edimburgo… . che dire ?Probabilmente il mondo e la società vanno in un senso , che mi sembra giusto, e le monarchie restano dove sono…chi ha già per nascita dei privilegi non può pensare di averli TUTTI!!!!!

  13. Laura ha detto:

    I commenti di Ranio e Filippo sono certamente giusti quando fanno presente che la monarchia e’ esattamente l’opposto dei concetti di uguaglianza e democrazia. E’ curioso pero’ vedere come la realta’ tante volte smentisce la ragionevolezza. I paesi scandinavi che sono sempre in testa alle classifiche mondiali proprio per i parametri di benessere, democrazia e uguaglianza sono delle monarchie e monarchie dove le famiglie reali sono amatissime e popolarissime nonostante gia’ da circa 30 anni siedano sui troni di Svezia e Norvegia delle regine di netta estrazione borghese. Invece si e’ visto come in Grecia e Spagna che hanno avuto, finora, regine consorti provenienti da famiglie reali le monarchie hanno avuto sempre vita travagliatissima. Una curiosita’ : quando guardo video su Youtube relativi alle famiglie reali nordiche leggo unicamente apprezzamenti entusiastici da parte di svedesi, norvegesi etc. I video relativi alla famiglia reale greca e a volte anche spagnola sono spessissimo pieni di pesanti insulti all’indirizzo di queste famiglie proprio da parte di greci e (a volte) spagnoli tanto che Storicus (se ricordo esattamente il nome) ha disattivato i commenti nei video di questo tema.
    Cosa significa questo ? non sara’ magari molto ma e’ in qualche modo indicativo dello stato d’animo dei vari “sudditi”.
    Comunque leggevo oggi che the Queen sarebbe favorevole alla eguaglianza nei diritti di primogenitura ma non alla cancellazione del divieto dell’erede al trono di sposare una cattolica.

  14. marina ha detto:

    rispondo al volo che oggi ho avito da fare con wordpress che non mi carica le foto. poi con un escamotage ce l’ho fatta, ma non so come farò per i prossimi post, vedremo
    @ Filippo credo che Letizia stia antipatica a molti proprio perché evidentemente inadegiata. la crociera di Federica di Grecia è vero fu organizzata a scopo matrimoniale, ma non ne uscirono molte unioni, solo quella fra Maria Pia di Savoia e Alessandro di Jugoslavia;
    @ Laura si ricordi bene, si chiama Storicus e dici cose interessanti, non avevo mai letto i commenti, però so che in Spagna la situazione non è serena

  15. Lady Vivian ha detto:

    Io penso che la religione non dovrebbe entrare nella vita politica di un paese, la religione e’ spirito, sentimento , amore, e dovrebbe fare parte solo nell’intimita’ di ogni individuo.
    Senza interferire su nient’altro..
    Ma come tutti potete vedere le cose non stanno cosi’..(reali a parte).

    Reali a parte perche’, molto probbabilmente se una monarchia era di fede cristiana e poi stranamente diventa anglicana vuol dire che qualche piccola cosuccia c’e’ stata, e chi puo’ cambiare regole se non il Re?
    Strano vero?
    Sarebbe curioso ricordarlo perche’ la monarchia Inglese da fede Cristiana passo’ a fede Anglicana?

    Ciao Filippo, interessante quello che hai detto:
    “che senso avrebbe inchinarsi davanti al figlio(a) di uomo comune che nulla ha fatto di straordinario(storicamente parlando) nel suo paese se non quello di sposare la figlia(o) del Re…”
    Le cose oggi, sono cambiate proprio per evitare matrimoni reali fallimentari.

    Viviana

  16. Filippo ha detto:

    Buon giorno
    @Elettra concordo il tuo commento non fa una grinza.
    @Laura, lo so che le monarchie scandinave, e non solo, sono molto amate dai loro sudditi, e non per sentito dire, ma per averlo vissuto direttamente, mi spiego, qualche hanno fà mi recai in Danimarca, facevo parte di un gruppo accompagnato da una giovane guida locale, un giorno ci ritrovammo a fare delle battute sulla sovrana di Danimarca, la guida, una giovane donna ci redarguì pesantemente affermando seriamente, testuali parole “”con la Regina non si scherza””, certo poi come in ogni paese democratico c’è chi la pensa in modo diverso.
    Qui da noi (in Italia) ad una battuta sul nostro Presidente se ne aggiungerebbe un’altra, nessuno direbbe mai “ma come ti permetti stai parlando del mio Presidente””.
    @Lady Vivian, anche se molti reali sposano per amore e non per status, non è detto che duri nel tempo, ha ragione Elettra quando scrive “”Non è un discorso classista, ma se ci si unisce con una persona tanto diversa da noi, per usi e costumi, a lungo andare, finito il grande fuoco, le differenze vengono fuori…e finisce tutto”” e aggiungo io in malo modo!

    Un’ultima cosa, penso che siamo proprio noi dei paesi con istituzione repubblicana che più “sfruculiamo” e ci “scandalizziamo” di cose royals, ma noi non li abbiamo fatti fuori sessantacinque anni fà!
    E se devo essere sincero se non fosse per questa mia “sfrenata passione royals” non me ne potrebbe fregare di meno!
    Saluti
    Filippo

  17. Alby ha detto:

    vorrei solo preisare che la religione anglicana è una chiesa cristiana. enrico vii passò da fede cattolica ad anglicana, ma non ripudiò mai il cristianesimo

  18. Alby ha detto:

    E comunque non è vero che i matrìmoni tra pari o comunque con un membro della nobiltà causino una non poplarità della monarchia.
    i sovrani del belgio sono stati sposati tutti con principesse tranne baldovino e alberto che hanno sposato due nobildonne) paola di calabria alta nobiltà).
    gli unici che hanno sposato una borghese sono laurent e leopoldo ii in seconde nozze. io non sono contro i matrimoni con borghesi, secondo me quello tra william e kate è bellissimo, ma penso che non sia cosa malfatta continuare a sposarsi con pari o con nobili

  19. Lady Vivian ha detto:

    Scusa Alby, ma se una persona viene scomunicata dalla fede Cristiana dal papa in persona, mi spieghi cosa vuol dire?

    Io avevo chiesto, perche’ la monarchia Inglese passo’ da fede Cristiana a fede Anglicana?
    Certo, la fede Anglicana e’ simile a quella cristiana ma con alcune cosucce riviste e modificate dal RE Enrico VII ( chissa’ perche’?)
    Queste cose cara Alby si conoscono..e’ storia… io esprimo solo una personalissima opinione, non mi pice il copia e incolla,
    non mi sono mai piaciuti i primi della classe, li trovo noiosi..

    L’amore e’ amore quando diventa indipendente dal colore della pelle o dallo stato sociale, ( religione, nobilta’, posizione politica, orientamento sessuale, ecc..)
    Purtroppo, ai giorni d’oggi il romanticismo, il sentimentalismo, l’essenza pura della spiritualita’(non religione) a perso ogni valore, ma questi valori, signori carissimi non sono difetti, bensi’ grandi pregi..
    Questo periodo sta’ per finire, e ho quasi certezza che si riscopriranno valori veri, giusti e utentici..
    L’anima dell’uomo non e’ un sacco da riempire…
    ma un fuoco d’accendere..

    Viviana

  20. Lady Vivian ha detto:

    perdonatemi manca un I, Re Enrico VIII ( e lo scisma Anglicano (1491-1547)

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