Wallis, David e Madonna, insieme a Venezia

Wallis, David e Madonna arrivano insieme al festival di Venezia. Alla sua seconda prova come regista, la ex material girl, ha messo le mani su una vicenda che ancora oggi a 75 anni di distanza profuma di scandalo, ma a quanto pare l’accoglienza dei critici e della stampa è stata tiepida. Un vero peccato visto che le storie dei royal inglesi al cinema sembravano andare per la maggiore. Insomma, W.E., presentato fuori concorso alla 68ma edizione del festival del cinema di Venezia, non sarà il successo assoluto e strepitoso de “Il discorso del re” – anche perché questa volta il meraviglioso e ultrapremiato Colin Firth non c’è – però rilancerà l’attenzione su Wallis e David, al secolo la signora Simpson e re Edoardo VIII.

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Non si tratta di una biografia storica quanto piuttosto una commedia romantica, nel film infatti Wally, newyorkese in procinto di sposarsi ripensa a Wallis Simpson, la divorziata americana di cui Edoardo VIII si innamora e per la quale abbandona il trono. W.E. esplora il legame misterioso, a distanza di decenni, tra due donne alle prese con le conseguenze del desiderio. Wally è intrappolata in un matrimonio senza amore a Manhattan, maltrattata e frustrata e sogna spesso la storia di Wallis e David. Ispirata dalla determinazione della duchessa di Windsor a perseguire l’amore anche di fronte all’esilio sociale, Wally finisce tra le braccia di un altro uomo e grazie a questo sentimento si libera.

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“Certo che in Wally Simpson c’è un po’ di me – ha detto Madonna durante l’attesissima conferenza stampa –  ma mi identifico in lei in quanto icona che viene spesso ridotta a uno stereotipo. La Simpson non è stata mai davvero capita e ho cercato di ritrarre soprattutto la sua umanità”. La popstar si è presentata al Lido vestita con un abito bianco e nero molto semplice e che può ricordare lo stile della Simpson (interpretata da Andrea Riseborough) ha spiegato: “Ho sempre amato il cinema fin da bambina sono stata ispirata e attratta dai film e ho sempre voluto farne uno mio. Mi vedo come una persona che racconta storie, e credo non sia grande passaggio di livello scrivere canzoni e fare un film”.

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“Il mio mestiere è raccontare storie – ha spiegato – un film non è così diverso da una canzone”. E, in effetti, si potrebbe leggere il personaggio della donna che rubò il cuore al re d’Inghilterra come la prozia di tutte le material girls dei tempi nostri. Lei la difende. “Tutti sottolineano quello cui lui ha rinunciato, ma qualcuno si è mai chiesto a cosa ha rinunciato lei? Si tende a ridimensionare Wallis, io ho voluto pensare a lei come a un essere umano”.

Il film, scritto dalla stessa Madonna e da Alek Keshishian, è interpretato da Abbie Cornish, Oscar Isaac, James D’Arcy, Andrea Riseborough, Annabelle Wallis e Richard Coyle.

Wallis Simpson ed Edoardo VIII sono fra i protagonisti del mio libro 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato 

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53 Commenti

  1. maria alberico saracino ha detto:

    visto che l’argomento stuzzica la fantasia, provo con parole soft a spiegare come mai una donna così brutta e sgraziata, sembra un maschio, sia riuscita ad farsi sposare da un re. Si vede che la Signora ha imparato che tanti uomini hanno gusti un po’ particolari, ed Edoardo, secondo un libro che ho letto anni fa,era per così dire rotto ad ogni esperienza, del resto si dilettava, per rilassarsi, nell’arte del ricamo. Tornando a Wallis brutta quanto volete ma furba, esercitava un potere completo sul Duca che come il fratello aveva qualche problema, si dice che il rapporto fosse anche di tipo sadomaso e forse si può intuire che il duca abbia preferito una vita con il suo uomo……pardon con la sua donna piuttosto che la corona da solo!

  2. marina ha detto:

    sto facendo degli approfondimenti in questi giorni perché anche io mi sono incuriosita. diciamo che la storia è complessa, per esempio sto rileggendo le lettere di Wallis alla zia e confidente, mahhhh.
    si è vero che David amava ricamare a mezzo punto, e al Fort Belvedere aveva in salotto un telaio pronto all’uso. sul sadomaso sarei più incerta, si parla di altro, di difficoltà complessive e di Wallis che in qualche modo pare sia riuscita a venire a capo di queste difficoltà. Gay no, non mi pare, ma appassionato di donne più anziane, nel disperato bisogno di riprodurre un rapporto madre-figlio, ecco questo si.

  3. Dora ha detto:

    orpo…
    per fortuna il parlamento si oppose!

  4. marina ha detto:

    be’ non solo il Parlamento. e… a proposito di niente, ma così tanto per spettegolare è ufficiale, Charlene non sorride e ha questo sguardo fisso per la grande quantità di materiale plastico che le hanno iniettato sul viso.

    http://myroyal-myroyals.blogspot.com/2011/09/prince-albert-charlene-attended.html

    che sorride o cambia espressione esplode…

  5. Dora ha detto:

    tra l’altro porta solo la vera nuziale: che fine ha fatto l’anello di fidanzamento?????

  6. Sisige ha detto:

    Ma quanto è vecchia Sarah Ferguson ?
    http://myroyal-myroyals.blogspot.com/
    Torno a Wallis: ho letto molti libri su di lei ed uno scritto dal duca; non posso non provare simpatia per questa donna incredibile, certo non una bellezza, ma piena di spirito, di brio, di una eleganza impeccabile, simpatica, chic, perfetta padrona di casa. Il duca aveva sicuramente necessità di una ”mamma” che non aveva avuto e di qualcuno che gli dicesse le cose per come sono e lo trattasse da comune mortale. Certamente una unione NON basata sul sesso, ma su mille affinità e cose in comune; lui si illuminava guardandola entrare in una stanza e lei passò la sua vita a non fargli rimpiangere la terribile decisione che dovette prendere (lasciare il trono). Lo confessò alla fine della sua vita e questo impegno perenne a compiacerlo le fece venire una tensione cronica e problemi di stomaco. Sono certa di un grande amore. Chi volesse qualche libro glielo presto volentieri (magari ai milanesi) …anzi chi è di Milano?

  7. *Lady Vivian ha detto:

    Nel 2006, anno delle Olempiadi Invernali Italiane (Torino 2006 appunto),amando gli sport invernali e considerando che fu’ un fatto piuttosto unico per l’Italia, organizzai questa vacanza “sportiva” tra l’altro in una citta’ che conosco benissimo, ho parenti sia a Torino che a Settimo Torinese, dove in una vasta proprieta’ di campagna abita mia zia, sorella del mio defunto padre.
    Fu’ proprio in quella occasione checonobbi Alberto di Monaco, conobbi? Diciamo che vidi Alberto, stringeva le mani a chiunque, quando passo’ davanti ha me non potetti esimermi di fargli l’inchino, ma quando mi tirai su’ Alberto fece un cenno con la testa e mi porse la mano.
    Di quel gruppo di persone, sopratutto sportivi o appassionati dei giochi Olimpici, fui l’unica a fargli l’inchino, l’unica!
    Era insieme ad altre persone, quelle piu’ grosse credo che fossero guardie del corpo, con vestiti e piumini sportivi, accanto a lui una Charlene molto a ragazza, seccolina, ai tempi portava i capelli molto corti, biondi, piu’ che fidanzata dava l’aria di una atleta, una sciatrice di fondo di qualche nazione nordica, pero’ dal vivo e’ una donna piuttosto alta di statura.( anzi se devo essere onesta ha un’altezza invidiabile).
    In quel periodo, non era poi cosi’ difficile a Torino ma sopratutto vicino al villaggio olimpico, icrociare grandi campioni siadel passato che del futuro, spesso Evgenij Plijuscenko andava a bere nel barettino difronte al villaggio Olimpico, una Katarina Witt che nel pomeriggio, difronte al bellissimo Pala Vela ( palazzo del ghiaccio) registrava cronache per la tv tedesca, ho l’autografo e dedica di lei, era sempre una bella donna.
    Aprezzo Molto Charlene come pricipessa, ma sopratutto come donna,ha portato,per la prima volta il Sudafrica a una finale Olimpica femminile: Olempiadi 2000 Sydney Finale 4×100 donne: 5 classificata.
    E’ stata campionessa Sudaffricana, ( 50m dorso) e altre competizioni internazionali che non sto’ ad elencare.
    Il nuoto, ragazze, sopratutto quando lo si fa’ ad altissimo livello, e’ uno sport faticosissimo, non e’ come andare a cavallo…
    Charlene e’ sicuramente la principessa che piu’ apprezzo in Europa.

    Viviana

  8. marina ha detto:

    @ Sisige in effetti…
    @ Viviana un conto è vederla nel 2006, un conto vedere le foto oggi che è completamente diversa, nel senso che evidentemente si è fatta ritoccare il viso. ad ogni modo una donna ad un sovrano regnante o ex regnante non deve fare l’inchino, ma la riverenza 🙂 … per la prossima volta…

  9. Filippo ha detto:

    Buon giorno
    @ Antonella, Elettra, Marina.
    Nel mio commento facevo riferimento ad un detto palermitano, che tradotto e detto in maniera soft perderebbe di significato, ma non di volgarità.
    Quindi niente da fare!
    @Sisige sei troppo romantica.

    Per quanto riguarda l’attrattiva esercitata da Wallis su Edoardo, mi sovviene un pensiero che c’entra e non, mia nonna che negli anni trenta dava alla luce il suo primogenito, molte volte ebbe a dire che mai suo marito la vide nuda nel corso della loro vita insieme (68 anni insieme), nonostante abbiano avuto due figli.
    Pudore, ignoranza, buona o cattiva educazione, non lo so, ma gli anni erano quelli, le donne non erano disinvolte come adesso, almeno la stragrande maggioranza.

    Wallis invece era il contrario della donna europea prototipo del suo tempo, pluridivorziata, avventuriera, spregiudicata, frequentatrice di bordelli cinesi dove l’arte amatoria viene spesso abinata a sostanze stupefacenti, certo tutto fatto con classe ed eleganza, ma doveva pur sopperire alla mancanza di bellezza, androgina si!
    Ma in alcune foto sembra un travestito!
    Tutto questo deve avere ammaliato e stregato il principe, di natura debole, e forse con gusti sessuali molto molto forti, che forse fino al momento del loro incontro aveva represso, e lei era riuscita con le sue “esperienze” a liberarlo, e poi alla fine a tenerlo in pugno (e non solo metaforicamente parlando).
    Saluti
    Filippo

  10. Antonio ha detto:

    Tanti complimenti a Madonna artistica camaleontica e carismatica. Apprezzo davvero molto il suo ultimo lavoro. E poi Madonna ha il privilegio di fare tendenza in ogni campo.

  11. maria alberico saracino ha detto:

    sisige, non sono d’accordo con te, ho sempre visto wallis come una donna che ha fatto di tutto per arrivare più in alto possibile nella scala sociale, ricordiamoci che il secondo marito è stato cornificato mentre erano ancora sposati, certo doveva essere una donna con delle potenzialità a noi sconosciute. Mi è capitato di leggere le lettere che ha spedito alla moglie, prima e dopo il divorzio, sono rimasta scioccata nel leggerle, erano scritte da un uomo sempre innamoratissimo che le perdonava tutto. Comunque se vuoi darmi i titoli dei libri sarò contenta di leggerli, a proposito sono di Milano come te a presto. Maria

  12. marina ha detto:

    mi piace sentire i vostri pareri, io a dire la verità ho una poca simpatia a pelle per Wallis, ma nel complesso sono abbastanza confusa, come dicevo stavo rileggendo le lettere che ha scritto alla zia e ne viene fuori un personaggio che o bluffa o è davvero sincera. non so che dire. sono d’accordo con @Sisige quando dice che il duca aveva bisogno di una mamma, mentre pare che i problemi di stomaco già li avesse prima (dalle lettere viene fuori) non le sono venuti per la tensione a farlo felice.
    @ Filippo le tue parole mi hanno ricordato un passo del Gattopardo in cui don Fabrizio più o meno si lamenta della stessa cosa e sono comunque d’accordo, diciamo che lei in qualche modo lo libera sessualmente.
    @ Sisige mi accodo a Maria che ti chiede, se possibile, di darci la tua bibliografia su Wallis, se metti l’elenco qua ci fai un grande piacere. Grazie 😀

  13. Filippo ha detto:

    Buon giorno
    Marina, si anche io mi ricordo che nel Gattopardo Don Fabrizio, in uno sfogo con la moglie, si lamentava dei “Gesù Maria” che la stessa ripeteva quando le si accostava sul talamo matrimoniale, facendogli così perdere tutto il piacere del momento.
    Saluti
    Filippo

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