Alberto & Charlene: per le nozze dietro ai fornelli c’è Ducasse

Alberto & Charlene: per le nozze dietro ai fornelli c’è Ducasse

AlbertoeCharleneNon è una grande notizia che la cena per le nozze di Alberto e Charlene sia stata affidata al pluristellato Alain Ducasse, nel senso che la cosa ormai si sa da diversi giorni. La novità è che Altezza Reale ospita un commento a tema, firmato da Alessandra Gennaro, una delle più brillanti ed acute, nonché brava – molto brava, ve lo assicuro, dietro ad i fornelli e con la penna  – food blogger italiane, animatrice, insieme all’amica Daniela di Menù Turistico. Leggete con attenzione.

La notizia che sarà Alain Ducasse ad occuparsi del menu del ricevimento delle nozze di Alberto di Monaco con Charlene Wittstock  ci ha colto di sorpresa allo stesso modo in cui, negli anni, abbiamo appreso che l’assassino è il maggiordomo e che  la mezza stagione non esiste più.  D’altronde, optare per una scelta differente sarebbe stato chiedere troppo: il Louis XV, il ristorante dell’Hotel de Paris in cui Ducasse lavora dal 1987, è stato il primo ristorante all’interno di un albergo ad essere insignito dalle tre stelle Michelin e ad entrare di diritto nella storia della gastronomia internazionale. Un tavolo al Louis XV, all’epoca, era il preludio ad un’esperienza indimenticabile, con la grandiosa opulenza della Salle Empire a far da cornice ad un servizio dichiaratamente ispirato ai fasti della grande ristorazione europea dei secoli scorsi: lo scintillio della mise en place, l’eleganza enfatica delle cloche argentee e una teoria di camerieri impeccabili nelle loro divise e nelle loro mansioni, che li volevano sempre presenti e mai invadenti, con una squisitezza di modi davvero d’altri tempi.

Ducasse-Alberto

Quello fu il momento della svolta, nella carriera di Ducasse: a differenza dei suoi predecessori e dei suoi maestri- Guerard, Lenotre, Verger- che sorvegliarono dall’interno il lavoro della loro brigata, dalla coordinazione della linea di cucina financo all’ispezione quasi maniacale di ogni singolo piatto pronto per essere servito, il giovane Alain scelse una strada diversa e svoltò nella direzione dell’imprenditoria. Come dire che i suoi orizzonti non si sarebbero arenati sul pur splendido Louis XV, ma avrebbero spaziato là dove lo avrebbe portato il fiuto. La prima tappa lo condusse  nella vicina Provenza, dove aprì La Bastide de Moustier e dove recuperò le energie per le successive imprese che, nel giro di pochi anni, lo videro unico detentore al mondo di tre locali equamente tristellati (oltre al George V, i ristoranti di Parigi e di New York, quest’ultimo chiuso nel 2007) e, con un totale di ben 19 stelle Michelin, lo celebrarono come lo chef più stellato dell’intero universo. Anzi, forse proprio per assecondare l’immediata associazione col firmamento, Ducasse collabora da qualche tempo con l’ESA per elaborare menu e piatti che serviranno a nutrire gli astronauti in missione su Marte:  i fortunati esploratori dello spazio faranno colazione con pane e marmellata di pomodori verdi, pranzeranno con quaglie arrosto in salsa al Madera e, non essendoci alcuna necessità di stare leggeri, a certe altezze, potranno pure godersi un pollo speziato con verdure in salsa thay, per cena. Come dire, a destinazione  ancora non ci siamo arrivati, ma un marziano in cucina ce lo abbiamo già.

Contrariamente a quanto una simile carriera potrebbe suggerire, Ducasse non è amatissimo dai Francesi: si inchinano al suo genio, questo sì, ma da qui a smuovere la sfera degli affetti, ce ne passa. Il motivo è da ricercarsi in quello che si diceva prima- vale a dire la concezione imprenditoriale che da quasi trent’anni anima ogni sua attività e che viene percepita come un vero e proprio attentato all’immagine secolare e forse anche un po’ stereotipata dello chef , romanticamente ed ossessivamente  ancorato ai fornelli della sua cucina. Da uomo di mondo qual è, Alain ci scherza su, giungendo pure a sorridere a chi, paragonando la sua catena di imprese al famigerato Mc Donald’s, lo ha chiamato Mc Du. Ma quando si è trattato di fare una scelta, fra la natìa douce France e il fascino sfacciato di un paradiso fiscale come Montecarlo, Ducasse non ci ha pensato due volte e ha rinunciato a cuor leggero alla cittadinanza francese in nome di quella monegasca: or son giusto tre anni, da quando il Principe Alberto, con una decisione sovrana, rese suo suddito lo chef più illustre del suo Principato, dandogli in cambio tutti i diritti e i privilegi di cui godono i suoi concittadini. Ivi compreso, a quanto pare, l’onore per l’organizzazione della cena di gala per le nozze più rimandate della storia.

Fin qui, come si diceva, nessun stupore. Così come non ha stupito l’immediato sbottonamento dello chef sul menu nuziale: nulla è lasciato all’immaginazione, in queste nozze che somigliano, ogni giorno di più, ad un’operazione di marketing e il dietro le quinte della cena ha subito la stessa sorte, non riservando nessun colpo di scena. D’altronde, la fortuna di Ducasse corre sul filo di una cucina di territorio, portata ai vertici della perfezione senza nessuna concessione al “famolo strano” dei suoi colleghi iberici o ai filosofeggiamenti da fornello (quando si dice “pensiero debole”) di alcuni chef nostrani: ed è questo, in buona, anzi ottima sostanza,  che i 450 invitati alla Terasse de l’Opèra Garnier troveranno nei loro piatti.

Quello che invece sorprende è il taglio del tutto strumentale che si è voluto dare alla notizia: di solito, un menu reale fa storia a sé, da tanto riesce a creare aspettative e a suscitare curiosità. Stavolta, invece- lo si è inserito all’interno di un messaggio globale, quello che la coppia formata da Alberto e Charlene vuol lasciare non solo ai suoi sudditi, ma addirittura al mondo. E passi che non abbiano dato carta bianca allo chef: le interferenze di chi paga, ahimè, esistono da tempo immemorabile e a quanto pare non basta un firmamento di stelle Michelin ad assicurare l’immunità. E passi anche che il menu “debba somigliare alla coppia”, come dice lo stesso Ducasse nell’esclusiva a Hola. Ma che la somiglianza venga ricercata nella semplicità, nell’armonia, nella precisione e nella modestia che i due sono convinti di incarnare, questa è roba da stropicciarsi gli occhi e chiedersi davvero se si sogna o si è desti. Come se non avessimo visto e-session photoshoppata di Karl Lagerfled o gli sponsor  ultragriffati della cerimonia o il tourbillon di brand che ruotano intorno all’evento e che nulla hanno a vedere, per spontaneità di affetti,  con le buone cose di pessimo gusto che, come da tradizione, hanno fatto da sfondo alle nozze di William e Kate.

Lo spettacolo continua, con l’indicazione dell’”orto” del Principe come fonte di approvvigionamento per la cena e con la precisazione che le verdure necessarie per la preparazione dei piatti verranno colte la mattina stessa del ricevimento, alla faccia di  noi povere cuoche per diletto a cui è stato insegnato che l’organizzazione è tutto e che già con dieci commensali iniziamo a portarci avanti una settimana prima, figuriamoci con 450. E va bene che la brigade sarà di circa 350 persone e che al timone ci sarà l’eccellenza di Ducasse: ma il troppo stroppia sempre e comunque, anche se i soggetti son teste coronate e gli oggetti virtù così lodevoli come la semplicità e la modestia. Senza contare che per testimoniare un impegno a favore della difesa del nostro pianeta non basta eliminare il foie gras dal menu o scegliere il pescato sostenibile al posto del caviale: un po’ più di coerenza, condita magari da un briciolo di spontaneità, avrebbe fatto di più e meglio.

Alessandra Gennaro

Monaco 

Lo chef sconosciuto e probabilmente non stellato che ha realizzato la torta di Grace e Ranieri nel lontano 1956

Grace&Ranieri

Gli sposi e la loro torta

Caroline

Altra torta nuziale in quel di Monaco, ecco qua la principessa Caroline appena diventata madame Stefano Casiraghi

News di lunedì 27 giugno: il matrimonio religioso sarà trasmesso anche in streaming sul sito ufficiale

http://www.palais.mc/monaco/accueil.html

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72 Commenti

  1. jacopoamedeo moretti ha detto:

    buongiorno

    una domanda….credo x D&G che ne aveva data notizia ( ma potrei sbagliare)

    ma di monica vitti…non trovo notizia della morte da nessuna parte!!!
    dove l’hanno detto!?

    x charlène….credo che elettra abbai ragione… DOVE VIVEVA FIN’ ORA nel mondo delle meraviglie…?!?!
    mah?!
    cmq vero o no… si sposerà… non ci può rovinare la diretta di marina…altrimenti QUERELA DI GRUPPO TUTTI UNITI MI RACCOMANDO

    elettra: ma tu vivi a roma???

    baci
    j

  2. marina ha detto:

    @ Jam credo che DG parlasse di morte professionale, nel senso che è sparita dalla circolazione. credo, eh. che ho letto velocemente

  3. Angie ha detto:

    Si Elettra facevo prima! Per i curiosi del forno la cosa richiede una piccola spiegazione, qundi a chi non interessa può fermarsi qua.
    Io ho una forma abbastanza grave di emicrania che mi impedisce, tra l’altro, di andare al cinema, di prendere il sole, di superare l’altitudine di 2000 m, di stare in una stanza con una luce al neon, di fissare troppo a lungo lo schermo di un computer e… di mangiare determinate cose. Ad un certo punto della mia storia clinica, avendo già provato TUTTO, i medici mi dissero che per il mio caso non sapevano più cosa fare e mi indirizzarono verso la medicina cinese. Quindi ho iniziato delle terapie con la tecnica dell’agopuntura, le quali comportano, anzi obbligano, a seguire un certo tipo di dieta. Ora dovete sapere che i cinesi studiano gli alimenti da più di tre mila anni e li hanno catalogati in diverse categorie in base al sapore e alle loro caratteristiche: piccanti, dolci, amari, freddi, neutri, tiepidi, caldi, umidi, ecc… Ecco io non posso mangiare quelli che fanno parte del gruppo “caldo” e quelli che fanno parte del gruppo “umidi”.
    Qui arriva il forno, cioè alcuni cibi sono “caldi” per loro natura, pensate al peperoncino ad esempio, altri invece che di per se sono “freddi”, come le patate, se cotte al forno diventano “calde”. Tutto qui. Ci ho messo un anno a capire tutto, e adesso sto abbastanza bene, pensate solo che ho il colesterolo a 134!
    Sarei mooooolto grata a chiunque volesse mandarmi delle ricette, come potete ben capire ho alcune difficoltà a variare i sapori, ma pazienza, non si vive per mangiare.

    Ho scritto una lenzuolata come JAM, l’ascendente mi statà influenzando.

    Ma per tornare alle ultime news: fuga della sposa!! Oh mon Dieu!!!!

  4. elettra ha detto:

    Trovata Sissige : non sapevo fossero la stessa persona!
    oggi ho tutto il tempo per leggere!

    JAM , sì vivo a Roma , ma non sono romana l’ ho già detto
    Se è morta Monica Vitti (e da un punto di vista cinematografico lo è!) non è morta Maria Luisa Ceciarelli! alis Monica Vitti….. capito mi hai?

    Mi ha sfiorato un’ idea ma la dirò solo sabato pomeriggio dopo le 18….

  5. sisige ha detto:

    @Elettra aspetto commenti SINCERI !
    @Marina: sei già partita? o se no quando parti? In bocca al lupo grossissimo!

  6. jacopoamedeo moretti ha detto:

    beh x la vitti,…come ho già detto è malata da anni…
    credevo di aver capito che era morto il suo corpo….
    da un punto di vista artistico…NO monica…è una grande del cinema italiano che ha portato e creato un genere anche + importante x alcuni versi di certe famosissime e brave ancora vive (alcune) ma purtroppo la malattia non perdona a volte

    bon

    elettra io sono romano d’adozione e spero (detto tra tutti noi) di tornarci,… firenze mi uccide:-)))

    a volte le lenzuolate sono necessarie…:-))

    ciao
    kiss
    j

  7. Angie ha detto:

    @ JAM, ti spiego come è nata la storia di Monica Vitti: tu hai detto che hai fatto un altarino con diverse foto di attrici del passato e ti sei accorto che con una croce sembrava un cimitero o una cosa simile, adesso non ricordo bene. Erano tutte foto di attrici defunte tranne quella di Monica Vitti, allora io scherzando in un commento ti ho detto:” Ma JAm Monica Vitti non è mica morta, cosa ti salta in mente”. La cosa è nata da qui, ma mi sembra che tu non hai letto i commenti perchè il programma non ti permette di vedere i commenti precedenti. Quindi stai tranquillo Monica Vitti per il momento è ancora tra noi.

  8. elettra ha detto:

    Sissige , che bellissima storia!
    Io sono sicura che noi donne -tutte- almeno una volta nella vita abbiamo immaginato di vivere una storia così… quando ero piccola e leggevo le favole di Andersen e dei Grimm c’ erano sempre questi principi azzurri che mi facevano sognare ! la tua storia è in chiave moderna ma il principe azzurro (e anche un pò giallo visto che sono i colori della Svezia!) c’è anche qui! ma è l’unica favola che hai scritto?
    Le storie romantiche vere o finte mi piacciono da morire!
    Bravissima e complimenti,e …… buona continuazione!!!

    In tutta sincerità!

  9. elettra ha detto:

    Marina … ma chi si occuperà di noi nei prossimi giorni???
    Non ci lasciare orfani temporanei!…..

  10. marina ha detto:

    @ elettra tranquilla, viaggio con il pc. certo il 2 pomeriggio in particolare farò un po’ fatica a postare foto per questo chiedevo se qualcuno è pratico di wordpress. 😀

    ps il Palazzo che ieri aveva annunciato querele a manetta oggi ha fatto sapere che non porterà L’Express in tribunale.

  11. giulia ha detto:

    Angie, mi dispiace sapere che sei costretta a convivere con queste limitazioni.
    Forse Charlene stava scappando dalla invadenza delle cognate…

  12. elettra ha detto:

    Angie ho una nuora cinese che mi sta erudendo sui cibi “caldi e freddi” e quando vado a casa sua mangio tutto, sto zitta e , per mia fortuna, non sono capricciosa.. mi piace tutto
    Anche lei a casa mia mangia e sta zitta l’ unica cosa evito i formaggi e i dolci che loro proprio non hanno, nella loro cultura
    Quando però mi chiede una ricetta e gliela do, mi dice :”No, no mamma(mi chiama così ed è rispettosissima e premurosissima!) questo non va bene con quest’altro!”

    Sarà per questo che io ingrasso e lei è come un’acciuga?

    E’ un mondo molto affascinante quello cinese ,peccato che stiamo inquinando anche quello!

  13. ๓คקเ ☆ ha detto:

    Angie, se ci lasci una lista degli alimenti che puoi mangiare (o magari un link a un sito che li elenca) possiamo studiare qualcosa. 😉

    Alessandra è grandiosa come sempre (e confermo che ai fornelli è strepitosa, lo so per esperienza personale): scrive con spirito, levità, ironia e acume e non manca mai di divertire.

    Un saluto a tutti!

  14. elettra ha detto:

    Oggi ho proprio la tastiera facile .
    Comunque dal Corriere della Sera , alcune indiscrezioni se nessun’ altro le ha già scritte:
    Charlene avrebbe scoperto solo lunedì ad Atene che il fidanzato ha avuto un figlio dalla hostess toghese da Maria Shiriver, anche lei con il dente avvelenato nei confronti del marito….. da qui la fuga resa nota ,prima che dall’Express dal propietario di un ristorante giapponese a Montecarlo, a una sua cliente abituale
    (?????????)BOH! Due volte???????????
    smentite a tutto spiano…primo tra tutti Armani alle prese con i ritocchi all’abito……da sposa!
    al quale (Armani )si è aggiunto Repossi noto gioielliere romano (negozio Corso Vittorio Emanuele) che ha assicurato di aver provato con Caroline un diadema di zaffiri da coordinare con un abito blu, e aver preso accordi con Charlotte sui diamanti da sfoggiare…….
    …il tutto in un clima disteso e sereno solo un pò dispiaciuto per le malignità!
    ebbene ci sarà davvero da vedere se è tutto vero!

  15. marina ha detto:

    @ elettra si ho sentito anche io queste storie, mahhhh, che dire? pensa te addirittura Maria Shriver, ma della hostess toghese è da mo’ che si sa. pora Charlene che momentaggio io su Armani non ci metterei la mano sul fuoco e ammazza Repossi che chiacchierone 🙂 però che meraviglia gli zaffiri.
    sono stata molto in dubbio se fare un post con i pettegolezzi sulla presunta fuga, poi mi son detta ma lasciamo perdere va che è meglio.

  16. Rosanna ha detto:

    Io ho imparato con gli anni (vedi Carlo e Diana) che la stampa gossip su queste cose non ci va mai troppo lontana.. mah..

  17. Fabi ha detto:

    …Non è che la fuga della sposa sia tutta una montatura per far crescere la curiosità verso questo matrimonio????
    Qualcuno sa se verrà trasmesso anche il matrimonio civile di venerdì e la festa dei monegaschi sulla piazza del palazzo sempre di venerdì o dovremo accontentarci delle notizie passate dai TG?

  18. Laura ha detto:

    Ma se persino io sapevo del flglio che Alberto ha avuto qualche anno fa e ha rifiutato di considerare per eventuale successione ! c’e’ persino una intervista su PdV in cui Alberto spiega i motivi per cui non l’ha fatto ! Mi pare incredibile che la sposa non ne sapesse nulla.
    Fra l’altro visto che i Grimaldi discendono da una figlia illegittima del principe e’ veramente incredibile che Alberto faccia lo schizzinoso col proprio figlio

  19. paola ha detto:

    se fosse un fumetto direi che Charlene scapperà davanti all’altare con… una Sigourney Weaver 30enne, prima però c’è il bacio tra di loro davanti a un’allibito Alberto e agli invitati sconvolti, poi Charlene si volta verso l’ormai ex-promesso sposo e gli fa tiè, te lo dò io il vizietto così impari a fare il ganzino!! e naturalmente poi le 2 colombelle se ne vanno allegramente per i fatti loro… 🙂 scusate oggi ho avuto una giornata pesante, anzi molti giorni di fila di grande pesantezza, e dato che mi piace sceneggiare (e disegnare) fumetti mi sono lasciata un po’ andare 😀 😀 In realtà sono d’accordo con Fabi, può essere stata una trovata per attirare curiosità su un evento già in partenza un po’ “moscio”…

    M. Paola

  20. paola ha detto:

    ARGH! ho messo l’apostrofo tra “un” e “allibito”!! sono proprio fusa stasera 😀 😀

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