I gioielli della duchessa di Cornovaglia: la Greville Tiara

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Come noto la fortuna è cieca e spesso, molto spesso piove anche sul bagnato. Insomma, secondo voi Elisabetta, che in quanto consorte di Giorgio VI può usare a piacimento i favolosi e numerosi gioielli della collezione reale, ha proprio bisogno di ricevere in dono altri splendidi diamanti? Evidentemente no, però l’Onorevole Signora Ronald Greville, al secolo Margaret Helen Anderson la pensa diversamente. Figlia illegittima di William McEwan un multimiliardario che fa fortuna producendo birra, Margaret (nata nel 1863) convola a nozze, nel 1891, con Ronald Greville, uno dei figli minori del secondo barone Greville. In effetti nel 1885 McEwan aveva sposato la madre di Margaret e questa “regolarizzazione”, unita ad una dote enorme, contribuisce alla tutto sommato brillante sistemazione della ragazza. Vedova a partire dal 1908 Margaret Greville diventa una nota filantropa tanto da vedersi attribuire nel 1922, a riconoscimento delle numerose attività benefiche intraprese, le insegne dell’Ordine dell’Impero Britannico. Quella che è una delle signore più in vista della buona società londinese, è molto legata alla famiglia reale ed in particolare alla duchessa di York, poi regina Elisabetta ed è proprio a lei che lascia in eredità il più sontuoso dei suoi diademi, uno spettacolare collier di diamanti ed altri gioielli.

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La tiara che la regina Elisabetta riceve alla morte di Margaret Greville nel 1942, è un enorme bandeau di diamanti (il cui disegno geometrico ricorda molto quello del favo delle api) opera del gioielliere francese Boucheron il quale nel 1921 aveva già trasformato un diadema di inizio secolo (modificato una prima volta nel 1910 e poi nel 1919) in qualcosa di più leggero ed al passo con la moda.

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I gioielli Greville restano chiusi nelle loro custodie per diversi anni, un po’ per via della guerra in corso ma anche perché re Giorgio VI non era sicuro di voler accettare un dono del genere da un suddito. La regina indossa la tiara per la prima volta nel 1947, ma nel 1953 quando è già vedova, chiede a Cartier di modificare leggermente il bandeau, aggiungendo sulla sommità alcuni diamanti rotondi ed uno di taglio marquise che erano stati regalati a re Edoardo VII da de Beers.

Nel 1951, in occasione della visita del re di Danimarca Federico IX,  la regina porta per la prima volta il collier Greville che in effetti è costituito da due gioielli identici uno con due fili di brillanti e un altro a tre fili.

The Queen Mother userà molte volte, negli anni a venire, la Greville Tiara che alla sua morte nel 2002 passa in eredità al  nipote Carlo, il quale nel 2005 la offre alla sua seconda moglie Camilla duchessa di Cornovaglia.  alla figlia Elisabetta la quale dal 2005 la prestata alla seconda moglie del principe di Galles, la duchessa di Cornovaglia.

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Camilla duchessa di Cornovaglia indossa la Greville Tiara al banchetto di Stato offerto dalla Regione in onore del presidente Barak Obama.

L’8 maggio 2013 presente per la prima volta insieme al marito all’apertura del Parlamento, Camilla duchessa di Cornovaglia ha indossato la tiara Greville.

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La grande casa di Margaret Greville “Polesden Lacey” a Great Bookham nel Surrey oggi fa parte del National Trust.

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69 Commenti

  1. Dora ha detto:

    oddio, circolano voci strane su harry e emma watson… o.O

  2. nicole ha detto:

    Ale, Elettra..dico i nomi dei due “anzianissimi” come me, ce lo facciamo un giretto per quei Paesi? Il bottino sono sarebbe lo stesso, temo!
    Io manco un poco e voi qui a parlare e guardare gioielli da mille e una notte!
    Non conoscevo quelli della tre foto di camilla, solo la Greville che è stupenda e camilla la porta molto bene.
    Di quelle ampie distese di pietre sul collo e décolleté di Camilla che dire? La prima, quella specie di scialle di pietre sublimi portato al contrario è quello più lontano ai miei gusti, fa molto moglie del sultano…ma Camilla lo indossa in modo unico, ha anche ampiezza idonea di “davanzale” … scusate ma ci vuole.
    nOn capisco bene invece cosa sia il collier con pietre quadrate , la terza foto insomma.
    Forse avete già commentatao, mi scuso al caso, ma non ho trovato.
    Elettra…..potresti ragguagliarmi, al caso? grazie 🙂 🙂

    • elettra/cristina palliola ha detto:

      Nicole…ti rimetto il link da cui sono stati estrapolati i 3 pezzi che appaiono , insieme ad altri

      http://orderofsplendor.blogspot.it/2012/07/flashback-friday-few-of-camillas.html

      il collier con quelle enormi pietre quadrate, è formato da smeraldi, di intensissimo colore. Le pietre di colore, hanno più valore, tanto quanto più è intenso il colore..scusate le ripetizioni! Personalmente gli smeraldi li preferisco un cincinino più chiari, cioè veramente color smeraldo, ma qui evidentemente gli emiri hanno voluto fare un regalo al massimo livello e gli smeraldi sono talmente scuri, che non riescono a esprimere il loro colore, anche perchè indossati su un vestito anche lui di un verde molto scuro e forse , al momento dello scatto, la luce non sarà stata ottimale , per le pietre…concordo con voi, sullo stile “pesante” dei manufatti anche se di altissimo livello artigianale…ma non escluderei che siano stati fatti in Europa, su disegno di qualche emiro
      Nicole…no, neanch’ io,me lo farei un giretto negli emirati, benchè sappia di luoghi incantevoli e di città costruite di paglia e fango, con case tutte decorate (mi sembra in Oman) e ci siano bazar di gioielli da 1000 e 1 notte in tutti i sensi…molto meno mi piacciono i nuovi grattacieli e alberghi, anche se penso che i comforts debbano essere inimmaginabili, ma, a me, la ricchezza piace quando è discreta, ed è anche antica…insomma, gli arricchiti, e in particolare quando la ricchezza viene sbattuta in faccia, da qualunque parte del mondo arrivi, in Italia o altrove, non mi piace

  3. laura ha detto:

    Non so se e’ gia’ stato linkato (mi pare di no) ma qui si vedono bene i due collier a confronto. Ora io diro ‘ una assurdita’ , ma io non sono cosi’ sicura che si tratti di rubini…. Potrebbero essere anche granati ? almeno in uno dei casi. Lo dico perche’ le pietre sembrano un po’ scure … insomma se penso alle splendide parure di rubini storiche che tutti noi conosciamo, queste due mi sembrano un po’ … come dire … spente. Probabilmente e’ il risultato delle foto e del tipo di illuminazione o forse davvero non ci sono piu’ i rubini di una volta e come diceva Elettra ci sono anche pietre rigenerate (io non so cosa vuol dire ma forse si tratta di un procedimento che “spegne” la vivacita’ di una pietra). Insomma questi collier non mi entusiasmano tanto nemmeno come disegno. Comunque ad Elettra l’ardua sentenza.

    http://orderofsplendor.blogspot.it/2015/02/royal-bling-of-day-february-18.html

  4. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Laura…spero di riuscire a scrivere tutto come vorrei, perchè sono un po’ di corsa
    Allora …..non mi sembrano assolutamente granati, anche se ci sono granati che tendono fortemente al rosso, ma che comunque conservano sempre un’ombra di marroncino aranciato….almeno da questa foto, questi di Camilla, sono fortemente rossi, tanto che alcuni sono stati montati nudi, senza contorno di diamanti.. i rubini e gli smeraldi, in particolare, possono subire dei processi di rafforzamento del colore, con metodi di riscaldamento e di oliatura o lubrificatura, che si praticavano già 4000 anni fa in Asia, sopratutto in India e sono procedure che assolutamente non si deteriorano…un rubino o uno smeraldo trattati, resteranno così, in eterno…inoltre oggi ci sono persino macchinari più moderni che usano il vapore, a questo scopo…una pietra rinforzata,è assolutamente identica a una pietra naturale e non c’è alcun modo per poter capire se ha subito il trattamento o meno…l’unica cosa che può attestarlo è il certificato di garanzia che riporti il termine di “pietra naturale” e l’ onestà di chi la vende, che non è il gioielliere , beninteso, e molto spesso neppure l’incastonatore e neanche il gemmologo, ma l’estrattore,e chi casomai,fa il lavoro di rinforzo…tutti gli altri si devono fidare…ora , il mercato MONDIALE, delle pietre è nelle mani di non più di 2 o 3 persone, per cui non credo che tra loro, si facciano le scarpe e si diano fregature, anche perchè si conoscono bene da generazioni ….sarebbe controproducente…. a questo proposito, torno ai nostri rubini, che sono, come ho già detto, diventati rarissimi e naturalmente non più tanto belli, almeno per il momento, se non si troverà, in futuro, un nuovo giacimento …così i rubini che ultimamente si stanno estraendo, sono QUASI tutti poco rossi e QUASI tutti vengono sottoposti a rinforzo…consiglio a tutte, se potete o se volete, se avete un compleanno, un’anniversario o anche niente, di comprare un bel rubino, perchè sono tutti piuttosto preoccupati per il futuro di questa pietra e naturalmente avere il solito gioielliere di fiducia che si serva da un incastonatore di fiducia, che si serva da un gemmologo di fiducia, che si faccia arrivare pietre certificate in un modo o nell’altro……voglio dire: se un gioiello piace e porta nella certificazione “Pietra rinforzata nel colore” , compriamola pure! l’importante è che sia vero quello che la garanzia dice. Poi è d’uopo fare anche un altro discorso: ricordate quando abbiamo detto che anche nelle case reali esistevano pezzi che montavano pietre false, ma che erano tanto di moda tra la fine dell’800 e inizio ‘900? qui vale lo stesso discorso…tra qualche decennio, le pietre rinforzate saranno ritenute tipiche di questo periodo, per cui, anche chi dovesse avere una pietra rinforzata, non la dovrebbe cambiare con una naturale, ( ammesso che si dovessero trovare nuove vene estrattive) perchè quella rinforzata è il segno dei tempi….è come cercare di modernizzare un mobile antico …non va fatto..bisogna ricordare che la pietra rinforzata è un rubino a tutti gli effetti
    in realtà rubini grossi come quelli di Camilla , per i comuni mortali, non ci sono più, ma potrebbero esserci per un emiro arabo, come potrebbero essere alcuni naturali e alcuni rinforzati e coesistere senza problema anche in un gioiello reale, come in passato si sono montate pietre vere e pietre false, insieme….la tira di perline di M.Josè, per esempio
    Tutto altro discorso è la pietra “rigenerata” Queste pietre sono il risultato dell’ impasto della polvere di risulta, quando si tagliano le gemme, che viene incollata, come la pasta di turchese o di corallo o d’avorio…oggi si fa anche con le pietre preziose, che costano molto meno del pezzo naturale e fanno pressapoco la stessa figura, …si usano anche quelle ovviamente…sempre con certificazione….sempre gioielliere di fiducia che ha incastonatore di fiducia e bla, bla, bla, bla!!!!!!!!!

    • laura ha detto:

      @ Elettra , grazie mille per questa dotta presentazione sulle pietre rinforzate , sapevo che la mia “provocazione” sulla eventualita’ di granati invece che rubini avrebbe suscitato una tua spiegazione piu’ ampia. Io pero’ continuo a considerare piu’ belli i rubini antichi dei diademi greci e danesi che abbiamo visto piu’ volte anche se non disprezzerei un rubino rinforzato in caso qualcuno volesse farmene omaggio.
      Ho inserito nel post sul quadro di Tuxen una di quelle foto di gruppo che a me piacciono tanto : 1937 cioe’ 25^ del regno di Cristiano X : c’e da indagare e da riconoscere i vari diademi. Io ne ho individuati alcuni ma per gli altri si attendono suggerimenti.

    • Charlotte ha detto:

      @Elettra in effetti il trattamento più comune è quello termico, che può essere più o meno spinto, ma le pietre trattate hanno un valore decisamente inferiore rispetto a quelle del tutto naturali. Il problema è trovare un commerciante onesto che dichiari l’esatta natura della pietra accompagnandola con un certificato gemmologico. Io posseggo da diversi anni un bel rubino naturale certificato, non grandissimo of course, e il gioielliere presso cui l’ho acquistato, vedendomelo recentemente al dito mi ha detto di essere disposto a riacquistarlo in qualsiasi momento ad un’ottima valutazione proprio per il fatto che è ormai difficile reperire sul mercato pietre veramente naturali. Bisogna diffidare di chi offre pietre a prezzi bassi perchè dietro c’è sempre una fregatura a meno di non essere consapevoli di cosa si acquista.
      Comunque anch’io sono una vera e propria fanatica dei gioielli, soprattutto di quelli antichi, in famiglia mi chiamano gazza ladra. Che dire, bisognerebbe essere miliardari oppure avere suocere come quella della tua conoscente!
      un saluto e grazie dei tuoi dotti approfondimenti.

  5. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Charlotte…le parole del tuo gioielliere avvalorano tutto quello che ho scritto e chi ha un rubino naturale se lo goda, al massimo, perchè, come ho detto scarseggiano…ed è vero che le pietre rinforzate valgono meno, almeno fino al giorno che non saranno d’epoca…io ho una sterlina della regina Vittoria del 1900, ultimo anno di regno , e la montatura, spilla e pendente, porta 4 piccoli rubini di sintesi, ma sono d’epoca e volendo, non mi svenerei a sostituirli con pietre vere, ma non lo faccio, perchè quello era il massimo della moda, per quei tempi e quella spilla è testimone di quel tempo, ed originale così…la regina che si ingioiellava abbondantemente, portando anche anelli sopra i guanti (i famosi grandissimi cocktail-rings ) legalizzò l’oro a 9 carati, in modo che in molti potevano addobbarsi, con oro e pietre di sintesi, senza ridursi sul lastrico…mai modificare un gioiello antico…è un sacrilegio come smembrare le parure…e il pezzo perde tutto il suo sapore e il suo fascino

  6. elettra/cristina palliola ha detto:

    Abbiamo tanto chiacchierato su queste pietre, e mi viene in mente solo ora che questi collier ,o uno dei due ,potrebbe montare degli spinelli rossi. o spinelli nobili
    lo spinello è la pietra imbrogliona della gemmologia, perchè è apparentemente, , per colore molto simile ai rubini, ma ha altra struttura chimica…proveniente dal Burma, quando è puro è molto limpido e può essere anche di colore diverso dal rosso.Può essere in tutte le tonalità del verde e anche nero….molto più raramente sulle tonalità del rosa, viola e arancione

    • Alex ha detto:

      Avevo pensato potessero essere degli spinelli, chissà, possiamo solo ipotizzare finchè da fonti autorevoli non arriveranno maggiori informazioni.

  7. gazza ladra ha detto:

    Anche il famoso “Rubino del Principe Nero” incastonato sulla corona imperiale inglese in realtà è uno spinello…

  8. laura ha detto:

    Me se perfino @ Elettra ha dei dubbi sui rubini ( forse spinelli) , non mi sento piu’ cosi ‘ male ad avere pensato a dei granati.

    Non c’entra nulla ma mi sono imbattuta in questa bellissima parure di zaffiri e diamanti che apparteneva alla famiglia Barberini a pare risalga al 1850 circa. Naturalmente la parure e’ stata venduta e smembrata da tempo pero’ la voglio portare alla vostra attenzione intanto perche’ era di una famiglia italiana (caso raro perche’ in genere vediamo sempre gioielli di famiglie reali o aristocratiche quasi mai italiane) e poi perche’ mi piace davvero tanto : e’ leggera, ariosa con motivi floreali lineari ma eleganti

    http://orderofsplendor.blogspot.it/2015/02/tiara-thursday-barberini-sapphire-tiara.html

  9. elettra/cristina palliola ha detto:

    Bellissima questa parure, naturalmente mai vista prima!…non tutte queste famiglie che continuano a essere nobili, mantengono le tradizioni e forse non hanno più così tante occasioni, per esibire questi pezzi mirabili, in particolare , le tiare…chi le ha ancora, credo che le usi solo in occasione dei matrimoni, per metterle in testa alle spose…..questa poi, con questi zaffiri, cadono a fagiuolo….qualcosa di vecchio e qualcosa di blu…..

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