Viaggi reali: all’isola d’Elba sulle tracce di Napoleone

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E’ possibile trasformare un libro, volendo un film e magari anche una certa inclinazione per i viaggi nei luoghi storici in un appassionante week-end fra i ricordi di un grande personaggio e un mare fantastico? Si, si può e senza andare lontano, specie se vi trovate a vivere nel lato occidentale della penisola. In pratica è sufficiente arrivare a Livorno o a Piombino e da lì imbarcarsi per Portoferrario. Fra l’altro la stagione è propizia, le orde di turisti sono ancora lontane e la costa vi apparirà quasi come la vide Napoleone Bonaparte che il 4 maggio del 1814 vi giunge in semiesilio a fondare il suo piccolo nuovo regno. La permanenza dell’Empereur sull’isola – che fra l’altro non dista molto dalla natia Corsica – non dura molto, dieci mesi appena, ma tanto basta a fare dell’Elba una tappa della storia.

villa San Martino

villa San Martino

All’isola d’Elba sulle tracce di Napoleone

Qualche anno fa lo scrittore Ernesto Ferrero ha dedicato al soggiorno elbano di Napoleone un bellissimo romanzo – premio Strega – in cui alla storia si intreccia un racconto immaginario. Dal libro il regista Paolo Virzì ha tratto il film “N – Io e Napoleone”, l’ultima (in ordine di tempo, ma non credo ultima in assoluto, perché il personaggio è troppo controverso e troppo affascinante) pellicola dedicata all’Empereur, ovvero quel signore non tanto alto che per quindici anni ha dominato l’Europa, cioè, all’epoca, il Mondo. Qui Lui è già in parte vinto, ma ancora non del tutto domato. La storia è semplice e non si nutre delle epiche scene di battaglia che hanno dominato altre opere cinematografiche. Maggio 1814: Napoleone, sconfitto e spogliato del suo immenso potere, sbarca all’isola d’Elba, suo nuovo, minuscolo regno. Improvvisamente torna ad essere un borghese quasi comune, osservabile a occhio nudo nelle piccole faccende della vita quotidiana. Ma qual è il vero volto dell’Eroe? Per trecento giorni un timido letterato, nominato bibliotecario dell’Imperatore, cerca di decifrare l’enigma e addirittura di sviare le tempeste che si addensano all’orizzonte. Il bibliotecario Martino è devastato dal “tradimento” di Napoleone, il quale si è allontanato presto dalle idee rivoluzionarie che avevano infiammato l’Europa. Ma c’è di più, il giovane elbano è sconvolto dal pensiero di ciò che il desiderio di “grandeur” del piccolo uomo ha prodotto nel concreto: il martirio, sui campi di battaglia, di “un’intera generazione di giovani”. Quando l’ex Imperatore arriva all’Elba Martino decide di diventare un regicida, compito che potrebbe essergli reso più facile dal contatto quotidiano, ma è proprio questo confronto a rendere, invece, tutto molto più difficile, perché Bonaparte anche se invecchiato è un conquistatore. Grande comunicatore – come si direbbe oggi – attentissimo a come costruire e trasmettere la propria immagine, Napoleone ha perfezionato le tecniche del consenso di massa ed è un abile manipolatore di coscienze, Martino compreso. Bravissimo Daniel Auteuil nelle vesti di un Imperatore, imbolsito, imbellettato, ma ancora affascinante. Elio Germano è un Martino esaltato quanto basta, Sabrina Impacciatore la sorella Diamantina. E c’è anche Monica Bellucci, bellissima ovvio e  decisamente a suo agio nei panni succinti di una baronessa dai costumi non proprio irreprensibili.

la palazzina dei Mulini

Il romanzo ed il film sono solo dei punti di partenza per scoprire i luoghi napoleonici a cominciare dalla residenza imperiale, la palazzina dei Mulini, una casetta di infime proporzioni pensando a quello che Napoleone si è lasciato alle spalle. L’edificio, formato da un corpo centrale ad un unico piano, oggi è la sede del museo napoleonico e nelle sale la presenza di Bonaparte è ancora avvertibile… (mi ha confidato chi c’è stato). L’ex Imperatore, che all’Elba pensava di restare un po’, fa restaurare la villa perché sia più consona alle sue esigenze e su consiglio della sorella Elisa (già duchessa di Lucca e Piombino) affida i lavori ad un architetto lucchese. Il mobili originale, oggi disperso, è stato sostituito con arredi provenienti in gran parte da palazzo Pitti.

la palazzina dei Mulini

Mentre la palazzina dei Mulini veniva utilizzata per le occasioni ufficiali, l’altra residenza napoleonica, la  villa di San Martino o villa Bonaparte, situata anch’essa nel territorio del comune di Portoferraio, era destinata invece alla vita privata del sovrano in esilio. Questo secondo edificio ha un destino un po’ diverso perché viene acquistato dal principe Anatolio Demidoff di San Donato, marito di Matilde, una delle nipoti di Napoleone e grande collezionista di cimeli dell’Impero, che lo trasforma in un museo le cui collezioni vengonmo disperse quando la famiglia di estingue.

la camera dell'imperatore alla palazzina dei Mulini

la camera dell’imperatore alla palazzina dei Mulini

Il “pellegrinaggio” elbano alla ricerca di Napoleone ha anche un risvolto romantico, alla Madonna del Monte, sulla strada verso Marciana, l’Imperatore incontrò per l’ultima volta la sua amante Maria Walewska e vide per la prima volta suo figlio Alessandro. La visita della contessa polacca (unica persona “di famiglia”, insieme alla sorella Paolina, ad accorrere a consolare il sovrano sconfitto e condannato all’esilio) dà luogo anche ad un imbarazzante equivoco. Gli isolani, che si aspettavano di veder comparire Maria Luisa d’Austria, scambiano Maria Walewska e il piccolo Alessandro (quasi coetaneo del re di Roma) per la consorte legittima e si preparano a tributarle una trionfale accoglienza. L’amante viene così congedata in fretta e furia onde evitare una situazione imbarazzante.

l'arrivo di Napoleone all'Elba

l’arrivo di Napoleone all’Elba

Nonostante i numerosi ed innegabili punti oscuri, Bonaparte è ancora oggi un personaggio intrigante. Ma per quale motivo Napoleone, nonostante le sconfitte, gli errori, i massacri resta un mito? Per il Codice civile? Forse, ma non solo. Ernesto Ferrero nel suo “Lezioni napoleoniche – sulla natura degli uomini, le tecniche del buon governo e l’arte di gestire le sconfitte” ci fornisce la sua chiave di lettura. Secondo0 lo scrittore Bonaparte ha introdotto nella Storia “la speciale categoria del Merito, sostituendola a quella del diritto ereditario, che premia anche gli incapaci”. Da semplice rampollo di una famiglia corsa di non eccelse condizioni si eleva alla dignità imperiale ed apre i più alti gradi del potere e della gloria ai figli del popolo che sanno servire il loro paese. Napoleone dimostra che “non c’è linite all’intraprendenza, al coraggio ed alla fantasia creatrice”. E non mi pare poco.

ps questo post riprende in parte un vecchio articolo che avevo scritto proprio sul film di Virzì, eh si mi cito. Ma lo facevano anche Mozart e Rossini… quindi 😉

 

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25 Commenti

  1. lukas ha detto:

    “signore non tanto alto…grande comunicatore…manipolatore di coscienze…imbellettato”…oibò Marina, ma sei certa di parlare di Napoleone? 🙂
    All’isola d’Elba sono stato una vita fa, ma la ricordo ancora bene. Ho visitato la villa dei mulini, che davvero sembra più la residenza di un agiato borghese, con il suo ameno giardinetto a ridosso della scogliera che scende o meglio precipita sul mare…
    Alcuni piccoli dettagli:
    – i mobili provenivano in gran parte dalla casa della sorella Elisa a Piombino, altri da alcune case di Portoferraio, altri ancora da Fontainebleau e alcuni, attraverso una fortunosa traversata verso Roma, dal palazzo torinese del principe Camillo Borghese.
    – alla sua partenza Napoleone donò la palazzina al comune, ma il granduca Ferdinando III fece pervenire i mobili a Maria Luisa e prese per sé le opere più pregiate della biblioteca.
    – la palazzina era a un piano solo. Poi rialzata per ricavare gli appartamenti di Maria Luisa, che furono abitati da Paolina durante i suoi soggiorni

  2. lukas ha detto:

    Informazione pratica. Per villa San Martino d’estate c’è un pullman ogni ora dal centro di Portoferraio.
    Per la visita della villa e del museo è valido il biglietto acquistato alla villa dei mulini. La domenica, salvo abbiano cambiato gli orari, è visitabile solo di mattina.

  3. marina ha detto:

    @ Lukas, premetto io amo molto Napoleone per una serie di motivi, anzi già che ci sono aggiungo un pezzetto al post che è meglio, sennò si perde nei commenti.
    sul non tanto alto non è ironico, a me lui sarebbe davvero piaciuto molto perché ehm, mi piacciono quelli non tanto alti.
    “manipolatore di coscienze…imbellettato” diciamo che sono le impressioni che derivano dal romanzo e dal film.
    Grazie per le ulteriori precisazioni e… come sempre gli orari sono un po’, come dire, sfigati. Devo ammettere di essere molto curiosa anche se poi rischio la delusione come avvenuto ad Ajaccio la scorsa estate.

  4. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    L’isola è splendida, soprattutto di questa stagione…fiorita, fresca e colorata…come non sarà nei mesi più caldi, tempo fa passavo due tre giorni, a maggio all’Elba…girando sempre in mountain byke e facendo il bagno (io e gl’inglesi, eheheh….e se non c’erano meduse)…scenografica l’ascesa alla casa di napoleone…ma l’interno, per me….non rende…l’insieme è molto misero…

  5. labiondaprof ha detto:

    Mi è piaciuto molto il tuo post, Marina. Non ho mai visitato i luoghi napoleonici dell’ELba, mi riprometto di andarci presto. Anche io ho un debole per Napoleone, pensa che un anno, a giugno, sono anche andata alla ricostruzione storica della battaglia di Marengo, in Piemonte. Ore sotto la pioggia a vedere una battaglia finta ma ero così contenta…
    Per non parlare dei quadri di J.L.David, enormi e suggestivi (li avrai visti molte volte, dato che sei spesso a Parigi…invidia!): ne sono rimasta proprio colpita.
    E poi, diciamocela tutta: francese ok, ma in realtà era corso e i Bonaparte erano di origine italiana. DIciamo che quando il genio italiano si unisce alla grandeur francese, i risultati sono esplosivi!

  6. Dora ha detto:

    il film di virzì è favoloso, consiglio a tutti di guardarlo!!!

  7. lukas ha detto:

    Marina, hai ragione. Purtroppo Napoleone ha quasi mandato in rovina la mia famiglia (che si è salvata dalla miseria entrando al servizio degli Asburgo) quindi ho un po’ il dente avvelenato 🙂 Per questo mi astengo da commenti, non sarebbero obiettivi 🙂
    @ Davide: a fare il bagno andavi al famoso scoglio di Paolina?

  8. elettra ha detto:

    Che dire di Napoleone? E’ stato scritto tutto e il contrario di tutto ! Non si capisce perchè l’ individuo da solo non riesce a capire quando è il momento di fermarsi e godere dei privilegi ottenuti…
    Un proverbio napoletano afferma che il comandare è meglio che……..e allora tutti questi personaggi che dal nulla (le origini del Nostro erano modeste ,ricordiamolo) perdono di vista la realtà , il senso della misura e finiscono male
    Ebbene sì Napoleone all’Elba un pò mi fa pena , si può dire?,perchè non ha capito che la sua stella era tramontata; gli era stato offerto un esilio onorevole avrebbe potuto mantenere il titolo di Imperatore , in pochi mesi aveva avuto la possibilità di abitare in due dimore , la vicinanza delle due sorelle… invece la vertigine dell’ onnipotenza ha fatto il resto , che tutti conosciamo….
    A questo proposito lasciatemi spendere due parole per Paolina….donna capricciosa, infedele, leggera ..in tutti i sensi… eppure asssolutamente” innamorata ” del fratello Da lui ha accettato tutto ed ubbidito a tutto e lo ha rimpianto fino ai suoi ultimi giorni; probabilmente è anche morta della stessa malattia
    E’ stato grande Napoleone ? Io personalmente non so darmi una risposta, come non me la so dare per Giulio Cesare: entrambi sono stati sicuramenti intelligenti , grandi strateghi ,ambiziosi ,opportunisti, traditori eppure fedeli , generosi e feroci, amatissimi dai loro soldati con i quali dividevano le stesse durezze e difficoltà…..
    Certo , l’Elba non è Parigi , e allora cosa sarà stata S. Elena ?? Il Manzoni penso che abbia veramente colto la disperazione di quest’uomo.. e di disperazione si può anche morire….

  9. paola ha detto:

    anch’io ammiro molto Napoleone, però con alcune (sostanziali) riserve, riguardanti x es. la sua “mania” di sparare sulle folle come a Tolone, a Parigi e nella stessa Corsica, per difendere la Convenzione dopo che era passato dalla causa indipendentista corsa alla fedeltà alla Francia (infatti in Corsica era, ed è, considerato un traditore, ma per motivi commerciali ne hanno poi fatto un business :)). Certo bisogna ammettere che anche questa mancanza di scrupoli fa parte della sua grandezza, da piccolo corso deriso dai compagni d’armi divenne un grandissimo generale molto amato dal suo esercito, un conquistatore e imperatore. Come dice Marina, fece trionfare il Merito sostituendolo al diritto ereditario (non per nulla era del segno zodiacale del Leone, ho un debole x i “Leoni” scusate la sciocchezza :))

    Il mio compagno è dell’isola dell’Elba, ma mi ha detto che tra gli isolani è rimasto ben poco ricordo di lui, è sempre stato considerato un “corpo estraneo”, un visitatore di passaggio.
    Nel giardino della palazzina dei Mulini passa un corridoio segreto che collega le 2 fortezze dell’isola e che sembra servisse a spiare i discorsi e i maneggi dell’esiliato.
    Sono d’accordo con DG, la stagione + bella per visitare l’Elba è proprio la primavera, c’è un flash di colori, di fiori e di luce ineguagliabile.

    M. Paola

  10. MARCO MARCACCIO ha detto:

    NAPOLEONE….UNO CHE DAL NULLA E’ DIVENTATO IMPERATORE DEI FRANCESI (NON CAPO DI GOVERNO, LEADER DI PARTITO, SINDACO, ECC. ECC.), CHE HA PIEGATO ALLA SUA VOLONTA UN CONTINENTE INTERO (SCUSATE SE E’ POCO), CHE HA AVUTO TRE DONNE BELLISSIME (LA CREOLA, L’AUSTRIACA, LA POLACCA) FORTUNA CHE ERA BASSO…… PENSATE SE FOSSE STATO ALTO 1.80 MT E BELLO COME GABRIEL GARKO, AVREBBE FATTO PIU’ DANNI DI UNO TSUNAMI…….EBBENE SI ANCH’IO SONO UNO DI QUEI FAN ACCANITI DEL CORSO……..

  11. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    eheheh lukas…girando l’isola in bicicletta direi che in alcuni anni le spiagge le ho fatte tutte…a me piacevano Fonza e Fetovaia…lo scoglio di paolina non l’ho mai raggiunto…nuoto ma non sono un nuotatore provetto…ANZI! vi racconterò di quando a creta rischiai di perire tra i flutti dell’Egeo…ma po accadde l’inaspettato…ma questa…è un altra storia… 🙂

  12. jacopoamedeo moretti ha detto:

    beh io sostenitore della legittimità borbonica…. sempre e comunque …oggi pure…. m’inchino alla grandezza di napoleone I e badate bene I… la sua famiglia… è la tipica massa di sanguisughe arrivate ad una posizione invidiabile che non sapevano e non hanno saputo gestire….MAI… forse ora a forza di matrimoni con persone di RANGO hanno acquisito qualcosa…ma a ben vedere carlo l’attuale capo famiglia… sembra essere tornato indietro di secoli.

    sul “corso I ” beh che dire…. fantastico uomo d’armi, di genialità e spontaneità (ben calcolata), creatore di miti (vari) che lo porteranno x sempre nell’olimpo della storia…

    non concordo assolutamente sulla “meritocrazia” da lui creata…. ha fatto di fratelli e cognati re e regine, di parenti (serpenti) alleati…poi rivoltatiglisi contro… solo x interesse… e lui stesso… quando non gli serviva più (o lo infastidiva ) qualcuno…. allontanava senza troppe smancerie…

    forse paolina è l’unica dei suoi famigliari con la quale ha avuto un sincero affetto… ( ricordate il film con gina lollobrigida…? ) insomma lei gli voleva bene

    nemmeno sua madre lo tollerava…tant’è che non si presentò nemmeno all’incoronazione…. e fù lui a pretendere che David la inserisse nel quadro… nel palco di lato all’altare…. anche a fontainebleau, le aveva dato l’appartamento più lontano dai suoi…(e + freddi) …. e solo dopo S.Elena, lei trasferitasi a Roma, acquistò un palazzetto ( ancora chiamato bonaparte, accanto a p.zo doria-pamphily) e sull’altana fece scrivere napoleone…. dicendo che così se fosse tornato avrebbe visto la scritta da lontano…. ma era tutta scena!!!!

    forse a veder bene il + coerente dei bonaparte fu Luciano… che rifiutò titoli e cariche( tranne i titoli di Pr. di canino e musignano)… ma si tenne alla larga dall’impero e dalla famiglia…. ( da lui discende la famosa maria bonaparte Pr.ssa di grecia e danimarca…e sostenitrice – ed altro- di Freud)

    all’uomo m’inchino, al dittatore… beh…. preferisco luigi XVIII:-)

    de gustibus:-)))

    andare all’elba cmq è un bell’andare!!!

    non sapevo del Demidov…. poveretto per colpa proprio della bonaparte…. perse milioni…. la Matilde in questione… lo tradì e abbandonò rubandogli tutti i gioielli…. ivi comprese le splendide perle rosa dei demidov…e la mitica rosa di platinoe diamanti che lui le regalò….

    vabbè…scusa marina non voglio dilungarmi troppo…
    dovremmo provare a ricostruire la storia degli illegittimi di napoleone I x vedere che fine hanno fatto i suoi geni…. gli altri…. un po misera sorte

    j:-)

  13. marina ha detto:

    @ davide giulio anche dalle immagini avevo l’impressione che l’insieme fosse un po’ misero, quanto all’isola c’è chi me ne ha parlato bene e chi me ne ha parlato male, ma credo dipenda dal periodo in cui si visita;
    @ labiondaprof, fantastico, deve essere bello vedere ricostruzioni di battaglie, qua fanno quella di Tolentino del 1815, ma so che ce ne sono un sacco in Francia per non parlare di quelle negli Usa, specie nel Sud. Adoro David e ehm si diciamo che il pellegrinaggio è d’obbligo ad ogni mio passaggio a Parigi,anche nel marzo scorso, ho mollato la mia amica per mezza giornata e me ne sono andata a passeggiare al Louvre, la cosa mi diverte molto;
    @ Dora si è davvero un bel film;
    @ Elettra credo che la domanda sulla grandezza di Napoleone se la stiano ancora facendo in molti. Indubbiamente è stato un uomo nuovo e già sarebbe da rendergli gloria solo per il Codice civile. E Paolina si davvero l’unica che lo ha amato, come Joséphine d’altronde;
    @ Paola interessante quello che racconti sulla visione degli elbani, però ti devo dire che ho avuto la stessa sensazione anche in Corsica dove sono stata l’estate scorsa. Mi aspettavo omaggi in ogni dove e invece quasi nada, solo Ajaccio e poi neanche tanto. La casa natale è nascosta e neanche tanto ben indicata;
    @ Marco be’ diciamo che il fatto che sia stato un conquistatore aveva mi sa poco a che fare con bellezza e prestanza quanto piuttosto con il potere. Anche Joséphine in fondo ha sposato un generale di belle speranze e buonissima posizione;
    @ Jam la meritocrazia l’ha introdotta diventando lui dal nulla un imperatore, poi il nepotismo è altra cosa. però non è vero che sua madre non lo tollerava, all’incoronazione non partecipò per un dissidio dovuto al secondo matrimonio di Luciano che a Napoleone non era andato giù;

  14. jacopoamedeo moretti ha detto:

    beh che i rapporti tra i due fossero sempre stati tesi…ci sono varie fonti…. di riferimento… ricordo in una visita al castello di fontainebleau… parlavano proprio di questo nella disposizione dei suoi appartamenti…. ma anche di altre situazioni legate a relazioni etc della madre e del figlio…cmq che lui fosse meritocratico non l’ho messo in dubbio…ma era tutto autoreferenziato al suo ideale/persona…poi Impero…. diciamo che i buoni propositi li ha persi x strada… col potere acquisito.

    che lui sia stato un grande non lo metto in dubbio anzi… in questo senso lo trovo unico esempio… più dei cesare, etc… purtroppo appunto si è perso… in vari meandri del potere…. anche se ha creato cosa splendide…. anche artisticamente parlando…ha dato impulsi che hanno fatto della francia… anzi hanno mantenuto la francia al 1° posto in tal senso…. ( già dal re sole lo era)…

    🙂
    j

  15. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    …Apprezzare Napoleone,…beh si tratta di apprezzare “chi vince, finchè vince…” non un uomo dai veri valori etici-politici…
    Egli ingannò molti…un’intera generazione…che poi si rese conto dell’opportunista egocentrico che avevano di fronte, prima con la dittatura e poi con l’impero, e l’errore della Russia…

    Egli, infatti fu il mito inspiratore delgi ideali illuminati di libertà (a partire da quella di stampa…) e di fratellanza/democrazia anche degli italiani come del mio antenato, Valentino Contri…che lo accolse a Modena con queste sue parole: “…all’ombra di Bruto, si delinea il quadro di un mondo profondamente rigenerato o in via di rigenerarsi”, l’8 maggio 1797.
    Dal “Giornale repubblicano di pubblica istruzione”, da lui fondato, Don Valentino promosse l’insediamento dei francesi e partecipò alle conseguenti successive tappe politiche (Repubblica Cispadana, assunzione del tricolore a Reggio, Repubblica Cisalpina (questa proprio ordinata da Napoleone, mentre il Contri era assolutamente contrario!…)..)…
    Ma col tempo Napoleone si rivelò appunto, come un dittatore occupante e non come un liberatore…e tutti coloro che “non stavano al suo gioco” vennero, pian piano emarginati…
    Povero Don Valentino…malvisto dagli opportunisti filonapoleonici, e malvisto, come ribelle ed eretico giacobita, dai legittimisti estensi e dalla sua Chiesa, della quale aveva solo condannato i legami d’interesse col potere regnante…dovette fare pubblica ammenda e professione di vera fede cattolica, per poter tornare a celebrar messa…
    Ho poi imparato, con mia sorpresa, che, a differenza da quanto sempre raccontatomi in famiglia, la condanna a morte, sotto Francesco IV°d’Asburgo-Este, non venne eseguita; l’intercessione del vescovo, il marcheseTiburzio Cortese, andò a buon fine e Don Valentino venne “esiliato” sul suo Appennino, a Palagano dove aveva comprato la proprietà conventuale delle francescane (soppresse, guardacaso :-), da Napoleone nel 1810), ove morì per un colpo apoplettico… Nacque presto, per tale “eretico” acquisto e tale subitanea morte, nonchè per il passato da “ribelle”, la “leggenda” nera che egli fosse divenuto un’ “anima dannata, che vagava disperata per monti e per valli…tanto da necessitare di esorcismi e benedizioni…

    Direi assurdo…per chi voleva la promozione umana dei suoi simili…vabbò, non avrò il martire in famiglia ma il “fantasma”, da vera tradizione, però si!…. 🙂 🙂 🙂

    http://www.treccani.it/enciclopedia/valentino-contri_(Dizionario-Biografico)/

  16. nicole ha detto:

    Marina scusa, ma non mi usciva tutto il “pezzo” già altre volte non caricava bene…insomma cancella !Solo per caso ora mi sono accorta che menzioni il libro.
    Mi succedeva anche con altri articoli e non era perchè c’erano tante risposte.

  17. jacopoamedeo moretti ha detto:

    XD&G
    concordo… pur riconoscendogli una certa grandezza e capacità…ma sono come già detto borbonico…(non che questo salvi i borbone dalle infamie …. e dagli sbagli….purtroppo troppi ma vabbè almeno mi piacciono di più)
    paolina è quella che pur da pazza scriteriata mi piace di più…. libera dentro…. mig…ta fuori… insomma si è tolta una serie di voglie non da poco direi… e cmq forse l’unica fedele al fratello…. ma vabbè….

    la rivoluzione francese a mio avviso ha fatto più danni dell’assolutismo (che ne ha fatti tanti sia ben chiaro)… e napoleone e le sue idee o le conseguenze delle sue gesta hanno scatenato… catastrofi…. che oggi chiamiamo: italia unita, germania, etc … mio pensiero libero e contestabilissimo ovvio:-)))…senza parlare delle opere d’arte che sono andate in frantumi…e mi riferisco a quelle distrutte dalla rivoluzione…. palazzi boiseries, porcellane gioielli quadri statue, etc…. ahhhh vabbè:-))

    j

  18. Roger ha detto:

    La manutenzione è scandalosa,il giardino è un ammasso di erbacce,se il Grande Corso risuscitasse vi taglierebbe la testa a tutti. VERGOGNOSI:

  19. Ale ha detto:

    premetto che lo scrivo qui perchè questo è un post su napoleone.
    l’altro giorno ho letto su “la stampa” che al museo della legione d’onore di parigi (che mi avete sentito magnificare tante volte) sarà esposto per la prima volta fino all’8 luglio il tesoro di napoleone catturato dai suoi nemici a waterloo. ovviamente l’oro non c’è più ma i sarà presente quasi tutto il bottino razziato e litigato dai suoi nemici. a partire dall’argenteria, la carrozza, la sua biancheria, la spada, i vari cappelli di riserva ecc. c’è il suo cappello usato nella fatidica battaglia portato a riparare in una bottega parigina e a causa dell’esilio mai ritirato e ovviamente tutte le sue onoreficenze (tutte impreziosite da diamanti e altre pietre preziose) che si era portato dietro in previsione del suo ingresso trionfale in olanda. secondo l’articolo gl’unici stati a non aver concesso un’onoreficenza all’imperatore furono la gran bretagna e il regno di sardegna … a voi risulta?
    dev’essere proprio una bella mostra , peccato che non potrò andare a vederla o che non ci fosse l’anno scorso quando ho visitato il museo. va sottolineato anche l’unicità della cosa, questa infatti è la prima mostra dedicata in francia a waterloo, si sa che i francesi non amano parlare delle proprie scoffitte.

  20. Ale ha detto:

    stamattina rileggendo per caso l’articolo di cui ho parlato nel commento qui sopra mi sono accorto che nella mostra sarà esposto anche la medaglia dell’ordine dell’elefante appartenuta all’imperatore. mi sono documentato un pò e non trovato nessuna notizia sul conferimento dell’ordine danese a napoleone, voi ne sapete qualcosa o è il giornalista che ha sbagliato?

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