Viaggi reali: Versailles, palcoscenico del Re Sole

 

V092Con grande piacere  pubblico il contributo di un lettore che ci racconta qualcosa su Versailles e in un certo senso mi salva la vita. Il fatto è che, fra amici e conoscenti, ormai la mia passione per la Francia è stra-nota ed oggetto di molta ilarità. Tipo se dico “vado via quattro giorni” neanche c’è il dubbio che io possa andare in un luogo diverso da Parigi. Inoltre ho trasformato in francofilo suo malgrado anche un uomo con tutt’altre passioni, il quale, fra l’altro, passando spesso per il sud della Francia dovendo andare in Spagna, in genere tratteneva il respiro. Poi gli ho fatto scoprire la tapenade, l’isola di Port Cros, Versailles d’estate e ha cambiato idea.  

Luigi XIII adora la caccia, e tra i luoghi favoriti c’è anche una regione di boschi, stagni e terreni sabbiosi dove, sul fianco di una collinetta, si erge un vecchio castello feudale, una modesta chiesetta e qualche casa. Un villaggio senza storia che si chiama Versailles.
Il duca di Saint-Simon denigra il luogo senza pietà: “Il più triste e il più ingrato di tutti i siti, senza vita, senza boschi, senz’acqua, senza terra, perché là è tutta sabbia in movimento e paludi, e di conseguenza senz’aria, che non può essere buona”. Luigi XIII manifesta, nonostante il disprezzo della corte e dei suoi ministri, una particolare predilezione per questo luogo. Ne acquista la proprietà, ed erige un piccolo castello dove poter pernottare dopo le estenuanti partite di caccia, senza essere costretto a dover rientrare a Saint-Germain o a Parigi.
Il giovane Luigi XIV ne rimane a sua volta affascinato. La sua smania costruttiva è inesauribile. Ha già alle spalle importanti interventi sulle residenze reali esistenti, ma il Louvre, Fontainebleau, Saint-Germain, pur essendo residenze fastose, non appagano compiutamente le sue ambizioni. Il futuro Re Sole intravede nel piccolo castello del padre un enorme potenziale, un luogo dove edificare dal nulla una residenza che rifletta appieno la sua concezione della sovranità e della grandeur della Francia, e che sia interamente opera della sua dinastia.

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Il re è colpito dalle terre che si estendono a perdita d’occhio tutto intorno, che permettono la creazione di un parco immenso. Infatti, per diverso tempo Luigi si accontenta di apportare minime modifiche all’edificio, mentre André Le Notre procede alla realizzazione dei giardini che incanteranno l’intera Europa, con boschetti, fontane, statue, aiuole fiorite e viali nel più puro stile francese. Si realizza un’incredibile opera idraulica, capolavoro ingegneristico del Seicento per alimentare le più di 50 fontane del parco con l’acqua della Senna. Il parco comprende anche due grandi bacini d’acqua navigabili, scenari di regate e battaglie navali.

I grandi lavori al palazzo cominciano nel 1668, sotto la direzione dell’architetto Le Vau, già celebre per la realizzazione del castello di Vaux-le-Vicomte insieme a Le Nôtre e Le Brun, E terminano solamente quarantadue anni dopo. Luigi XIV vuole a tutti i costi conservare l’edificio originario, che viene “avvolto” da una nuova costruzione in stile italianeggiante, con due padiglioni che affacciano sul parco, collegati da una terrazza. Successivamente vengono edificate due ali laterali che prolungano la facciata di Le Vau fino a una lunghezza complessiva di 670 metri, riservate ai Principi del sangue e alle persone con incarichi a Corte. La terrazza viene coperta, diventando la celeberrima Galleria degli Specchi magnificamente affrescata da Le Brun. Nel 1710 viene terminata anche la Cappella. All’estremità del parco sorge il Trianon di Marmo, poi Gran Trianon, dove il re può godere di un clima meno rigido di quello da lui stesso imposto a Versailles. Contemporaneamente, davanti al palazzo sorge la città, con le due grandi scuderie gemelle, necessarie per gestire l’immenso traffico di carrozze sempre in aumento da quando, nel 1682, il Re Sole eleva la reggia a sede della corte e del governo. Ai lati del cortile d’onore le ali dei ministri sono la sede dell’Amministrazione dello Stato. Poco a poco, Parigi viene abbandonata. Tutta la vita di corte si svolge a Versailles. Il Re Sole riesce nel suo grande obiettivo politico: asservire intorno a sé quella nobiltà ribelle che mai ha smesso di cospirare contro la sua dinastia. Imprigiona gli aristocratici in una gabbia dorata facendone dei servitori a corte, che si divertono con giochi, cacce, concerti e passeggiate, intrigando gli uni contro gli altri continuamente.

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Le stanze sono decorate con grande sfarzo, ricche di marmi, preziosi arazzi, stucchi, ori e affreschi. Alle pareti i quadri delle collezioni reali, tra i quali la Gioconda. Versailles conosce, in un momento tra i più privilegiati, una fioritura dell’arte in tutti i suoi aspetti: il castello è un vero museo [lo definire più un teatro, il teatro dove la monarchia si mette in scena] dove chiunque è ammesso purché decentemente vestito. Abbandonata durante la reggenza del duca d’Orléans, che non la sopporta, rischia addirittura la demolizione. È questa la proposta del duca di Noailles, al quale l’onnipresente duca di Saint-Simon, assolutamente sbalordito e per un attimo senza parole (fatto veramente eccezionale) risponde: “Signore, se voi aveste a disposizione le fate con le loro bacchette magiche, allora sarei del vostro parere”, mettendo Noailles a tacere. Sotto il regno di Luigi XV, che desidera avere una vita personale in ambienti meno solenni di quelli del suo predecessore, viene creato l’Appartamento interno del Re, modificato continuamente per tutto il regno del sovrano alla ricerca della massima comodità.  Altre modifiche vengono apportate a causa dei continui trasferimenti delle sue terribili figlie zitelle all’interno del castello. Viene eretto il Petit Trianon, concepito per Madame de Pompadour e inaugurato dalla Du Barry. Il teatro dell’Opera è terminato nel 1770, in tempo per poter celebrare con il giusto sfarzo il matrimonio del delfino Luigi Augusto con Maria Antonietta d’Austria. Con Luigi XVI, i grandi interventi di restauro progettati (completo rifacimento delle facciate sulla città, miglioramento dei locali e dei servizi) rimangono sulla carta a causa della disastrosa situazione finanziaria. Spettatrice della massima grandezza dei Borboni, Versailles lo è anche del loro tramonto. Proprio qui si tengono gli Stati Generali, inizio della fine per la monarchia. Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 1789, la folla giunta da Parigi per chiedere pane al re assalta il castello, e costringe i sovrani a trasferire la corte nelle polverose sale delle Tuileries. Versailles è abbandonata in fretta e furia. Nel 1792, dopo la caduta della monarchia, subisce un pesante saccheggio.

Anche dopo la Restaurazione, Versailles non è più residenza dei sovrani. Luigi Filippo ne fa un museo dedicato alla storia della Francia. Il Trianon viene abitato da Paolina Bonaparte e da Maria Luisa. Nel secondo Impero attira l’attenzione dell’imperatrice Eugenia, grande ammiratrice di Maria Antonietta, che riporta il palazzo e il parco al suo aspetto originario. Il destino vuole che il castello continui a partecipare attivamente alla vita del Paese. Nella Galleria degli Specchi viene proclamato il Reich tedesco nel 1871 e, qualche anno dopo, la Terza Repubblica. Nel 1919 infine ospita la firma del trattato di pace che sancisce la fine ufficiale della Prima Guerra Mondiale. Nel 1979 la reggia è dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e nel 2003 ha preso il via un grande progetto di restauro del palazzo e del parco, per riportare la reggia all’antico splendore.
 

Lukas Alexander Benedetti
studente di giurisprudenza, appassionato di storia, arte e Royals

Per informazioni pratiche consultate ilo sito della reggia di Versailles e France Guide

In fondo al post dedicato al “Petit Trianon” http://www.altezzareale.com/2011/01/26/donne-reali/maria-antonietta-e-lequivoco-del-petit-trianon/ trovate i miei consigli.

 

 

 

tutte le foto sono di Lukas Alexander Benedetti  

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44 Commenti

  1. jacopoamedeo moretti ha detto:

    salve … sull’onda della follia versagliese… aggiungo alcuni link, dove sii possono vedere inquadrature splendide… magari le avete già, ma per chi invece non le ha mai viste… fatene buon uso:-))

    versailles, è la meraviglia di tutti i tempi e stili, non si può far a meno di restarne colpiti… anche x coloro che sono meno vicini allo “stile” di quanto non lo siano marina o il sottoscritto… :-)))

    http://versaillessoleil.forumactif.net/

    hhttp://www.youtube.com/watch?

    v=IF9BO1FiyiY&feature=relatedttp://en.chateauversailles.fr/homepage

    http://www.ladyreading.net/marieantoinette/det4-it.html

    grazie mari

    j

  2. nicole ha detto:

    Grazie! sto acquisendo notizie e la mia già mostruosa cultura 🙂 🙂 ne risente beneficamene.
    Marina, sai che per me l’ovest è ..il vuoto, come dicono i maligni quando esco di casa la mia bussola genetica mi porta a Est.La Francia ( rivoluzione a parte) era un buco abbastanza ampio.Ora formula matematica:

    Parigi : Marina= Piter : Nicole

    (dove Piter, per gli amici è così, sta per S.Pietroburgo)

  3. jacopoamedeo moretti ha detto:

    wow piter….splendidaaaaaaaaaaaaaaa

    🙂
    j

  4. Matteo ha detto:

    Complice il mio assurdo tentativo di evitare i viaggi in aereo e il fatto che nessuno vuole girare l’europa con me senza prenderlo non ci sono mai stato….ma saro’ li’ per il ponte del due giugno non vedo l’ora davvero!!!! Se volete poi vi faro’ vedere l’infinita’ di foto che faro’!!!

    Saluti

    Ps: ovviamente ho dovuto cedere perche’ in macchina non ci veniva nessuno…ma ne vale la pena!!!!:-)

  5. jacopoamedeo moretti ha detto:

    matteo aspettiamo un reportage completo…. con il tuo punto di vista…anzi fai pure video con commenti…potrebbe essere un idea x marina: i viaggi degli blogger di altezza reale …e le loro voci guida….

    che ne dici marina???

    sarebbe divertente!!! ognuno vedrebbe particolari diversi , sensazioni diverse, un arricchimento umano e culturale unico….

    nessuno va al matrimonio di willy e kate?????

    🙂
    j

  6. jacopoamedeo moretti ha detto:

    SCUSATE:

    LEGGEVO IN UN POST ….X CONSIGLI SU VERSAILLES:

    ALLORA ESISTE UN BIGLIETTO DEL TRENO CHE PORTA DA PARIGI A VERSAILLES, CHE INCLUDE GIà DI SUO L’ENTRATA AL CASTELLO, ( CON VARIE ALTRE POSSIBILITà, PARCO E ALTRE ZONE DELLA REGGIA SEPARATE COME ENTRATA DA QUELLA DEGLI APPARTAMENTI)

    VI CONSIGLIO DI PRENDERLO ALLA STAZIONE-GARE XKE COSTA MENO E NON VI FA FARE LA GRANDE FILA X L’ACQUISTO…….. CHIEDETE BIGLIETTO DI VIAGGIO ED ENTRATA AL CASTELLO X I GRANDI APPARTAMENTI

    SE POI AVETE “C” FORTUNA…. INFORMATEVI SU QUANDO ( POCO SPESSO) C’E’ L’APERTURA DEI PICCOLI APPARTAMENTI DEL RE, CIOè I PIù BELLI CHE CI SIANO….MA CHE NON SONO SPESSO APERTI AL PUBBLICO E SE RIUSCITE ANDATE E’ UN ESPERIENZA CHE PORTERETE CON VOI…… X SEMPRE!!!!!

    IL TRENINO DEL PARCO è COMODISSIMO SOPRATTUTTO ALL’ANDATA: FATEVI LASCIARE AL PETIT TRIANON, VIVTATE QUELLO POI L’HAMEAU DI M.ANTONIETTA E A PIEDI ( è VICINO) IL GRAN TRIANON, POI TORNATE A PIEDI SE VOLETE….. MA PRENDETE UNA MAPPA DELLE VARIE FONTANE/BOSCHETTI SEGRETI DA VISITARE…. I + IMPORTANTI…… SARETE A PEZZI MA FELICI…. 2 GIORNI “MEGLIOS CHE UAN ” ( DICEVA UNA PUBBLICITà ANNI FA, PARLANDO DEI GUSTI DI UN GELATO)

    :-))

    ANDATE E GUARDATENE TUTTI, QUESTA E’ LA REGGIA CHE VI RENDERA’ LIBERI DAI PECCATI E DAL DOLORE…. ANDATE E GODETENE… TUTTI E’ LA REGGIA CREATA PER LA BELLEZZA E LA GIOIA….. ANDATE… E PORTATECI LE PROVE DEL VOSTRO VIAGGIO…. COSì NOI CHE SIAMO QUA OGGI E X UN PO NON CI ANDIAMO……. MORDENDOCI I GOMITI…. GIOIREMO DEL VS VISSUTO!!!HAHAHAHA

    j

    J

  7. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    “…sii! Teatralissimo palcoscenico del Re Sole…che amava rappresentare scenicamente il concetto della propria gloria e maestosa regalità!…una volta come Giove, re delgi dei (secondo video, in cui si vede anche Luigi che si ribella alla tutela di Mazzarino e della madre e che fonda Versailles con Le Notre, Lully e Moliere…)..un’altra come Apollo, “Re Sole”, (primo e terzo video…) che splendida anima barocca che era…

    http://www.youtube.com/watch?v=IZb4GlVH9ms

    http://www.youtube.com/watch?v=Ll4hfQb-0Jw&NR=1

    http://www.youtube.com/watch?v=0rx_tZQcDWo&NR=1

  8. marina ha detto:

    vedo che Versailles entusiasma sempre. ehm devo anche fare una confessione… la fila non l’ho fatta mai (tranne una volta nel 1985 quando, appena laureata, ho passato 20 giorni a Parigi a casa di amici… che meraviglia) perché, ehm, ehm… posso entrare gratis esibendo il tesserino professionale. E questo è uno dei pochi motivi per cui ancora pago l’iscrizione all’inutile Ordine dei Giornalisti. 🙂

  9. jacopoamedeo moretti ha detto:

    hahahahaha bravvaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    ne vale la pena:-) e magari ti serve anche in altri paesi…gira e scrivi…. così possiamo sognare ….. anche la dove la presenza non ci porta….!!!

    j

  10. lukas ha detto:

    Come incentivo x i giovani aggiungo che l’ingresso a tutti gli ambienti del castello è gratuito fino ai 25 anni inclusi, tranne per i giardini nei giorni di apertura delle fontane.
    Nelle serate estive sono organizzati anche concerti nei grandi appartamenti e spettacoli con fuochi d’artificio. Io vi ho assistito l’anno scorso, ed è stato davvero fantastico.
    @ jacopo, hai ragione i piccoli appartamenti sono magnifici (anche quelli della regina) ma raramente visitabili. La soluzione è quella suggerita da Marina, ovvero, se possibile, usufruire delle visite guidate. Ne vale davvero la pena.

  11. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    uff me lo dico da solo: “LE ROI DANSE” è UN BELLISSIMO FILM…che rende perfettamente l’anima teatrale, barocca e autocelebrativia di Luigi XIV°… (:-))

  12. jacopoamedeo moretti ha detto:

    : x lukas e D&G
    si avete ragione entrambi:-)))

    ricordo poi che da fine anno si potrà dormire ( a costi elevati) nella reggia..o meglio nella palazzina di fronte il “potager du roy” ed avere quindi un affaccio sul laghetto degli svizzeri….
    23 camere
    organizziamo una gita di gruppo x 23 camere così lo blocchiamo noi!????
    :-))

    purtroppo si è difficile entrare negli appartamenti “privati”…. pochi mesi fà hanno fatto una nuova scoperta: il salone di m.antonietta ( quello pompeiano x intendersi) … hanno scoperto che la regina aveva fatto dipingere il pavimento di un giallo miele molto chiaro…e così lo hanno svuotato restaurato e ora stanno cercando di capire se avesse fatto cose simili nelle stanzette intorno… ( oltre aver deturpato una meraviglia di stanzina di passaggio dipinta inizialmente per m.leczinska in giallo camomilla con fiorellini vari e da lei “pittata” di bianco tiglio….ma x fortuna riportata all’originale l.XV)
    insomma sono sempre in movimento.
    anche il salone del gran couvert del suo appartamento è stato riportato allo stato originale, addirittura con copie dell’argenteria del suo tavolo… x i pranzi pubblici ( da lei odiati)…insomma stanno facendo tanto in fgrancia x il loro passato….. prendessero esempio da noi…invece di lasciar cadere a pezzi il colosseo, pompei ercolano e quant’altro!?!?!!?

    cmq a poi

    j

  13. labiondaprof ha detto:

    Per Marina:
    Io adoro Versailles: l’ho visitata 4 volte, 3 volte in primavera e 1 in piena estate.
    Tutto bello, ma quello che mi ha fatto incavolare è stato che la visita turistica in italiano non era disponibile, nessuna delle 4 volte. Mi hanno detto, in tono accondiscendente, che non era prevista, ma che avrei potuto seguire quella in spagnolo o in inglese, se conoscevo le lingue.
    Che dire? Francesi…

  14. marina ha detto:

    ragazzi e ragazze basta, basta, mi sta venendo una voglia pazzesca di tornare subito a Versailles a vedere e rivedere tutto. e fare tutte le visite private possibili e immaginabili.
    @ labiondarof ehhhhhhh che ti devo dire bisogna averci pazienza con ‘sti francesi.

  15. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    M.Antonietta: “…tutto questo è ridicolo”; risposta: “QUESTO E’…VERSAILLES, MADAM” :-)…

    http://www.youtube.com/watch?v=m4nYWAOjebY&NR=1

  16. paola ha detto:

    bellissima Versailles! la visitai molti anni fa e mi “flesciò” (si usa in italiano il verbo “flesciare”? da “flash”, insomma mi è rimasta impressa).
    Poi sono d’accordo con Labiondaprof: bella la Francia, ma i francesi in genere un po’ meno (naturalmente non si può generalizzare), soprattutto acidi verso gli italiani, e pensare che il loro primo Impero fu fatto grazie a un Còrso di origini italiane 🙂

    M. Paola

  17. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    …altro bellissimo film con scene ambientate a Versailles (spero vere…): “l’affare della collana..”… :

    http://www.youtube.com/watch?v=EOrEAQzxKtw

    mentre le relazioni pericolose è un film inglese, ma “Glen” è così tupendamente francese… 🙂

  18. davide giulio contri di frassineti ha detto:

    ovviamente mi èscappato l’invio, grgrgr ecco Glen/Marquise de Merteuil
    … 🙂

    http://www.youtube.com/watch?v=5CeYKwRchDI

  19. jacopoamedeo moretti ha detto:

    D&G grazie splendide immagini

    il film le relazioni pericolose è stato un cult … e i 3 attori splendidi
    john malkovic, glenn close , michelle pfeiffer…

    esiste cmq una versione più “leggera” dello stesso film, “Valmont” che narra le stesse vicende… ma in modo meno violento e con ambientazioni anche più speciali… e ricche

    anni fà a roma (ma non ne feci parte) fecero uno spettacolo teatrale su: le relazioni pericolose… beh avrei adorato farne parte… anche se detto tra noi e resti tra noi:-)) quando l’ho poi visto non era questa gran meraviglia!!!!:-))

    anche il film sulla vita di Lully è molto bello… l’avete visto??
    j

  20. jacopoamedeo moretti ha detto:

    tra i mille castelli (x dire) che ancora esistono in francia e sono privati, ho da pochi gg scoperto che uno di questi ( non ricordo il nome) è la copia della reggia di versailles all’epoca di luigi XIII ovvero il corpo centrale senza troppe decorazioni, ed è abitato ancora dai discendenti del costruttore.

    chiamarono proprio Le Vau x farlo simile alla palazzina principale….. è la memoria che mi frega!!!! ahh la vecchiaia!!!

    j

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