Quando il principe Umberto sciava a Roccaraso

Umberto sciatore a Roccaraso

In questi ultimi giorni la costa Adriatica è stata sommersa dalla neve con i conseguenti disagi di una zona che di nevicate ne vede (per fortuna) ben poche. Il caso ha voluto che proprio nel mezzo di una bufera di neve (si insomma una bufera secondo i miei metri di valutazione) mi arrivasse la mail di Ugo Del Castello, un lettore del sito residente a Roccaraso. Appassionato di sci e di storia del suo territorio, il signor Del Castello ha scritto vari libri e nell’ultimo, dedicato al centenario dell’attività sciistica di Roccaraso, c’è questa bella storia che ha come protagonista il principe Umberto di Savoia.

Verso la metà degli anni settanta la signora Giacinta, napoletana, moglie di Gianni Scapagnini, si recò in visita a Madrid. Erano con lei alcuni amici, tra i quali il Principe Tommaso Leonetti e la moglie Laura che frequentavano il Principe di Piemonte e la consorte Maria Josè ai tempi della loro permanenza a Napoli. Nella capitale spagnola incontrarono il Principe di Sirignano, chiamato amichevolmente Pupetto, animatore di ambienti mondani e grande frequentatore di luoghi rinomati per il turismo di d’élite. Questi organizzò una cena presso un circolo tennis locale per far incontrare Umberto di Savoia, che si trovava in quei giorni a Madrid, con gli amici napoletani di un tempo. Durante le presentazioni ognuno ricordò al Re il proprio status e i momenti felici trascorsi insieme con lui negli anni Trenta a Napoli. La signora Scapagnini, non potendo vantare titoli nobiliari, si trovò un po’ in imbarazzo. Quando giunse il suo turno, sapendo che il marito sciava spesso con il Re sulle nevi roccolane, disse semplicemente: “sono Giacinta Vicinanza, moglie di Gianni Scapagnini” e mentre stava per aggiungere “colui che a Roccaraso l’accompagnava a sciare insieme agli altri amici napoletani”, fu bloccata da un caloroso abbraccio del Re, che la strinse per alcuni istanti. Tanta l’emozione che tutti i presenti notarono alcune lacrime sul volto del Re che commosso aggiunse: “Roccaraso… Gianni, Mario, Emilio…” e così via fino a pronunciare molti dei nomi di coloro con i quali si incontrava nella sua “montagna di Napoli”.

Umberto verso la slittovia

Il principe di Piemonte in slitta con gli amici di Roccaraso verso le cime innevate

Si accomodarono e durante la cena, oltre alla nostalgia per il periodo napoletano, l’argomento che il Re trattò con maggior passione fu il ricordo di Roccaraso. Raccontò delle liete giornate trascorse sulla neve ed in paese; parlò dell’albergo Savoia e delle serate trascorse a parlare di sci, confrontandosi, scherzando, sulle capacità tecniche di ognuno; parlò delle gare di fondo e di salto alle quali aveva assistito. Anche il ricordo di donne leggiadre che frequentavano Roccaraso riempì quei discorsi. La signora Giacinta ricorda il pensiero del Re verso i roccolani, sempre premurosi e affettuosi nei suoi confronti. Umberto, ricordando alcuni dei momenti più belli della sua vita fra divertimento e fatica sportiva, disse: “Roccaraso la porto nel cuore”. Un nome quella sera venne evocato più volte: la Selletta. Il culmine della montagna per raggiungere l’Aremogna. Il culmine della fatica. Una fatica che rendeva esausti, ma felici. E quel rifugio, posto a quota 1.650, su una distesa incontaminata ed accecante di neve, sovrastato da un incomparabile manto azzurro, non era un miraggio.

Insomma, se si volesse trovare a Roccaraso, in quegli anni pionieristici, un punto di sintesi tra lo sci e l’attività turistica, non può non essere che la figura di Umberto di Savoia a sancirlo. Con la sua costante presenza riuscì a far appassionare a queste nevi, prima nobili e persone facoltose, poi semplici sciatori. E’ stata questa la ragione che il 31 marzo 2003 ha spinto il Consiglio Comunale di Roccaraso a conferire al Re d’Italia, Umberto II, la Cittadinanza Onoraria alla Memoria.

 da “Roccaraso, due solchi sulla neve lunghi 100’anni” di Ugo Dal Castello, Paolo De Siena editore, Pescara. 2010

Ringrazio infinitamente Ugo Dal Castello che mi ha gentilmente inviato il testo tratto dal suo libro e le due preziose foto che vedete qui sopra.

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20 Commenti

  1. paola ha detto:

    bello e commovente questo articolo! io poi sono da sempre un’ammiratrice di Umberto, un uomo bellissimo con un viso buono (preferisco i belli e buoni ai belli e malandrini :))

    M. Paola

  2. marina ha detto:

    paola lo sai che mi sono commossa anche io perché emerge dal racconto una persona estremamente buona d’animo.

  3. Chiara ha detto:

    Quando un re ricorda con affetto le persone semplici che ha conosciuto vuol dire che è veramente un “grande”….Buone feste cara Marina , piene di felicità, un abbraccio…

  4. Angie ha detto:

    Davvero una bellissima storia! Grazie!
    Si, si vedeva dal suo viso che il re Umberto era una persona buona.

  5. jacopoamedeo moretti ha detto:

    salve….si forse troppo buono per essere re in quel brutto periodo….. e lo dico con grande rammarico…sia chiaro!!!!

    buon natale a tutti!!!!

    e visto che la neve ormai è di casa in tutta italia…. buon divertimento!!!

    jacopo

  6. Prinzessin Elizangela Franziska Eleonora Hermina Maria von Starhemberg ha detto:

    Bellissima location…
    grazie Marina per la Storia del Re buono, e bellissimo…

    Buone Feste!!!!

    Elizangela Franziska Eleonora Hermina Maria von Starhemberg

  7. Mart ha detto:

    Un uomo con un viso buono. Verissimo!
    Molto diverso è il viso di suo figlio!!! Eh Eh Eh!!! Piuttosto… meglio non dire.

    Sono buoni anche i visi dei giovani principi europei, un po’ bamboccioni. Le loro mogli borghesi mi sembrano invece un po’ furbette… Anche quella Kate, che è solo fidanzata figuriamoci dopo…

    Erano più furbetti i papà dei giovani principi: Alberto del Belgio con una figlia segreta, Juan Carlos con le sue amiche ( no la Raffa nooo!!! ), Carlo Gustavo ( pare… una novità! ) e Filippo d’Edimburgo pure, per non parlare di Bernardo di Lippe. E poi re Paolo di Grecia con i due giovani euzoni…
    I giovani principi sembrano invece dei bamboccioni fedeli…

  8. Filippo ha detto:

    Buon giorno Marina
    e a tutti i commentatori.
    In questi ultimi tempi non mi sono fatto vedere spesso.
    Gran Signore Re Umberto II, forse un pò debole (di carattere) ma sicuramente, e lo ripeto, un Gran Signore.
    Marina colgo l’occasione per Augurarle un Buon Natale a lei e alla sua famiglia.
    Saluti e Buon Natale a tutti gli amici del sito Altezzareale
    Filippo

  9. jacopoamedeo moretti ha detto:

    hahah mart…allora non sono l’unico a sapere di paolo di grecia…. (come di mille altri:-)))) ???
    ahh

    la mia curiosità su di te cresce col natale….
    j

  10. marina ha detto:

    @ a tutti, mi fa davvero piacere che queste foto e il piccolo racconto vi siano piaciuti.
    @ Marte e jam, ma non mi dite, pure Paolo di Grecia? Noooooooo! sarà perché aveva come moglie un generale?

  11. Mart ha detto:

    @Marina et Jam,
    Stavo leggendo un’intervista a Roger Peyrefitte, ero appena adolescente… e il birbantello di scrittore francese eh eh… si mette a raccontare di come quel generale della regina Federica venne a cogliere in flagrante il regal consorte Paolo a letto… con due bellissimi e giovani euzoni nudi… Non ricordo la reazione di Federica, ma Roger da gran pettegolo ne parlava divertito a distanza di decenni, riferendo le voci di palazzo. Quante ne hanno viste i palazzi reali!!! Certo che pensare a quel maturo sovrano… mmmh… impegnato con due militari di rappresentanza, privati del candido gonnellino interrotto nei suoi giochi dall’autoritaria consorte…
    Una bella scenetta, non c’è che dire!
    Il nostro Umberto, invece, a quanto si dice ha sempre mantenuto un comportamento molto casto. Avrà saputo degli… spassi del collega greco? Comunque potrebbe trattarsi solo di pettegolezzi, ho citato la mia fonte, di più non so. Ciao!

  12. paola (baldanzi) ha detto:

    cosa ne pensate della querela che il principe Emanuele Filiberto ha intentato contro lo scrittore francese Godard che ha scritto di una presunta omosessualità di Umberto II? per amor di verità bisogna precisare che Emanuele F., pur giudicando calunniose queste voci, ha affermato che stima suo nonno a prescindere da una sua presunta omosessualità o meno. Qui l’articolo e un video con l’intervista a Emanuele F.
    http://numistoria.altervista.org/blog/?p=5542

  13. elettra ha detto:

    @Paola…benchè Umberto fosse di carattere mite e arrendevole, nei confronti del padre, non ho mai pensato o imputata la cosa a una sua omosessualità, più volte sussurrata qui e là…sono sicura che in un periodo di grande machismo, l’atteggiamento del principe e poi futuro re, fosse un po’ quello di una mosca bianca….che tra i suoi amici ci fossero degli omosessuali, è vero!, ma che importanza ha? chi di noi o ne ha avuti o non ne ha, e con questo? c’è una differenza tra un amico gay e uno no? tra tante cose che ci vengono imposte lasciamo almeno la libertà ad ognuno, di andare a letto con chi gli pare!
    per tornare ad Emanuele Filiberto, capisco che la cosa lo possa infastidire, ma allora se tutti i discendenti di reali che hanno avuto la stessa situazione familiare, più o meno nota, chiedessero un risarcimento, ci sarebbe la fila! e su una cosa non sono d’accordo con lui…ritirare il libro! a parte che sarebbe una pubblicità gratuita e farebbe schizzare le quotazioni dello stesso, in alto, ma è il pensiero di una persona…lasciamoglielo avere…fa parte della libertà, di quella stessa libertà di avere o no certi orientamenti sessuali… e poi suo nonno è comunque un personaggio storico, per cui si può pensare di lui, tutto e il contrario di tutto e che, dalla nascita e anche dopo la morte, può essere sottoposto al giudizio storico
    Alla storia , quella con la S maiuscola interessa di più quello che ha fatto o non ha fatto in un periodo storico terribile
    Il principe poi dice un’altra cosa sulla quale invece sono d’accordo ….che i rapporti tra il nonno e la nonna fossero buoni…io credo che fossero due persone molto ben educate, molto “perbene” e che si conoscevano da bambini anche se poi, per motivi dinastici, diventati marito e moglie, non penso che si siano mai mancati di rispetto…in tutte le fotografie sembrano sempre contenti di incontrarsi….sicuramente una bella amicizia, che , a volte serve e vale più dell’amore, che è un sentimento che oggi c’è e domani no!

  14. nicole ha detto:

    L’omossesualità non è un reato( anche se in certi paesi viene considerata tale), non considero quindi insultante una simile
    “divulgazione” che molti di noi hanno sempre sentito.
    Mi fa piacere sapere che il nipotino non cambierebbe al caso i suoi sentimenti nei confronti del nonno.
    Credo che avrebbe fatto meglio tacere dopo anni dall’uscita del libro o citare la cosa con
    “sovrana” indifferenza come esempio di gossip ” storico”.Forse anche farsi consigliare dalla zia Maria Gabriella, al limite più coinvolta, in qualto figlia.
    Mah!! L’erede Savoia non è cattivo,forse un poco più di accortezza o forse mal consigliato..avevo letto anche che il maxi risarcimento lo devolverebbe all’Arcigay: dico benissimo, ma mi pare che la cosa non stia in piedi.
    Suo nonno viene giudicato dalla Storia( con la S maiuscola), il resto , vero o falso, non sposta nulla.
    Anche qui i giudizi non son mai stati
    “morali” su eventuali predilezione sessuali di chicchessia.
    Paolo di Grecia, anche questo si è sentito e risentito. Certo c’è anche il Romanov con sei figli..e tutti quegli Asburgo…tutti in maschie uniformi!!
    A me turba solo una cosa: anche loro, in quanto eredi, usati come pedine( come le sorelle sposate in giro per Europa e non solo per motivi ” diplomatici”),fatti sposare a forza..ecco la ipocrisia mi turba molto.
    Povere le mogli che si son trovate in simili situazioni, anche perchè i tempi erano differenti,non si parlava..la cosa era vissuta in altro modo.
    Ma oggi non interessa quasi a nessuno, per fortuna, i gusti di una persona, regnante o meno, forse dà fastidio ipocrisia.
    Almeno a me.

  15. nicole ha detto:

    Scusate una aggiunta, oltre all’ipocrisia era anche una violenza al caso che veniva fatta , sia l’obbligo a sposare una ragazza più o meno sconosciuta.
    L’argomento è complesso.

  16. Laura ha detto:

    La querela di Emanuele Filiberto fa vedere ancora una volta, se pure se ne sentiva il bisogno, che questa gente farebbe bene a tacere e a tenere il profilo basso visto che ogni volta che aprono bocca fanno danno.

  17. paola (baldanzi) ha detto:

    qui

    http://olgopinions.blog.kataweb.it/2012/08/26/la-riprova-e-l’incoerenza/

    un articolo della signora Olghina de Robilant sulla querela di Emanuele Filiberto e anche un ricordo del re Umberto II.

  18. Ale ha detto:

    @paola sai benissimo cosa penso di questo signore che ancora una volta sfrutta l’immagine del nonno, facendo tornare anche attuali pettegolezzi privi di ogni fondamento storico, il tutto per ricordare al mondo che esiste e che non sa stare zitto. condivo in pieno quanto ha scritto olghina di robilant, sia su emanuele filiberto e sia su come questo nipote non perda occasione per sporcare la memoria del nonno.

  19. Ale ha detto:

    navigando nel blog di olghina di robilant ho trovato questo bellissimo scritto su amedeo di savoia-aosta (1898-1942).

    http://olgopinions.blog.kataweb.it/2012/08/15/i-savoia-spariti/#more-4210

    purtroppo è un grande eroe di cui si scrive e si parla molto poco. tra l’altro quest’anno ricorre il 70esimo anniversario della sua scomparsa, da quello che so il 3 marzo è stata fatta in kenya una cerimonia commemorativa a cui hanno partecipato autorità militari, ecclesiastiche e a cui ha preso parte anche il nipote amedeo insieme alle figlie dell’eroe dell’eroe dell’amba alagi.

  20. EmanuelaCarolina ha detto:

    Oggi, venerdì 15 settembre 2017, nell’immensità infinita dello spazio senza tempo, compirebbe o compie 113 anni, Sua Maestà Re UMBERTO 2, 1 Signore! AUGURONISSIMIIIIIIIIIIIII! Au revoir!

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