Il duca d’Aosta e suo figlio posso usare il cognome "di Savoia"

Il duca d’Aosta e suo figlio posso usare il cognome "di Savoia"

La Corte di Appello di Firenze ha disposto la sospensione della provvisoria esecutività della sentenza del Tribunale di Arezzo in data 27 gennaio 2010, rilevando come il Giudice di Primo Grado non abbia individuato correttamente i presupposti per la tutela civilistica del diritto al nome. “In particolare – fa sapere l’avvocato Maurizio de Gasperis – i Giudici accogliendo le tesi difensive svolte insieme all’avvocato Daniela Marcucci nell’interesse di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia, hanno riconosciuto che non risulta sussistere alcuna norma che, al di fuori di particolari esigenze formali, imponga di utilizzare il proprio nome e cognome anagrafico in forma necessariamente completa”. Di conseguenza “le LL.AA.RR. Amedeo ed Aimone di Savoia, attesa la loro reale titolarità del cognome ‘di Savoia’ potranno liberamente usare il loro nome, unitamente o meno all’indicazione del predicato nobiliare cognomizzato, senza che ciò possa ritenersi lesivo di diritti altrui”.
Comunicato della Real Casa di Savoia pubblicato on line il 22 settembre
Condividi su:Share on Facebook15Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on StumbleUpon0Email this to someone

52 Commenti

  1. elettra ha detto:

    JAM certo che ti è venuto il raffreddore….sei fuori come un lenzuolo all’aria! ahahaha 😉 🙂 …una costellazione di staterelli con principi sovrani ,confederati e sotto l’egida di un altro sovrano super partes….ma questo sovrano super partes…chi?

    Ale si mi sono accorta che TALVOLTA gli Aosta, sono presenti per qualche ricorrenza e Silvia di Paternò si mostra timidamente ,per qualche iniziativa…infatti io mi riferivo a Vittorio Emanuele e famiglia che brilla per la sua assenza…e forse dobbiamo dire per fortuna…… quando i giornali si occupano di lui non è certo per atti degni di elogio !

  2. Ale ha detto:

    sinceramente elettra anche io dico per fortuna …. probabilmente preferiscono andare in tv e fare figure da cioccolatai (ovviamente senza offesa per cioccolatai) piuttosto che portare avanti tradizioni e fare qualcosa per il proprio paese. io poi non posso vedere marina doria, mi urta profondamente

  3. paola ha detto:

    @Ale, mi ha fatto ridere il tuo commento su marina Doria “mi urta profondamente” 😀

    Non ricordo in quale post mi sembra di aver letto che i tuoi antenati sono stati al servizio dei Savoia (però scusami se mi sbaglio), se così fosse e hai qualche aneddoto storico da raccontarci su qualche personaggio di casa Savoia a me farebbe piacere sentirlo

    M. Paola

  4. Ale ha detto:

    beh paola non ti sbagli … adesso però mi dai troppa importanza. per esempio io sono in parte svizzero e il bisnonno di mio padre era un imprenditore edilizio. suo fratello combattè la seconda guerra d’indipendenza come volontario e lui venne a torino quando divenne capitale d’italia, perchè la città era in espansione e si costruiva molto. all’epoca uno dei ritrovi preferiti di vittorio emanuele II e della bela rosin era il castello della mandria (vicino a venaria) con i suoi 6000 ettari di parco. nella torino bacchettona questa relazione era molto criticata e allora il re decise di proteggere la sua privacy facendo circondare il parco della mandria con un bel muro (alto circa 3 metri) in modo da proteggersi da sguardi indiscreti. e l’amministrazione del patrimonio privato di sua maestà (il castello era di proprietà del re e non dello stato) diede l’incarico proprio al mio antenato di occuparsi con la sua società di erigere il muro che ancora oggi circonda il parco della mandria. poi un altro ramo della famiglia aveva un prefetto amico intimo di giolitti ed era fortitore della real casa, produceva pellicce e bauli in pelle (per la regina elena e maria josè) però purtroppo gli aneddoti sono morti con la mia bisnonna perchè nessuno l’ascoltava quando li raccontava. io ho solamente trovato tra le sue cose vari documenti di ministeri e di decorazionicon con firme di giolitti, cavour, vittorio emanuele II e altri e un biglietto dedicato proprio alla mia bisnonna da umberto II. purtroppo quando è morta io ero piccolo e lei era rimbambita, così molte domande a cui non sa rispodere mio padre saranno per sempre senza una risposta.

  5. jacopoamedeo moretti ha detto:

    potremmo fare come in malaysia..(malaisya ?? )
    ogni 5(mi pare) anni uno dei sovrani della confederazione viene incoronato re di tutti… e così.,.. vivono felice e ricchi..e contenti…!!!
    🙂

    parma modena toscana 2sicilie savoia(aosta) gonzaga mantova … ripeschiamone qualcun’altro… e così…. :-))
    mki sa che napolitano ci licenzia tutti da ITALIANI!!!:-))
    mah!?!?

    ah per altro..il titolo di emanuele filiberto Principe di Venezia, è il secondo a portarlo…. il primo fu Eugenio de Beauharnais, figlio adottivo di napoleone, che creò quel titolo appositamente per lui, dopo la sua nomina a vicere del regno d’italia.
    Quindi la scelta di Umberto II, è a mio avviso ancor più singolare… xke è un titolo… in realtà mai voluto usare da nessuno in quanto ritenuto “fasullo” (esagero) proprio xke creato in un momento storico e da una persona… come napoleone…(non entrando nei suoi meriti e demeriti)…

    invece nelle memorie di Amedeo d’Aosta ( anzi di Savoia:-)) racconta di quando da piccolo, orfano di padre, e con la madre senza grandi mezzi… dopo le confische etc… il primo giocattolo della sua vita glie lo regalò proprio umberto II…intenerito dal piccoletto…!!

    vabbè
    🙂
    kiss
    j

  6. Ale ha detto:

    da quello che so nessuno ha mai trovato nelle carte di umberto II il decreto con la nomina a principe di venezia di emanuele filiberto … addirittura c’è chi dice che il re non avrebbe mai offeso la tradizione repubblicana di venezia e con essa la figura storica del doge nominando un principe che oltretutto era pure un titolo inventato da napoleone.
    sinceramente JAM non credo che funzionerebbe la tua idea, mi sembra troppo utopistica senza contare che tutti i sovrani degli stati preunitari, tranne il regno di sardegna, erano appartenenti a dinastie straniere e sorretti e dipendenti da eserciti stranieri, lo stesso papa permetteva la presenza nei suoi domini delle truppe austriache e francesi. e poi siamo già troppo campanilistici con un’italia unita, figuriamoci cosa succederebbe con il ritorno ai vecchi stati

  7. paola ha detto:

    @Ale, molto interessante quello che racconti… peccato che altri ricordi siano andati perduti! La stessa cosa è capitata a me con mia nonna (ora scomparsa): lei lavorava in un grand hotel di Firenze e conosceva molto bene alcuni membri della famiglia reale, tra cui la regina Elena per cui aveva una vera e propria adorazione (ho raccontato qualche aneddoto a tal proposito in altri post). Però ricordo poco di quello che raccontava, all’epoca l’argomento non mi interessava e non le facevo domande. Tra l’altro poi mia nonna fu anche cameriera personale di Anna di Battenberg, la sorella della regina Elena che aveva sposato Francesco Giuseppe di Battenberg.

    M. Paola

  8. elettra ha detto:

    Che belle cose state dicendo e raccontando…. andate avanti tutti, vi prego……
    Purtroppo in tutti voi ci sono ,mi sembra con grande rammarico, delle lacune , per non aver potuto ascoltare i propri ascendenti che erano i depositari di aneddoti e piccole verità storiche… ognuno di noi dovrebbe a un certo punto della propria vita, scrivere qualcosa, perchè la nostra storia privata è solo una tessera di un puzzle che è la storia di tutti…dico questo perchè quest’estate ho trovato degli scritti di mio padre dei suoi anni giovanili e della guerra che ho battuto, fatto stampare e regalato ai miei figli…ho conosciuto particolari della sua vita che non ho mai saputo dalla sua voce…. scusate il piccolo intermezzo personale…era solo per far capire quanto è importante tramandare i nostri ricordi e le nostre esperienze… grazie a tutti…

  9. jacopoamedeo moretti ha detto:

    salve

    x ale: spiega un po…sono curioso !?!?

    umberto non ha nominato E.F. principe di venezia????
    cavolo… diciamolo al tribunale di arezzo… così gli tolgono anche quello….(ovvio scherzo …ma sarebbe perfetto)

    forse (in caso che la nomina ci sia stata… in segreto) ha sottolineato… una non conformità con il suo essere… Capo di Casa Savoia ( in fututo…) non essendo nato da matrimonio…”eguale”… ma cmq sta di fatto… che speriamo non abbia maschi e così tagliamo sta storia!”!!

    🙂
    ma se sai altro dicci sono molto interessato 🙂
    j

  10. Ale ha detto:

    praticamente quando vieni nominato nobile il re emette un decreto o regia patente in cui ti investe del titolo, che poi sarebbe la tua patente di nobiltà che serve per dimostrare il tuo rango … io ho letto e sentito da più parti che questo documento per il titolo di principe di venezia non solo non è mai stato trovato ma non esiste (addirittura su stessa ammissione di vittorio emanuele). comunque se anche esistesse proverebbe che il ballerino non fa parte della linea di successione perchè altrimenti il nonno gli avrebbe dato il titolo di principe di piemonte che con le carte in regola gli sarebbe spettato, in quanto figlio del principe di napoli.

  11. Dora ha detto:

    anch’io sapevo che il titolo principe di venezia era in dubbio ma non il perchè…
    grazie ale! 🙂

  12. Ale ha detto:

    Amedeo e Aimone hanno vinto la battaglia! La causa sul cognome intentata dai ginevrini la trovo davvero meschina, hanno cercato di sfruttare un cavillo di una legge repubblicana sui titoli cognomizzati per la questione dinastica. Speriamo ora che non ricorrano in cassazione.
    http://www.crocerealedisavoia.org/comunicato-del-15-gennaio-2018/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici di funzionalità (per la corretta navigazione) e di terze parti per migliorare la tua navigazione. Accetti i cookie sia cliccando sul pulsante a lato che continuando la navigazione del sito. Clicca per la Cookie Policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi