La misteriosa morte di Agnès Sorel, amante di Carlo VII re di Francia

La misteriosa morte di Agnès Sorel, amante di Carlo VII re di Francia

misteriosa morte di Agnès Sorel

Professioniste dell’amore, ma anche e soprattutto maestre nell’arte di tessere intrighi e sostenere quella o quell’altra fazione politica, le favorite dei re di Francia sono un caso a parte nella storia moderna. E la prima della serie è anche al centro di un enigma che  le recentissime analisi condotte sui resti del suo corpo hanno contribuito in parte a svelare. La misteriosa morte di Agnès Sorel ora è meno oscura.

La misteriosa morte dell’amante di Carlo VII

Agnès Sorel ha circa 20 anni quando il re di Francia posa per la prima volta gli occhi su di lei. La fanciulla è una delle damigelle di Isabella di Lorena, cioè tiene compagnia ad una signora di rango più elevato come facevano tutte le ragazze di buona famiglia sprovviste di una dote onorevole e sufficiente, elemento che più della leggiadria era conditio sine qua non  per accalappiare un marito. Agnès però ha un qualcosa in più che la mette prepotentemente in evidenza, la fanciulla è bella da togliere il respiro. Ed è anche intelligente, colta, ha una personalità affascinante, sa parlare bene, è dolce, si veste con gusto infinito, ama la moda e il lusso. Il quarantenne Carlo VII, uomo tormentato, triste ed infelice fin da quando è nato in seno ad una famiglia tribolata e disunita, si innamora follemente di questo angelo biondo e ovviamente per tenersela accanto non trova di meglio che metterla al servizio della regina in carica, Maria d’Angiò. L’oltraggio è senza precedenti, però la moglie tradita capisce subito che c’è poco spazio per proteste e recriminazioni, così china la testa, sospira e sopporta come faranno tante altre “colleghe” dopo di lei. In breve la fanciulla diventa ragione di vita per Carlo di Valois, re di una Francia dilaniata dalla guerra (quella dei “cent’anni” contro gli inglesi) ed uomo non particolarmente brillante, anzi noto l’apatia e le continue incertezze. Nel 1444 una prima figlia, Maria, consolida ed ufficializza la posizione di Agnès all’interno della corte e il suo reale amante le offre un piccolo castello a Beauté sur Marne, nei pressi del bosco di Vincennes. D’ora in poi la favorita è la “Dame de Beauté” per via del possedimento, ma anche in omaggio alla sua innegabile grazia.

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Jean Fouquet – Carlo VII di Valois, Museo del Louvre

La misteriosa morte della bella fra le belle

Di Agnès i cortigiani, solitamente poco amabili con le amanti reali (definite molto apertamente le “puttane del re”), possono solo tessere lodi. “Tra le belle era la più bella e la più giovane del mondo” racconta il cronista Jean Charter. Occhi azzurri limpidissimi, una fronte vastissima simbolo di rara intelligenza (ma era spesso ottenuta grazie ad un’accurata e profonda rasatura molto di moda all’epoca), una bocca minuscola, un viso dall’ovale perfetto, un corpo magnifico messo in risalto da abiti molto aderenti e soprattutto un décolté stupefacente che a lei piace esibire. La Dame de Beauté adora portare abiti molto aderenti e scollatissimi, perfetti per mettere in mostra il suo corpo perfetto. Il seno di Agnès è addirittura  completamente allo scoperto nel ritratto lievemente “sacrilego” che le fa Jean Fouquet. L’artista osa quello che mai nessuno prima di lui ha anche solo pensato: raffigura l’amate reale, la concubina, la donna impura per antonomasia, nelle vesti della vergine più vergine di tutte, la Madonna. Maria-Agnès ha in grembo il Bambino, sulla testa una  magnifica corona (regina dei cieli o regina nel cuore del re?) e intorno una corte di angeli. Come madre di Gesù Agnès viene “adorata” dal suo amico Etienne Chevalier, tesoriere del re di Francia e committente del dipinto che compare appunto in ginocchio accanto alla figura sacra. Insomma scandalo nello scandalo, ma l’audacia dà la precisa dimensione del potere e della sfrontatezza della bella favorita.

La misteriosa morte di Agnès

Agnès però è una compagna preziosa per il non brillantissimo re di Francia, perché lo conforta, lo rassicura, lo assiste. Non è la prima volta che Carlo VII viene guidato da una donna: la suocera Jolanda di Aragona lo ha protetto, poi è toccato a Giovanna d’Arco, grazie alla quale riesce ad essere incoronato e a riconquistare parte della nazione, Agnès gli dà la spinta finale. Secondo quanto narra Brantome la Dame de Beauté, visto che il re ha abbandonato ogni velleità guerresca, gli scrive in termini piuttosto perentori. “Quando ero una fanciulla un astrologo mi predisse che sarei stata amata e servita da uno dei più baldi e coraggiosi re della cristianità. Quando mi faceste l’onore di amarmi, credetti foste voi quel valoroso sovrano della predizione. Ma io vi vedo così molle, con tanta poca cura dei vostri affari, che penso di essermi sbagliata. Non siete voi quel re coraggioso, ma il re d’Inghilterra il quale compie tanti bei fatti d’arme e in barba a voi si tiene le nostre belle città. Addio! Io vado a raggiungerlo, poiché è di lui che parlava l’astrologo”. Brantome conclude: “queste parole colpirono così profondamente il re da farlo piangere. Si fece forza, abbandonò la caccia, strinse i denti e tanto operò con audacia e fortuna da cacciare gli inglesi dal suo regno”. La frustata ha avuto effetto e il re decide di riprendere agli inglesi la Normandia. Il 10 novembre 1449 Carlo VII entra trionfalmente a Rouen e Agnès che è a Loches in Turenna decide di raggiungerlo, nonostante la cattiva stagione ed una gravidanza già abbastanza avanzata.

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Agnès Sorel in un dipinto del XVI secolo un secolo dopo la sua misteriosa morte

Perché la favorita vuole a tutti i costi e nonostante le sue condizioni, ritrovare il suo re? Nostalgia, amore, desiderio di rivederlo o paura? Agnès sa che il Delfino, futuro Luigi XI, odia il padre ed ancora di più l’amante ufficiale e quindi probabilmente preferisce allontanarsi. E’ stra noto che Luigi di Valois, duro e vendicativo quanto il genitore è debole, vorrebbe vedere morta la favorita, la cui presenza offende l’onore della regina sua madre e impedisce al re di avere colloqui privati con il figlio. Il Delfino è talmente accecato dall’ira e dalla rabbia che un giorno a Loches, davanti ai cortigiani terrorizzati, rincorre Agnès cercando di ucciderla a colpi di spada. Un colpo di testa che costa caro a Luigi, da quel momento bandito dalla corte.

La misteriosa morte di Agnès, i colpevoli

Ad ogni modo la Dame arriva in Normandia il 5 gennaio 1450, è stanca ed affaticata, ma lo nasconde e nei primi giorni di febbraio partorisce una bimba che muore pochi giorni dopo. Agnès non lo saprà mai, è già debolissima, il 9 febbraio viene colpita da un “flusso di ventre” e sprofonda in una lenta e dolorosa agonia. Grande peccatrice, ma anche sinceramente devota, la Dame de Beauté sentendo venir meno le forze, accetta il suo destino e si prepara alla morte. L’11 febbraio con le poche forze che le sono rimaste mormora “quanto poca cosa e fetida è la fragilità umana”, un’ora dopo grida “Nostra Signora, Nostra Signora, abbi pietà di me. Madre di Nostro Signore Gesù Cristo, nell’ora della mia morte, prega per me”. Su queste parole la Dame di Beauté spira. Ha meno di 28 anni.

E a questo punto lascio la parola al medico e scrittore appassionato di storia e di misteri Luca Filippi che ha analizzato la misteriosa morte della donna.

La causa del decesso, almeno secondo l’archiatra di corte, fu “flusso dal ventre”. Il che, tradotto in termini più attuali, corrisponderebbe a un attacco di dissenteria. Tuttavia quella morte fulminea ha destato subito diversi sospetti. A distanza di oltre cinque secoli, un team di ricercatori francesi, coordinato dal medico legale Philippe Charlier, ha riesumato il feretro di Agnès Sorel. I resti della Dame de Beauté sono stati passati al vaglio dei più moderni strumenti della scienza. Cranio, capelli, frammenti di pelle e anche una sostanza dal nome poco allettante, il cosiddetto “liquido di putrefazione”, sono stati attentamente analizzati. Innanzi tutto i capelli: Agnès li aveva biondi, secondo l’iconografia del tempo, mentre quelli rinvenuti nella tomba sono indiscutibilmente bruni. Questo cambiamento di colore è stato attribuito alle leghe di piombo del sarcofago. Minuscoli frammenti di pelle e di capelli sono stati analizzati con una tecnica estremamente raffinata: la luce di sincrotrone. Il sincrotrone è un acceleratore di particelle che permette di ottenere fasci di luce monocromatica, utilissima per le analisi tossicologiche. Lo studio ha rivelato una abnorme concentrazione di mercurio (precisamente il cinabro, ovvero il solfuro di mercurio) nei tegumenti della favorita e capirne di più sulla sua misteriosa morte.

La misteriosa morte di Agnès, le ipotesi

Per spiegare l’eccesso di mercurio si possono formulare diverse ipotesi. Primo, il mercurio è dovuto a una contaminazione durante il procedimento di mummificazione della salma. Questa tesi verrebbe confutata dalla assenza di mercurio nelle cavità nasali. Seconda teoria: il mercurio poteva essere stato assunto a scopo curativo. E in effetti, si è scoperto che la favorita soffriva di una parassitosi intestinale, l’ascariasi. Si tratta di un’infestazione, piuttosto comune all’epoca viste le condizioni igienico-sanitarie e la difficoltà di conservazione degli alimenti, causata da vermi biancastri, che possono provocare diarrea e dolori addominali. Il mercurio era contenuto nei trattamenti antiparassitari. Tuttavia, ci dice il dottor Charlier, il contenuto di mercurio nei capelli e nella pelle di Agnès era da 10000 a 100000 volte più alto del normale. Nulla a che vedere con il livello di mercurio contenuto nelle preparazioni antiparassitarie. E allora? Emerge, sempre più probabile, la teoria dell’omicidio. Omicidio per avvelenamento. Utilizzando un software per le ricostruzioni facciali in medicina legale, il dottor Charlier è riuscito a ottenere, partendo dal cranio, un’immagine del volto di Agnès. La ricostruzione facciale ha un forte impatto emotivo: il viso della Dame de Beauté emerge dalle nebbie del tempo. Tuttavia, superata la suggestione iniziale, a ben guardare quello creato dal computer è in realtà l’ombra di un volto. Come anche tutta questa indagine sembra essere l’ombra della storia, quella vera, che rimane comunque avvolta nel mistero.  Scrutando l’immagine digitale, apprezziamo i lineamenti regolari, il naso delicato, l’ovale perfetto e cerchiamo di immaginare come, cinque secoli fa, la combinazione di questi elementi potesse creare, sul volto di Agnès, il miracolo della bellezza. Certo è veramente un bizzarro gioco del destino che proprio una dama tanto raffinata dovesse finire vittima del mercurio, il “veleno dei poveri”.

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La ricostruzione del volto di Agnès Sorel dopo la sua misteriosa morte, copyright “artwork and photo” by Philippe Charlier / CHRU de Lille – 2005. 

Dunque oggi non ci sono più dubbi: Agnès Sorel è stata assassinata con una dose volutamente esagerata di un medicamento al mercurio. Ma chi è l’autore materiale dell’omicidio e soprattutto perché è arrivato l’ordine di far fuori la “bella fra le belle”, colei che da cinque anni rende finalmente e completamente felice un re triste e depresso?

La misteriosa morte di Agnès, le ipotesi

Robert Poitevin, uno dei più grandi medici dell’epoca, è fra i primi ad essere sospettati, ma si trova in buona e numerosa compagnia. La Dame, che sa farsi amare, ha molti fedelissimi e numerosi protetti, però la vita a corte è difficile e particolarmente infida e gli amici si possono trasformare in pericolosi antagonisti, soprattutto quando in vista c’è un avvicendamento sul trono. Le relazioni nell’entourage reale sono spesso conflittuali e tese, ci sono i partigiani del re e quelli del Delfino e anche Agnès ha un suo clan molto forte di cui fa parte anche il grande argentiere Jacques Coeur (il quale schieratosi poi apertamente con il futuro Luigi XI cadrà velocemente in disgrazia).

Secondo gli studiosi dell’affaire Agnès Sorel probabilmente Poitevin si è lasciato convincere della necessità di uccidere la donna padrona del cuore, della mente e dell’anima del re. Inoltre, eliminare Agnès significava fare un grosso favore al Delfino, cioè al futuro sovrano, e guadagnarsi così la sua riconoscenza.  Fra le argomentazioni a carico di Poitevin ce n’è una particolarmente pesante: il medico afferma in modo abbastanza perentorio che la “Dame” è morta per un “flusso di ventre” e di fronte alle voci insistenti di un possibile avvelenamento, egli smentisce con decisione. Poteva un uomo del valore e dell’esperienza di Poitevin non accorgersi che i sintomi erano inequivocabilmente quelli del veleno? Inoltre è evidente che solo lui avrebbe potuto manipolare senza grossi problemi le medicine somministrate ad Agnès.

Ma per quale motivo la bella amante del re doveva morire e anche in fretta? Le ragioni, una volta analizzata a fondo la vicenda e la situazione politica sono davvero numerose e ad esse si aggiunge il fatto che Agnès è una amante ufficiale e quindi i suoi figli, in una monarchia indebolita dalla guerra contro gli inglesi e da controversie interne, possono facilmente pretendere se non il trono, almeno un posto al sole, cioè terre e domini, frammentando ancora di più i possedimenti reali. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare, per la prima volta dai tempi di Ugo Capeto, cioè dalla nascita dello Stato e della monarchia francese, il re presenta, anzi ostenta, al mondo un’amante ufficiale.

La misteriosa morte di Agnès, il legame con il re

E non è solo una questione di letto, Agnès (come dopo di lei Diana di Poitiers, madame de Maintenon e madame de Pompadour) ha una influenza reale e concreta sull’esistenza del sovrano. L’amante amatissima illumina e rasserena la vita di Carlo VII il quale riesce anche a ritrovare un certo ascendente sul suo entourage. Sull’influenza politica gli storici sono discordi, probabilmente non fu diretta, ma di sicuro la Dame, donna intelligente ed accorta si era fatta degli amici (tutti uomini di altissimo livello, provenienti sia dalla nobiltà che dalla emergente borghesia) e li aveva imposti al re. Lei ha l’intuito di mettere a fianco del re persone di grande valore che aiutano il sovrano e creando una specie di cerchio magico proteggono la favorita da tutti i complotti futuri. E’ la stessa Agnès ad assicurare la coesione del gruppo che infatti si sgretola alla sua morte. Quanto alla storia narrata da Brantome, forse è pura leggenda, ma la dice lunga sul potere attribuito ad Agnès, la quale in fondo non ha nessun interesse a spingere il suo amato alla guerra. Stesso discorso per l’entourage stretto della donna, formato essenzialmente da personaggi come Jacques Coeur a cui interessa soprattutto la diplomazia e i commerci.

Grazie ad Agnès il re riscopre la gioia di vivere, il malinconico si rasserena, l’uomo chiuso e triste si apre, scopre il divertimento, partecipa per la prima volta ai giochi della corte, danza, va a raccogliere fiori, discute animatamente ed allegramente con tutti. La trasformazione ha un motivo molto semplice e per nulla misterioso, Carlo VII si è innamorato perdutamente. Un vero colpo di fulmine. D’altronde lui non ha mai conosciuto l’amore con la A maiuscola, Maria d’Angiò che conosce e frequenta fin da quanto erano bambini, è prima di tutto la sua compagna di giochi, un’amica fedele che lo ammira e lo segue ovunque egli decida. Il re le è affezionato e il loro rapporto tenero ed affettuoso è cementato dalla nascita di una dozzina di figli e per Maria, già di suo non particolarmente avvenente, queste gravidanze a ripetizione significano la devastazione del corpo. Dunque non c’è storia, Maria al confronto con la Dame de Beauté perde su tutti i fronti. Insieme ad Agnès Carlo di Valois scopre che la vita può essere bella, serena e gioiosa, che la felicità esiste. Insomma forse la Dame non ha avuto una influenza politica diretta sul sovrano, ma ha trasformato l’uomo fragile e manovrabile in un re sicuro e determinato. Non è difficile, a questo punto, capire i motivi per i quali una donna del genere doveva sparire e anche in fretta.

Con la sua misteriosa morte Agnès scompare dalla vita di re Carlo VII il quale, pur rimpiangendola, la sostituirà presto, ma la sua memoria si perpetua grazie alle figlie che, riconosciute dal padre, portano tutte il nome Valois. Delle tre lascerà tracce indelebili la mediana, Charlotte che sposa Jacques de Brézé, uno degli uomini dell’entourage della madre. Il matrimonio è un fallimento totale e presto lei gli preferisce il guardiacaccia, ma la relazione intrecciata quasi sotto gli occhi del marito cornuto finisce in tragedia. De Brézé infatti scopre i due a letto insieme e provvede di persona alla vendetta, uccidendo lui a colpi di spada e lei, che si era nascosta in un ripostiglio, con una pugnalata al cuore. Il cognato-re, noto per il suo macabro sense of humor, trova la vicenda divertente, ma non può far finta di nulla visto che si tratta pur sempre di sua sorella e l’uxoricida finisce in una tetra prigione dove resta per un ventennio. La coppia ha comunque avuto un figlio Louis il quale sposa in seconde nozze Diana di Poitiers, celebre amante del re di Francia Enrico II. Louise, figlia di Louis e Diane, trasmetterà il sangue della Dame de Beauté a molte famiglie reali europee.

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Il dittico di Melun fu commissionato da Étienne Chevalier  per la collegiale di Notre-Dame a Melun, città di cui era originario. I due pannelli (qui sopra la parte nella quale è ritratto il committente) furono venduti separatamente all’epoca della Rivoluzione. Quello di sinistra si trova alla Gemäldegalerie di Berlino, quello di destra al Musée royal des Beaux-Arts d’Anvers. L’autoritratto di Jean Fouquet, attualmente al Louvre, proviene da questo insieme.

Ringrazio Luca Filippi per aver collaborato alla scrittura di questo post sulla misteriosa morte di Agnès e vi segnalo l’altro post realizzato a quattro mani, su un’altra misteriosa morte, quella del granduca di Firenze Francesco I e di sua moglie Bianca Cappello, che trovate qua

 

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57 Commenti

  1. Antonio ha detto:

    @Angie
    Sulle discendenze per via femminile, mi è tornata alla mente quella dell’amore adulterino della regina Carolina Matilde di Danimarca con il medico di corte Johann Friedrich Struensee ( giustiziato per tradimento con il metodo dello squartamento ). Dalla loro figlia Luisa Augusta di Danimarca ( solo ufficialmente figlia del re Cristiano VII ) discendono, tra gli altri, il re Carlo Gustavo di Svezia, Costantino II di Grecia e la regina Sofia di Spagna! Bellissimo il romanzo di Per Olof Enquist che racconta l’amore tra la regina e il medico! Lo consiglio vivamente. Una consolazione pensare che dal povero Struensee, atrocemente giustiziato, discenda una folta schiera di principi.

  2. Antonio ha detto:

    Preciso che il povero Struensee è stato squartato sulla pubblica piazza da morto, dopo essere stato decapitato. Il rito era iniziato con l’amputazione della mano destra.
    Altri suoi discendenti: l’imperatrice Augusta Vittoria di Germania ed Ernst August di Hannover, il marito dell’adorabile Caroline.

  3. marina ha detto:

    @ Antonio grazie infinite per questa segnalazione, conoscevo la storia ma in modo vago e sono subito andata a cercare il libro che è pubblicato da Feltrinelli e si intitola Il medico di corte. La vicenda è romantica, triste, ma ha risvolti anche storici, culturali, sociali. Unico dubbio che la prego di sciogliere è la linea della discendenza della figlia dei due, Luisa Vittoria. Da quello che ho capito si aggancia a re Cristiano IX o a sua moglie, ma come?
    A proposito di danesi, lo sapete che Thyra, figlia di Cristiano IX e poi moglie di un Hannover (bisnonna del marito di Caroline) ebbe un figlio adulterino dato in adozione?

  4. nicole ha detto:

    Ma W i selvaggi se i” civilizzati “son quelli che abbiamo sotto gli occhi ora in questo paese, ma per carità!

  5. Antonio ha detto:

    @ Marina,
    sulla discendenza di Luisa Augusta, la figlia della regina Carolina Matilde e del medico Struensee, non so dirLe di legami con Cristiano IX, mi pare che non ce ne siano. Luisa Augusta ha sposato Federico Cristiano II di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg ( che splendido casato! ) e la loro primogenita Carolina Amalia è diventata regina di Danimarca come moglie di Cristiano VIII e non ha avuto figli. Dal secondogenito di Luisa Augusta ( Cristiano Augusto II ) discende una miriade di principi, principalmente tedeschi e scandinavi: suo figlio Federico VIII di Schleswig-Holstein è il padre dell’imperatrice Augusta Vittoria di Germania, che è la madre della duchessa Vittoria Luisa di Brunswick, che è la madre della regina Federica di Grecia, che è la madre della regina Sofia di Spagna. Una sorella dell’imperatrice di Germania, la principessa Vittoria Federica Augusta Maria Carolina Matilde ( semplicemente detta Carolina Matilde ) è la madre di Vittoria Adelaide di Schleswig-Holstein ( moglie di Carlo Edoardo duca di Sassonia Coburgo Gotha, figlio di Leopoldo d’Albany, a sua volta figlio della regina Vittoria ), che è la madre di Sibylla di Sassonia Coburgo Gotha, che è la madre del re Carlo Gustavo di Svezia.

  6. Antonio ha detto:

    Mi impressiona pensare come la regina Sofia di Spagna e il re Carlo Gustavo di Svezia discendano dalle membra orribilmente straziate del buon medico di corte Struensee, come mi impressiona pensare che Zita, l’imperatrice quasi santa e moglie di un santo, discenda dalle due “P… di re” Agnès Sorel e Diane de Poitiers.

    Uno dei figli di Thyra di Danimarca, Ernesto Augusto di Hannover duca di Brunswick intercetta la discendenza di Struensee sposando Vittoria Luisa di Prussia ( la figlia del Kaiser Guglielmo II e dell’imperatrice Augusta Vittoria ) e generando la futura regina Federica di Grecia e il futuro suocero dela nostra cara cara cara e splendidamente meravigliosa Caroline. Caroline, che Iddio protegga sempre e che possa un giorno regnare sul piccolo principato mediterraneo.

  7. Antonio ha detto:

    Clamoroso!
    Zita e gran parte degli altri discendenti ( Juan Carlos ecc.) di Agnès e di Diane discendono pure da una terza “P… del re”:
    Gabrielle d’Estrées. Pazzesco! Incredibile!
    Cesar, il primo figlio di Gabrielle e di Enrico IV, ha una figlia, Elisabetta, che sposa Carlo Amedeo di Savoia-Nemours ( discendente di Agnès e di Diane ) e genera Maria Giovanna Battista, che sarà la madre di Vittorio Amedeo di Savoia, che… Insomma, per farla breve, da questo punto si diffonde la straordinaria discendenza unita di tre gran p… di re. E, a ben guardare, ci potrebbero essere infiltrazioni del sangue di qualche altra gran p… ( parlando sempre con rispetto ). Si potrebbe cercare tra le favorite di Luigi XIV… ma ora non ho più tempo.

  8. jacopoamedeo moretti ha detto:

    buongiorno a tutti…..

    verissimo antonio…. la cosa buffa è che maria giovanna battista ….sposa il cugino savoia che guarda caso è figlio della grande Madame Royale cristina di francia, a sua volta figlia dello stesso enrico IV e di maria dé medici…… ( quella per dirla tutta che darà il vero forte impulso alle residenze reali torinesi, che costruirà nelle sue forme attuali il valentino, venaria (ispiratrice vera della reggia di versailles), etc etc etc….. insomma la punta di diamante per i savoia….. è grazie a lei, che andrà “negli archivi sabaudi” a riscoprire la dimenticata corona del “regno di cypro”.
    Grazie a questo decenni dopo, suo nipote da duca di savoia e piemonte, ….otterrà la tanto agognata dignità regale e la corona reale di (Sicilia prima scambiata poi con la… ) Sardegna.

    Insomma regine di cuori e regine “de facto”…. creano un mix di uomini e donne di potere niente male….. ( a volte)

    tra l’altro, una figlia della suddetta cristina, fù violante di baviera, che iniziò la costruzione della meravigliosa residenza/reggia di Nymphemburg, dove ancor oggi vive la famiglia reale di baviera….. ed una sua figlia, adelaide, fù madre di elisabetta farnese, poi 2° moglie (dopo la morte della prima m.luisagabriella di savoia sorella di m.adelaide (nipote della savoia nemours – e figlia di una orleans a sua volta figlia di una stuart da cui derivarono i diritti sabaudi alla corona anglo-scozzese- madre di Luigi XV) di filippo V di borbone 1° re di spagna della dinastia…. che guarda caso … sono i genitori del 1° duca di parma….(sposato con una figlia del succittato luigi XV) da cui discende carlos Hugo……. piccolo il mondo:-))

    poi per luigi XIV, beh tra femmine sposate con tutti i membri cadetti dei borbone francia (condé – conti – Orleans – Vendome -…) e i maschi, i più rinomati e poi anche legittimati: duca del maine, conte di tolosa…..(nati dalla montespan) (le femmine in parte nate dalla La Vallière ) che dannno vita a due rami importanti e ricchissimi per altro…. che termineranno la loro discendenza…nel sangue degli orleans…. : conte di tolosa padre del duca di Penthièvrés padre del principe di Lamballe ( marito della savoia carignano amica di M.Antonietta, poi squartata dal popolo in modo atroce) e di m.adelaide moglie di quel L.Philippe Egalité che fù a mio avviso il più grosso problema dei borbone e motore segreto della rivoluzione, nonché traditore, nonché poi giustiziato dalla rivoluzione stessa e padre di Luigi Filippo I, che da buon “figlio” di suo padre…. tradì la causa legittimista, dopo il perdono chiesto a Luigi XVIII e poi a Carlo X, e si fece incoronare Re dei Francesi….. da lui discendono gli orleans di francia, gli orleans-braganza del brasile, ed il ramo spagnolo degli orleans-borbone di galliera ( ormai morganatico).
    Insomma alcune discendenze di figli di P……e hanno mostrato le loro origini:-) ops scusate:-))

    bon scappo a dopo

    jacopoamedeo moretti

  9. jacopoamedeo moretti ha detto:

    p.s.

    sapete che il “re ” del marocco…. ( non ricordo né il titolo preciso né il nome) chiese a Luigi XIV una delle sue figlie illegittime ( credo la stessa che sposò un borbone Conti…) quale sua sposa…. per cementare l’alleanza con la francia…..??
    beh Luigi da padre affettuoso disse no!!! non volendo sacrificare in un mondo lontano dal suo…. la figlia….

    per lui legittimi o no erano tutti figli suoi…….. x quei tempi è strano….!!:-)

    jacopo

  10. jacopoamedeo moretti ha detto:

    ri-ops—-
    ma scusate parliamo tanto di P dei re…… ma le dei P…papi ???

    alessandro VI Borgia ?????

    Paolo III farnese, capostipite dei farnese di parma, da cui discende l’elisabetta regina di spagna ????

    o la lucrezia Borgia, da cui discendono gli este di Ferrara e da loro modena etc…..

    insomma ce ne sono di cose da dire!!!!!

    oppure ai tempi di napoleone (che ebbe molti figli maschi illegittimi…poi importanti in vari campi)
    o di Horthensia de beauarnais, moglie di luigi fratello di napoleone, e genitori di napoleone III, che rimasta vedova, riuscì a tornare in francia, vendette alla allora duchessa d’orleans ( poi regina m.amelia) tutti gli zaffiri suoi e della madre ( da cui provengono le due parures orleans, una al louvre e l’altra sparita…) ed ottenne il ducato ( con castello di St.Leu) e fù madre segreta ( non troppo) del duca di Morny, presente nella politica del fratellastro napoleone III, durante il 2° impero.

    Luigi XV allora….ebbe una quantità inaudita di figli illegittimi da tante donne, molti/e sistemati al meglio, alcuni non troppo…. tant’è che proprio uno dei suoi “bastardi” fù il giudice che decretò la decapitazione di Luigi XVI, a ben vedere suo nipote !!!!

    pensiamo alla storia più recente:

    grimaldi di monaco : Luigi II di monaco non ebbe figli dalla moglie….ma bensì una figlia dalla sua amante-lavandaia…. che al momento opportuno legittimò, quale: Principessa ereditaria Charlotte di monaco duchessa di valentinois ( anche se la povera madre di lei….non ne ebbe alcun vantaggio…poveretta) e per dare un po più di nobiltà alla figlia, la costrinse ad un matrimonio….( nessun principe di sangue la voleva per sposa) con Pierre de polignac…. uomo elegante e gentile….. nei modi…. (riconosciuto ufficialmente, credo, ) omosessuale, che dopo la nascita dei due figli: ranieri III e antoinette ( da poco 90 enne) si separò dalla moglie ( che si dice abbia avuto tanti amanti)…….

    che dire di Andrea di York….. che ( si dice) sembra a tutti gli effetti essere frutto della relazione di Sua Graziosa Maestà ….. e del conte di Warwick ( al quale somiglia molto)…motivo per il quale il suo rapporto con il Duca di Edimburgo, sarebbe stato sempre burrascoso.

    SI POSSONO DIRE QUESTE COSE ?????
    NON SO!!!

    GRAZIE
    Jacopo

  11. jacopoamedeo moretti ha detto:

    ops….. girolamo bonaparte…. che durante i primi anni dell’impero era sposato ad una borghese ( inlgese credo) ed avevano figli, e il fratello imperatore, lo costrinse al divorzio, per fargli sposare caterina del wurttemberg, dalla quale discendono i Napoleonidi attuali……

    gli altri…i figli del 1° matrimonio…finirono negli stati uniti….. col nome bonaparte-patterson ( dalla loro madre) e guarda caso….nella 2° guerra mondiale….. consigliere di Roosvelt chi era…….??? proprio un bonaparte patterson……. buffo no!?!?!

    jacopo

  12. jacopoamedeo moretti ha detto:

    avete sentito che in india ci sono due famiglie che si chiamano

    BRAGANZA

    e BORBONE

    dicono essere discendenti delle famiglie reali…..

    e nel secondo caso il borbone….. ( che da ricerche sommarie potrebbe anche realmente essere discendente illegittimo di un borbone)….. ha la pretesa di dichiararsi erede al trono … è storia di pochi mesi fa credo!!!
    nella sua casa indiana ha fatto mettere un enorme stemma borbonico…. ma credo che non sia mai stato in europa e che nemmeno conosca bene la storia….

    mah????!!!!

    jacopo

  13. jacopoamedeo moretti ha detto:

    rileggendo sopra…..:-)

    non conosco bene la storia del medico-amante… interessante…grazie

    la sua fine ricorda pure quella del famoso conte Hans Axel di Fersen…che finì egualmente squartato dalla folla durante un insurrezione….credo durante il regno di gustavo IV di svezia…( anni dopo la morte di M.Antonietta)

    ma ricorda qualcuno…la figlia illegittima avuta dalla regina margherita di savoia ??????

    che fine ha fatto….???
    qual’è la sua storia….

    so soltanto che fù cresciuta e si sposò….ma di più nin zo !!!

    ah poi importante:

    la regina mariateresa d’asburgo ( ramo spagnolo) moglie di Luigi XIV, che aveva uno schiavetto nero giovane ed aitante, creduto eunuco…. che invece “cavalcò” la regale donna…che nove mesi dopo partorì una bimba ” colorata come lui o poco meno”. Lo stesso giorno lui fu decapitato e la bimba crebbe nel seguito della regina…. che però morì relativamente giovane….. qualcuno sa che fine fece la ragazzetta ????

    non ho trovato altro.!!! ( beh non cerco troppo a dire il vero:-))

    non dimentichiamo la figlia illegittima di alberto II del Belgio

    o le figlie illegittime di Bernardo d’olanda padre dell’attuale regina

    o i braganza stessi…. nati da un ramo…. degli Aviz….non proprio legittimo…benché sempre discendenti dai capetingi….( discendenza importante da non dimenticare mai)

    i Battemberg…. si dice figli di una relazione extra-coniugale di un GD d’assia darmstadt…. ma la storia a leggerla bene dice altro:
    si dice che sia stata l’allora G.Duchessa ad avere una relazione illegitimma dalla quale nacque alessandro poi pr di battemberg… e successivamente pr/re di bulgaria dopo la liberazione da parte dello zar alessandro II contro i turchi…. e che da lui discenda la famiglia, poi trasformata in Mountbatten ( batten – berg— monte di berg ) nel XX secolo.
    ( quando alfonso XIII di spagna sposò Vittoria eugenia di battemberg… le resistenze della famiglia e della corte…erano date proprio da questa “discendenza non chiara e legittima…. superata dalla parentela stretta con l regina di G.Bretagna):-))
    ( la cugina di ena di battemberg, beatrice di sassonia-edimburgo, figlia di alfredo duca di sassonia coburgo e gotha e duca di edimburgo, e di maria alexandrowna di russia, figlia di alessandro II, e sposata con alvaro d’orleans-borbone duca di galliera cadetto di spagna, fù sempre antagonista della cugina regina…la quale cercò di rivaleggiare con la splendida cugina… oltretutto piena di gioielli russi…. provenienti dalla madre….. e per giunta sana con figli sani….. –l’emofilia si trasmetteva dalle figlie femmine della regina Vittoia, ai loro figli maschi…. — mentre ena era figlia di beatrice a sua volte figlia di vittoria…uindi lei fu madre degli sfortunatimaschi emofiliaci e sordomuti… che credo tutti conosciate….!!!

    la galliera-edimburgo…. ebbe figli bellissimi, quasi divini… purtroppo sposatisi tutti con donne non di rango…perdendo così i diritti al trono….. ( non sono sostenitore degli orleans…. ma debbo dire che erano veramente belli..almeno quello )

    ( sorelle della galliera erano. maria regina di romania, vittoriamelita – prima G.Duchessa d’assia, poi divorziata e sposata con Cirillo “I” G.D. di russia, e alexandra Pr di hohenlohe langenburg…. ( il figlio 1° genito di questa ha sposato una delle sorelle maggiori dell’attuale duca d’edimburgo, che guarda caso erano figli di una battemberg a sua volta figlia di una assia-darmstadt, sorella maggiore della zarina alessandra-Alice, figlie di alice di G.Bretagna, figlia di Vittoria I di G.Bretagna, quindi portatrici di emofilia…….:-))

    che casino:-))))

    jacopo

  14. Angie ha detto:

    @ Antonio
    grazie per l’informazione! Adesso vado a curiosare tra i discendenti di Luisa Augusta di Danimarca. Sapevo che era sospettata di non essere figlia di Cristiano VII, ma non avevo mai “seguito” la sua discendenza, interessante!
    Ma che gioia dialogare con persone che si raccapezzano negli intrecci genealogici. Fino ad ora non ne ho mai incontrata una (dal vero).
    Mi puoi dare gli “estremi” del romanzo? Se è basato su documenti storici lo voglio proprio leggere. Grazie

  15. jacopoamedeo moretti ha detto:

    ahhhh scusate poi non scrivo altro:

    ma la stessa REGINA VITTORIA !!!!

    suo padre duca di Kent, era il 3° genito maschio di Giorgio III, ed era anziano quando sposò Vittoria di sassoina, vedova del Pr di Hohenlohe langenburg, dal quale aveva avuto una figlia.
    Vittoria era sorella di leopoldo 1° re dei belgi, che in prime nozze aveva sposato charlotte di G.Bretagna, figlia unigenita di William IV(famoso il divorzio/processo/scandalo di william IV e della moglie adulterina…) fratello del Kent, entrambi fratelli di giorgio IV l’elegante e stravagante re.
    La principessa morì e l’europa costrinse leopoldo a sposare la 1° genita di Luigi Filippo I dei Francesi, M.luisa, con l’obbligo di far crescere i loro figli nella religione cattolica. ( furono genitori della sfortunata carlotta imperatrice del mexico)

    Tornando a vittoria di sassonia moglie del kent….. ebbe da lui una figlia, la famosa Vittoria I, …. ma si dice…. che in realtà il padre fosse un “attendente” della duchessa….. non sano e da questo l’emofilia……
    visto il serpeggiare sempre più forte di questa “diceria” il nipote di Vittoria, fù fidanzato con la bellissima Mary di Wurttemberg -Teck, che era nipote del 4° genito di Giorgio III, per cui erede in linea femminile, al trono Britannico di diritto dopo gli eredi di Vittoria…. così si riportava alla legittimità, la discendenza inglese .( tant’è che mary era fidanzata con il 1° genito di Edoardo VII, che morì prematuramente, lasciando il trono al fratello Giorgio V, che fù comunque sposato con la Teck….)

    dal figlio 5° genito di Giorgio III discendono invece i “re” di Hannover…. che assunsero diritti e trono del loro antico paese d’origine dove ancora vigeva la legge salica, motivo per il quale la regina Vittoria ne perse la corona ed i diritti ( che fosse o no legittima)…da loro ernst-august d’hannover marito (devastante) di carolina di monaco.

    corsi e ricorsi storici :-))))

    vero o no siamo certi ora che i discendenti di giorgio I d’hannover nipote di elisabetta stuart sono sul trono….!!!!

    jacopo

  16. Angie ha detto:

    Se vogliamo andare un po’ più indietro nel tempo, tra gli avi di Luigi XV di Francia (e quindi di tutta la sua strordinaria discendenza, che arriva ai giorni nostri) si trova un’altra figlia illegittima: l’italiana Caterina Sforza. Sua madre, Lucrezia Landriani, non è forse famosa come le altre, ma è sempre stata, se vogliamo dirla alla francese, una p… del re, pardon, in questo caso, del duca.
    Penso proprio che la “contaminazione” delle amanti abbia fatto solo del bene alle dinastie, almeno apportavano un po’ di geni diversi!
    A proposito di Caterina Sforza, lo sapete che è un’antenata anche di Lady D. vero? Attraverso i discendenti illegittimi di Carlo II d’Inghilterra. In questo modo anche il futuro re William …

  17. lukas ha detto:

    Jacopo, che dire se non: wow?!? tutta questa perizia nelle ricerche geologiche è davvero ammirevole…grazie!
    Per quanto riguarda il conte Fersen, il poveretto venne linciato dalla folla inferocita che lo accusava (pare del tutto ingiustamente) di aver assassinato l’erede al trono di Svezia, il duca Carl August. Ciò avvenne il 20 giugno 1810. ironia della sorte volle che quel giorno fosse l’anniversario della fallita fuga di Varennes, alla cui organizzazione egli aveva massicciamente contribuito.

  18. lukas ha detto:

    Scusate lo svarione…ovviamente volevo scrivere ricerche genealogiche e non geologiche! 🙂 -)
    comunque, Gustavo IV fu costretto ad abdicare nel 1809 a causa della sua esitante politica estera, incapace di decidere tra Napoleone e lo zar Alessandro, che costò alla Svezia la perdita di importanti territori. Gli successe Carlo XIII, che se non sbaglio era suo zio. l’uccisione del duca di Augustenburg l’anno seguente fece nascere sospetti verso i sostenitori dell’ex re gustavo, tra i quali appunto anche il .conte Fersen.
    saluti

    lukas

  19. Antonio ha detto:

    @Angie,
    Per Olof Enquist, “Il medico di corte”, Feltrinelli

  20. lukas ha detto:

    A proposito…si è molto mormorato che lo stesso gustavo IV fosse il frutto di una relazione extraconiugale della madre con uno sconosciuto nobile svedese…ma a quanto mi risulta si tratta solo di insinuazioni mai confermate.
    se qualcuno avesse notizie al riguardo…

    buona serata a tutti!!

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