Le nozze di Stoccolma: diademi e abiti riciclati

Le nozze di Stoccolma sono state un tripudio di abiti da sera e splendidi diademia, così mentre Victoria e Daniel proseguono la loro splendida luna di miele in Polinesia ecco a voi, per la serie “pettegolezzi reali” una bella galleria di abiti sontuosi, ma riciclati, prestati e rieditati in occasione delle nozze di Stoccolma. Insomma la crisi non perdona neanche nelle alte sfere e così le reali signore hanno tirato fuori dal guardaroba alcuni dei loro pezzi migliori. Si ok, erano accompagnati dal diademi favolosi, ma quelli non entrano nel computo perché si tratta delle gioie di famiglia custodite e tramandate, spesso da generazioni, proprio per essere esibite in occasione di eventi come questo. Con un enorme ringraziamento a Filippo, fedelissimo lettore ed anche bravissimo cacciatore di immagini.

Birgitta 60 anni re 2006[1]

Questa è la principessa Brigitta, sorella di re Carlo XVI Gustavo e moglie di un Hohenzollern. E’ la prova vivente che l’estrema magrezza non sempre va di pari passo con la bellezza specie ad una certà età. Per chi ha visto il video della tv svedese era la signora in chiaro con una piccola cappa di visone e un’andatura vistosamente oscillante. L’abito indossato nel 2006 alla festa per i 60 anni del fratello l’ha prestato pari pari alla nuora.

Nuora birgitta  giugno 2010[1]

Nozze di Stoccolma e abiti riciclati

Circa quindici giorni prima delle nozze svedesi la famiglia reale greca ha festeggiato a Londra i 70 anni di re Costantino, la principessa Alexia ha fatto un’unica spesa e il vestito rosso (e secondo me le sta anche molto bene) l’ha messo anche per le nozze di Stoccolma in occasione di una delle serate che hanno preceduto il matrimonio.

Alexia 4 giugno[1]

Alexia e Anna M. 19 giugno 2010[1]

Riciclo anche per la regina Anne Marie di Grecia, che ha indossato un vestito già visto nel 2008 in Danimarca.

maggio 2008[1]

L’abito blu che la ex regina di Grecia ha scelto per il giorno delle nozze di Victoria era lo stesso da lei utilizzato per la festa di compleanno della sorella regina di Danimarca nell’aprile scorso, solo i gioielli sono diversi, ma la sovrana ellenica da questo punto di vista ha solo l’imbarazzo della scelta.

Aprile 2010[1]

Giugno 2010[1]

Come la sorella anche la regina di Danimarca non scherza in fatto di abiti indossati più volte. Questo vistosissimo bianco e turchese con un immenso fiocco in vita deve essere uno dei suoi preferiti, la foto qui sotto si riferisce ad un ricevimento nel gennaio di quest’anno, ma il vestito è uscito dall’armadio anche per la festa di compleanno del cognato ex re di Grecia. E a quanto pare non è questione di crisi o di tirchieria, la regina Margretha ha una serie di abiti preferiti e ama portarli spesso o quanto meno con  una certa frequenza.

25.01.2010 gala deputati(1)

Eccola qui sotto a Londra con il consorte al quale forse dovrebbero dire che il doppiopetto sta malissimo alle persone un po’ in carne… La coppia reale danese sta per entrare alla feste di compleanno organizzata per Costantino di Grecia.

4 giugno 2010[1]

70annAprile 2010i[1]

Il vestito verde pisello con borsetta in tinta Margaretha se l’era fatto per la sua festa di compleanno, ad aprile, e poi glielo abbiamo rivisto anche per le nozze di Stoccolma.

vy9z7nno[1]

Alla bellissima e sempre molto chic Maxima dei Paesi Bassi questo abito di Valentino dona molto (più che alla modella), l’ha messo la prima volta per il compleanno del re della Tahilandia nel 2006.

maxima-holanda--a[1]

Eccola qua a Stoccolma, stesso vestito, stessa pochette, identiche le scarpe, mancano solo i gioielli, ma quelli verranno fuori il giorno dopo.

Bea Aprile 2009

La regina Beatrice aveva indossato l’abito due pezzi (gonna più casacca) color rosso scuro in occasione di una visita ufficiale che i sovrani svedesi avevano fatto nei Paesi Bassi. Sono quasi certa che re Carlo Gustavo non c’ha neanche fatto caso, ma la regina Silvia, magari il giorno dopo riguardando i video e le foto, si. E come qualsiasi donna avrà rilevato una certa mancanza di tatto. No, dico ma non ne aveva un altro di vestito e soprattutto non ha una guardarobiera che le dice guardando un’agendina “Maestà, questo no l’ha già messo quando son venuti qua i genitori della sposa”?

Bea giugno 2010[1]

Infine sempre a proposito di Paesi Bassi, Filippo mi fa notare una strana (e posso dire raccapricciante) somiglianza  fra i tessuti degli abiti di suocera e nuora.

35[1]

w3[2]

Dulcis in fundo la regina del riciclo (a dire il vero il top del top è stato raggiunto dalla principessa Anna d’Inghilterra che due o tre anni fa alla nozze della figlia di un cugino si è presentata con l’abito bianco a fiori gialli che aveva indossato per il matrimonio di Carlo e Diana nel 1981), Sonja di Norvegia con un abito color salmone datato 1992.

1992 Nozze argendo danese[1]

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27 Commenti

  1. nicole ha detto:

    Marina, questo è un colpo MOLTO basso contro di me.
    Per fortuna mio consorte non viene a leggere..ho appena “messo in cantiere” idea per abito per festa ai primi di ottobre.Ho aperto armadio, nulla…ma nulla.O troppo leggero o troppo pesante, sarò decisamente a Nord. Bello, però, tuo servizio:anche io conservo degli abiti molto anzianotti. I cappelli pure.Questioni affettive! Il problema è lo spazio.Però non ho i diademi, quindi l’abito ordinato ..vabbè..per questa volta mi assolvo.
    La stoffa suocera-nuora: un bellissimo abito simile, si trattava di ortensie, stesso tipo, stessi colori, era in vetrina milanese, corto, semplice, aveva anche una redingote che mi pareva eccessiva abbinata al tutto..era come portare a spasso i Kew Gardens, deve essere qualcosa di molto attuale questa fantasia.

  2. marina ha detto:

    Ma no, dai non è un colpo basso… Invece io non conservo quasi nulla anche perché sono una fisarmonica, sigh…

  3. sisige ha detto:

    Beh visto che le signore royals hanno, diciamo, in media una ventina di impegni mensili che prevedono un abito lungo, trovo difficile pensare che ogni mese possano (anche dall’alto delle loro finanze) acquistare cosi’ tanti abiti; non mi sembra proprio disdicevole riutilizzare lo stesso abito per alcuni eventi magari non troppo vicini. Credo che anche noi comuni mortali apprezziamo questo aspetto che avvicina a noi le teste coronate…
    Bel servizio Marina!

  4. Magda ha detto:

    Ciao Marina, complimenti per questo tuo altro articolo..molto interessante. Grazie anche a Filippo per le bellissime immagini. Volevo condividere con voi questa raccolta di foto che mi ha colpito.Devo dire però che sfortunatamente, non si possono salvare (se qualcuno però lo sa fare si me lo dica!). Buona giornata a tutti!

    http://static.scanpix.se/misc/bildspel/bildspel_royalwedding/project_brollop/index.html

  5. Magda ha detto:

    ah dimenticavo.. le foto mi son piaciute anche perchè riprendono i particolari…..come una carrellata di bellissime borsette!

  6. Angie ha detto:

    Ciao Marina, dove trovo il video che citi nell’articolo?
    Sonja di Norvegia avrebbe fatto meglio a lasciare l’abito nell’armadio e farsene fare un altro.

  7. marina ha detto:

    @ Sisige, certo via libera al riciclo, però magari dandogli un po’ di giro e cambiando gli accessori;
    @ Magda grazie per il link poi vado a vedere adesso sono di super fretta;
    @ Angie ecco qua il video
    http://svtplay.se/v/2048622/det_kungliga_brollopet/gasterna_anlander?sb,p104698,3,f,-1

    viene da una tv svedese on line, la prima parte contiene l’arrivo degli ospiti, uno spettacolo.

    Ringrazio tutte/tutti per i complimenti, sono felice che vi sia piaciuto questo servizio, ma ricordo che la ricerca accuratissima è opera di Filippo, io ho solo cucito le immagini.

  8. Conterio Alberto ha detto:

    Mi lascia perplesso questo “servizio”. Personalmente considero un vestito, non un bene di consumo, ma una parte del mio carattere, che pertanto sarebbe davvero inquietante dovesse cambiare con le settimane, le stagioni o peggio le occasioni. Se acquisto un abito per una cerimonia, vuol dire che è adatto ad una cerimonia, quindi lo utilizzo a quello scopo. Mi sento bene con l’abito, e quindi con la situazione.
    Sgradevole poi l’idea di consumismo, che l’articolo trasmesse al lettore, pensando soprattutto all’epoca di crisi che viviamo, questioni etiche ed ambientali e non ultime questioni politiche che tutte, e ripeto tutte le case Reali, regnanti e non devono affrontare, ogni volta si mostrano in pubblico.
    Il mio giudizio sull’operato degli invitati quindi e molto positivo, il giudizio sul “servizio”, molto poco positivo !

  9. nicole ha detto:

    Filippo, grazie!Un vero segugio.

  10. Filippo ha detto:

    Salve a tutti
    Grazie a lei Marina e mi complimento per “la cucitura” davvero sartoriale, (come sempre del resto).
    Effettivamente come da lei scritto la palma per il riciclaggio più famoso (dopo quasi 30 anni) spetta alla principessa Anna.
    Ma la regina Sonia detiene un record che è quello di indossare il maggior numero di volte lo stesso abito. Solo che per un’occasione, così importante, poteva scegliere un altro abito meno conosciuto, dato che ne ha a iosa negli armadi.
    Sul fatto che anche i reali risparmino, non solo è comprensibile ma è anche lodevole, sono finiti i tempi di Maria Antonietta o di Sissi, una volta e via.
    Anzi sarebbe auspicabile, in tempi come questi, che noi comuni “mortali” imitassimo questo modo di fare.
    Ma la smania di apparire oggi è più forte del buon senso, far vedere quello che sostanzialmente non c’è è un classico degli italiani (me compreso).
    Saluti
    Filippo

  11. marina ha detto:

    @ Alberto i pezzi di cucitura fra una foto e l’altra hanno volutamente un tono ironico, quanto alle questioni ambientali, etiche, etc, la regina di Danimarca si è messa un abito vecchio, ma si è presentata a Stoccolma con il suo yacht, il Dannebrog… Oddio poi non pensavo di trasmettere una immagine di consumismo anche perché io sono proprio l’anti consumismo fatto persona. Quanto agli abiti che diventano parte di se stessi ha ragione, ma nel caso dei royal il vestito fa parte della funzione ed è rappresentativo dell’importanza che un royal dà all’evento a cui prende parte. Per dire la regina Elisabetta è molto attenta a questo aspetto e spesso gli osservatori reali capiscono il valore di una manifestazione dal vestito della sovrana. Può essere banale e riduttivo, però è parte della rappresentazione reale. Per questo dicevo che Beatrice dei Paesi Bassi ha mostrato poco tatto mettendosi lo stesso vestito usato per la visita dei genitori della sposa;
    @ Filippo si è quello che volevo dire, magari vista l’occasione ad esempio Beatrice poteva dare uno sguardo più a fondo nei suoi armadi. La smania di apparire è un guasto contemporaneo credo derivante un po’ dalla tivì, un po’ da come è stata strutturata l’economia. Ad esempio a me vengono i nervi quando porto uno strumenti elettronico o elettrico a riparare e mi dicono “ehhhhhhhhhhh, ma non le conviene, lo butti e lo comperi nuovo”.

  12. Rita ha detto:

    Mah, ammesso che la “nobiltà” possa insegnare ancora qualcosa ai comuni mortali, questo qualcosa potrebbe essere che nulla va sprecato, soprattutto se di buona qualità……una lezione da imparare e forse, da seguire.
    Grazie molte Marina, per il bel servizio !

  13. marina ha detto:

    @ Rita, ottima osservazione. In passato questa era una regola, gli abiti venivano non solo portati più e più volte, ma anche la stoffa, se in buone condizioni, veniva usata per realizzare altri capi di abbigliamento.
    In riferimento al discorso di cui sopra vi metto un link a N&R dove potrete vedere delle foto della regina Elisabetta in visita ad Ottawa. La sovrana per “delicatezza” nei confronti degli ospiti indossa un tailleur rosso (lei che non lo ama proprio come colore) e porta una spilla a forma di foglia di acero, che è il simbolod del Canada. Capito cosa intendevo dire quando parlavo di abiti che fanno parte della rappresentazione reale?
    http://www.noblesseetroyautes.com/nr01/?p=35476#more-35476

  14. Rita ha detto:

    Hai ragione, Marina, d’altronde la Corona d’inghilterra stacca di molte, moltissime lunghezze tutte le altre, nel bene e nel male……
    A proposito dell’abito di Beatrice d’Olanda, l’ha indossato anche in occasione del compleanno del figlio Willem Alexander ( foto di gruppo in Viva Maxima)!!!che la consideri una specie di …divisa?!? .

  15. marina ha detto:

    @ Rita e allora si vede che le piace un sacco…

  16. Alex ha detto:

    x RITA e tutti gli altri: su youtube c’è anche un video sui quaranta anni di Willem Alexander d’Orange con l’arrivo degli ospiti. Evidentemente il vestito piace molto alla Regina, de gustibus… Nel video si vede anche la principessa Maxima che rincorre le figlie uscite dall’ingresso del palazzo, molto simpatica. Devo dire che i principi Willem Alexander e Maxima mi piacciono molto, sempre sorridenti, affettuosi e affiatati, come anche Frederik e Mary di Danimarca (anche se Maxima appare più solare).

    Ecco il video:
    http://www.youtube.com/watch?v=R_AWpTIanVg&feature=related

  17. Prinzessin Elizangela von Starhemberg ha detto:

    Buon giorno Lady Marina,
    Bellissime fotos…. Stupende occasione per rivedere abiti L´unici per persona troppo in vista….
    Le Monarquie del nord Europa e Paise bassi non hanno questa osservanza su bon ton… Il riciclare fa parte delle loro vite…
    Non solo per abiti suntuosi ma anche come eco sustentabilita…
    La crise c´e Dare esempio alla loro Cittadinanza che il risparmio e uguale per tutti… E importante!!!!!!!!

    Elizangela von Starhemberg

  18. marina ha detto:

    Grazie Antonio, la foto è proprio bella. Le signore indossano tutte l’abito di corte, una specie di tubino nero con bordi di ermellino, strascico e velo di pizzo bianco trattenuto da un diadema. La mise è stata “bandita” con l’ascesa al trono dell’attuale re, Carlo XVI Gustavo. Peccato, aveva un suo fascino.

  19. nicole ha detto:

    Marina, potresti spiegarmi cosa fossero effettivamente gli abiti di corte e in che occasione fossero portati? Qui, nel link, ci sono le nipoti e la nuora di un re, tutte uguali come gemelline vestite. Nella mia testa erano abiti delle dame di compagnia dei tempi andati.
    Grazie di colmare mia lacuna 🙂

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