Uno chef italiano per le nozze reali di Victoria e Daniel

Mentre i Savoia hanno brillato per la loro assenza (ma erano stati invitati?) il Belpaese, alle nozze della principessa ereditaria Victoria con Daniel Westling, è stato rappresentato da uno chef italiano. Si, in Svezia il banchetto nuziale lo ha preparato uno chef italiano. La cena servita nel salone dello Stato del palazzo Reale è stata interamente ideata da Stefano Catenacci, executive chef al ristorante Operakällaren. Secondo i foodblog Catenacci, ha cucinato per quasi 600 invitati senza una sbavatura confermando la fama leggendaria che lo circonda nel Grande Nord. Stella Michelin nel 1998 lo chef italiano (di origine italiana, in realtà la sua famiglia si è trasferita a Stoccolma nel 1959) è molto apprezzato dal re Carlo XVI Gustavo.

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Detto ciò veniamo facciamo un po’ il bilancio della giornata di ieri: per le strade di Stoccolma pare si siano radunate oltre 500 mila persone e l’accoglienza ai neo sposi è stata, a dire dalle immagini trasmesse in diretta da una tv on line, particolarmente calorosa. D’altronde gli svedesi, anche quelli non proprio convinti della suprema necessità di avere un re con annessi e connessi, non sono rimasti indifferenti di fronte a quella che alla fine è anche e soprattutto una bella storia di amore e di testardaggine. E di indipendenza nel giudizio e nelle valutazioni personali e di voglia di affermare la propria indipendenza. Victoria il suo Daniel l’ha imposto con la forza dell’amore, della serietà, della convinzione. Lui, l’ex trainer personale (e si tutti i siti e i giornali italiani, parlano solo di questo il che è lievemente riduttivo) ha dimostrato di essere serio, convintissimo ed innamoratissimo. E a Victoria, emozionata e commossa, l’ha detto alla fine del banchetto nuziale, al momento dei brindisi e dei discorsi. “Ti amo moltissimo”. Punto e basta. Anche se prima facevo l’allenatore in una palestra super esclusiva. Ti amo e ti voglio stare vicino, nel bene e nel male, nonostante tu sia la futura regina, nonostante una famiglia che ha storto il naso, nonostante un babbo re piuttosto freddino, nonostante il confronto con un altro futuro cognato avvocato di grido, nonostante tutti gli altri eredi reali allevati nei privilegi. b3

Daniel no, il neo principe si è fatto da solo, ma alle spalle ha una solidissima famiglia che lo ha sostenuto nelle scelte personali, che lo ha aiutato a crescere, che ha accolto Victoria a braccia aperte. Mica facile diventare i suoceri della futura regina.

Nozze svedesi e chef italiano

A guardare bene queste nozze e lasciando da parte i diademi e i gioielli alcuni aspetti saltano all’occhio:

  •  i due che hanno faticato non poco ad ottenere il consenso alle nozze, erano emozionati e oltremodo felici;
  • i neo consuoceri del re sono persone modeste, ma perfettamente educate, eleganti, discrete e gentili, il che non è poco. Mister Westiling inoltre è anche un ottimo oratore, quasi meglio del re e il suo discorso è stato molto applaudito. Olle Westling ha raccontato con molto humor qualche episodio della vita del figlio e in particolare ha ricordato che Daniel aveva omesso di precisare chi fosse la ragazza di cui si era innamorato e stava per presentare in famiglia. Insomma i Westling adorano la futura regina nonché neo nuora, il che non è poco; b2
  • Victoria era stupenda. L’abito di Pär Engsheden è stato realizzato in satin di seta duchesse color crema e aveva maniche corte, scollo a barca (molto profondo dietro) con bordo rovesciato, una alta cintura che metteva in evidenza la sua linea perfetta e uno strascico di cinque metri. Le scarpe della sposa sono state realizzate, nello stesso tessuto del vestivo, dalla maison Roger Vivier da qualche anno di proprietà del mio conterraneo Diego Della Valle;
  • per il diadema di cammei andate a leggere qua;
  • il bouquet della sposa comprendeva moltissimi fiori diversi, come mughetti, orchidee, rose, clemantis, peonie, gardenie e azalle e un rametto di mirto proveniente dai giardini reali di Sofiero che sono stati creati dai bisnonni di Victoria, re Gustavo VI Adolfo e la moglie inglese la principessa Margaret di Gran Bretagna, figlia del duca di Connaught e nipote della regina Vittoria;
  • dopo la cerimonia, la passeggiata in carrozza e il tradizionale giro per il porto a bordo del Vasaorden, la sposa e lo sposo hanno ritrovato parenti e amici nel giardino del palazzo Reale. Il babbo sovrano ha avviato qualche hurrà, i cui occhi splendenti la dicevano lunga sul suo stato d’animo, invece ha ringraziato gli svedesi per averle dato il suo principe. Abbracci di rito, il re ha baciato Victoria ma ha solo stretto la mano al neo genero;tarta--z
  • la torta nuziale era alta 3 metri e pesava 250 kg. Il team di pasticceri ha realizzato, con ingrendienti al 95% provenienti da agricoltura biologica, un capolavoro di 11 piani ognuno dei quali aveva la forma di un quadrifoglio. Dopo il taglio della prima fetta la sposa è stata circondata dai paggetti in assetto di guerra, molto desiderosi di dolce, e ha scherzato con loro;
  • la festa è finita a tarda notte con un ballo. Le ultime immagini della diretta hanno mostrato una sposa ancora molto pimpante e per contro delle invitate reali sfatte dalla stanchezza e dal peso dei diademi a volte spropositati, ma questa è un’altra storia. Ne parliamo domani.

ps casomai non si fosse capito, questo matrimonio mi è piaciuto moltissimo

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33 Commenti

  1. nicole ha detto:

    Io non credo sia amore…tutto qui. Dopo 10 anni di fidanzata immutabile, un periodo di ormoni in subbuglio. C’est la vie! A me comunque uno come lui non piacerebbe per genero, Marina lo sa, indipendentemente dalla porno diva.
    Alla corte di Wien tali signorine erano chiamate “dame igieniche”, avevano regolare stipendio, venivano scelte dal medico di corte che ne valutava in primis la salute.Poi a Sissi andò male comunque, visto quello che si beccò dal marito.
    Ora se le scelgono da soli, tutto qui.

  2. marina ha detto:

    @ Silvia che domanda difficile, comunque penso che nessun genitore reale o no faccia salti di gioia nel caso il figlio si presenti a casa con una pornostar (oh, con tutto il rispetto dovuto alla professione ; )
    Però c’è da dire che il ragazzo non ha una così grande importanza nella linea di successione, avrà pochi impegni di rappresentanza e quindi alla fine potrà fare le sue scelte. In casa Bernadotte molti hanno preferito lasciar perdere tutto e andarsene a fare altro e a sposare donne di loro gusto. Tre degli zii del re attuale ed anche una serie di cugini. Uno solo, lo zio del re Bertil ha sacrificato l’amore alla ragion di Stato e la sua storia è molto romantica, magari un giorno ve la racconto;
    @ Nicole, giusto “ormoni in subbuglio” è la spiegazione. Confermo la storia delle “dame igieniche”, erano scelte con molta cura, come si sceglievano le balie, sane, floride, giovani, vergini (garanzia di salute), si conoscono dettagli su quella che ha “varato” Francesco Giuseppe e venne selezionata dalla sua onnipresente madre. Ovviamente ricevevano un sostanzioso premio di produzione. Non sapevo invece che Checco Peppe avesse qualche malattia venerea poi passata a Sissi, sapevo di Rodolfo che passa la sifilide alla moglie, ma del padre no.

  3. lukas ha detto:

    @ marina, sembra che Sissi partì per Madeira carica di sdegno proprio dopo aver scoperto la malattia. L’ennesimo viaggio dell’imperatrice venne coperto con la scusa di un soggiorno curativo (tra l’altro per problemi respiratori…per i quali il clima dell’isola non è proprio congeniale). autorevoli biografie sostengono che si arrivò a un passo dal divorzio, e che solo l’intervento della madre e della sorella Elena scongiurò il pericolo di uno scandalo pubblico…
    @ Nicole, le “dame igieniche” furono largamente offerte a Franz Joseph prima del matrimonio. si riteneva che un imperatore non potesse arrivare alla prima notte di nozze senza un adeguato bagaglio di esperienza, facendo brutta figura con la moglie 🙂

  4. nicole ha detto:

    Lukas, evidentemente avevamo le stesse
    ” informazioni”. Concordo con quanto dici riguardo allontanamento di Sissi, fu una cosa che li allontanò per sempre. Del resto lui forse non sarebbe stato sempre così prodigo nel pagare trasferte lunghissime, ville e soggiorni dovunque lei volesse.Soddisfava ogni capriccio.Non dimentichiamo che non vi erano i farmaci che avrebbero potuto debellare una simile infezione senza grandi problemi. Qualche rimorso?

  5. marina ha detto:

    @ lukas grazie, devo riaggiornare le mie letture su Sissi, ricordavo Madeira, ma non la malattia venerea. Be’ le “dame igieniche” con Franz Joseph hanno fallito su tutta la linea visto che Sissi della prima notte ebbe ricordi tremendi;
    @ Nicole la questione Sissi secondo me è complessa, malattia venerea si ma anche carattere, sposa troppo giovane, aspettative sbagliate e corte di Vienna molto rigida.

  6. Magda ha detto:

    Ciao isa, come mai hai pensato che Victoria e Frederik in passato abbiano avuto feeling? No perchè avevo avuto anch’io questa impressione…in alcune foto che ho trovato lui la guarda mooolto affascinato…

  7. nicole ha detto:

    Certo che è complessa, ma basta e avanza la sifilide o gonorrea, non ci sono pareri univoci.
    Lei era proprio giovane, pensa all’ansia di una simile malattia, ovviamente stigmatizzata, in ambiente ipocrita e chiuso…cattolicissimo.Mica si poteva dire che imperatore aveva problema.Senza cure!
    Lei era abbastanza nevrotica ed instabile di suo.Metti tutto, vita di corte, aborti, figlia morta piccola, ecc..l’assetto d’Europa , tutto aveva congiurato contro suo sistema nervoso.
    Per non parlare di Rodolfo!

  8. sisige ha detto:

    …sbaglierò ma io ci aggiungerei anche il ‘seme’ della pazzia dei Wittesbach. Ogni biografia letta su Sissi me l’ha resa molto antipatica. Una vera egocentrica con strane manie impensabili per l’epoca. La notizia sulla sifilide ora che ci penso l’avevo dimenticata, ma è citata da qualche parte. Purtroppo il matrimonio è stato davvero infelice per colpa di entrambi secondo me. Se vi capita di andare a Vienna sono bellissime le mostre a Schoenbrunn sugli oggetti appartenuti a questa imperatrice e sulle suppellettili della corte (porcellane, arredi,ecc)

  9. sisige ha detto:

    Scusate volevo dire ”Wittelsbach”

  10. lukas ha detto:

    Anche l’arciduchessa Sofia considerava Sissi immatura x il ruolo di imperatrice, ma nulla poté contro la testardaggine del figlio che per la prima volta si schierava apertamente contro i suoi consigli. Di certo crescere nella corte un poco “sregolata” del Duca Max (che metteva in imbarazzo i cugini regnanti di Baviera) non l’ha aiutata ad assorbire l’impatto con il cerimoniale soffocante di Vienna. inoltre Sissi era la beniamina del padre che le permetteva molto e la portava a caccia con sé…non proprio l’educazione ideale x una imperatrice. In più il sangue dei Wittelsbach, rovinato da tremendi pasticci di incroci genetici avrà giocato un ruolo non indifferente. I rapporti della coppia si raffreddarono presto, e con il tempo Sissi finì addirittura per incoraggiare le relazioni adulterine del marito. emblematica quella con Katharina Schratt…

  11. nicole ha detto:

    Non ricordo dove lessi che il matrimonio fra Sissi e Franz altro non era se non il ventesimo anello che legava con parentela le famiglie andando indietro con albero genealogico ( dico ventesimo per non dire che ricordo di aver letto 33°, il che mi pare una roba..)e loro due erano cugini primi.

  12. lukas ha detto:

    @ marina, ci vorrebbe proprio un post ad hoc sulle manie di Sissi, sarebbe interessante…di sicuro la realtà è molto lontana dal roseo ritratto che ne fece il cinema con la grande Schneider…quando ho scoperto la “vera” Sissi è caduto un mito.

  13. marina ha detto:

    @ Magda be’ almeno ufficialmente non c’è stato nulla fra i due;
    @ Nicole, Sisige, Lukas è davvero una storia interessante, magari approfondisco in questi mesi estivi che per me sono sempre di grandi letture (se ho tempo) poi vi faccio sapere.
    Intanto vi ricordo un vecchio post con la storia del rapporto suocera-nuora
    http://www.altezzareale.com/2009/03/28/cocchi-di-mamma-con-la-corona-indagine-sulle-peggiori-suocere-della-storia-ii-parte/

    concordo sulla definizione che ne ha dato Sisige “una grande egocentrica”, affascinante, ma sempre egocentrica. C’è un forum a lei dedicato, poi lo cerco e ve lo posto. Sulla questione Rodolfo si è vero lei non si è mai ripresa, ma forse anche per il rimorso di averlo tirato su così.

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