Una torta di Ikea per Victoria e Daniel

Va bene, va bene, mi arrendo. Dopo aver fatto finta di niente per giorni e giorni, oggi sono costretta a gettare la spugna e a rassegnarmi: se persino Ikea festeggia le nozze reali dovrò pur farlo anche io. Motivo di tutto questo disinteresse, che per il livello della mia passione rasenta il patologico (quasi quasi mi preoccupo da sola)? Ecco a me i due mi convincono davvero poco, meno di tutte le fanciulle di umili natali che si sono, di recente, issate sui gradini dei troni più prestigiosi, meno di tutti gli eventi royal o giù di lì di questi anni. Sarà perché ma chi cavolo ci crede alla favola di Cenerentolo (anzi a me, se ci penso, viene in mente solo il film con Jerry Lewis) che dalle cucine arriva fino ai saloni del palazzo reale a sposare la principessa azzurra? Semanticamente parlando e anche storicamente ed antropologicamente, Cenerentola è una lei. Punto e basta. E infatti lui, se lo guardate bene ancora sta lì, con la faccina seria e i capelli impomatati, a domandarsi “ma chi cavolo me l’ha fatto fare?”. E poi c’è anche la storia, triste, del matrimonio fallito di Madelaine  che getta su queste nozze un velo di malinconia. E c’è da chiedersi se il giorno delle nozze (sabato 19 giugno per chi non lo ricordasse) la stampa mondiale giunta in forze a Stoccolma si concentrerà sull’abito di Victoria o sul viso triste della sorella.

Una torta di Ikea per Victoria e Daniel

Ecco insomma per dire che non prendendomi nel giusto modo il tema, sentendomi in fondo libera (altrimenti questo non sarebbe un blog personale, ma una testata giornalistica con onori e oneri), ma considerandomi comunque legata da un impegno morale con i lettori più fedeli (siete in tanti e vi ringrazio), vi propongo un escamotage. Per il quale devo dire GRAZIE ad una fedelissima della prima ora Sisige (questo il nick, mi sono dimenticata di chiederle se vuol comparire con nome e cognome) che mi sta dando una mano con una serie di traduzioni e mi/vi ha fatto un regalo. Per il cadeau ci vorrà ancora qualche giorno perché devo domare un pdf, per il resto, cioè per una serie di stralci molto interessanti da giornali stranieri ecco qua. Buona lettura.

Dal Times

“Per decenni, mentre le altre monarchie europee hanno barcollato da crisi a crisi, è sembrato che la famiglia reale svedese non avesse fatto un passo falso. Adulterio, divorzi, partners con un dubbio passato – tutti problemi che si fermavano alla frontiera. Nei mesi passati comunque, i Bernadotte sono sembrati più vulnerabili. Già pare anomalo che gli svedesi – fieramente democratici – abbiano ancora una famiglia reale. Questo dopo tutto è un Paese non solo sinonimo degli Abba, delle Volvo, dei mobili da montare IKEA, ma anche di tasse elevate, di una assistenza sociale presente per tutti i momenti della vita di una persona e di un sistema educativo molto ammirati dove i ragazzi provenienti dai ceti operai frequentano le stesse scuole di quelli della classe dirigente.

Ma la famiglia Bernadotte è chiaramente più uguale ai suoi concittadini di quanto non lo siano i colleghi. La Svezia, come i suoi vicini, Danimarca e Norvegia, ha una monarchia di vecchia data con tutti ciò che ne consegue: una serie di palazzi con guardie dalle uniformi blu e buffi copricapi appuntiti, una aristocrazia con titoli lunghi e complicati e un cocchio reale tirato da cavalli che porterà la sposa e lo sposo il giorno del matrimonio lungo la capitale. Ma le origini della famiglia non sono proprio regali come potrebbe sembrare. Il fondatore della dinastia, Carl Johan XIV, che ha regnato su Svezia e Norvegia dal 1818 al 1844, era nato Jean Bernadotte a Pau nel 1763 da una famiglia della borghesia francese del sud ovest della Francia, vicino alla frontiera spagnola.

Le guerre napoleoniche ne hanno fatto la fortuna. Dopo essere diventato maresciallo dell’armata di Napoleone (ed aver sposato la prima fidanzata dell’imperatore, Desirée Clary), al soldato francese, diventato nel frattempo maresciallo dell’Impero e principe di Pontecorvo, viene offerta l’opportunità di diventare principe ereditario di Svezia, visto che il re Carl XIII non aveva eredi. L’ex rivoluzionario – che aveva le parole ‘Mort aux roi!’ (morte ai re) tatuate sul suo corpo – si trasforma in un monarca autoritario e tradizionalista, dando un modello di potere reale che sarebbe durato per il resto del secolo.

I social-democratici avrebberp cambiato tutto ciò. Il partito, che ha dominato la politica svedese dagli anni 30 del ventesimo secolo e che ci si aspetta ritorni al potere nel prossimo autunno dopo quattro anni di confusione politica, ha tenuto viva l’idea della abolizione della monarchia nei suoi programmi dal momento della sua fondazione nel 1889.

I suoi leader però hanno sempre trovato qualcosa di più importante da portare avanti – non ultimo perchè non vogliono inimicarsi i loro sostenitori della classe lavoratrice che sono affezionati ai loro re. “Certamente sono un repubblicano’’ dichiarava Tage Erlander, il primo ministro social-democratico dal 1946 al 1969, “ma non significa che voglio una repubblica’’

Dopo decenni di avanti e indietro, negli anni ’70 fu raggiunto un compromesso con i conservatori dal successore di Erlander, Olof Palme (il cui assassinio nel 1986 rimane uno dei grandi misteri insoluti della Svezia): alla Svezia rimane un re capo di stato, ma diversamente dall’Inghilterra – o dalle altre monarchie europee  – non avrà più nessun peso nel suo sistema politico. Dal gennaio 1980 il Paese ha deciso che le donne debbano avere uguali diritti al trono rispetto agli uomini, facendo della Svezia la prima monarchia al mondo con uguale diritto di primogenitura. Tale regola è retroattiva: Carl Philip, che ha trascorso i primi sette mesi della sua vita come erede al trono, è passato al secondo posto dopo Vittoria. Il re era contrario, ma con il poco peso politico concessogli, non ha potuto fare nulla.

Nonostante le loro origini borghesi, i Bernadotte si sono molto impegnati a trasformarsi in una famiglia reale a tutti gli effetti; ciò significa che ai suoi membri era vietato sposare svedesi ma solo principesse straniere, normalmente tedesche. Nella dinastia c’è stata anche una aggiunta di sangue inglese: il nonno del re, Gustavo Adolfo VI, che ha regnato fino al 1973, si è sposato con la principessa Margaret di Connaught, figlia del terzo figlio della regina Vittoria, Arthur e poi con lady Louisa Mountbatten, sorella di lord Mountbatten e zia del principe Filippo consorte della regina Elisabetta II.

L’attuale monarca, Carl Gustav XVI  ha rotto la tradizione sposando Silvia Sommerlath, figlia di un tedesco proveniente dalla classe media e di una brasiliana. I due si sono conosciuti quando lei faceva la hostess ai Giochi Olimpici di Monaco nel 1972. Silvia Sommerlath non è assolutamente di origine regale ma almeno non è svedese.

Tutto ciò rende la scelta del consorte da parte della figlia Vittoria veramente straordinaria. Daniel Westling, futuro principe ed Altezza Reale, è nato non in un sobborgo elegante di Ockelbo, una cittadina nel profondo nord della Svezia. Dopo aver studiato come insegnante di educazione fisica si imbarcato in una carriera di personal trainer con una differenza. Il Master Training, il club sportivo che ha collaborato ad aprire a poca distanza dallo Stureplan, è un posto esclusivo nel quale si entra solo presentati da due soci e il costo elevatissimo dell’abbonamento annuo tiene alla larga i comuni mortali. Nonostante la sua palestra chic, Westling era sempre un personal trainer. La principessa Stephanie di Monaco può aver sposato la sua body guard, ma la Svezia, non è un mini-principato sul Mediterraneo. E Vittoria sarebbe stata la prossima regina. Iniziano spiacevoli paragoni tra Westing e Bergstrom, il ragazzo di Madeleine, al quale il re avrebbe dato più volentieri il benvenuto in famiglia.

Westling intanto studia da principe consorte, migliora l’abbigliamento, il taglio di capelli e la sua piccolo Alfa Romeo viene sostituita da una imponente Lexus. Perfeziona il suo inglese e cerca consigli a livello di immagine presso una società di pubbliche relazioni di primo piano. Invece di scappare dai giornalisti, risponde con un educato ‘no comment’. Nel febbraio dell’anno scorso, facendo dire ai media ‘’Finalmente!’’ lui e Vittoria annunciano il fidanzamento. Tre mesi dopo arrivò una nuova sorpresa: il palazzo rivela che Westling, che sembrava giovane, sano e in forma, dovrà subire un trapianto di rene con suo padre come donatore. Curiosamente, non era mai stato fatto cenno, in precedenza, al fatto che il giovanotto avesse problemi di salute”.

Ah dimenticavo, sono aperte le scommesse sul diadema della futura sposa. Secondo voi quale indosserà? Ecco una piccola selezione dalla cassaforte reale. Non ho escluso le pietre colorate, perché non si sa mai, in fondo Victoria è una ragazza moderna. La storia del magnifico ed imponente diadema con i cammei la trovate qua, la regina Silvia l’ha portato nel giorno delle sue nozze, il 19 giugno 1976.

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ps per questioni varie (anche personali) ho inserito la moderazione nei commenti, quindi se non li vedete comparire subito portate pazienza.

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34 Commenti

  1. sisige ha detto:

    Wow che onore Marina! No problem, mi chiamo Simona Geninazza di Milano e uso Sisige come nickname. Sono ben lieta di dare un contributo a Marina ed al Suo ben sito. Vedo che ha aggiunto qualche notizia interessante al testo…grazie alle Sue conoscenze illimitate!!
    Spero proprio Mr Westling, di cui ora si occupano (quasi) a tempo pieno molti tabloid, non pronunci MAI la frase ”chi me l’ha fatto fare” perchè, da oscuro trainer di provincia, diventerà nientemeno che una Altezza Reale, dunque proiettato in un mondo che non ci sognammo nemmeno, pregi e difetti che abbia…ma sono certa più i primi che i secondi. Spero anche che ami Vittoria la quale – personalmente – amo molto per il calore che sprizzano i suoi occhi. Sull’innamoramento di lei non avrei dubbi. Aspettiamo dunque il 19! Saluti a tutti, con affetto.

  2. nicole ha detto:

    Marina, Vic mi è sempre stata indifferente. Ultimamente mi fa tenerezza tanto è innamorata persa. Speriamo abbia fatto buona scelta, se non altro uno discreto, che non la metta in imbarazzo con gaffe e levate d’ingegno varie dettate dalla mania di grandeur che potrebbe prenderlo,che le voglia bene. Insomma sempre sotto la lente è faticoso e sgradevolissimo per molti versi.
    La sorella deve essersi presa una batosta dopo tanti anni…credo ci sia anche molta ingenuità, son persone circondate non sempre da gente impeccabilmente disinteressata.Persino noi abbiamo gentucola interessata che ci gira attorno, figurati le figlie di un re!

  3. Filippo ha detto:

    Buon giorno,
    ci siamo quasi a questo grande evento per la Svezia e per tutta le teste coronate d’Europa (peccato che non sia tra gli invitati).
    I siti reali stranieri sono tutti in fermento, già da molti mesi, si disquisisce su tutto, sulle origini dello sposo, sul titolo che acquisirà (sicuramente un altezza reale) sarà principe o duca.
    Si chiacchera sull’abito che la principessa Vittoria indosserà.
    Si azzuffano (e anche in malo modo) sulla questione se è il caso che la principessa vada all’altare accompagnata dal suo sposo (come da tradizione svedese), oppure accompagnata dal re suo padre, come sembra ella desideri.
    Si fanno i pronostici sulla “Guest list” (ossia la lista degli invitati), e discute sulla presenza di chi tra le teste coronate o loro rappresentanti deve o non deve andare.
    E naturalmente si discute sul diadema che indosserà.
    Io che sono un appassionato “dei reali” devo dire che a volte rimango basito da alcune affermazioni e commenti che si leggono in questi siti.
    Ma vadano come devono andare queste nozze, godiamocele per quello che sono, una residua pompa reale che non ha nulla che vedere con gli antichi fasti delle Corti di un tempo.
    Saluti Filippo

  4. marina ha detto:

    @ Sisige/Simona grazie ancora per la preziosissima collaborazione;
    @ Nicole, idem. Victoria mi ha sempre lasciata abbastanza indifferente, poco stile, poca classe, al contrario della sua mamma che specie da giovane era stupenda (adesso ha un tantino esagerato con le “tiratine”) e portava le gioie svedesi come nessun’altra. Vero che ora fa tenerezza, speriamo bene per lei, lui magari funziona anche come principe consorte, però a me dà sempre più l’idea che non sappia bene ancora perché si è infilato in questo vespaio;
    @ Filippo, pare ormai certo che Daniel sarà Altezza Reale e questa è cosa non da poco, è un predicato fondamentale, decisivo, senza il quale il protocollo (svedese e delle altre case reali) ti lascia inesorabilmente un gradino indietro. Non so se ricordate quanto Carlo e Diana litigarono su questo aspetto. Lui dovrebbe anche diventare duca di qualcosa, ma sorry ho scordato il dettaglio. Per quello che concerne gli invitati direi che essendo lei una erede al trono si sposteranno tutti, tutti, tranne the Queen la quale va solo a nozze in Inghilterra.
    Sul diadema io voto per quello di cammei, ma si accettano scommesse e questa volta non ci sarà un premio ; )

  5. sisige ha detto:

    E’vero Marina che Silvia di Svezia era incantevoleeee da giovane. Di una classe che poche ‘reali’ potevano/possono eguagliare, ma anche Vittoria in alcune foto è proprio carina. Qualche volta non viene benissimo ma ritengo sia una ragazza il cui aspetto è oltre la media (più il fisico che il viso). Anch’io penso vedremo il diadema con i cammei; mi spiace solo che, sono certa, la sposa adotterà una acconciatura con i capelli tirati – che non le dona – piuttosto che una che le incornici con i capelli mossi il viso che è un po’ paffutello….Scusate, mi sembra di essere una ‘comare’ che commenta le cose… ma i matrimoni, si sa, sono più cose da donne… Baci!

  6. marina ha detto:

    Ci sono novità da Stoccolma perché stanno arrivando le conferme di presenze illustri.
    da Madrid: la regina Sofia, i principi delle Asturie, la Infanta Elena e i duchi di Palma di Maiorca;
    da L’Aja: la regina Beatrice i tre figli e le nuore, Wilhelm Alexander con Maxima e la figlia maggiore Amalia che sarà damigella d’onore, Constantin e Laurentien, Johan Friso e Mabel;
    da Copenhagen: la regina Margrethe, il principe Henrik, l’erede al trono Frederick con la moglie Mary e il figlio maggiore Christian che sarà uno dei paggetti;
    da Oslo: tutti, il re, la regina, il figlio con la moglie, la figlia con il marito;
    da Londra: solo il conte di Wessex, Edward con la moglie Sophie, che daranno un ricevimento a bordo del HMS Kent una nave della Marina. Strano che Elisabetta non spedisca il figlio maggiore, vedremo i commenti dei prossimi giorni;
    il principe ereditario del Giappone Naruhito, come al solito, sarà solo ma in buona compagnia di colleghi reali, come i sovrani del Lussemburgo, il re e la regina di Giordania, i sovrani del Lichtenstein, la principessa ereditaria di Romania e via dicendo…

  7. sisige ha detto:

    La regina Elisabetta non va mai ai matrimoni FUORI dalla Grand Bretagna ma è davvero strano che Carlo e Camilla non vadano in rappres.della casa reale inglese, nè Andrea.
    Vediamo sempre la sbiadita coppia Wessex anche se Sofia non è male quando si veste bene…che gioco di parole!
    Strano anche che il re di Spagna vada insieme agli antipatici (a me!) Felipe e Letizia. Normalmente prendono impegni separati, ma si sa per la futura regina di Svezia si fanno eccezioni.
    Meno 6…

  8. marina ha detto:

    Sisige anche io pensavo che Carlo si sarebbe spostato, visti inoltre i legami familiari abbastanza stretti, penso che dall’Inghilterra arriverà comunque un qualche nipote Mountbatten poiché la seconda moglie di Gustavo VI Adolfo (in pratica quella che ha fatto da nonna all’attuale re) era la sorella di lord Mountbatten. Dalla Spagna ci sarà solo Sofia, JC resta a casa, non si sposta per queste occasioni, non è andato in Norvegia e in Danimarca non è andato, potrei dire la stessa cosa per Olanda e Belgio ma non sono sicura al 100%. Della coppia Asturie a me è antipatica soprattutto lei. Buona giornata a tutti!
    Ah dimenticato, ho letto sul sito della famiglia reale che il diadema di cammei è considerato ormai “tradizionale” per le spose reali (l’hanno indossato prima di Silvia, tre delle quattro sorelle del re), quindi da questo punto di vista non ci dovrebbero essere sorprese.

  9. nicole ha detto:

    Ma Carletto pare abbia avuto qualche problema di salute..letto da qualche parte pochi giorni fa.Non ricordo cosa, bronchite, infreddatura.

  10. marina ha detto:

    Povero Charles, però che delusione per i royal svedesi, in ogni caso la sfilata di teste coronate o ex coronate sarà davvero consistente, avremo da chiacchierare e commentare.

  11. Pricess Elizangela von Starhemberg ha detto:

    Un vero, enigma…. Tantissime diademe bellissimi…
    Penso che vada su il tradizionale diadema di CAMMEI…
    La Principessa Victoria Ama molto anche il diadema di Marcazzite… in oro giallo antico…
    qualunque sia la scelta Siamo stusiasti… Un gran peccato, il 19/06/2010 sono in partenza…

    Elizangela von Starhemberg

  12. nicole ha detto:

    Sei invitata?

  13. marina ha detto:

    Be’ se Elizangela fosse inviata noi tutte speriamo in un reportage di prima mano! 😉

  14. Filippo ha detto:

    Salve a tutti,
    Domanda ma nessuna televisione italiana pubblica o privata fa una telecronaca in diretta?
    Saluti
    Filippo

  15. Pricess Elizangela von Starhemberg ha detto:

    Carissima Marina,
    sei una the best bloger…
    Sno. In Argentina e dopo In Brasile… senza l’altro il mondo non parlara d’altro che del Reale Matrimonio della Reale Casa Svedese…
    Elizangela von Starhemberg

  16. Filippo ha detto:

    Alcun specifiche sulle foto sopra postate da Marina mi sembra doveroso, nell’ordine di apparizione:

    1) La Carlgustav tiara in oro e diamanti è stata regalata dal re Carl XVI Gustav alla moglie in occasione del loro decimo aniversario di nozze. Può essere indossata come collana. Il gioiello è spesso usato dalla principessa Madeleine sia come diadema che come collana.

    2) La King Edward VII tiara diamanti e rubini, è stata data come dono dal re Edoardo VII e dalla regina Alassendra di Gran Bretagna alla loro nipote, Margherita di Connaught, quando si sposò il 15/06/1905 con il re Gustavo VI Adolf di Svezia, dopo vari passaggi è tornato alla corte svedese.
    Il diadema è stato indossato poche volte (forse 1) dalla regina Silvia (forse non le piace) e a dire il vero neanche a me!

    3) Connaught tiara in argento e diamanti è stato portato in dote dalla pr. Margherita di Connaught, nonna dell’attuale re Carl XVI Gustav. Il diadema non è molto indossato dalla regina Silvia, anche se nella sua ultima visita in Italia al ricevimento al Quirinale indossava proprio questo diadema.
    E’ stato indossato anche dalla principessa Cristina, sorella del re, il giorno delle nozze.

    4) La Leuchtenberg parure in oro diamanti e zaffiri (magnifica) è composta da diadema, collana, orecchini e spilla. Dal nome si può presupporre che sia stata portata in Svezia da Giuseppina duchessa di Leuchtenberg, nipote di Giuseppina Bonaparte.
    E’ stato una parure molto apprezzata dalle principesse e regine svedesi
    All’incoronazione di Giorgio VI del Regno Unito è stata indossata dalla regina Luisa di Svezia, 2° moglie del re Gustavo VI Adolf di Svezia rimasto vedovo di Margherita di Connaught; Luisa nata pr.ssa Battenberg poi Mountbatten, era la sorella di Alice (madre di Filippo duca di Edimburgo), pronipote in linea materna della regina Vittoria del Regno Unito

    5) L’Ametista tiara, inizialmente era una parure (collana, ciondolo spilla e pendagli vari, portati in dote dalla Josephine quando sposò Oscar I di Svezia
    La regina Silvia ha fatto trasformare in un diadema, indossato diverse volte dalla principessa Vittoria.

    6) La Napoleon tiara è particolare in quanto la materia prima usata è l’acciaio sbalzato in oro, con motivi floreali e piume.
    L’origine sembra essere francese (periodo Napoleonico) arrivato in Svezia con Giuseppina duchessa di Leuchtenberg, nipote di Giuseppina Bonaparte.
    In passato non molto indossato dalle regine di Svezia è stato riscoperto e valorizzato dalla regina Silvia e dalla principessa Vittoria.

    7) Cameo tiara in oro rosso e perle fa parte di una parure composta da tiara, collana, orecchini e bracciale. Realizzata originariamente per Giuseppina Bonaparte, 1° moglie di Napoleone, è stata ereditata dalla nipote Giuseppina duchessa di Leuchtenberg che l’ha portò in dote quando sposò il futuro re Oscar I.
    Indossata molto spesso dalla regina Silvia, anche il giorno delle sue nozze con il re Carl XVI Gustav, è stata indossata anche dalle pr.sse Desiree e Birgitta, sorelle del re, per le rispettive nozze.

    8) Il Baden fringe tiara è stato portato in dote da Victoria di Baden quando ha sposato re Gustavo V nel 1881.
    La tiara che può essere indossata anche come collana, è spessissimo indossata dalla principessa Vittoria.

    9) Negentand tiara (nove denti) in oro argento e diamanti alto circa 9 cm (splendido)

    Poi ci sono altre tiare a disposizione della corte svedese.
    Domanda nessuno sa se è prevista una qualche telecronaca in diretta delle nozze reali.
    Saluti
    Filippo

  17. Filippo ha detto:

    Chiedo scusa a Marina per il terzo commento, ma non mi venivano visualizzati i primi due, quindi se vuole lo può eliminare (il terzo).

  18. Princess Elizangela von Starhemberg ha detto:

    Buon giorno Marina,
    tra pochi giorni l’avremo bellissime imagini del Reale Matrimonio…

    Elizangela von Starhemberg

  19. Princess Elizangela von Starhemberg ha detto:

    Io dico che si sposa con il tradizionale DIADEMA
    marriage. Conosciuto come il diadema di Cammei.

    Elizangela von Starhemberg

  20. Titti the first ha detto:

    Cara Marina,
    non c’e nulla da fare un royal wedding ci fa sempre sospirare!! Soprattutto quando a sposarsi è una principessa reale e lui un principe ranocchio.
    Attendo con impazienza il gran giorno per commentare con lei e tutti gli appassionati di AltezzaReale.com l’importante avvenimento.
    Personalmente trovo incantevole il diadema di cammei, e spero che la principessa Victoria lo indossi il giorno delle nozze.
    Bizzarra l’assenza dei reali inglesi alle nozze; la regina non si sposta per matrimoni fuori sede, ah, ah, ah!!
    A presto!
    Titti, the first

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