swedenapril4vqEsattamente un anno fa nasceva il blog Altezza Reale. Per dodici mesi, negli articoli che ho man mano pubblicato il passato, e cioè la storia delle grandi famiglie, dei grandi personaggi o di quelli minimi (ma curiosi o comunque indirettamente decisivi per certe vicende)  si è intrecciato con il presente, ovvero con  l’attualità dei “royal” che anche se sono, ormai da secoli/decenni, privi di trono e corona fanno sempre molto glamour. E anche polemiche come potete facilmente scoprire sotto a tutti i post dedicati ai nostri Savoia. Il futuro, invece, mi è scivolato fra le dita a parte qualche vago accenno qua e là, le nozze di Victoria di Svezia, Felipe e Letizia e poco altro. Così oggi per festeggiare un’impresa che mi sembrava assurda per non dire impossibile ho deciso di buttare un occhio dalla parte degli eredi, quei giovanotti (più o meno, anche in questo caso, come sul versante delle suocere più numerose ed accanite di quanto non avvenisse in passato, i progressi della medicina hanno fatto si che i ragazzi in attesa siano quasi tutti over 40) sulle cui spalle pesa l’avvenire della dinastia.

Nella foto qui sopra sedute da sinistra: Magdalena di Svezia, led una serie di  principesse ereditarie Maxima dei Paesi Bassi, Victoria di Svezia, Mary di Danimarca, Mathilde del Belgio e Mette-Marit di Norvegia. In piedi da sinistra il principe Carl-Philip di Svezia ed una serie di futuri re, William-Alexander dei Paesi Bassi, Philippe del Belgio e Haakon-Magnus di Novergia. Qui sotto i principi ereditari del Belgio, Philippe e Mathilde con i loro quattro figli, Elisabeth furura regina, Gabriel, Emmanuel ed Eléonore.

principes-belgas-aNelle scorse settimane un importante e serissimo settimanale francese ha osservato che i futuri sovrani europei obbediscono alle leggi di Darwin, se vogliono sopravvivere devono per forza adattarsi alla situazione presente e, nel caso, evolvere. Anacronistico ed inutile discutere di argomento del genere? Forse, ma neanche tanto perché si può ironizzare ed anche gridare che tutto ciò è antidemocratico, ma a conti fatti oggi in ben nove stati europei la funzione di capo dello Stato è ereditaria. Essendo però ormai passata di moda la formula del sovrano per “diritto divino” ai giovani tocca ingegnarsi per inventare la monarchia di domani. Le strade scelte e percorse dai vari Felipe, Philippe, Victoria, Haakon-Magnus ed in seconda battuta (c’è pur sempre ancora il babbo in attesa) William, sono molteplici ma alla fine riconducibili tutte verso un unico obiettivo: dimostrare che in questa Europa ormai senza frontiere ed in questo mondo globalizzato in cui tutti vagano alla ricerca della loro identità nazionale, re, regine e principi sono e saranno sempre simboli tangibili di coesione e continuità “super partes”.

Ad ogni modo qui niente “diritto divino”, ma lavoro dalla mattina alla sera (vabbè non è che vadano in miniera, si parla soprattutto di rappresentanza, viaggi, missioni, tagli di nastri) a cui gli eredi si consacrano tutti con molto ardore, ampiamente coadiuvati dalle rispettive consorti. Felipe arriva nel suo ufficio alla Zarzuela fra le 8 e le 9 del mattino, Philippe del Belgio guida ormai da anni le missioni economiche all’estero, William di Galles, che sta completando la sua formazione militare, ha un suo ufficio presso la residenza del padre a St. James Palace, un segretario privato, un addetto stampa ed un consigliere diplomatico, ex collaboratore di Tony Blair. Gli eredi inoltre hanno ormai preso confidenza con tutti gli strumenti della comunicazione moderna e ne approfittano a piene mani. Ad esempio nel 2005 la nascita della infanta Leonor, figlia maggiore di Felipe e Letizia, è stata annunciata con un sms. Insomma, mentre genitori (e nonne) regnanti mantengono una considerevole pompa ed un certo distacco, i giovani tentano la via della normalità e della vicinanza, cercando però di mantenere in vita il sogno, la favola. Un gioco di equilibrismi non facile che a volte riesce ed altre no, però c’è un trucco, a quanto sembra confessare sentimenti, dubbi e problemi (amore per i figli, mancanza della mamma troppo presto scomparsa, disordini alimentari) li umanizza senza farli scendere troppo dal piedistallo.  

Altro importante atout degli eredi è il fatto di essere preparatissimi, almeno sulla carta, al loro futuro ruolo: minimo trilingui, questi principi e principesse, futuri re e regine del XII secolo, hanno frequentato le più importanti università del mondo: Georgetown per Felipe, Berkley per Haakon, Yale per Victoria, S.Andrew University per William. Resta da vedere come se la caveranno nel loro momento decisivo, l’istante che ha segnato e consolidato il regno di chi li precede. Elisabetta II ha retto la barra del paese per 60 anni, superando guerre e crisi, di Olav V nonno di Haakon ancora i norvegesi ricordano il coraggio di fronte all’invasione nazista, Juan Carlos è quello che ha girato le spalle al regime franchista senza che fosse versata una goccia di sangue e, il 23 febbraio 1981, ha salvato la democrazia opponendosi al tentativo di colpo di Stato; in Belgio, nel momento peggiore di crisi fra valloni e fiamminghi è in gran parte grazie ad Alberto II, rispettato da una parte e dall’altra, che è stata evitata una dolorosa scissione. I membri della giovane generazione dovranno passare la loro personale prova del fuoco e in caso di fallimento rischiaano di veder crollare la monarchia. E allora ci rimarranno solo i principi e le principesse delle favole.

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Qui sopra (copyright foto Hola) il principe delle Asturie insieme alla moglie Letizia ed alla madre la regina Sofia arriva nella piazza del Palazzo Reale di Madrid dove sta per essere celebrata, come ogni 6 gennaio, la Pasqua Militar.

ps grazie infinite a tutte quelle persone che in questi dodici mesi sono passate per di qua a leggere le mie storie, hanno lasciato commenti, mi hanno scritto, sono diventate amiche, mi hanno dato consigli e idee. Insomma GRAZIE A TUTTI, spero che continuerete a stare con me.

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22 Commenti

  1. Dora ha detto:

    marina, scusa, ma in che occasione è stata scattata questa foto??? potrebbero essere i trent’anni di victoria?

  2. Laura ha detto:

    @ Dora, si tratta dei festeggiamenti per i 60 anni del re di Svezia nel 2006 : qui c’e’ una galleria di altre immagini

    http://www.cbsnews.com/2300-202_162-1568642.html

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