Elena e Jaime: la fine di un amore reale

9417ht

Nell´autunno del 2007 la infanta Elena, figlia primogenita di re Juan Carlos, e suo marito Jaime de Marichalar y Saenz de Tejada decidono di “sospendere temporaneamente la loro convivenza”. Il comunicato ufficiale diffuso dalla “Casa Real” è particolarmente laconico e per due anni sulla separazione della Infanta scende un velo di riserbo nonostante i pettegolezzi sotterranei e gli interrogativi su questa rottura che rischia di creare non pochi imbarazzi. Al sovrano padre innanzitutto e alla monarchia tutto sommato recente e per niente bisognosa di scandali e scandaletti modello Lady Diana. Il Re (sulle cui scappatelle si mormora, o meglio si mormorava moltissimo, ma sempre sottovoce) ci tiene a dare l´esempio di integrità e serietà prima di tutto. E il motivo c´è: nella ancora recente democrazia, risorta sulle ceneri del franchismo, el Rey è il simbolo della nuova Spagna e rappresenta più che altrove la Nazione. Pochi giorni fa la notizia ufficiale, la coppia ha avviato le procedure di divorzio “di comune accordo” precisa sempre la “Casa Real” e così la quasi perfetta famiglia reale spagnola si ritroverà con una figlia presto divorziata, di nuovo single e probabilmente desiderosa di riaccasarsi. Elena e Jaime si erano sposati il 18 marzo 1995 nella cattedrale di Siviglia ed all´evento, prime nozze reali dopo quasi un secolo, aveva avuto un certo rilievo. La primogenita del Re, alta e slanciata, ma non precisamente una bella ragazza, riesce ad impalmare un giovanotto dell’´aristocrazia spagnola: ottima famiglia, ottimi studi, laurea in Economia, buona posizione, una classe innata che gli consente di fare la sua figura ai ricevimenti ufficiali. In più Jaime, di professione banchiere, ha anche un certo buon gusto e ama la moda. Il duca di Lugo (il titolo di cortesia concesso dal sovrano alla figlia ed al genere ed oggi forse motivo di qualche tensione perché lui vorrebbe conservarlo) adora gli abbinamenti un po´ originali e i colori azzardati ma sempre di gran classe. Dona Jaime è lievemente eccentrico però solo quel tanto che gli serve per fare tendenza, frequenta le sfilate di moda e soprattutto trasforma la Infanta un po´ antiquata e spesso infagottata in abiti che non le donano, in una donna di enorme eleganza e raffinatezza. Elena passa dalle sartine madrilene a Chanel, Dior e Lacroix il quale firma l´abito di ispirazione “goyesca” indossato alle nozze del fratello Felipe. La buona intesa in campo sartoriale non è sufficiente, e non bastano neanche i due figli, Felipe Froìlan (11 anni) e Victoria Federica (9 anni).

10318-a

Nel 2001 Jaime viene colpito da una ischemia cerebrale che gli provoca una semi paralisi della parte sinistra del corpo; la coppia passa alcune mesi a New York per le cure mediche del caso, ma i due sono già abbondantemente in crisi. Sui motivi le voci si rincorrono, c´è chi parla di carattere, di abitudini e di un certo gusto per l´ostentazione ed il lusso da parte di lui sempre meno tollerati da lei. Adesso la questione pare chiusa, gli avvocati hanno raggiunto accordi soddisfacenti specie per quello che riguarda la cura dei figli e sembra che Elena abbia anche avviato il procedimento per l´annullamento del vincolo religioso. In fondo si tratta pur sempre della figlia dei re “Cattolici”. Il comunicato ufficiale precisa che i due hanno un “dialogo disteso per tutto ciò che concerne gli interessi dei figli” inoltre la famiglia reale ci tiene a testimoniare il “suo affetto e la sua considerazione per don Jaime”.
L´ex marito, si dice stia passando un momento particolarmente difficile sia dal punto di vista personale che professionale, componente di vari consigli di amministrazione ha perso qualche incarico non si sa se per la crisi congiunturale o proprio a causa della separazione.
Intanto in Spagna media, osservatori e juancarlisti cercano di farsene una ragione elencando con precisione contabile e dovizia di particolari i divorzi regali di questo secolo. C´è da dire però che mai prima di oggi il figlio di sovrano regnante aveva ufficialmente scelto di chiudere il suo matrimonio. La prima separazione nella famiglia reale spagnola risale nell´anno 1900 quando la prozia dell´allora giovane re Alfonso XIII, la Infanta Eulalia dopo 14 anni di difficile convivenza decide di non poterne più del marito (e cugino) Antonio di Orléans impostole in giovane età dalla madre la regina Isabella II. Lo scandalo fu considerevole, data l´epoca, ma la Infanta va avanti e dieci
anni dopo, considerandosi ormai una donna libera da qualsiasi impegno anche nei confronti della sua famiglia, pubblica un libro di memorie nel quale difende sia l´emancipazione delle donne che il divorzio. Qualche anno dopo divorzia anche una cugina di Alfonso XIII, ma la Spagna già in piena guerra civile ha ben altro a cui pensare. Anche i figli di Alfonso XIII, zii dell’ attuale re di Spagna, frequentano con una certa assiduità i tribunali civili: il primogenito Alfonso principe delle Asturie rinuncia ai suoi diritti al trono (ma all´epoca la Spagna è una repubblica e il padre vive in esilio a Roma) per convolare nel 1933 con la cubana Edelmira Sampedro-Ocejo y Robato. Divorzia nel maggio del 1937 per risposarsi nel giugno successivo con Marta Rocafort y Altazarra da cui si separa l´anno dopo. Un altro figlio di Alfonso XIII, don Jaime, si sposa nel 1935 con Emanuela di Dampierre che lascia dopo anni di marimonio burrascoso, nel 1947 per unirsi dopo anni dopo ad una cantante lirica Charlotte Tiedermann. Alfonso XIII e la moglie Vittoria Eugenia invece non si separano ufficialmente, ma scelgono per il loro esilio due nazioni diverse, il primo vive a Roma, la seconda in Svizzera.
Se Juan Carlos ha adesso in casa due divorziate (oltre alla primogenita c’è anche è la moglie del figlio che prima di diventare principessa delle Asturie è stata brevemente coniugata con un professore), la sorella Pilar non è messa meglio, nel giro di un anno si sono conclusi sia il matrimonio della figlia Simoneta con il compositore Josè Fernandez Sastròn che quello del figlio Beltràn con la famosa modella spagnola Laura Ponte. Unico vantaggio dell’essere re di Spagna è che la stampa scandalistica evita, sempre per quel rispetto silenzioso riconosciuto al sovrano che ha traghettato il paese verso la democrazia, di rimestare nel torbido.

Nelle due foto sopra: Elena e Jaime il giorno delle nozze a Siviglia; la famiglia reale al completo la scosa primavera in occasione della prima comunione di Victoria Federica. Il fratello maggiore Felipe Froìlan è il ragazzino davanti alla regina Sofia.

Nelle immagini qui sotto: la infanta Elena ad una serata di gala con indosso un abito peplum di Chanel; Elena e il marito Jaime entrano nella cattedrale de la Almudena il giorno delle nozze di Felipe principe delle Asturie.

elena4boda_F-L_cortejo_elena

Condividi su:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on StumbleUpon0Email this to someone

27 Commenti

  1. marina ha detto:

    Cara Titti,
    infatti non intendevo scrivere delle “scappatelle”, pensavo di postare a puntate una cosa che ho scritto sulla storia della monarchia spagnola per raccontare il ruolo di Juan Carlos nella transizione e nella democratizzazione della Spagna. In effetti ho letto le ultime vicende sul duca di Lugo, non so che dire, si parla sottovoce di un lato misterioso, però ieri parlando con una persona che lo conoscoe ho avuto invece commenti positivi su di lui.
    Il catalogo snocciolato da Leporello è una delle pagine più belle di tutta la storia del melodramma…

  2. caravaggio ha detto:

    non sapevo grazie,si mormora anche di un eventuale divordiodel re di Giordania ne sai qualcosa? buone ricerche ciao

  3. nicole ha detto:

    In Italia seicento e quaranta,

    In Almagna duecento e trent’una,

    Cento in Francia, in Turchia novant’una,

    Ma in Ispagna son già mille e tre.

    Scena:anni ’90, automobile che arranca per neve austriaca, io alla guida con cautela immensa ; a bordo mia amicae tre bambini direi molto speciali,COLTISSIMI non solo musicalmente ,una mia, due no: uno con doti di matematico, di quelli che facevano le divisioni a tre cifre a mente a 5 anni.Lingua madre tedesca, ma sa italiano.
    Ascoltavamo musica e confidavano tutti in mie doti di autista su neve e ghiaccio.
    Al catalogo snocciolato da Leporello il tipetto esclama
    ” 640,871,9….ma non riesco a fre la somma va troppo veloce e in italiano i numeri sono al contrario” La sorellina ” ma è impossibile che abbia avuto tutte quelle fidanzate”
    Mia figlia ” ma si chiama per questo Don Giovanni”.
    Eravamo morte dalla risa, non sapevo cosa fare di volante e pedali…abbiamo rischiato lo schianto.
    Scusate la digressione, ma è per dire come viene colpita la mente dei bambini, mia figlie e il tipetto l’ opera la sapevano a memoria, l’altra cercava con la logica di sopperire….alla fine hanno fatto la somma giusta, era questione di puntiglio.

  4. nicole ha detto:

    i numeri al contrario: per chi non sapesse il tedesco.
    Nelle lingue ” normali” 65 viene letto sessanta-cinque, in tedesco “cinque- e- sessanta, la sua difficoltà era anche ribaltare il numero..era inviperito per insolita difficoltà.

  5. marina ha detto:

    @ Caravaggio si avevo letto del re di Giordania, però poi sono apparsi insieme a Roma e non se ne è sentito più nulla. In compenso ha divorziato il fratello minore. Oggi ho letto su un sito spagnolo che a proposito dell’infanta Elena, il Re suo padre ha fatto di tutto per accelerare le procedere, mentre la regina Sofia non era affatto d’accordo;
    @ Nicole, troppo bella questa storia, ogni tanto anche a me viene voglia di contarle tutte, poi vado dietro alla musica e lascio perdere. Ci sarà proprio don Giovanni nei mesi prossimi al teatro delle Muse qui ad Ancona.

  6. Princess Elizangela Moreira von Starhemberg ha detto:

    Hola…
    Per una Principessa non e concesso chissa cosa…
    La moda non sempre viene in prima linea, anche la Reina Sofia si veste sempre in completi classici… La principessa Elena usa moltissimo i tipici abiti spagnoli… Non e una donna molto vanitosa… Ma la trovo elegante…

    Elizangela von Starhemberg

  7. marina cara ha detto:

    Penso che l’Infanta Elena sia diventata, finalmente, negli anni di matrimonio con il duca di Lugo, una donna più elegante, ricercata nei capi firmati, spesso, scegliendo tinte pastello che le donano di più rispetto ai tempi in cui era soltanto la figlia del Re ed intabarrata in mise che non avevano riscontro pubblico; l’ex marito, eccentrico, modaiolo e mondano finchè si voglia, ha restituito una donna più raffinata e più ‘reale’ alla platea spagnola, che la segue con affetto. Anche la loro separazione è stata gestita con un buon riserbo, senza dar adito a grandi chiacchiere e strascichi scollacciati che tali situazioni spesso provocano, specie se si tratta di una delle figlie del Re e di Donna Sofia, così attenta all’immagine della Real Casa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie tecnici di funzionalità (per la corretta navigazione) e di terze parti per migliorare la tua navigazione. Accetti i cookie sia cliccando sul pulsante a lato che continuando la navigazione del sito. Clicca per la Cookie Policy.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi