Lord Mountbatten, l’ultimo viceré – terza parte

Mountbatten è ancora in India quando si realizza il suo sogno più ambizioso per la cui realizzazione ha lavorato e forse anche un po’ tramato…

ULSTER Mountbatten 163226Il primo Lord dell’Ammiragliato

Nel 1947 in una Inghilterra appena uscita dalla II Guerra Mondiale si sta per celebrare un felice evento: le nozze della principessa ereditaria Elisabetta con Filippo di Grecia. Il giovanotto, che da ragazzino era stato “dimenticato” dalla madre e dal padre, praticamente, cresce in casa dello zio Mountbatten il quale lo avvia alla carriera nella Royal Navy e lo introduce nella famiglia reale inglese. A partire da un incontro forse casuale, forse no avvenuto durante una visita di re Giorgio V, della regina Elisabetta e delle principesse Elisabetta e Margaret, alla scuola navale di Darthmout. La futura regina ha 13 anni, il principe greco 19 ed è già piuttosto affascinante. Il resto è storia e Mountbatten non nasconde il suo orgoglio, lui ama molto favorire matrimoni e in più queste nozze sono un suggello per se stesso e per la sua famiglia. Il ramo cadetto degli Hesse, degradato dopo il matrimonio del nonno con una “semplice” contessa ed ulteriormente declassato con l’abbandono dei titoli tedeschi e la trasformazione del nome, torna a risplendere accanto alla monarchia più prestigiosa d’Europa. Filippo, poco prima delle nozze chiede la naturalizzazione inglese ed assume il cognome della madre e dello zio. Il 20 novembre 1947 la principessa ereditaria sposa dunque un Mountbatten e i loro futuri figli saranno Mountbatten-Windsor.

3201Atene 1962: Lord Mountbatten, l’infanta Beatrice (a sinistra) e l’infanta Cristina, figlie della cugina Vittoria Eugenia ex regina di Spagna arrivano alla festa che precede le nozze di Juan Carlos di Borbone e Sofia di Grecia

Negli anni successivi quello che ora è conte di Birmania (earl of Burma per dirla all’inglese) raggiunge anche un altro obiettivo che completa il riscatto familiare e ripaga le umiliazioni subite nel passato. Nell’aprile 1955 Mountbatten diventa primo lord dell’Ammiragliato, lo stesso ruolo ricoperto dal padre che si era dovuto dimettere a causa della nascita tedesca. Nel luglio del 1958 è capo di stato maggiore della Difesa e sei mesi dopo comandante in capo delle Forze Armate britanniche. Ricoperto di onori, medaglie e riconoscimenti militari, lord Louis nel 1960 ha il dolore di perdere la moglie Edwina, stroncata da una crisi cardiaca durante uno dei suoi viaggi in Estremo Oriente. Gli restano le figlie (la prima Patricia è sposata con lord Brabourne che diventa un famoso produttore cinematografico, la seconda Pamela con l’architetto David Hicks) e ben undici nipoti che adora e lo adorano. A dire il vero i nipoti diretti sono solo dieci, l’undicesimo è un pro nipote, ma per Carlo principe di Galles Mountbatten è più che un nonno “onorario”, è un esempio, un punto di riferimento, un amico, una guida e la sua villa di campagna a Broadlands un rifugio sicuro.

_46275114_007278387-1Lord Mountbatten negli anni ’70 al balcone di Buckingham Palace con la regina (al centro), il principe Filippo e la principessa Anna

 

Con il passare del tempo, soprattutto dopo la morte di re Giorgio VI e l’ascesa al trono, lord Louis diventa anche confidente della giovane regina Elisabetta II della quale diventa, a partire dal 1953 aiutante di campo. Zio Dickie è sempre disponibile per un consiglio in qualsiasi materia, politica interna, estera, vita privata. Mountbatten, che per carattere ama essere al corrente di qualsiasi evento o problema, ha anche per via della sua carriera e dei legami familiari conoscenze e contatti in tutto il mondo. Sua sorella è la regina di Svezia e lui è intimo amico del cognato re Gustavo VI Adolfo, è cugino della ex regina di Spagna Vittoria Eugenia e molto legato del figlio di lei, il pretendente al trono don Juan conte di Barcellona suo collega e compagno nella Royal Navy, frequenta capi di stato e primi ministri, ma sa anche parlare come pochi altri alla gente comune e sa ascoltare. Zio Dickie, quando Filippo comincia a trattare la moglie in modo arrogante e a trascurarla (leggi anche a tradirla), prende le difese della regina la quale spesso se ne va a Broadlands. Di conseguenza il rapporto con Filippo, sempre più freddo e distaccato, si congela del tutto quando Mountbatten prende le difese di Carlo. Pensionato a partire dal 1965 lord Louis si impegna in molte cause, fra cui la presidenza dei Collegi del Mondo Unito, e convince il genero lord Brabourne a girare un film sulla sua vita. “Mountbatten – dice il suo biografo Richard Hough – era vanitosissimo, ma sempre con un gran senso dell’umorismo. Quando perdeva o veniva contraddetto non era una compagnia piacevole, però non era cattivo di animo e non portava rancore”.

xDSC01140Abbazia di Romsey, la tomba di Lord Mountbatten foto di D.A. per gentile concessione

“Morire non mi preoccupa”, aveva dichiarato, aggiungendo però che gli sarebbe piaciuto contemplare il suo funerale per il quale aveva lasciato minuziosissime istruzioni che vengono rispettare alla lettera. Nella navata della cattedrale di Westminster c’è tutta la famiglia reale e il viso pietrificato dal dolore del principe Carlo la dice lunga sulla sua sofferenza interiore e sulla sua solitudine morale. Folta anche la rappresentanza di teste coronate venute a rendere omaggio all’ultimo viceré: i re di Norvegia e di Svezia, il granduca del Lussemburgo, la regina d’Olanda, il principe di Monaco e quello del Liechtenstein, il conte di Barcellona che rappresenta il figlio re di Spagna, l’ex re di Grecia. “Non dovrete essere tristi” aveva detto Mountbatten sempre riferendosi alle sue future esequie e la sua spiegazione era stata semplice “ho avuto una vita così felice e talmente ricca”. Ma le circostanze, la contemporanea morte del nipote Nicholas e quella, poco lontano sempre lo stesso giorno e sempre per un attacco dell’Ira, di diciotto soldati britannici, rendono del tutto vano questo desiderio del vecchio soldato. La cerimonia del 5 settembre solleva un’onda di incredibile emozione in tutta la nazione. Duecento cadetti della Royal Navy tirano l’affusto di cannone su cui è posato il catafalco ricoperto dalla Union Jack e sul quale sono stati deposti il suo bastone di ammiraglio, la feluca, lo stendardo personale e la spada. Dopo di che il suo corpo andrà a riposare nell’abbazia di Romsey, rivolto verso il mare, per sempre.

Sua nipote India Hicks, che aveva undici anni al momento dell’attentato, ne parla come di un uomo “grande e amorevole”. “Quello che mi ha veramente segnata – ha raccontato India in una intervista al settimanale francese Point de Vue – è stata la sua grandezza, in senso lato ed in senso figurato. Era enorme, gigantesco. E’ stato il centro della nostra famiglia; passavamo tutte le vacanze scolastiche insieme con i cugini, ho dei ricordi meravigliosi, il nonno ci ha veramente uniti tutti gli uni agli altri”. La mattina dell’attentato India, che aveva trascorso il giorno precedente a pesca con lord Louis, preferisce non partecipare alla nuova uscita in mare e resta casa. Poco prima di uscire Mountbatten entra nel salone e le chiede di “stare attenta al cane”. E’ il suo ultimo ricordo del nonno.
Meno di due anni dopo India Hicks (oggi affermata designer) è una delle damigelle d’onore al matrimonio del principe Carlo, suo padrino, con lady Diana Spencer che, guarda caso, aveva fatto breccia nell’animo del principe di Galles proprio ricordandogli l’amato zio recentemente scomparso. Diana incontrandolo, qualche mese dopo l’attentanto, ad una battuta di caccia gli si era avvicinata ed era riuscita vincere il suo riserbo dicendogli che gli era sembrato molto triste mentre percorreva la navata di Westminster il giorno del funerale di Mountbatten. “E’ stata la cosa più tragica che io abbia mai visto – prosegue Diana – Il mio cuore sanguinava per te mentre ti guardavo. Ho pensato che eri così solo; dovresti stare con qualcuno che si prenda cura di te”.

 

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8 Commenti

  1. nicole ha detto:

    Grazie cara Marina! Letto tutto in un fiato e trovato,ça va sans dire, molto interessante. Non conoscevo gli aneddoti. Giorni fa ero a PV, in vetrina di profumeria c'era un profumo India Hicks
    ( credo di Crabtree & …).E allora mi son ricordata di aver letto qui il nome nelle puntate precedenti.

  2. Titti ha detto:

    C'est super!! Merci beaucoup!!
    Ho letto la terza parte sull'Ammiraglio, bella scrittura, attenta a rendere le vicende più intime e familiari della vita del Lord. Nelle foto correlate, che ben illustrano il testo scritto, è evidente che Mountbatten possedeva una personalità carismatica e fascino assolutamente fuori dal comune.
    Marina, lei ha fatto davvero un bellissimo lavoro!! Complimentissimi!!

    PS: Colgo l'occasione per segnalare un evento espositivo. Dal 16 ottobre al 28 febbraio si terrà a palazzo Ruspoli(Roma)una mostra dedicata a Grace Kelly. La rassegna è curata da Frederic Mitterrand, già direttore dell'Accademia di Francia a Roma. In un viaggio attraverso la vita pubblica e privata di Grace Kelly trovano posto alcuni abiti e accessori iconici.
    Sarebbe carino incontraci tutti lì!!

  3. Marina ha detto:

    @ Nicole in effetti India Hicks (il nome l'ha scelto il nonno) dopo essere stata modella si occupa di moda e di stilismo, come il fratello Ashley e la cognata Allegra. Inutile dire che un nome così apre molte porte.
    @ Titti grazie, e grazie per aver segnalato la mostra di Roma, sapevo vagamente che doveva arrivare ma non avevo ancora trovato le date. E' una esposizione itinerante partita da Monaco nel 2007. Vorrei farci un post, adesso contatto l'ufficio stampa e vi faccio sapere.

  4. Chiara ha detto:

    Ciao!
    anche tu delle marche!Ancona!!stupenda!!!
    a natale proprio nn resisto ad una bella passeggiata per i suoi viali illuminati, i negozi, adoro le librerie che ci sono!!!
    e poi il vostro accento mi fa impazzireee!
    grazie mille per esser passata da me e per aver lasciato il tuo commento:) così ho potuto scoprire il tuo bellissimo blog!!!è una meraviglia!!!c'è una bellissima atmosfera!
    purtroppo ora sono di frettissima:( ma tornerò presto per leggere tutti i tuoi post!
    a presto!

  5. franca ha detto:

    Grazie per il belissimo post sulla vita di lord Mountbatten; ho letto le tre puntate tutte di un fiato,così interessanti e scritte in un modo così affascinante e seducente che non ho potuto staccarmi dalla lettura fino alla fine.Dai tuoi post vengo a conoscere sempre cose nuove sui personaggi storici ,che sono la mia passione. Grazie

  6. Dora ha detto:

    lo metto qui perchè non so quale altro post gli si adatti meglio.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Indian_Summers
    ho visto questa nuova serie ambientata negli anni 30 in india. detto riduttivamente, parla del rapporto tra inglesi e indiani sotto i vari vicerè. è tratta da un libro di john wright (che non ho letto). personalmente non amo serie del genere che, a mio avviso, sono più dei polpettoni che altro, però magari a qualcuno interessa. sta uscendo ora in inglese, la potete trovare solo sottotitolata.

  7. laura ha detto:

    Visto che si tratta di mare metto qui il link delle celebrazioni per il bicentenario del Royal Yacht Squadron con la partecipazione di re Harald, re Costantino e altri personaggi reali : il duca di Edinburgo etc. etc.

    Il club ha sede a Cowes dove anche all’epoca della regina Vittoria si svolgevano le regate che hanno visto competere il kaiser con il principe di Galles diventato poi Edoardo VII : vinceva sempre il kaiser e questo faceva infuriare lo zio
    Ricordiamo tutti le foto di Nicola II e del duca di York (poi Giorgio V) a Cowes vestiti alla marinara e quasi identici

    http://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/king-harald-v-of-norway-attends-bicentenary-fotografie-di-cronaca/475999994

    • Ale ha detto:

      interessante la galleria d’immagini. erano presenti tutta una serie di reali stranieri anche, a dimostrazione di quanto la discendenza comune dalla regina vittoria sia ancora molto sentita.

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