L’ultimo viceré – 27 agosto 1979 l’Ira uccide lord Mountbatten

Alle 11 e 45 di una limpida giornata di fine estate l’Ira fa esplodere la barca da pesca sulla quale si trova l’ultimo vicerè dell’India, l’ammiraglio lord Louis Mountbatten, pronipote della regina Vittoria e zio del principe Filippo il marito di Elisabetta II. Insieme a lui sul battello ci sono la figlia Patricia, il genero lord Brabourne, la madre di questi, i due figli gemelli della coppia e un uomo dell’equipaggio. Lo Shadow V, che si trova al largo davanti a Mullaghmore nella contea di Sligo, un piccolo villaggio sulla costa nordoccidentale dell’Irlanda, si disintegra in mille pezzi e i passeggeri vengono violentemente scaraventati in mare. Patricia Mountbatten, il marito ed uno dei gemelli sono gravemente feriti, l’anziana lady Brabourne sopravviverà fino al giorno successivo, mentre per lord Mountbatten, per il secondo nipote e per il ragazzo dell’equipaggio non c’è nulla da fare. E’ il 27 agosto 1979. Così finisce l’avventurosa esistenza di uno degli uomini più affascinanti, discussi, amati e criticati del XX secolo, militare e diplomatico di razza, iperattivo e mai a corto di idee, grande giocatore di polo, amante delle vetture di lusso ed appassionato di cinema. Ma anche vanesio e sensibilissimo agli onori ed all’auto compiacimento. Un uomo incredibile sotto molti punti di vista. La polizia lo aveva avvisato che, di quei tempi, passare un mese d’estate nel suo castello irlandese di Classiebawn non era una buona idea, ma lui aveva replicato “chi vorrebbe mai uccidere un vecchio come me?”. Certo, l’ex vicerè ormai anziano è privo di incarichi ufficiali, ma è pur sempre un grande personaggio ed un membro eminente (ed ascoltatissimo) della famiglia reale inglese. E il botto produce l’effetto sperato perché tutto il mondo sa chi e cosa è stato lord Mountbatten.

Mountbatten_familiaIl principe Louis di Battemberg con la moglie Vittoria di Assia-Darmstadt e i figli, da sinistra Louisa, Alice, Louis e George

La famiglia di Lord Mountbatten

Louis è il quarto figlio di Vittoria di Assia-Darmstadt e Louis di Battemberg, tedeschi di origine, ma non di abitudini, simpatie e frequentazioni, Lei è una delle numerose nipoti della regina Vittoria e il piccolo nato il 25 giugno 1900 è l’ultimo bisnipote che l’ormai anziana sovrana inglese ha la gioia di tenere fra le braccia. Il padre del neonato è anche lui un Assia-Darmstadt, ma di un ramo cadetto e morganatico, che non avendo molte prospettive nella terra natale, sceglie l’Inghilterra come sua seconda patria e si arruola nella Royal Navy, dove fa una carriera strepitosa fino a diventare “Primo Lord dell’Ammiragliato”, incarico che deve abbandonare allo scoppio della I Guerra Mondiale proprio a causa delle sue origini germaniche. Un dolore ed un affronto per il principe Louis che, ad ogni modo (seguendo l’esempio della casa regnante che da Sassonia-Coburgo-Gotha diventa Windsor) decide di cancellare quanto di tedesco c’è in lui e nella sua famiglia. I Battemberg, diventano Mountbatten, abbandonano i titoli germanici e si trasformano in “semplici” aristocratici inglesi i marchesi di Milford Haven. Al sangue ed alle parentele però non si comanda e pur con questo ridimensionamento, i Mountbatten restano al vertice dello status sociale britannico, sia come discendenti diretti della regina Vittoria che per i vincoli strettissimi con tutte le case regnanti europee. La regina Vittoria Eugenia di Spagna è nata Battemberg (figlia di un fratello di Louis-padre e di un’altra figlia della regina Vittoria), mentre Alice e Louise, le sorelle maggiori del futuro lord Mountbatten, sposano una il principe Andrea di Grecia e l’altra Gustavo Adolfo, futuro re di Svezia. Ma non basta, Vittoria di Assia-Darmstadt è la sorella più grande dell’ultima zarina di Russia, Alessandra Feodorovna, quindi Louis è cugino delle quattro sfortunate granduchesse che periranno nell’eccidio di Ekaterimburg. Le frequentazioni giovane lord Louis (che in famiglia tutti chiamano Dickie per distinguerlo dal padre) sono, come dire, prestigiose e lui negli anni farà sempre in modo di tenere vivi questi legami. E come se tutto questo non fosse sufficiente Dickie è anche dotato di una incredibile bellezza, di una grande vivacità di spirito e di uno charme che conquista tutti e tutte. A ciò bisogna aggiungere una brillante intelligenza ed una volontà davvero poco comune, oltre ad una ottima considerazione di se stesso che gli fa dire “ho la debolezza congenita di pensare che posso fare qualsiasi cosa”. Una sicurezza che gli consente di saltare a piè pari e con notevole nonchalance molti ostacoli apparentemente insormontabili.

Mountbatten18 luglio 1922 il matrimonio con Edwina Ashley

Il matrimonio di Lord Mountbatten

Certo gli “agganci” reali e il fatto di avere sposato Edwina Ashley l’affascinante nipote ed erede del ricchissimo banchiere sir Ernest Cassel, lo aiutano, ma di certo Dickie Mountbatten non è quello che si potrebbe definire un aristocratico ozioso. Seguendo le orme del padre, lord Mountbatten intraprende a passo di carica una brillantissima carriera nella Royal Navy, ma i suoi incarichi militari non gli impediscono di condurre una frenetica vita sociale, spesso accanto ai grandi personaggi dell’epoca, non ultimo l’amico e cugino il principe di Galles futuro Edoardo VIII che, prima del matrimonio, accompagna in un paio di viaggi. Grazie alla ricchezza della moglie Dickie si può concedere parecchi lussi, fra cui splendide dimore, soggiorni nelle località alla moda, auto, abiti costosi, servitù, ma l’unione, nonostante la nascita di due figlie, Patricia e Pamela, non è felice. Il carattere autoritario e le manie di perfezionismo di lui mal si combinano con l’irrequietezza di lei che spesso lascia la famiglia per lunghe spedizioni avventurose in paesi lontani o vacanze nei luoghi alla moda, spesso in compagnia di amici e amiche perché Edwina pare sia curiosa sia dell’uno che dell’altro sesso.
Scrive il suo biografo ufficiale Richard Hough, “Mountbatten forse avrebbe dovuto prevedere che Edwina – ricca, emotivamente e fisicamente volubile, spesso sola a Londra, spesso annoiata e con un vasto stuolo di amici – avrebbe prima o poi cercato di distrarsi con altri uomini. Forse preferisce per un certo tempo fingere di non sapere o non vedere”. In un primo tempo accusa il colpo, ma il futuro eroe e vicerè dell’India, è anche un uomo dalla sessualità complicata e probabilmente anche discretamente incerta. “In amore era un ingenuo – prosegue Hough – ma l’atto sessuale in se stesso non fu mai molto importante per lui. Adorava sentirne parlare, insomma apprezzava il sesso più in teoria che in pratica, più a parole che a fatti e senza dubbio possedeva una forte tendenza al voyeurismo. Gli piaceva essere informato sulle infedeltà degli amici e, più tardi, quando ebbe accettato la situazione, si faceva raccontare da Edwina le sue avventure e ne era fiero. La prepotente sensualità della moglie lo affascinava anche se non era in grado di soddisfarla completamente”. Mountbatten è comprensivo anche se il suo smisurato orgoglio ne soffre e a poco servono le storie che intreccia con alcune signore del bel mondo. Ad ogni modo lord e lady Mountbatten sono quella che oggi definiremmo una “coppia aperta” e molto libera. D’altronde il matrimonio conviene a tutti e due, Dickie, che non ha beni di famiglia, vive della sua paga di ufficiale di marina, ma ha gusti dispendiosi (il polo per esempio, gioco che scopre negli anni ‘20 durante un viaggio in India con il principe di Galles, e contribuirà a diffondere in Inghilterra), Edwina figlia di un aristocratico inglese e nipote di un banchiere ebreo, grazie a Mountbatten fa il suo ingresso nella vera ed inarrivabile royal higt society e da lì non si sposterà mai più. E poi in fondo la vita di lord Louis è totalmene indirizzata verso un’altra passione che cancella e annulla tutte le altre: la sua carriera nella Royal Navy dove prestissimo viene considerato un ufficiale dal valore inestimabile e dalle molteplici attitudini. Capitano di fregata a soli 31 anni, nel 1934 ottiene il comando di una nave e confessa di sentirsi solo allora “davvero importante”. A 41 è ammiraglio, “con un anticipo di due anni rispetto a Nelson”, annota con una certa soddisfazione.

30f96a4aeac623fc_landingLord Mountbatten negli anni della II Guerra Mondiale

 

Alla fine degli anni ’30 i due sono una coppia del jet set, elegante, mondana, ricercatissima; frequentano i reali di tutta Europa, ma anche i divi del cinema come Mary Pickford, Douglas Fairbanks e Charlie Chaplin. Dickie ed Edwina sono diventati amici dell’attore durante la loro lunga luna di miele nel 1922 e Chaplin in quella occasione gira con loro un breve film muto,“Nice and Friendly” che poi gli offre come insolito ed originale dono di nozze. Nel frattempo la famiglia si allarga perché Mountbatten praticamente adotta il nipote Filippo di Grecia. Il ragazzino è il figlio della sorella Alice e del principe Andrea di Grecia che, per vari motivi, se ne disinteressano persi come sono nei loro problemi.

E’ con lo scoppio della II Guerra Mondiale che la vita dei Mountbatten cambia per sempre. Edwina, chiude la casa di lusso nel centro di Londra, dimentica le feste e gli abiti chic, e indossa la divisa della Saint John’s Ambulance Brigade della quale diventa instancabile ed efficientissima coordinatrice.

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Dickie, già eroe della battaglia di Creta con il suo cacciatorpediniere HMS Kelly, con cui prima dell’affondamento nel 1941 effettua molte azioni coraggiose, viene nominato da Churchill comandante delle operazioni combinate in Europa e poi capo supremo delle forze alleate nel sud-est asiatico. E il 12 settembre 1945 è Mountbatten a ricevere a Singapore la resa incondizionata dei giapponesi. Uomo energico e coraggioso, ottimo organizzatore, amatissimo dai suoi uomini (con l’esclusione dei canadesi dopo il fallimento del molto criticato raid di Dieppe il 19 agosto del 1942), con i quali sa fare squadra, esaltandone le doti e lo spirito di corpo, Mountbatten che nella sua impeccabile divisa bianca della Marina è bello come un divo del cinema, diventa un simbolo ed un esempio. Le sue ispezioni finiscono sempre con un discorso alla truppa e sia i soldati semplici che gli ufficiali sono conquistati dalle sue parole, dal suo essere cordiale con tutti. Un tenente di vascello racconta: “non dimenticherò mai il modo in cui mi guardò, nessun altro mi ha guardato così dritto negli occhi. E’ stata una esperienza unica”.

I tempi sono maturi per un altro incarico che è quasi una missione impossibile.

I – segue

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22 Commenti

  1. Titti ha detto:

    Marina, magnifica ricostruzione storica e ottima scrittura la prima parte da lei vergata su questo affascinante e poliedrico personaggio della storia recente.
    I miei più sinceri complimenti!! Chapeau!!

  2. Cristina ha detto:

    Mari, ho letto d'un fiato, letteralmente divorata dalla curiosità per la riga successiva..Conosco la storia e ho visto il film che citi, ma, credimi, sei davvero un'ottima narratrice ed è un piacere approfondire questi argomenti assieme a te. La storia inglese è nel mio cuore. Quando ebbi occasione di fare ricerche per la tesi al Public Record Office di Londra, mi ci sarei rinchiusa a vita pur di leggere e studiare e scoprire cose nuove. Mi sono limitata solo per ovvi motivi di tempo.. Comunque attendo trepidante la seconda parte 🙂

  3. Marina ha detto:

    @ Titti grazie infinite per le sue parole;
    @ Cris sapevo che il personaggio ti sarebbe piaciuto. Ma lo sapete che NESSUNO dico nessuno oggi ha ricordato il fatto, a dire il vero neanche il sito francese che frequento. Cioè mica parliamo di uno qualsiasi, Mountbatten è stato un grande personaggio, un grande comandante durante la II Guerra Mondiale (a livello i Ike, Patton e Montgomery) e poi l'ultimo viceré dell'India, ovivamente con luci ed ombre, e nessuno che se ne sia ricordato. Bahhh, com'è strano il mondo di oggi! La prossima puntata sarà altrettanto ricca di notizie anche perché lui era un tipo che amava stare "in mezzo" e quindi si è impicciato di molte cose…

  4. Anna Righeblu ha detto:

    Un magnifico post, complimenti Marina! Del personaggio ricordavo pochissimi particolari…tornerò per la prossima puntata!

  5. Alessandra ha detto:

    eh, con wikipedia bisogna stare davvero attenti!
    grazie molte per questo interessante racconto storico, Marina. Complimenti (cercherò notizie sul film che citi alla fine).
    buona giornata!

  6. Sissi ha detto:

    Bellissimo post, amo i personaggi sfaccettati ed intriganti!

  7. Marina ha detto:

    Grazie ad Anna, Alessandra e Sissi per il passaggio ed il commento. La prossima puntata è in "lavorazione".
    Eroi del mare da Mereghietti ha ricevuto tre stelle, il che non è per niente male vista la severità dei suoi giudizi. Il cacciatorpediniere ha un altro nome, ma la storia è senza ombra di dubbio quella del Kelly e all'epoca fece davvero scalpore. Ho anche letto che Mountbatten inventò una vernice per mimetizzare le imbarcazioni, specie i sottomarini, pare fosse rosa e mi è venuto in mente un celebre e divertente film con Cary Grant e Tony Curtis, Operazione sottoveste, ma non ho trovato collegamenti diretti al nostro eroe.

  8. Titti ha detto:

    Aimable Marina,
    visto che il cinema è rimasto affascinato dalle imprese del cacciatorpediniere Kelly e che il severo critico Mereghetti ha dedicato alla pellicola ben tre stelle, mi permetto di aggiungere alcune notizie sul film.
    Il film, il cui titolo originale è "In which we serve", è stato distribuito in Italia anche con il titolo di "Il cacciatorpediniere Torrin" e fu anche candidato all'Oscar per la sceneggiatura e la film.
    Non mi dilungo oltre, grazie per l'attenzione.
    A presto!

  9. Vivi ha detto:

    Che bel post, che personaggio affascinante…Vicerè dell?ndia e poi ha ricevuto la resa dai giapponesi…mica è cosa da poco! Perchè non si sa niente di lui? Ho letto, come ha commentato Cris, tutto d'un fiato. Ha avuto una vita così piena… Mi hanno colpito le parole di quel soldato…"nessun altro mi ha guardato così dritto negli occhi". E' bella questa frase. Mi piacciono molto le persone così. Peccato la sua fine…davvero un peccato! Sei bravissima. Ti abbraccio Mari, Vivi

  10. Titti ha detto:

    Per la gentile Marina e tutti gli appassionati cinefili ecco un indirizzo dove si può leggere la scheda tecnica del film "Nice and Friendly" di C. Chaplin e vedere alcune sequenze e immagini del film.
    http://www.chaplin.pl/films/niceandfriendly/videoclips.html

    Alla prossima!!

  11. Marina ha detto:

    @ Titti, grande e bravissima! Del film fino ad ora ho visto solo delle foto molto divertenti con i due Mountbatten e Chaplin.
    @ Vivi grazie per il commento, un abbraccio e buon viaggio! Si è un personaggio che a me piace assai.

  12. nicole ha detto:

    Bello, me lo ricordo, sembrava un attore con quella elegante divisa.
    Non mi sono ricordata della data, dico la verità, ma ricordo benissimo dov'ero quando seppi dell'attentato( esattamente dove ero quando seppi di Lady D) In quell'occasione, se non ricordo male, dissero i giornali che Charles gli era molto legato.
    Forse nessuno chiede di lui perchè tutti lo conoscono :)).Una vita da romanzo, si potrebbe dire.
    Grazie e complimenti!

  13. Marina ha detto:

    @ Nicole è vero Charles gli era molto legato, ne parlerò nel prossimo post e in qualche modo c'è una storia che lega la sua morte all'entrata in scena di Lady D.
    Sai che invece io non mi ricordo dov'ero quanto è accaduto il fatto? Però mi era rimasto impresso e avendo all'epoca letto poco, l'anno dopo quando sono andata all'università ed avendo la biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna una bella emeroteca mi sono letta molti giornali sulla vicenda. E mi è rimasto sempre impresso, poi sempre a Bologna in una libreria che forse non c'è più sotto la Galleria Cavour ho comperato l'unica biografia su Mountbatten tradotta in italiano.

  14. nicole ha detto:

    Sai, avevo pensato a lui qualche tempo fa quando morì l'ultima maharani di India, credo fosse poco meno di due mesi fa.Così, per associazione di idee.
    Ecco, ti ho trovato un altro bel compito, qualora tu voglia cimentarti: l'ultima maharani, donna bellissima ed elegantissima, una vera regina.Magari scovi foto dei due in qualche occasione ufficiale.

  15. Marina ha detto:

    @ Nicole, una sfida, mi ricordo di avere letto degli articoli sulla maharani, ma il nome no quello mi sfugge, foto dei due insieme non ne ho trovate. Lei comunque oltre ad essere bellissima e ricchissima si era anche data alla politica, però dopo l'indipendenza e quindi con Mountbatten non credo avesse avuto a che fare.

  16. Anonymous ha detto:

    Ti conoscevo come scrittrice provetta, ti sapevo laureata in storia, ma non conoscevo questa tua capacità poetica con cui riesci a “condire” DELIZIOSAMENTE ciò che racconti. Ho letto tutto d’un fiato, avido di vedere, anzi leggere, quello che veniva appresso !! quindi devo ricominciare da capo per gustare più approfonditamente il tutto.
    Sono rimasto colpito dal sapore dolce e dalla delicatezza del fraseggio
    Non conoscevo l’esistenza di questo tuo “giardino”; me lo avevi nacosto !!!
    Di tanto in tanto mi permetterò di venire a cogliere, in esso, qualche fiore.
    Pero’ti prego…. caldamente …….. vivamente…… non darmi più del “LEI” te lo chiedo, ora, “coram populo” così tutti quelli che leggeranno conosceranno questa mia reiterata richiesta e tu non potrai esimerti dall’esaudirla, alla fine !!!!
    MASSIMO

  17. Marina ha detto:

    Grazie Massimo (che detto fra parentesi è un collega di Lord Louis e nel commento non mi dice neanche se lo conosceva già, ma penso di si) sono davvero commossa da queste belle parole. Altro che poesia qui, il poeta è il commentatore! Sul LEI evvia lo sa bene che non è di distanza, ma di rispetto, ammirazione e amicizia!

  18. Magda ha detto:

    Nonostante un finto disinteresse per quanto riguarda la storia delle varie monarchie, con la scusa che le teste coronate hanno fatto il loro tempo, credo che la gente abbia bisogno di personaggi e scenari favolosi, oltretutto veramente esistiti: è il mito della magia fantastica, delle fiabe con principi e principesse, un modo per evadere dal mondo di problemi comuni a tutti noi mortali. E’ un sito ben impostato, ben scritto e molto interessante. Ed è storia. Inoltre il materiale a disposizione è immenso e Lei, gentile scrittrice, può anche rivangare nel passato di splendide favorite e regine di tutti i luoghi e di tutti i tempi. Complimenti per la Sua splendida idea.

  19. marina ha detto:

    Magda grazie per il magnifico commento, lei ha messo finalmente una dietro l’altra le parole che illustrano i miei pensieri e motivi per cui è nata questa passione e quindi di seguito il sito. Spero che continuerà a leggere.

  20. jacopoamedeo moretti ha detto:

    GRAZIE MASSIMO

    hai descritto con altrettanta poetica dolcezza un pensiero comune a molti che seguono marina…

    (ti do subito del tu…. così non ci sono problemi…)

    per Magda, lei ha ragione,
    molti che seguono questo blog ed altri…o in generale le vicende….dalle 1000 e una notte…. hanno necessità di vivere un sogno, un evasione dalla realtà, o un tuffo nel passato, e non tutti hanno un “reale” interesse per “reali principi attuali e passati ”
    … ma è grazie a “sogni” di questo tipo che si ricostruiscono fatti determinanti per scoprire verità, in alcuni casi essenziali alla vita dell’uomo….
    al mantenimento dei ricordi per evitarne il ripetersi
    ( es: olocausto etc…)
    o nell’arte, scoprendo opere e artisti dimenticati, …. credo che ” il sogno” sia un mezzo di indagine molto potente…….e spesso porta, chi non ha alcun interesse in merito, ad appassionarsi e approfondire argomenti, come questo, che gli possono cambiare la vita… indicandogli nel privato, a volte nel lavoro …strade mai percorse prima…

    un saluto

    jacopo amedeo moretti

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