Letture reali

475px-Auguste_Renoir_La_Liseuse“La Liseuse” Musée d’Orsay Paris

In questo periodo, per una serie di motivi, non sono messa bene a livello di tempo e di organizzazione delle giornate, quindi stavolta vi beccate quello che la simpatica blogger Babuska chiama “post con il monoppattino”. L’idea veramente me l’ha data un’altra blogger, Alessandra Gennaro. In effetti trovo strano pensare all’estate come alla stagione della lettura e del maggior consumo di libri. Qui si legge sempre, da mane a sera, con il caldo e con il freddo, con la pioggia e con il sole, ma certo le vacanze aiutano a trovare tempo da dedicare al vecchio, sano, simpatico libro. Ecco qui, dunque un piccolo compendio o per meglio dire riassunto di tutte le mie proposte più o meno letterarie, spero che vi possano tenere compagnia. Ce n’è per tutti i gusti, anche se ovviamente dato il tema del blog, sempre di re e reali si parla. Per esempio se volete saperne di più su Lady Diana questo è un ottimo lavoro, su Napoleone, a prescindere dal film che è stato tratto, ecco un interessante romanzo che, come dice la parola è appunto romanzato. Su Sissi, ovvero l’imperatrice Elisabetta d’Austria vi ho proposto un sito dedicato con all’interno tutta la bibliografia aggiornatissima. Sterminata è la bibliografia sull’ultima regina di Francia (è vero ce ne fu un’altra, Maria Amelia moglie di Luigi Filippo, ma lei tecnicamente è stata “regina dei francesi”), Maria Antonietta, qui ce n’è un piccolo assaggio. Infine i Tudor con annessi e connesi.

Agli appassionati delle biografie vere, quelle piene di dettagli, di riferimenti incrociati, di storie nelle storie, segnalo i libri del giornalista Luciano Regolo che si è dedicato in modo particolare ai Savoia producendo a stretto giro di penna volumi dedicati alla regina Maria Josè (qui), ad Umberto II (qui), a Maria Cristina di Savoia, regina delle Due Sicilie (qui) e a Elena del Montenegro consorte di Vittorio Emanuele III (qui).

Ci sono alcuni personaggi reali anche nella “Storia delle altre”, interessantissimo (e sotto certi aspetti divertentissimo) saggio con risvolti romanzeschi ma non romanzati, di Elizabeth Abbott che trovate qui in edizione Oscar e persino scontata.

Il post è work in progress, se avete segnalazioni le inserirò man mano e nel caso doveste chiedervi come mai dalla lista manchino vistosamente i miei preferiti (reali spagnoli), la risposta è semplice: nulla è stato prodotto su di loro in lingua italiana e l’unica biografia autorizzata uscita nel 1993 (opera di Josè Luis de Villalonga) è da tempo fuori catalogo. In effetti un volumetto su Juan Carlos ci sarebbe e l’avrei scritto io, ma non avendo ancora trovato un editore è chiuso in un cassetto, anzi in un file. Però se avete cugini, zii, cognati nel settore non esitate, sono disponibile a vagliare proposte (editoriali) di qualsiasi tipo.

Buona lettura!

ps quella della immagine non è una signora “reale”, ma la giovane Marguerite Legrand, una delle modelle preferite del grande Pierre-Auguste Renoir. Ecco vi ho svelato un’altra mia passione, lui, il suo amico Monet, ma anche Sargent, Tiziano, Holbein, Bronzino, a proposito ho in lavorazione un post storico su una bella signora.

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21 Commenti

  1. Ale ha detto:

    Carissima,
    intanto grazie per avermi linkato! Sai, ti ho pensato in questi giorni che ero a Milano più volte, ma soprattutto ieri, in treno, quando ho aperto il Magazine del corriere della sera e ho letto il pezzo di Aldo Grasso sulla reale di Spagna low-cost… Non è una ben strana coincidenza che il critico tv ne parli a distanza di pochi giorni da te? Non voglio essere maligna ma… su "La sovrana lettrice" ti rispondo anche "dall'altra parte", però capisco che un'esperta come te ne sappia molto della "reale regina". A me piace Alan Bennett, semplicemente, quindi mi sono divertita a leggere quel ritratto certamente romanzato.
    Comunque sia, che ne dici di spegnere e andare a leggere al mare? Oggi, poi, si può navigare anche sotto l'ombrellone, praticamente… approfittiamone!
    🙂
    Buona giornata

  2. Babuska ha detto:

    Ecco, mi son messa in pari… e in monopattino ti saluto. 😉 Tutto bello e interessante come al solito (quanto mi manca leggerti con regolarità!) e complimenti per la segnalazione da Mitì. E ancora: tanti auguri per tua mamma.
    Un abbraccione.

  3. Marina ha detto:

    @ ciao Babuska, è bello sapere che passi. Tutto ok dalle tue parti? E la siora Baistrocchi?
    @ Alessandra, non ci credo, non ci voglio credere, Aldo Grasso ne ha parlato dopo di me? Dai sarà una coincidenza, se non è una coincidenza vuol dire che Aldo Grasso, o mio Dio!

  4. Barbara...Babs ha detto:

    ciao Marina!!!! scusa scusa scusa! non mi ero accorta che nel restyling del blog ti avevo perso il link per strada!
    ecco, rimediato al fattaccio, hai un bel posto d'onore fra il "di tutto un pò"! buon we!

  5. Marina ha detto:

    Ciao Babs, grazieeeee, è un piacere ed un onore stare nel tuo bel blog nuovo, nuovo.

  6. Babuska ha detto:

    Marina, se Aldo Grasso … o mio Dio! … mi sembra solo il giusto riconoscimento al tuo lavoro di giornalista-appassionata. Continua così. La Siora Baistrocchi tien botta, grazie… 😉

  7. Marina ha detto:

    @ Babuska, sei troppo gentile, ma ho fatto un giro sulle news e ho visto che la notizia l'ha sparata anche l'Ansa, quindi direi che ne abbiamo semplicemente notato entrambi Aldo Grasso ed io) la "gustosità".

  8. Alessandra ha detto:

    Marina,
    sarà come dici tu, e cioè che Grasso ha beccato la notizia sull'Ansa, però sono fiera di averla letta prima sul tuo blog! 🙂
    Buona giornata

  9. Marina ha detto:

    Grazie Alessandra, grazie infinite!

  10. Anna Righeblu ha detto:

    Una bella serie di proposte… me le segno…
    Ciao, a presto 🙂

  11. nicole ha detto:

    E' un pezzo che ci pensavo, ma era qualcosa di subliminale quando aprivo la pagina. Il titolo del blog era qualcosa che…ieri la folgorazione.
    Thoman Mann " Altezza reale", da leggere.
    Non è una banale storia d'amore e realeza con casse vuote, forse a 14 anni la lessi così, ma riletta due volte in seguito, nella maturità, essendo scritta da uno dei miei prediletti
    ( benchè umanamente antipatico), ve lo consiglio. Offre spunti molteplici a varie considerazioni. Eppure è stato scritto credo alla fine dell'800. Sappiatemi dire.

  12. Marina ha detto:

    Cara Nicole,
    adesso ti faccio una confessione. Quando cercavo il nome per il blog ho fatto un sacco di prove scrivendo, mettendo insieme parole, ma nessuna opzione di convinceva, poi zot Altezza Reale, perfetto, semplice veloce. Evvai, registrato e sono stata fortunata perché spesso il nome non è disponibile. Poi un giorno, così per caso, mesi dopo ho avuto lo stesso lampo perché il romanzo che tu citi è stato un mito della mia giovinezza e l'ho riletto varie volte. Ho una vecchia edizione Garzanti che si sta spaginando ma è bella anche per quello. Ogni tanto penso di farci un post, magari lo faccio sul serio anche perché la storia è di fantasia, ma ci sono spunti di realtà, per esempio il principe con il braccio che non funziona è, ovviamente, il kaiser Guglielmo II meno folle anzi decisamente più ragionevole. Un giorno in un negozio una mamma urlava "Imma, Imma" e identificata la bambina le ho detto "lo sai che ti chiami come la protagonista di un bellissimo romanzo". Sia lei che la mamma mi hanno guardata un po' stordite. Grazie Nicole
    ps ah il romanzo si intitola Altezza Reale ed è opera di Thomas Mann. Se resistete all'impatto con il suo stile dopo leggete anche i Buddenbrock.

    • sabrina ha detto:

      Cara Marina
      Anche io quando ho visto il tuo sito ho pensato al romanzo di Thomas Mann ed in particolare alla prefazione scritta per le edizioni Newton Compton (non ricordo da chi guardo e ti riferisco) che confrontava il senso della sua “alta missione” presente nel principe con il quasi “isterico” (sic !) rifiuto del loro ruolo da parte degli ultimi rampolli reali ..Questo commento è stato scritto negli anni 90 (l’ho comprato quando ero all’università) ma sarebbe ancora più attinente oggi…
      Quanto a I Buddembrok è il mio libro preferito Tony è il personaggio più vivo anche se mi fa molta pena mentre il fratello Thomas è veramente l’ altezza reale della famiglia che si logora per sostenere il proprio ruolo che gli altri fratelli non riescono ad assumere. Non avevo mai pensato a questo simbolismo “regale” in Thomas Mann che comunque era molto “conscio del proprio ruolo e valore” ed egoista come tutti i geni (lasciava che moglie e figli fossero senza zucchero durante il razionamento bellico pur di continuare ad avere le proprie zollette)
      Sei bravissima ma a quando un post sulla famiglia imperiale giapponese?
      Sono spariti dalla stampa ma mi hanno sempre affascinato soprattutto Masako lei si principessa triste
      Continua così sei bravissima
      Sabrina

  13. nicole ha detto:

    Creduto per anni fosse variante di Emma, finchè una mia collaboratrice con tale nome mi ha spiegato che è diminutivo di Immacolata( si usa nel Sud e in Spagna).Non ci ero arrivata da sola :))

  14. Marina ha detto:

    Nicole in effetti la bambina di cui sopra doveva essere del sud Italia. Allora mi chiedo come Mann abbia pensato di scegliere questo nome…

  15. nicole ha detto:

    Amme in tedesco "antico"( non sento questa parole dalla morte di mia nonna, nata appunto a fine '800)era la balia.Forse deriva da lì.Io ho solo sentito mia nonna e sue sorelle dire questa parola.

  16. nicole ha detto:

    Marina scusa, scusa, ho controllato!
    Anche sul vocabolario ho " die Amme" come balia, certo, era la balia da latte, che ora non esiste più, soppiantata dalle multinazionali del farmcao e del latte in polvere. Per me era qualcosa di antico, non il nome quindi come erronemente detto,ma la funzione.

  17. Marina ha detto:

    Nicole io non l'ho detto in tedesco, magari se c'è in giro qualche esperto di Mann ci può aiutare a capire.

  18. Anonymous ha detto:

    Da: Sisige. Due parole sulla mise incantevole della duchessa di Kent al matrimonio del figlio (abito e gioielli sul blu) cosa ne dici? sarà antipatica ma si sa vestire! Non bello l'abito della sposa nè…la sposa, secondo me. AhAh! Un abbraccio S.

  19. Marina ha detto:

    @ Sisige, stavo giusto guardando le foto pubblicate su N&R. Si hai perfettamente ragione, lei è molto, molto chic, mise blu, collier perle e zaffiri, tutto molto azzeccato. In effetti sulla principessa Michael di Kent si leggono le peggio cose però qui lei e la figlia lady Gabriella danno due giri alla sposa che ha una scollatura improponibile. Deve essere il periodo delle attrici dopo la Orsini con il principe di Ligne. Vai su visto che siete interessate metto qualche foto e vediamo i commenti.

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