Il principe Filippo, lo sposo reale più longevo della storia inglese, va in pensione

Il principe Filippo, lo sposo reale più longevo della storia inglese, va in pensione

principe_Filippo

Il principe Filippo duca di Edimburgo, marito da quasi settanta anni della regina Elisabetta II, andrà in pensione a partire dal prossimo autunno. Lo annuncia Buckingham Palace oggi – 4 maggio – con un comunicato molto atteso perché stamattina all’alba si era sparsa la notizia della sua morte. Una riunione dello staff reale convocata, pare, nottetempo e con urgenza ha ingenerato l’equivoco, subito rilanciato da un giornale francese che nelle prime ore della mattina ha annunciato la scomparsa del consorte di Elisabetta II il quale invece, pur prossimo alle 96 primavere, gode di discreta salute e ieri ha persino visitato un campo da cricket.

Per augurare lunga vita al duca ecco un vecchio articolo postato il 18 aprile 2009 in occasione del raggiungimento del suo record personale, quello di “sposo reale più longevo della storia inglese”.

Le pari opportunità in questo caso non si applicano, anzi semmai funzionano al contrario. Così se la moglie legittima del Re riceve il titolo e lo status di Regina, il coniuge della Regina regnante in proprio è solo principe, spesso senza neanche lo status ufficiale di “consorte”. Secondo un famoso giornalista spagnolo (Jaime Peñafiel, che al tema “mariti delle sovrane” ha dedicato un libro) questa sarebbe una delle “incoerenze della monarchia” ed anche un atteggiamento “fortemente discriminatorio”. Certo è che quella dei maschi seduti non SU, ma accanto ad un trono, è una posizione scomodissima e difficile. Il ruolo non molto frequente nel passato, abbastanza rappresentato oggi (Gran Bretagna e Danimarca e fino al 2002 Paesi Bassi), lo sarà parecchio negli anni a venire quando a loro volta Victoria di Svezia, Ingrid-Alexandra di Norvegia, Elisabetta del Belgio, Amalia dei Paesi Bassi e Leonor di Spagna indosseranno la corona.Nell’attesa i futuri principi consorti (dal latino consors : che ne divide la sorte) si possono esercitare sull’esempio del più longevo coniuge reale della storia, Filippo di Mountbatten, marito di Elisabetta II, il quale oggi festeggia in sordina il superamento del record, detenuto fino a questo momento dalla moglie di un altro sovrano britannico Giorgio III.Charlotte, nata principessa di Mecklemburgo-Strelitz e moglie del re d’Inghilterra dal 1761, vive accanto al regale marito ben 57 anni e 70 giorni. Muore prima di lui (per la precisione nel 1818), ma nel frattempo lo vede sprofondare nella follia e deve fare i conti con l’estrema irrequietezza di tutta la numerosa prole (al suo sposo ha prodotto bel quindici figli), a partire dallo scandaloso principe di Galles, futuro Giorgio IV.

Philip3La Regina e il Duca di Edimburgo all’apertura del Parlamento

Il principe Filippo lo sposo reale più longevo

Niente a che vedere con la vita di Filippo (nato a Corfù il 10 giugno 1921) che, praticamente “dimenticato” dai genitori il principe Andrea di Grecia e la principessa Alice di Battemberg, viene accolto dallo zio, il celebre lord Louis Mountbatten (l’ultimo viceré dell’India, assassinato dall’Ira nel 1979, la biografia qui) il quale lo considererà sempre come un figlio. Nel 1939 il giovane principe entra nel collegio navale di Dartmouth ed è lì che, qualche mese dopo, incontra la cugina (alla lontana, sono entrambi discendenti della regina Vittoria e della casa reale danese) Elisabetta la quale prontamente si innamora del giovanotto biondo. I due si sposano il 20 novembre 1947; Filippo nel frattempo, ha vinto le perplessità del padre di lei (e lo zio Mountbatten ci mette del suo in questa operazione), si è convertito alla religione anglicana, ha abbandonato la cittadinanza greca e ogni possibile diritto-pretesa al trono di quel paese e ha preso in via ufficiale e definitiva il nome della madre, già trasformato in Mountbatten nel 1917. Sarà un’altra però la rinuncia più difficile e penosa; il principe, che sta facendo una bella carriera nella marina britannica, infatti è costretto ad abbandonare ogni incarico militare, per diventare a partire dal 6 febbraio 1952, solo marito ed accompagnatore ufficiale della nuova sovrana.Il Duca di Edimburgo non esercita nessun tipo di autorità e la Regina non divide con lui nessuna responsabilità politica (al contrario di quanto fece, all’epoca, la regina Vittoria). Sempre tre passi dietro alla moglie, Filippo è per contro il capo incontestato, indiscusso ed anche temuto, della famiglia. E nell’ordine delle precedenze imposte dal cerimoniale di corte, contrariamente a quando accade per esempio in Danimarca, , il Duca viene sempre prima del principe di Galles che pure è l’erede al trono.Famoso per le sue gaffe e per il suo, alle volte, un po’ troppo franco parlare, Filippo non è stato un marito fedele, ma è rimasto solido ed incrollabile accanto ad Elisabetta che ha sostenuto nei momenti più bui della monarchia, dalle crisi politiche all’affaire Diana. Appassionato giocatore di polo, cacciatore, ma anche presidente del WWF britannico, il Duca di Edimburgo ha strenuamente difeso il principio della sacralità dell’istituto monarchico e del distacco dai sudditi e dalla realtà. Questo almeno fino alla morte di Diana, evento che ha contribuito a cambiare l’atteggiamento della royal family.Un traguardo, quello di oggi, che fa notizia, ma probabilmente non significa molto per il quasi ottantantottenne Filippo, il quale, com’è noto non ama il clamore e detesta i giornalisti. Fra l’altro egli non è ufficialmente principe consorte, vero e proprio “titolo di nobiltà” che la sua regale sposa non gli ha mai concesso, come invece aveva fatto la comune antenata regina Vittoria con l’amatissimo Alberto.Una mera questione di forma che, si dice, al Duca non sarebbe dispiaciuta affatto e forse avrebbe contribuito ad addolcire il suo essere costantemente alle spalle della moglie. Per saperne di più un paio di libri interessanti sono qui (pettegolezzi allo stato puro, ma molto documentati, però il lavoro risale al 1997) e qui.

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45 Commenti

  1. laura ha detto:

    Ma dove era nascosto questo post ? Qualche mese fa Elisabetta ha nominato Filippo Lord High Admiral, un titolo che da Seicento e’ solo onorifico.

    http://www.royal.gov.uk/LatestNewsandDiary/Pressreleases/2011/TheDukeofEdinburghappointedLordHighAdmiral10Jun11.aspx

    Come e’ spiegato nel post Filippo era in marina e la aveva dovuta lasciare quando Elisabetta era salita al trono. Io penso che questo titolo sia stato anche un riconoscimento di quella lontana rinuncia e mi ha fatto pensare a quello che e’ successo al nonno di FIlippo, il principe Louis di Battenberg. Louis aveva dovuta abbandonare una brillantissima carriera nella marina durante la prima guerra mondiale a causa della sua origine tedesca. Qualche anno dopo la guerra Louis fu nominato da Giorgio V Ammiraglio della Flotta certamente una forma di ricompensa per quanto aveva perso. I due figli di Louis, George e Louis il futuro vicere d’India, pure loro in marina, fecero delle brillanti carriere proprio per riscattare le forzate dimissioni allora imposte al padre.
    Era George, il primogenito di Louis e Victoria, il tutore di Filippo ma alla sua morte prematura l’incarico passo’ al figlio minore , Louis il famoso lord Mountbatten nonche’ ultimo vicere’ d’India.

    Tutta la famiglia Battenberg visse malissimo le forzate dimissioni imposte a Louis, che poi dovra’ anche rinunciare al titolo di principe e cambiare nome, ma in effetti doveva essere piuttosto imbarazzante (come minimo) che due cognati fossero uno capo della flotta tedesca (Henry il marito di Irene di Hesse) e l’altro in una posizione simile per la flotta inglese (Louis il marito di Victoria di Hesse) durante una guerra tra le due nazioni.

  2. elettra/cristina palliola ha detto:

    Sospirone di sollievo! stamane già sentivamo le eco delle campane a morto, invece sembra che tutto sia stato un grande equivoco….bè, bè, bè…proprio GRANDE equivoco, no, direi. Qualcosa di poco chiaro e che forse non scopriremo mai, c’è stato. Perchè mai buttare giù dal letto tutte quelle persone e convocarle a BP? Persino la servitù delle residenze reali comprese e sparse sul territorio nazionale? che cosa può cambiare nella vita di una persona di servizio se il principe si ritira? era così importate farglielo sapere subito? non si poteva aspettare comodamente la mattina?
    Io credo che qualcosa ci sia stato. Un malore, forse, che ha fatto temere per il peggio; qualcosa che nel momento di concitazione ha reso la cosa più grande di quello che è realmente…e questo me lo auguro: il Duca va in pensione, direi più che meritata, sempre stato tre passi dietro alla moglie, fisicamente, ma moralmente sempre al suo fianco, senza mai tentennare, senza risparmio. Sarà difficile vedere Elisabetta, all’opera da sola , senza il consorte al suo fianco e sebbene sia temprata a tutto 70 anni di vita comune non si cancellano con un comunicato e 4 scarne parole….Sono proprio curiosa di vedere se nei momenti privati potremo ancora rivedere Filippo, fare capolino dietro alla moglie e in quali condizioni sarà. Certamente non si comporterà come il suo capriccioso collega danese, alquanto più giovane, che appare e scompare e che troviamo a Napoli, Venezia , in Provenza e sulla Costa Azzurra. Tra poco più di un mese per lui saranno 96 e a novembre saranno 70 anni di matrimonio…e come si chiamano queste nozze? sono così rare che non c’è neppure un termine per definirle…auguro davvero di cuore a tutti e due la possibilità di festeggiarle anche senza tante cerimonie, ma nella tranquillità della loro oramai pacificata e serena famiglia..Permettetemelo solo per stavolta: Dio salvi il Duca!

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Secondo me sta benone, ho visto una foto di un incontro stamani con un’associazione. Credo che abbia fatto tutti gli scongiuri possibili e maledetto ancora una volta i giornalisti. E ha anche ragione a dire il vero.

  3. mau ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    sicuramente a 96 anni, il Principe Filippo è giusto che rallenti il ritmo. Secondo me, ha un tale senso del dovere, che ogni tanto, lo vedremo affianco alla Regina! Comunque ieri ero in ansia, pensavo addiritura all’abdicazione…..

  4. paolo ha detto:

    Io credo che sia stato un gesto di cautela, lui lucido a 96 per carità ma perchè rischiare domani a una cena di stato con un Trump? Certo brutto colpo, che lei non abdichi è una semi certezza alla quale ci aggrappiamo ma è come se da un bellissimo quadro avessero tolto la corinice, una bella cornice. Un bel quadro rimane ma manca qualcosa.Largo ai giovani che potranno essere responsabilizzati prendendo parte dell’eredità del nonno.
    Se poi aggiungiamo lo stravolgimento del cerimoniale per l’apertura del parlamento l’istituo perde parecchio dei pilastri sui quali si fonda, vedere Sua Maestà arrivare in abiti civili, in macchina e senza la Imperial State Crown in capo non è cosa da poco.

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      ma di questo stravolgimento del cerimoniale – che ha citato anche Laura – io non ho più letto nulla, hai qualche altro riferimento, notizia, articolo? mi sembra così strano.

      • laura ha detto:

        A me è sembrato un passo verso la semplificazione delle procedure per arrivare a cerimonie come quella che fanno in Svezia dove all’inizio degli anni Settanta hanno fatto fuori abito di corte per le signore etc etc. Ho anche pensato che la regina stessa avesse chiesto questa semplificazione perché ad una certa età portare la corona e l’abito da cerimonia può essere piuttosto faticoso. Poi però ho letto che questa forma abbreviata sarebbe dovuta esclusivamente alle elezioni anticipate richieste dalla Premier e che infatti la stessa cosa, cioè apertura del parlamento semplificata, avvenne nel 1974 l’unica altra volta nell’epoca di Elisabetta nella quale ci furono pure elezioni anticipate. In considerazione della tempistica dovuta alle elezioni anticipate non ci sarebbe il tempo di fare le prove per la cerimonia completa e quindi si ricorrerà a quella abbreviata. Naturalmente non è certo Elisabetta a dovere fare le prove di una cerimonia che conosce meglio di tutti, ma gli altri.
        E’ stato anche assicurato che dall’anno prossimo la cerimonia ritornerà ad essere effettuata nella forma completa.
        La cosa che trova davvero strana è perché debba essere cancellata la cerimonia della Giarrettiera che, vista la coincidenza di date con la apertura del parlamento, poteva forse essere spostata.

        http://www.telegraph.co.uk/news/2017/04/27/queen-perform-dressed-state-opening-parliament-wearing-hat-instead/

    • Dora ha detto:

      i sovrani non arrivano in parlamento con la corona ma la indossano lì. elisabetta ci arriva (non so se sempre) col diadema di giorgio IV

      • tody ha detto:

        E quando legge il suo discorso alle camere guarda dalla parte opposta dove è conservata in un a teca di vetro la spada che decapitò Carlo I Stuart suo avo ad eterno monito, qui sei ospite non regina. (Carlo aveva violato le aule entrando con armati alla ricerca di deputati ribelli, dovette uscire, fece e perse la guerra, la diletta moglie Carlotta di Francia in fuga verso la Francia fu cannoneggiata dalla marina rimata fedele alle camere).

  5. paolo ha detto:

    Ecco qui 🙂

    Additionally, owing to the revised calendar, the State Opening of Parliament will take place with reduced ceremonial elements.

    Consequently, there will not be a carriage procession, the military presence at the Palace of Westminster will be minimal and the Queen will wear day dress rather than an evening gown and robes. The Imperial State Crown will be carried ahead of Her Majesty.

    http://www.telegraph.co.uk/news/2017/04/27/queen-perform-dressed-state-opening-parliament-wearing-hat-instead/

  6. sisige ha detto:

    http://godsandfoolishgrandeur.blogspot.com/
    vi segnalo questo interessante link, se scorrete sulla destra, appaiono una serie di nomi royal e non solo, con tantissime immagini
    Bacioni !!

  7. laura ha detto:

    Interessante questo articolo scritto da un autore che ha incontrato il Duca diverse volte. E’ facile pensare al parallelo con Alberto (a parte la notevole differenza di durata del matrimonio di Vittoria e Alberto rispetto a Elisabetta e Filippo), sia Vittoria che Elisabetta all’inizio avevano avuto a che fare con PM – figura paterna, il re del Belgio e lord Mountbatten hanno avuto un ruolo simile nell’incoraggiare le nozze etc etc. Però a parte questo l’articolo è interessante perché sottolinea tanti aspetti del Duca che in genere non vengono ricordati : che in pratica si deve a lui la creazione del WWF, che ha fatto istallare i primi pannelli solari in UK, che è stato lui a guidare una delle prima auto elettriche in UK , è stato il primo royal a mettersi in commercio vendendo i prodotti delle tenute,il primo royal ad aver un programma televisivo nel quale lui faceva il conduttore etc etc. Insomma una persona davvero dalle mille idee.

    http://www.dailymail.co.uk/news/article-4475018/Philip-finest-consort-Prince-Albert.html

    • https://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      per non dire poi che è un ottimo pittore dilettante, che è uno studioso di ornitologia e ci ha scritto su vari saggi…
      letto anche io, interessante e peccato che la stampa nostrana si concentri sulle gaffes.

  8. annarita ha detto:

    Scusatemi se metto qui questo commento che non centra con la figura di Filippo.Ieri pomeriggio, mentre passavo da una piazza della mia città, ho visto il principe consorte della regina di Danimarca. Enrick indossava un impermeabile chiaro, per me gli tirava sulla pancia, ed è entrato a visitare la casa dove è nato Puccini. La sera al teatro c’era un concerto sulle opere del compositore e, dato che mio marito diceva che mi ero sbagliata a vedere il principe,la sorpresa è stata che lui è intervenuto al concerto. Quindi non avevo visto male nel pomeriggio.

  9. mau ha detto:

    Buongiorno a tutti,
    buona settimana a tutti! Ieri guardavo un pò su internet, sbaglio? Filippo dovrebbe essere anche il discendente uomo più vecchio della Regina Vittoria, dovrebbe aver ormai battuto anche Carlo Giovanni di Svezia, che aveva 95 anni. La donna sicuramente è ancora Alice di Althone 98 anni, 1883-1981.

  10. laura ha detto:

    Adesso si parla anche di nominare Carlo reggente di Elisabetta. Io ho sempre pensato che una soluzione alla lunga attesa di Carlo poteva essere una co-regenza come Maria Teresa fece con Giuseppe (a quanto pare , ho letto recentemente, in realtà le fu imposta). Questo avvenne dopo la morte di Francesco di Lorena e quindi pensavo che finché in vita Filippo, che come rango viene subito dopo la regina ma prima di Carlo, questo non si poteva verificare. Mi chiedo se il pensionamento di Filippo potrebbe aprire la strada a una specie di co-regenza fra madre e figlio ma forse non sarebbe cosa semplice. Una cosa che noto infatti quando guardo le foto delle attività di Elisabetta è che lei quando agisce insieme ad altri esponenti della famiglia reale questi sono William o , raramente Harry, ma mai Carlo. IN tante occasioni Elisabetta presenzia ad una manifestazione mentre Carlo sta presenziando a qualcos’altro in Scozia o altrove. Insomma i due non si presentano mai come una squadra unica come invece faceva Beatrice che era sempre accompagnata da W-A e Maxima anche nei viaggi ufficiali all’estero. A me non pare una cosa molto positiva perché i due finiscono per essere visti come una alternativa e non come due facce della stessa istituzione come dovrebbe invece essere.

    • tody ha detto:

      Non è la stessa cosa Francesco Stefano di Lorena marito di Maria Teresa era Imperatore del Sacro Romano Impero, carica elettiva ed accessibile ai soli membri maschi tra l’elenco dei principi possibili successori, il fatto che appartenessero alla stessa famiglia non mutava la sua natura giuridica, dell’impero da monarchia elettiva a dinastica. Carlo VI d’Asburgo ultimo del ramo maschile asburgico emanò una pragmatica sanctio per consentire la successione della figlia maggiore Maria Teresa sui domini asburgici che erano il Regno di Boemia, Regno di Croazia, Regno di Ungheria, Galizia (ucraina occidentale) i domini asburgici propriamente detti contea del Tirolo, della Carinzia, della Stiria, Alta e Bassa Austria, ivi compresa Vienna. Quando Francesco morì nel titolo gli succedette il figlio Giuseppe, mentre Maria Teresa regnò sempre come Regina di Boemia e Ungheria sui suoi domini il titolo di Imperatrice le veniva dall’essere consorte di Francesco di Lorena Imperatore. Ad un certò punto della sua vità associò il figlio alla gestione degli affari politici, ma l’associazione implica una parità che non cìè nella reggenza che implica il ritorno anche se improbabile del titolare. Luigi XIII di Francia associò la moglie Anna nella gestione degli affari facendola passare da regina consorte a regina titolare, negli ultimi mesi di vita quando ebbe chiara che la fine si avvicinava e fece una scelta politica perchè tale decisione rese Anna regina titolare nella minore età di Luigi XIV una posizione molto più forte di quella di reggente. Luigi XIV fu Re in proprio solo dopo la morte della madre.
      Infatti mentre la reggenza termine con il venir meno della causa impoeditiva del titolare l’associazione rende l’associato titolare dell’incarico fino alla morte.

  11. elettra/cristina palliola ha detto:

    Veramente molto interessante la tua osservazione @Laura. Io no ci avevo mai fatto caso! Quindi cosa dovremmo presumere? Finchè Elisabetta sarà in grado di intendere e di volere, e ce la farà anche fisicamente, una diarchia o meglio una co-reggenza, o anche una reggenza totale ( quella che in Italia si chiamava luogotenenza ) a Carlo, non ci sarà mai. Però mi chiedo se uno di questi due sventurati casi si dovesse verificare all’improvviso, cioè una perdita di lucidità o un impedimento fisico , da parte della regina, chi potrebbe intervenire a cambiare le cose e dare più spazio, se non addirittura mettere tutto nelle mani di Carlo?

    • laura ha detto:

      IN quel caso senza dubbio ci sarebbe una completa reggenza di Carlo come avvenne per Giorgio III : l’epoca appunto passò alla storia come Regency. Ma la cosa che trovo poco accorta da parte dei vari curatori di immagine, segretari, ciambellani e non so cosa altro, è questo modo di programmare le apparizioni pubbliche con il risultato che Carlo ed Elisabetta sono sempre a parte o anche in luoghi opposti lo stesso giorno. Secondo me il fatto che William si presenta invece in diverse occasioni insieme alla nonna, fa circolare la voce, ovviamente del tutto inattendibile, che la regina passerà la corona al nipote anziché al figlio.
      Insomma i Windsor non danno così l’idea di una squadra compatta come gli Orange. Capisco che il motivo sarà dovuto alla quantità del lavoro in UK e Commonwealth nemmeno paragonabile a quello dei Paesi Bassi e quindi è a volte necessario mettere in campo contemporaneamente più forze, però non vedo perché con tutti i royal che abbondano in Uk non si può migliorare la programmazione dei loro impegni. Può anche darsi che sia Carlo a non volere fare attività con la madre perché in quel caso sarebbe nella funzione solo un accompagnatore invece che un protagonista.

      • elettra/cristina palliola ha detto:

        Perfetta sintesi che condivido. Inoltre penso che da agosto in poi, quando ci sarà il pensionamento di Filippo, William prederà il suo posto a fianco alla nonna, anche per svezzarsi un po’, perchè in fondo, per l’età che ha lo vedo ancora piuttosto impreparato…un po’ di scuola gli ci vuole. i Cambridge si sono trasferiti a Londra , i bimbi sono cresciutelli,e quindi saranno più disponibili
        A Carlo il suo ruolo e a William quello di accompagnatore della regina che potrebbe definirsi anche di tirocinio
        …..e Harry? sarà forse per questo motivo che si tarda a dichiarare il fidanzamento con Meghan? vorrà essere sicura Elisabetta che un’attrice, sappia fare anche il ruolo che oggi è di Anna, le Yorkette, i Gloucester ecc. ecc…? se è una brava attrice dovrebbe saper fare tutti i ruoli, anche quello di principessa. Grace fu perfetta..Clotilde Cuoreau, meno ma le due posizioni non sono neanche lontanamente paragonabili 😉

        • tody ha detto:

          Bah non sono yorkette ma principesse di York nome che ebbe ben altre Rose ad ingentilire la sua gloria. Una era la madre di Enrico VIII, anche la nonna a dire il vero Elisabetta Woodwille maritata York, altri tempi altre donne e tutte portavano il nome dell’attuale regina pure la grande Elisabetta Tudor Regina per quarantanni e più aveva sangue York e un po’ di bianco nella sua rosa( Il bianco era il colore della rosa di York) un titolo una storia, battaglie, sconfitte, vittorie, un po di storia a questi personaggi non farebbe male sopratutto se hanno ruoli di rappresentanza.
          P.s L’ultima rosa, mai sfiorita, è l’attuale Regina nata da Giorgio duca di York sposato con una lady scozzese di nome Elisabetta. Evidentemente le rose di York si intrecciano sinuose su questo nome.

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