A Londra per il Trooping the colour 2017

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Sabato 17 giugno sono stata al Trooping the colour. Ecco scritto così, ora da casa quasi mi sembra impossibile ma per fortuna ci sono le foto a testimoniare che la sottoscritta era a qualche metro da Sua Maestà la regina Elisabetta II. Ho realizzato non un sogno ma due: assistere a questa straordinaria parata, che è uno degli eventi clou della monarchia, e vedere da vicino The Queen (insieme, in un colpo solo, al duca di Edimburgo, Carlo, William, Anna, Kate, Camilla, etc, etc). Elisabetta II è esattamente come appare nelle foto piccola e immensa. Un’anziana signora inglese e un grande simbolo davanti al quale tutti si inchinano con rispetto reverenziale. Sarà sempre così? Cosa accadrà dopo di lei?

Mi sono fatta questa domanda guardandola lì nel suo palco, seria e compunta mentre la sua Guardia reale le rendeva omaggio e ho la netta sensazione che nessuno lo sappia veramente perché lei non solo è unica ma è anche la figlia di due personaggi entrati nella leggenda.

Come ci sono arrivata al Trooping? Ovviamente in aereo perché, nonostante io non ami volare, non era pratico (e neanche economico) prendere un treno fino a Parigi, lì cambiare stazione e sperimentare il famoso TGV che, attraverso l’Eurotunnel collega la capitale francese con il centro di Londra.
Ah no, volevate sapere come sono arrivata a pochi metri dalla Regina d’Inghilterra? Be’ diciamo che mi ci sono messa d’impegno e, nonostante io non sia una adepta della teoria “volere è potere”, devo ammettere che ha funzionato.
Dopo anni e anni di foto conservate come santini e poi di Trooping visto grazie a Sky e a youtube ho deciso che era ora di tentare il tutto per tutto e alla fine, verificate le mie credenziali, la Household Division * mi ha concesso un accredito stampa.
Gioia e panico: il nulla osta è arrivato solo a inizio giugno quando Londra è già nel pieno della saison mondana di cui il Trooping (insieme alla sfilata dell’Ordine della Giarrettiera a Windsor e alle giornate di Ascot) è uno degli eventi clou.
Hotel pieni, voli quasi al completo, forte ansia da prestazione e soprattutto il solito dramma sul tema “non ho niente da mettere” visto che a tutti, ma proprio tutti, tutti è richiesto di rispettare le severe indicazioni sul “dress code”. Il che tradotto significa: venite con i jeans o con abiti non idonei e restate fuori, senza se e senza ma.
Mio marito ha rinfrescato il suo abito da sposo (dando un senso a una spesa che allora gli era sembrata esagerata) io ho risolto con un acquisto on line che si è perfettamente abbinato al cappello già in mio possesso rivelatosi poi strategico contro una probabile insolazione.

Sulla questione “forse non è il periodo migliore per andare a Londra” che dire? Non ci abbiamo pensato, siamo stati incoscienti confidando nel fatto che sulla Horse Guarde Parade la sicurezza sarebbe stata a livelli decisamente alti, ci siamo tenuti a debita distanza da zone molto, molto turistiche, ci siamo fatti delle domande guardando le persone a passeggio nei vari parchi, ma nonostante ciò alla fine del Trooping siamo andati verso The Mall fino a Buckingham Palace per assistere al saluto dal balcone e vedere gli aerei. Mi sono anche dimenticata degli spari di saluto della King’s Troop Royal Horse Artillery alle 12 e 52 (p-r-e-c-i-s-e) e per un attimo sono andata nel panico.

A Londra per il Trooping the colour

Ad ogni modo la sensazione è che Londra non viva nel panico, sicuramente i controlli sono maggiori, nelle stazioni della underground abbiamo visto sempre personale di guardia e qualche volta anche la polizia. Tutto nella norma o quasi. C’è chi parla di indifferenza ma loro, gli inglesi, ripetono che se la loro vita è andata avanti in modo quasi normale durante il “Blitz” non c’è motivo per comportarsi in modo diverso oggi.
Fra l’altro noi siamo stati lì in un momento molto particolare, perché nel giorno della Queen Birthday Parade – per gli amici QBP – la capitale britannica vive come in una specie di bolla fra strade chiuse al traffico, controlli, varchi da superare e barriere di polizia a cavallo. E provate voi a fare gli spiritosi accanto a un simpatico destriero, meraviglioso ma pur sempre alto due metri al garrese.

Più che paura la percezione è stata quella della tristezza e dello smarrimento di fronte al dragico rogo del grattacielo, un evento che ha segnato anche il Trooping perché la mattina della cerimonia è stato diffuso un messaggio della regina nel quale la sovrana invita alla coesione e all’unità di fronte a tante tragedie.

Comunque alla fine siamo arrivati (scoprendo fra l’altro che da Leicester Square bastava seguire l’onda dei tight e dei fascinator per arrivare dritti fino a Whitehall luogo dell’appuntamento con l’addetto stampa della Household Division), abbiamo superato controlli rigorosi e verifiche dell’identità prima di essere condotti al nostro posto cioè una pedana rialzata esattamente sotto alla statua del colonnello Roberts. Incredibile ma vero, Trooping e a due passi dal palco reale. Insieme a noi un fotografo ungherese e una giornalista tedesca emozionata come me e lei davvero fin quasi alle lacrime. Sotto di noi molte Irish Guards del servizio di sicurezza (visto che quest’anno il “colour” spettava a loro) e alcuni ufficiali e soldati degli altri corpi della Household Division.

Non sono una fanatica delle divise e non ho frequentazioni negli ambienti militari che mi abbiano fatto nascere questo interesse però ho sempre trovato la Queen Birthday Parade emozionante sotto tutti i punti di vista ed essere lì sul posto (in anticipo di un paio di ore sull’inizio il che mi ha consentito di vedere molti preparativi e l’arrivo degli ospiti) ha confermato la mia impressione.
Al Trooping i nonni portano i nipotini, gli ex soldati le mogli e i figli; sulle gradinate prendono posto le famiglie dei soldati e degli ufficiali che sfileranno sulla spianata della Horse Guards; in prima fila lungo il parterre ci sono i reduci, le persone diversamente abili, i pensionati spesso con la cravatta del reggimento dove hanno “servito”. L’orgoglio di essere parte di una grande nazione è forte e percepibile sempre in ogni istante. La parata è una cosa seria, niente vociare, niente applausi, nessuna confusione, tutti sanno qual è il loro posto e nonostante la musica delle bande e i comandi “urlati” dai comandanti dei reggimenti e degli squadroni, il silenzio da parte del pubblico, che scatta in piedi alle note dell’inno nazionale e al passaggio del “colour”, è quasi surreale.
Il Trooping the colour è qualcosa più di una parata, è la quintessenza dell’orgoglio di un paese per la sua dinastia e le sue tradizioni, per i suoi soldati, il suo esercito e i suoi splendidi cavalli. Precisione, splendore, disciplina ed eccellenza sono gli elementi portanti di questo evento straordinario che vede impegnati oltre 1600 soldati e almeno 244 cavalli (più, quest’anno, un cane molto speciale) a cui vengono richieste centinaia di ore di addestramento. Tutti gli uomini in campo per il Trooping fanno parte di unità operative e molti di loro meno di un mese fa hanno dato il loro supporto alle forze di polizia locale dopo l’attentato di Manchester.
Il Trooping, la più antica cerimonia dell’esercito britannico, non è solo un omaggio al sovrano è il voler ricordare di anno in anno un glorioso passato militare che viene presentato e illustrato alle nuove generazioni e vissuto come un momento di unità nazionale.

Il Trooping del Giubileo di Zaffiro

Durante la QBP 2017 è stato il 1° battaglione delle Irish Guards a portare il suo “colour” davanti alla regina. L’uniforme da cerimonia dei reggimenti della Household Division risale all’epoca di Carlo II e gli Irish si riconoscono dal trifoglio ricamato sul colletto della giubba rossa e dal pennacchio blu di San Patrizio che decora il berretto. Insieme a loro la mascotte Domhnall of Shantamonn uno splendido da cane di razza Wolfhound che “presta servizio” nell’esercito ormai da quattro anni ed è arrivato in testa al suo battaglione.

I reggimenti presenti al Trooping in genere si alternano fra loro e quest’anno insieme agli Irish hanno partecipato uomini e bande dei Grenadiers, dei Coldstream e degli Scots, più la King’s Troop Royal Horse Artillery, cornamuse e tamburi degli Scots, tamburi degli Irish e dei Coldstream e naturalmente la Household Cavalry.

Gli oltre 7500 spettatori hanno assistito a un paio d’ore di manovre, eseguite con una formidabile precisione, per formare linee, quadrati e cambi di direzione ispirati ai movimenti delle truppe di Wellington che a Waterloo hanno avuto un effetto devastante sull’esercito napoleonico.

Dal mio punto di vista c’era anche l’emozione del vedere finalmente da vicino The Queen (si va bene l’avevo vista quando è passata ad Ancona nel 1961, ma all’epoca avevo si e no cinque mesi) e quasi tutta la famiglia reale. Anzi se vi devo dire ancora oggi tutto questo mi fa un effetto strano. Un momento tanto a lungo sognato che è diventato realtà e, guarda caso, coincide con un altro obiettivo raggiunto: la mostra “Un tè con Elisabetta II” al museo Glauco Lombardi di Parma.

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Pronti, io sono seria perché eravamo in ritardo rispetto alla mia tabella di marcia e vado subito nel panico.

 

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L’appuntamento era all’ingresso sul lato Whitehall da cui si accedeva ai palchi per gli ospiti e per la stampa, quelli più vicini alla regina, quindi i controlli sono stati piuttosto severi.

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Come potete facilmente intuire da queste due foto non eravamo assolutamente in ritardo. Siamo arrivati che stavano ancora facendo le pulizie.

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Arriva la mascotte delle Irish Guards Domhnall of Shantamon

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Le Life Guards della Household Cavalry precedono la carrozza della sovrana.

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L’arrivo della regina e del duca di Edimburgo che da vero gentleman saluta alzando la tuba

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I colonnelli reali, il principe di Galles, il duca di Cambridge e la Principessa Reale.

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Cosa dicevamo? Precisione, splendore, disciplina ed eccellenza. Eccoli qua, uno spettacolo strardinario.

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Il palco reale, accanto alla regina e al duca di Edimburgo, il duca di Kent

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Tutti in piedi per il passaggio del “colour”

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E poi per la Household Cavalry, davanti le Life Guards, dietro i Blue&Royals che si alternano ogni anno nella posizione.

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Ad un certo punto il duca di Kent è sparito liberando la visuale sulla regina.

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Pronti a partire

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Il Royal Standard che segnala la presenza della regina sta per essere ammainato

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Il colonnello Roberts che ci ha protetto con la sua ombra maestosa

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The Queen and I conl’hashtag #chiedimisesonofelice

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Della serie ti prepari tutto l’anno e poi sarai ricordato come quello che è svenuto al Trooping del 2017

* La Household Division, costituita da cinque reggimenti di Foot Guards (Grenadiers, Coldstream, Scots, Irish e Welsh Guards) e da due reggimenti della Household Cavarly (Life Guards, Blue&Royals), rappresenta la Guardia Reale che assicura la difesa personale e la sicurezza del sovrano e della famiglia reale.

Qualche precisazione necessaria, conseguente anche alle domande che mi sono state rivolte sui social:

1 – la Household Division, dopo lunga verifica delle credenziali, mi ha concesso un accredito stampa ed ero in uno delle tribune riservate ai giornalisti essendo io una giornalista;

2 – tutti possono assistere al Trooping, è sufficiente partecipare al sorteggio dei biglietti che viene indetto ogni anno verso febbraio, controllate il sito della Household Division;

3 – non posso segnalare dove e quando è possibile vedere la regina, ma sul sito della casa reale sono indicati tutti gli appuntamenti pubblici dei membri della famiglia;

4 – tutte le foto sono state realizzate da me e da Stefano Ranucci e sono di nostra esclusiva proprietà;

5 – nessuno ha sponsorizzato questo viaggio e di conseguenza questo post.

Sul blog c’è un post dedicato alla storia del Trooping che a breve verrà aggiornato.

Chiudo ringraziando tutte le persone che mi hanno aiutata ad organizzare questo incredibile viaggio: la mia amica Giulia Bini che ha abilmente risolto un dubbio amletico, la collega e amica Alessandra Pascucci, mio cugino Gabriele La Monaca che è stato fondamentale per risolvere un piccolo intoppo burocratico e soprattutto mio marito Stefano Ranucci che anche questa volta ha accettato con entusiasmo di partecipare all’avventura.

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Va detto che ho appositamente selezionato per lui i migliori pub storici di Londra perché una birra è sempre una buona idea.

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Infine se volete vedere tutto il Trooping ecco il video della BBC

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=pIBPoEtMKHY[/youtube]

 

 

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54 Commenti

  1. maria paola ha detto:

    mitica Marina!! e superganzo anche tuo marito!

  2. laura ha detto:

    Ho visto le foto della premiazione Young Leader durante la quale Elisabetta insieme ad Harry ha distribuito i premi a giovani intraprendenti del Commonwhealth. Si vedeva la regina sorridente e gioiosa accanto al nipote certamente uno dei suoi preferiti. Ricordo poi la espressione di Elisabetta quando di recente era insieme a Carlo sia alla inaugurazione del parlamento che al funerale della contessa Mountbatten. E’ vero che un funerale non incoraggia i sorrisi (ma Elisabetta in altre foto durante lo stesso funerale appare piuttosto sorridente) ma davvero ogni volta che madre e figlio si vedono insieme lei è molto rigida e appare addirittura infelice.
    Ricordo invece per contrasto l’espressione di felicità e orgoglio materno di Beatrice durante la cerimonia di giuramento di W-A . Insomma è possibile essere madre e regina e addirittura cedere il trono al figlio mantenendo tutto l’affetto possibile. Mi chiedo perché Elisabetta non riesce a trasmettere non dico affetto ma nemmeno una parvenza di amichevole cortesia quando vede Carlo considerando che quando è insieme a William e a Harry è perfettamente capace di trasmettere affetto e felicità.
    Non credo che questo faccia bene alla inevitabile successione perché il pubblico potrebbe cogliere persino una certa ostilità della regina nei confronti dell’erede e il fatto che raramente si vedono insieme durante le manifestazioni pubbliche non mi pare una scelta opportuna.

    • Pellegrina ha detto:

      Curioso quello che dici, non ci avevo mai fatto caso, se non quella volta al compleanno in cui lui le bacio’ la mano e lei reagi’ quasi con stizza.
      Chissà se le solleva pensieri sgradevoli (la successione, la morte), o se c’è qualcosa di personale o divergenze sul ruolo in tutto questo.

      O se semplicemente si tratta di una madre iperesigente per la quale nulla è mai fatto abbastanza bene se non è lei stessa a farlo, anche quando si tratta di un uomo di settant’anni.
      E questo malgrado suo padre si sia sempre dichiarato orgoglioso di lei.
      Altrettanto inesistenti a livello pubblico sembrano i rapporti tra Carlo e suo padre.
      Certo se è cresciuto in questa atmosfera non stupisce che non sia un uomo esteriormente sicuro di sé…

      Si rimpiange sempre di più non saper assolutamente nulla sulla reale attività istituzionale di Elisabetta che di certo non si limita a impennacchiarsi alle cerimonie, forse alcune cose diventerebbero più chiare.

    • Roberta ha detto:

      anche io la penso così! ricordo che rimasi molto sorpresa quando l’anno scorso in occasione di quella famosa festa organizzata lungo il Mall, è stato il principe William a tenere il discorso in onore della regina, mentre Carlo e Camilla si trovavano a festeggiare la regina in quello che a me sembrava un paese di campagna attorniati da tanti “vecchietti”…per quanto non nutri particolare simpatia per loro, ricordo che provai molta tenerezza…l’erede al trono confinato in un paesello in quelle che da noi si chiamano “sagre”….d’altra parte è anche giusto che William inizi a comportarsi da futuro re… per quanto apprezzi William e Kate e diano l’immagine di “bravi ragazzi” simpatici non so se sarebbero in grado di gestire i loro rispettivi ruoli….se improvvisamente si trovassero ad essere incoronati re e regina.

    • laura ha detto:

      Infatti : quello fu davvero il colmo. Nel corteo di auto prima Elisabetta e Filippo e dietro l’auto con William Catherine e Harry e di Carlo nessuna traccia : nemmeno era in città. Si possono portare molte occasioni nelle quali sempre Elisabetta e Carlo sono impegnati nello stesso giorno in città diverse e con Elisabetta si trova William o altri familiari. In sostanza i due vengono presentati non come un team ma come opposti e temo che questa tattica farà sorgere nel momento critico diversi problemi. Ho visto che è stato diffuso un nuovo ritratto di Elisabetta per i 150 anni del Canada e ovviamente la sovrana porta la solita spilla a foglia di acero. Quando Catherine è stata in Canada credo un paio di anni fa Elisabetta le prestò la spilla. M chiedo se la vedremo su Camilla che si trova con Carlo in Canada proprio adesso.

      • Dora ha detto:

        camilla l’ha già portata la spilla a foglia d’acero in canada.

      • Pellegrina ha detto:

        Adesso non saprei ma in passato gliela presto’.
        Comunque il vero grosso problema familiare di Elisabetta è stato l’amare senza remissione per tutta la vita un uomo che avrebbe dovuto prima risolvere i suoi infiniti problemi con il sesso femminile, a partire da sua madre, e dopo se mai fare il “bel matrimonio” che invece fece giovanissimo, per poi comportarsi da pessimo marito, da padre più che discutibile e da grandissimo cafone in pubblico (e figuriamoci in privato).

        La sua “predecessrice”, da vera maestà, l’avrebbe spedito in meritato esilio, lei invece se lo è sempre tenuto, innestando sicuramente delle dinamiche poco positive, specie coi figli maschi, che ovviamente non possono non riflettersi anche in pubblico. A dirla tutta la più soddisfatta e tranquilla fra tutti costoro sembra Anna, che infatti ha mandato al diavolo palazzi e convenzioni, fa la vita che le pare in perfetta autonomia, collabora con la madre e probabilmente è pure la figlia preferita (oltre ad avere una linea invidiabile e naturale malgrado toilette improbabili).

  3. luka ha detto:

    Il rapporto Elisabetta e Carlo sia madre e figlio che come sovrano ed erede e’ semplicemente “imbarazzante” e anche inspiegabile agli occhi esterni.
    La regina ha avuto con suo padre, e madre, un rapporto normale (anzi per l’epoca e il loro status quasi rivoluzionario) che non e’ riuscita ad avere con il figlio: non ci sono attenuati o scuse in quanto re Giorgio VI ha anche vissuto un epoca storica complicata e difficile senza tralasciare il ruolo familiare.

    In una improbabile presa di posizione io sarei pro Carlo e anti Elisabetta.

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      E’ vero, Elisabetta ha avuto con il padre un rapporto affettuosissimo e molto stretto, ci sono moltissime foto che lo testimoniano e anche spesso Elisabetta lo ha rcordato il questo senso.
      Sul rapporto con il figlio credo che abbia pesato un po’ il marito e un po’ magari anche il fatto che forse non si sono “presi”. Ci sono madri distanti, padri distanti, non è che l’essere figli e genitori faccia nascere subito legami strettissimi, ci si può anche non capire. Lei in più ha anche la giustificazione di una vita particolare e anche dell’essere parte di un mondo anglosassone – la classe elevata – che con i figli ha un rapporto diverso. Per dire chi in Italia manderebbe il figlio in collegio a 12 anni? Loro si perché fa parte delle loro tradizioni e della loro formazione.
      In una presa di posizione non so bene che farei, mi sono simpatici tutti e due, per motivi diversi. Trovo Elisabetta una gran donna e ho sempre stimato Carlo.

  4. nicole ha detto:

    Credo che carattere e mentalità di Filippo abbia fatto discreti danni. Forse perché l’erede era maschio si son sentiti in dovere di sfoderare per lui tutta la tradizione “educativa ” peggiore , non tenendo conto del carattere di Carlo, che poi alla fine risulta uomo capace di profondi sentimenti e ottimo padre . Sicuro noi non si conoscono i retro degli altarini! Comunque forse la cosa è voluta per mettere in rilievo William e la sua giovane famiglia . Sicuramente non ha bisogno di luci della ribalta quello che da quasi 70 anni è l’erede della corona .
    Lui pare felice, sereno, Camilla idem .. w non le si conoscono gaffe . Persino Filippo la tratta con stima e affetto. Farà da tramite nei complessi rapporti affettivi e di potere intra famiglia! Come già detto
    Pare strano, qualora si pensi alla infanzia e adolescenza di Elisabetta….. ma era femmina … e il papà era innamorato delle sue ragazze .

  5. nicole ha detto:

    Marina, come sempre complimenti e grazie. Felice che tu abbia coronato un sogno!!

  6. laura ha detto:

    Però almeno lo staff o i consiglieri della regina potrebbero suggerirle non tanto un atteggiamento umano diverso perché quello è un risultato sia del carattere che da un accumulo di fatti e situazioni che non si superano facilmente, ma di fare semplicemente delle attività pubbliche nelle quali siano presenti sia lei che il figlio. Non mi pare una cosa insuperabile e vedere insieme in alcuni atti pubblici il monarca e l’erede affiancati non può che avere un effetto positivo su entrambi e soprattutto su Carlo.

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      non la vedo così tragica, mi ricordo un momento estremamente affettuoso durante il concerto per il Diamond Jubilee.

    • Dora ha detto:

      ma ci sono delle attività pubbliche in cui ci sono sia lei che carlo insieme. ci ho pure fatto dei meme. ridevano.

      • laura ha detto:

        Io da diversi anni li vedo sempre impegnati in attività a notevole distanza ma è ben possibile che ci siano altre attività che non conosco dove sono insieme e in questo caso allora il problema non si pone. La mia impressione , basata su quello che vedo pubblicato in giro, è stata invece quella di due mondi tenuti be separati anche se un paio di anni fa l’ufficio stampa dei due è stato unificato cosa che aveva fatto pensare anche ad un ritiro della regina da molte delle sua attività in favore del figlio che oltretutto è già molto oberato.
        Per la spilla a foglia di acero ho visto che è stata prestata a Camilla per la sua prima visita in Canada così come è stata prestata a Catherine per la sua prima visita.
        Anna è certamente la figlia preferita visto che è l’unica 🙂 Ma è certamente apprezzata per il notevole carico di lavoro.

  7. sisige ha detto:

    …terribili questi ”greci”!!! Mi riferisco al party ”nuveaux riches” di Pavlos e Maria Olimpia. Immancabili le foto a ”tre quarti” delle donne della famiglia.(un marchio di fabbrica)

  8. nicole ha detto:

    Veramente ! Una volgarità.. mi meraviglia la presenza di alcuni . Ma spendono del loro, non denaro dei contribuenti . Deve essere duro non avere nulla da fare nella vita. Si finisce così.

    • laura ha detto:

      Per chi vuole deliziarsi qui c’è un vesto repertorio di foto di Olimpia sempre con la posa gambetta per aria. A quanto pare il party si chiamava prince and revolution perché Paolo è il principe e Olimpia la rivoluzionaria. Ora a me pare che la ragazza sia tutto il contrario di una rivoluzionaria vista che sta facendo tutte le cose scontate che fanno molte ragazze della sua età e posizione sociale : seguire sfilate e dedicarsi alla moda. Sarebbe stata davvero rivoluzionaria se avesse deciso di studiare la fisica quantistica o la micro chirurgia vascolare ….

      http://www.dailymail.co.uk/femail/article-4662222/Princess-Olympia-Greece-extravagant-21st-b-day.html

  9. sisige ha detto:

    Laura, centrato in PIENO!

  10. luka ha detto:

    Se per rivoluzionaria si intende mandare “a gambe all’aria la regalità” , Maria Olympia l’ha presa alla lettera! 🙂

  11. Roberta ha detto:

    io invece sono scandalizzata dall’abito di Maria Chantal (dopo questa esibizione definirla principessa è un optional) che chiaramente riprende le immagini tradizionali della Santa Vergine del cuore immacolato, vedi l’aureola di stelle (anche se al centro è divisa a metà) e l’applicazione sul cuore che si è una fragola ma fa il verso alle immagini di Maria del cuore immacolato…..sono cattolica e vedere questa esibizione la considero offensiva per i cattolici….ora non so come gli ortodossi considerano la madre di Gesù….ma una principessa e non una qualsiasi, la moglie di un pretendente al trono non si deve abbassare a tanto….. sto rivalutando la moglie di Emanuele Filiberto….in fondo lei è un’attrice, Maria Chantal si sta dimostrando solo una delle solite americane parvenu….ricche ed annoiate……

  12. laura ha detto:

    Essendo a casa con l’influenza e smanettando qua e la’ ho trovato la registrazione della famosa telefonata-scherzo che negli anni novanta era stata fatta alla regina da una persona che si spacciava per il primo ministro canadese. Io ricordavo di avere letto allora qualcosa e ricordavo che Elisabetta aveva capito che si trattava di uno scherzo quando il primo ministro accennava a travestimenti per Halloween. In realtà pare che invece la regina abbia preso sul serio l’intera telefonata che è piuttosto lunga e nel corso della quale perfino accetta la proposta del finto primo ministro di fare una dichiarazione pubblica sul Quebec.
    La regina passa con disinvoltura dall’inglese al francese (che io comprendo molto meno) anche se è evidente che preferisce parlare in inglese.

    https://www.youtube.com/watch?v=-YFFhc3XZDw

  13. Dinora ha detto:

    Sono un po’ di mesi, causa gravi problemi di salute di mio cognato per fortuna in risoluzione,che non entravo in “Altezza Reale”. Seguivo comunque Marina su Instagram, più veloce da seguire in clinica.
    Splendida esperienza Marina!!! Bonaria invidia per la tua meravigliosa posizione e vedere da vicino The Queen!!! Grazie al tuo racconto mi sono ritrovata a sentire il rumore ovattato dei zoccoli dei meravigliosi destrieri mentre si esibivano davanti a Sua Maestà, all’orgoglio degli astanti mentre scattano tutti in piedi al suono di “God Save the Queen”!
    Che dire. Grazie di averci fatto partecipare a questo meraviglioso evento. Complimenti per le bellissime foto!!!
    Il cane delle guardie irlandesi è di razza “Irish Wolfhound” o Levriero Irlandese. Ha nelle vene il sangue del Deerhound o Levriere Scozzese. È un cane di grossa taglia che può raggiungere anche gli 80cm al garrese. È stato utilizzato come cane da caccia per cervi, orsi e lupi. Ha un ottimo carattere, tranquillo ed intelligente, ama la vita in famiglia

  14. Dinora ha detto:

    So che non c’entra nulla ma in questi giorni c’è stato il matrimonio Hanover senza la presenza del padre dello sposo.
    Perché?

    Stendo un velo pietoso sui “greci”!!! Mi spiace che in tale baraonda fosse presente Maxima d’Olanda.

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