Elisabetta II, il Giubileo di Zaffiro e i suoi gioielli blu

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Il Giubileo di Zaffiro, lo Sapphire Jubilee, è il nuovo record di Elisabetta II. Nessun sovrano inglese prima di lei era arrivato al traguardo dei 65 anni di regno ma questa celebrazione così inusuale, che arriva a meno di un anno dal novantesimo compleanno della sovrana, è destinata a passare un po’ in sordina. Il 6 febbrario prossimo nessun evento particolare è stato previsto e non ci saranno (purtroppo) commemoratives a parte monete e francobolli. Un vero peccato visto che lo zaffiro è la mia pietra preferita e, ho scoperto, era anche la prediletta di Giorgio VI il quale ha regalato a moglie e figlie diversi gioielli ornati con questa splendida gemma.
Nonostante ciò nella splendida collezione privata della sovrana britannica gli zaffiri sono presenti solo in minima parte e soprattutto su oggetti relativamente piccoli come spille e braccialetti, ma quale occasione migliore del Giubileo di Zaffiro per fare una breve carrellata sui gioielli blu della regina d’Inghilterra?

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Gli zaffiri per il Giubileo di Zaffiro

Elisabetta II ha un solo diadema di zaffiri che, fra l’altro, ha una storia abbastanza insolita perché viene dalla famiglia reale del Belgio e più precisamente dalla principessa Louise, figlia di re Leopoldo II e moglie del ricchissimo principe Philippe di Sassonia Coburgo Kohary. La coppia vive sfarzosamente a Vienna (Philippe è un intimo amico del kronprinz Rodolfo e sarà lui a scoprire la tragedia di Mayerling) ma il matrimonio, male assortito e infelicissimo, finisce con un divorzio nel 1906. Louise, assediata dai debitori, è costretta a vendere i suoi gioielli fra cui con magnifico collier con zaffiri e smeraldi che sparisce, probabilmente nel caveau di un grande gioielliere. Nel 1963 la regina Elisabetta decide di completare una parure ricevuta dal padre come dono di nozze e acquista gli zaffiri di Louise che il fedele e insostituibile Garrard trasforma in un diadema a festoni.
The Queen indossa per la prima volta la sua nuova parure nel 1965 durante una visita di Stato, indovinate dove?!?! Si, in Belgio.
Non credo sia stato un caso, visto che la regina è sempre attentissima al simbolismo degli oggetti e dei gioielli, ma questa volta ha dimostrato davvero un notevole senso dell’umorismo.

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Il diadema della principessa Louise si abbina perfettamente agli zaffiri che Elisabetta ha ricevuto come dono di nozze dal padre nel 1947. La parure, realizzata probabilmente intorno al 1850 – e per questo definita “vittoriana” – era costituita da un imponente collier e da un paio di orecchini composti da una serie di gemme perfette dalla forma quasi quadrata circondante da una corona di diamanti. Nel collier ogni pietra è unita all’altra da un piccolo diamante, mentre negli orecchini i diamanti formano una goccia che contiene lo zaffiro. Il colore molto intenso e scuro delle pietre era piaciuto molto a Giorgio VI perché gli ricordava il nastro dell’Ordine della Giarrettiera.
Nel 1952 Elisabetta fa accorciare il collier togliendo la pietra più grande (che alcuni anni viene trasformata in un pendente) e una di quelle più piccole.

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Le spille con gli zaffiri

La regina possiede anche diverse spille con degli zaffiri fra cui quella, molto celebre, che il principe Alberto regala alla fidanzata il giorno prima delle nozze previste per il 10 febbraio 1840. Vittoria indossa la spilla con lo zaffiro sulla scollatura del suo abito nuziale e continuerà a portarla negli anni del matrimonio e anche nel corso della lunga vedovanza. La spilla del principe Alberto fa parte dei gioielli inalienabili che passano di regina in regina ed è stato indossato da Alexandra, da Mary e da Elizabeth. Questo grosso zaffiro circondato da dodici diamanti, oltre ad avere un colore bellissimo, ha un grande valore simbolico per la dinastia ed Elisabetta II ha scelto di portarlo in occasione di eventi davvero speciali come il battesimo del principe William nel 1982.

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La spilla appuntata sulla spalla sinistra è un po’ il marchio di fabbrica della regina e non si tratta di un vezzo da anziana signora ma di un’abitudine presa quando era ancora una ragazzina. Oggi la spilla, insieme alla borsa e al cappello, è una delle consolidate cifre stilistiche di Elisabetta II che, potendo sceglie all’interno di una collezione sterminata, si presenta ogni giorno con un gioiello diverso, perfettamente abbinato per stile e colori alla mise del momento o al luogo e all’evento.

In Canada la regina – e tutte le royal – indossano la spilla a forma di foglia d’acero, in Nuova Zelanda quella che riproduce una felce, al Trooping la spilla del reggimento che avrà l’onore di portare la bandiera, quando va a Broadlands per le foto del sessantesimo anniversario del matrimonio porta la spilla che ha indossato da giovane sposa, e via dicendo.
Nel marzo del 2014 in visita a Roma Elisabetta II ha sfoggiato un immenso zaffiro ovale circondato da 18 diamanti e da una complicata decorazione in oro giallo; il gioiello era stato visto indosso alla regina madre ma la sovrana inglese non lo aveva mai usato. Un omaggio al nuovo pontefice? Forse. Comunque si tratta di una spilla che quasi sicuramente viene quasi dalla Russia e per essere più precisi dallo scrigno della zarina madre Maria Feodorovna. Scampata per miracolo alla rivoluzione, la zarina si ritira in Danimarca, ospite poco gradita del nipote Cristiano X, il quale chiede alla zia di vendere i gioielli per provvedere al mantenimento di se stessa e il suo seguito; Maria – nata Dagmar – però rifiuta e tanto per non avere sorprese tiene la cassetta con tutti i suoi preziosi sotto al letto. Alla sua morte, nel 1928, le figlie Olga e Xenia le cui risorse economiche sono ormai ridottissime, decidono di vendere il tesoro della zarina e si rivolgono – o si fa avanti lei, la questione non è chiara – alla regina Mary notoriamente molto appassionata di gemme e che anni prima aveva acquistato, facendo ottimi affari, anche diversi gioielli della granduchessa Wladimir, vedova di uno zio di Nicola II.

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Il gioiello probabilmente aveva un gemello perché nel 2011 da Christie’s è passata in vendita una spilla quasi identica se non per le dimensioni e il taglio della pietra centrale che sembra leggermente più rettangolare. Nella scheda del catalogo di Christie’s il lotto viene descritto come “una impressionante spilla con zaffiro e diamanti”. Lo zaffiro tagliato a “cuscino” ha un peso di 130,50 carati e, secondo gli esperti della casa d’aste, dato il colore – definito “blue royal” – omogeneo, trasparente, ricco e particolarmente saturo, potrebbe venire dalla Birmania.
Mary indossa la spilla in diverse occasioni, ma la moglie di Giorgio V ha la tendenza a coprirsi di pietre preziose, quindi è difficile – anche nelle foto – identificare tutti i pezzi.
Lo straordinario zaffiro viene notato subito quando appare indosso alla nuora di Mary, Elizabeth, regina consorte di Giorgio VI. Fra l’altro la tonalità della gemma è piuttosto particolare e ha al suo interno un tale spettro di colori e riflessi da renderla adatta sia per gli abiti blu che per quelli viola/lilla/glicine. The Queen Mother, che adora le tonalità pastello e in particolare gli azzurri e i blu polverosi, porta lo zaffiro per il resto della vita anche in occasioni molto importanti, come il battesimo del nipote David, figlio della principessa Margaret.
Alla morte dell’amata Queen Mum, nel 2002, la spilla sparisce per riapparire il 3 marzo del 2014 appuntata sul soprabito di Elisabetta II.

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A sinistra la Leaf Brooch e a destra lo zaffiro cabochon della zarina Maria

Dalla collezione di Maria Feodorovna viene anche un’altra spilla di zaffiri, ma in questo caso si tratta di un ritorno alle origini. Nel 1866 Dagmar di Danimarca sposa lo zarevič, futuro Alessandro III riceve come dono di nozze dalla sorella, la principessa di Galles, un bellissimo zaffiro cabochon montato su una spilla. La pietra di un blu perfetto, è messa particolarmente in risalto dalle due cerchi di diamanti; una perla a goccia completa il gioiello che probabilmente è stato realizzato da un gioielliere inglese. Mary lo acquista per 2.375 sterline e alla sua morte, nel 1953, lo lascia alla nipote Elisabetta II.

Nel 1893 Maria Feodorovna, ancora zarina in carica, offre a Mary di Teck per le nozze con il futuro Giorgio V una piccola spilla con uno zaffiro cabochon quadrato e un diamante anch’esso quadrato. Le due pietre sono disposte a contrarié e circondate da una fila di piccoli diamanti che formano, nella parte terminale di ogni lato due onde. Anche questa spilla come il cabochon fa parte dei lasciti della regina Mary alla nipote Elisabetta.

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La sovrana inglese possiede anche altre spille con zaffiri che le sono state regalate o ha ricevuto in eredità dalla madre. Una pietra blu dal taglio quadrato decora una piuma di brillanti che è stata regalata alla principessa Elisabetta in occasione delle nozze nel 1947 dalla Carrington and Company Limited.

The Sapphire Chrysanthemum Brooch è stata offerta alla principessa nel 1946 in occasione del varo di una nave la “British Princess” da sir James Laing della Laing & Sons Limited e dalla Anglo-Iranian Oil Company Limited. È infatti tradizione che alle madrine delle navi venga regalato un gioiello importante a ricordo dell’evento. La spilla – il cui centro, se visto da lontano può sembrare un grande zaffiro mentre si tratta di piccole pietre incastonate l’una accanto all’altra – diventa famosa perché Elisabetta la indossa sul revers del tailleur di tweed che porta nelle foto ufficiali scattate durante la luna di miele a Broadlands. Nel 2007 la regina e il principe Filippo appaiono in una foto analoga e la sovrana porta la stessa spilla.

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Dalla Regina Madre Elisabetta ha ereditato varie spille un po’ nel gusto degli anni ’30-’40 e in particolare un grappolo d’uva nel quale ogni chicco è costituito da un diamante e il tutto decorato da un nastro di zaffiri tagliati a baguette e la Leaf Broch che il duca di York acquista da Cartier nel 1928 e verrà regalata alla principessa Elisabetta per il ventesimo compleanno.

Ecco qua il mio omaggio alla regina Elisabetta per il suo Giubileo di Zaffiro e se volete saperne di più su questa sovrana c’è la sezione apposita del blog che trovare qui mentre qua vi dico tutti motivi per i quali, secondo me The Queen è un mito http://bit.ly/1M86fgG

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22 Commenti

  1. Michele ha detto:

    Un mito vero 🙂 Adoro adoro adoro questi zaffiri !!! Non sapevo che la tiara fosse originariamente belga!! Davvero una bella storia e molto interessante!! Complimenti a lillibeth per questo traguardo importante ed e’ un vero peccato se non viene festeggiato a dovere 🙂

  2. Ale ha detto:

    C’è un solo aggettivo per definire questo post … magnifico!! Come sempre @marina ci regali post meravigliosi, grazie!! L’omaggio con gli zaffiri a questa ricorrenza è una bellissima idea. Continua sempre così 😉

    Anche per me è stata una scoperta la provenienza della tiara, davvero interessante

  3. annarita ha detto:

    @ Marina, perchè non mandi un biglietto di auguri ad Elisabetta a nome dei lettori di A.R? Può darsi che risponda.

    • Giulia M. ha detto:

      Di solito le lady in waiting rispondono a tutti messaggi che la regina riceve, magari, come è successo a me, la risposta arriva dopo un mese, ma arriva

  4. elettra/cristina palliola ha detto:

    Peccato che Elisabetta non abbia la stessa voglia di festeggiare della suo collega danese Margrethe, perchè oggi saremmo già incollati al pc a guardare tutti i festeggiamenti in onore della lunga permanenza sul trono. Elisabetta ha più volte ribadito che il 6 febbraio non è il giorno in cui è salita al trono, ma solo il giorno in cui è morto suo padre e forse per questo e per il fatto che la sua morte l’abbia sorpresa all’estero, non ha mai avuto molta voglia di sottolineare questa data. Magari una cenetta in famiglia, con qualche amico fidato e basta. E’ anche anziana e forse non vuole fare le ore piccole e il giro per BP a controllare che le luci siano spente comincia a pesarle.
    Quindi giubileo di zaffiro e così mi spiego, il perchè sia uscita e usata più volte questa tiara con relativo collier e orecchini, che non si vedeva da molto….il solito ermetico, ma non troppo, linguaggio di Elisabetta
    La tiara è molto graziosa, come tutti i gioielli manufatti intorno al 1850 , si alza molto sul davanti, adatta alle pettinature femminili dell’epoca, ma gli zaffiri, compresi quelli del resto della parure, sono bellissimi, di un azzurro intenso e profondo, senza essere troppo scuri. Senza meno, zaffiri indiani o thailandesi. Negli anni in cui questi zaffiri sono stati estratti, andavano per la maggiore quelli di Ceylon e anche questa potrebbe essere la loro provenienza.E’ interessante, in particolare, la storia di questi zaffiri; viaggiano da una parte all’altra d’Europa e qualche volta, chissà se scodinzolando nel rivedere il vecchio proprietario, tornano al donatore
    Nell’unico zaffiro cabochon non vedo il fenomeno dell’asteria ed è una cosa piuttosto strana, perchè questo taglio è proprio fatto per mettere in luce le pietre che presentano, da grezze, questa particolarità. A seconda di come raccolgono la luce che le colpisce si forma, decentrata rispetto alla cupola della pietra, una stella a 6 o a 12 raggi. Si tratta di inclusioni a forma di aghi, solitamente rutilo, che danno origine a questo fenomeno e anche al gatteggiamento, con sfumature più chiare rispetto al reale colore della pietra…non è un difetto: è una particolarità che forse tempo fa non era capita e la si considerava una pietra di seconda scelta: tutt’altro!
    E’ proprio vero che ancora non abbiamo visto tutte le spille della Queen! Almeno per me è nuova la foglia stilizza con gocce d’acqua sulla superficie e diamanti a baguettes che la contornano! interessante davvero!
    L’ultima spilla , il girasole indossato per le nozze di diamante, gli zaffiri sono montati a serti mysterieux, pensata per non fare vedere alcun gancio a trattenere la pietra e non lasciare spazi, ma per dare l’idea di continuità tanto da sembrare, a volte, una unica grande pietra….non in questo caso dove l’enorme bottone del girasole è convesso. Ideata in prima battuta per i micromosaici , è ripresa da Salomon Arpels e Alfred van Cleef , nel 1933, che brevettarono il sistema.Anche Cartier, nello stesso anno, cercò con una mossa a dir poco scaltra, di costruire qualcosa di simile, ma il suo manufatto risultò meno bello
    In questa montatura le pietre tagliate una per una a misura, vengono inserita in un sistema a binario che diventa a reticolo con binari perpendicolari gli uni agli altri…insomma una cosetta un po’ complicata e di molta precisione e pazienza, per pochi…in tutti i sensi: per chi lo fa e per chi compra che oltre al prezzo del materiale, deve aggiungere il costo delle molte ore di lavoro. E per un lavoro così il cui prezzo è sicuramente elevato, anche il materiale non sarà mai di seconda scelta!

  5. laura ha detto:

    Favolose le spille storiche e la parure donata dal padre non sono così entusiasta invece del diadema. Come in un diadema con smeraldi che è della famiglia reale olandese, non trovo armoniose le due pietre che sporgono in alto lateralmente. Quando penso allo immenso scrigno britannico mi rendo conto poi che in fin dei conti mancano delle parure davvero storiche o per lo meno non me ne viene in mente nessuna. Ci saranno magari però quelle che vediamo comunemente usate sono quasi sempre dell’epoca della regina Mary : a volte sono esemplari più antichi trasformati ma a volte sono al massimo degli inizi del Novecento e comunque in genere parliamo della prima metà del Novecento.
    Se invece guardiamo agli scrigni della Svezia e Danimarca ci sono parure favolose che fortunatamente, a parte piccole modifiche , in gran parte sono state lasciate come erano e sono testimonianza rara della gioielleria di età napoleonica o della prima metà dell’Ottocento.

  6. luka ha detto:

    https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/d9/72/e2/d972e2dad19d3ffa46359db437fb1306.jpg

    Questa dovrebbero essere gli originali zaffiri di Luisa del Belgio (figlia e moglie infelice di appartenenti allo stesso casato dei Sassonia Coburgo Gotha).

    Elisabetta, come la corte inglese, non e’ festaiola come lo sono i danesi o svedesi e per quest’anno forse preferirà concentrarsi sul traguardo delle nozze di diamante…..non solo ” lei ” ad essere festeggiata ma “loro, insieme”.

    Notevole la spilla donata dalla zarina Maria a Mary di Teck, originale nel taglio e nella composizione.

  7. dianafloris ha detto:

    Marina , che bei sogni che ci regali!

  8. dianafloris ha detto:

    Elettra, sei stupefacente!

  9. elettra/cristina palliola ha detto:

    Grazie, @Dianafloris, ma sai quando si parla di pietre e gioielli, mi accendo! Io considero la gioielleria una forma d’arte, al pari di una scultura o una pittura e non sono neppure tanto convinta che si tratti di arte cosiddetta “minore”…minore forse solo perchè i pezzi non sono mai grandi come una scultura, ma , credimi, di minore c’è ben poco a cominciare dalla materia prima…ci vuole tanta precisione, pazienza, abilità, esperienza, manualità, competenza, per fare certe cosucce!

    @Luka…può darsi che la nostra Lilibeth, aspetti novembre per i suoi 70 anni di matrimonio, per darci un po’ di soddisfazione, ma io sono un po’ scettica. Tra i due eventi ,le nozze sono una festa privata e familiare, mentre la sua ascesa al trono è un evento per tutti i cittadini del UK …Elisabetta non è una festaiola e può darsi anche cominci a pesarle un pochino stare tante ore in piedi, per mostrarsi a tutti, come ha fatto, anche per le ultime occasioni, ma a noi basterebbe un affaccio al balcone, anche lei e Filippo soli

  10. nicole ha detto:

    Ma lasciamola tranquilla , ha 90 anni ! Ultimi anni fra matrimoni , battesimi, ricorrenze varie di stato .. beh .. 65 anni di regno per lei son forse solo 65 anni che è morto il padre. Lo ha detto in alcune occasioni e mi pare una scelta da rispettare.

    @ Marina, splendido post ! Mi prendi per la gola con gli zaffiri . Stupendo !!

  11. Marinella Trossello ha detto:

    Splendido post, ci racconti sempre cose molto interessanti. Grazie!

  12. Dinora ha detto:

    @Nicole, si The Queen ha sempre ricordato questa data come e solo la data della morte del padre. Come darle torto. Una figlia pensa solo a questo. Per lei diventa regina materialmente solo il giorno dell’incoronazione.
    Ritornando al post, sempre belli ed interessanti. Non si finisce mai di imparare e anche grazie ad Elettra.
    Anche a me gli zaffiri piacciono molto anche se la mia pietra preziosa preferita è il rubino e le perle.
    Lo zaffiro quando è perfetto ha un suo fascino, per le sfumature che riesce ad avere come ha ricordato Marina.
    Stupenda la spilla che portò quando andò in visita dal Papa!

  13. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Dinora 🙂 🙂 🙂

  14. Ale ha detto:

    http://www.noblesseetroyautes.com/photo-officielle-des-65-ans-de-regne-delizabeth-ii/

    la foto ufficiale del giubileo di zaffiro con la parure donatale dal padre, quanto parla la regina con oggetti, abiti e gioielli … nel suo silenzio dice molto, basta solo conoscere il suo linguaggio 😉
    questa parure mi piace davvero molto!

  15. laura ha detto:

    Per tornare un momento ai gioielli storici a disposizione di Elisabetta trovo molto interessante questo promemoria sui gioielli che Alberto all’epoca ha creato per Vittoria :

    http://www.thecourtjeweller.com/2017/02/sundays-with-victoria-prince-alberts.html

    Dei quattro diademi elencati solo l’oriental circlet è ancora saldamente nella mani della “firm” anche se modificato rispetto al disegno di Alberto.
    Io a memoria ricordo anche una parure con diadema con fiori in porcellana che se non sbaglio fu disegnata da Alberto per Vittoria e questa è in un museo pubblico (e posso capire che indossare un diadema con fiori di porcellana magari non è molto pratico).
    Per il resto la maggior parte dello scrigno di Elisabetta risale a queen Mary mentre l’unico diadema storico che rimane è quello di Giorgio IV che si mette all’apertura del parlamento ed è una vera e propria corona più che un diadema.
    E’ vero che i gioielli più antichi Vittoria dovette restituirli al regno di Hannover con la separazione delle corone, però da quanto a suo tempo lessi in realtà Vittoria, dopo molti rinvii e malumori, consegnò unicamente la piccola corona nuziale, un devant de corsage e un paio di collane. Nient’altro. Quindi i gioielli storici che fine hanno fatto ? Possibile che queen Mary li ha fatti tutti smontare per realizzare con le pietre gioielli più moderni ? sarebbe un vero peccato, almeno ai miei occhi di archeologa.

  16. laura ha detto:

    Mi pare un pesce d’aprile in ritardo ma non so come prendere questa notizia . A causa delle elezioni in GB l’apertura del parlamento avverrà il giorno in cui normalmente si tiene la cerimonia della Giarrettiera. Questa così è stata cancellata. La regina aprirà il parlamento senza arrivare in carrozza, senza vestiti tradizionali e senza corona : vestirà vestiti da pomeriggio.
    Insomma una vera rivoluzione decisa a quanto pare dalla May. In un unico colpo via Garter, via apertura del parlamento in pompa magna. Mi chiedo se la regina ha avuto una parte in questa decisione : magari non se la sente più alla sua età di presenziare a cerimonie così impegnative in quanto richiedono delle vesti cerimoniali molto pesanti.
    Se le cose prendono questa piega sarà difficile secondo me tornare indietro e magari anche in UK si avrà d’ora i poi una apertura del parlamento in forme poco solenni come negli altri paesi.

    http://www.windsorobserver.co.uk/news/15251060.The_Order_of_the_Garter_ceremony_CANCELLED_for_snap_election/

    • luka ha detto:

      Sta May sempre più simpatica, ed in giro per il mondo ultimamente e’ anche in buona compagnia (ora aspettiamo la Francia per vedere se si aggiungerà una nuova “simpaticona”).
      Comunque non credo, e spero, che E II possa scendere a questi compromessi ne per questioni di età (altrimenti sarebbe un “muoia Sansone con tutti i Filistei”) ne con un capo di governo dopo la lunga l’esperienza con la Thatcher…..ripeto, spero….

  17. laura ha detto:

    Finalmente Elisabetta si è decisa : si torna alla autocrazia senza un parlamento composto da politicastri
    http://www.the-postillon.com/2017/06/queen.html

  18. sabrina-anna ha detto:

    Oggi apertura del parlamento in tono minore e senza il principe Filippo ma con accanto il principe Carlo in abito da pomeriggio…
    Che tristezza era per i morti degli attentati o per la situazione difficile del governo May?
    Se la Brexit, votata per conservare la loro “inglesità” li priva delle loro tradizioni c’è un problema di fondo …
    Aspetto le considerazioni dei miei dotti amici e della padrona di casa cosa hai provato Marina ?

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