La tavola della regina, tutti i segreti delle serate di gala a Buckingham Palace

La tavola della regina, tutti i segreti delle serate di gala a Buckingham Palace

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Nelle occasioni ufficiali la tavola della regina Elisabetta II è splendida, sontuosa, elegante e fastosa quel tanto che basta a far sentire l’ospite di turno – generalmente un capo dello Stato in visita protocollare – protagonista di un evento eccezionale. Ed è proprio così, perché la serata nella casa della regina è parte integrante e sostanziale della visita tanto quanto l’incontro con il Primo ministro di turno. E’ uno dei momenti di “rappresentazione” dell’intera nazione.

Il post sulla tavola della regina in occasione dei banchetti ufficiali è un’idea dell’amica Raffaella Garetti (autrice di Simplicitasblog) con qualche aggiornamento e integrazione da parte mia. Buona lettura.

La tavola della regina a Buckingham Palace

Simbolo di potere, compiaciuta autorappresentazione, eleganza vera o talvolta pura ostentazione: i banchetti sontuosi sono sempre stati parte integrante di cerimonie e visite di principi, regnanti, primi ministri e capi di Stato. Nei secoli i banchetti si sono modificati per alcuni aspetti, uno fra tutti il menù, che è andato via via semplificandosi nel numero delle portate servite, e ha indubbiamente risentito delle mode gastronomiche di ogni epoca, mentre indiscutibilmente invariata è rimasta la gran cura con cui le tavole ufficiali vengono allestite. Paradigma di queste tavole reali sono, ovviamente, i banchetti ufficiali a Buckingham Palace.

Banchetti che dall’epoca della regina Vittoria (la prima sovrana a fissare la residenza a Buckingham) si svolgono nella Sala da Ballo, un enorme salone di 34 x 14 metri con un soffitto alto 14 metri che la sovrana volle decorata sontuosamente, nei colori rosso e oro. Suo figlio Edoardo VII decise di dare alla grande stanza un aspetto più moderno, facendola decorare in stile Belle Epoque seguendo uno schema cromatico basato sul crema e oro, colori che caratterizzano ancora oggi questo spazio dove si svolgono anche le cerimonie delle investiture e i conferimenti delle onorificenze.

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In fondo alla grandiosa sala, dietro al lato corto del tavolo a ferro di cavallo, si trovano i troni di Elisabetta II e del principe Filippo, usati molto raramente. Il protocollo prevede che la Regina e il Principe siedano proprio su questo lato corto del tavolo, insieme ai loro ospiti d’onore, i quali in questa posizione sono visibili da tutti i commensali; alla destra della Regina siede l’ospite d’onore, alla sinistra della Regina il principe Filippo e alla sinistra di questi viene fatta accomodare la moglie dell’ospite. La duchessa di Cornovaglia siede alla destra del capo di Stato ospite, mentre il principe Carlo è alla sinistra della moglie del dignitario. In alcune occasioni, se l’erede al trono non è presente al ricevimento (come nel caso della serata in onore del presidente cinese) il posto viene occupato dal duca di Cambridge e dalla moglie. Gli altri membri della famiglia reale vengono fatti accomodare fra gli altri invitati, in modo che ognuno degli invitati abbia la sensazione di essere vicino a un membro della royal family.

La tavola della regina per le visite di Stato

Durante una visita di Stato (che in genere dura quattro giorni), il banchetto si tiene la sera dell’arrivo ma per allestire lo spettacolare apparato la Royal Houseold è già in moto da più di 48 ore. Nella Sala da Ballo la tavola della regina, che può accogliere fino a 170 persone, viene preparata con sontuose tovaglie bianche ricamate sulle quali vengono sistemate oltre 2000 posate, 1.104 bicchieri, 23 composizioni floreali e 100 candele poste nei sontuosi candelabri.

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L’ultima cena di Stato organizzata dalla Regina per il presidente della Colombia

I posti vengono preparati con un sottopiatto, di solito utilizzando uno dei piatti d’oro del Grand Service di Giorgio IV, i piatti del servizio personale dell’attuale sovrana, cifrato E II R (Elisabetta II Regina, in latino) oppure quelli del servizio di porcellana di Tournai blu notte e oro con motivi di uccelli, realizzato fra il 1770 e il 1789 per il duca di Orléans e poiu acquistato da Giorgio IV all’inizio del XIX secolo. Solitamente insieme al servizio di Elisabetta II vengono usati i piatti da dessert della regina Vittoria, decorati in blu e oro con le cifre VR, Victoria Regina. Per ogni commensale sono previsti 6 bicchieri: uno per l’acqua, uno per il vino rosso, uno per il vino bianco, uno per il Porto, e due coppe da champagne, uno per il brindisi iniziale e uno per il dessert. Anche i bicchieri recano, inciso, il monogramma E II R, e furono creati per il banchetto d’incoronazione nel 1953. Per ogni commensale vengono apparecchiate due forchette, due coltelli, coltellino per il burro, più forchetta e cucchiaio per il dessert; durante la cena verranno ovviamente sostituite le posate ad ogni portata e per la frutta verranno aggiunti un coltello, una forchetta e un cucchiaino. Vicino ad ogni posto ci sono anche il piattino del pane e un piatto di cristallo per il burro, mentre ogni quattro commensali sono posizionate saliera, pepiera e salsiera. Il posto della Sovrana e del duca di Edimburgo sono contrassegnati, oltre che da sedute più importanti rispetto a quelle degli altri ospiti, anche dalla presenza di saliere molto preziose, risalenti alla tavola di Giorgio I.
Durante l’apparecchiatura il personale addetto misura con un metro la distanza precisa tra ogni posto, e all’interno di ogni posto viene a sua volta controllata la distanza tra le posate e il piatto, tra il piatto e i bicchieri, e successivamente ci si assicura che le sedie siano tutte disposte alla perfezione. Tutto deve essere perfettamente in ordine per le 17 e alle 18 in punto la Regina effettua una breve ispezione.

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Oltre ai fiori (circa 20 composizioni floreali) sulla tavola della regina è sempre presente anche frutta fresca, con grappoli d’uva, ananas, susine e mele. Sopra al posto viene piegato con cura il tovagliolo, in una foggia che vorrebbe ricordare i copricapi tradizionali olandesi.

Sua Maestà verifica e approva personalmente la lista degli invitati (che ricevono il prezioso cartoncino con almeno 12 settimane di ancitipo) e il menù in programma. Prima dell’inizio di ogni banchetto, gli invitati vengono accolti e salutati dalla regina e dal capo di Stato in visita, con i rispettivi consorti, nella Sala della Musica. Ogni invitato riceve un piccolo libretto con menù della cena, lista dei vini che verranno serviti e programma della musica di accompagnamento, oltre ad una mappa che mostra il loro posto a tavola. Il libretto, recante lo stemma di Buckingham Palace, è decorato con i colori della nazione ospite della serata.

In occasione di una cena di Stato nelle cucine di Buckingham Palace (che si trovano a piano terra della residenza reale, lungo Buckingham Palace roard) sulla sinistra guardando la facciata dell’edificio) lavorano diverse brigate ognuna delle quali conta una decina di persone. Il menù della tavola reale in occasioni ufficiali prevede un potage, un consommé o una velouté, seguiti da un pesce o una mousse al salmone con salse varie, un piatto di carne (ma non cacciagione) con tre o quattro verdure di contorno, un’insalata e infine un dessert freddo.

La tavola della regina, cerimoniale e tradizioni

Alle 20 e 10 Elisabetta II entra nel Salone Bianco da una porta nascosta (praticamente invisibile tanto che spesso gli ospiti di riguardo che l’attendono vengono colti di sorpresa) e dopo i convenevoli di rito si sposano tutti nella Sala della Musica per formare il corteo – usanza introdotta dalla regina Vittoria -, aperto dalla Regina e dall’ospite d’onore (preceduti dal Lord Ciambellano) che si reca nella Sala da Ballo. Una volta che tutti sono al loro posto la Regina si alza per brindare alla salute degli ospiti e questi rispondono augurando buona salute alla sovrana. Negli ultimi anni Elisabetta ha deciso di alleggerire il menù di questi banchetti di una portata, allo scopo di ridurre di un minimo la durata complessiva dell’evento.

Visto lo scopo per cui è nata la Sala da Ballo prevede lo spazio per un’orchestra in galleria e infatti un gruppo di musicisti di uno dei reggimenti reali è sempre presente per accompagnare la serata con musica leggera e colonne sonore celebri, mentre la fine del banchetto è segnalato dell’ingresso in sala delle cornamuse irlandesi o scozzesi. A questo punto la Regina e l’ospite d’onore escono attraverso la Galleria Ovest, mentre gli ospiti si spostano per il caffè verso la Blue Drawing Room.

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Tutti i capi di Stato ricevuti a Londra hanno avuto diritto a questo show degno della monarchia inglese che viene studiato per settimane in ogni suo più piccolo dettaglio, d’altronde, come ha avuto modo di osservare lord Cobbold, ex Gran Ciambellano della Regina, “ogni cerimoniale è ridicolo se non è assolutamente perfetto”. Per stabilire la lista degli invitati e il menù la Royal Househol si confronta con il lord Mayor di Londra, con il Primo ministro, con l’Ambasciata del paese ospite per evitare gaffes e repliche dei piatti.

In quasi sessantacinque anni di regno Elisabetta II ha ricevuto a Buckingham Palace (ma anche a Windsor o più raramente a Holyrood House) tutti i capi di Stato del mondo a partire dal re di Svezia Gustavo VI Adolfo accolto dal 28 giugno al 1° luglio del 1954 insieme alla consorte Louise, zia del duca di Edimburgo. La regina ha al suo attivo quasi 110 visite ufficiali con altrettanti banchetti e anche da questo punto di vista si può tranquillamente parlare di record. Ormai lo staff è super collaudato e iper specializzato, ma si racconta che per lei, da brava perfezionista, il controllo finale non è una mera formalità. La sovrana guarda tutto, controlla, verifica tutto, dalla stabilità del tappeto per evitare che qualcuno possa inciampare alla scelta dei fiori, dalla posizione delle sedie all’allineamento dei piatti.

Elisabetta II è una padrona di casa esigente ma anche cordiale e la verifica finale si svolge in un’atmosfera piuttosto rilassata. “La regina scherza, è di buon umore, parla con vivacità è piena di interesse ed entusiasmo, è evidente che ama la vita e il suo job”, ha raccontato un ex dipendente della Casa Reale. In queste occasioni il personale è molto attento a che tutto fili per il verso giusto, i banchetti di Stato non sono un evento mondano, ma un momento delicato di visite ufficiali spesso cariche di significati politici.

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Aggiungo alcune foto del sito della Casa reale relative al banchetto per il presidente Colombiano in cui si vedono dettagli interessanti

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12 Commenti

  1. Michele ha detto:

    Veramente un post molto interessante ricco almeno per me di parecchi aneddoti !!! Adoro queste tavole così curate alla perfezione !!

  2. Dinora ha detto:

    Bellissimo ed interessante post!
    Ricordo un bel documentario televisivo dedicato alla regina per il suo compleanno dove si vede proprio la preparazione della tavola per un banchetto ufficiale.
    É un rito, praticamente. Come tale viene fatto con tempi ben scanditi sia dallo “srotolamento ” delle tovaglie, seguito dal posizionamento degli addobbi floreali che, se non sbaglio vengono ideati dalla fiorista di palazzo. Poi il posizionamento delle stoviglie e così via.La parte più divertente è proprio quando Sua Maestà entra nella sala per la sua personale supervisione.Non ricordo quale capo di stato fosse in vista ma il periodo, fine ottobre e vicini ad Halloween. La fiorista aveva ideato una decorazione che ricordasse l’evento mettendo nelle diverse corbeille di fiori, anche delle graziose zucche di diverse fogge.
    Sua Maestà, dopo aver salutato tutti con allegra cordialità si intrattenne con la fiorista sull’opportunità di togliere alcune zucche perché le sembravano un po’ troppo. Quando nel post hai parlato delle ananas sempre presenti, sempre in quella occasione, le fece spostare perché secondo lei erano un po’ di intralcio fra un posto e l’altro.
    Durante l’intervista con la contessa di Wessex, lei ricordò la prima volta che entrò nella sala durante una cena ufficiale …”da togliere il fiato! E ogni volta che vi entro ho sempre la stessa emozione. Ricordo anche quando mi capitò una volta di arrivare un attimo in ritardo, non vi dico come mi sentissi. Anche perché Sua Maestà attese!!”

  3. Donna Bianca ha detto:

    Marina e Raffaella grazie per questo bellissimo post che fa sognare ma soprattutto insegna. Ancora una volta possiamo comprendere come la ritualità che accompagna ogni gesto abbia radici lontane e veicoli una simbologia profonda che va ben oltre le persone che volta per volta la rappresentano.

  4. elettra/cristina palliola ha detto:

    Se i menu di Sua Maestà non mi attirano molto – e non solo i suoi, ma un po’ tutti i menu reali – certamente farei chissà che cosa per sedermi a una tavola apparecchiata con tanta eleganza ed attenzione. Anche a me piace molto avere una bella tavola apparecchiata e con tutto quello che serve, in modo da non dovermi alzare per ogni stupidaggine, ma certo la tavola reale deve essere qualcosa di mozzafiato..ogni volta natale e anche di più e poi le posate d’oro! onestamente non ci posso arrivare.
    Questo post è molto interessante e sicuramente prenderò qualche spunto per le prossime feste …….anche dal blog di @Donna Bianca, che è molto più vicino alla mia portata

  5. Ale ha detto:

    interessantissimo e bellissimo post! complimenti 😀 poi sono un appassionato di tavole reali 😉
    ho visto anch’io diversi documentari dove la regina ispeziona il salone controllando i vari dettagli da vera perfezionista. e se vede qualcosa che non va fa modificare e controlla il risulta, giustamente è molto esigente. probabilmente al momento non c’è capo di stato al mondo che abbia la sua esperienza in materia. poi volete mettere quanto sono più belle le cene di stato delle monarchie rispetto a quelle delle repubbliche, i cerimoniali e i servizi sulle tavole sono simili o sullo stesso livello, ma nelle repubbliche mancano i diademi e quasi mai si portano le decorazioni perché si preferisce lo smoking (più informale) al frac per gli uomini. insomma tutta un’altra cosa 🙂

  6. Ale ha detto:

    state banquet a Windsor
    https://www.youtube.com/watch?v=u931xcXliWE
    qui invece uno dei più bei documentari fatti sulla monarchia britannica
    Monarchy: The Royal Family at Work, la puntata dedicata a visite di stato e banchetti. si vede tutto quello descritto nel post 😉
    https://www.youtube.com/watch?v=SL8wxXcsSRI

    ps. i pettegoli dicono che Buckingham palace per il cibo non sia il migliore che si può incontrare mentre per i vini sono considerati tra i più rinomati

    • Antonella.A ha detto:

      @Ale
      Per il cibo ci posso credere che non sia granchè.Quando c’era Craxi,la stessa moglie raccontò che dopo una cena a Buckingham Palace,il marito alla fine del banchetto con la regina se nè andò al ristorante a mangiare come dio comandava.

    • Simplicitas ha detto:

      Ale, grazie per i video! Sono bellissimi, ed è particolarmente evidente la cordialità con cui Elisabetta si rivolge ai sipendenti di Palazzo. Poi è bellissima la scena in cui si perde la first lady ganese e la regina va in giro a cercarla 🙂

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Ale ma grazieeee, il primo video è breve ma straordinario, la regina allegra, vivace, simpatica che presenta tutta la famiglia scherza con Walesa. Se non ho letto male la visita è avvenuta nel 91 quindi prima dell’incendio. La sala è stata restaurata in modo incredibili ed è bellissima.

      • Ale ha detto:

        si aprile ’91 … io avevo pochi mesi 😀
        non avevo mai pensato al fatto che fosse un banchetto pre-incendio! ora lo riguardo con più attenzione ai dettagli delle sale 😉

        il secondo video è una delle puntate del documentario Monarchy: The Royal Family at Work. 5 puntate formidabili, interessantissime, un sacco di dietro le quinte, cerimonie, visite, vita di tutti i giorni. se non ricordo male è del 2007. peccato che non sia più recente, avremmo potuto vedere anche kate e figli da vicino 🙂

  7. gisella ha detto:

    molto, molto interessante! Tutto ciò che ruota intorno alla famiglia reale lo trovo affascinante, ed il tuo articolo mi ha fatto scoprire cose nuove
    brava!

  8. Ale ha detto:

    per quanto riguarda cerimoniale e pompa di corte durante i banchetti di stato devo dire che per quello che ho letto il nostro regno era molto simile a quello attuale britannico, che in fondo è forse l’unico ad aver lasciato quasi inalterato il cerimoniale (o la forma) presente a inizio novecento in tutte le grandi monarchie europee.
    con un po’ di orgoglio linko il mio post che aveva avuto successo a marzo 😀
    http://www.altezzareale.com/2016/03/02/storie-reali/a-tavola-con-i-savoia-le-porcellane-e-gli-argenti-dei-re-ditalia/
    oggi le cene di stato al quirinale ricordano parecchio per quanto riguarda la tavola quelle del regno unito, anche se in parte hanno perduto la magnificenza del periodo reale.

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